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25 aprile 2014

Panino e Listino: ARRIVANO LE RENDITE FINANZIARIE




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



La domanda che ogni tanto mi pongo è se anche all'estero, ogni tanto non dico sempre, se ogni tanto quando la stampa o i media in generale criticano il proprio governo prendendo esempi virtuosi da altri paesi in questi viene inclusa anche l'Italia.
Da noi capita spesso, per non dire sempre, tutte le leggi che qui vengono adottate sono sempre sbagliate, per principio sono sempre errate e malfatte, e poi arrivano gli esempi dall'estero dove tutto invece è preciso, bello e perfetto.
Così avviene per la nuova tassazione sulle RENDITE FINANZIARIE voluta da Matteo Renzi e dal Ministro Padoan, persino la Francia, pensate che scoop, persino la Francia ha fatto meglio di noi!
Io però mi ricordo che la Francia era la nazione di un presidente stupido come Hollande, che con le sue tassazioni faceva scappare ricchi e ricchezza. Se però si deve attaccare Renzi o il governo in carica, o solo per attaccare chi fa o prova a fare, la Francia diventa un modello.
Così accade spesso da Giannino, che da poco sembra aver ritrovato credibilità, lavato, pulito e asciugato, dove sia lui che gli illustrissimi ospiti hanno l'unico scopo di criticare e demolire. "The End" era la colonna sonora del programma, doveva finire tutto, l'Europa, l'Euro e l'Italia, quando alla fine l'unico che è finito è stato lui e il suo partito. Ovviamente la sua era una provocazione, lo sappiamo, ma continuando solo con le provocazioni non si raggiunge nulla, si parla si parla e non si conclude nulla. D'altronde ci tocca ancora vivere in quest'epoca, quella delle parole, scritte, dette, cancellate, dimenticate nel vuoto della rete. E intanto il tempo passa.

Qui sotto il pezzo in edicola la scorsa settimana. Nemmeno il 25 Aprile, il giorno della Liberazione, vi liberate di me ;-)


LIBERO 16 Aprile 2014
“Sono ormai 5 anni che Wall Street sale e la corsa pare essere agli sgoccioli, in Europa pare che stia cominciando adesso, ma come può Piazza Affari iniziare a salire, quando l’America è pronta a scendere o peggio crollare?” Più o meno di questo tenore sono le considerazioni e le domande che leggo e che alcuni lettori mi inviano, un tema che non coinvolge solo piccoli investitori e trader, ma anche grandi professionisti, come Francesco Guerrera (capo redattore al WSJ) che su “La Stampa” di Lunedì 14 Aprile titola: “Perché gli Usa adesso temono il grande sboom”, un articolo che instilla crescente timore, giustificato da molti elementi, ma più che altro sensazioni, quelle che i pochi operatori rimasti sul floor (il recinto di Wall Street) fiutano e che lapidariamente definiscono “la fine dell’era dei soldi facili”.  La corsa dei mercati USA è “dopata” questo è essenzialmente il messaggio di Guerrera, e non è l’unico ad affermarlo, dello stesso tenore, se non più marcata è la previsione di Marc Faber, Guru dei contrarian, quelli che come i salmoni vanno contro corrente, fanno una gran fatica, ma di solito lo sforzo viene ripagato da risultati clamorosi. Secondo Faber tempo 12 mesi e il mercato presenterà quel famoso conto tante volte rimandato in 5 anni di bolla del credito e di liquidità a costo zero, fa di più,  stimando anche il potenziale di discesa: “meno 20% se non 30% sullo S&P500 e a rotta di collo sul Nasdaq”. A sentire le cifre tremano i polsi, se non che queste previsioni (“sarà un crash peggiore del 1987”) si vanno ripetendo costantemente da più di 2 anni. Solo qualche mese vaticinò che un mercato toro, lasciando andare senza una correzione seria, può portare solo a disastri. Viene da pensare, prima o poi ci azzeccherà, ma quando? E da che livello?
Confusione, tanta confusione, la stessa che aleggia nelle previsioni di Francesco Caruso, analista pluridecorato che nell’Agosto del 2012 sentenziò il minimo per Piazza Affari, un livello che per molti anni sarebbe stato inviolato (come il Comit nel 1978) e che da lì sarebbe partito un ciclo secolare. Oggi, 2 anni dopo, considera Wall Street vicina al top ciclico con potenziale di inversione proprio nell’anno in corso. Si torna allora alla domanda iniziale: può reggere Piazza Affari alla caduta di Wall Street.  Come cantava Sergio Endrigo, “la festa è appena cominciata, è già finita”?
PIAZZA AFFARI: la risposta può essere semplice ed è contenuta in due parole: forza relativa. Assente per anni a Piazza Affari, quando le borse principali correvano e noi eravamo al palo, o peggio a scavare in negativo e oggi, con Milano che fa +12% da inizio anno e il DJ che fa -3%, è finalmente a nostro favore. E chi l’ha detto che WS deve crollare? Basterebbe un laterale per farci correre. Lo scetticismo è sempre stata la migliore vitamina per il Toro. Intanto da 21,000 via con il rimbalzo!
RCS: Soros “ama” il Corriere? E’ il fiuto dell’arguto Sunseri a suggerirlo, uno che in Borsa ne ha viste tante, e che anche questa volta potrebbe aver ragione. Io ci sono.
Telecom: “walk like an egyptian” cammina in laterale il titolo e potrebbe parlare presto l’egiziano. Visto che Sawiris sembra aver capito che andare al ribasso su questo titolo non è proficuo, pensa bene di fare il contrario e comprare. Come sapete è uno dei miei preferiti.
KINEXIA: sempre in sella, in attesa di novità. Sopra 2,70 sprigionerà tutta la sua energia verde, positiva!

28 maggio 2013

Panino e Listino - PRIMAVERA SUI MERCATI FINANZIARI? NON ESISTONO PIU' LE STAGIONI (Mercoledì 29 Maggio in edicola su LIBERO)



"Non dire quattro se non ce l'hai nel sacco": come spesso accade, nel preciso momento in cui i media annunciano l'arrivo del Toro, ecco che improvvisamente le unghie dell'Orso graffiano e feriscono con dolore, spegnendo gioie e cancellando le illusioni.
Fortunatamente quella della scorsa settimana potrà essere archiviato come un semplice temporale passeggero, tipico della stagione primaverile, ma esistono ancora le mezze stagioni? O meglio, esistono ancora le stagioni?
E il tema della rubrica "Panino e Listino" in edicola domani su Libero. Un dilemma, e se invece quello della scorsa settimana fosse un avvertimento? Meglio prendere in considerazione anche l'ipotesi peggiore, o forse sarebbe meglio non complicarsi troppo la vita e aggrapparsi agli slogan del 2013: "Banzaaaai" e "2013, ora credici!", perchè nel "Bengodi Finanziario" ci siamo già, e da molti mesi.
Il pezzo della scorsa settimana era un ricordo su cosa può accadere alle prime fiammelle di euforia, oltre che il ricordo su alcune operazioni impostate. 
E' questa finalmente la volta buona? Anche Piazza Affari potrà essere invitata al gran ballo nel "Bengodi Finanziario"?
Ora o mai più, se non tentiamo almeno un'accelerazione, ora, in questa fase esuberante, difficilmente potremmo uscire dal pantano in cui siamo invischiati da anni.
Domani su "Panino e Listino" troverete come al solito temi operativi, questa volta ci saranno anche una novità, oltre che alcune conferme e poi qualche indicazione sul nostro indice.
Ci vediamo domani in edicola?
E chissà che un giorno non si possa fare veramente una colazione con alcuni di voi, oltre alla partita a calcetto e magari un appuntamento settimanale... Troppa carne al fuoco, prima bisogna mettere a punto la famosa Newsletter...
A domani Samurai...


Libero 22 Maggio 2013

"A Wall Street i record non fanno più notizia, i rialzi non emozionano più...” questa era più o meno la descrizione fatta da Francesco Guerrera (caporedattore finanziario del Wsj) solo qualche settimana fa su umori e stati d’animo percepiti tra gli operatori nel tempio della finanza. Diffidenza o il rammarico per non aver saputo anticipare un evento che tutt’oggi ha dell’incredibile? A distanza di qualche giorno, tono e umore di Guerrera sembrano totalmente cambiati e lo si percepisce da poche e semplici parole: “il toro di Wall Street è pronto a caricare”: dallo scetticismo all’entusiasmo, le emozioni ora diventano positive, il toro sta finalmente mettendo radici. Una buona notizia o un primo campanello d’allarme? Fortunatamente l’eccitazione non è così estesa, tra i piccoli risparmiatori i problemi e i pensieri sono ben altri, sono in pochi a essersi accorti della corsa tutta d'un fiato, anche perché fino a ora Piazza Affari sta regalando ben poche soddisfazioni; mentre tra gli analisti tecnici è ancora elevato il timore per un crollo, a loro dire, sempre più vicino. Indizi che ci confortano, le immagini della folla in borsa sono molto lontane, il rialzo ha ancora molto fiato. Mi aveva spaventato l’ultima copertina dell’ Economist che titolava “Wall Street is back” piazzando il toro in prima pagina, un’immagine che ricordava molto la copertina del nostro Panorama della Primavera 2007, fu l’inizio della fine. Questa volta è diverso? L’anno scorso Barron’s (la bibbia degli investitori) metteva in prima pagina, a caratteri cubitali “Dow Jones 15,000”, con la crisi dell’Euro ancora in pieno corso, sembrava un'assurdità, solo un anno dopo l’asticella già veniva alzata: “Dow Jones 16,000”è la nuova copertina di Barron's, il classico copione del ciclo toro, rialzo porta rialzo. Ma quando la normalità si trasforma in esagerazione?
Due anni fa mi ero imbattuto nella newsletter di Mahendra, un santone che opera sui mercati attraverso la lettura degli astri, assai meno noto del duo Glassman e Hasset (autori del volume “Dow 36,000) ma ben quotato visto il costo delle sue opere e altrettanto coraggioso visto che il suo obiettivo di allora per il Dow era 32,000. Eravamo a 10,000, oggi siamo già a metà strada.
“…tiriamo fuori conigli dal cilindro, mentre gli altri seduti si domandano come accidenti abbiamo fatto…” recitava Gekko in un celebre monologo e potete crederci, succederà ancora, prima al rialzo e poi con un crollo, inevitabile.
FTSEMIB: devo ripetermi: questa volta 18,000 sarà solo una tappa e non il top. Magari ci vorrà un po' per carburare, ma possiamo crederci.
RISANAMENTO: non siamo di fronte a un nuovo boom immobiliare ne' si è fermata l'emorragia dei prezzi, ma è bastata la "cancellazione" di una cattiva notizia per far volare il titolo. Da 0,15 (acquisto) a oggi è un bel salto. Ci ha fatto soffrire molto a 0,18, visti le attuali quotazioni, ne è valsa la pena. Il titolo da qui può anche raddoppiare, è mio dovere ricordavi che ogni tanto è saggio accontentarsi, e quindi vendere.
CTIC: pronta? Sempre meglio averla!


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox