Be Think Solve Execute SPA (ex Bee team), codice di Piazza Affari BET che tradotto in inglese vuol dire scommettere, guarda un po' gli scherzi del destino.
In una giornata che rischiava, o sembrava trasformarsi in un Venerdì nero, la nostra beniamina accelera e mostra tutta la sua classe e purezza. Dall'anno scorso il rialzo ora si fa corposo, ma voglio darci una bella notizia per rallegrarvi il weekend: andremo molto più lontano.
BET, più di una scommessa, una certezza... Una parola che sui mercati non si dovrebbe mai pronunciare.
Mercoledì 9 Aprile, giornata spettacolare, lo si capisce subito, all'alba, quando il sole si accende e illumina l'immenso stanzone del pianeta terra. Primavera dal sapore antico, come sono antiche ma meno brillante, le promesse che sentiamo ripetere dalla nuova politica. Tagli, rimborsi e nuovi investimenti. Di tutto e di più, quasi si perde il conto, ma nei fatti ancora nulla. Passo dopo passo, questo sarebbe il consiglio più saggio, ma oggi si vuole tutto, subito, qui e ora. Promesse di legge elettorale, ennesima promessa dei tagli alla politica e poi dove si cade, sulla finanza: brutta, sporca e cattiva. Tutti, tranne Blackrock, Lei ha il lasciapassare. Non puoi tassare chi sta salvando la patria e la Borsa, ma puoi tassare il portafoglio, quello sì. Dimenticando che i piccoli risparmiatori, per la maggior parte paga già la tassa dell'Irpef, e ora, quando la Borsa sta lentamente rialzando la testa, si trovano una doppia tassa anche sulle rendite e quindi sui propri risparmi. Ma Renzi vuole colpire chi non ha mai pagato, i grandi speculatori. Bella illusioni, quelli voleranno in altri lidi.
In tutto questo una consolazione c'è, il Toro non ha paura, e non si farà fermare nemmeno dall'alta tassazione, questo sarà un bene per noi e alla fine sarà un bene anche per lo Stato che proprio dal rialzo di Piazza Affari e dal rialzo delle aliquote, porterà a casa un ottimo incasso.
Draghi e gli stimoli monetari, missione impossibile? Oggi in edicola su "Panino e Listino".
Inflazione o Deflazione? Oggi in edicola su "Panino e Listino".
Ma vi ricordate cos'è successo nel Luglio del 2008? Vi do un aiutino, pensate a Trichet.
Su Panino e Listino questo e tutti i consigli operativi, nuovi e vecchi titoli per cavalcare il Toro di Primavera multivitaminico.
Qui sotto lo speciale in edicola la scorsa settimana: "LE 10 DI BUDDY 2014" aggiornamento primo trimestre.
Ma cosa volete di più?
LIBERO 02 Aprile 2014
“Ho provato ad
aprire una posizione ribassista sul listino italiano, ma non c’è stato verso ho
dovuto chiudere subito lo short” si può sintetizzare con la sconsolata
dichiarazione di un gestore di lungo corso, l’effervescenza (euforia?) che sta
montando a Piazza Affari, rendendo più dolci i rendimenti di molti
risparmiatori.
“Il meglio deve
ancora venire”, si era detto ancor prima di Obama e Renzi, ecco, forse oggi
iniziamo a vederlo, il meglio. Qui sotto l’aggiornamento delle 10 previsioni
dopo il primo trimestre:
“LE 10 DI BUDDY
2014”
·Piazza Affari, tutte le congiunzioni astrali sembrano
puntare su Milano, sarà Lei la regina del 2014?
Si è sentito
spesso ripetere che uno Spread in discesa avrebbe favorito il rialzo dei
bancari, e spesso che erano i titoli bancari a zavorrare Piazza Affari. Oggi
abbiamo tutto: spread in ribasso e titoli bancari in forte rialzo, quindi
perché stupirsi nel vedere Piazza Affari maglia rosa delle borse. E ora, che
fare? Walter Siti risponderebbe con il titolo di un suo libro: “resistere non
serve a niente”, comprare, sempre sulle correzioni. Siamo solo a metà.
·“Wow!” (Uau), con questa esclamazione CNN ha
commentato l’ultimo dato sul Pil Usa. Ritorna l’epoca del Dollaro forte.
Il freddo
invernale ha congelato la ripresa Usa? Deficit in calo e il record nell’export
di petrolio sono solo alcuni elementi che spingeranno Usa e Dollaro.
·Giappone ancora banzai! Almeno a 18,000 di Nikkei ci
arriviamo.
“Il
toro, cioè la fase rialzista dei mercati è come il sesso, il maggior piacere si
prova poco prima della fine” così scrive Warren Buffett nella lettera annuale
agli azionisti della Berkshire Hathaway. Gli investitori con gli occhi a
mandorla possono stare tranquilli, l’amplesso non sarà breve, vale la pena
continuare l’accumulo.
·L’Euro cade, ma non si rompe. Made in Italy ed
esportazioni il volano per la nostra economia.
L’export aumenta
e anche Draghi ci darà una mano. Arriva la ripresa, con buona pace dei “no
Euro”.
·Il 2014 sarà l’anno del cavallo. Si compra Grecia e si
vola sulle ali di Pegaso. 2014 anno mitologico.
+20% da inizio
anno, +50% rispetto a un anno fa. Stride con la realtà, ma è chiaro che la
Grecia ormai è salva. E quanto c’è ancora da fare ad Atene.
·Siamo tanti al mondo, forse troppi e abbiamo fame, il
2014 potrebbe essere l’anno del GRANO/FRUMENTO. Occhio al meteo.
Pensavo che la
scusa sarebbe stata un’ondata di caldo estivo, e invece è arrivata dalla crisi
Ucraina (il granaio d’Europa), poco conta, perché se si deve salire, qualunque
motivazione per i mercati è quella buona. Altro che Oro, è il Grano la materia
prima che luccica di più.
·2014 anno del cavallo? E se fosse quello del lupo? A
Wall Street sono tornati e anche lì hanno molta fame, ma non di cibo, denaro e
guadagni sono le prede.
Tra metà Aprile
e metà Maggio uno dei momenti cruciali dell’anno. A Wall Street orsetto
nell’uovo di Pasqua?
·“The wolf of Wall Street”. A
Wall Street sono tornatii lupi, tra
questi c’è Icahn che vuole succhiare liquidità dalla polpa della mela APPLE.
Al posto della
mela, io oggi nel logo metterei la melagrana, simbolo dell’abbondanza.
·Francia ago della bilancia per l’Europa e l’Euro.
La sopravvivenza
dell’Euro non si gioca a Roma, ma a Parigi. Crisi di Hollande, avanzata di Le
Pen, cattivi presagi? A mio avviso sono le spinte e le motivazioni che
costringeranno le autorità europee e monetarie a cancellare l’austerity,
finalmente!
·Fiat, Telecom, BET, Esprinet e Ferrovie Nord Milano. 5
titoli che possono accendere il turbo di Piazza Affari.
“Effetto Renzi”,
chissà se ora se ne è convinto anche Barisoni. Sta di fatto che, ricordando un
noto spot, Piazza Affari ora “piace alla
gente che piace”. E’ tutto stravolto rispetto a 2 anni fa, oggi tutti dicono “I
love Italia”. BET +50%, Telecom +18%, FNM +40%, Fiat +42% ed Esprinet +41%; non
sono in ordine di crescita, ma di mia preferenza.
Nei momenti di
sconforto Ennio Doris direbbe “C’è anche domani”, in questo momento di
incipiente euforia, io lo ripeto a chi è ancora fuori: “c’è anche domani,
perché qui siamo solo all’inizio”.
Giro di riscaldamento con i cani, scarico veloce, ci attende la sintesi di Chelsea contro PSG, partita infuocata, nella mia testa è già l'eliminazione di Mourinho, più una previsione da sbruffone, che una possibile realtà.
Rientro in casa, cibo e crocchette, tutti davanti alla tv per la sintesi.
Ogni volta che vedo gli stadi e le partite con le inglesi in campo, penso che veramente lo sport si può mescolare e integrare con lo spettacolo, tutt'uno con piacere.
Il Chelsea all'assalto, è ovvio, due goal da recuperare contro il PSG, squadra di figurine ma con la voglia di entrare nella nobiltà del calcio. Al 18 del primo tempo esce per infortunio Hazard, uno dei gioielli del Chelsea, e subito mi lecco i baffi come i mie cani che di fianco a me stanno sbranando le loro crocchette, e istintivamente penso: "il culo di Mourinho si è finalmente sgonfiato". Passano 15 minuti, e nell'assenza di marcatura in area PSG, sbuca Schurrle (proprio il giocatore che aveva sostituito l'infortunato Hazard) che infila nella buca di Sirigu, incredibile! Questa sera Thiago Silva non è in serata, non è la barriera invalicabile vista nella partita d'andata, e subito il Culo di Mourinho si rigonfia: Chelsea galvanizzato torna in partita!
Secondo tempo, arrembaggio inglese, la Francia alza le barricate, non riesce a tirare nemmeno una volta nella porta avversaria. Attacco del Chelsea, la folla spinge e galvanizza, tiro di Schurrle, traversa incredibile, ecco, il Culo di Mourinho si è afflosciato, successiva punizione, tira Oscar, piede sublime: ancora traversa! Mourinho, Culo piatto! Inizia il declino.
Sembrava così, ma negli ultimi minuti, in area arriva un attaccante, che più che un giocatore sembra una ruspa, solleva qualsiasi cosa da terra, che siano zolle o pallone, colpisce con tutte le parti della gamba, ginocchio, stinco e anche piede, la palla finisce in rete. Il giocatore si chiama Demba Ba, ma poco importa il nome, anche questo era stato lasciato in panca da Mourinho, ma poco importa, quello che conta veramente è che il Culo di Mourinho non si buca mai, ha sempre una ruota di scorta, non va mai in ipercomprato, sfonda sempre resistenza su resistenza.
Buongiorno, quanti oggi hanno avuto il coraggio di entrare nel proprio bar, e prima del classico caffè, chiedere al barista uno "spurgi"?
Pochi? Nessuno. Ma l'argomento interessa, perchè ieri sera Report ha fatto 3 milioni di ascolto, un record, più dei servizi sulla corruzione politica e anche di quelli sullo scandalo Mps e sulla sanità etc. Più di molti altri, perchè per tutti noi italiani il caffè è un'abitudine, la vitamina quotidiana, un sostegno, un piacere e spesso una consolazione e un motivo per allacciare e approcciare un rapporto che sia di lavoro o affettivo.
Oggi scopriamo che anche il caffè è macchiata, è sporco, contiene quella mancanza di cura che è un po' il corollario della nostra quotidianità, non più preparazione, non più cura e pazienza nel fare la cosa, ma solo il fine: il guadagno che porta alla sopravvivenza. Non c'è più il piacere delle cose, l'importante è farlo in fretta, soddisfando con la quantità piuttosto che con la qualità.
La reazione ai filmati di ieri sera doveva essere di riabilitazione, siamo noi la patria del caffè piacere, dobbiamo reagire a questa noncuranza, al caffè macchiato che macchia l'immagine del nostro paese. Probabilmente non è stata questa la reazione, ma quella dell'incazzatura verso chi scova le magagne, verso chi riesce ancora a fare giornalismo d'inchiesta senza commissione, ma con l'unico scopo di portare a galla la verità per smacchiare il paese.
Gabanelli avanti così, solo tu non ci puoi deludere, e mi raccomando, non accettare caffè dagli sconosciuti.
"E' IL MOMENTO DI VENDERE TUTTO O DI COMPRARE?" La risposta su Panino e Listino in edicola domani su Libero . Con tutto quello che avete guadagnato!;-)
Così sembra pensare il Sole24Ore che benedice l'arrivo del grande monolito nero. Intoccabile, non si può scalfire, i pasticci e gli enormi dubbi sulle discutibili operazioni su Unicredit e Telecom Italia sono già un lontano ricordo, meglio se cancellati.
O cambiamo il Senato, oppure torno a casa, recita più o meno così l'ultimatum di Renzi.
Fuori dall'Euro per rilanciare l'Italia, questo è invece il grido del leghista Salvini.
Italia, è arrivato il momento del coraggio.
Si potrebbe esclamare, finalmente qualcosa si muove. Però è anche vero che un conto è spostare le cose, metterle in ordine e farle funzionare, un conto è entrare in un palazzo con un caterpillar e sfasciare tutto, forse era meglio rimanere fermi.
Non siamo mai contenti, se non si agisce ci lamentiamo per l'immobilità e se si agisce critichiamo tutte le scelte.
Quello che mi chiedo è se sia veramente il Senato uno dei problemi principali dell'Italia, non ve lo siete chiesti anche voi?
Se le due Camere fossero popolate da gente onesta, volenterosa, competente e capace, non sarebbe un problema nè dare un lauto stipendio, nè il tempo legislativo che comporta ogni legge. Quindi il problema non sono le cose ma è sempre l'uso che ne facciamo.
Inutile commentare le scelte e le parole di Salvini e di tutti quelli che seguono la demagogia dell'Euro, non avendo altri argomenti, non avendo potuto o voluto cambiare le cose, nemmeno quando erano al potere e dopo aver fallito su ogni slogan senza portare a termine nessun progetto, ora si riducono al livello più basso, illudendosi che ci sia ancora qualcuno disposto a credergli? Sì qualcuno sicuramente ci sarà, questo è il dramma.
Il giorno che usciremo dall'Euro, quel giorno sì vedremo i forconi e poveri loro quelli che saranno al potere.
Quel giorno ci renderemo conto che abolire il Senato forse è stata una scelta affrettata, che non era quello il problema. Quel giorno, lo stesso giorno ci accorgeremo disgraziatamente dove ci hanno portato le politiche espansive di Bernanke e Draghi e sarà la povera Yellen a subire le ire. Ire che arriveranno, come è sempre accaduto, dagli stessi che quelle politiche hanno continuato a sposarle e ad acclamarle.
Lette le "10 di Buddy 2014"?
Devo ancora postare i risultati dell'anno scorso, lo farò. Certo sembra il risultato, chi avesse seguito i consigli del 2013, con qualche mese di ritardo, oggi avrebbe di che gioire, come per gli acquisti del 2012, del 2011, del 2010 e del 2008/2009 quando la schiacciante maggioranza intravedeva il nuovo 1929. E ora sono tutti a rincorrere il treno della ripresa che già molta strada ha fatto. Hanno la lingua a terra dallo sforzo e raggiungeranno il treno solo quando sarà al capolinea, pronti all'ennesimo schianto.
Qui sotto come sempre il pezzo in edicola la scorsa settimana. Siete sempre in credito di uno, arriverà presto.
Intanto leggiamo accompagnati da ottima musica, Frankie Knuckles, aspettando Mario Draghi, un altro italiano coraggioso.
LIBERO 26 Marzo 2014
“L’ambizione è positiva, sono le strade che percorri
per realizzarla che fanno la differenza” così Ennio Doris (intervistato da
Vanity Fair) in occasione dell’uscita della sua autobiografia “C’è anche
domani”. Come dire, interpreto io, è importante avere degli obiettivi (meglio
se elevati) ma è altrettanto importante fare sacrifici e gavetta per
raggiungerli. Che la gavetta è importante devono averlo capito Stramaccioni,
Ferrara e anche Seedorf, che con ambizione si sono subito diretti alla Serie A
senza nessuna esperienza e con la stessa velocità hanno bruciato tutto, la loro
bramosità e le loro aspettative. Se non hai le basi è difficile rimanere in
alto senza rischiare di cadere. Che la gavetta è l’esperienza sono importanti
devono averlo capito anche le migliaia di trader e risparmiatori che di
sacrifici e altrettante sofferenze devono averne passate molti negli ultimi
anni, e ora, finalmente vedono i primi e solidi risultati positivi. La stessa
gavetta l’ha fatta Piazza Affari, prima ad anticipare il crollo nel Maggio del
2007, poi coralmente a risollevarsi nel 2009 a cui è seguito un purgatorio
quasi solitario, mentre le altre grandi borse mondiali correvano felici verso
il paradiso. Tre anni duri, la gavetta appunto, e ora, con basi solide si riparte
verso obiettivi e livelli che un tempo sembravano utopistici. Un’occasione,
come ha ricordato Doris, che pochi hanno saputo cogliere, perché come sempre
accade, quando i prezzi sono bassi, la gente fugge, e solo quando tornano a
essere alti e cari, la gente torna in massa, creando quell’alternanza infinita
tra bolle e catastrofi, il vero e unico nutrimento per quell’animale
insaziabile che è la Borsa.
Le uniche soluzioni che vedo per i piccoli
azionisti, spesso orfani e senza bussola, sono essenzialmente due: o studiare e
fare la gavetta, oppure dirigersi tutti verso “casa Ennio Doris” quello che a
mio avviso oggi può essere considerato il papà dei risparmiatori.
PIAZZA AFFARI: “qui va a finire che ci lasciamo Le
Pen(ne)! Allarme mediatico per il trionfo elettorale dei nazionalisti. Paure
fondate? A mio avviso no, e anche i mercati hanno fatto spallucce, anzi, andrò
controcorrente, questo è un boomerang per gli estremisti: un conto è vincere
quando la crisi è agli inizi, ma qui dal tunnel siamo quasi all’uscita, e
questo allarme elettorale non farà altro che spingere verso nuove iniziative di
stimolo finanziario. Adelante Toro, è il momento di provare a strafare.
EUKEDOS: avevo promesso effetti speciali ma la luce
si è un po’ affievolita. Ora siamo pronti a ripartire, l’unico dubbio è nella
salita prima dei dati, non è un bel segnale, ma qui vogliamo l’eccezione:
sfondare 0,87 è un obbligo.
COBRA: come previsto abbiamo congestionato, ora
dobbiamo ridare gas: abbattere il muro a quota 1.
KINEXIA: siamo ancora in fase d’accumulo, ma questo
treno ci porterà lontano, molto lontano.
BANCO POP: da avere assolutamente, e aumento da
sottoscrivere.
TISCALI: riprendendo Doris, qui di gavetta ne è
stata fatta, altrettante sono le ambizioni. Obiettivo immutato: credo sempre
che arriveremo a 1.
Domani in edicola su Libero "Panino e Listino" con "le 10 di Buddy 2014". Il mio aggiornamento sulle 10 previsioni per quest'anno. Avrò un po' più di spazio. Un bene? Un male? Mah!
Negli ultimi anni, specie dopo i crack finanziari di molte banche, si è sentito sempre ripetere che gli aumenti di capitale non dovevano essere sottoscritti, spesso sarebbero stati una fregatura, una perdita di soldi, ma la cosa più importante da non fare era quella di non comprare i titoli sotto aumento prima dell'inizio delle operazioni. Sciocchezze, per un periodo queste persone si sono beate delle loro indicazioni, i fatti davano loro ragione, non oggi, perché le cose stanno cambiando, o forse è meglio dire, stanno tornando alla normalità. Il 2000 non è stato solo l'anno di cambio di secolo, ma è stato anche l'attraversamento delle porte di Ercole informativo e di fare borsa. Una volta c'erano gli esperti, persone autorevoli e di prestigio che si fregiavano delle informazioni esclusive mentre i comuni mortali discutevano e fantasticavano al bar o al borsino. Dal 2000 in poi, in grazia o disgrazia di internet, tutti possono considerarsi autorevoli e scrivere informazioni o indicazioni, cancellando o creando l'autorevolezza, si sono quindi creati falsi miti, metodi e regole, seguendo il motto che in Borsa vale tutto, perché l'importante è guadagnare. Nuove regole e nuovi miti che hanno cancellato e fatto dimenticare quanto succedeva in passato, una nuova generazione ha attraversato le porte d'Ercole del 2000, nuova, perché come tutti ormai sapete, sui mercati si fa selezione darwiniana, pochi sopravvivono, molti periscono o mollano, la Borsa si nutrirà di nuove generazione che entreranno seguendo l'illusione del denaro facile con la presunzione di essere più furbi di chi prima di loro ha perso. C'è stato un tempo in cui gli aumenti di capitale si facevano e avevano successo, perché le nuove azioni venivano emesse a sconto, tanto che questo portava all'assalto dei titoli prima ancora che l'aumento avesse inizio. Oggi questo si è riproposto con il BANCO POPOLARE, e probabilmente così sarà anche per il Monte dei Paschi e Banca Carige e forse anche per il Creval. Sul Banco Popolare abbiamo già capito che l'operazione avrà un grande successo, lo dimostra l'andamento del titolo negli ultimi giorni, qualcuno si divertirà forte anche con i diritti già da lunedì. Peccato averlo perso, non si può seguire tutto. Ma come già scritto qui noi siamo concentrati sull'obiettivo MPS e Carige, più volte vi ho consigliato di incrementare sulle debolezze per poi partecipare all'aumento, ma so già che non l'avete fatto, troppo spaventati e sfiduciati dai precedenti cali. Vediamo se il ribasso intorno a Pasqua ci permetterà un'entrata d'emergenza.
Delusione TISCALI, come per Eukedos è tutto rinviato. Non so se il titolo lunedi calerà, non è un problema, anzi, sarà l'ennesima occasione di accumulo, il vero problema sarà l'obbligo di monitorare e stare in posizione sul titolo fino al 29 Aprile, data entro cui sarà deciso lo riscadenziamento del debito con le banche, perché è già scontato che tutto andrà bene. Cobra, come anticipato in "panino e listino" si è realmente risvegliata dopo la congestione, pensate che l'abbiamo in carico da 0,40, quando molti pensavano che fosse solo una biscia, oggi siamo quasi a 1 e ora le notizie corrono e incendiano: persino Vodafone sembra interessata, così bisbigliano i rumors. E noi la lasciamo correre. Nella Newsletter, oltre a Telecom e Fiat (titoli annata 2014) credo di aver dimenticato di aggiornare tra i BIG Mediaset e Stm, sempre da tenere. Pensate a Fiat quanto mi avete triturato i maglioni quando stava sotto 4, ora vale più del doppio! Ma la grande notizia è l'atterraggio in borsa di Anima sgr (e poi toccherà a Fineco) sembra di essere ritornati ai tempi stellari di BIPOP CARIRE, uno dei paradossi di questa finta crisi, la vera moda imperante è quella del denaro. Anche PROFILO ringrazierà. Buon weekend
Abbasso Le Pen, W le Pen! Sembrava una brutta notizia, e invece è una buona, perchè?
Leggete oggi "Panino e Listino" in edicola su Libero e lo capirete.
Avete visto le immagini di Renzi con la Merkel? Non vi hanno fatto nessun effetto?
Non abbiamo raccolto nulla, ma è qualcosa di diverso, la dimostrazione che molto sta cambiando, ci vuole solo un po' di pazienza.
Ci vuole tempo per ottenere risultati. Tempo perso invece quello sui dibattiti che spingono all'uscita dall'Euro, quante cazzate!
Come è tempo perso quello a discutere sul compenso di Moretti. E' veramente quello il problema?
Ieri sera a Ballarò la Bonafè sorrideva mentre cercava di elencare i vari tagli che verranno effettuati nella spesa pubblica. Ridere sì, perchè è l'ennesima barzelletta. Non sanno dove mettere le mani.
Criminalità, politica, evasione fiscale, enti inutili, come consulenze inutili, ma lo sapete quanti soldi si possono risparmiare e trovare da tutte queste cose? Un'inifinità, altro che 80 euro in più al mese.
Basta con queste prese in giro, altro che colpa dell'Euro! A un certo punto viene veramente voglia di votare Le Pen.
Fortunatamente non sarà così, ma l'extrema ratio è più di una tentazione.
Per quanto riguarda i MERCATI FINANZIARI ho appena aggiornato con la Newsletter "IL DOLCE E L'AMARO" e oggi in edicola su "Panino e Listino".
Qui sotto il pezzo in edicola la scorsa settimana, e nei prossimi giorni, posterò l'articolo mancante.
Adelante Toro!
LIBERO 19 MARZO 2014
“Quei cento euro di chi ha una rendita li dò a chi
ha un’azienda e un posto di lavoro di lavoro, questa cosa mi sembra equa” sono
questi alcuni annunci di Renzi nel suo “Mercoledì da leoni”, una dichiarazione
di guerra alla finanza? Una cattiva notizia per i piccoli risparmiatori, una
buona per i lavoratori ma che a loro volta potrebbero trovarsi ad essere anche
risparmiatori, quindi felici solo a metà. Renzi sembra voler affrontare il nodo
principale di questa crisi, ovvero il riequilibrio tra economia e finanza,
buone le intenzioni, meno i fatti. Perché il suo messaggio potrà si placare la
rabbia di quelli che fino a ora si sono scagliati contro quel male generico che
abbiamo identificato nella “speculazione”, ma nella realtà andremo solo a
colpire chi fino a ora ha sempre pagato, o non lo ha fatto perché spesso ha
perso. Abbiamo cominciato con la “Tobin Tax” anch’essa lodevole negli intenti,
meno nella sua pratica, perché se adottata singolarmente e non coralmente dagli
stati, non fa altro che spingere alla migrazione dei capitali. Così l’aumento
delle rendite, toseremo per bene le pecore, che dopo tanti anni di vacche magre
iniziano solo oggi ad accennare un sorriso, mentre i “furbetti del quartierone”
avranno già preso le contromisure spostando i capitali dove la tassazione è
minore. Non è questa la soluzione. Si è detto che la “Tobin Tax” avrebbe
penalizzato i mercati, certo gli scambi sono diminuiti, ma Piazza Affari è
salita più di altre borse. Si tende sempre a spostare il problema, è più facile
e meno scomodo, non si vuol dire che sono state la liberalizzazione selvaggia e
la frammentazione dei mercati tra i problemi maggiori. Si devono cambiare le
regole per frenare la finanza e non aumentare la tassazione. Ci sono stati anni
in cui il “capital gain” era zero, e anni in cui tornò al 12,5% e la Borsa
saliva noncurante, il listino era ricco, gli scambi erano concentrati e la
finanza era regolamentata. E pensare che allora non c’era nemmeno il
quantitative easing.
PIAZZA AFFARI: “un giorno ci sarà un’altra crisi
finanziaria che sconvolgerà i mercati finanziari” sempre pesanti le profezie
del guru Buffett, ma i mercati non si sono spaventati, d’altronde l’alternanza
delle bolle speculative era già stata analizzata dall’economista Galbraith.
Prima della crisi però la bolla si deve gonfiare, e se sarà così Piazza Affari
dovrà e potrà salire ancora molto. Prima di spaventarci, godiamoci il viaggio,
prossimo obiettivo 22,500
KINEXIA: “operazione Marco Polo”, ecco un’altra
piccola italiana pronta a conquistare il mercato cinese. Già in carico a 1,60,
ora compriamo ancora.
CHL: mi chiamano dicendomi che la sottoscrizione è
per così dire “ostacolata” dall’operatività bancaria. Non mi stupisco,
operazioni così piccole trovano sempre difficoltà burocratiche. Per chi non ha
aderito il consiglio è comprare l’azione.
MPS: c’è ancora chi afferma che è sbagliato comprare
prima dell’aumento di capitale, dimenticando che in passato la moda era
contraria, si comprava proprio prima che l’aumento partisse. Nostalgie per il
passato? Resta il fatto che MPS oggi può sembrare un azzardo, ma domani per
molti potrà essere un rimpianto.