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25 gennaio 2017

Panino e Listino: GENERALI MEDIOBANCA, E' LA BORSA PANINO E LISTINO (Giovedì 26 in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Generali e Mediobanca, a Milano si respira profumo di scalate, di grandi operazioni stile anni '90, meglio ancora, ritorna il profumo della borsa "panino e listino", quella dei gloriosi anni 80.
Generali e Mediobanca, insieme a tutta quella che era la galassia Cuccia, da La Fondiaria (la preferita di Enrico) alla Ferfin, fino ai fuochi pirotecnici con Montedison, per non dimenticare quanto accadeva su Bi Invest.
Epoche che furono, però oggi spunta qualche barlume che con il tempo potrebbe accendersi in un nuovo falò.
Attenzione.
Tra l'altro, l'operazione Generali e Mediobanca era inserita nelle "10 di Buddy Fox 2017", ci vuole anche la fortuna.
Dopo la Gioconda, i francesi si prenderanno anche le Generali?
Cuccia sta già scalpitando nella bara.

E poi c'è tutto il resto, la gara dei 20.000 tra New York, Tokyo e Milano, alla fine l'ha vinta New York.
Avevate dubbi? E' o non è la città della maratona?
Dow Jones 20.000, questo sarà uno dei temi di "Panino e Listino in edicola domani su Libero.
E poi anche l'euforia dei titolini, di Chl, il "ritorno dei morti viventi". Ricordate cosa avevo scritto ad Ottobre?
La sagra dell'euforia era già stata preannunciata.
E siamo solo a Gennaio.
Buon divertimento

29 dicembre 2011

ITALIA NOSTRA - Altro che "BTP Day", addio anche a Edison, Cuccia si rivolta

La Fondiaria era la sua preferita, Edison (Montedison) era il suo gioiello, questo era il tesoro di Enrico Cuccia, questi erano patrimoni dell'Italia, fortezze inespugnabili. La prima è tracollata, ormai è nel sottoscala di Piazza Affari. La seconda se la sono comprata i francesi, dopo Bulgari, Parmalat, ora siamo a quota tre. Spesso era stato tentato l'attacco, ma ogni volta a Cuccia bastava alzare un sopracciglio per fermare il tentativo, o anche per riprendersi il maltolto. Oggi Cuccia non c'è più, e si vede. Oggi, le uniche idee per difendere l'Italia e il patrimonio italiano, sono riunite nell'asfittico "BTP DAY". Fantastico, brillante! Noi ci compriamo il Debito, gli altri si comprano le aziende italiane, con tanto di cassa e di virilità. Esiste un altro modo per salvare l'Italia, esiste un altro modo per rilanciare il nostro Paese, esiste anche un altro modo per ristrutturarci, senza mettere a rischio il patrimonio del cittadino/risparmiatore...
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

20 aprile 2010

On the floor - ADDIO SNIA


Con l'insolvenza dichiarata dal Tribunale di Milano s'è chiuso l'ultimo capitolo della storia di Snia.
La Snia nacque a Torino nel 1917 come acronimo di Società di Navigazione Italo Americana e si occupava di trasporti marittimi, traformandosi in seguito in produttore di fibbre tessili e sintetiche. Snia era quotata in borsa dal 1922, quasi un secolo, passata di mano più volte, entrata nell'orbita di Enrico Cuccia, transita per un periodo nel colosso italiano anni Ottanta, ovvero la Montedison e nel 1983 trasloca in Fiat.
Furono gli ultimi quindici anni di gloria per questa società, l'acquisizione di Caffaro, l'investimento nel settore spaziale sotto la guida di Umberto Rosa, l'allargamento al settore biomedicale con Sorin.
Oggi assistiamo ad un malinconico tramonto, ormai Snia era da anni nel club degli zombie di borsa. Gnutti e amici che nel 2002 avevano tentato la rianimazione, avevano ormai perso le loro doti taumaturgiche e con Snia lentamente affondarono.
La sentenza della scorsa settimana sembra definitva, si è staccata la spina ad una società ormai in coma.
Vi scrivo questo per rispondere anche ad alcune email che mi chiedevano cosa pensassi della società, visto che anch'io avevo tentato una scommessa in un possibile salvataggio di una società, sotto il profilo simbolico, così importante. Giorni fa ho scritto che ero già uscito in perdita, non tanto perchè prevedevo o davo per certo un fallimento, ma solo per il fatto che il rischio era troppo alto ed allora ho pensato, perchè complicarmi la vita? Meglio una piccola perdita che uno smacco emotivo e psicologico, oltre che di portafoglio.
La cosa che più mi colpisce oltre che lasciarmi perplesso è la composizione finale dell'azionariato SNIA, il 93% della partecipazione era flottante, ovvero in mano ai piccoli risparmiatori. Della serie, quando la barca sta per affondare, i comandanti hanno già preso il largo con tutte le scialuppe di salvataggio.
E poi qualcuno si illude che un certo tipo di finanza possa cambiare...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato