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03 febbraio 2015

Panino e Listino: QUANTO TUTTO SALE... (Mercoledì 04 Febbraio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Se a ognuno di voi fosse data la possibilità di tornare indietro nel tempo, cosa cambiereste dei vostri investimenti?
Chissà quante occasioni perse, titoli abbandonati troppo in fretta, o peggio venduti in perdita e poi visti risalire, oppure ho comprato troppo poco di quello, oppure maledetta la volta che ho comprato quell'altro etc etc etc....
Ricordate FINMECCANICA? Titolo che ho comprato solo una volta in vita mia, tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012, quante volte ho ripetuto "ACCUMULARE SOTTO 3". Ma il bilancio faceva schifo, obiettava qualcuno, oppure crolleremo ancora, diceva un altro, oppure hai comprato Sopaf e Chl e anche questo titolo crollerà, ripetevano sempre gli stessi. Oggi in soli 3 anni siamo oltre il 300% di rialzo, una pessima idea non è vero?
E FCA? Io preferisco chiamarla Fiat, nella mia lista della spesa dalla fine 2008 inizio 2009 al grido "IO COMPRO", sempre a ripetere "quando sale Fiat? quando sale Fiat?" 
Eravamo sotto i 4 euro e già era salita, ma non bastava. Pochi hanno avuto pazienza, pochi ci hanno creduto, oggi siamo a +400% e oltre, e salirà ancora. E poi verranno a recriminare quando crollerà. Dovevi svegliarti prima e comprare a 3 euro.
Per non parlare di Brembo, ma quella è un'altra storia. Per molti è già stata una fatica rimanere per pochi mesi in sella di COBRA, pochi mesi che hanno fruttato il 400%, sembrano sogni, ma sono cose che si sono realizzate.
I mercati sono molto democratici, più della nostra società, ti danno sempre un'altra possibilità, e se puoi, dopo aver sbagliato, te ne danno ancora un'altra. Ma se ogni volta non sei capace o non fai in tempo a coglierla, non devi cercare un colpevole, perchè se ti guardi allo specchio, il colpevole è davanti a te.

Domani su Panino e Listino il tema è questo, sarà difficile da imparare, ma molte volte rimanere dentro una posizione è il modo più facile per guadagnare, senza far fatica. L'unica difficoltà è scegliere il cavallo giusto.
Varoufakis come "Re Leonida"? Sembra un grande personaggio, ma sulla Grecia e sulla risoluzione del problema, nutro ancora forti dubbi.

Nei prossimi giorni, per chi non ha comprato Libero, pubblicherò le "10 di Buddy 2015", con l'aggiornamento di Gennaio.


LIBERO 28 GENNAIO 2015

“Scusate  il ritardo, ma non funzionavano gli ascensori” l’umorismo non manca a Draghi, nemmeno nei momenti più delicati, scioglie i nodi della tensione e si prepara alla conferenza che lo proietterà nella storia come la nuova divinità per gli investitori rialzisti. Mario Draghi, alto e fiero, lo sguardo del condottiero (Cesare l’aveva soprannominato la stampa tedesca) il viso scolpito nel marmo che lascia scivolare un sorriso beffardo, meno enigmatico della Gioconda perché quel sorriso fa capire tutto, ha vinto lui, preparatevi che si vola. E’ finita con il lieto fine, come nelle favole, come nei film che più ci hanno entusiasmato, Rocky Mario Draghi ha sconfitto il gigante Weidmann Ivan Drago, a quel punto l’annuncio dell’avio degli stimoli monetari era una semplice formalità, la quantità una sorpresa, una generosità che ha dato una frustata alle quotazioni. “BOOM” il bazooka ha sparato, all’unisono Borsa, Spread ed Euro hanno fatto il balzo, la prima verso l’alto, le altre due verso il basso. Tutto come da copione. Giovedì 22 Gennaio 2015 un giorno che entrerà nella storia, per la cronaca ma non per i mercati, non sono questi i momenti in cui si creano le tendenze, bensì quando tutto ancora tace, la gestazione arriva da lontano. Si guardi l’Euro/Dollaro, l’8 Maggio del 2014 eravamo a quota 1,40 e niente ancora riusciva a smuovere la valuta da quelle quote ingiustificate, ma nel sottobosco, nel mercato delle opzioni gli operatori erano tutti sovrappesati in Dollari, un indizio che era quasi più di una prova della futura tendenza. Bastò un accenno di Draghi sull’eccessiva valutazione dell’Euro per causare la prima slavina. Giovedì prima del bazooka eravamo a 1,16, dopo lo sparo a 1,13, il movimento viene da molto lontano ed è tutt’altro che finito.
Giovedì a fine seduta, l’entusiasmo delle borse sfuma, il bazooka non è stato così dirompente da dissipare i pericoli europei, Atene e Mosca sono all’orizzonte.
“La Grecia è Bearn Stearns e l’Italia è Lehman Brothers” scrive Ben Hunt di Salient (società di gestione nel Texas), non mi stupirei se nelle prossime ore, dopo le rose del Qe rispuntassero le spine dell’economia. Attenzione a non pungervi.
PIAZZA AFFARI: “l’Italia di Renzi è una storia interessante” dice il Nobel Shiller.
Milano è un’occasione anche per me, ma non ancora. Sono scattati gli stop a 19,500 ma non sono andato al rialzo, credo che lì torneremo. Le armi per difendervi ve le ho già date.
WS: il Manchester che si lascia scappare Pogba, Buffet che compra IBM dopo che il titolo è già raddoppiato, anche i grandi sbagliano. Errori di valutazioni, gli stessi fatti da Wall Street. Quotazioni troppo alte. Per il Nasdaq pericolosa chiusura di Gennaio sotto 4760.
TXT: nuova entrata. 8 è un buon prezzo da cui partire.

15 gennaio 2014

Boiler Room: FINMECANNICA IN ORBITA!


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

E di Finmeccanica cosa possiamo dire? Quando nel Dicembre 2011 scrivevo di accumulare sopra e sotto 3, visti i risultati, due anni dopo, possiamo dire che ne valeva la pena?
100% in 2 anni, e in questi due anni, sia qui che in "Panino e Listino" ci sono state le segnalazioni dei livelli su cui incrementare. Occasioni di una vita.
Con le polemiche non si mangia!

23 dicembre 2013

Boiler Room: FINMECCANICA, FIAT E ORA ANCHE MONTE DEI PASCHI. PENSIERI DI NATALE



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Doni sotto l'albero, anche se non si è visto il rally di Natale, se hai selezionato i titoli giusti, tenuti nel cassetto, ora puoi brindare, scartare i pacchi e trovare anche guadagni a 3 cifre!
Siccome più volte mi è stato rinfacciato di aver suggerito FINMECCANICA a prezzi assurdi, è venuto il momento di raccontare la verità, visto che in tutta la mia vita di borsa, Finmeccanica l'ho presa solo una volta: questa.
Prezzi e tempi lontani, si ricorda ancora la sofferenza della prima parte del 2012, poi ci fu il salvataggio di Draghi, ma nonostante i nuovi minimi, Finmeccanica non ha mai sofferto, per una volta il prezzo è stato perfetto.
Oggi quei prezzi sono lontanissimi, e anzi, ne vedremo ancora di più alti, pazientare ha avuto senso, senza fatica è quasi un +100%, se invece comprando e vendendo e poi comprando e poi ancora vendendo avete fatto di più, siete proprio bravi, ma tutto quel sudore, quell'ansia, quell'apprensione e tempo di vita buttato, ne è valso la pena?

E poi c'è FIAT, che oggi improvvisamente mette il turbo, forse ora i lettori de "Il Dolce e l'Amaro" possono comprendere perchè io non abbia feeling con gli stop. Meglio, è più corretto dire che in certi trend e fasi di mercato preferisco non farmi prendere in giro dal mercato, e rimanere fermo in posizione. Magari devo aspettare, ma alla fine il bottino lo porto a casa.
Così è stato quando ho perseverato con tenacia e convinzione di accumulare FIAT sotto 4 euro, e così ora ho insistito di tenere la posizione e per chi può comprare sotto i 6.
Così va la vita del broker di borsa, tutti ti criticano nel durante, poi quando accade quello che avevi previsto, dall'euforia tutti dimenticano le parole dette, e anche quelle scritte.

E BANCA MONTE DEI PASCHI? Ho scritto, tenere e fare l'aumento, e poi aspettare. Porterete a casa, e potete stare tranquilli, non vi dirò nulla, per quel giorno magari il TrafficanteVolpino avrà compiuto la sua missione.



