Visualizzazione post con etichetta G8. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta G8. Mostra tutti i post

11 luglio 2009

G8 L'AQUILA - Scenario epico da ultimo G8?


Ecco il gran finale! Baci, abbracci, strette di mano storiche (Obama con Gheddafi), foto ricordo e flash sfavillanti (Obama con Benedetto XVI), Berlusconi sul palco da trionfatore e dietro di lui una città diroccata che rappresenta perfettamente l'immagine del mondo di oggi. Scenario epico che rimarrà nella storia, potrebbe essere questo il lieto fine del G8 che chiude un'epoca. Il Gruppo degli 8 che hanno dominato gli anni della crescita deregolamentata e che oggi non sono inutili, ma incompleti, non adatti, impossibilitati alla ricostruzione. Se le scelte economiche e finanziarie vengono rimandate alle riunioni in cui parteciperanno "quelli che hanno i soldi" (Cina, India, Brasile etc.), in questo G8 si cerca di portare fiducia, umanità e valori. L'Etica ora supera il guadagno speculativo. "L'uomo e la persona prima di ogni cosa", questo è il messaggio del Papa che gli i grandi della Terra usano come nuovo slogan. Dovevamo ridurci in polvere per capire che il denaro facile non ha sbocchi, che l'Avidità non premia. Non serve fare moralismo semplice, "Wall Street" (il film) ce lo aveva insegnato già 20 anni fa e prima di lui un film che, finalmente, dopo anni sono riuscito a vedere: "Un eroe borghese". Ieri sera, trasmesso da La7, chi di voi l'ha visto o lo conosceva? Credo in molti, ma la società, i metodi, da quel tempo, non sono poi così cambiati. Non voglio aggiungere ulteriori commenti o riflessioni, scritte, rischiano di cadere nella trappola dell'equivoco. Il consiglio più utile che posso dare è quello di vedere il film, ognuno di voi ha l'intelligenza per trarre le proprie conclusioni. Il film merita e questa non è un'opinione, ma oggettività. Se poi vorrete inviarmi un vostro commento, una riflessione o uno sfogo, questo non potrà che farmi piacere, lo sapete...
Ps. per quanto riguarda i Mercati, rimangono valide le indicazioni scritte nell'articolo precedente. Ora mi piacerebbe vedere una reazione energica e convinta entro o proprio nella giornata di Martedì 14, avrebbe un significato non solo simbolico ma anche dal punto di vista pratico. Aspettiamo...


Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

08 luglio 2009

G8 L'AQUILA - Tra le macerie l'economia si fa, mentre in borsa si disfa


Non so cosa scrivere, o forse non ho voglia di scrivere? Sicuramente sopravviverete anche senza la risposta a questo amletico dubbio. Ho la testa, anzi la mente, altrove, su altri pianeti e pensieri, mannaggia! Proviamo a ricomporre i pezzi senza creare troppa confusione: la giornata di lunedì mi ha per l'ennesima volta smentito, il dato buono non ha accesso le borse, anzi le ha smontate, ed il Dollaro si è mosso in modo impercettibile. La giornata seguente (Martedì 7 luglio) non è stata per nulla piacevole, anzi il segnale fa rabbrividire: tentativo rialzista, subito abortito da una formazione di un Testa&Spalle ribassista, pienamente realizzato e chiusura negativa. Questo contrasta con la mia idea di fondo, la correzione era chiamata, troppo chiamata e quindi si è fatta attendere, tanto da snervare gli animi e come spesso accade è caduta come una doccia scozzese, raggelante, fastidiosa, disagiante. Se il "CARRY TRADE" è ancora tra noi, allora deve essere lo Yen a menare le danze; solo oggi mi sono accorto che sul grafico mensile dell'Euro/Yen si era formato un segnale di frenata, una pausa o una fine corsa? Vedete, è colpa della dieta, a volte ti fa sbarellare, ti annebbia e ti perdi tra le miriade di pensieri e di immagini da controllare. Lo Yen prima del Dollaro ha abbattuto l'Euro, ben 10 figure in pochissimi giorni. Insisto sullo Yen, perchè guardando una carrellata di grafici, vedo in formazione dei Testa&Spalle ribassisti di breve, e proprio l'Euro/Yen è stato il primo ad anticipare la formazione e la seguente piena realizzazione. La tecnica vi annoia? Solo un'ultima cosa, se lo YEN ha anticipato e potrebbe quindi indicarci il prossimo futuro, il quadro che più cattura il mio interesse, rimane quello dell'Euro/Dollaro, il bivio è davanti a noi. Dove andremo? Mi sembra chiaro che sotto 1,3750 si spalanchino le porte verso una nuova forza del Dollaro, sopra il celebre livello 1,41... adios Dollaro! Non posso sbilanciarmi, perchè nemmeno la mia mente alata arriva a tali livelli di immaginazione. Preferisco i mercati, un rompicapo più comprensibile. Al suono della campanella di Wall Street si aprirà la stagione delle trimestrali, e come tradizione, la prima sarà ALCOA. Gli analisti curiosi ed ansiosi sono tutti lì, con il naso schiacciato davanti al vetro, sarà maschio o femmina? Ovvero, batterà le stime o deluderà? Da questo "dettaglio" dipenderà il prossimo trend di borsa. L'attuale correzione è molto infida, la classica curva che si arrotonda al top, prende energia per iniziare la discesa, ed ora arriva il bello, si ferma o stramazza sul pavimento, riazzerando il Super Rimbalzone e quindi tornando ai minimi del 9 Marzo? Non ci credo, non credo ad un immediato recupero, perchè la stagione delle trimestrali sarà molto frastagliata, ricca di emozioni, ma non credo nemmeno che sia tutto finito qui. Ho sognato l'arrivo alla "ZONA LEHMAN" e questo 2009 non può deludere, lì dobbiamo arrivare. Obama e Berlusconi passeggiano tra le macerie dell'Aquila ferita, ma non abbattuta, orgogliosa pronta per tornare a volare. Questi sono i messaggi di ottimismo, che il dinamico duo, tra calcinacci e palazzi pericolanti, cerca di infondere attraverso i media, quasi a convincere il popolo e se stessi. Ma mentre nell'epico panorama della disgrazia e della distruzione, si cerca di ricostruire l'immagine dell'economia, da un'altra parte del mondo, nelle lussuose ed inataccabili sale di banche e borse, a forza di picconate e di sell, si cerca di abbattere le quotazioni di azioni e commodity. Chi vincerà? Questo toro, seppur non più giovane, ha ancora energie nelle gambe, e le corna molto affilate. Non sarà per nulla facile matarlo...
Ps. ieri sera, da una parte la dolorosa celebrazione dell'adio di un mito, dall'altra l'energico canto di uno dei più grandi gruppi rock. Michael Jackson e gli U2 si confrontano nel prime time. Amo entrambi, però qui bisogna continuare la tradizione con il filone dei video di Jacko, per gli U2 c'è ancora molto tempo...


Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato