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21 febbraio 2013

BUDDY FO(re)X (Guerra delle Valute) - Euro glu glu glu, Dollaro su su su. Inflazione big dilemma



Improvvisamente, durante la riunione della Fed, i banchieri regionali si lanciano sul tavolo di Bernanke, le carte volano in aria e non si capisce più nulla. La partita a poker salta, bluff finito?
Probabilmente quello che sta accadendo oggi è il bluff, un test più volte provato dalla Fed e dallo stesso Bernanke. E' Bernanke ad avere il banco in mano e ieri sera ha deciso di andare a vedere le carte: "come potrebbe reagire il mercato alla sospensione del QE?"
Ecco il risultato, freddo, paura, brividi e via con le vendite? O semplicemente ci si aggrappa a una scusa per scaricare gli eccessi accumulati su massimi (quasi) assoluti?

L'hanno capito anche a Radio24, in questo caso la perspicace Debora Rosciani ha interpretato: "a mio avviso, questa potrebbe essere semplicemente la scusa per una correzione, visto che i mercati USA sono su massimi che non si vedevano da anni...", finalmente! Ma se proprio questa volta fosse vero il contrario? Cioè si vende perchè tutto è cambiato e allora come vi riferivo qualche giorno fa, sarebbe vero il rapporto che ho letto: "IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE...".
A leggere attentamente il comunicato diffuso ieri sera, le preoccupazione si affievoliscono, i dubbi improvvisamente sorti in seno alla Fed sono dovuti al possibile aumento dei prezzi con un'inflazione che diventa (incomprensibilmente) indomabile.
Un dubbio che tra banchieri centrali, economisti, banche d'affari e politici più volte si è manifestato, ma mai tramutato nella realtà dei prezzi su prodotti e beni, la forza deflazionista di un mercato del lavoro ancora insoddisfatto e di una concorrenza sulla produzione spinge ancora all'ingiù i prezzi, tranquillizzando il mondo Occidentale che con la creazione finanziaria cerca di recupera competitività e crescita.
Facile ora individuare il prossimo driver di mercato, oltre i dati economici USA da cui ci si aspetta un'accelerazione nella crescita, sarà il dato sull'inflazione (in uscita proprio oggi, guarda che caso) a darci l'indicazione se quella di ieri sera è stata solo una fatua preoccupazione, un test, una paura che è solo un fuoco di paglia, oppure se ci troviamo all'origine di un'inversione di tendenza nella politica monetaria principe (quella della Fed), un'inversione generale di mercato e quindi a una rinascita del Dollaro, non grazie a un ritorno di forza economico, bensì al rientro dei capitali dalle periferie al centro dovuto alla paura e alla riduzione del rischio negli investimenti.
Personalmente penso sempre che il mercato si trovi all'interno di un nuovo ciclo toro, chi è rimasto fuori non potrà mai rientrare se non quando i prezzi saranno a livelli di stato euforico, e quindi irresistibili. Oggi, negli incerti, deve essere riportata la paura, lo scetticismo, del tipo: "volevo entrare sulla prossima correzione, ma ora vista la situazione, ci ripenso, ho paura...", perdendo così l'ennesimo treno. La beffa fa parte del mondo degli investimenti, dove non esistono pasti gratis e nè esistono entrate sicure.
Oggi con il dato sull'inflazione capiremo se potremmo tirare un immediato sospiro di sollievo, da pericolo scampato, oppure se dovremmo attendere l'evolversi dei prossimi dati economici, fino alla riunione della Fed del 21 Marzo, data da sempre principe di tendenza, visto che coincide con la settimana di scadenze tecniche pesanti, quelle di Primavera.
Piazza Affari si trova su supporti importanti, il pavimento che dovrebbe delimitare il grande laterale pre elettorale.
Dopo il voto, malgrado possibili turbolenze, sarebbe sufficiente una Wall Street cauta, per vedere una Piazza Affari di nuovo smagliante.
E intanto l'Euro si prende una bella scoppola, con tanta pace dei fuochisti e degli armatori che tanto speravano di guadagnare da una Guerra Valutaria. Il Dollaro è ormai entrato in un ciclo di recupero, magari sarà lungo, ma la strada è quella, con o senza inflazione.



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

19 febbraio 2013

Panino e Listino - ELEZIONI POLITICHE 2013 NEL SEGNO DEL SERPENTE



 Ultima settimana di campagna elettorale, e poi arriverà la verità per la politica italiana, per la società civile e anche per Piazza Affari?
Su "Panino e Listino" in edicola domani ho inserito un aneddoto elettorale, un ricordo di qualche anno fa, potrebbe essere di buon auspicio.

La cosa che più mi pesa nel non avere più un gruppo di lavoro, non è tanto dover scrivere, studiare, operare, gestire portafogli e fare analisi etc etc... e farlo tutto da solo e in solitudine, ma è dover leggere alcuni malloppi pesanti e deprimenti e doverli digerire in perfetta solitudine, senza condivisione e senza sostegno morale, soprattutto per una persona come me che trascorre le sue giornate ponendosi continuamente delle domande e mettendosi quotidianamente in discussione.
Oggi mi è accaduto questo, una lunga analisi dal titolo "E SE IL PEGGIO DOVESSE ANCORA VENIRE?"
Una bella mazzata mentale e morale.
Una passeggiata con il cane e poi tutto è passato, il lavoro di gruppo però mi manca lo stesso...
E' stata una giornata pesante, sono pronto a tuffarmi nei miei sogni e nei miei viaggi.
Nel pezzo di domani troverete un piccolo resoconto storico e poi, nonostante la vicinanza elettorale, comunque temi operativi.
Come al solito, qui sotto vi riporto il pezzo andato in edicola la scorsa settimana.
Avete tutti i contatti per domande e per dialogare.
Per tutti quelli che hanno avuto il coraggio di resistere fino a oggi e che sapranno resistere domani, ci si vede in edicola. Parigi val bene una messa.


LIBERO 13 Febbraio 2013

E’ Lunedì 11 Febbraio, sono da poco passate le 11 (un numero che sta diventando inquietante) quando arriva la notizia: “il Papa si dimette”. Il mondo è attonito, sono in molti a non crederci, è un fulmine che squarcia le ultime certezze rimaste. 11 Febbraio, giorno della stipula degli accordi tra Stato Italiano e Chiesa (noti come Patti Lateranensi), sembra di sentire il coro dei fedeli: niente sarà più come prima. Una frase che mi riporta alla mente un altro fatto importante  accaduto in ambienti meno ecclesiastici: era il 15 Settembre del 2008 quando falliva la storica banca d’investimento Lehman Brothers, panico nelle borse, le certezze vengono incenerite all’istante, economisti e broker sconsolati e avviliti si aggrappano al motto: “niente sarà più come prima”. La domanda che mi ponevo allora e mi ripongo oggi è: ma quando mai ci sono state certezze nella finanza? Si era convinti che una banca così prestigiosa non potesse fallire, quando accade è un trauma, ma la memoria in borsa è sempre troppo corta, in passato è già successo. Come si pensava che non potesse fallire uno stato, anche questo però è già accaduto, il guaio è che se capita al vicino non ci fai caso, altro problema è quando tocca il tuo stato. Nel 2008 Zigales, economista che ha come unica religione il liberismo di mercato, scrisse: “si rispristina il principio capitalistico del chi sbagli paga”. Sono passati 5 anni dal fallimento di Lehman Brothers, e già molto di quel panico è dimenticato, tanto da far cambiare lo slogan “nulla sarà più come prima”, in “tutto è come e più di prima”, lo si nota negli atteggiamenti e negli utili delle banche USA e soprattutto sui grafici: Dow Jones, Dax e Nikkei sono tornati a rivedere le quote del Settembre 2008.
I mercati, notoriamente agnostici, dopo le dimissioni del Papa avvertono possibili pericoli, troppi avvenimenti negativi potrebbero essere il preludio dell’arrivo di nuove catastrofi. Nella confusione ti aggrappi a tutto. Dalla religione all’astrologia, dicono: siamo appena entrati nell’anno del serpente (segno zodiacale cinese), un animale non certo rassicurante. Eppure i cinesi non sono preoccupati, per loro il serpente è un  “piccolo drago”, creatura mitologica e simbolo di fortuna, inoltre i nati sotto quel segno sono considerati saggi, pazienti e altruisti.
Si è appena concluso  Gennaio (per le Borse un mese mitologico) con un bottino ricchissimo, buon segno! Non sempre le cose sono brutte come vengono dipinte, capita che quando la paura inizia a serpeggiare, non sia stupido comprare, piuttosto è stupido scappare, senza chiedersi il perché…
FTSE MIB: tangenti ENI, scandalo MPS, tangenti Saipem e oggi Finmeccanica. In passato sarebbe bastato molto meno per vedere crollare Piazza Affari. Se oggi invece si resiste e addirittura si sale, un motivo ci sarà. Rimangono validi i livelli della scorsa settimana. In questi giorni dovrebbe ripartire la marcia verso i 18,000
FINMECCANICA: sembra che le aziende italiane si siano affidate a tanti “capitan Schettino”. Pulizia prima di affondare, questo è l’ordine. Sopra 4 è da comprare.
POP MILANO: insieme a MPS è tra le mie banche preferite. Obiettivo minimo 0,80



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox