15 marzo 2007

LA BUSSOLA - Dollaro, Tassi, Yen


Sembra un disco che si ripete senza novita', ma e' e rimane il mio leit motiv per questo 2007. Ieri i mercati Europei hanno chiuso in rosso (ma non cosi' drammatico) mentre Wally stupiva tutti in chiusura con uno scatto di reni e raggiungeva un solido segno piu'. Cos'e' successo? Se dovessi guardare i miei indicatori di riferimento personali, potrei semplicemente ribadire che lo Yen si e' nuovamente indebolito ritornando sopra 155 sull'Euro/Yen, ma soprattutto sopra la soglia di 117 sull'USD/Yen. Magia o correlazione di mercato? Trattandosi di borsa e quindi di aleatorieta', direi entrambe le cose. Chi ieri sera vendeva come un pazzo, altrettanto fa oggi in acquisto. Il mercato e' sempre il piu' astuto e ti porta dove vuole, mentre l'investitore si illude sempre che la coda possa dimenare il cane. In queste fasi, con ferma razionalita' sarebbe bene fare il contrario, o meglio seguire la regola base della borsa annunciata proprio ieri: "comprare basso, vendere in alto". Se invece si vuole essere sofisticati, si puo' piluccare le perle preziose, quelle che hanno valore nascosto, com'e' stato ieri per Beghelli, ha rotto la soglia 0,68 con virulenza ed ora correra' com'e' moda in questo periodo, in cui si cercano presunti cadaveri per resurrezioni miracolose. Non e' il caso di Beghelli, perche' cadavere non lo e' mai stato, semplicemente il mercato l'ha spesso snobbata, ed ora, com'e' caratteristica della borsa, passeremo all'eccesso opposto, la ipervalutazione, e con questo sentiment e con la rottura di certi livelli, chi ha il coraggio di venderla?! Ritornando al mercato in generale, ieri il Dow Jones e' andato a testare il livello psicologico di 12000, da li' reazione di Dollaro e Dow Jones. Acquisti in vista delle scadenze tecniche di domani o reazione Toro? Domani e lunedi' si chiariranno molte cose, anche se le esagerazioni su pratiche immobiliare in salsa tutta americana un po' fanno sorridere. L'importanza che viene data a piccole societa' che hanno sottoscritto i cosiddetti "mutui subprime" (pratica esclusiva americana) e le paure scatenate sulle notizie negative, puzzano di strumentalita', creazione ad arte per la tipica speculazione della nostra era. Sul mercato circolano ancora montagne di liquidita', le operazioni di fusione, incorporazione, e altre OPA non mancano, questo significa che le attuali fasi di correzione sembrano piu' il tentativo per scoraggiare i polsi deboli, impaurirli e allontanarli dal mercato, piuttosto che l'inizio di una vera fase ribassista o peggio l'inizio di un mercato Orso. Guardando invece l'economia in una prospettiva a medio termine le cose un po' si complicano, infatti se e' evidente che gli USA si stanno afflosciando, le buone notizie arrivano dalla tenuta Asiatica e soprattutto da una vera forza Europea. I Tassi torneranno al centro dell'attenzione, arrivera' quindi il vero banco di prova per Ben Bernanke (oggi avremo i dati sui prezzi alla produzione e domani sull'Inflazione), perche' se la crescita rallenta e chiama un ribasso dei tassi con il sollievo per il risparmiatore indebitato, dall'altro pero' un rischio sull'aumento dei prezzi pesa come un macigno. Se Mandrake Bernanke fosse costretto ad aumentare i tassi, allora si che la bolla immobiliare diventerebbe una minaccia e non piu' solo la fiaba che ora raccontano gli Speculatori travestiti da lupo cattivo per spaventare noi piccoli risparmiatori travestiti da capuccetto rosso...

pubblicato da Buddy Fox
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