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21 ottobre 2014

Panino e Listino: E' ARRIVATA O E' PASSATA LA BUFERA? (Mercoledì 22 Ottobre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 Serata di Ottobre in maniche di camicia. "Si sta divinamente", "magari un autunno così", "speriamo non arrivi il freddo" e dichiarazioni del genere. Sono in molti a essere contenti per l'autunno mite, io lo trovo orribile, non tanto per le temperature, ma per la percezione che la gente ha della situazione climatica. Come si può combattere l'inquinamento, allarmarsi per il Pianeta Terra che soffre e al tempo stesso allietarsi per una così forte anomalia? E poi ci si lamenta del caldo affoso (abbiamo rovinato anche la bella stagione estiva), ma tanto ci sono i condizionatori, e si inquina ancora. Poi arrivano le alluvioni come a Genova, ma la colpa è di chi non ha previsto il meteo. D'altronde siamo il paese che ha condannato gli scienziati che non hanno previsto il terremoto, e non i costruttori che ridevano per gli affari su case mal costruite, o peggio su quelle ancora da costruire. Cemento su cemento, guai però a non avvisarci della tempesta.
Dai, è anche inutile lamentarsi di certi commenti sulla borsa, perchè la colpa dei crolli dei mercati è di chi non li ha previsti, non di quelli che hanno negli anni costruito, guadagnato e si sono ingrassati con prodotti tossici, su una finanza drogata, viziando il sistema. La colpa è di chi non ti avvisa del fatto, non di chi commette il reato.
Sarà difficile uscirne, ma ne usciremo.

Oggi intanto Piazza Affari ha reagito, il Nasdaq venerdì non ha proprio fatto quello che speravo, ma restano i segnali di Mercoledì e Giovedì sono ottimi, almeno per togliersi l'elmetto della difesa e riprovare l'attacco. Oggi si riparte con i gap al rialzo, grazie anche a APPLE, e subito i timori ti frenano, ma questo è il Toro della finanza allegra, pochi avranno fino alla fine il coraggio di scendere in pista e ballare. Lo faranno sempre alla fine, quando la musica di "Hotel California" sarà quasi finita e quando le sedie per trovare ancora un posto sicuro, saranno quasi tutte finite.
Inutile ripetere che fino a Domenica, giornata in cui sapremo gli esiti degli stress test e poi il Mercoledì successivo quando la Yellen confermerà che il rialzo dei tassi è un'operazione che si allontana nel tempo, non saremo del tutto tranquilli.
Ma quel giorno, chissà dove ci troveremo, di nuovo a contatto con il limite dei 17,500 o vicino a 20,000?
Come ho scritto nei giorni della bufera, comprare (PER CHI POTEVA) è stata non solo una scelta saggia, ma anche un affare. Seguendo sempre il nostro mantra che vale ormai da anni: "comprare solo sulle discese, senza paura".

Domani su "Panino e Listino" non troverete temi operativi nuovi, le solite cose che da un lato potranno risultare noiose, dall'altro sono la conferma, per quanto può valere, della mia convinzione su operatività e tendenza. Se tanto vale a rassicurarvi, meglio.
E poi nella storia iniziale vi spiego il perchè io sia convinto che il rialzo è tutt'altro che finito. Lo scrivo proprio ora, quando la maggioranza come minimo prevede la fine del toro, fino a minacciare un nuovo grande crollo.
A domani, confidando siate in molti a leggere e intervenire. Fedeli alla linea, sempre!

LIBERO 17 Settembre 2014
11 Settembre 2001, o come scrivono gli americani 09/11, sono passati 13 anni, tante cose sono cambiate, come sono cambiati i nostri comportamenti, pensieri e stili di vita, ma io credo che molti di voi ancora ricordano cosa stavano facendo quel giorno, alle 15 ora italiana...
11 Settembre 2001, mercato ostaggio della noia, in attesa che qualcosa accada, totale apatia, malessere e svogliatezza da dopo sbornia. Era appena scoppiata la grande BOLLA DELLE TMT, la tecnologia esplodeva in borsa ma al tempo stesso stava germogliando nelle nostre vite, nella nostra quotidianità.
Una bolla era appena scoppiata, ma nel dramma nessuno si accorgeva che un'altra si stava già gonfiando, quella immobiliare, del credito e del denaro. Il Maestro Greenspan per salvare i mercati  dal panico, impugnava il forbicione e con virulenza tagliava i tassi d'interesse introducendo il sistema di pompaggio della liquidità: a causa di ground zero aveva inizio la stagione  dei tassi zero.
Una stagione che ha illuso, per molte persone che si sono impoverite, poche altre si sono molto arricchite.
Guardate, solo per fare un esempio,  Blackrock e Goldman Sachs oggi due simboli dell'America, emblemi della finanza mondiale e addirittura salvatori dell'Italia, guardate i grafici dal 2001 allo scoppio della bolla 2007/2008, e da quel momento a oggi: i titoli come minimo si sono triplicati di valore!
Per 2 torri che sono crollate, altre due si sono erette, oggi sempre più alte a livelli ormai inaccessibili e intoccabili, fino alla prossima esplosione, quella forte, quella del debito. Non ci saranno vittime, fortunatamente, a pagare questa volta sarà il denaro.
PIAZZA AFFARI: per l’Europa e per l’Italia il “tanto peggio, tanto meglio” non funziona. Solo qualche mese fa, su dati negativi della produzione e dell’occupazione Wall Street sarebbe volata, i rendimenti sui bond sarebbero scesi e così il valore del Dollaro. Ma loro hanno la Fed e noi la Bundesbank.  Per fortuna c’è Mario Draghi, grazie a lui anche noi potremo vedere l’effetto combinato di: azioni su, rendimenti giù e così l’Euro. La correzione è agli sgoccioli, 20,600 è un buon livello, sotto 20,200. Pronti che riparte.
SCOZIA: “…possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!”, se William Wallace fosse ancora vivo, sono sicuro che gli scozzesi non avrebbero dubbi su cosa votare. Ma oggi non ci sono guerrieri e non si usano armi per combattere, a comandare sono il denaro e le banche centrali, portaerei da guerra. E se Carney dichiara: con la vittoria del “sì” gli scozzesi diranno addio alla Sterlina. Se è così anche la voglia di libertà vacilla. Il Ftse100 (Londra) sembra l’indice più interessante, pronto per un movimento violento: sopra 6,900 verso nuovi massimi (mio scenario), prima però potrebbe ricaricare  a 6,500.
WALL STREET: la Scozia non sarà la Lehman Brothers dell’Europa. Settembre 2008 il fallimento, 6 anni dopo invece che in depressione, Wally è su nuovi record. Anche se oggi per il Nasdaq aleggia il rischio correzione. Volatilità!
FIDIA: 3 ottima zona per accumulo.

 

 


11 settembre 2014

09/11 WTC L'Anniversario: PER ALCUNI UNA TRAGICA STORIA, PER ALTRI INIZIA LA GLORIA



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

11 Settembre 2001, o come scrivono gli americani 09/11, sono passati 13 anni, tante cose sono cambiate, come sono cambiati i nostri comportamenti, pensieri e stili di vita, ma io credo che molti di voi ancora ricordano cosa stavano facendo quel giorno di 13 anni fa alle 15 ora italiana...
11 Settembre 2001, fino a quel momento un momento di calma, di attesa, attesa che qualcosa accadesse, apatia sui mercati, malessere e svogliatezza da dopo sbornia. Era appena scoppiata la grande BOLLA DELLE TMT, la tecnologia esplodeva in borsa ma al tempo stesso stava germogliando nelle nostre vite, nella nostra quotidianità.
Una bolla era appena scoppiata, ma nessuno si accorgeva che un'altra si stava già gonfiando, quella immobiliare, del credito e del denaro, il Maestro Greenspan per salvare i mercati di tutto il mondo dal panico tagliava con il forbicione e in modo violento i tassi d'interesse introducendo il sistema di pompaggio della liquidità: a causa si GROUND ZERO aveva inizio la stagione  dei TASSI ZERO.
Una stagione che ha illuso e impoverito molte persone rendendole sempre più insicure, ma ne ha arricchite, molto arricchite poche altre.
Guardate, solo per fare un esempio, i grafici di BLACKROCK e GOLDMAN SACHS oggi due simboli dell'America, emblemi della finanza mondiale e addirittura salvatori dell'Italia, guardate i grafici dal 2001 allo scoppio della bolla 2007/2008 e da quel momento a oggi.
Per 2 torri che sono crollate, altre due si sono erette, oggi sempre più alte a livelli ormai inaccessibili, intoccabili.