22 ottobre 2013

Manovra Letta: SVENDITA ITALIANA, PATRIMONIO SUL MERCATO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Ci sono Paesi, non molto lontani da noi, dove le prigioni sono luoghi civili, educativi e riabilitativi, si entra per aver commesso un reato (esiste la certezza della pena) e si esce persone migliori.

Lo Stato è pronto a far cassa, tra le ipotesi c'è la vendita di partecipazioni di società (quotate e non quotate) di Stato: una svendita! Una volta, il Governo era capace a vendere, ricordate le Enel a 8? E le Finmeccanica sopra 20? Oggi non sappiamo fare nemmeno quello, è tutto in svendita, oltre allo società anche il patrimonio immobiliare: appartamenti, caserme e carceri. 
Carceri???
Ma la mancanza di carceri non era un problema?
Ora mi viene il dubbio che l'indulto e l'amnistia sia la solita scusa per pulire qualcosa e per spostare dibattito e attenzioni verso altri luoghi.
Quando finirà questa confusione? Quando imboccheremo la strada giusta per restaurare questo paese sempre più sofferente?

02 ottobre 2013

Boiler Room: FINMECCANICA LA PRIMA VOLTA


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Finmeccanica si incendia! Rileggete "Panino e Listino" di qualche settimana fa, indicazioni tecniche precise. A volte nell'analisi tecnica è contenuto il segreto della felicit

20 agosto 2013

Gelatino e Listino (versione estiva di Panino e Listino): TEMPORALE D'AGOSTO PER LE BORSE, NESSUNA CATASTROFE, DA GRILLO SOLO BARZEL-LETTA (Mercoledì 21 Agosto in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Il mio maestro mi diceva sempre: "Buddy, sei il mio Forrest Gump preferito". Non ho mai capito se fosse un complimento o cosa, e non ho mai avuto il coraggio di chiederglielo, forse per paura della sua risposta.
Non so perchè, sarà il troppo sole, oggi mi sono ricordato di questo particolare e ho deciso di fare il pezzo prendendo spunto da questo tema, aggiungendo quella che per me è un'importante (fondamentale) chicca del passato, storica e molto educativa.
L'Estate sta finendo, per niente, l'Estate è ancora molto lunga, mancano 10 giorni alla fine di Agosto e un mese alla conclusione della stagione, ugualmente un po' di malinconia mi assale... Non perdiamoci d'animo, abbiamo visto un entusiasmante "Rally da spiaggia" e Settembre, mese dei buoni propositi e di nuova vita, è alle porte spalancando l'orizzonte ai nostri progetti, c'è di che stare allegri, e se la borsa aiuta, aumenta il buonumore e tutto diventa più facile, vero?
Magari! I mercati hanno appena preso un'altra bastonata, tutto finito?
Il primo temporale d'Agosto rinfresca il bosco, dice il detto, speriamo non sia così anche sui mercati finanziari..
Domani su "Gelatino e Listino" (la versione estiva di "Panino e Listino") ho dedicato grande spazio al nostro indice principale di Piazza Affari, spero solo non ci siano problemi di spazio e che il pezzo non debba essere tagliato.
Grande spazio al FTSEMIB con minime e basilari indicazioni tecniche e la previsione.
Un pezzo allegro e brioso, ogni volta ci proviamo a rendere la finanza e l'economia più semplici e divertenti, questo è lo scopo, oltre che ovviamente cercare di portare qualche guadagno, quello diventa quasi automatico.
E in tema di guadagni, ci sarà presto la nostra NEWSLETTER, la nostra nuova casa, il nostro progetto per il futuro, come vi ho già scritto, ho già in testa il nome, sarete voi a decidere se vi piace o meno, e poi anche la bozza, come verrà fatta, tempi e modi.
Ma prima aspettiamo fine Agosto, quando tutti saranno rientrati all'ovile.
Qui sotto, come tradizione, il pezzo pubblicato la scorsa settimana.
A domani, per chi ci sarà.
Notte di luna piena, illumina i nostri sogni.
ps. fino a oggi ho sbagliato tutto con le colonne sonore, è questo il vero tormentone che spacca nell'Estate 2013! ;-)


LIBERO 14 Agosto 2013
07 Agosto 2013, segnatevi la data, il Dow Jones ha toccato il massimo dell’anno. Sarà vero? A dirlo è Martin Armstrong guru a Wall Street e ideatore del modello dei cicli che porta il suo nome. La storia, o meglio i seguaci, lo definiscono infallibile: azzeccò il minimo del 2002 e, in tempi non sospetti, il massimo del 2007. Armstrong l’invincibile? Non proprio, nel 2011 annunciò un nuovo minimo per Giugno, si verificò in Ottobre, poco male, più difficile capire se si riferiva a un minimo annuale o di ampiezza temporale più allargata. Sempre fumosi questi guru, presto o tardi scoprono di essere umani e quindi infallibili e imperfetti, cadendo nell’oblio delle insicurezze. Accadde a Robert Prechter, glorificato negli anni ’80,  oggi viene dileggiato e usato come indicatore contrarian (se dice “vendere” io compro), piuttosto che come affidabile guida. Una strada simile sembra averla imboccata Marc Faber, per tanto tempo stella polare coraggiosa, la guida di chi osava andare contro la direzione del mercato, un’avventura faticosa, ma alla fine remunerativa. Oggi sembra un giocatore di poker che ha perso il tocco magico, gioca a rilancio ma perde ogni mano, il rischio è quello di azzerare la credibilità e dover abbandonare il grande tavolo dei mercati finanziari. L’ultima è grossa: “gli investitori devono prepararsi ad un crollo del mercato azionario del 20% entro la fine dell’anno, un crollo stile 1987”. Faber si riferisce all’Ottobre del 1987, in quell’anno il Dow Jones perse il 22% in un solo giorno, fu coniata l’espressione “lunedì nero”, un’esperienza nuova e agghiacciante per gli operatori che stavano prendendo dimestichezza con oggetti poco conosciuti, chiamati computer.
Dobbiamo iniziare ad aver paura? Quello che prevede Faber potrebbe anche realizzarsi, dipende da come proseguirà la marcia a Wall Street, però è giusto anche ricordare che l’Ottobre 1987 non fu un colpo da ko, al “lunedì nero” seguì un recupero e un 1988/1989 generosi per l’azionario, a Tokyo fu toccato il massimo storico, record tutt’ora imbattuto.
FTSEMIB: “odio l’Estate” cantava Bruno Martino, inconsapevolmente una dedica ai piccoli risparmiatori, che negli ultimi anni hanno visto la “bella stagione” trasformarsi in un incubo. 2013 la musica cambia, “vamos a la playa”, sotto il sole il Toro balla! Siamo ormai a 4 settimane consecutive positive e siamo sopra 17,000. Un ultimo sforzo, superiamo 17,500, meglio se a cavallo di Ferragosto. Oltre, nessuno ci potrà fermare.
TELECOM: “tutti la vorrebbero, ma nessuno la piglia”, un po’ come la nostra cara Selvaggia Lucarelli. E’ l’Estate delle tlc, Slim lo sta dimostrando, Telecom è in fase di accumulo, si compra per non vivere di rimpianti.
FIAT: è partito il conto alla rovescia prima del lancio. 6,50 sarà spazzato via.
BANCHE:  lo Spread Btp/Bund cade e persino MPS inizia a correre. Verrà anche il giorno di Carige  e Profilo (tra le mie preferite), sono regalate!
TISCALI: tra le TLC è compresa anche Lei, prima o poi qualcuno “se la piglierà”, prima rompiamo quota 0,04 e poi qualcuno la noterà.
FINMECCANICA: se un segnale grafico è un’indicazione, la sua negazione diventa certezza. Si compra in punta di piedi, sopra 4,50 si compra con gli scarponi.

15 aprile 2013

Monday Mail - GIAPPONE "SE CORRI COME UN FULMINE, TI SCHIANTI COME UN TUONO"




ciao bud, sono un principiantissimo del settore... ti ho iniziato a leggere la scorsa estate con i tuoi ripetuti inviti su finmeccanica... ho comprato a 3,668 e venduto a 4,26 ... poca roba ma perché sono stato ingordo visto che potevo vendere a 5,1... ho poi iniziato con il giappone a novembre... e ancora mi tiene la pompa di comprare sui ribassi... spero questa volta di non essere ingordo ;) ... attendo fremente risanamento (e già qualcosa si intravede o sbaglio?) e mediolanum (ma lo immaginavo che ci voleva pazienza)... insomma... finora soddisfazioni per il momento grazie... FD 



