Buongiorno, mai e poi mai avrei immaginato di inserire una foto del genere nel mio blog. Ma visto l'intervento del nostro Prof Romeo, una rettifica era necessaria.
Ho fiducia cieca nel nostro professore, quindi prendo per buona la sua correzione, ma altrettanta fiducia avevo nella fonte che mi ha inviato la frase riportata nel post qui sotto.
Il problema non è ora a chi credere, ma a cosa credere. Bombardati come siamo da uno tsunami informativo, non sappiamo più quale sia la verità, sebbene continuiamo ad abusare di questi termini forti, il più orribili tra i quali "la verità vera"...
"Internet e i social network sono l'autostrada delle cazzate", più o meno così ha detto ieri il vate della biro Giani Mura, chi il capo e taccio.
Sono le persone, e nel caso della storia, gli anziani la nostra unica e autentica fonte di sapere e conoscenza, ma sono pur sempre una fonte a termine, perchè le persone hanno un confine di vita, prima o poi ci lasciano e con loro se ne va un pezzo di storia. Facendo un semplice calcolo anagrafico, le persone che hanno vissuto il 1929 sono ormai poche, con loro se ne andrà l'esperienza della depressione, cadrà nel dimenticatoio il vissuto e rimarrà con noi solo l'interpretazione, questo sì un vero pericolo, perchè il sapere potrebbe finire in mani poco raccomandabili.
Lo si sente spesso ricordando la Repubblica di Weimar e il successivo sfogo nel nazionalsocialismo, sono in molti (convinti) a ripetere che il pericolo e la causa scatenante è stato il dirompente uragano inflazionista, quando leggendo altre fonti storiche si ha la rivelazione che la malattia è stata causata da forti effetti deflazionistici.
Ma anche qui, sarà contestazione e nei continui litigi verbali, quando finirà lo stato di caos?
Non ci resta che sperare che rimanga una guerra di informazione virtuale e che non si esca da questi confini...
email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