12 marzo 2014

HABEMUS PAPAM, DA FRANCESCO A MATTEO? 13 MARZO 2013 - 13 MARZO 2014



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


13 Marzo 2013 Habemus Papam, inizia l'era di Papa Francesco: il miracolo del Vaticano.
Dai presagi sulle dimissioni di Papa Ratzinger, alla luce paterna e affettuosa di Papa Francesco.
13 Marzo 2014 il Governo, il Parlamento e soprattutto gli italiani, attendono le parole di Matteo Renzi nel suo "Mercoledì da leoni". Habemus Matteo? Anche la politica italiana e pronta al suo miracolo?
E' #lavoltabuona? Crediamoci, i miracoli succedono, guardate la Borsa, guardate Piazza Affari!
Qui sotto il pezzo di "Panino e Listino" mancante. Ora avete tutto, tutto tranne le "10 di Buddy Fox" per il 2014, ma sembra che molti non ne sentano la mancanza ;-)


LIBERO  12 Febbraio 2014
11 Febbraio 2013, Papa Ratzinger annuncia ai fedeli le sue dimissioni. Il mondo è attonito, in principio non crede e non capisce la notizia. Avevamo avuto un atteggiamento simile con il crollo del WTC (11/09/2001), pensavamo che gli Usa fossero immuni a un attacco, dopo quella tragedia e dopo l’annuncio del Papa ci siamo resi conto che oggi nulla è impossibile.
Per i mercati finanziari, spesso scaramantici, e che di questi eventi si nutrono cercando spesso la loro spettacolarizzazione, le dimissioni di Ratzinger furono viste subito come un cattivo presagio per il 2013. Fortunatamente, come sappiamo non è successo nulla di paragonabile al 2001, anzi l’anno si è chiuso con rialzi strabilianti. E il 2014 cosa preannuncia? Gennaio è da sempre un mese chiave per le Borse, tanto da avergli attribuito fin troppe responsabilità. Infatti sono ben 3 i principali indicatori seguiti dai broker: il primo è il “January effect” (effetto Gennaio), è convinzione diffusa che il mese di Gennaio in borsa anticipi l’andamento dei mercati nel resto dell’anno,  se sarà positivo l’annata sarà al rialzo e quindi sotto il segno del Toro e viceversa; il secondo è ancor più calibrato, concentrando l’attenzione su tre sole sedute del mese, la prima, quella del 10 e quella del 30, se positive l’anno avrà il segno più, altrimenti si preannuncia negatività; il terzo già dal nome è alquanto bizzarro ma ugualmente preso con serietà a Wall Street e riguarda il “Super Bowl Indicator”, secondo questa teoria se la partita finale del campionato viene vinta da una squadra appartenente alla NFL (National Football League) , l’annata per la Borsa sarà positiva; se invece verrà vinta da una squadra proveniente dalla AFL (American Football League, che nel 1966 si è fusa con la NFL), l’annata sarà negativa.
Quanto credito dare a questi indicatori? Pensate solo che nel 2007 si trovarono in finale i Chicago Bears e gli Indianapolis Colt, strada spianata per gli ottimisti, perché nessuna delle due squadre era originaria dell’AFL, che avesse vinto l’una o l’altra squadra, l’anno sarebbe stato comunque al rialzo. Peccato che negli archivi della storia, il 2007 sia considerato l’anno di inizio della grande crisi.
FTSEMIB: la Bce non ha agito e nemmeno la Cina, e persino le decisioni della Corte Costituzionale tedesca sono state interpretate in modo positivo dai mercati. Tutto questo vuol dire solo una cosa: Toro, Toro, Toro. I mercati hanno solo voglia di salire: sfondiamo quota 20,000
CHL: proprio nel giorno del compleanno di mio padre, azionista (insoddisfatto) di lungo corso della società, Chl fa uno sprint. Sembra quasi un regalo. Spente le candeline, ora si deve continuare e sfondare quota 0,055, non deludiamo una folla ormai sfinita.
COBRA: Octo (Montezemolo), concorrente di Cobra, è passata ai russi. Un motivo in più per comprarla. Siamo ormai vicini alle quote di rottura, pronti a impennare.

 

11 settembre 2013

Gelatino e Listino (la versione estiva di Panino e Listino): DAL 9/11 WTC, AL 09/15 LEHMAN BROTHERS, SETTEMBRE MESE PROTAGONISTA. L'AUTUNNO DELL'ITALIA O DELLA POLITICA ITALIANA? (Mercoledì 11 Settembre in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Com'era prevedibile, dopo il silenzio e la riflessione, ecco che piovono le polemiche.
Era ovvio che dopo l'iniziale entusiasmo per l'idea della NEWSLETTER, sono arrivate ben 50 email, non avrei mai pensato così tante (troppe e ingestibili!), dopo aver fatto le doverose e corrette specifiche, sia caduto il totale silenzio, la riflessione, spaccata e lacerata dalle polemiche.
Stupore? Perchè? E' sempre così, quando offri gratuitamente, sono tutti pronti ad alzare e ad allungare la mano, quando invece si chiede qualcosa in cambio, anche il minimo, si fa come le interrogazione a scuola, si abbassa lo sguardo, si gira la testa altrove e ci si nasconde nel silenzio. Ognuno è libero di fare quel che vuole, perchè lamentarsi, sono stato contestato e offeso quando era tutto gratis, figuriamoci se chiedi qualcosa.
Anzi ho apprezzato molto quelli che mi hanno scritto dicendomi di essere contrari all'idea, spiegandomi le motivazioni e preferendo non iscriversi, l'onestà ha sempre le porte spalancate.
In passato c'è stato chi, non solo tra gli amici reali, mi abbia chiesto perchè non farsi pagare. Perchè farsi pagare ho risposto? Facendo una cosa senza costanza, sebbene molti avessero benefici dal mio contributo, non mi sembrava corretto. Ho provato con la pubblicità, non chiedevo nessun contributo ma solo una collaborazione nei click. Non ha funzionato, era quindi un'inutile perdita di tempo.
Ho pensato alla NEWSLETTER, come forma per creare un gruppo solido, dopo 9 anni di esperienze comuni (perchè principalmente ai più fedeli mi riferivo, quelli che mi conoscono e che ormai sono pronti a tutto), si poteva fare un salto di qualità. Provare un esperimento che avesse una certa costanza e precisione, ma questa volta con un minimo contributo, che fosse però una condivisione. Io al mio tempo e alla mia salute ci tengo, e penso che sia così anche per voi.
Non voglio svegliarmi un giorno e scrivere: mi sono reso conto di aver trascurato... mi sono reso conto che non si può fare questo e quello... 
Sono tutte cazzate, sappiamo benissimo che la vita è altro oltre a questo, ma una cosa non esclude l'altra, ci vuole però una certa armonia, le giuste dosi e un po' di buonsenso e comprensione.
Prime delle specifiche sui compensi, già si erano capite molte cose dalle vostre email, c'era chi era entusiasta di partecipare e chi invece oltre alla richiesta di iscrizione, con spontaneità chiedeva quanto sarebbe costata, qui c'è chi da valore all'impegno e sa che non tutto è dovuto, sono fiero di far parte di questo gruppo.
Ora, senza farla troppo lunga, so già che anche alcuni tra quelli che offendevano hanno provato a inserirsi, sono i peggiori perchè vigliacchi, chi pensate di essere i furbi? Essere furbo, bella cosa, me ne vergognerei.
Io sto provando questo esperimento, e come già scritto, non obbligo nessuno, se pensate che io abbia chiesto troppo, nessun problema, amici come prima, ognuno è responsabile delle proprie scelte, sono tutti capaci a giudicare, ad avere rimpianti, io invece continuo a provare e ad agire, perchè ho interesse a migliorare e a fare qualcosa di positivo per gli altri, ma anche per me stesso.
A inizio anno ho partecipato a un evento finanziario, prima di entrare ho pagato il biglietto e molto profumatamente, tutti hanno pagato, come si faceva una volta senza polemiche, vuoi vedere lo spettacolo, si paga prima di entrare.
Di tutto quanto è stato detto, nulla si è realizzato. Non si chiede il rimborso, come è giusto che sia, nessuno mi ha obbligato e di più, il prossimo anno ci tornerò perchè i contenuti mi interessano, aumentano il mio bagaglio culturale e soddisfano i miei interessi e la mia curiosità.
Quello che mi risulta più difficile capire è perchè si contesti una cosa trasparente, quando fino a ora si sono sentite solo truffe, più o meno eclatanti, imbroglio, raggiri, illusioni e speranze frantumate in cui molti sono cascati. Ora per vendicarsi dei sopprusi si colpisce alla cieca, va sempre così, fino alla prossima illusione...

