17 febbraio 2012

ANIMAL SPIRIT - 17 Febbraio 2011, Venerdì 17 Febbraio 2012



Per uno che ha subito un incidente d'auto il 6 Giugno del 2006, e dopo aver rischiato la vita ed essere uscito illeso, può aver paura di un Venerdì 17 in Borsa?;-) Non un Venerdì qualunque, siamo in tempi di guerra e di catastrofe. Ma dai, sciocchezze! Guerrieri, non ci fa paura nulla, siamo pieni di cicatrici, ma siamo ancora qui, più forti di prima. Rud o Rudina;-) scrive: "Comunque chi prevede sole deve prevedere anche pioggia". Mah, non è mai stata la mia ambizione saper prevedere tutto, anche perchè non solo la ritengo una prova inutile, ma alquanto impossibile. Posso solo aggiungere che ci sono stati periodi in cui ho previsto delle crisi, sebbene inascoltato, ma sappiamo che l'incontentabilità è un sentimento comune e spesso è causa di rovina. Nel caso specifico, se ci si riferisce all'anno scorso, la catastrofe è stata limitata all'Europa e soprattutto all'Italia, ma io non mi sono mai limitato a fare previsioni continentali, credo di aver spinto anche oltre confine, visto che il NASDAQ si trova su massimi di periodo, e presto anche la "grande stampa" se ne accorgerà... Tornando alla "fredda cronaca" (credo che queste schermaglie non giovino a nessuno), il 17 Febbraio del 2011, segnò la fine del portentoso rally di inizio anno, nei giorni successivi, causa "Primavera Araba", rivolta in Libia e problema Gheddafi, Referendum e tutto quello che ne è conseguito, una serie di fattori capace di disintegrare la candela dei primi di Gennaio 2011 e che ha dato il via alla mattanza estiva, "LA LUNGA ESTATE DEL DEBITO". Sorprendente rivedendo il "SIDEROGRAFO DI BRADLEY", il segnale preciso del 17 Febbraio, come punto importante di inversione, per una volta quello strumento ha funzionato! Peccato che il Siderografo faccia riferimento allo S&P500 e non a Piazza Affari, e che gli indici americani, a parte lievi debolezze, si trovino ora su nuovi massimi. Secondo il "Siderografo di Bradley" 2012, la prima data importante è in Marzo, per quest'anno rally salvo? Non lo so, ma a vedere alcune performance, sia a casa nostra, sia mondiale, con rialzi a 2 o 3 cifre in meno di 2 mesi, mi viene la pelle d'oca. Comprare contro vento, il consiglio dell'anno scorso, nel bel mezzo della catastrofe e dei catastrofisti, non sia stata una cattiva scelta, poi come sempre, i conti li faremo alla fine.


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15 febbraio 2012

Panorama Economy - BANCA MONTE PASCHI



Non è per nulla facile, credetemi, scrivere di qualcosa (inteso come strumento, che sia derivato, azione, valuta, bond), vedere che la previsione si realizza, ma al tempo stesso non avere quel qualcosa. E' sempre più difficile per me, scindermi, scrivere e al tempo stesso essere investitore attivo, ma ben più improbo, sembra diventare la scissione tra scrittore e investitore passivo. Prepari un pezzo lungimirante su MPS, il titolo si conferma uno dei migliori a Piazza Affari, adirittura va in controtendenza, denotando una notevole forza relativa, però quel titolo non lo possiedi. Ricordate il cartone animato "MAZINGA Z", uno dei fenomeni della nostra epoca, ripensandoci, mi viene in mente uno dei suoi nemici, il "Barone Ashura", metà uomo e metà donna. Anch'io mi trovo diviso a metà, una parte gioisce, l'altra si massacra. Psicologicamente devastante, annienta lo stato d'animo. Tremonti diceva che "non si vive di cultura", io penso invece che "non si vive di gloria", e oggi, sempre più, lavorare per la gloria mi sta stancando e piano piano, affaticando. Senza tralasciare la "STORIA INFINITA" tra Grecia, Germania ed Europa. Le ultime dal fronte, segnalano le scuse del leader di destra Samaras, gesto che ha permesso il recupero del Nasdaq nel finale della seduta di Martedì. Ieri eravamo partiti in gran rialzo, sorprendendo, e poi afflosciandoci, sui nuovi intoppi nel lungo tragitto degli aiuti Europei, la Grecia sembra molto lontana, i soldi non arrivano mai. In verità, i realizzi di ieri, sono da attribuire alla cattiva interpretazione delle dichiarazioni cinesi, che non si sono mai dichiarati pronti ad acquistare BTP, bensì partecipazioni industriali e immobiliari italiane ed europee. In serata è arrivato il colpo di grazia, dalle minute Fed è emerso il dubbio sull'utilizzo del QE3. Vero? Non è che tutte queste, siano solo scuse a cui appigliarsi per realizzare una gran fetta del "rally di Gennaio"? A me sembra più plausibile quest'ultima motivazione. Intanto, dopo la finta ribassista di ieri, il Nasdaq oggi riprende la sua inesorabile e infaticabile, marcia rialzista e, nota di non poco conto, questa volta (finalmente!) senza il contributo di APPLE, titolo diventato ormai pesantissimo. Domani, venerdì 17 (giorno di SCADENZE TECNICHE), Monti incontra la Merkel, fase preparatoria agli eventi di fine mese. Un anno fa, preciso preciso, si interruppe il recupero di Piazza Affari, fu l'anticipo della LUNGA ESTATE DEL DEBITO, le borse presero strade diverse: MILANO IN PICCHIATA, l'Europa in forte debolezza, gli USA in dignitosa tenuta. E per quest'anno? Sarà diverso...


SCRITTO IL 03 GENNAIO 2012: "Nel mondo mi sento europeo, in Europa mi sento italiano". Questo era quanto soleva dire Padoa Schioppa, un italiano euro entusiasta. Uno dei pochi? Sono sempre più gli italiani che non riescono (o non vogliono) capire, quale sarebbe la catastrofe se l’Italia uscisse dall’Euro, solo Piazza Affari potrebbe festeggiare, una gioia per pochi, visto che i risparmi sono sempre meno. Inizia il 2012 e l’Euro (fisico) compie 10 anni, sembra un secolo, tanto la nostra moneta è stata martoriata e tormentata. Non vi è stato un anno che l’abbia risparmiata dalle critiche, per qualunque cosa, ma l’Euro è ancora qui, claudicante, ma vivo. Sono in molti ad annunciarne la fine in quest’anno, i più “timidi” prevedono una sua caduta contro il Dollaro sotto il livello di 1,20. Ricordo che all’inizio del 2005, dopo una cavalcata della moneta unica (allora criticata perché troppo forte), ci fu un coro verso un tracollo del Biglietto Verde, si azzardo un rapporto a 2. Quello fu invece l’anno del recupero del Dollaro, tanto che si ipotizzò una disgregazione dell’Europa. Niente di nuovo da quanto accade oggi. Dopo le mazzate del 2011, quale previsione per il 2012? “Il 2012 si presenta come un anno difficile da interpretare”, ripetono molti tra economisti e broker. Ditemi voi qual è stato l’anno in cui le previsioni sono state facili, d’altronde “Dio ha creato gli economisti per far fare bella figura ai meteorologi”, questo dicono i più maliziosi e diffidenti in materia di previsioni. Per quanto riguarda le mie interpretazioni dei grafici, umili scarabocchi e fondi di caffè, continuo a rimanere aggrappato alla positività, fin anche una veemente reazione che possa, almeno in parte, colmare la negatività del 2011. Almeno in parte, perché la matematica ci condanna a un lungo purgatorio. Prendiamo a esempio Banca MPS, oggi quota intorno a 0,25, anche se dovesse raddoppiare a 0,50 o quadruplicare a 1euro, saremmo sempre distanti cinque volte dai massimi. Titoli finanziari la grande scommessa, per il trading, ma non per il cassetto, perché come è accaduto per i tecnologici nel 2000, dove scoppia la bolla, le ferite sono profonde e per curarle ci vuole molto tempo. Attenzione al Petrolio, teniamolo nel mirino, perché potrebbe essere la prossima bolla. Il 2012 parte con grande buona volontà e non con scoramento. Piazza Affari come la torre di Pisa, sembra dover cadere ogni giorno, e invece è ancora lì, sempre pendente ma non cade mai!



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14 febbraio 2012

SAN VALENTINO - Il mercato respira profumo di rialzo




Avrei voluto lasciare il foglio bianco, pulito, senza pensieri e parole, senza detriti verbali, lasciando scorrere leggere e veloci, musica e parole. Non è sempre necessario scrivere qualcosa, a volte può bastare il silenzio e l'ascolto... Ma il mercato non si ferma, e non ti aspetta, l'amore fa rumore, e se ti sveglia, dopo aver tanto aspettato, non puoi fermarti a guardare... Il respiro sembra cambiato, non più ansimente, ansioso, ma più leggero, ritmato, lento, ma costante. Solo qualche mese fa, alla vigilia di un appuntamento, di una verifica importante, come quella di domenica in Grecia, i mercati avrebbero anticipato, e il lunedì successivo avrebbero sparato subito con un volo ripido in alto, per poi cadere a piombo, rimangiandosi il percorso di giornata e anche quello fatto nei giorni precedenti. Oggi non è più così, si rallenta alla vigilia degli incontri, si riprende fiato, si attende, e poi si riprende la corsa, come in una vera maratona, questa volta senza retromarce o cadute, ma solo con rallentamenti. Il mercato sembra avere idee precise in testa, bisogna solo capire quali sono per lui le più importanti, non la Grecia, dopo l'evento, piccoli festeggiamenti, conclusi con un nulla di fatto; non il declassamento di Moody's, si rallenta quasi solo per un minimo di rispetto, e poi sulle buone notizie, prima dalle aste obbligazionarie e poi dai dati economici tedeschi, ci si aggrappa nuovamente a 16,500, che poi sembra essere la linea di equilibrio. Lo storno ha sfiorato i 16,300, quello che io avevo identificato come punto d'appoggio, sul Nasdaq, dopo l'ennesima salita di ieri, sembra essersi formato un top di periodo. Da qui si potrebbe rischiare la chiusura del vuoto sotto i 2,900, ma anche no, mi preoccupo marginalmente, perchè a mio avviso lì è, e sarà, festa! L'ha capito anche Maria Teresa Cometto, decana del CorrierEconomia, anche se la sua analisi sembra sfiorare la superficialità, a parte i numeri raffazzonati relativi al Nasdaq (può succedere), diverso l'errore su Buffet, segnalato come azionista di Intel. Ma quando mai? Si possono fare errori del genere? E' San Valentino, perdoniamo tutto;-) Il mercato probabilmente sta aspettando, prima il via libera UE di domani, e poi, in ordine di calendario, il voto al Parlamento tedesco e infine, l'operazione BCE del 29 Febbraio. Il livello da rompere è sempre 17,100 di FTSEMIB, se ci riusciremo entro domani, sarà per il 29 Febbraio, il duello con la quota decisiva dei 18,000... ma questa è un'analisi fin troppo audace. Lasciamo che il tempo scorra, e con esso l'Amore, sembra che questo sentimento, faccia breccia anche nel cinismo dei Mercati. Il profumo è intenso, irresistibile, anche la Borsa torna a essere innamorata, questa volta del Toro, il suo fascino è irresistibile, ma sarà capace di farsi amare e di avere una relazione lunga e stabile?