Vedi FD, se corri come un fulmine, ti schianti come un tuono.
La frase non è mia, l'ho sentita in "COME UN TUONO" film intenso e meraviglioso.
Rende l'idea, corri e fai profitti immediati e poi, arriva il giorno in cui ti schianti e molto spesso non ti riprendi più, anzi invece di riprendersi, ti rendi conto di aver perso tutto, il guadagnato e il capitale, oltre che tempo, vita, carattere e intorno a te vedi solo rovine.
La borsa non lascia ricordi e nemmeno eredità, è per questo che la Nwesletter ha bisogno di tempo, perchè ci vuole amalgama e coesione.

Leggo un po' di confusione nel tuo commento, te lo dico sempre con estrema sincerità, spero tu possa apprezzarla. La tua operazione su Finmeccanica non si è conclusa, per INGORDIGIA (tue parole), se avessi aspettato fino a 5 e oltre, saresti stato forse ingordo (un po' inappropriato), la tua operazione si è chiusa per frettolosità, è un'altra cosa.
E poi denoti stress nell'operare sul Giappone, un'operazione che a mio avviso, tra alti e bassi e da tenere aperta per almeno 2 anni. Se la prendi in questo modo, ti do un consiglio, chiudi subito "prendi i soldi e scappa!"
Vissuta in questo modo ti porterà sempre delusioni e un mal di vivere.
Altro tema da newsletter, la borsa deve portare guadagni, ma anche una certa serenità nell'operatività e se vogliamo divertimento.
Bestemmia!?!
Questione di punti di vista.

In ogni caso FD, benvenuto!
Spero farai tesoro di quanto scritto



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

19 febbraio 2013

Panino e Listino - ELEZIONI POLITICHE 2013 NEL SEGNO DEL SERPENTE



 Ultima settimana di campagna elettorale, e poi arriverà la verità per la politica italiana, per la società civile e anche per Piazza Affari?
Su "Panino e Listino" in edicola domani ho inserito un aneddoto elettorale, un ricordo di qualche anno fa, potrebbe essere di buon auspicio.

La cosa che più mi pesa nel non avere più un gruppo di lavoro, non è tanto dover scrivere, studiare, operare, gestire portafogli e fare analisi etc etc... e farlo tutto da solo e in solitudine, ma è dover leggere alcuni malloppi pesanti e deprimenti e doverli digerire in perfetta solitudine, senza condivisione e senza sostegno morale, soprattutto per una persona come me che trascorre le sue giornate ponendosi continuamente delle domande e mettendosi quotidianamente in discussione.
Oggi mi è accaduto questo, una lunga analisi dal titolo "E SE IL PEGGIO DOVESSE ANCORA VENIRE?"
Una bella mazzata mentale e morale.
Una passeggiata con il cane e poi tutto è passato, il lavoro di gruppo però mi manca lo stesso...
E' stata una giornata pesante, sono pronto a tuffarmi nei miei sogni e nei miei viaggi.
Nel pezzo di domani troverete un piccolo resoconto storico e poi, nonostante la vicinanza elettorale, comunque temi operativi.
Come al solito, qui sotto vi riporto il pezzo andato in edicola la scorsa settimana.
Avete tutti i contatti per domande e per dialogare.
Per tutti quelli che hanno avuto il coraggio di resistere fino a oggi e che sapranno resistere domani, ci si vede in edicola. Parigi val bene una messa.


LIBERO 13 Febbraio 2013

E’ Lunedì 11 Febbraio, sono da poco passate le 11 (un numero che sta diventando inquietante) quando arriva la notizia: “il Papa si dimette”. Il mondo è attonito, sono in molti a non crederci, è un fulmine che squarcia le ultime certezze rimaste. 11 Febbraio, giorno della stipula degli accordi tra Stato Italiano e Chiesa (noti come Patti Lateranensi), sembra di sentire il coro dei fedeli: niente sarà più come prima. Una frase che mi riporta alla mente un altro fatto importante  accaduto in ambienti meno ecclesiastici: era il 15 Settembre del 2008 quando falliva la storica banca d’investimento Lehman Brothers, panico nelle borse, le certezze vengono incenerite all’istante, economisti e broker sconsolati e avviliti si aggrappano al motto: “niente sarà più come prima”. La domanda che mi ponevo allora e mi ripongo oggi è: ma quando mai ci sono state certezze nella finanza? Si era convinti che una banca così prestigiosa non potesse fallire, quando accade è un trauma, ma la memoria in borsa è sempre troppo corta, in passato è già successo. Come si pensava che non potesse fallire uno stato, anche questo però è già accaduto, il guaio è che se capita al vicino non ci fai caso, altro problema è quando tocca il tuo stato. Nel 2008 Zigales, economista che ha come unica religione il liberismo di mercato, scrisse: “si rispristina il principio capitalistico del chi sbagli paga”. Sono passati 5 anni dal fallimento di Lehman Brothers, e già molto di quel panico è dimenticato, tanto da far cambiare lo slogan “nulla sarà più come prima”, in “tutto è come e più di prima”, lo si nota negli atteggiamenti e negli utili delle banche USA e soprattutto sui grafici: Dow Jones, Dax e Nikkei sono tornati a rivedere le quote del Settembre 2008.
I mercati, notoriamente agnostici, dopo le dimissioni del Papa avvertono possibili pericoli, troppi avvenimenti negativi potrebbero essere il preludio dell’arrivo di nuove catastrofi. Nella confusione ti aggrappi a tutto. Dalla religione all’astrologia, dicono: siamo appena entrati nell’anno del serpente (segno zodiacale cinese), un animale non certo rassicurante. Eppure i cinesi non sono preoccupati, per loro il serpente è un  “piccolo drago”, creatura mitologica e simbolo di fortuna, inoltre i nati sotto quel segno sono considerati saggi, pazienti e altruisti.
Si è appena concluso  Gennaio (per le Borse un mese mitologico) con un bottino ricchissimo, buon segno! Non sempre le cose sono brutte come vengono dipinte, capita che quando la paura inizia a serpeggiare, non sia stupido comprare, piuttosto è stupido scappare, senza chiedersi il perché…
FTSE MIB: tangenti ENI, scandalo MPS, tangenti Saipem e oggi Finmeccanica. In passato sarebbe bastato molto meno per vedere crollare Piazza Affari. Se oggi invece si resiste e addirittura si sale, un motivo ci sarà. Rimangono validi i livelli della scorsa settimana. In questi giorni dovrebbe ripartire la marcia verso i 18,000
FINMECCANICA: sembra che le aziende italiane si siano affidate a tanti “capitan Schettino”. Pulizia prima di affondare, questo è l’ordine. Sopra 4 è da comprare.
POP MILANO: insieme a MPS è tra le mie banche preferite. Obiettivo minimo 0,80



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

30 gennaio 2013

Panino e Listino - MONTE DEI PASCHI E GUERRA DELLE VALUTE, SIAMO SUL PEZZO! (Oggi in edicola su LIBERO)


Monte dei Paschi di Siena come la Grecia? A mio avviso le analogie ci sono, ma le Banche non sono trattate come gli Stati. Enrico Cuccia insegna: "le banche non sono aziende normali, si reggono su principi odiosi ai più, ma abbandonarne una senza gravi motivi si rischia di veder crollare l'intero sistema".
Lehman insegna, ed è per questo che andrà diversamente...


 Sì! Certo che sono in edicola, non vi abbandono.
In più come vi avevo già accennato, probabilmente si è aggiunto anche un illustre lettore, una penna raffinata e già ho fatto una brutta figura, perchè a causa della mia mancanza di sintesi, il precedente articolo per mancanza di spazio, è stato in parte tagliato.
Qui sotto, come tradizione, ve lo riporto nella versione integrale.

MPS e GUERRA DELLE VALUTE, c'è tutto, qui e in "Panino e Listino" oggi in edicola. Siamo sempre sul pezzo!
Oggi, nonostante le buone aste sui titoli di stato, Piazza Affari prende una legnata, gli eccessi sugli oscillatori dovevano essere prima o poi riassorbiti. Ora, la successiva ripartenza verso i 18,000, sarà più snella e sana e soprattutto, dopo un necessario riposo, avremo maggiori energie. Male che vada, ripeto, sarà un grande laterale, ma niente più crolli.
Si dovranno rassegnare anche i catastrofisti, quelli dell'Euro morto, del prossimo crollo sui mercati e di un nuovo 1929, dovranno aspettare la prossima crisi.

Enrico Cuccia diceva: "le banche non sono aziende normali, si reggono su principi odiosi al più, ma abbandonarne una senza gravi motivi si rischia di veder crollare l'intero castello".
Sagge parole quelle del Papa della finanza italiana, peccato che sia stato troppo presto dimenticato.
La situazione di Monte dei Paschi, dell'errore nell'acquisto di Antonveneta e dei conti "truccati", ricorda un po' quanto è accaduto in Grecia con lo sbaglio Olimpico, le elezioni e la scoperta dei conti truccati. Non vedete anche voi dei punti in comune, o sono solo io a vederli? 
Ecco a voi il pezzo andato in edicola Mercoledì scorso. Dibattito aperto, se volete...


Libero 23 gennaio 2013

 “Guerra delle valute”, era il settembre del 2010 quando il ministro dell’economia brasiliano Guido Mantega  lanciò il grido d’allarme, e per enfatizzarne i timori e le paure personali (il real brasiliano si stava rivalutando eccessivamente sul dollaro, strozzando l’export di un’economia in espansione) coniò un termine bellico, catturando l’attenzione di tutto il mondo. Il ministro entrò nella storia grazie a quel neologismo, titoli esagitati e slogan di cui la finanza sempre necessita, ma in pratica, quella cannonata verbale si rivelò un colpo a salve. Nessuno sconvolgimento valutario, come sappiamo i problemi si spostarono nel campo degli spread sui titoli di stato. Fino a qualche giorno fa, quando dal silente Giappone, si alza la voce tonante del nuovo  premier Abe che, dichiarando guerra alla deflazione si dice pronto a tutto pur di riportare la crescita nell’economia e nei prezzi di beni e servizi. Come? Attraverso l’uso del braccio armato della banca centrale del Giappone. Se le buone intenzioni possono essere un ottimo auspicio per risvegliare un’economia da 20 anni in stato comatoso, e quel “pronti a tutto” che spaventa le valute del mondo. Lo Yen è pronto a essere massicciamente svalutato, attraverso l’ennesimo pompaggio di liquidità della Boj, ma le “minacce” non finiscono qui, questa volta Abe promette che andrà fino in fondo. Dopo la crisi dell’Eurozona, sono in arrivo altri pericoli per i mercati del mondo?  Come avete ben imparato, sui mercati non esistono certezze, ma se una la dobbiamo trovare è che quando tutti si aspettano un evento, è la volta buona che questo non accade. L’anno scorso, grazie all’intervento della Banca Svizzera per svalutare il Franco CH contro l’Euro, i maggiori operatori dissero che comprare Euro contro valuta elvetica era l’operazione per un guadagno facile, a senso unico. Risultato, per un anno intero l’Euro contro il Franco CH, rimase inchiodato a 1,20, un evento, credo, mai accaduto. Sui mercati non esistono “pasti gratis”.

A conferma di ciò, oggi arriva già la prima smentita, la BoJ emetterà sì nuova liquidità, ma a partire dal 2014. I cannoni sono già diventati pistole. Mettete dei fiori nei vostri cannoni, negli anni Novanta eravamo noi italiani a usare l’arma della svalutazione per importare crescita, e questo metodo non portò a guerre, ma a benessere economico, un’opportunità che non abbiamo saputo cogliere fino in fondo.

FTSE MIB: la Merkel viene sconfitta alle elezioni regionali, dati economici ancora negativi e turbolenze africane. In altri tempi si sarebbe dovuto aprire l’ombrello per coprirsi dalla pioggia di vendite. Oggi non è così, oggi si sale, è il cambiamento d’umore o se volete è il risultato di quanto vi ho scritto nei mesi scorsi. Obiettivo 18,000 sempre più credibili, e dopo? Male che vada, solo un laterale.

MPS: Alexandra non è il nome della prossima tempesta metereologica, ma è il nome che è stato dato all’operazione che potrebbe portare burrasca nei conti della banca senese. Nessun dramma, bisognava trovare una scusa per correggere. Il 2013 è ancora l’anno delle banche.

FINMECCANICA: sempre caro mi fu quel proverbio “vendi, guadagna e pentiti”. Così sarà su Finmeccanica. Venderò sul prossimo slancio verso 5,50. Il titolo potrà anche arrivare a 6,50, ma in borsa, per prevenire le delusione è saggio accontentarsi.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox