12 novembre 2008

Indicatore Personale - NIKKEI 225


Ieri vaticinavo che la debolezza si sarebbe protratta fino ad oggi, e purtroppo così è stato. Per la cronaca, ho fatto un veloce trade su Dollaro/YEN, andando corto di biglietto verde sotto 97,40 e chiudendo a 94,70. Avevo fissato il prezzo fino a domani mattina, pensavo lo toccasse in nottata, ed invece l'ha fatto in un battibaleno! Ho rapinato 3 figure. Ora i livelli da seguire sono questi: supporto il minimo del 24 Ottobre e come resistenza, il solito livello 96/96,50. L'attenzione la rivolgo ad un altro strumento, anche se è comunque strettamente legato allo YEN, e cioè l'indice Giapponese: il NIKKEY 225 che battezzo come nuovo indicatore personale. La speranza per il rimbalzone si aggrappa su questo indice, e le speranze sono più che fondate. Questa notte ci sarà nuovamente battaglia, ed il risultati li vedremo domani mattina, chi nei telegiornali del mattino, chi alla radio o direttamente al computer. Si potranno sentire le solite scuse e farneticazioni: colpa delle dichiarazioni di Paulson, della Recessione (anche se sia ieri che oggi non sono usciti particolari dati economici dagli USA), colpa dei bilanci societari (anche se nessuna tra le big internazionali ha lanciato warning) o forse è colpa della Luna e della pioggia, ma si diamo la colpa anche al cielo! La verità è sempre la stessa, quella che più volte qui si è cercato di identificare e ricostruire, e cioè che è in atto una massiccia opera di deleveraging (riduzione della leva) e chi è costretto a vendere ed a chiudere le posizioni lo fa nei mercati in questo momento più liquidi: azionario in primis e poi quello delle commodity (vedasi crollo del Petrolio). In questo processo lo YEN è il protagonista, assumendo il ruolo guida, dopo essere stato per anni nella polvere. Chi per anni aveva fatto Carry Trade indebitandosi nella valuta nipponica, ed anche con il Biglietto Verde (perchè anche negli USA i tassi erano molto bassi), ora chiudendo le posizioni deve ricoprirsi in valuta, giù a picco tutte le valute legate alle commodity, giù le valute che avevano dei tassi di riferimento alti. In questo processo è compreso anche l'Euro che per anni ha accompagnato il Petrolio al rialzo, ed anche perchè il Tasso di riferimento BCE era quasi due volte quello USA. Oltre agli indicatori segnalati sopra, ora dobbiamo aspettarci una reazione anche dall'EURO, se non proprio vigorosa contro il Dollaro, almeno contro lo YEN. Debolezza fino ad oggi, e ci siamo. Alle porte c'è il super vertice di Washington, il Nikkey deve tenere e lo YEN arrestare la corsa, questi sono gli ingredienti per continuare quella che ancora sembra solo una flebile reazione, ma che potrebbe portare per fine anno, almeno un minimo sollievo alle tante ferite subite in questo 2008.

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

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