Eravamo in 50 prima delle specifiche, ora siamo a quota 3. Ho messo un limite di tempo fissato per Sabato 14, e mentalmente mi sono fissato anche un limite di numero: 10. Meno non si parte, ovviamente non ho nessun interesse ad avere una folla, sarebbe per me ingestibile, nè ho interesse a strappare clienti a nessuno. La mia idea è formare una squadra, un gruppo e da lì continuare il percorso. Ovviamente "Panino e Listino" ci sarà ancora, come anche il blog in altra versione per chi sarà interessato e poi ci sarà l'esperimento newsletter.

Quindi se siete interessati, scrivetemi: paninoelistino@gmail. com è il mio indirizzo.
NESSUN OBBLIGO PER NESSUNO, io cerco solo volontari armati solo di buona volontà, coraggio e passione, persone e risparmiatori in grado di condividere un sogno e senza nessuna avidità ed egoismo.
Ecco, così abbiamo ben scremato. Se non andrà in porto, ovviamente mi farò un esame di coscienza e andremo avanti in qualche modo.

Intanto oggi si commemorano le vittime della tragedia dell' 11 Settembre 2001, su Panino e Listino di oggi ho voluto fare un parallelo tra il crollo del WORLD TRADE CENTER e il crollo della LEHMAN BROTHERS, entrambe occasioni mancate dall'Italia, paese che vive un Autunno infinito.

Qui sotto, come al solito l'appuntamento con l'articolo di settimana scorsa.
In questi 9 anni, bene o male, credo di aver dato molto, quindi non ho nulla da rimproverarmi. 
Buona lettura.



Libero giovedì 05 Settembre 2013
“Alle 19 in punto un lungo applauso è risuonato nelle austere sale di Mediobanca. E’ il segnale che Olivetti, il cui vertice era riunito nell’istituto milanese, ha vinto. Dopo tre mesi di battaglie legali e finanziarie, l’Opa su Telecom è andata in porto”.  Era il Maggio del 1999, si concludeva con un trionfo l’assalto dei “barbari padani” (Colaninno e Gnutti in testa) al fortino della nobiltà finanziaria di quell’epoca. Si celebrava un passaggio storico nella finanza italiana fino a quel tempo dominata dal motto di Cuccia “le azioni si pesano e non si contano”, ora vince la maggioranza. Dopo la vittoria di Colaninno comanda chi ha di più e non chi pesa di più, dalla bilancia al pallottoliere. Ha vinto il libero mercato, urlavano trionfanti gli antagonisti del vecchio regime. Difficile dire il contrario, visto che dalla privatizzazione, Telecom era controllata da un’esigua minoranza: Comit, Generali, San Paolo Imi, Ina, Ras, Unicredit, Rolo e gli Agnelli (veri controllori) con la Ifil, insomma il salotto buono, il tutto corrispondeva a una quota complessiva del 6,3%, il massimo con il minimo sforzo. Colaninno scardina un sistema, grazie all’ariete Tecnost (una scatola vuota, usata come cavallo di Troia che nel periodo precedente all’Opa vede impennarsi le quotazioni) sfonda la porta del “salotto buono” e se ne impossessa. L’enorme operazioni gli costa però un sacrificio, Olivetti (il vertice della filiera) è costretta a cedere Omnitel, uno dei nostri gioielli, alla tedesca Manesmann. Oltre a questo, per avere Telecom deve imbarcarsi un debito mostruoso, ma questo sembrava un particolare secondario nell’era dell’euforia per Internet e la telefonia che punta sull’UMTS, si apre un nuovo mondo, i debiti non ci fermeranno. Come sappiamo non fu così, per Telecom e per la telefonia italiana iniziò il declino: avevamo Omnitel, avevamo Wind e ora ci rimane solo Tim, ma per quanto ancora?
Oggi, con le operazioni di Vodafone/Verizon, Kpn e ora anche Nokia sembra di rivivere, anche se in miniatura (a causa dell’assenza dei piccoli risparmiatori) la stagione euforica che la telefonia ha vissuto nell’anno 2000. E ora, toccherà a Telecom? Prima di Colaninno a capo c’era Bernabè, dopo Colaninno c’è ancora Bernabè, significa qualcosa? Non lo so, ma di sicuro questa si conferma l’Estate delle telecomunicazioni e la stagione finisce il 21 Settembre. Telecom tornerà preda, come Italia, cerchiamo di non perdere anche questa partita.
FTSEMIB: “passiamola questa soglia una volta di più” era l’esortazione di Vittorio Sereni, che invitava ad andare avanti nonostante tutto. 17,500, passiamola questa soglia, questa è la volta buona.
Mai come questa volta Piazza Affari è l’indicatore principale del futuro, non solo finanziario, del nostro Paese.
NOKIA: “Con la nostra forte identità aziendale, le attività principali e il talento, e da una posizione di forza finanziaria rinnovata, costruiremo un nuovo capitolo di Nokia” l’entusiasmo di Risto Siilasmaa (nuovo Ad di Nokia) è contagioso!
 E’ arrivata la grande notizia, Nokia si libera della zavorra cellulari e torna sopra 4 euro. Euforia sì, ma questo è solo il primo passo. Chi ricorda l’articolo del 17 Luglio sa che questo è solo il primo passo. Ripensate a Ericsson e soprattutto a Motorola, capirete che il meglio deve ancora venire.
CHL: dopo Nokia, toccherà anche a questa nostra beniamina. Sono in arrivo notizie rivoluzionarie e che saranno capaci di risvegliare il titolo da un torpore che apparentemente sembra eterno. 0,04 sarà solo un brutto e lontano ricordo, siete pronti?
TELECOM: comprare, non esiste altro verbo. Senza dimenticare Tiscali, dalla Sardegna con furore!


10 luglio 2013

Panino e Listino (Made in Italy): ADIEU LORO PIANA, E' BRUNELLO CUCINELLI LA NOSTRA GRIFFE


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
 Strenna natalizia a Solomeo, per ricordare un 2012 straordinario è stato consegnato a ogni dipendente un assegno di 6,300 euro, accompagnato da un messaggio: "per umana gratitudine".
Questo era uno dei motivi che mi spingeva a partecipare al collocamento di Brunello Cucinelli in borsa, mi sarei persino indebitato, se solo mi avessero fatto credito. La qualità non ha prezzo, e oggi, a un anno di distanza, con le quotazioni più che raddoppiate, la qualità e lo spirito dell'uomo e dell'azienda, sono lì in bella evidenza e fanno gola a molti.
Buddy se avessi comprato ora venderesti? Mai e poi mai, socio a vita.
Loro Piana saluta e se ne va, l'affare l'ha fatto la famiglia (così come era successo per Bulgari), è l'Italia a perdere, un altro marchio cambia bandiera, è il Libero Mercato si dirà. Vero, ma quante altre nazioni oggi si farebbero depredare senza battere ciglio, nè mettere dei paletti legislativi? E' successo anche negli Stati Uniti se non lo ricordate. Certo, il PROTEZIONISMO non è la soluzione, anzi sarebbe la scelta più rovinosa. Una delle soluzioni è rendere le aziende italiane più competitive, più forti, capaci di resistere alle lusinghe delle grandi società internazionali e in grado di espandersi all'estero. Capitani di ventura tricolori, dove siete?
Tamburi (di Tamburi Inv.) sembra pronto al contrattacco, avanti Italia!

Tornando al pratico, oggi "PANINO E LISTINO" in edicola su Libero, più tardi vi posterò (per chi se lo fosse perso) il pezzo della scorsa settimana, quello che conteneva l'aggiornamento delle "10 DI BUDDY 2013, IL GIRO DI BOA".
Prima della poesia e dei tentativi previsionali, i freddi numeri che a molti piacciono, anzi forse interessano solo quelli. Siamo a metà 2013, si scollina, qual è la performance del portafoglio virtuale?
Punto per punto ecco i risultati:

"LE 10 DI BUDDY 2013" Gennaio/Giugno

1) NIKKEI Tokyo +27% (ci sarebbero anche i titoli come Nomura e i finanziari in generale e SHARP, ma sono consapevole che questi titoli sono alla portata di pochi);

2) Indice Comit Bancario -5,61%
POPOLARE MILANO -29,10%
MPS -10,43%
UNICREDIT +0,17%

BANCA PROFILO -9,25%
BANCA CARIGE -39,65%

MEDIOLANUM  +24,54%

3) IBEX Madrid  -3,96%

4) FTSE MIB Milano -5,18%

ALERION -6,63%
FIAT +45,43%
INDESIT -0,78%

5) BOVESPA San Paolo -21,91%

6) Indice Comit Immobiliare +2,48%
AEDES -25,09%
PRELIOS -22,76%
RISANAMENTO +34,80%

7) APPLE -27%
NOKIA 0%
(In questo caso la scommessa consiste nel puntare sul ribasso di APPLE e il rialzo di NOKIA)

8) DOW JONES +14,65%
DAX +4,97
(In questo caso la mia previsione è per indici USA e GERMANIA molto instabili e sottoperformanti rispetto a quelli indicati sopra)

9) CHL -34,11%

10) Su questo punto non ho dati precisi, possiamo riassumere semplicemente con:
ORO in forte ribasso
RAME in flessione
DOLLARO in rafforzamento

I commenti e le previsioni, come già scritto, sono in PANINO E LISTINO di Mercoledì scorso e ve lo riporterò in un post successivo, qui il commento e le riflessioni sui numeri le lascio a voi.

11 settembre 2012

"Gelatino e Listino" domani (Mercoledì 12 Settembre) in edicola su LIBERO - 9/11 Torri Gemelle? Lehman Brothers? Draghi revolution? O Corte Costituzionale tedesca?



Il pezzo ormai l'ho scritto e inviato.
Ho poco tempo, troppi imprevisti, ho dovuto affrettare. Probabilmente ho azzardato, ma è anche semplicemente il riassunto di quanto scritto fino a ora. Un azzardo, ma io ci credo, molto.
A dopo, (con l'aggiunta del pezzo andato in edicola la settimana scorsa...)
Buddy Fox

Nel pezzo in edicola domani i segnali tecnici sono pochi, se cercate temi operativi, vi avviso già per correttezza, non li troverete. L'analisi è di ampio respiro, sono quelle che io amavo quando leggevo i miei idoli e ora che ho la possibilità di scrivere, li propongo io a voi. E' ovvio che ognuno di noi proietta quello che ci ha ispirati e ci ha educati, la nostra formazione viene messa in pratica.
Cosa ci aspetta per il prossimo futuro? L'analisi è spietata.
Magari domani accade che la Corte Costituzionale delude e si scende, sono situazioni già incorporate e non cambiano l'idea di fondo...
Da domani, in ogni caso, cercheremo di approfondire i temi del SONDAGGIONE (nessuna idea per un nome nuovo?), tanto per dare una concretezza all'iniziativa. In questo caso faremo una veloce carrellata dei titoli in oggetto.
A domani,
notte serena, Guerrieri. 
 

LIBERO 05/09/2012


“O la va o la spacca” se a dirlo è il mite e paziente Barroso,  presidente della Commissione UE, significa che il tempo degli indugi è finito ed è arrivato il momento delle azioni. Atteggiamenti inusuali, prima di lui si era alterato il diplomatico Juncker, tanto da arrivare alla minaccia delle dimissioni. Eppur si muove, anche la composta burocrazia europea finalmente si scuote. Come è inusuale vedere una Merkel sorridente lanciarsi in entusiastici brindisi con boccaloni di birra, una Merkel serena e coraggiosa, pronta a scontrarsi con i cugini della Csu difendendo la Grecia: “Atene merita solidarietà”. E’ l’Europa unita? Il tutto viene benedetto dalla spada di Draghi, pronta a fendere i nemici della moneta unica, una spada tagliente come la sua lingua: “comprare bond è necessario per il proseguimento dell’esistenza dell’Euro”. Sembra quasi di sentire gli applausi provenire da oltreoceano, venerdì scorso Bernanke era stato altrettanto esplicito: “siamo pronti ad agire se l’economia USA non migliora”, che tradotto nel linguaggio dei mercati diventa più o meno così: o l’economia USA corre , oppure arriva un’altra ondata di liquidità. E’ arrivato Settembre, quello che io considero il capodanno per l’economia e la finanza, le attività riprendono a pieno regime, da inizio anno a oggi queste sono le performance degli indici: Dow Jones +7%, Nasdaq +17%, Dax +18%, Cac +9%, Nikkey +3% e persino Milano è passata in positivo con un simbolico +1%. Di tragedie, nonostante la crisi, nessuna traccia. Per l’Oceano Atlantico non ci sono rischi di secca, da entrambe le sponde saranno presto riversate grandi quantità d’acqua. Non vorrei che un giorno, fra qualche anno, guardandoci alle spalle ci rendessimo conto di non aver colto l’immane occasione di facili guadagni, avendo perso l’età del “bengodi della finanza”. Tassi bassi, liquidità infinita e bassa inflazione, il momento per guadagnare è ora.

WALL STREET: "Se mi puntassero una pistola alla tempia e mi dicessero: devi scegliere, stare al 100% long o 100% short sul mercato azionario Usa per i prossimi tre mesi, sceglierei il lato short. Se la domanda fosse relativa a un periodo di 5 o 10 anni sarei per il long", parole del guru Marc Faber, contrarian di professione. Ma non è sempre detto che a un rialzo debba seguire una forte correzione. A Piazza Affari si stanno già prezzando le gesta del “Draghi Day”, a maggior ragione si comprerà sulla debolezza.

CAMPARI: come si fa a capire se un titolo è forte? Semplice, misuri la sua forza relativa rispetto alle notizie. La settimana scorsa sulle ipotesi della tassa su alcolici e bibite (notizia negativa), dopo un leggere ripiegamento, il titolo Campari ha sostanzialmente tenuto. Questa settimana è arrivata la bocciatura della tassazione sugli alcolici e in più l’affare Giamaicano. Risultato: Campari miglior titolo nella seduta di Lunedì. Questo semplificato è un esempio di forza relativa.

FINMECCANICA: ultime possibilità di entrata, sopra 4 nuovi slanci. Ripeto, “un rigore a porta vuota”.

BRUNELLO CUCINELLI: l’analisi tecnica è uno strumento infallibile? Ci sono voluti ben 4 segnali di vendita prima che Cucinelli capitolasse. I primi 3 erano stati abbattuti da portentosi rialzi, al quarto, la correzione. Molto più semplice era vendere il titolo (dal collocamento +80%) prima dei dati di bilancio (“vendi alla notizia”) dati tra l’altro positivi. Più della scienza può la semplicità. Ora la salita può continuare.




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox