22 maggio 2014

Panino e Listino: LO SPREAD "EFFETTO GRILLO" O "EFFETTO RENZI"?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



La vedete la foto in alto? Quella è l'onda gialla che sommergerà il Real Madrid.
Domenica uno sparuto gruppo di tifosi della Juventus ha tentato di rianimare la fiamma della polemica Speziale, fortunatamente, un'altra onda, quella del tifo non violento, l'ha subito spenta sul nascere coprendo il gesto con rumorosi fischi. Un segnale di cambiamento? Forse. Abbiamo capito che se lo Stato non ci tutela, dobbiamo essere noi, con il buonsenso a tutelare noi stessi, emarginando chi rovina lo spettacolo, lo sport, la civiltà e il rispetto.
Domenica sera un amico (Cristian) mi ha fatto un bellissimo regalo, il compleanno in anticipo, il biglietto per la finale di Coppa Campioni di pallacanestro che si giocava a Milano. Maccabi Tel Aviv contro Real Madrid, sulla carta una partita dal risultato scontato, non è stato così in campo. Anche nella pallacanestro si è dimostrato che i trofei non si vincono con le figurine, David Blatt ha fatto un altro miracolo, in campo i giocatori hanno messo l'anima, cancellando il talento di giocatori come Sergio Rodriguez, tanto per citarne uno, che già assaporava il titolo di Mvp.
Era la prima partita di pallacanestro professionistico che vedevo dal vivo, mancava solo la voce di Sergio Tavcar, sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Ma la sensazione più bella l'ho provanda in mezzo ai tifosi, solo cori in favore e a supporto della propria squadra. Madrid e Tel Aviv gomito a gomito e neanche un gesto di stizza o di provocazione. L'onda gialla era inesauribile, anche nei momenti peggiori tra la fine del primo quarto e l'inizio del secondo fino all'esplosione alla fine del primo tempo. Ai tempi supplementari i tifosi del Real hanno gettato la spugna, li ho guardati, erano affranti, ma sportivi, hanno combattuto urlando, ma è pur sempre uno sport, non si va oltre. Queste sono emozioni.

Intanto in Italia si continua a fare il tifo per tutto e in tutto, nello sport, in Borsa e in Politica, tifo mai pro qualcosa o qualcuno, ma spesso contro e soprattutto deve essere offensivo. 
Chi vincerà?
Ma la domanda più importante, qualcuno andrà a votare?
La fortuna dei politici è dovuta all'accorpamento delle elezioni europee con le amministrative cittadine, altrimenti credo che l'astensione sarebbe stata molto elevata.
Che vada bene o che vada male, sarà tutto a vantaggio dell'Euro. Anzi, paradossalmente, peggio andrà per l'Euro, meglio sarà per l'Euro: Draghi avrà finalmente le mani libere.

Qui sotto il pezzo della scorsa settimana. Credo, nell'articolo in edicola oggi, di aver raccontato qualcosa di utile e interessante. Pensateci.


 LIBERO 14 Maggio 2014
“Grazie, terrò duro, anche se non è facile resistere”, l’oggetto dell’email è Bet, il lettore, tentato da un guadagno superiore al 100% soffre ora di incontinenza da profitto, non resiste e deve realizzare, possibile?
“Armi di distruzioni di massa” così Buffett definiva i derivati, non le azioni, perché i derivati sono capaci di aprire una voragine nel conto, le azioni, male che vada, polverizzano “solo” quanto investito. A volte sembra che i risparmiatori abbiano in mano una bomba, un’arma a orologeria, se non vendo, anche se guadagno, rischio che mi esploda in mano e perda tutto.
Pensate a un proprietario di cavalli che li usa per gareggiare, allo stallone del maneggio da la biada e gli zoccoli migliori, non si spende anche per i ronzini. Oppure pensate a una squadra ciclistica, la bici e i confort maggiori si danno al ciclista più in forma, al leader, si punta su di lui per vincere il giro e non si diversificano le vittorie con tutti i componenti della squadra.
Così non accade in Borsa, spesso si tende ad avere troppa fretta  per vendere i titoli in guadagno, troppa calma nel mantenere i titoli in perdita, commettendo un errore doppio, da matita blu dell’operatività nell’usare i guadagni per mediare i titoli deboli, illudendoci di alleviare le ferite, ma se il titolo è un ronzino, possiamo stare tranquilli che non ci farà mai vincere.
"Trovate un buon investimento e restate fedeli a esso, non fatevi condizionare dalle oscillazioni al rialzo o al ribasso, e non ascoltate nessuno": è una delle regole di Buffett, un decalogo che viene inviato annualmente agli azionisti della Berkshire. Buffett usa la pazienza per cercare i titoli buoni, i cavalli vincenti, una volta trovati salta in groppa e parte al galoppo. A volte il cavallo rallenta davanti a un ostacolo, magari arretra, a volte salta con convinzione, ma non si ritira spaventandosi ai primi guadagni. Nella vita ci vuole coraggio ad affrontare le difficoltà, in borsa il coraggio serve per resistere alle tentazioni e alle piacevolezze, perché non riusciamo a fare il contrario? Peccati di gola, si dirà.
“Non abbiate paura di confessarvi” ha detto il Papa, io lo scrivo a voi: non abbiate paura di confessarvi, qui nessuno vi condannerà.
PIAZZA AFFARI: Milano dal sapore amaro, sembra di rivivere giornate d’autunno, mentre le altre borse fioriscono, qui cadono le foglie. Siamo rientrati in una fase delicata, o si scivola fino a 20,000 oppure, superati 22,000 ci arrampichiamo fino a 24,000. Ancora credo alla seconda ipotesi, in ogni caso, Draghi sotto di noi ha preparato un materasso, anche se cadremo non ci faremo male.
CHL: a Giugno andrà in scadenza un quinto del convertibile, gli obbligazionisti decideranno se incassare il cash oppure se reinvestire in azioni “speciali” CHL. Speciali perché verranno scontate del 20% rispetto al prezzo medio del mese di Maggio. Credo che per invogliare gli obbligazionisti l’azione salirà, 0,05 è sempre un punto di ripartenza. Un ronzino che diventerà purosangue?
POP MI: e con questa abbiamo fatto poker! Nuovo ingresso per Blackrock, la mano invisibile che continuerà a sostenere le quotazioni a Piazza Affari? Le mie preferite rimangono Carige e MPS, preparate il portafoglio per l’aumento.
COBRA: sempre in cerca di marito, ma con gusti difficili. 0,90/0,95 può essere una buona base da cui ripartire per un contratto prematrimoniale.
CISCO: il Nasdaq mi fa ancora tremare, ma questa vecchia star sembra scrollarsi la polvere di dosso. Era un cavallo stanco, ora vuol tornare a correre. Pegaso direzione 40$.
DAX: credo che l’indice da osservare ora sia questo. Sarà rottura vera? Dopo tanto appannamento, ora qualcosa si muove. Quota 10,000 mi toglierà ogni dubbio.


21 maggio 2014

Panino e Listino: IN ATTESA DELLE ELEZIONI EUROPEE E DI DRAGHI, WALL STREET COMANDA (Oggi in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

La mia idea di si tesi non ci stava sul lezzo di oggi quindi la posto qui.
In attesa dell'esito delle elezioni Europee e delle decisioni di Draghi e Bce, in parte scontate, Piazza Affari perde l'autonomia faticosamente conquistata. Ora, per qualche giorno, sarà nuovamente Wall Street a comandare, se l'America salirá noi rimarremo a galla, se loro scendono noi torniamo in apnea.
La buona notizia è che Wall Street sta tornando in ottima forma.
Per noi ci saranno ancora piccoli brividi, lasciamo sfogare un orso pieno di complessi d'inferiorità, ma poi tutto tornerà a nostro favore,
Euro al ribasso, notevolmente al ribasso, tutto confermato.
I pezzi del grande puzzle stanno andando da soli al posto giusto.

20 maggio 2014

ANTONELLA MANSI LA REGINA DELLA FINANZA ITALIANA



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ora tutti a farle la corte, è Lei, Antonella Mansi, la nuova regina della finanza italiana.
Cos'ha fatto di così regale e grandioso? E' riuscita a liquidare una grossa fetta della partecipazione MPS detenuta dalla fondazione da lei presieduta.
Bravissima! L'ha fatto ai massimi?
No, ha venduto al mercato e alla finanza americana la partecipazione MPS a prezzi minimi.
Bel risultato!
Oggi la corteggiano tutti, per quale impresa non so, per aver svenduto? Bravi tutti, un bel regalo alla speculazione. 
Ne riparliamo fra un anno, quando MPS varrà anche il doppio, e poi sentiremo cos'avranno da dire, quelli che oggi sono lì per un baciamano a ringraziare e lodare chissà per cosa.
La svendita italiana continua...

16 maggio 2014

BET, UNA SCOMMESSA VINTA? IL PIL ITALIA UNA SCOMMESSA PERSA?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



"Utile raddoppiato" è questo il dato che più risalta nella prima trimestrale della rinascita di BET. Immagino molti di voi davanti al monitor, pronti a stappare champagne, o peggio pronti a comprare per correre in scia a numeri strabilianti.
In effetti il titolo in apertura faceva +6%, ma l'ha fatto anche in giornate passate, un rialzo che subito s'è sgonfiato, lasciando a molti l'amaro in bocca, altri avranno buttato bottiglia e flut.
Utile raddoppiato, il titolo, come spesso accade aveva già scontato tutto, e ora, finita la festa?
Il meglio, anche e soprattutto su BET, deve ancora venire, ma ora, da quello che si vede, si rischia la stasi. Dopo aver corso tanto, ora si rischia una pausa per rifiatare. Una pausa che può essere catalogata come lieve correzione per rientrare a livelli più miti, o un semplice laterale di consolidamento.
A meno che, a meno che come è possibile, nei prossimi giorni, qualche casa d'investimento dimostri di essersi accorta del titolo ed esca con un bell'upgrade. Un rialzo delle stime e dei prezzi.
Ovviamente vale sempre quanto scritto negli ultimi "Panino e Listino".
BET, il cammino è appena iniziato, ma questa è una maratona e non una corsa di velocità, ricordatelo.

PS. ho dimenticato un commento sul PIL, da fare, anche perchè ascoltando Barisoni ci si potrebbe confondere un po' le idee, per come la pensa lui la Borsa dovrebbe essere aperta una volta al mese, in quel giorno inglobare, masticare e digerire tutte le notizie e poi sputare un prezzo.
Non funziona così, il mercato negli ultimi giorni, come avevo timidamente accennato, dimostrava debolezza, probabilmente inglobava una negatività che un PIL inferiore alle aspettative ha fatto sfogare.
Nei trend negativi abbiamo sempre assistito a inserobili debolezze intervallate da violenti quanto effimeri rimbalzi. Perchè stupirsi quando accade il contrario?
Il PIL è un dato vecchio, ora si guarda ai prossimi dati, al materasso soffice della BCE, alle insidie delle elezioni e ai giochi di prestigio della Yellen.
Nulla è cambiato nelle mie mappe, la correzione è arrivata, come spesso accade, aggrappata a motivazioni estrenee alle ipotesi degli analisti, ma è arrivata. Ora ricostruiamo.

14 maggio 2014

Panino e Listino: IL GIRO D'ITALIA PARTE DA PIAZZA AFFARI (Mercoledì 14 Maggio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



L'Irlanda sarà pure un bel paese, quello che non capisco è perchè il Giro d'Italia, ripeto, d'Italia, debba partire da lì?
Forse perchè la nostra bandiera è simile? O perchè entrambe facciamo parte dell'Unione Europea e dell'Euro?
Probabile che mi sbagli, ma da quel che ricordo, il Tour de France non ha mai tentato simili esperimenti, non si è mai macchiato di tali oscenità.
Il Giro d'Italia conquista l'Irlanda, un'altra esportazione per promuovere il Made in Italy, questo è lo scopo del'iniziativa.
Un'iniziativa che considero stupida.
Fa parte dell'artificialità applicata soprattutto allo sport nell'età moderna per esaltare i gusti con componenti "chimici", elevare le emozioni con il doping e non con la componente sportiva.
Come nel calcio, invece di migliorare la qualità con meno squadre, si cerca di aumentare il numero delle partite, pensando che con la quantità si possa colmare la mancanza di stile.
Probabilmente sono antico, è colpa mia, ma preferivo le partite rarefatte con andata e ritorno della vecchia Coppa Campioni, ed era proprio la rareffazione degli eventi a esaltare le emozioni e non il martellamento e la spalmatura di partite capace di coprire l'intera nostra quotidianità.
Il Giro d'Italia deve partire dall'Italia e concludersi in Italia, sono talmente tante le nostre bellezze da scoprire e mostrare, non abbiamo bisogno di promuovere gli altri. Un Giro ben organizzato che non distrugga i corridori, spalmato nell'intera penisola, quale migliore spot per il nostro paese. Quasi meglio dell'Expo.

Piazza Affari che si muove in gabbia, per alcuni il preludio alla distribuzione, per altri, una volta usciti dalla gabbia, saranno dolori per gli ultimi Orsi rimasti in circolazione.
Preoccupati? Quando si ha avuto il coraggio di tenere in portafoglio titoli che hanno cavalcato il lungo rialzo, c'è poco da aver paura. Quando si scende da un +100%, la gestione della posizione diventa più agevole.
Domani su Panino e Listino verrà affrontato proprio questa tema: per guadagnare ci vuole coraggio.
E poi tanti, tanti temi operativi, più del solito, con alcune novità e una vecchia, cara (?) conoscenza. 
Non è il momento di ritirarsi, ma di rilanciare!

Qui sotto, come tradizione, il pezzo della scorsa settimana. 
Agli "abbonati", non temete, tornerà anche il "Dolce e l'Amaro", per ora non si cambia nulla, tenere tutto, e guardate il vostro portafoglio, fino a ora siete riusciti a tenere in portafoglio titoli che continuavano la crescita, senza stressarvi saltando di fiore in fiore. Dovete essere fieri di cotanto coraggio.


LIBERO 07 Maggio 2014
Un giorno di ordinaria follia, allo stadio come in Borsa, può essere la quotidianità. In 8 ore passare dall’euforia al dramma, e concludere con un lieto fine, può diventare routine. Specie se ti imbatti in un titolo come BE. Fino a qualche giorno fa molti non sapevano nemmeno pronunciare il nome esatto e mi incalzavano: “come hai detto Bud? Bet? Be? Sicuro che si chiami così?” Oggi, quel nome, lo conoscono benissimo, la differenza tra la sordità e un buon udito si fa anche con la diversità  di prezzo. Sì perché quando inizia la mia campagna acquisti, BE non la conosceva nessuno, valeva 0,26 cent e scambiava poche migliaia di pezzi. Sono passati solo 6 mesi e non solo il titolo è più che raddoppiato, ma oggi si vedono passare di mano fino anche 7 milioni di azioni. E’ la notorietà, e la golosità. Oggi BE la vogliono in molti, altrimenti non si spiegherebbe perché questa mattina, con l’impennata del titolo, ci sia stata una parallela moltiplicazione degli scambi. Le casalinghe di Voghera (spesso citate da Turani) che al mercato ci vanno per cercare affari a prezzi bassi, si metterebbero le mani nei capelli. “Il guaio principale del denaro è che ti fa fare cose non vorresti fare” ripeteva Manheim al giovane Buddy. Questo è accaduto oggi a molti trader che hanno tentato di operare su Be, come in una giornata di primavera a Londra, il tempo cambia velocemente come il segno davanti alle quotazioni: si parte con un bel sole, un segno più accecante, ma subito arrivano le nubi, pioggia di vendite, fuggi fuggi generale, la maggioranza vende in perdita e poi, nel finale, il tramonto con un alone di rosso. Ma come dice il proverbio: rosso di sera, bel tempo si spera.
PIAZZA AFFARI: secondo i dati Consob solo  il 3,5% delle famiglie, alla fine del 2013, possedeva azioni quotate italiane. E qualcuno parla di bolla? Credo che nella percezione della maggioranza degli italiani, la borsa non sia nemmeno salita, nonostante dall’Estate 2012 a oggi sia quasi raddoppiata. Vale ancora la metà rispetto ai massimi storici e anche per questo credo che il ciclo Toro sia solo agli inizi. Tutti in attesa della BCE e sarà a quota 22,000 che si deciderà se dare o meno fiducia a Draghi.
FIAT: sono in molti oggi a puntare il dito contro la gestione di Marchionne, sono in pochi a ricordare che ieri (era il 2005) Fiat rischiava di diventare americana, senza l’intervento di nessuno. E solo grazie all’abilità di Marchionne, non solo si riuscì a mantenere la Fiat italiana, ma si scucirono anche dei soldi alla General Motors. Si potrà dire che Marchionne non è un industriale ma solo un manager, ma se Fiat ha ancora un futuro, e tricolore, è anche merito suo. Un po’ di incertezza nel breve, ma la rotta è sempre verso nord.
EUKEDOS: vi avevo promesso “effetti speciali”,  per ora gli unici effetti sono stati lassativi. Il titolo ora però sembra tornare caldo, sopra 0,83 allacciate le cinture.
BE: 0,49 sembrava un miraggio, ma ci siamo arrivati. 0,60 un’esagerazione, anche quelli sono stati toccati e abbattuti. Rimane 0,80/0,90, anche se in verità non è quello il traguardo finale, per il lungo termine il mio sogno è in zona 4 euro.

13 maggio 2014

EXPO 2015, IL NOSTRO MONDIALE



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



La cosa che più mi impressiona è che nonostante si sapesse che sull'EXPO i controlli fossero fatti con la lente d'ingrandimento della giustizia e delle forse dell'ordine, si sia tentato di rubare lo stesso.
Proprio non si riesce a farne a meno, si deve provare a fare i furbi e a rubare.
La politica italiana soffre di clepomania da denaro. La politica o la società italiana?
Da uno Stato che sente fischiare l'inno nazionale da alcuni dei suoi stessi cittadini, senza la minima reazione, cosa ci possiamo aspettare?
Eppure l'Italia è quella nazione che al centro del vortice di uno dei più gravi scandali vissuti dal nostro calcio, all'inizio del Mondiale, invece di essere risucchiata da quel vortice, ha reagito e quel Mondiale l'ha adirittura vinto.
Siamo una Nazione con diverse anime, ultimamente quella nera e sporca ha avuto maggior risalto, ma l'Expo con i suoi numerosi colori può dare il via a qualcosa di nuovo.
Ce la faremo a cancellare il nero dal nostro Paese? Questa è la grande sfida.

Ps. "Panino e Listino" domani in edicola su Libero con molti, molti, temi operativi.
Ci vuole coraggio, anche per guadagnare.

07 maggio 2014

Panino e Listino: MARCHIONNE UN NUOVO LIBRO PER FIAT CON NUOVI SCRITTORI



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


 Alla pioggia di critiche Marchionne ormai ci è abituato, meno alla pioggia di vendite azionarie. Perchè se fino a oggi le contestazioni arrivavano da lavoratori, sindacati e politici e gli unici a essere contenti erano gli azionisti, dopo la seduta di oggi che si è concluso con uno dei ribassi peggiori per il titolo Fiat, alla fila della critica si accodano anche quest'ultimi.
Critiche che non solo sono rivolte a Marchionne e alla Fiat, ma che sicuramente saranno indirizzate anche al sottoscritto perchè doveva avvisare di liquidare la posizione, vendere e magari ora o chissà quando, rientrare.
La tradizione vuole che per Fiat la giornata dei conti sia spesso, a livello azionario, un momento di delusione. In passato abbiamo già visto un meno 5%, o peggio anche un meno 7%, tutti ribassi nel tempo riassorbiti, ma però si era visto un meno 11%.
Certo si poteva vendere, se avessi immaginato un ribasso del genere poteva essere valida una strategia d'uscita, anche solo con metà posizione, ma a livello di strategia generale, con una visione di medio termine, continuo a pensare che non sia la soluzione migliore.
Perchè credo in Marchionne, perchè credo nella strategia internazionale di Fiat, perchè credo a un ciclo rialzista di lungo termine che non potrà evitare di coinvolgere anche il titolo Fiat e perchè gli stessi che oggi pensano che la soluzione migliore era vendere Fiat, sono gli stessi che sotto 4 euro evitavano l'accumulo oppure si lamentavano che il titolo continuasse il laterale, e magari, dal titolo sono usciti prima del decollo. Oggi, nonostante il tonfo del 11%, da quei 4 euro siamo ancora sopra più del 50%, è questo che fa la differenza, questo è il valore aggiunto.
E se un giorno, con tutti i condizionali e le cautele del caso, se le cose volgeranno a nostro favore, ci troveremo una Fiat con una quotazione intorno ai 20 euro, ricorderemo la giornata di oggi, non come un momento di sconforto, ma come spesso accade, con il rammarico di chi non ha saputo guardare lontano, perdendo l'ennesima occasione della sua vita di Borsa.

In attesa delle decisioni che prenderanno domani Draghi e la Buba, vi lascio in compagnia del pezzo in edicola la scorsa settimana: se Boskov fosse stato un operatore di Borsa. Un tentativo fantasioso e sperimentale, come al solito i Mercati Finanziari alla portata di tutti. Se non vi è piaciuto, almeno vi sarete divertiti.

E del pezzo di oggi, che ne pensate? Vi ritrovate? Ieri sera letto sul pc, mi sembrava un po' malmostoso, con qualche handicap, letto oggi sul giornale mi sembrava avesse una cera diversa, più colorita e piacevole.
Inutile scrivere che per domani mi aspetto una reazione dai mercati, sia dall'Europa, "effetto Draghi" e come è ormai tradizione per quest'anno, a traino il Nasdaq e tutta Wall Street, allontanandosi il più possibile dalla soglia chiave dei 4,000.
Telecom bene, per dirla in linguaggio astrologico, in questo momento si trova Saturno contro, ma è evidente che con un ritorno di positività generale, Telecom si trova in prima fila per fare il grande allungo.
Titoli finanziari in genere che devono reagire, l'attesa per domani in questo settore è ancora maggiore.
Per quanto riguarda BE, quanto scritto oggi, è tutto confermato.
Domani tutti con il casco ben allacciato, pronti a lanciarsi per salvare il Toro.






LIBERO 30 Aprile 2014
“MIB 50,000, è il titolo del mio nuovo libro”: esordisce con la consueta esuberanza l’analista Francesco Caruso, lanciando subito un target pirotecnico. Boskov diceva: “un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri”, chissà cosa avrebbe pensato di Caruso che per Piazza Affari l’autostrada la vede addirittura a 4 corsie. E’ Martedì 15 Aprile, le borse sono in chiusura, giornata rosso pesante (-2%), nuovamente graffiata dalle zampate dell’orso russo, all’auditorium della Pop Milano si confrontano 4 operatori di mercato: Caruso, Cecere, Claudia Segre e Lupotto, ognuno protagonista di un settore diverso.  Si dibatte di diverse tematiche, ma le principali rimangono Borse e Spread. Il ribasso odierno sembra non spaventare nessuno, ma se per alcuni (Caruso) è un’occasione di acquisto, per altri (Cecere) potrebbe essere il preludio di una situazione che va a complicarsi. Se Caruso potrebbe essere definito un pittore dell’analisi tecnica, Cecere ne è l’architetto, più attento e meno impulsivo, entrambi hanno in testa una visione rialzista per Milano, ma è il disegno a essere differente: Caruso con la spietatezza dell’animal spirit dichiara “forte correzione, prima del gran rialzo”, l’autostrada a 4 corsie; mentre Cecere è più parsimonioso e raffinato, un’analisi più sofisticata che ripercorre gli ultimi 40 anni di Borsa,  e che trova una situazione simile a quella attuale nel 1994/96, “se fosse così” sintetizza “il mercato entrerà in una palude (ampio laterale) fino a Dicembre 2015, per poi ripartire a razzo fino al 2018”. La previsioni tranquillizza molti, ma non il sottoscritto, che il rialzo lo vede già avviato da molti mesi. Cecere è un personaggio riservato, a fine conferenza cerco di fermarlo per fargli notare la mia analisi e gli chiedo: “ma non crede che la ‘palude’ da Lei indicata sia quella già vista tra la metà 2011 e la metà 2013, e il rialzo sia già in corso?” “Speriamo che abbia ragione” è la risposta, ma non mi soddisfa. Boskov diceva “pallone entra quando Dio vuole”, chissà se anche rialzo sarà quando Dio vorrà.
PIAZZA AFFARI: “io penso che per segnare bisogna tirare in porta”, se Boskov invece di un allenatore fosse stato un broker avrebbe detto: “penso che per guadagnare in Borsa bisogna comprare azioni”.  E bisogna farlo in fretta, aggiungo io e prima che l’arbitro fischi la fine della partita (il rialzo), aspettando troppo si rischierà sì di tirare, ma di fare solo degli autogol.  E’ sempre 23,000 il primo obiettivo.
ORO: Caruso lo definisce “la valvola di depressurizzazione dei mercati”, non più correlato né all’inflazione e né alla deflazione. Non è più un mercato interessante.
EURO/DOLLARO: per Cecere questo è un cross ingabbiato, un continuo NON EVENTO, ma si sta caricando una molla direzionale. Più di un rialzo dell’Euro, è probabile un rafforzamento del Dollaro.
BET: Baggio diceva “è sempre meglio far correre la palla, la palla non suda”. In borsa potremmo tradurre “i titoli al rialzo bisogna lasciarli correre, invece di sudare comprando e vendendo”. E la Bet corre, da sola. L’importante però è averla.
RCS: Blackrock che da Wall Street sbarca a Piazza Affari è come cervo che esce di foresta. Più che il cervo di Boskov a me sembra il lupo di Wall Street perché oggi la finanza americana ha molta fame di Italia. Non solo le Big e le Star che oggi splendono, ma anche qualche stella oggi un po' appannata. RCS per esempio, da oggi Cairo è un po' più pesante e non si possono escludere altre sorprese prima dell'assemblea di Maggio. Meglio esserci
CARIGE MPS: "la Borsa italiana è fortemente collegata all'andamento dei bancari e questo non è accettabile" sbotta Cecere che per un attimo evade dalla sua dimensione serafica. Una situazione che per l'analista non può perdurare a lungo, ma prima che avvenga il cambiamento, volente o nolente dai bancari noi prescindiamo e gli aumenti di Carige e Mps sembrano quelle occasioni che si vedono poche volte nella vita, specie se questa è avviata all'estinzione.
TISCALI: "la partita finisce quando arbitro fischia" diceva il saggio di Novi Sad e in Sardegna, al quartier generale di Cagliari, la partita è appena iniziata. Tiscali ha rischiato la retrocessione (il fallimento) ma ora, dopo una lunga preparazione, sembra pronta al grande salto. Certo non sarà uno scudetto ma se vi ripetessi 1 euro? Vale come scommessa?
APPLE: dopo il gesto di Alves è scoppiata la banana mania, verrebbe quasi voglia di comprare azioni Chiquita, ma io preferisco sempre la mela, d'altronde l'ho già messa nelle "10 di Buddy 2014" più di così.

06 maggio 2014

Panino e Listino: BET UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA (Mercoledì 7 Maggio in edicola su Libero)

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

L'ebrezza delle montagne russe. Prime prove di volatilità per BET.
Domani su Panino e Listino i miei target sul titolo, così poi ve lo ritagliate e lo mettete sul comodino.
A seconda delle giornate, ogni sera prima di addormentarvi, gli darete un pugno o una carezza, lo porterete nei sogni o negli incubi.
Come diceva Nico Cereghini: casco in testa ben allacciato. A domani
Ps. E mi raccomando, non inseguite i titoli, nessuno vi obbliga, comprare solo sui ribassi.

05 maggio 2014

È TUTTA COLPA DELL'EURO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Lunedi mattina, Maggio in fiore, giornata meravigliosa piena di sole, ma ecco improvvisamente le nubi, perchè?
Tutta colpa dell'Euro.
La gente scalmanata si picchia allo stadio, perché?
Tutta colpa dell'Euro.
Voglio ricordare che Mario Monti, allora Primo Ministro, propose di fermare il calcio per iniziare una profonda rivoluzione. La Tatcher ci riuscí, niente coppe per le squadre inglesi, un castigo durato anni. La spiegazione dei diversi esiti non è nella differenza tra italiani e inglesi, ma è dovuta al fatto che Monti è favorevole all'Euro mentre la Lady di Ferro non l'ha mai voluto.
I politici rubano, le leggi non cambiano, la pubblica amministrazione spreca, perché?
Tutta colpa dell'Euro.
La Juve vince sempre e gli arbitri continuano a favorirla, anche questo è colpa dell'Euro.
Le tasse aumentano, anche la benzina, ma le accise restano, anche questo è per colpa dell'Euro.
Colpa dell'Euro se c'è ancora la Lega e colpa dell'Euro se qualcuno la vota.
I tassi sul mio mutuo sono scesi, colpa dell'Euro?
No quello è merito di Draghi.

Come si può capire la mattinata è iniziata male, il mio istinto autolesionista mi ha spinto a seguire un dibattito sull'Euro, ad ascoltare le solite cazzata, argomenti propagandistici di economisti, professori e politici, tutti contro l'Euro.
Come nelle guerre di religione dove nulla è palpabile e quindi si può colpire, accusare non avendo mai una possibile controprova, in qualche modo distraendo da quanto si è sbagliato o per negligenza non si è fatto nè deciso fino a ora.
Oggi ne ho veramente piene le scatole di queste cazzate e spero veramente che anche la maggioranza degli italiani si sia stufata di questa propaganda fondata sul nulla e abbia voglia di risultati, anche ottenuti con lentezza, ma da gente di buona volontà.

Passando al mercato ho mancato con "il dolce e l'Amaro", il tempo è poco, ma presto cercherò di rimediare. Ho notato pero che pochi o nessuno ne hanno sentito la mancanza, bisogna anche ammettere che ci sia poco di cui lamentarsi e questo mi amareggia molto.
Come spesso accade, quando finalmente le cose vanno bene, con la solita furbizia, si prende il bottino e si fa la fuitina. Spero veramente di sbagliarmi.

Ps. Per anni sono stato etichettato come quello di Chl. Ora credo che la scritta si possa cambiare e sostituire con la BET.
Saluti e grazie.