MONDAY MAIL: in tema di sentimenti, mi mancano molto le vostre email. Temevo che con i commenti, la posta si sarebbe svuotata. Non avete più nulla da scrivermi? Buon San Valentino



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13 febbraio 2012

WHITNEY HOUSTON, VOCE D'ANGELO



Mi ero illuso che fosse guarita. E' tornata, e poi di nuovo scomparsa. Una flash accecante, e poi di nuovo il buio. E' planata nel mondo della musica come un angelo, e come un angelo è volata via... Ci resterà la sua voce.

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10 febbraio 2012

GUIDA FOREX 2012


Facciamo così, intanto ve la posto in modo semplice GUIDA FOREX 2012, editrice Le Fonti , cliccando sul link, dovreste poter sfogliare il libro virtuale. Sarà un weekend di neve e gelo, quindi avete tutto il tempo per darci un'occhiata e leggerlo, e poi, la prossima settimana, ne discutiamo. Idee, impressioni e giudizi, se vi sempre o no un buon lavoro.
La prossima settimana, inizia anche San Remo, questo vuol dire che la Primavera è sempre più vicina!


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SECONDO TEMPO - Tremonti contro la Finanza, Vaciago contro la Politica, entrambi a favore dell'Euro




Tremonti è sempre molto piacevole da ascoltare, soprattutto quando non è ministro. Probabilmente comprerò anche il suo libro, sebbene a volte non sia d'accordo con il suo pensiero, le cose che racconta e descrive, hanno un lato educativo, quel tanto da aumentare il bagaglio culturale. Ieri, in mancanza di attività sportiva, ho fermato il fisico e acceso la mente, l'ho visto da Santoro, puntata frizzante, ricca di spunti, c'è anche da dire che molte cose dette da Tremonti, erano chiaramente populiste, la consueta caccia agli speculatori, untori della società, i derivati strumenti del demonio etc etc. Tanti errori da matita blu, probabilmente voluti, e proprio per questo, da matita blu! Ma quello che più mi ha colpito, era in un'altra rete, martedì, a Ballarò, il monologo esilarante, quanto entusiasmante dell'economista Giacomo Vaciago. Lo ammetto, ho sempre avuto un debole per Sig. Vaciago, fin dai miei inizi, l'ho sempre seguito, a volte leggendolo di corsa, a volte in modo approfondito, ma non l'ho mai perso di vista. Lo so, molti di voi hanno poco tempo e il materiale che vi ho postato è molto, centelinatelo, è qui, e da qui non scappa. Mi sono sempre chiesto (forse è una domanda idiota), ma quanto può costare costruire una nuova prigione? Si sente sempre parlare di carceri super affollate, perchè non costruirne di nuove? Non sono un giustizialista, ma è giusto che in Italia arrivi la certezza della pena, e chi sta in carcere non deve essere trattato come un animale, ma come un essere umano, in punizione, ma con civiltà. Costruire carceri, costruire infrastrutture, non porterebbe ripresa? Madre Natura ci ha dato molti motivi su cui riflettere, altro che Olimpiadi di Roma, qui c'è da ristrutturare e rendere sicuro l'Italia, anche così si crea ripresa e soprattutto si porta fiducia, sicurezza e lavoro ai cittadini. E' così stupido pensarci? O è talmente ovvio che è meglio pensare a qualcosa di più complicato, e per questo, irealizzabile? Su questo la nostra politica è maestra, ma oggi non c'è più la politica al potere, o sbaglio?









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09 febbraio 2012

Panorama Economy - "L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI... MARIO", PRIMA DRAGHI ALLA BCE, ORA MONTI IN PRIMA SU TIME (David Bowie)



Ma vi ricordate gli incontri alla Casa Bianca di qualche anno fa? Ricordate i duetti "Bush-Berlusconi"? "Your english is very good!" Una spalmatina di complimenti sinceri, quando l'unica cosa che contava per l'America, era quella di avere l'appoggio politico e militare per gli attacchi in Medio Oriente. Mi pare che oggi la situazione sia totalmente differente, Monti è meno robotico di quanto si pensasse, si percepisce un maggiore rispetto verso il tricolore, e soprattutto ora si "your english is very good!" Il "Monti-Obama" (notare il posizionamento dei due nomi), ha un sapore diverso, meno piccante, più agrodolce, il mondo sta cambiando? L'Italia sta cambiando? Gramellini "chiama" la volontà per giocare il secondo tempo, bisogna crederci e lottare per avere una seconda possibilità. Nella mia limitatezza, ricordo Rocky, quando si aggrappava alla sua forza di volontà, perchè non è finita fin quando non è finita, perchè c'è un altro round. Forse, quello che stiamo vivendo con il Governo Monti, non è il secondo tempo, la finanza ancora domina e gestisce le nostre vite, forse questo è l'intervallo, quando ti curi le ferite, massaggi le botte ricevute, cerchi di curarti e soprattutto di rigenerarti, perchè presto si torna in campo, e allora sì, arriverà un nuovo fischio, il segnale di inizio del secondo tempo. Saremo pronti per giocarlo? Con chi lo giocheremo?
ps. qui sotto, il pezzo scritto a fine Novembre, penetrato dall'umidità e dalle nebbie autunnali, in mezzo alle paludi insidiose dei mercati, tra le grinfie degli Orsi affamati, accesi una candela di speranza. Oggi sembra un faro, è quasi una luce naturale, starà sorgendo il Sole? Oggi è un altro mondo, succede anche che dal freddo polare, inaspettatamente, arriva la Primavera. Resistere, guerrieri, resistere! Un altro round, e sarà Primavera.


Panorama Economy (21 Novembre 2011): "-L’importanza di chiamarsi... Mario-, Mario come Draghi nuovo governatore della BCE e Mario come Monti, il nuovo Primo Ministro del Governo Italiano. Nell’opera di Oscar Wilde “The Importance of Being Earnest”, da qui il facile l’ambiguità e il gioco di parole, perché Earnest ha una doppia possibilità di traduzione, come nome Ernesto e con l’aggettivo onesto. Cosa che non è possibile con l’italiano Mario. Una rigidità non solo verbale, perché mentre nell’opera di Wilde l’onesta dei due personaggi era alquanto dubbia, così non sembra essere nei due italiani, fino a ora portatori di grande serietà e appunto, indubbia onestà. Nell’opera di Wilde, le dame da conquistare sono due, Cecily e Gwendolen, così anche per i due Mario, da un lato l’inacidita Merkel e dall’altro il riottoso e sempre sospettoso Mercato Finanziario. L’opera di Wilde ci insegna che gli inganni e il doppiogiochismo, vengono sempre smascherati, ma non potrà bastare l’onestà a risolvere ogni problema, ci vorrà anche un gran corteggiamento. Per il momento, le recenti azioni ci hanno dimostrato che i due italiani godono di buon credito, lo abbiamo visto dopo il taglio dei tassi di Draghi e dopo il discorso di Monti, ma ora arrivano le scelte difficili. Quali? Quantitative Easing europeo? Tasse e spese per la crescita in Italia? Quello che la Merkel vuole il Mercato lo rifiuta e viceversa, sarà dura mettere d’accordo le due donzelle. Intanto, dall’altra parte dell’Atlantico, c’è chi rimane indifferente a tali contese. Warren Buffet ha da poco dichiarato di aver comprato una gran quantità di azioni IBM, e non un’azienda particolarmente sottovalutata, ma un titolo che da mesi viaggia costantemente su massimi e nuovi massimi. Il guru ammette che fino a ora, la sua reticenza verso la tecnologia è stata un grave errore di valutazione. Un grande che con naturale noncuranza ammette i propri sbagli, sapremo farlo anche noi europei? Tra un sorrisino e l’altro, si richiede anche un po’ di umiltà. E pensare che fino a ieri l’Italia veniva derisa, oggi proprio due italiani potrebbero risollevare e salvare l’Euro e l’Europa, e non è detto che proprio un nome italiano, Mario, possa diventare il futuro Santo Patrono dell’Euro. E chissà, magari anche i francesi saranno “costretti” ad andare verso quel santo in pellegrinaggio per ringraziarlo. Il destino e la salvezza è nelle nostre mani, come lo è la salvezza di Piazza Affari, un listino che è ormai diventato un “Penny Market”, tanto sono basse le quotazioni. Finché il FTSE MIB non supererà quota 16,500 non potremmo asciugarci la fronte, ma se Warren Buffet ha ragione anche questa volta, riflettiamo, forse stiamo perdendo la grande occasione d’acquisto di questo decennio...

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08 febbraio 2012

ONOREVOLI CALCIATORI, BENEFICENZA SOLO SE RIMBORSATA


Se siete di buonumore, non vi consiglio la lettura. Se siete ormai rassegnati, poco male, leggete, se avete voglia di arrabbiarvi, questa è la lettura che fa per voi.
http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_07/parlamentari-calciatori-%20beneficenza_7498a954-5198-11e1-bb26-b734ef1e73a5.shtml
Difficilmente avremo smentite, solo giri di parole e arrampicamenti verbali, questo è il primo problema. Il secondo, è che io credo a quanto c'è scritto, e questo non è bello...
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Calcio d'Angolo (del Volpino) - IL PISTOLERO IBRA E IL SAGGIO LIPPI, IL MILAN SPERA (Compleanno Vasco)




Nel libro autobiografico, Ibra scrive (lui?): "si può togliere il ragazzo dal ghetto, ma non il ghetto dal ragazzo". Può essere vero, può essere anche l'alibi che giustifica ogni atto violento e incivile. Conosco, e mi pare si possano trovare, mille esempi di chi ha vissuto in situazioni difficili e violente, e oggi sia diventata una persona non violenta, capace adirittura di dare il buon esempio. E' domenica pomeriggio, finalmente il calcio ritorna al sorriso antico, nostalgia che vola via, si ritorna alle partite in contemporanea, tutto piacevolmente ingolfato alla radiolina, le partite sono ancora in corso, quando all'improvviso si sente del fattaccio a San Siro. Ecco Ibra avanzare, è senza palla, già è sinonimo di pericolo, si avvicina con la sua solita falcata, gambe larghe, Ibra il cow-boy, per Lui, ogni discussione/rissa, è un buon motivo per imbucarsi, ogni discussione è un possibile duello. Le mani e le gambe, sono le sue pistole, sempre ben armate, si avvicina e con grande vigliaccheria, fincendo di proteggere il compagno e mentre l'arbitro non vede, spara il suo colpo. Ibra il pistolero, amato e odiato, da emulare con la palla al piede, da evitare quando è a piede libero. Probabilmente la colpa non è solo del "ghetto", ma anche l'influenza delle cattive compagnie, che quel ghetto, preferiscono ricordaglielo. Sta di fatto, che se un po' di umanità e "civiltà", grazie soprattutto a Madre Natura, è ritornata (anche se si tratta di un episodio sporadico) nel Campionato Italiano, questa non sembra voler contaggiare i campioni, cioè i protagonisti della masssima Serie. L'educazione, sembra arrivare da oltrefrontiera, ricordo ancora l'ultima intervista di Luis Enrique, o in molti casi Guidolin, poveri agnelli, sarà dura che resistano nel loro candore.
Ricordo l'educazione della mia scuola, e non sono passati così tanti anni, e soprattutto ricordo i colloqui di mia mamma con i professori, 9 volte su 10 la ragione era la loro, e non la mia e ogni volta che rientrava a casa, erano certe, prediche o in qualche caso i castighi. Questo perchè, probabilmente, una volta c'era una maggior severità, e forse anche perchè c'era un maggiore rispetto per le "istituzioni" e le "autorità". E' solo una mia ipotesi. Oggi, accade che (nei casi peggiori) i professori, rischino anche qualche pugno da parte dei genitori, se i primi sono troppo severi con i figli, e quest'ultimi, vengono sempre più tutelati... Oggi, guardandomi indietro, sono contento dell'educazione e del rispetto che mi hanno insegnato i miei genitori, probabilmente ho avuto anche fortuna, e per come ragiono io, se Ibra fosse un giocatore della mia squadra, lo multerei per il danno che il suo comportamento ha portato sia ai compagni, che in generale al Milan. Ma ho il vago sospetto, per quanto scritto sopra, che alla fine si arriverà all'assalto dei giudici, alle ipotesi di complotto, facendo così saltare il famoso "tavolo della pace". Ibra non voleva, Ibra non l'ha fatto apposta e tutte quelle scuse che vengono oggi usate per giustificare, ciò che invece ieri veniva punito. Ibra ha l'ennesima occasione per cambiare, per allontanarsi da quel ghetto. Se volesse essere un esempio, se il calcio volesse diventare veramente un mezzo di educazione e di insegnamento alla sportività, quella squalifica dovrebbe essere accettata, anzi una eventuale (possibile) riduzione, dovrebbe essere rifiutata. Se il Milan ci pensa bene, quella squalifica, non è poi così dolorosa, l'anno scorso, "grazie" all'ennesima squalifica di Ibra, il Milan vinse lo scudetto. Oggi però, per il Milan c'è un ostacolo in più, la previsione del saggio Marcello Lippi, l'estate scorso, la sua preferenza sulla vincitrice del campionato italiano, cadde proprio sulla squadra del Milan. Se pensate che nell'Estate del 2010, Lippi scelse la Juve, capite bene, quanto sia letale il suo tentativo di lungimiranza. Ma la frase più bella, l'ha pronunciata l'altra notte il procuratore di Ibrahimovic, Raiola che alla domanda, "perchè secondo Lei, Ibra ha avuto quella reazione contro Aronica", ha risposto: "perchè, perchè Ibra è un campione..." Per Ibra, il ghetto è ancora troppo vicino...


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2012 L'ANNO DEL DRAGO... E DEI "DRAGHI"


Per i cinesi è finalmente iniziato il 2012, l'anno del DRAGO, secondo la tradizione orientale questa creatura leggendaria è simbolo di ricchezza, forza e fortuna, insomma questo è l'anno buono. Noi c'abbiamo DRAGHI e ci stiamo ancora a lamentà?;-)
Ps. in un certo senso, questo è anche l'argomento del pezzo su Panorama Economy in edicola da Giovedì 9 Febbraio. A dopo, Buddy

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06 febbraio 2012

C'E' VITA OLTRE LO SPREAD - La Grecia fa default? Allora si sale!




Buon inizio di settimana! E' un pò dura oggi, ho qualche cerotto sulle dita, quindi perdonatemi gli eventuali errori di battitura... La borsa scende, o meglio corregge, alcuni penseranno, "che grande sono stato, questa volta sono uscito in tempo!" Dall'altra qualcuno ribatterà: "ma non è possibile, si scende ancora, anche questa volta la Borsa mi ha fregato!" La verità, se esiste una verità, è che la Borsa andrà sempre dove vuole e non deve essere quello il nostro parametro di riferimento, ma l'unico nostro interesse deve essere il raggiungimento del nostro obiettivo. Ma la domanda è: abbiamo noi un obiettivo nella testa? La risposta è... scuoto la testa da destra a sinistra, no no no no. L'obiettivo è quello di essere più bravi degli altri, del mercato, vendere e comprare con compulsività, crescente nei momenti buoni, infima nei momenti negativi, senza mai una vera meta, ritrovandosi, nella maggioranza dei casi, con la cassa piena di delusioni. Nei momenti di crisi, forte crisi, intendo quella europea, quella del debito e non mia personale, mi sono detto, se anche l'Italia dovesse "tecnicamente fallire", per me sarebbe il bengodi, questo perchè tatticamente mi ero ben piazzato: titoli azionari per la maggior parte italiani e valuta in Dollaro. Perchè quindi piazzato bene se avevo titoli azionari di Piazza Affari? Semplicemente perchè se l'Italia fosse uscita dall'Euro, saremmo tornati alla Lira (svalutata), i miei Dollari, visto che io vivo in Italia e avrei speso in Lire, sarebbe saliti chissà a quale valutazione e soprattutto Piazza Affari, grazie a questa svalutazione, sarebbe esplosa verso l'alto. Meno bella, sarebbe stata invece la situazione per la gente che non investe, che consuma, che deve pagare un mutuo, per chi è estraneo alla finanza ma malauguratamente la deve subire. Ed è proprio per questo che penso, la Grecia alla fin fine dovrà uscire dall'Euro? Chi se ne frega! Anzi, se non cambiano le politiche e la preddisposizione dell'Europa, per la Grecia uscire dall'Euro è un vero sollievo. Leggete le ultime di questa mattina: Grecia: Borsa Atene in rally con le banche Finanzaonline.com - 6.2.12/10:05 Le incertezze che circondano l'accordo politico ad Atene per nuove misure di austerità sembrano non preoccupare gli investitori sul mercato azionario della Grecia. Il principale indice azionario della Borsa del Paese, l'Athens Stock Exchange General Index (Ase), mostra un rialzo del 2,22% a 779 punti dopo essere arrivato a segnare un progresso anche del 2,8 per cento. A fare da traino al listino sono i titoli bancari, con il sottoindice di settore che avanza di circa 10 punti percentuali.
Oggi il Sentiment è diverso da ieri, dallo scorso Autunno e dalla scorsa Estate, non è detto che le esigenze di oggi siano le stesse di ieri, non è detto che la severità sia sempre uguale, così come la magnanimità. Ed è anche per questo che leggendo alcuni dei vostri commenti e dalle email che mi inviate, a volte mi sembra, che dell'attuale situazione si sia capito ben poco, come mi pare anche che gli ultimi insegnamenti, le ultime ferite, siano già state cancellate dalla solita emotività, che si fa parte dell'uomo, ma a volte dovrebbe avere il guinzaglio e seguire le nostre esigenze e non essere sempre noi a seguirla. A volte bisogna anche dire: e chi se ne frega!


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03 febbraio 2012

On the floor - NASDAQ E OCCUPAZIONE USA BOOOM!




E chi l'ha detto che l'Economia non è un market mover? Chi l'ha detto che le borse non seguono l'andamento dell'Economia? A volte accade che i binari divergano, ci si distanzi, si vada in direzione opposte o ci siano eccessivi discostamenti, ma se guardi un po' più in là, e hai la pazienza d'aspettare, e soprattutto se sai di essere nella posizione e direzione giusta, ecco che tutto improvvisamente, magicamente, converge.

Scende ancora la disoccupazione Usa, a gennaio +243mila unità per le no farm payrolls Finanzaonline.com - 3.2.12/14:57 Nuova tornata di dati incoraggianti dal mercato del lavoro statunitense. Il tasso di disoccupazione a gennaio risulta sceso all'8,3 per cento, ossia sui livelli minimi a quasi 3 anni Il ritmo di creazione di nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli nel primo mese del 2012 risulta il migliore dall'aprile scorso con ben 273 mila nuove buste paga nel solo settore privato. Disoccupazione ai minimi dal febbraio 2009 I dati diffusi dal Bureau of Labor Statistics del Dipartimento del Lavoro statunitense evidenziano un saldo delle buste paga nei settori non agricoli (non farm payrolls) positivo per 243 mila unità. Il consensus era di un progresso ben più contenuto di 150 mila unità dalle +203mila del mese precedente (dato rivisto dalle +200mila comunicate un mese fa). Il saldo delle buste paga nel settore privato è risultato positivo per 257 mila unità. Il consensus era di un progresso di 170 mila unità. Il tasso di disoccupazione è così sceso all'8,3 per cento, livello più basso dal febbraio 2009 e in miglioramento dello 0,2 per cento rispetto al mese di dicembre. Le attese erano per un tasso invariato. Ieri Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, parlando alla Commissione Bilancio della Camera, ha sottolineato tra l'altro che dal mercato del lavoro stanno arrivando segnali di miglioramento ma ancora insufficienti. Bernanke ha fatto presente che l'outlook economico rimane debole e condizionato da possibili shock esterni come una possibile evoluzione negativa della crisi europea. A margine della riunione della Fed di gennaio, lo stesso Bernanke aveva tenuto aperta l´opzione QE3 facendo presente che proprio la disoccupazione Usa sarà un elemento essenziale nell´orientare le scelte della Fed. Repentina la reazione dei mercati, sale il dollaro I forti riscontri arrivati dal mercato del lavoro Usa hanno subito sostenuto il mercato con gli indici europei saliti sui massimi di seduta con Piazza Affari che è arrivata a guadagnare oltre mezzo punti percentuale. Sul valutario il dollaro ha guadagnato repentinamente terreno rispetto alle altre principali valute, in particolare verso quelle difensive che pagano l'aumento della propensione al rischio sui mercati. Il cross dollaro/yen è risalito sopra quota 76,5, mentre l'euro/dollaro è sceso a 1,312 dollari.


Non voglio risultare petulante e noioso, ma non doveva essere catastrofe? Certo, se si vuole aver ragione, ci si può appigliare a tutto, che i dati siano truccati, che l'occupazione sia finta e sottopagata, tutto quello che volete, e tutto quello che vi vogliono far credere. Come già ho scritto, è tutto relativo, nella vita, come nella Borsa, ma i numeri, quelli sono chiari e non sono opinabili, il NASDAQ è di nuovo ai massimi degli ultimi 10 anni, questa è la realtà, i 5000 e rotti della BOLLA INTERNET, sono un altro pianeta di un'altra era, ora dobbiamo affidarci ai massimi di periodo e l'ultimo, il più alto, è quello relativo al 2007, zona e periodo che ha visto il top di tutti i principali indici dell'Occidente. Ora ci siamo di nuovo! Non voglio ora dilungarmi troppo, ho già anticipato in passato, ho già scritto, cercando di farvi capire quanto poteva essere importante il momento sul NASDAQ. Ho scritto su Panorama Economy che questo poteva essere l'anno in cui il NASDAQ poteva sballare, e ora, forse, ci siamo. FORSE. Il dubbio lo devo insinuare, questo però non vuol dire che io non ci creda. Io ci credevo l'anno scorso, e ora posso solo verificare se le ipotesi sono realizzabili o meno, al momento, sono in fase di concretizzazione. STOP. Era inevitabile che il livello di 2850/2880, dovesse essere saltato a piè pari, oggi, sull'onda dell'ottimo dato sulla DISOCCUPAZIONE USA in forte calo, gli indici hanno saltato il fosso e hanno creato il vuoto, un gap rialzista. La domanda è solo una: GAP DI FUGA, o GAP che verrà richiuso? Non lo so, se fosse di fuga, sarebbe una cosa fantastica, nel caso si dovesse richiudere il buco, a mio avviso si tratterebbe solo di un rinvio. Si chiude e poi si riparte. Il TARGET? Ancora non lo posso scrivere perchè è in edicola su Panorama Economy. Bye Bye



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Ciak Volpino - "HUGO CABRET"



Buongiorno, in attesa del dato sulla DISOCCUPAZIONE USA, regaliamoci un po' di piacevoli distrazioni. Questa volta senza markette;-), vi consiglio questo film, "HUGO CABRET", dedicato al grande artista Georges Méliès, illusionista, mago della pellicola, genio e creatore di fantasia. "HUGO CABRET" è un film è molto commovente e coinvolgente, se amate tuffarvi nei sogni, accendere la fantasia e volare con lei, questo film fa per voi... Vedo la Fantasia volare alto, ma guardate la coda, c'è qualcosa, guardate bene, qualcuno o qualcosa si è aggrappato alla coda per prendere il volo. E' la Borsa, ma questa non è Fantasia;-)


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02 febbraio 2012

PANORAMA ECONOMY - Questa settimana...


Questa settimana il pezzo è su Euro, contro Dollaro e sistema valutario in generale. Praticamente, roba da professionisti!;-)
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01 febbraio 2012

GENNAIO 2012 - Vincono i Tori, e alla grande! (Situazione tecnica - THE DARKNESS "One way ticket to hell... and back!")




Che ne dite della canzone? Ci sta, eccome se ci sta. L'idea però non è mia, la genialità è di un affezionato lettore, me l'aveva suggerita qualche mese fa, ma a mio avviso non era ancora il momento giusto, così, l'ho appoggiata nel comodino, a vista, pronta all'uso, e ora, eccola! Eh si, non sembrerà, ma c'è un timing (un momento), anche per la musica. Non solo per gli articoli e per le segnalazioni, bisogna scegliere il momento giusto per inserire i pezzi musicali. La ciliegina sulla torta. Gennaio 2012, tra vento, neve e bufera, spazza via ogni ipotesi (desiderio?!) di catastrofismo. La neve e il freddo, cacciano l'Orso Grizzly in letargo e noi guerrieri, siamo tutti lì, vigili e guardingi, davanti all'entrata di ogni caverna, in sella sul nostro Toro fiammeggiante, pronti a bordare di palle di neve, nel caso qualche Orso, tentasse solo di accennare un graffio. Gennaio 2012, siamo nel nuovo millennio, l'era della confusione, eppure si respira un'aria rialzista vintage, ricorda molto la seconda parte degli anni '90, ma potrebbe essere solo apparenza, l'abito non fa il monaco, così le corna non fanno il Toro. I numeri però non mentono, il primo mese si è concluso e questi sono i risultati: S&P500 +4,5%; DOW JONES +3,4%; NASDAQ +8%; NIKKEY +4%; SHNGHAI +4%; MUMBAI +11%; HONG KONG +11%; SAN PAOLO +11,5%; DAX +9,50%; CAC +4%; FTSE100 +2%; persino ATENE (+17%) e PIAZZA AFFARi (+5%), salgono! Tra gli indici principali, balza subito all'occhio il Nasdaq (il possibile botto), tra i nuovi/nascenti c'è San Paolo in prima fila (il mio preferito per il 2012), mentre tra i piccolini, stupisce Atene. In un calcolo che avevo fatto, ipotizzavo che con l'uscita della Grecia dall'Euro, il listino di Atene potesse fare il 50% in un anno. In questo caso, la realtà può superare la "fantasia". Se è vera la regola che un rialzo del 10% segni l'inizio di un rally, è indubbio che per alcuni indici, sia ormai scattato il "rally di inizio anno", o d'Inverno, o di Gennaio, ognuno scelga l'espressione che preferisce, la sostanza non cambia. Senza fare il giro del mondo, vi basta guardare i titoli di Piazza Affari, quelli con un rialzo superiore al 20% (in un solo mese!) sono molti, ne riporterò solo alcuni: BPM, PROFILO, BENETTON, BIESSE, BREMBO, CARRARO, DMAIL, ESPRINET, FIAT, FINMECCANICA, INDESIT, ITALCEMENTI, PREMAFIN, PRYSMIAN, FERRAGAMO, SEAT, SOPAF, TREVI. Non solo small cap (cioè i titolini), come spesso accade in queste situazioni, ma anche Blue Chip (cioè i titoli principali e più pesanti), anzi, alcuni di quest'ultimi, ad esempio FIAT, arrivano al 30% di rialzo in 1 solo mese. Preferisco precisarlo ancora! Persino STM, recentemente sporcata dalla trimestrale, ha chiuso il mese di Gennaio con un rialzo del 13%. Tutto questo elenco di statistiche, numeri e risultati, non vuole essere un'analisi che avvalori la mia tesi, o quanto scritto nell'anno scorso, nei mesi della tragedia sfiorata, ma solo un approfondimento degli indizi che il mercato ci ha portato nel primo mese del 2012. E un po', vuole anche essere un pezzo che conforti qualcuno e che apra gli occhi a qualcun'altro, doveva essere catastrofe, così non è stato, ma se anche fosse, primo non è imminente e poi, sono i numeri a dirlo, ci sarebbe stato sia il tempo per farsi un giro al rialzo, e secondo, un'opportunità di mettersi al ribasso da prezzi ben più alti dello scorso autunno. Soprattutto sugli indici USA, visto che a Wall Street della tragedia mondiale, non se n'è accorto nessuno. Un biglietto per l'Inferno, pochi si sono accorti che non era di sola andata, ma c'era anche il ritorno.


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Buon Compleanno - SHERMAN HEMSLEY (George Jefferson dei JEFFERSON)



Con "I JEFFERSON" sono nato e cresciuto. Li guardavo ogni sera su Canale5, fantastici, esilaranti, un elisir umorale. Oggi, finalmente, sono tornati! Grazie CANALONE!


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31 gennaio 2012

31 GENNAIO 2012 - 30 anni, Buon compleanno RadioDeejay (CAMEO)



Mi costa, eccome se mi costa, ma questa sera non potrò andarci... Chissà se qualche lettore del blog, avrà invece la fortuna di partecipare al grande evento: il Compleanno di Radio DeeJay, 30 anni! Se così fosse, raccontate, io mi limiterò ad ascoltare tutto alla radio, a volte la fantasia e l'immaginazione, sono più emozionanti e piacevoli della realtà. Si dice così, tra noi "sfigati"!;-)

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30 gennaio 2012

MERKONTI - Una nuova Europa? (30 anni Radio DeeJay "The Blow Monkeys")



Con Berlusconi, era certo più difficile;-)



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BOILER ROOM - Sopaf per la pensione! (30 anni Radio DeeJay "Tracy Spencer")


Buon inizio di settimana amici, questa mattina a 0,0275 ho caricato ancora SOPAF, mi sembrava un ottimo prezzo, a mio avviso è sempre regalata! E poi per il breve è anche un'occasione di trading (non per me), visto che questo movimento sembra un rifiatamento, prima di un altro scatto. A dopo, Buddy Fox

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27 gennaio 2012

C'E' VITA OLTRE LO SPREAD - Fitch boccia Italia, Spagna, ma la Grecia... (30 anni Radio DeeJay "VIA VERDI")


Eccolo, arriva il weekend, sempre caldo, oltre alle possibili novità sull'evoluzione della crisi finanziaria, ecco che arriva il piatto freddo, questa volta a servirlo è FITCH, l'agenzia "Europea". Nessuna solidarietà. Se questo fino a qualche mese fa, era una mannaia che decurtava listini, Euro, Bond e tutto quanto sale sulla groppa del Toro, oggi può diventare carburante per correre e salire. Se questo è veramente Toro, lo capiremo la prossima settimana. Pensavo che nel weekend potessero arrivare buone nuove dalla Grecia, ora ne sono quasi convinto. Si compra sulle "bad news", questo deve essere il nuovo mantra, se è vero Toro...
PS. "VIA VERDI", inizia la celebrazione "30 anni di Radio DeeJay"

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25 gennaio 2012

Indicatore Personale - I FEDELISSIMI RICORDERANNO MCDONALD'S ("Basta che funzioni")



E' proprio in questi momenti che vengono fuori i fedelissimi, quelli che hanno resistito e seguito il blog fin dalla prima pietra, gli anni 2004-2005-2006... Chi ricorda la rubrica l'Indicatore Personale? Titoli che al solito, nella mia personale visione, indicavano la tendenza di mercato. Un termometro. Titoli particolari, ma che funzionavano. Assurdo? A mio avviso: BASTA CHE FUNZIONI, tanto semplice. L'esempio che oggi voglio riportare è MCDONALD'S . Per quelli che non conoscono l'indicatore, è la buona occasione per fare un viaggio nel tempo, un modo per poter osservare i cambiamenti del blog e magari cogliere qualche spunto. Segnalai, ma non comprai (ripeto, era solo uno studio, un esperimento) il titolo, quando ancora quotava 35$. Da allora sono passati quasi 7 anni, in mezzo ci sono guerre, crolli, rialzi, bolle finanziarie, attentati terroristici, crisi economiche, timori di catastrofi e depressioni e tante ipotesi, follie, invenzioni e molti, molti fantasmi. La realtà, quella dei numeri, la concretezza e i fatti sono in questo grafico, nonostante tutte queste oscillazioni, MCDONALD'S è svetta, lassù, in alto, inesorabilmente, oggi vale quasi 3 volte il prezzo del 2005, in soldoni fa quasi +300%. E' ancora vero che investire nel lungo termine non paga?

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Boiler Room - FINMECCANICA, E' SOLO L'INIZIO (la Volpe Fossati)


Quanti ci credevano? La fredda cronaca: decido di entrare sul titolo, non l'ho mai toccato, ma ora diventa di una golosità irresistibile, avviso che sotto 3 continuerò ad accumulare. In effetti il titolo è sceso sotto 3, e io come al solito, ho tenuto fede alla mappa mentale, però devo anche ammettere che un po' mi aveva sconfortato, credevo che la situazione potesse infangarsi e logorare nel tempo. Invece la bella sorpresa, si torna sopra 3, si accelera e quasi si vola, con volumi enormi. Si rallenterà? Si correggerà? Probabilmente si, ma io non tremo, nè mi faccio prendere dalla fregola o da tentazioni da realizzo. Sto fermo, perchè tanto si continuerà a salire, non so ancora fino a dove, ma questo è cassetto e non trading. Con il tempo si vedrà...

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IL TRENINO DI BORSA - Tante tentazioni, ma resto fedele ai miei (sempre Ivano Fossati)



Vi basta dare una veloce occhiata alle performace di alcuni titolini da inizio anno, le premesse sono esplosive! Lo scrivevi anche l'anno scorso. E' vero, ma non può finire male anche quest'anno, l'inganno e l'imprevisto non si possono ripetere. Il terreno della borsa è molto fertile, nel sottobosco si muovono dei nani che vogliono diventare giganti. Sotto terra c'è un grande sommovimento, sta solo cercando il foro da cui uscire, zampillare, sfogare come un geyser. Possono essere movimenti a 3 cifre, che in un grafico a lungo termine, dopo le discese laceranti degli anni scorsi, vengono archiviate come semplici virgole, ricciolini verso l'alto, ma visti con la lente del presente, sono movimenti moltiplicatori. L'esempio lo facevo sul giornale con Banca MPS, rileggetelo e riflettete. Guardo DMAIL, abbandonata per anni, dimenticata, e ora, in meno di 1 mese, siamo già a +100%, ecco fatto, chi l'ha comprata ha già fatto budget non solo per quest'anno, ma anche per i prossimi, si toglie il pensiero del "pane quotidiano" e può gestirsi e muoversi con serenità e tranquillità. E che dire di PREMAFIN? Ormai sembra una storia conclusa, ma da inizio anno, in pochi giorni, ecco un +150%. E poi ce ne sono delle altre, anche tra i Big, abbiamo già detto di STM, poi c'è FIAT, BPM e BREMBO, e non solo, tante altre hanno appena iniziato, come CARRARO che sembra sempre più bella, o i titoli delle costruzioni, o Banca P. di Sondrio e anche BIESSE. Ho messo una crocetta su tutte quelle che mi piacciono nei grafici di Milano Finanza che trovate nel numero di fine 2011, al termine del 2012 controllerò. Tante tentazioni, ma ho deciso che preferisco rimanere sui miei titoli, quelli già elencati nell'anno scorso, sia qui nel blog e sia su Panorama Economy. Credo che la fiducia alla fine premierà, non siamo mica guerrieri per nulla...

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MACCHIE DI LEOPARDO - Apple, Sap, Ifo, Stm, Ericsson. C'è chi sale e chi scende (ancora Ivano Fossati)


La grande notizia non è nell'ennesima trimestrale super di Apple, utili a record, vendite infinite o altre voci di entrate/uscite. La notizia strabiliante è nella CASSA, Apple ha in dote una liquidità che definirei infinita, se pensate che con i soldi che si trova in tasca si potrebbe comprare non so quante Fiat, e non intendo Fiat come automobile, ma Fiat come azienda! Mi ritorna in mente Microsoft, quando alla guida c'era Bill Gates, detto "il cannibile", ora è APPLE a divorare ogni avversario. Non mi ricordo chi dei lettori era entrato sul titolo, voleva fare trading sotto i 400$, c'è voluto qualche mese, e ora siamo tornati sopra, chiuso il gap, oggi probabilmente ne apriremo un altro, un volo e poi chissà... Ormai seguo il titolo solo dal punto di vista giornalistico, osservo, lo studio, sperimento, ma solo mentalmente. Troppo tardi per entrare? Ricordo ancora chi lo consigliava di venderlo a 50$ e poi a 100$ perchè era già salito molto. Ma cosa vuol dire "MOLTO"? Esiste un limite? L'unico limite è lo ZERO. In ogni caso oggi è potenzialmente inacessibile, non vale il rischio, ci sono molte altre storie pronte a sbocciare. Mi piacerebbe invece conoscere chi nel 2000 lo acquistò sotto 10$, sono passati 12 anni e il guadagno sarebbe del 5000%! Ma secondo voi, oggi qualcuno avrebbe ancora la pazienza e il coraggio di tenere nel cassetto un titolo per 12 anni? E con tali potenziali guadagni? E poi c'è ancora chi afferma che non esistono più i titoli da cassetto, che non esiste più il guadagno nel lungo termine, che tenere un titolo o un indice in portafoglio per anni porta solo delusioni e perdite... Certo, porta delusioni, ma a chi non può lucrare sul compra/vendi. Non esiste una verità assoluta sul mercato, per fortuna, esistono momenti e momenti (la mia filosofia) ed esistono titoli e titoli, e per fortuna! Anche SAP sforna utili e ricavi da record, e anticipa entrate esplosive nel 2015. Questa è la crisi! Anche l'Ifo non delude, in Germania, gli imprenditori, credono ancora in un'economia vigorosa, rallentamento si, ma non recessione e poi si torna a correre. Un'altra faccia della crisi. Ma per alcune aziende che guadagnano e stupiscono in positivo, c'è chi delude: STM, ERICSSON, SIEMENS, YAHOO! (qui però il discorso è di tipo speculativo) e poi chissà quante altre deluderanno, ma altrettante stupiranno, è la MACCHIA DEL LEOPARDO, il nuovo titolo che ho dato per questa anomala e finta crisi, il titolo per l'anno 2012 sui mercati finanziari. C'è chi sale, e lo fa a razzo, e chi cade in buchi neri e voragini. Mai come in questo momento diventa predominante lo "stock picking", ovvero la qualità, il valore aggiunto è nel saper selezionare mercati e titoli giusti. Se sbagli sei out, se sai scegliere diventi un guru. Ma se le cose vanno come penso e come ho vaticinato, alla fine ci salveremo tutti, perchè salirà ogni cosa...

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TERREMOTO, CHE BRIVIDO! (Grande Ivano Fossati)



Brrrrrrr, ragazzi, che strizza! E' stato un attimo, mille pensieri in un istante, dall'interpretare quello che sta accadendo, al cosa fare, fino al pensare e preoccuparsi a chi ti è intorno, tutto miscelato in un gran frullato di paura... Fortunatamente non è accaduto nulla, è stato solo uno swing, e siamo ancora qui... Non vorrete certo che me ne vada ora... e perdermi il Toro incipiente? Mai mai maiiii!;-) A dopo. Buddy
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24 gennaio 2012

C'E' VITA OLTRE LO SPREAD - STM cade, ma ormai è tutto diverso (Grande Ivano Fossati)


Buongiorno, dopo l'assenza, ritorno fisicamente sul floor, anche se grazie ai "COMMENTI" ho cercato di aggiornare la situazione, cinguettii (tweet) da broker/blogger;-) La situazione sta diventando via via più fluida, il sangue ritorna a scorrere regolarmente nelle vene alimentando i vasi, l'acqua, ovvero il denaro, irriga i campi, la siccità sembra terminata. Le bombe d'acqua questa volta non hanno creato danni, bensì hanno portato benefici, gli strumenti che rischiavano la morte per siccità, ora vengono drenati. Durerà? Sembra proprio di sì, anche se non sono escluse lievi recrudescenze. Per le cose buone ci vuole tempo, la riprova è quanto accaduto nel 2009. Ritornando nello specifico sul mercato azionario, è il momento di bilanci, IBM conferma, sempre più, non solo le potenzialità dell'azienda, ma soprattutto il fiuto di Warren Buffet. INTEL ruggisce, leader, sempre più leader di settore. Ricordate la "BOLLA INTERNET 2000"? Da quello scoppio, sopravviveranno in pochi, e saranno vincitori. INTEL, eccone uno, per esempio... GOOGLE ha deluso, poco importa, solo un inciampo, era già salita molto, e il mercato ha dimostrato che sono solo piccoli incidenti di percorso. Il SENTIMENT è in costante miglioramento. STM non cambia carattere, se sale prima della trimestrale, alla sua pubblicazione crolla. Tradizione rispettata. Vi anticipo che STM è uno dei miei preferiti a Piazza Affari per il 2012. Bel bagno? Tutt'altro, se osservate bene, da inizio anno faceva già +23%. Discesa fisiologica. Lentamente, le cose stanno cambiando e le aziende cambiano pelle, magari un giorno, qualcuno si mangerà i gomiti per non aver presto STM a 4 euro, chissà! Gennaio sta quasi per finire, anche se mancano ancora alcune sedute, e saranno momenti importanti, al momento però i Tori stanno portando a casa una grande vittoria. Già si vedono indici mondiali con performance a doppia cifra o quasi, se questo è il colore dell'Alba... Attenzione però che l'atteggiamento dell'Europa e degli europei, è mutato, ma solo in parte, quindi nuovi sgambetti e lievi delusioni, sono ancora da mettere in conto. Intanto diciamo grazie a Draghi, Mario Draghi, e per quanto riguarda la Borsa, un grazie anche a Monti. Ricordate il pezzo: "L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI MARIO?" Non ci resta che attendere, fiduciosi, i prossimi appuntamenti: il discorso di Obama, le parole di Bernanke, l'incontro europeo di fine mese, e i soliti dati economici, in più si attendono novità dalla Cina, appena termineranno i festeggiamenti e ovviamente risvolti positivi o costanti, dalle prossime aste. Per quanto riguarda le società, all'appello mancano ancora molti big, oltre ad APPLE (questa notte), a me interessa in particolare YAHOO!, poi ci sarà Qualcomm, Amazon, Amgen, Caterpillar etc etc... Seguiranno le europee, su tutte, NOKIA, giovedì, qui come sapete, sono in gioco personalmente. Com'è tutto diverso oggi, non vi pare? Vuoi vedere che anche questa volta, il Volpino salverà la sua pelliccia?;-)
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20 gennaio 2012

"SCHETTINO SALGA A BORDO" - A me più della Merkel ricorda...


Luca B. ha detto... "Merkel come il comandante della nave Costa. La prima per sua stupidità e egocentrismo ha fatto di tutto per mettere in difficoltà l'intera Europa,in primis con la Grecia e poi con il fondo salva stati senza contare le derisioni nei ns confronti.Ha superato ogni limite e ci siamo beccati il fardello di una forte recessione,per ora, senza affondare.Probabilmente la sua scialuppa di salvataggio è già pronta prima che la nave affondi e il suo tergiversare se ancora prolungato ci proterà alla rovina. Il genio comandante della Concordia per suo egocentrismo e mania di protagonismo si avvicina troppo alla costa del Giglio e si becca nello scafo un enorme scoglio che da li a breve farà affodare la nave.Il tutto nasce per la appagare il suo protagonismo e dalla derisione anche nei confronti del metre che sarebbe andato in vacanza una settimana dopo il previsto.Dopo lo schianto le balle raccontate alla gente che vi era a bordo sono state innumerevoli e soprattutto il suo tergiversare ha notevolmente fatto aggravare la situazione ed il salvataggio si ero molto più complicato del dovuto. L'epilogo lo sanno tutti! Ora la Merkel se prende un pò più di coscienza potrebbe nn portarci alla fine della nave Costa anche perchè nn sò se la Germania si salverà.Pare il il loro debito pil nn sia solo del'85% ma attorno al 150% ma questo a noi viene occultato". martedì, gennaio 17, 2012 9:00:00 AM


A me più che alla Merkel, viene in mente lo stato della classe dirigenziale italiana. Sbaglierò generalizzando, sicuramente, ma la gran parte, o meglio, quella che ci rappresenta, costantemente sotto i riflettori, dimostra una irresponsabilità inesauribile, scarsa creatività, priva di coraggio, fantasia e audacia. Come il Capitan Schettino, così i Capitani dell'Italia, nella politica e nell'industria. Ma non andremo a fondo...
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12 gennaio 2012

"LE 10 DI BUDDY FOX" - Per ora solo in edicola


Buonasera, forse sono io che sto dormendo come il dolcissimo cane nella foto qui sopra, o forse è solo una questione mia di confusione tra le molte cose da scrivere e da pensare, o semplicemente una naturale diffidenza, disaffezione e sfiducia generale. Facile da capire, dopo anni di continue delusioni, errori di valutazione, previsioni sgangherate, il 2011 è stata la mazzata definitiva per la maggioranza, tra questi, molti si sono sicuramente ripromessi di non entrare mai più in borsa. Un "mai più", una promessa che sarà sicuramente dimenticata e rimangiata al prossimo rialzo, e via così per pompare nuove illusioni e poi passare a una nuova tosatura. Forme diverse, per gli stessi risultati. Alla fine siamo sempre noi a decidere del nostro destino, se vogliamo la crisi, la depressione e la catastrofe, quella che molti sul mercato (i più arrabbiati e irosi) prevedono, ci basta ascoltare certi consigli, renderci indolenti e annullarci, per vedere auto realizzarsi la previsione. Se invece vogliamo ricostruire, magari cambiando stile di vita, tornare alla crescita ma con metodi diversi, possiamo provarci e scoprire di riuscire nell'impresa. Dipende sempre da noi. La borsa, intendo in senso generale e non solo Piazza Affari, aveva iniziato il 2012 (apparentemente) illudendo, per poi tornare nelle braccia della crisi, portando agli ultimi esuli, nuova disperazione, quando invece, il 10 Gennaio 2012, l'illuminazione improvvisa, quasi accecante per gli Orsi, la luce della riscossa per i Tori. Sarà come il 2011? Una grande rincorsa, per poi sfracellarsi contro un muro? Ah, che bello saperlo con certezza in anticipo! Nel mio piccolo, io continuo con la mia opera, qui nel blog e sul giornale, ed è proprio di oggi l'uscita con le mie "10 di Buddy Fox" per questo 2012. Come vi ho già scritto, finchè ci sarà in edicola il giornale, qui non potrò scriverle. Successivamente, con l'uscita del nuovo numero, ve le riporterò anche qui. Ma ci sarà almeno qualcuno che il giornale l'ha letto;-))) PS. per quanto riguarda le Borse, il Nasdaq ha sempre quel gap rialzista aperto, un buco che potrebbe essere coperto su un'eventuale trimestrale non ben digerita. Una delusione è sempre da mettere in conto. Per quanto riguarda l'andamento generale, non sono stupito da nulla. Per quanto riguarda i recuperi di Piazza Affari e Unicredit, niente stupore, anzi festeggio! Per quanto riguarda Euro/Dollaro, fila tutto liscio, per ora...

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09 gennaio 2012

"LE 10 DI BUDDY FOX" 2012 - Siamo nel Purgatorio


E poi, Paradiso o Inferno? Nell'ultimo numero di Barron's Andrew Bary propone un questionario a risposta multipla, su come potrà essere il 2012 per i mercati. E' un concorso, in fondo alla pagina infatti non c'è la soluzione, ma le ipotesi e le risposte dell'autore del concorso. Io ancora non posso permettermi questionari;-), cerco solo di formulare ipotesi e tentare voli pindarici. Anche per quest'anno, il secondo consecutivo, ecco "LE 10 DI BUDDY FOX"! Era proprio questo il tema dell'articolo che ho preparato oggi per Panorama Economy, capirete quindi perchè ancora non lo posso postare nel blog. Prima l'edicola e poi, per chi non vuole il cartaceo, arriva l'online. Abbiate pazienza, riuscirete a frenare la curiosità?;-))) email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

LA STAGIONE DELLE TRIMESTRALI - Alcoa, poco importa


A di Alcoa, si comincia sempre da lì, è tradizione, e di solito si dice che il gigante dell'alluminio, darà il polso sui conti della corporate america. Si dice, ma non è mai così, e probabilmente non lo sarà neanche questa volta. L'economia USA, dopo il dato sulla disoccupazione di venerdì, ha dato per l'ennesima volta, prova della sua robustezza e voglia di rilancio, l'ECRI rimane ottusamente contrario, è una falsa ripresa dichiara nella sua analisi. L'Ecri (istituto indipendente), difficilmente sbaglia, ma c'è una prima volta per tutti. Dow Jones e Nasdaq si trova su posizioni di lancio, se rompiamo il soffitto, ormai lo stiamo toccando, c'è l'ipotesi di cavalcata e di fare un bel mese di Gennaio, altrimenti, alla peggio, vedo un semplice zig zag, ovvero un trading range. Un giorno si sale, l'altro si scende, con relativi entusiasmi e sconforti annessi nel viaggio. In Europa la situazione è diversa, a Piazza Affari adirittura si complica, complice banche e spread, dov'è la novità, si spengono gli entusiasmi di inizio anno e ora si torna ad assaggiare la lama della speculazione anti euro. Il FTSE MIB è su un livello chiave, quota 14,400 la prima difesa, 14,000 è invece l'ultima. Se buchiamo 14,000, ciao ciao 2012, le 4 cifre da astrattezza, diventerà maledettamente e dolorosamente, tangibile! Finchè la situazione politica, economia e monetaria dell'Europa non darà chiarezza, abbiamo assoluto bisogno di Wall Street, e quindi, prima dai dati economici, e ora da quelli di bilancio, abbiamo necessità vitale che arrivino conti positivi e occhiali rosa per il prossimo futuro. Ci possiamo ancora credere, il momento è ora!
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07 gennaio 2012

UNICREDIT - Nel 2007 a 60 euro, la volevano tutti!

Primavera 2007, meno di 4 anni fa, ma già un'altra epoca, le banche veleggiavano, la finanza riluccicava tra lussi e bonus, quotazioni che si gonfiavano come palloncini, e che come palloncini poi sono esplose. Dolori per tutti, per azionisti, risparmiatori, correntisti, ma non per i banchieri, che di lussi e bonus hanno continuato a vivere grazie ai "sussidi" statali e istituzionali. 4 anni fa, come nell'era della "Bolla Internet", se non possedevi azioni bancarie eri un pirla, uno sfigato del trading, un calimero dell'azionario. Le quotazioni salivano costantemente, ti chiedevano consigli sui titoli, rispondevi "no, meglio non rischiare, sono troppo care", il giorno dopo il titolo saliva ancora, il lettore ti insultava e cambiava zona. 4 anni fa non avrei potuto immaginare quello che sarebbe successo allo scoppio della "Bolla Finanziaria", ma di una cosa ero certo, che le azioni bancarie erano da evitare (se mai andarci al ribasso) e che dopo la mietitura, sarebbero diventare azioni da trading, ma non da cassetto. Alcuni lettori mi scrissero chiedendo consiglio sui titoli bancari, cosa comprare? Unicredit a 60 (l'attualizzazione dopo il reverse split), non erano un limite, non era una spia d'allarme, bensì era il solito miraggio del facile guadagno e dell'ingordigia, voglio di più, voglio correre, spingere a tavoletta, davanti ho un'autostrada, ma non mi rendo conto che mi sto avvicinando a un burrone. Non potevo essere così stupido dal consigliarne l'acquisto, quindi, in qualsiasi situazione di portafoglio e di performance, la risposta più agevole era: "VENDERE". Tra le email che ricordo e che sono riuscito a trovare, vi è questa:
"ciao buddy sono F. il neo dottore che ti aveva scritto qualche mese fa chiedento lumi su unicredit. bene...io non sono ancora uscito nonostante avessi avuto una fantastica occasione quando poco prima di natale era tornata a 6,22!!!!!!! cazzo quasi mi mangio le mani ...ero tornato pari. 6,22 mio prezzo di carico. ora sono qui perso a leggere ogni genere di infausta notizia. ti prego dammi un consiglio. devo uscire ora???e perdere (sono 6 mila euro ) ti prego ho bisogno di un tuo aiuto. ho paura che a tenere in questi mesi scendano ancora molto ...non so. fammi sapere qualcosa al più presto ciao e grazie buddy F. milano"

Non era facile vendere in perdita, la seconda fase dopo la paura, è la speranza di recuperare, così è stato. In quel momento ti arriva la mazzata finale. Non credo che F. sia ancora un lettore, ma io spero, e non lo scrivo per piaggeria, che sia riuscito a salvare parte del suo capitale, non tanto per il denaro in sè, ma perchè psicologicamente, una perdita di questo tipo, si tramuterebbe in una ferita difficile da suturare.

"lo so che avrei dovuto ascoltarti od è proprio per questo che mi spiace ancora di più. comunque grazie per il tuo ennesimo aiuto. terrò ....e incrocio le dita sperando che non tracolli il tutto! ciao e grazie sei stato preziosissimo F."

Ora UNICREDITO non la vuole più nessuno, questo non vuol dire che automaticamete il titoli deve tramutarsi in un'occasione d'acquisto o che la situazione si capovolgerà, nè tantomeno che il titolo potrà ritornare a quelle quote. A 60, ma nemmeno a 30, ci vorrà una generazione per il recupero, e non è detto che accada, perchè la situazione potrebbe avviarsi verso un mondo sconosciuto e anomalo. Ma per chi possiede UNICREDITO, l'aumento di capitale potrebbe diventare un'allettante occasione di investimento a prezzi scontati. Comprarlo a nuovo ora? Perchè no, non è tra i miei titoli preferiti, ma compresso com'è, potrebbe regalare una bella soddisfazione tra il 2012 e il 2013. Ripeto che preferisco altri titoli, ma se nel 2007 consigliavo "VENDITA SECCA", oggi si può incominciare a guardare e a scegliere. Mi piacerebbe leggere, tra voi lettori, altri racconti relativi a quell'epoca, senza vergogna, gli errori li abbiamo commessi tutti, raccontarli può essere utile a se stessi e alla comunità che dalla lettura può imparare ed evitare...
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06 GENNAIO PRIMA SETTIMANA DI BORSA 2012 - Orsi Vs Tori 3 a 2, vincono gli Orsi


Cielo lindo oggi in Italia, profuma di pulito, nella notte è passata la Befana che con la sua scopa gigante ha spazzato l'aria, togliendo ogni impurità. Una scopa che come una gomma gigante ha cancellato l'inquinamento, nell'aria, ma non sui mercati, neanche la scopa della Befana può nulla contro l'inquinamento di dubbi e di debiti. Si è chiusua oggi la prima ottava del 2012, e non è andata come mi aspettavo, nella partita decisiva di oggi hanno vinto gli Orsi, una partita tirata, per tutta la sessione dominata dai Tori e nel finale, contropiede degli Orsi e goal vittoria, un taglia gambe. Non è un bel segnale! Il dato sulla disoccupazione USA e il recupero da ipervenduto di Unicredito, avevano illuso, o perlomeno avevano illuso il sottoscritto, ma il nuovo ripiegamento e l'affondo della banca italiana, hanno spezzato le corna al toro. Si dirà che i dati americani, dopo l'anticipo di ieri, erano già scontati, ma nemmeno ieri i dati positivi avevano aiutato le borse europee, meno ancora quella italiana. Si potrà anche giustificare che Piazza Affari cede, a causa dell'operazione sul capitale di Unicredito, e la discesa di questa più il relativo peso che ha sull'indice, penalizza pesantemente il nostro listino, azzoppandolo. Molte ipotesi, forse le prime verità le avremo la prossima settimana, quando l'aumento di capitale inizierà il suo corso, scambieranno i titoli e i diritti sul titolo, forse così avremo maggiori indizzi se le mazzate di queste giorni, sono speculazioni per affossare il titolo o se si tratta solo degli eccessi speculativi per renderlo più appetibile, perchè, a parte i movimenti di breve è pur sempre vero che stiamo parlando di Unicredit, e prima o poi, a forza di scendere, il titolo potrebbe anche diventare un bocconcino succulento. Dati positivi seguiti prima da timidi reazioni positive, e successivamente da accentuata negatività, non sono un bel segnale, ma bisogna anche notare, che l'anno scorso iniziò diversamente, esattamente l'opposto. Sappiamo tutti poi com'è andata a finire... ps. Questa notte, la Befana è passata anche da me, ha lasciato una bella calza blu scintillante, e con essa il suo biglietto da visita, un pupazzo di Befana, una traccia che testimoni il suo passaggio... E' la prima volta che ricevo un regalo simile, è la prima volta che la Befana viene a farmi visita, un regalo commovente, un richiamo fanciullesco eccitante. Non è mai troppo tardi, non è mai troppo tardi per nulla, non lo è nemmeno per Piazza Affari che può ancora puntare alla riscossa, anche senza la scopa della Befana... email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

04 gennaio 2012

"LE 10 CAZZATE DI BUDDY" - Resoconto 2011, in arrivo il 2012

ULTIMO GIORNO IN EDICOLA. DOMANI TROVERETE IL PRIMO NUMERO 2012
Nella sua ultima intervista, Francesco Caruso (analista che stimo e apprezzo), delinea, come molta prudenza, la sua previsione per il 2012 e per lustrare il suo pedigree finanziario, a questa aggiunge quella fatta nel 2011 segnalandone il titolo a suo avviso azzeccato. Ora, come ho scritto più volte, sui mercati molto è opinabile, non esiste quasi mai una verità assoluta ed è per questo che anche uno come il sottoscritto può dire la sua opinione e rischia anche di avere ascolto, ma a volte a ostinarsi nel voler elogiarsi, si rischia di cadere nel ridicolo. Ricopio testualmente quanto scritto: titolone "UN BUON 2011, ALMENO FINO A GIUGNO", sottotitolo, "l'anno prossimo" ricorda Francesco Caruso, "sarà il terzo del ciclo presidenziale USA... Che mai dal 1939 si è chiuso in negativo". Come ho scritto sopra, è tutto opinabile, ci si può aggrappare a qualsiasi cosa è ovvio rimanendo sul vago, nulla è specifico, certo non si pretende la sfera magica, ma vantarsi di qualcosa non proprio limpido facendo credere che lo sterco è invece ottima e sofisticata cioccolata, direi che ne passa. Se guardiamo i primi 6 mesi, non sono certo stati una pienezza di positività, Piazza Affari l'ha vista solo nei primi 2, ma anche guardando ai migliori, non lo sono stati nè per Londra, nè per il DAX, ma nemmeno per Wall Street risultata la migliore. Se poi evidenziamo la contraddizione, l'anno sarà positivo almeno fino a Giugno, e poi conclude con... "il terzo ciclo presidenziale USA non si è mai chiuso in negativo". Provando a tradurre, sarà positivo fino a Giugno, ma lo sarà anche fino a Dicembre. Va bene così? Non mi piace sparare a zero, io per primo dovrei guardare al mio orticello e pensare alle mie cose, ma per conoscere il mercato, bisogna anche comprendere la fauna che scorrazza sul floor. Se pensiamo che intorno ad Aprile/Maggio o Giugno, non ricordo con precisione, Francesco Cauruso scrisse che Piazza Affari era il mercato più alettante... Possiamo vantarci tutti, ma se vogliamo essere utili al portafoglio altrui e al nostro, e a migliorare la nostra persona e le nostre conoscenze, non credo che sia quella dell'autoelogio a tutto campo la strada giusta da percorrere. Ora passiamo alle mie, le ho fatte per fare un confronto alla fine dell'anno e darmi un giudizio. Riporto l'elenco e sotto il commento, così potrò rischiare anch'io di scivolare nel ridicolo;-)


LE 10 DI BUDDY FOX (2011) "31 Dicembre 2010, non si chiude solo un anno, ma un decennio, un periodo di inaspettata sofferenza per le Borse Occidentali ed ancor più accentuata per Piazza Affari, tanto che la percentuale di ribasso segna –55%. Un anno a pois, come tutto il decennio, perché se il risultato finale è negativo, tutt’altro aspetto prende l’esame anno per anno: abbiamo iniziato con la purga disintossicante dalla Bolla Internet, acuitasi con le Torri Gemelle, seguito dal rombante recupero, possente e rumoroso come l’artiglieria USA e divenuto esponenziale grazie ai Tassi Zero della “belle epoque” di Greenspan, raggiungendo l’esagerazione con la moda della “Leva sul debito” ed infrangendosi dolorosamente sul muro dell’insostenibilità finanziaria. La conclusione del decennio è strabiliante, dopo la caduta agli inferi, un ritorno prodigioso al Purgatorio, da molti inimmaginato, una resurrezione prodotta dalle potenti pale dell’elicottero di Bernanke, in volo costante ed instancabile da ormai molti mesi. Un decennio azionario visto declinante, ma non per tutti, l’Oriente sorge come un nuovo sole, un +180% decennale che regala performance che ci ricordano gli anni Novanta. Un Occidente in caduta con l’unico appiglio dell’alchimia e della leva finanziaria, un Oriente che rinasce grazie alla solida e naturale crescita economica, è questo il titolo del nuovo decennio? Come ogni anno arriveranno puntuali le 10 previsioni di Bob Doll (Guru di BlackRock), siccome credo che il 2011 sarà un anno ricco di occasioni e di fertilità azionaria, voglio cimentarmi anch’io nelle mie 10 idee per l’anno. Le 10 di Buddy Fox: 1) Se devo rischiare sul rialzo, per quest’anno punto sui titoli BANCARI; 2) Ci si chiede se a fine anno esisterà ancora l’Euro, sono convinto di si, ma continuerei a puntare sul rafforzamento del DOLLARO; 3) la Cina rivaluterà più delle attese lo YUAN; 4) l’ORO non darà soddisfazioni; 5) dopo tante delusioni il NIKKEY225 salirà vistosamente; 6) FRUMENTO e MAIS rimangono le mie Materie Prime predilette; 7) PIAZZA AFFARI potrebbe raggiungere vette vicine al 20% di rialzo durante l’anno; 8) gli USA supereranno il 3% di crescita del PIL; 9) tra i titoli minori potrebbe essere l’anno di BEGHELLI, SOPAF, CELL T, BANCO DESIO, AMPLIFON; 10) gli USA devono rivitalizzare AIG, credo che gli ASSICURATIVI italiani debbano risalire. Carpe Diem".





E adesso veniamo all'analisi. L'unica cosa buona che ho scritto è stata: "sarà un anno ricco di occasioni"... ma non di fertilità azionaria, o meglio un po' di crescita c'è stata, ma solo a Wall Street. Opportunità invece ce ne sono state molte, nella mia storia azionaria, non ne ho mai viste così concentrate in un breve arco di tempo, chi ha fatto trading (e l'ha fatto bene con profitto) e chi è andato il ribasso, nel 2011 ha vinto. Come ha vinto chi ha puntato contro l'Euro e anche sul Dollaro. Non proprio una vittoria, più che altro un'ampia salvezza, è stata raggiunta da chi ha puntato sulle azioni USA. Passando alle singole previsioni: 1)Probabilmente se avessi fatto l'esatto contrario, sarei diventato un mito; 2)Qui alla grande, quasi mi stupisco di me stesso! 3)Abbastanza bene, diciamo che tirata per i capelli, l'accettiamo; 4) se si guarda alla chiusura, non è stata una soddisfazione, certo durante l'anno ha toccato un bel picco, ma quanti hanno guadagnato? 5) si potrà dire, e chi poteva prevedere terremoto+tsunami? I grafici dovrebbero saper sussurrare anche questo, wrong! 6) male! E sì che ci credevo molto, credo che tutto slitterà solo di qualche mese; 7) ragazzi, qui ci sta la ciliegina, perchè se leggete bene, c'è scritto che saranno toccate vette vicino al 20% e non che si chiuderà l'anno a più 20%, se fate il conto del rialzo fino a metà Febbraio mi pare che siamo arrivati al +18%, pacca sulla spalla! 8) i conti finali sul PIL USA non sono ancora arrivati, ma non credo si arrivi al 3%, ergo, bocciato; 9) se volete, il conto lo faccio, ma è un bagno di sangue! L'unica che si salva è Amplifon, ma anche con questa non batto l'indice, anzi vado ancora più a fondo; 10) vedi i bancari, damn!


A inizio anno, ero ultra convinto di fare filotto, a fine anno invece pensavo di aver cannato totalmente. Credo di aver scritto più volte che un 3/10 è già un risultato accettabile, seguendo le regole dei decani di borsa, quando sei su un 7/10 già sei a rischio di "balla galattica", quindi potrei rientrare nella fascia. Non voglio forzare i giudizi e fare il Caruso della situazione, ma penso al paper trading, quando inizi gli allenamenti per provare a fare l'operatore di borsa, fai operazioni sulla carta e la maggior parte è in guadagno, inizi a operare con denaro reale, e improvvisamente ti ritrovi in rosso. Cos'è? Solo fortuna? La differenza è che fare le cose con serenità perchè non rischi nulla è facile (certo devi avere una competenza), quando inizi a essere coinvolto, improvvisamente le cose cambiano. Così questo esperimento, fai le previsioni per i fatti tuoi e sono tutte vere, ti metti in gioco con il pubblico e d'un tratto ti rendi conto che hai ancora molti panini da mangiare. Se fosse andata bene sulla carta, avrei guadagnato bene anche nel reale. In conclusione, l'ho già fatta troppo lunga, mi dò sufficiente nella PREVISIONE, insufficiente nella GESTIONE. PIAZZA AFFARI MI HA SEGATO LE GAMBE, IL DOLLARO E WALL STREET MI HANNO REGALATO LE PROTESI, IL 2012 POTREBBE ESSERE PER ME UNA FINALE.


Intanto a Piazza Affari si chiude un'altra, pesante, seduta negativa, si annullano i guadagni di inizio 2012 e si va in rosso. Un richiamino al 2011, quasi se ne sentisse la mancanza. Va da se che si ripete l'andamento della seconda parte del 2011, l'Euro cala lentamente con il Dollaro, lo Yen si rafforza, Wally mantiene il segno più, l'Europa galleggia e Piazza Affari affonda con le banche. Qualcosa però sembra stia mutando, le azioni bancarie vanno in compressione negativa, assumono forme di un eccesso, dall'altra molti titoli resistono alla pressione delle vendite e con forze si differenziano in positivo. Anche se tutto sembra come prima, e l'incubo minaccia un ritorno, io continuo a pensare che l'anno sarà differente, il toro sta sbuffando, ha una gran voglia di tornare nel recinto... In Piazza Affari siamo sul 2 a 2, nel senso, 2 sedute positive e 2 negative, domani la partita decisiva della prima settimana di borsa del 2012, bisogna chiudere con il segno più, categorico!
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03 gennaio 2012

2012 Partiti e in gara - LE LUCI DELL'ALBA SONO COLORATE DI VERDE (Prateria o Palude?)

Buongiorno, la prima seduta del 2012 si apre con una novità, o meglio un'originalità, perchè se è tradizione la chiusura per festività prolungata in Oriente, così (a mia memoria) non lo è mai stato in Occidente, o meglio l'Europa era si aperta ma il mondo anglossassone ancora brindava o si riposava dopo i brindisi e la sbornia. Non mi era mai capitato di vivere la prima seduta dell'anno con l'Europa in attività e il resto del mondo ancora chiuso per ferie, sensazione strana, prima esperienza e quindi di difficile interpretazione. Piazza Affari chiude con un bel più, quasi rotondo, roboante come un botto di capodanno, ma vista l'eccezionalità della giornata, potrebbe a posteriore risultare una nulla di fatto. Si spara all'Orso, ma se fosse un colpo a salve? I giornali economici di oggi, tranne il Sole24Ore, non usano titoloni per evidenziare la giornata, bensì si concentrano su altro. Diffidenza? Sono comprensibili, dopo tante legnate, anche il più ottimista e fedele al toro, ha paura di alzare il capo e cinguettare un piccolo evviva, la paura è tanta, nemmeno un vagito, ma questo non deve essere per forza suonare come un cattivo presagio, anzi la diffidenza spesso è un'ottima compagna, molte volte vi ho detto che le impennate più violente, sono state accompagnate da una pesante e diffusa diffidenza.
Miglior indice in Europa? Il DAX, il tedesco primeggia. E chi l'ha detto che la borsa non segue l'economia? I dati statistici pubblicati ieri annunciano "occupati record e più soldi nelle buste paga" certo, rispetto alla Fiducia, sono dati vecchi, ma anche la storia può infondere aspettative positive e possono essere il carburante energetico per combattere una crisi sempre più anomala. Germania che riluce economicamente, molti ora diranno che questa Merkel non è poi così male, io voglio ricordare che nel 2003/2004 la Germania della Merkel non solo si trovava in crisi politica (la Grande Coalizione), ma anche economica, vedi lo sforamento dei parametri europei sul Deficit. Ma è ancora più importante ricordare com'era la Germania all'inizio degli anni Novanta, momenti in cui erano necessarie decisioni complicate e coraggiose, oggi di quelle 2 C si preferisce sempre usare la prima, la seconda quasi non si conosce. Quelle due C furono impugnate da Helmut Kohl, contro le banche, contro la potentissima e rigida Bundesbank, alle sue spalle c'era la spinta della confindustria tedesca, ma questo non deve sminuire l'impresa. Un atto da ricordare e che resta scolpito nel cuore dei tedeschi, perchè se la Germania è oggi così solida e potente, lo deve alle decisioni prese 20 anni fa. A mio parere è sempre più importante e responsabile, chi costruisce il pavimento e le pareti di una casa, anche se fa più effetto chi l'arreda e la colora. Nonostante i dati positivi, l'Euro non si rafforza, anzi, ricordate quando vi avevo scritto di possibili e sensibili, movimenti sull'Euro per la fine dell'anno? Pensavo che potessere riversarsi sul cross Euro/Dollaro, e invece sono andati a colpire il rapporto con lo YEN, facendo scendere la moneta unica sotto 100, livello tondo, psicologicamente ed esteticamente (a livello tecnico) importante. Un indizio da tenere ben a mente per quest'anno. Sta suonando la campana di WALL STREET, solo ora l'anno dei mercati finanziari vede il suo inizio. Sui floor (le stanze di contrattazioni di borsa) inizia ad albeggiare, i monitor iniziano a cinguettare, primi luccichii, i prezzi iniziano a lampeggiare e il colore che maggioramente prevale è il verde. Buon auspicio, anche se preferisco aspettare il primo tramonto...
PS. ho inziato a scorrere tutti i grafici, sto cercando di farmi un'idea globale più precisa per lanciare anche quest'anno le "10 DI BUDDY", l'avevo promesso e chi se ne frega delle figuracce, si va in campo e si tira il rigore, meglio così che stare sugli spalti a guardare... A grandi linee, credo che non rivoluzionerò quando scritto l'anno scorso. Entro fine questa settimana devo riuscire a pubblicarlo.
L'anno scorso abbiamo iniziato l'anno con "l'inno alla gioia", ovvero l'inno dell'Unione Europea. Come dite? Ho portato sfiga?! Vediamolo in un altro modo, secondo molti l'Euro doveva fallire, così non è stato, ha portato bene;-) Quest'anno ho pensato alla "marcia di Radetzky", la storia insegna che non è certo di buon auspicio per l'Italia, ma in questo caso io vorrei simboleggiare una riscossa per l'Europa, per le Borse Europee. Una sorta di marcia liberatoria, una riscossa, che sia ritmata, solida, costante, coraggiosa e infine, vincitrice. Almeno proviamoci! A dopo, guerrieri email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica