20 aprile 2007

WALL STREET : PIAZZA AFFARI = TELDAR : TELECOM


Giusppe Grillo e Gordon Gekko non hanno piu' in comune solo le iniziali (che coincidenza sia nel nome che nel cognome;-)), da lunedi' la somiglianza e' anche negli atteggiamenti e (solo per un giorno) anche nella professione. Ecco le prove, la stessa scena, sopra in salsa italiana una realta' che assomiglia molto di piu' ad un teatrino o meglio ad una commedia, sotto la scena di un film che rappresenta fedelmente il capitalismo americano. Sopra l'assemblea Telecom la realta' che fa pensare alla fantasia, sotto l'assemblea Teldar, la fantasia, l'immaginazione che e' specchio della realta'. Cerco sempre di vedere il lato positivo, o meglio qualcosa di buono e propositivo nelle azioni del prossimo, per questo non vedo l'azione di Grillo totalmente negativa o ridicola, tutt'altro, i suoi attacchi e le sue provocazioni sono una scossa necessaria, ed anzi, a proposito dei personaggi presenti all'evento, vedrei proprio bene in azione il tandem Grillo-Cusani, uno scuote e l'altro riordina e gestisce. La cosa peggiore di quell'assemblea e che piu' mi ha fatto incazzare e' stata l'assenza di Marco Tronchetti Provera, questo e' scandaloso! La carica dirigenziale comporta diritti e doveri, e dopo i risultati pessimi ottenuti fino ad ora, perche' "Torri o non torri", il titolo sarebbe caduto e marcito comunque, per rispetto verso il povero risparmiatore, come minimo la presenza in assemblea era doverosa e dignitosa. Tronchetti Provera era indisponibile, febricitante, il giorno dopo di nuovo in piena attivita', due giorni dopo allo stadio per tifare la sua Inter, guarigione miracolosa! Rispetto zero, forse e' quello che si merita il risparmiatore italiano, all'assemblea di lunedi' avrebbe dovuto esserci una folla oceanica in protesta contro questa gestione disastrosa, che in anni di crescita e di recupero generale (persino FT e DT hanno reagito) hanno solo distrutto ed intascato, i dividendi sono serviti a risarcire l'investimento sbagliato dei padroni. Il risparmiatore italiano (e non e' mia abitudine generalizzare) non ha ancora una cultura dell'investimento in borsa, altro che Chicago degli anni '20, la rappresentazione esatta e' sempre il Casino', il gioco d'azzardo, i fatti di questi giorni lo dimostrano, ed e' sempre la stessa cosa, la stessa euforia, con lo stesso finale ricco di bastonate, di abbandoni e si conclude inveendo contro il diabolico strumento: le azioni. Si investe su un'azienda come Telecom non per speculare se Tronchetti va al bagno 5 volte al giorno o per sapere se Afef si separa dal marito, ma perche' si crede nelle potenzialita' dell'azienda e nella sua futura crescita. Nei limiti del possibile ci si adopera ai doveri del piccolo risparmiatore, soprattutto informandosi ed aumentando la preparazione e la cultura personale. Non si puo' festeggiare e comprare il titolo sull'onda delle offerte americane ad Olimpia pensando ad una lauto guadagno, i soldi offerti li intaschera' solo Tronchetti, a tutti gli altri rimane in mano la solita carta igienica con una speranza in piu', un padrone sicuramente migliore. La politica in Italia mette sempre il becco. Anni fa la tappa obbligatoria era Mediobanca, ora la Merchant Bank ha cambiato indirizzo. Non siamo pero' gli unici con questo vizio, Francia e Germania (quest'ultima sempre meno) hanno sempre avuto il nostro stesso difetto. Il mercato per me e' il giudice supremo, non si tocca, e quindi politica o non politica, chi comanda deve avere la maggioranza. Finche' non ci sara' un'OPA vera, siano americani o italiani, per me irregolari rimangono. Olimpia ha il 18%, mi pare, perche' non comprare le azioni sul mercato? Rispetto verso il risparmiatore, e per quest'ultimo il dovere di alzare la testa con una maggiore informazione e partecipazione attiva. Gordon Gekko era diabolico, aveva le sue armi speciali e forse sleali, ma il rispetto per il Mercato non era in discussione. Le azioni le rastrellava fino ad arrivare alla maggioranza, affrontando anche a muso duro il consiglio in carica, senza paure ne' timori, con le armi del mercato. Basta bische e casino', e ora che anche in Piazza Affari arrivi un Mercato, ma anche i risparmiatori dovranno preparsi per esserne all'altezza.


pubblicato da Buddy Fox
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