27 ottobre 2006

APPLE


Era il settembre dell'anno 2000, oltre al mio lavoro di borsa, dovevo dividermi nel sacrificato e paziente ruolo di autista di mio zio (dirigente, esigente, d'azienda). Sveglia all'alba, orari notturni,colazioni con imbuto e chilometri e chilometri zigzagando nel traffico. Fortunatamente, mi aveva dotato, nei momenti liberi, di mezzi per seguire il mercato, tra cui Bloomberg TV. Eravamo reduci dalla festa dell'irrazionalita' azionaria, tutti storditi dal dopo sbornia, molti illusi per una nascente ripresa. Una finta di ripresa di fine estate, quando iniziano ad uscire a cascata i Profit Warning (allarmi utili) dei Big Americani. Chi fu la prima: APPLE! Fu un vero crollo (e non quelli che vengono annunciati oggi!), il termine era adatto, una caduta da 30$ a poco sopra 10$. Vi basta?! Ricordo i lampeggianti sui monitor, le vendite sfrenate da panico totale, e l'inizio della seconda batosta, un rally dell'orso graffiante, che lasciava il segno sulla pelle e ti accompagnava fino alla stagione natalizia. Fu cosi', che ritorno il fondatore, la mente, la fantasia, la creativita' del genio Steve Jobs. Grazie anche alla spinta del nuovo toro, il titolo quota ora sopra gli 80$. Questo si che era un affare! Uno di quei titoli da comprare ogni volta che scende, una di quelle occasioni, uno di quei pochi bonus, che il mercato regala a chi ha veramente fiuto. Il volpino e' rimasto a bocca asciutta, proprio per questo mi sento ancora un novizio. Tecnicamente siamo vicini ad un doppio massimo, le crescite come le cadute non sono mai infinite, quindi attenzione! Nessuna analisi di bilancio sul titolo, questo compito e' delegato al nostro grande esperto, l'amico Zener ha una grandissima preparazione, molta pazienza, e stile educativo. Utilissimo!

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