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13 giugno 2013

VITA DA BLOGGER: Area cani, rissa come crollo. No panico, anzi, azione!


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Svegli presto, il buongiorno te lo da il Nikkei: -6%, subito così, di colpo, la medicina amara deve essere ingerita velocemente. Ma è così amara? Il mio primo pensiero è un altro: "magari avessi dei risparmi da investire, lo comprerei subito!" 
Peccato che in casa mia non ci sia il torchio della Bank of Jappan, stamperei giorno e notte per accumulare Nikkei, in questo momento "COMPRARE GIAPPONE" è l'unica certezza nei mercati finanziari.
L'unica? Non proprio...
Esci con il cane, caffè e leggi l'oroscopo, scopri con stupore che il tuo segno in questo momento è il superfavorito, le stelle vogliono te! Sei sconcertato, sì ho letto bene. Mi chiedo come sia possibile, dopo l'abbaglio preso sabato scorso con la "NOTIZIA WARREN BUFFETT", sono i primi colpi di sole?
Arrivi al bancomat e in effetti, una prima buona notizia c'è! Lo senti nell'aria se la giornata è quella giusta, il profumo è inconfondibile, devi solo imparare ad annusare, naso e pori faranno il resto.
Arrivi all'area cani e anche lì devi capire che aria tira. E' tutto tranquillo entri e liberi il cane. Un occhio lo segue e lo controlla, l'altro si lancia sui mercati, sento il suono della campanella: la giornata è iniziata.
Rosso pensate, apertura sottoterra, ovvio, ci deve essere un ultimo sfogo e anche lì il pensiero: potessi, comprerei subito! Cosa? FIAT, lo sapete. Mps, lo sapete. FTSE MIB? Anche, non fa male.
Intanto nell'area cani è tutto tranquillo, anche se è appena entrato un peso massimo. Per un attimo i mercati escono di scena, la realtà deve avere il sopravvento. La signora mi dice che il suo cane è abbastanza tranquillo e io mi chiedo "ma la signora, conoscerà veramente il suo cane?" Il problema non sono i cani, il problema spesso sono i padroni dei cani.
Tutto tranquillo, si annusano, si salutano e poi si ignorano, fin quando entra una cagnolina, l'istinto mi dice che è il momento di uscire, è come sul mercato: Buddy prendi il cane e scappa, ovvero vendi e chiudi la posizione.
La signora dice, tranquillo esco io, ma basta un attimo che arriva l'affronto e nel giro di pochi secondi non vedi più nulla, tutto è coperto da una nuvola di polvere e senti solo righiare. Panico? Devi decidere in un attimo e agire, anche perchè la Signora sta gridando e non si potrebbe fare di peggio! Non ci penso e prendo il cane più grande dal collare. Strattono e separo. Fortunatamente non reagisce, si calma e finisce tutto. La polvere si abbassa e torna la quiete.
Risultato: poche ferite, molto sporco. Tutto è bene quel che finisce bene.
Rientri a casa, fortunatamente c'è la radio e ascolti la cronaca di Borsa, i mercati iniziano il recupero, mentre il mio Markus è in vasca per lavaggio, ingrassaggio e disinfettazione, per la prima volta oggi l'ho visto reagire, e come se ringhiava il piccolo gladiatore!
C'è Robert Baron in pista, anche lui è ottimista sul Nikkei, meno (nel breve) su Wall Street, è in arrivo una correzione. Sicuro?
E se Wally cade, figuriamoci Piazza Affari.
Sicuro?
Difficile fare previsioni nel breve, la prossima settimana ci sarà l'evento FED e poi le scadenze tecniche di Giugno, LE TRE STREGHE, per non sbagliarsi, meglio sempre comprare sulle correzioni.
Mi ripeto: per quest'Etate non vedo crolli, non sarà come il 2010, nè come il 2011 e nemmeno come il 2012, su questo si può essere tranquilli, per quanto lo si può essere sui mercati finanziari.
Passa la mezz'ora canonica e su Markus iniziano a emergere la mappa delle ferite, poca cosa, solo un po' di spavento, merita il suo biscottone. E' il primo cane, ma qualcosa sto imparando e continuo a vedere molti padroni non conoscere il proprio cane, un po' come i genitori che non conoscono i propri figli o coppie che non si conoscono, o ancora come investitori che non conoscono i propri investimenti e nemmeno conoscono i propri obiettivi, la cosa peggiore.
Puoi vincere, puoi perdere, sarà sempre così, l'importante è essere consapevole.
Markus ora riposa, il riposo del guerriero, speriamo solo che lo scontro non l'abbia traumatizzato o ferito l'animo, la prossima volta dovrò stare ancora più attento, sono gli imprevisti... Meno imprevisti, su questo ho maggiori certezze, per quanto riguarda le Borse, sicuramente balleremo ancora, ma nessun crollo, niente panico, qui si COMPRA.

14 gennaio 2013

LE "10 DI BUDDY" LA PLAY LIST DI BUDDY FOX - Prima il risultato 2012 e poi 2013, finalmente! (AGGIORNATO)




AGGIORNATO "LE 10 DI BUDDY FOX 2012" CON RELATIVE RISPOSTE E RISULTATO FINALE. QUEST'ANNO E' ANDATA BENE!

E' arrivato il giorno degli esami. Ero indeciso sulla copertina per questo post, si vede? ;-)
2012 concluso e prima di servire il foglio con il menù per il 2013, controlliamo quanto di buono e quanto di meno buono è stato fatto.
Ecco qui sotto l'elenco delle "10 di Buddy" la play list di Buddy Fox scritte  per Panorama Economy (quando ancora Panorama Economy esisteva), da controllare e verificare, sono sotto gli occhi di tutti, senza imbrogli e senza inganno.
Nel 2011, il primo, vero esperimento, andò malissimo. E il 2012?
Analizziamolo


“LE 10 DI BUDDY FOX”, 10 idee possibili per il 2012, com'è andata?
Cercherò di essere sintetico (facendomi violenza) e limpido.

1)L’anno scorso avevo ipotizzato un rialzo dei bancari prima del grande affondo, è stato tutto anticipato, quindi rilancio, 2012 sulle banche, italiane in particolare. Le banche in tutto il mondo sono andate tra il bene e il benissimo, persino le spagnole (le big) sono salite, a Wall Street si è sfiorata l'euforia. In Italia un po' di ombre. Rigido e come al solito severo con me stesso, in questo punto mi boccio;
 2) dopo le grandi cadute di borsa, al ritiro delle acque si trovano società cadavere e società che si possono rilanciare, SEAT è una di queste, un ibrido da brivido. Questo è uno dei punti in cui si sono concentrate critiche e derisioni, ma avete visto dov'è andata SEAT prima dell'aumento di capitale e del salvataggio con la conversione degli obbligazionisti in azionisti? Salì del 80%. Bocciatura totale? Non direi, diamo un 1/2 voto;
  3) l’Euro è sopravvissuto alla crisi 2011, si salverà anche nel 2012, ma continuo a preferirgli il Dollaro. Anche qui, critiche e sinceramente non le comprendo. A quanto mi risulta, guardando semplici e chiari numeri, mi risulta che la fine del 2012 segni una rivalutazione del Dollaro rispetto all'Euro. L'Euro è sopravvissuto. Perfetto!
 4) la Germania perderà la tripla A, e anche se non dovesse accadere il Bund non è un buon investimento, lo spread BTP/Bund finirà sotto 350. La Germania non è stata declassata, è successo invece alla Francia, ho preso la male la mira, ma sullo spread BTP/Bund, che chicca! 10 e lode;
 5) i miei 5 titoli preferiti italiani, ENI, STM, FIAT, BPMS, PIRELLI. Sul "mini portafoglio" farò un post a parte, ma il risultato è stato buono, migliore dell'indice di riferimento. Quanto basta per aggiudicarmi la posta;
 6) il BOVESPA sarà uno dei migliori indici al mondo, ma la vera scommessa al rialzo è il NASDAQ. Il Bovespa nei primi mesi dell'anno era in testa nella classifica degli indici maggiori, vantaggio perso durante l'anno, ma il Nasdaq sì è stato esplosivo, una previsione che gli esperti hanno saputo cogliere solo quando il rialzo si era già palesato. Qui ci vuole buona memoria. E siamo a quota 4 (esattamente 4,5);
 7) su 2 titoli punto fortemente NOKIA e CHL. E' andata male, fin troppo evidente. Nokia si è ripresa troppo tardi, mentre CHL è stata una delusione lunga 12 mesi;
 8) dopo una pausa il FRUMENTO tornerà a essere brillante. Grandioso, il Frumento durante l'anno ha raggiunto anche picchi del 50% di rialzo, chiudendo l'anno con un buon segno più. Ho fatto bene a rilanciare;
 9) solo una forza può fermare il rialzo, il PETROLIO se salirà non sarà uno sbuffo, ma torneremo al record di 150$ e la benzina supererà i 2 euro. Ho sbagliato e aggiungo, per fortuna! La benzina ha sfiorato i 2 euro al litro, ma non li ha superati. Volutamente non ho voluto mettere lo SPREAD come possibile causa di crolli per i listini, volutamente, avevo le mie ragioni e ho dimostrato di aver letto bene il mercato. Lo SPREAD non ha portato crolli, il Petrolio era la minaccia maggiore perchè avrebbe messo in difficoltà sia la BCE sia tutte le banche centrali del mondo pronte ad agire immettendo possenti dosi di liquidità. Con il Petrolio sotto controllo, il torchio lavora con maggiore serenità;
  10) Il punto 9 potrebbe invalidare tutto, il risultato vedrebbe Piazza Affari capicollare e il FTSE MIB rivedrebbe così le 4 cifre. Questo punto era doveroso, anche se non ci credevo, i rischi erano insiti nel 2012. E' andata bene, e dopo aver resistito nelle barricate, ora Piazza Affari può tentare la carica. Alla fine del 2011 scrissi: "l'Italia è come la torre di Pisa, sembra sempre che cada, ma alla fine non cade mai". Ecco, siamo ancora in piedi, feriti, ma con nuove energie. Ora tocca a noi attaccare.

Risultato finale: 5. Il 10 come già avevo scritto, era matematicamente impossibile. A mio avviso è andata bene, soprattutto c'è stato un miglioramento rispetto al risultato dell'anno scorso. E secondo voi? Serve a qualcosa questo sistema? Votate nel sondaggione qui a fianco.




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

31 dicembre 2012

2012 BOTTI DI FINE ANNO - Addio Rita Levi Montalcini e benvenuto Mario Monti?


Fine 2012, l'anno vecchio ci saluta e con lui se ne va anche Rita Levi Montalcini, 103 anni che profumano di vita! Una vita spesa per se stessa e per gli altri. Sì, si può fare l'uno e l'altro e farlo bene.
Il 2012 si chiude, in un attimo si concentrano mille pensieri, ricordi, immagini, cosa avrei voluto fare in quest'anno? Cos'ho realizzato? Cos'ho sbagliato? E soprattutto, cos'ho imparato?
Ho imparato che anche nei momenti peggiori, non devo perdere la voglia di combattere, non devo arrendermi, non perdere la fiducia nelle mie idee, in quello che credo e non abbandonare mai i miei sogni, per quanto assurdi possano sembrare agli altri, non devo farmi scoraggiare e non smettere mai di credere nel prossimo.
Ho imparato che il 2012, anno bisestile, non è sinonimo di catastrofe. Doveva essere l'anno della disintegrazione dell'Euro, così non è stato. Doveva essere l'anno del grande crollo dei mercati, così non è stato. Doveva essere l'anno della grande recessione mondiale, sì è vero, in Italia non stiamo bene, ma non siamo nemmeno nella tragedia, ora abbiamo tutte le carte in regola per riscattarci.
Secondo la maggior parte delle statistiche che ci vengono propinate dagli esperti, che le statistiche le adoperano a loro uso e consumo, sembra di vivere nel cimitero dell'econonia. Se poi si prova a documentarsi e a ragionare liberamente con la propria testa, ci accorgiamo che non è poi così grave e irrimediabile come sembra.
Se poi adirittura guardiamo i mercati finanziari, si nota che alla tragedia, si sostituisce una gioia quasi esuberante! Un altro mondo?
Negli anni abbiamo imparato che anche in presenza di una divergenza tra finanza ed economia, con il passare del tempo, le due rette finiscono sempre per intersecarsi. O la finanza anticipa l'economia, e quindi il "meglio deve ancora venire", oppure presto la finanza si scontrerà con un nuovo grave cataclisma.
Come ben sapete, io sono per la prima ipotesi, da mesi scrivo che viviamo (inconsapevolmente) nel "BENGODI FINANZIARIO", non è mai esistito un periodo migliore per l'investimento e questo prima o poi darà una forte spinta anche all'economia, anche a quella italiana.
Prima di abbracciare il 2013, è d'obbligo un breve riepilogo dell'anno appena trascorso e per farlo bisogna risalire alle previsioni scritte alla fine del 2011.
Leggete quanto ho scritto nel DICEMBRE 2011, quando pioveva, grandinava il pessimismo, inesorabile, poche le speranze per il 2012, ben che vada ci salveremo, questo era il massimo dell'ottimismo. E invece, pensateci, è andata veramente così male?
Cliccate qui sopra e rileggete quanto scritto.

Dovevamo resistere, Piazza Affari doveva alzare le barricate, proteggersi dagli attacchi e poi sferrare la carica. Il mondo ha corso, una macchia di leopardo (immagina usata alla fine del 2011), c'è stato chi si è lanciato nello sprint (vedi la Germania e il Dax +28%, un record!) e chi invece come la Spagna e l'Ibex è rimasta indietro, ma l'Italia e Piazza Affari hanno tenuto, sono rimasti in trincea, si sono difesi bene e poi hanno tentato i primi assalti.
Ora il 2013, alla testa del nostro esercito potrebbe esserci Mario Monti, sicuramente ci sarà Mario Draghi. Caricaaaaa?!

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

29 dicembre 2012

FINE 2012, PENSIERI AD ALTA VOCE

Amaro in bocca, aprire l'email e vedere solo 3 email di auguri. Ma non tanto per lo scambio epistolare festivo (riti pseudo formali), ma perchè mi sembra che si sia interotto un rapporto intimo che si era creato tra me e voi. Così  sembra e questo mi rattrista. Si è frantumato lo spogliatoio?
ps. il sondaggio ha battuto il record. La maggioranza vuole la NEWSLETTER?
ps2. complimenti a CIOP per l'eccellente risultato.
A più tardi per i primi scorci sul 2013.

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

16 novembre 2012

2012, UN NATALE DIVERSO?



Nella mia mappa immaginaria sulle Borse, avevo tracciato un possibile rialzo verso Dicembre per poi assistere a una flessione per fine anno, propedeutica per un inizio 2013 vivace e brioso.
Tutto da rifare, ma non in negativo, probabilmente quest'anno vivremo il famoso (e quasi mai realizzato) "RALLY DI NATALE", sia per Wall Street, sia per l'Europa ma soprattutto per Piazza Affari.
Ammetto che negli ultimi anni, l'ultima parte dell'anno è sempre stata a me ostile, probabilmente non solo negli ultimi anni, ma questa volta potrebbe essere diverso, questa volta potrei prenderci, occhio!
I livelli su Piazza Affari sono già noti, sulle altre Borse devo aggiornali, anche se per il Dax ho dedicato un post, e lo confermo.
Capitolo Telecom, oggi si è detto che l'euforia è già sfumata. Credeteci. Telecom è andata a chiudere il gap, la partita è appena iniziata. Si confermano le regole del 2012, comprare solo sulle discese e attenzione ai falsi segnali.
Dunque, nessuno sconforto, non mollate, il meglio deve ancora venire!



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

15 novembre 2012

TIME SCEGLIE IL "PERSON OF THE YEAR 2012", NOI CHI VOTIAMO?



Come tradizione, il prestigioso settimanale Time è pronto a pubblicare la copertina di fine anno con il "person of the year 2012", e noi del Trafficantevolpino, proviamo a scegliere il nostro personaggio?
Qui a fianco ho inserito alcune proposte, l'ho fatto al volo, e quindi, conoscendo anche i miei limiti mentali, molti mi saranno sfuggiti, ho quindi bisogno dei vostri suggerimenti.
Votate o proponete e vediamo se troviamo il personaggio 2012?
Che ne pensate?


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

23 ottobre 2012

ELEZIONI PRESIDENZIALI USA 2012 - Obama contro Romney, si può perdere?



Dopo l'ultimo duello, andato in onda questa notte in Florida, nel web circola la battuta: "è Mitt Romney il maggior sostenitore di Obama".
Eppure, in tutti questi mesi, hanno cercato di farci credere che ci fosse partita.
Capisco che ci sia sfiducia nel genere umano, basta vedere cosa ci propinano ogni giorno in televisione, ma fino a questo punto, fino al punto di votare i Repubblicani (questi Repubblicani) e Mitt Romney?
Credo che sia venuto il momento di dimostrare che l'uomo, l'essere umano nell'attuale proezione del cittadino votante ed essere vivente, inizi a dimostrare di essere sottovalutato e di avere più di un motivo per esigere da tutti, organi di informazione, leader politici e classe dirigenziale, un maggior rispetto, se non stima, sicuramente considerazione.
Cambiare sì, ma in meglio. 



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

29 luglio 2012

OLIMPIADI 2012 LONDRA - 5 Medaglie, ma senza la stella io non vivo!


Danzano come farfalla, colpiscono con il pungiglione e poi ruggiscono come leonesse, sono le magnifiche donne d'Italia, sempre più protagoniste e trascinatrici, sono loro che indossano con eleganza lo stivale tricolore. E poi ci sono i 3 amici al bar, un fisico antisportivo, ma una meticolosità, tranquillità e precisione che riescono a mettere in secondo piano la struttura fisica e ti fanno gioire. Sono gli uomini che uniscono l'Italia e finalmente dimostriamo anche noi di saper fare squadra.
Sono finalmente iniziate le Olimpiadi di Londra, e nella loro semplicità, sembrano ancor più emozionanti. Per fortuna, visto che passeremo un Agosto al lavoro, in trincea o al luna park,  ci potremmo consolare o distrarre con 15 giorni di sport, divertimento e svago. E le emozioni? Beh, chi sta sui mercati finanziari, le emozioni le vive 365 giorni l'anno, sì anche nei festivi, domeniche comprese. Lo abbiamo sperimentato anche in questo weekend, visto che la Buba non si smentisce, e questa non è una novità, ma lo fanno anche i ministri tedeschi, sconfessando quanto dichiarato dal primo ministro Merkel. Nulla di grave, siamo ormai vacinati e preparati, la gincana continua, dopo una bruciante risalita ci vuole una pausa, la vedremo probabilmente all'apertura di domani, una preparazione, la ricarica prima dell'asta BTP che dovrebbe portare nuova energia ai tori, e soprattutto alla vigilia del mega incontro tra Draghi, Buba, Geithner e non ricordo chi altro...
Per quanto riguarda i mercati, ritorneremo sul tema domani, lo stesso farò sui generosi commenti che mi avete lasciato nel POST precedente qui sotto...
Tornando alle Olimpiadi, e nello specifico al programma televisivo, non voglio lamentarmi del minimo indispensabile prodotto dalla Rai, è una battaglia persa, anche perchè una maggiore quantità, con la pessima qualità che producono, quale giovamento potrebbe portare? Quello che invece sta facendo SKY, tutto e oltre, il massimo possibile e mi chiedo: "ma è necessario?"
Continuo a essere sempre più estraneo e allienato da questo mondo che continua a produrre in eccesso, una massa infinita di nulla, rimpiendo ogni spazio possibile e poi quando cerco l'essenziale e la qualità, non la trovo.
Inizia una nuova Olimpiade, un nuovo tornero di Pallacanestro dell'era digitale e ritorna il dolore, sono passati 2 anni e ancora non trovo il canale Koper Capodistria, è un lutto! Non esiste la pallacanestro senza Koper Capodistria, non esiste questo gioco senza la voce e la presenza carismatica di Sergio Tavcar. Che me ne frega delle urla dei nuovi telecronisti, delle spinte forzate emozionali delle nuove leve, se non c'è l'ironia dissacrante, la competenza e la profonda conoscenza di quello di cui si sta parlando. Sergio Tavcar è cultura divertimento, condensata nella passione, con lui entri nella partita e non ti fermi alla superficie dello spettacolo.
Scriverò ancora a Koper, se ci sono delle novità digitali, prima o poi anche Koper entrerà nel digitale terrestre, intanto anche questo torneo di pallacanestro passerà con il volume azzerato, e intanto gli anni passano e un nuovo evento è perso.
Prima o poi arriverà un nuovo mondo SLOW, per ora ci dovremo adoperare a parare l'iperinflazione di informazione e programmazione, continuando nella difficile opera filtrante. 






email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

15 luglio 2012

"LE 10 DI BUDDY FOX 2012" (Panorama Economy) - Aggiornamento

Giugno è finito, abbiamo scavallato, è il giro di boa del 2012, quindi mi sembra giusto fare un aggiornamento sulle previsioni preparate a fine 2011: "Le 10 di Buddy Fox"... chiamatele 10 cazzate, 10 ciliege, 10 perle, 10 ciofeche, 10 tentativi o semplicemente 10 idee...
Lo so che per molti non conta quanto è stato detto o scritto, ma quanto ora si sta dicendo e quanto si scriverà... per me invece ha importanza, altrimenti non perderei tempo a scrivere, io non devo riempire spazi, io voglio fare esperienze e grazie a queste crescere, da solo o in compagnia, fate voi...
L'anno è ancora lungo, questo è il rischio principale, quanto fino a ora è ben indirizzato, può capovolgere, così può accadere anche per quanto ora sta andando male... Può finire tutto bene, bingo (impossibile!), come può andare tutto storto, più probabile?! Lo vedremo a fine anno se sarà un brindisi o se invece con le cose vecchie, alla fine, dalla finestra del web, verrà buttato anche questo blog.
Voi cosa dite?

Con il primo numero del 2012 di Barron’s, è uscito per l’undicesimo anno consecutivo “What’s Your Year Forecast”, 17 domande a cui rispondere su come, a tuo parere, sarà l’anno in termini finanziari. 17 domande preparate da Andrew Bary, giornalista di punta della finanza. Al vincitore, a chi risponderà esattamente al maggior numero di domande, sarà offerto gratuitamente l’abbonamento a Barron’s e un pranzo con con Andrew Barry.
Il sottoscritto non ha preparato un test, non ho nulla da offrirvi, ma cercherà di formulare anche quest’anno delle previsioni, i miei vaticini, o meglio: “LE 10 DI BUDDY FOX”, 10 idee possibili per il 2012.
1)L’anno scorso avevo ipotizzato un rialzo dei bancari prima del grande affondo, è stato tutto anticipato, quindi rilancio, 2012 sulle banche, italiane in particolare; 2) dopo le grandi cadute di borsa, al ritiro delle acque si trovano società cadavere e società che si possono rilanciare, SEAT è una di queste, un ibrido da brivido; 3) l’Euro è sopravvissuto alla crisi 2011, si salverà anche nel 2012, ma continuo a preferirgli il Dollaro; 4) la Germania perderà la tripla A, e anche se non dovesse accadere il Bund non è un buon investimento, lo spread BTP/Bund finirà sotto 350; 5) i miei 5 titoli preferiti italiani, ENI, STM, FIAT, BPMS, PIRELLI; 6) il BOVESPA sarà uno dei migliori indici al mondo, ma la vera scommessa al rialzo è il NASDAQ; 7) su 2 titoli punto fortemente NOKIA e CHL; 8) dopo una pausa il FRUMENTO tornerà a essere brillante; 9) solo una forza può fermare il rialzo, il PETROLIO se salirà non sarà uno sbuffo, ma torneremo al record di 150$ e la benzina supererà i 2 euro; 10) Il punto 9 potrebbe invalidare tutto, il risultato vedrebbe Piazza Affari capicollare e il FTSE MIB rivedrebbe così le 4 cifre.
Ho deciso di partecipare al test di Andrew Bary, mi piacciono le sfide impossibili e vediamo se riesco ad aggiudicarmi un pasto gratis, con il FTSE MIB a 4 cifre si rischierà la fame…


 

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

14 aprile 2012

ANNO ZERO - Dal Super Mega Rimbalzone 2009, al Toro Secolare del 2012? (AGGIORNATO)




Ormai è ufficiale, l'economista Nouriel Roubini detto "Doctor Doom", è diventato l'indicatore contrarian per eccellenza. Segui quello che dice, e fai il contrario, sarà un guadagno assicurato. Preciso come un orologio svizzero, anche quest'anno, sulla soglia della Primavera, si è pronunciato ottimista sulle Azioni, e proprio come l'anno scorso, gli investitori hanno preso (in verità più in Europa che in altri posti del Mondo) a vendere, sbarazzandosi di tutto quanto facesse parte del mondo azionario. Un caso?
Ritorniamo al 2009, alla cascata di panico di inizio anno, venti di depressione, un portone dinnanzi che si spalanca e 4 cifre che si illuminano: 1929.
Roubini fa il fuochista, "sarà una recessione ancor più grave". Improvvisamente il 09/03/2009 i mercati toccano il fondo, Roubini (e non solo lui!) minimizza, "questo è solo un piccolo rimbalzo, i mercati scenderanno di un altro 30% sotto i precedenti minimi". Ma le Borse continuano a salire, e più salgono, più gli attori dell'enorme palcoscenico dei mercati, si autoconvince che presto si tornerà crollare, e invece i mercati salgono ancora e ancora! Si arriva all'Estate, siamo sopra i minimi del 50%, ora basta dicono tutti in coro, ora si scende, peggio, si crolla! E invece, magia delle magie, si sale persino in Agosto, con quello che io titolai "rally di ferragosto", un vaticinio che si realizzò, e fu ancor meglio delle aspettative.
2009, l'anno del "Super Mega Rimbalzone", non dico di esser stato l'unico a scriverlo, ma eravamo ben pochi. 2009, l'anno della "Zona Lehman" e qui mi prendo il merito dello slogan, una previsione che incanta, meglio, un incantesimo, come polvere magica, la "Zona Lehman" si è adagiata in tutte le capitali della finanza del mondo, a turno, quasi in ordine di importanza, una piogerellina che cade sugli indici e ne modifica i numeri per farli combaciare.
Proprio in tutte le borse del mondo? Quasi, non tutte, a Piazza Affari non è toccato il privilegio.
Milano, dopo il primo rimbalzo vigoroso che l'ha portata dai 13,000 circa ai 24,000, si è improvvisamente incagliata, fango e sabbie mobili che l'hanno risucchiata verso il basso.
E' il ciclo, semplice, come ogni piccola o grande bolla, ci sono delle regole e dei passaggi che devono essere rispettati.
All'inizio del rimbalzo, salgono come missili tutti i titoli che più avevano perduto, dopo il naturale rifiatamento, si passa alla scrematura e alla selezione, chi ha fiato e ha davanti a se la crescita, sale, chi invece deve ancora smaltire l'intossicazione, chi si deve liberare dall'enorme numero di tossine accumulate, deve tornare indietro, spurgare e poi si vedrà...
Il 2008 è stato l'anno della "GRANDE CRISI FINANIARIA E DEL DEBITO", sono quindi le aziende che operano in quel campo a dover depurarsi, fallire, rinascere, purificarsi e disintossicarsi, e quello è sicuramente il settore che più sarà penalizzato, che ci sia o meno la crescita economica.
Il DELEVERAGING, il processo con il quale si diminuisce la leva accumulata negli anni delle spese, investimenti e conumi folli, con conseguente riduzione del Debito, è un'evoluzione che può richiedere tempistiche molto lunghe, di anni,  quella del 1929 si concluse nel 1944 circa.
La domanda ora è questa: poteva Piazza Affari, aggravata da un'economia italiana in agonia, e affaticata da un numero possente di banche, matrice anch'esse della crisi, continuare una salita verticale che aveva assunto le forme di una V classica di inversione di ciclo?
La risposta è no, lo poteva fare, solo l'indice rappresentativo di settori con potenziali di forte crescita o di paesi con un'economia scalpitante, curata, sana e pronta a ripartire.
E' successo al DAX rappresentativo della Germania, possiamo criticare quanto vogliammo la Merkel, ma l'economia tedesca ha delle radici ben salde e aziende che in borsa quotano anche sopra i massimi precedenti. Questo è un segnale di grande forza, si chiama FORZA RELATIVA.
L'hanno fatto gli USA, dove anche grazie alla pragmaticità di Bernanke, gli indici dell'economia più grande e forte del mondo, hanno dimostrato per l'ennesima volta la loro flessibilità ed elasticità e che nonostante tutti i venti contrari del Debito, e le critiche di molti analisti ed economisti, gli Stati Uniti sono ancora quel corpaccio capace di reagire agli stimoli e di stupire il mondo.
Il DOW JONES ora è di nuovo in vetta e occhieggia con i massimi storici, ripeto storici, mentre il NASDAQ dopo essersi disintossicato dalla grande "BOLLA INTERNET 2000", e dopo aver scartato e fatto selezione, è ora partito lasciando la platea attonita, come spesso accade, fuori dai giochi e costretta a inseguire, spesso anche con il fiatone e con ancor un pizzico di quel sano scetticismo che è pur sempre il più grande propellente per un rialzo ricco di longevità.
E Piazza Affari?
Alla fine del 2011, nella consueta previsione per l'anno successivo, ho acceso una spia, doverosa visto la criticità del momento, siamo a un bivio decisivo, c'è il rischio che il nostro indice scenda su nuovi minimi, annullando così una crescita industriale e finanziari di 40 anni e apra le porte a una crisi generazionale. Dall'altra parte c'è la possibilità che Piazza Affari, magari con fatica possa accendere gli appetiti del Toro e spalancando le porte dell'arena, prodromi a un rialzo secolare, della durata quindi di qualche anno.
La V disegnata del 2009 era un abbaglio, si è arrivati a una cima senza più ossigeno, poi colassando, ora, dopo aver fermentato per bene in basso, dopo aver rivoluzionato alcune delle nostre abitudini, dopo aver alleggerito i pesi e i passeggeri del treno di Piazza Affari, e dopo aver iniziato un processo di riduzione del Debito e un tentativo di rivoluzione nella politica industriale e fiscale italiana, siamo pronti a decidere quale futuro vogliamo per noi e per il nostro paese.
La sterminata finanziarizzazione del sistema, porta nello SPREAD del nostro Debito e negli Indici di Borsa, l'indicatore della nostra temperatura, febbre o salute?
Il 2012 è l'anno della convalescenza, si scende dal letto e si riprende a vivere, oppure è necessaria una terapia ancor più intensiva.
Nel grafico sopra, vi basterà guardare la freccia rossa per capire dove siamo arrivati, e quanto importanti siano questi livelli.
Il Nasdaq ormai è partito, l'avevo anticipato, e non credo sia un falso segnale, come invece in molti si ostinano a prevedere, nonostante siano ribassisti fin da quando l'indice valeva il 50% in meno... in borsa è tutto relativo, come nella vita.
Piazza Affari, non avendo ancora forze interne per accelerare, ha bisogno di essere ancora trainata, dagli indici principali e dal contributo delle economie mondiali. Questo permette di temporeggiare, continuare nell'opera di risanamento e raccogliere le energie utili agli "spiriti animali", piccoli e grandi imprenditori, pronti di nuovo a stupire il mondo con la loro grande genialità e creatività.
Ce la possiamo fare, la mia previsione ormai la conoscete, ma non fosse ancora chiara, come al solito, cercherò di farmi capire in musica...






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24 febbraio 2012

"LE 10 DI BUDDY FOX" 2012 - Squilla il cellulare Nokia, chiamata al rialzo?



Nokia anticipa per lunedì un annuncio bomba: spike del titolo in Borsa Finanzaonline.com - 24.2.12/11:45 Nokia ha fissato per lunedì una conferenza stampa durante la quale presenterà quella che il gruppo di Espoo definisce "una significativa novità per l'industria". L'annuncio è stato dato per mezzo di una nota stampa societaria. La conferenza si terrà nell'ambito del Mobile World Congress di Barcellona che prende il via lunedì e sarà tenuta dal ceo di Nokia, Stephen Elop. In scia all'annuncio il titolo del gruppo finlandese ha avuto un'impennata fino a portarsi attualmente sulla Piazza di Helsinki a 4,31 euro, in rialzo del 5,22 per cento.

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23 febbraio 2012

ZONA LEHMAN - Il Dow Jones c'è, il Nasdaq è sopra, e Piazza Affari?



Come dire, il Bello, il Brutto e il Cattivo, dove la parte del Cattivo la fa Piazza Affari, visto che è l'unico tra gli indici principali a non aver raggiunto la mia "ZONA LEHMAN", avendomi quindi impedito di fare strike nell'ardita previsione elaborata a inizio 2009. La "ZONA LEHMAN" doveva il punto d'approdo del super mega rimbalzone, questo era il disegno dei mercati partorito dalla mia fantasia. La realtà non è stata poi così distante dalla fantasia, l'unica differenza si è vista nell'andamento di Piazza Affari, mentre tutti gli indici mondiali hanno strappato nel grande recupero del 2009, il 2010 si è contraddistinto per essere l'anno della scrematura, alcuni indici hanno tenuto e poi allungato, altri si sono fermati e adirittura hanno rallentato. Il 2011 è stato l'anno dell'inganno, grande partenza, fino a Febbraio, segue rovinosa caduta, fino al recupero di fine anno. Arriviamo all'attualità, 2012, grande partenza, anche senza i grafici, vi basta guardare ai rialzi da inizio anno, si va dal +10% in su. Quando ho lanciato la previsione della ZONA LEHMAN, sembrava più che un azzardo, una previsione quasi impossibile, vista oggi, a 3 anni di distanza, quel livello non solo è stato raggiunto, ma negli indici USA è già nello specchietto retrovisore. E così è anche per alcuni indici europei, tipo il DAX e il FTSE100, le uniche piazza a essere scese sui precedenti minimi, sono quelle relative ai "PIGS", da molti definiti i paesi colpiti dal Debito, a mio avviso quelli sono i Paesi senza crescita. Oggi, 2012, l'unica certezza che possiamo constatare è che non solo non vi è stato nessun ribasso violento, ma che molti indici hanno aumentato il rialzo, alcuni si avvicinano ai precedenti record, altri si dimostrano in gran forma, la cosiddetta FORZA RELTIVA e promettono molto bene per il futuro. In tutto questo, dov'è la CATASTROFE? I famosi ribassi violenti? Erano tutti concentrati a WALL STREET, il Dow Jones doveva come minimo crollare a 6,000, e l'Euro doveva essere disintegrato. Nulla di tutto ciò, almeno fino a oggi, c'è di più, chi si fosse messo al ribasso, non solo avrebbe sbagliato strada, non solo avrebbe portato a casa perdite memorabili, ma si sarebbe perso anche uno sfolgorante rialzo che profuma quasi di Toro purosangue. Dobbiamo tornare al presente, mentre il SOLE24Ore si interroga sul Dow Jones, e sono in molti a essere allibiti dalle attuali performance, ci chiediamo: quanto può durare tutto questo? Piazza Affari ha corretto, ormai non me l'aspettavo più, ha chiuso il gap rialzista, e ora può anche tornare fino a 16,200/16,100, ma ci siamo, da qui si riparte, siamo pronti, inizia la cavalcata che andrà a saltare l'ostacolo dei 17,000. Il Nasdaq è sempre più in palla! E il DOW? L'ho scritto su Panorama Economy, nel numero in edicola oggi. Nei prossimi giorni pubblicherò anche qui le famose "10 DI BUDDY FOX", c'è un po' di tutto, titoli, indici, valute... I titoli su cui puntare sono gli stessi accumulati l'anno scorso e alcuni di quelli segnalati quest'anno. Domani dovrà essere una giornata di reazione, anche vedessimo il segno rosso, si dovrà reagire e recuperare. In ogni caso, rialzo o ribasso, ogni giorno vi sono offerte singole storie su cui puntare. Nient'altro da aggiungere, abbiamo già stupito e salvato da ogni catastrofe, ora non resta che andare allo sprint. Grazie!

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15 febbraio 2012

Panorama Economy - BANCA MONTE PASCHI



Non è per nulla facile, credetemi, scrivere di qualcosa (inteso come strumento, che sia derivato, azione, valuta, bond), vedere che la previsione si realizza, ma al tempo stesso non avere quel qualcosa. E' sempre più difficile per me, scindermi, scrivere e al tempo stesso essere investitore attivo, ma ben più improbo, sembra diventare la scissione tra scrittore e investitore passivo. Prepari un pezzo lungimirante su MPS, il titolo si conferma uno dei migliori a Piazza Affari, adirittura va in controtendenza, denotando una notevole forza relativa, però quel titolo non lo possiedi. Ricordate il cartone animato "MAZINGA Z", uno dei fenomeni della nostra epoca, ripensandoci, mi viene in mente uno dei suoi nemici, il "Barone Ashura", metà uomo e metà donna. Anch'io mi trovo diviso a metà, una parte gioisce, l'altra si massacra. Psicologicamente devastante, annienta lo stato d'animo. Tremonti diceva che "non si vive di cultura", io penso invece che "non si vive di gloria", e oggi, sempre più, lavorare per la gloria mi sta stancando e piano piano, affaticando. Senza tralasciare la "STORIA INFINITA" tra Grecia, Germania ed Europa. Le ultime dal fronte, segnalano le scuse del leader di destra Samaras, gesto che ha permesso il recupero del Nasdaq nel finale della seduta di Martedì. Ieri eravamo partiti in gran rialzo, sorprendendo, e poi afflosciandoci, sui nuovi intoppi nel lungo tragitto degli aiuti Europei, la Grecia sembra molto lontana, i soldi non arrivano mai. In verità, i realizzi di ieri, sono da attribuire alla cattiva interpretazione delle dichiarazioni cinesi, che non si sono mai dichiarati pronti ad acquistare BTP, bensì partecipazioni industriali e immobiliari italiane ed europee. In serata è arrivato il colpo di grazia, dalle minute Fed è emerso il dubbio sull'utilizzo del QE3. Vero? Non è che tutte queste, siano solo scuse a cui appigliarsi per realizzare una gran fetta del "rally di Gennaio"? A me sembra più plausibile quest'ultima motivazione. Intanto, dopo la finta ribassista di ieri, il Nasdaq oggi riprende la sua inesorabile e infaticabile, marcia rialzista e, nota di non poco conto, questa volta (finalmente!) senza il contributo di APPLE, titolo diventato ormai pesantissimo. Domani, venerdì 17 (giorno di SCADENZE TECNICHE), Monti incontra la Merkel, fase preparatoria agli eventi di fine mese. Un anno fa, preciso preciso, si interruppe il recupero di Piazza Affari, fu l'anticipo della LUNGA ESTATE DEL DEBITO, le borse presero strade diverse: MILANO IN PICCHIATA, l'Europa in forte debolezza, gli USA in dignitosa tenuta. E per quest'anno? Sarà diverso...


SCRITTO IL 03 GENNAIO 2012: "Nel mondo mi sento europeo, in Europa mi sento italiano". Questo era quanto soleva dire Padoa Schioppa, un italiano euro entusiasta. Uno dei pochi? Sono sempre più gli italiani che non riescono (o non vogliono) capire, quale sarebbe la catastrofe se l’Italia uscisse dall’Euro, solo Piazza Affari potrebbe festeggiare, una gioia per pochi, visto che i risparmi sono sempre meno. Inizia il 2012 e l’Euro (fisico) compie 10 anni, sembra un secolo, tanto la nostra moneta è stata martoriata e tormentata. Non vi è stato un anno che l’abbia risparmiata dalle critiche, per qualunque cosa, ma l’Euro è ancora qui, claudicante, ma vivo. Sono in molti ad annunciarne la fine in quest’anno, i più “timidi” prevedono una sua caduta contro il Dollaro sotto il livello di 1,20. Ricordo che all’inizio del 2005, dopo una cavalcata della moneta unica (allora criticata perché troppo forte), ci fu un coro verso un tracollo del Biglietto Verde, si azzardo un rapporto a 2. Quello fu invece l’anno del recupero del Dollaro, tanto che si ipotizzò una disgregazione dell’Europa. Niente di nuovo da quanto accade oggi. Dopo le mazzate del 2011, quale previsione per il 2012? “Il 2012 si presenta come un anno difficile da interpretare”, ripetono molti tra economisti e broker. Ditemi voi qual è stato l’anno in cui le previsioni sono state facili, d’altronde “Dio ha creato gli economisti per far fare bella figura ai meteorologi”, questo dicono i più maliziosi e diffidenti in materia di previsioni. Per quanto riguarda le mie interpretazioni dei grafici, umili scarabocchi e fondi di caffè, continuo a rimanere aggrappato alla positività, fin anche una veemente reazione che possa, almeno in parte, colmare la negatività del 2011. Almeno in parte, perché la matematica ci condanna a un lungo purgatorio. Prendiamo a esempio Banca MPS, oggi quota intorno a 0,25, anche se dovesse raddoppiare a 0,50 o quadruplicare a 1euro, saremmo sempre distanti cinque volte dai massimi. Titoli finanziari la grande scommessa, per il trading, ma non per il cassetto, perché come è accaduto per i tecnologici nel 2000, dove scoppia la bolla, le ferite sono profonde e per curarle ci vuole molto tempo. Attenzione al Petrolio, teniamolo nel mirino, perché potrebbe essere la prossima bolla. Il 2012 parte con grande buona volontà e non con scoramento. Piazza Affari come la torre di Pisa, sembra dover cadere ogni giorno, e invece è ancora lì, sempre pendente ma non cade mai!



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08 febbraio 2012

2012 L'ANNO DEL DRAGO... E DEI "DRAGHI"


Per i cinesi è finalmente iniziato il 2012, l'anno del DRAGO, secondo la tradizione orientale questa creatura leggendaria è simbolo di ricchezza, forza e fortuna, insomma questo è l'anno buono. Noi c'abbiamo DRAGHI e ci stiamo ancora a lamentà?;-)
Ps. in un certo senso, questo è anche l'argomento del pezzo su Panorama Economy in edicola da Giovedì 9 Febbraio. A dopo, Buddy

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01 febbraio 2012

GENNAIO 2012 - Vincono i Tori, e alla grande! (Situazione tecnica - THE DARKNESS "One way ticket to hell... and back!")




Che ne dite della canzone? Ci sta, eccome se ci sta. L'idea però non è mia, la genialità è di un affezionato lettore, me l'aveva suggerita qualche mese fa, ma a mio avviso non era ancora il momento giusto, così, l'ho appoggiata nel comodino, a vista, pronta all'uso, e ora, eccola! Eh si, non sembrerà, ma c'è un timing (un momento), anche per la musica. Non solo per gli articoli e per le segnalazioni, bisogna scegliere il momento giusto per inserire i pezzi musicali. La ciliegina sulla torta. Gennaio 2012, tra vento, neve e bufera, spazza via ogni ipotesi (desiderio?!) di catastrofismo. La neve e il freddo, cacciano l'Orso Grizzly in letargo e noi guerrieri, siamo tutti lì, vigili e guardingi, davanti all'entrata di ogni caverna, in sella sul nostro Toro fiammeggiante, pronti a bordare di palle di neve, nel caso qualche Orso, tentasse solo di accennare un graffio. Gennaio 2012, siamo nel nuovo millennio, l'era della confusione, eppure si respira un'aria rialzista vintage, ricorda molto la seconda parte degli anni '90, ma potrebbe essere solo apparenza, l'abito non fa il monaco, così le corna non fanno il Toro. I numeri però non mentono, il primo mese si è concluso e questi sono i risultati: S&P500 +4,5%; DOW JONES +3,4%; NASDAQ +8%; NIKKEY +4%; SHNGHAI +4%; MUMBAI +11%; HONG KONG +11%; SAN PAOLO +11,5%; DAX +9,50%; CAC +4%; FTSE100 +2%; persino ATENE (+17%) e PIAZZA AFFARi (+5%), salgono! Tra gli indici principali, balza subito all'occhio il Nasdaq (il possibile botto), tra i nuovi/nascenti c'è San Paolo in prima fila (il mio preferito per il 2012), mentre tra i piccolini, stupisce Atene. In un calcolo che avevo fatto, ipotizzavo che con l'uscita della Grecia dall'Euro, il listino di Atene potesse fare il 50% in un anno. In questo caso, la realtà può superare la "fantasia". Se è vera la regola che un rialzo del 10% segni l'inizio di un rally, è indubbio che per alcuni indici, sia ormai scattato il "rally di inizio anno", o d'Inverno, o di Gennaio, ognuno scelga l'espressione che preferisce, la sostanza non cambia. Senza fare il giro del mondo, vi basta guardare i titoli di Piazza Affari, quelli con un rialzo superiore al 20% (in un solo mese!) sono molti, ne riporterò solo alcuni: BPM, PROFILO, BENETTON, BIESSE, BREMBO, CARRARO, DMAIL, ESPRINET, FIAT, FINMECCANICA, INDESIT, ITALCEMENTI, PREMAFIN, PRYSMIAN, FERRAGAMO, SEAT, SOPAF, TREVI. Non solo small cap (cioè i titolini), come spesso accade in queste situazioni, ma anche Blue Chip (cioè i titoli principali e più pesanti), anzi, alcuni di quest'ultimi, ad esempio FIAT, arrivano al 30% di rialzo in 1 solo mese. Preferisco precisarlo ancora! Persino STM, recentemente sporcata dalla trimestrale, ha chiuso il mese di Gennaio con un rialzo del 13%. Tutto questo elenco di statistiche, numeri e risultati, non vuole essere un'analisi che avvalori la mia tesi, o quanto scritto nell'anno scorso, nei mesi della tragedia sfiorata, ma solo un approfondimento degli indizi che il mercato ci ha portato nel primo mese del 2012. E un po', vuole anche essere un pezzo che conforti qualcuno e che apra gli occhi a qualcun'altro, doveva essere catastrofe, così non è stato, ma se anche fosse, primo non è imminente e poi, sono i numeri a dirlo, ci sarebbe stato sia il tempo per farsi un giro al rialzo, e secondo, un'opportunità di mettersi al ribasso da prezzi ben più alti dello scorso autunno. Soprattutto sugli indici USA, visto che a Wall Street della tragedia mondiale, non se n'è accorto nessuno. Un biglietto per l'Inferno, pochi si sono accorti che non era di sola andata, ma c'era anche il ritorno.


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24 gennaio 2012

C'E' VITA OLTRE LO SPREAD - STM cade, ma ormai è tutto diverso (Grande Ivano Fossati)


Buongiorno, dopo l'assenza, ritorno fisicamente sul floor, anche se grazie ai "COMMENTI" ho cercato di aggiornare la situazione, cinguettii (tweet) da broker/blogger;-) La situazione sta diventando via via più fluida, il sangue ritorna a scorrere regolarmente nelle vene alimentando i vasi, l'acqua, ovvero il denaro, irriga i campi, la siccità sembra terminata. Le bombe d'acqua questa volta non hanno creato danni, bensì hanno portato benefici, gli strumenti che rischiavano la morte per siccità, ora vengono drenati. Durerà? Sembra proprio di sì, anche se non sono escluse lievi recrudescenze. Per le cose buone ci vuole tempo, la riprova è quanto accaduto nel 2009. Ritornando nello specifico sul mercato azionario, è il momento di bilanci, IBM conferma, sempre più, non solo le potenzialità dell'azienda, ma soprattutto il fiuto di Warren Buffet. INTEL ruggisce, leader, sempre più leader di settore. Ricordate la "BOLLA INTERNET 2000"? Da quello scoppio, sopravviveranno in pochi, e saranno vincitori. INTEL, eccone uno, per esempio... GOOGLE ha deluso, poco importa, solo un inciampo, era già salita molto, e il mercato ha dimostrato che sono solo piccoli incidenti di percorso. Il SENTIMENT è in costante miglioramento. STM non cambia carattere, se sale prima della trimestrale, alla sua pubblicazione crolla. Tradizione rispettata. Vi anticipo che STM è uno dei miei preferiti a Piazza Affari per il 2012. Bel bagno? Tutt'altro, se osservate bene, da inizio anno faceva già +23%. Discesa fisiologica. Lentamente, le cose stanno cambiando e le aziende cambiano pelle, magari un giorno, qualcuno si mangerà i gomiti per non aver presto STM a 4 euro, chissà! Gennaio sta quasi per finire, anche se mancano ancora alcune sedute, e saranno momenti importanti, al momento però i Tori stanno portando a casa una grande vittoria. Già si vedono indici mondiali con performance a doppia cifra o quasi, se questo è il colore dell'Alba... Attenzione però che l'atteggiamento dell'Europa e degli europei, è mutato, ma solo in parte, quindi nuovi sgambetti e lievi delusioni, sono ancora da mettere in conto. Intanto diciamo grazie a Draghi, Mario Draghi, e per quanto riguarda la Borsa, un grazie anche a Monti. Ricordate il pezzo: "L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI MARIO?" Non ci resta che attendere, fiduciosi, i prossimi appuntamenti: il discorso di Obama, le parole di Bernanke, l'incontro europeo di fine mese, e i soliti dati economici, in più si attendono novità dalla Cina, appena termineranno i festeggiamenti e ovviamente risvolti positivi o costanti, dalle prossime aste. Per quanto riguarda le società, all'appello mancano ancora molti big, oltre ad APPLE (questa notte), a me interessa in particolare YAHOO!, poi ci sarà Qualcomm, Amazon, Amgen, Caterpillar etc etc... Seguiranno le europee, su tutte, NOKIA, giovedì, qui come sapete, sono in gioco personalmente. Com'è tutto diverso oggi, non vi pare? Vuoi vedere che anche questa volta, il Volpino salverà la sua pelliccia?;-)
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07 gennaio 2012

06 GENNAIO PRIMA SETTIMANA DI BORSA 2012 - Orsi Vs Tori 3 a 2, vincono gli Orsi


Cielo lindo oggi in Italia, profuma di pulito, nella notte è passata la Befana che con la sua scopa gigante ha spazzato l'aria, togliendo ogni impurità. Una scopa che come una gomma gigante ha cancellato l'inquinamento, nell'aria, ma non sui mercati, neanche la scopa della Befana può nulla contro l'inquinamento di dubbi e di debiti. Si è chiusua oggi la prima ottava del 2012, e non è andata come mi aspettavo, nella partita decisiva di oggi hanno vinto gli Orsi, una partita tirata, per tutta la sessione dominata dai Tori e nel finale, contropiede degli Orsi e goal vittoria, un taglia gambe. Non è un bel segnale! Il dato sulla disoccupazione USA e il recupero da ipervenduto di Unicredito, avevano illuso, o perlomeno avevano illuso il sottoscritto, ma il nuovo ripiegamento e l'affondo della banca italiana, hanno spezzato le corna al toro. Si dirà che i dati americani, dopo l'anticipo di ieri, erano già scontati, ma nemmeno ieri i dati positivi avevano aiutato le borse europee, meno ancora quella italiana. Si potrà anche giustificare che Piazza Affari cede, a causa dell'operazione sul capitale di Unicredito, e la discesa di questa più il relativo peso che ha sull'indice, penalizza pesantemente il nostro listino, azzoppandolo. Molte ipotesi, forse le prime verità le avremo la prossima settimana, quando l'aumento di capitale inizierà il suo corso, scambieranno i titoli e i diritti sul titolo, forse così avremo maggiori indizzi se le mazzate di queste giorni, sono speculazioni per affossare il titolo o se si tratta solo degli eccessi speculativi per renderlo più appetibile, perchè, a parte i movimenti di breve è pur sempre vero che stiamo parlando di Unicredit, e prima o poi, a forza di scendere, il titolo potrebbe anche diventare un bocconcino succulento. Dati positivi seguiti prima da timidi reazioni positive, e successivamente da accentuata negatività, non sono un bel segnale, ma bisogna anche notare, che l'anno scorso iniziò diversamente, esattamente l'opposto. Sappiamo tutti poi com'è andata a finire... ps. Questa notte, la Befana è passata anche da me, ha lasciato una bella calza blu scintillante, e con essa il suo biglietto da visita, un pupazzo di Befana, una traccia che testimoni il suo passaggio... E' la prima volta che ricevo un regalo simile, è la prima volta che la Befana viene a farmi visita, un regalo commovente, un richiamo fanciullesco eccitante. Non è mai troppo tardi, non è mai troppo tardi per nulla, non lo è nemmeno per Piazza Affari che può ancora puntare alla riscossa, anche senza la scopa della Befana... email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

04 gennaio 2012

"LE 10 CAZZATE DI BUDDY" - Resoconto 2011, in arrivo il 2012

ULTIMO GIORNO IN EDICOLA. DOMANI TROVERETE IL PRIMO NUMERO 2012
Nella sua ultima intervista, Francesco Caruso (analista che stimo e apprezzo), delinea, come molta prudenza, la sua previsione per il 2012 e per lustrare il suo pedigree finanziario, a questa aggiunge quella fatta nel 2011 segnalandone il titolo a suo avviso azzeccato. Ora, come ho scritto più volte, sui mercati molto è opinabile, non esiste quasi mai una verità assoluta ed è per questo che anche uno come il sottoscritto può dire la sua opinione e rischia anche di avere ascolto, ma a volte a ostinarsi nel voler elogiarsi, si rischia di cadere nel ridicolo. Ricopio testualmente quanto scritto: titolone "UN BUON 2011, ALMENO FINO A GIUGNO", sottotitolo, "l'anno prossimo" ricorda Francesco Caruso, "sarà il terzo del ciclo presidenziale USA... Che mai dal 1939 si è chiuso in negativo". Come ho scritto sopra, è tutto opinabile, ci si può aggrappare a qualsiasi cosa è ovvio rimanendo sul vago, nulla è specifico, certo non si pretende la sfera magica, ma vantarsi di qualcosa non proprio limpido facendo credere che lo sterco è invece ottima e sofisticata cioccolata, direi che ne passa. Se guardiamo i primi 6 mesi, non sono certo stati una pienezza di positività, Piazza Affari l'ha vista solo nei primi 2, ma anche guardando ai migliori, non lo sono stati nè per Londra, nè per il DAX, ma nemmeno per Wall Street risultata la migliore. Se poi evidenziamo la contraddizione, l'anno sarà positivo almeno fino a Giugno, e poi conclude con... "il terzo ciclo presidenziale USA non si è mai chiuso in negativo". Provando a tradurre, sarà positivo fino a Giugno, ma lo sarà anche fino a Dicembre. Va bene così? Non mi piace sparare a zero, io per primo dovrei guardare al mio orticello e pensare alle mie cose, ma per conoscere il mercato, bisogna anche comprendere la fauna che scorrazza sul floor. Se pensiamo che intorno ad Aprile/Maggio o Giugno, non ricordo con precisione, Francesco Cauruso scrisse che Piazza Affari era il mercato più alettante... Possiamo vantarci tutti, ma se vogliamo essere utili al portafoglio altrui e al nostro, e a migliorare la nostra persona e le nostre conoscenze, non credo che sia quella dell'autoelogio a tutto campo la strada giusta da percorrere. Ora passiamo alle mie, le ho fatte per fare un confronto alla fine dell'anno e darmi un giudizio. Riporto l'elenco e sotto il commento, così potrò rischiare anch'io di scivolare nel ridicolo;-)


LE 10 DI BUDDY FOX (2011) "31 Dicembre 2010, non si chiude solo un anno, ma un decennio, un periodo di inaspettata sofferenza per le Borse Occidentali ed ancor più accentuata per Piazza Affari, tanto che la percentuale di ribasso segna –55%. Un anno a pois, come tutto il decennio, perché se il risultato finale è negativo, tutt’altro aspetto prende l’esame anno per anno: abbiamo iniziato con la purga disintossicante dalla Bolla Internet, acuitasi con le Torri Gemelle, seguito dal rombante recupero, possente e rumoroso come l’artiglieria USA e divenuto esponenziale grazie ai Tassi Zero della “belle epoque” di Greenspan, raggiungendo l’esagerazione con la moda della “Leva sul debito” ed infrangendosi dolorosamente sul muro dell’insostenibilità finanziaria. La conclusione del decennio è strabiliante, dopo la caduta agli inferi, un ritorno prodigioso al Purgatorio, da molti inimmaginato, una resurrezione prodotta dalle potenti pale dell’elicottero di Bernanke, in volo costante ed instancabile da ormai molti mesi. Un decennio azionario visto declinante, ma non per tutti, l’Oriente sorge come un nuovo sole, un +180% decennale che regala performance che ci ricordano gli anni Novanta. Un Occidente in caduta con l’unico appiglio dell’alchimia e della leva finanziaria, un Oriente che rinasce grazie alla solida e naturale crescita economica, è questo il titolo del nuovo decennio? Come ogni anno arriveranno puntuali le 10 previsioni di Bob Doll (Guru di BlackRock), siccome credo che il 2011 sarà un anno ricco di occasioni e di fertilità azionaria, voglio cimentarmi anch’io nelle mie 10 idee per l’anno. Le 10 di Buddy Fox: 1) Se devo rischiare sul rialzo, per quest’anno punto sui titoli BANCARI; 2) Ci si chiede se a fine anno esisterà ancora l’Euro, sono convinto di si, ma continuerei a puntare sul rafforzamento del DOLLARO; 3) la Cina rivaluterà più delle attese lo YUAN; 4) l’ORO non darà soddisfazioni; 5) dopo tante delusioni il NIKKEY225 salirà vistosamente; 6) FRUMENTO e MAIS rimangono le mie Materie Prime predilette; 7) PIAZZA AFFARI potrebbe raggiungere vette vicine al 20% di rialzo durante l’anno; 8) gli USA supereranno il 3% di crescita del PIL; 9) tra i titoli minori potrebbe essere l’anno di BEGHELLI, SOPAF, CELL T, BANCO DESIO, AMPLIFON; 10) gli USA devono rivitalizzare AIG, credo che gli ASSICURATIVI italiani debbano risalire. Carpe Diem".





E adesso veniamo all'analisi. L'unica cosa buona che ho scritto è stata: "sarà un anno ricco di occasioni"... ma non di fertilità azionaria, o meglio un po' di crescita c'è stata, ma solo a Wall Street. Opportunità invece ce ne sono state molte, nella mia storia azionaria, non ne ho mai viste così concentrate in un breve arco di tempo, chi ha fatto trading (e l'ha fatto bene con profitto) e chi è andato il ribasso, nel 2011 ha vinto. Come ha vinto chi ha puntato contro l'Euro e anche sul Dollaro. Non proprio una vittoria, più che altro un'ampia salvezza, è stata raggiunta da chi ha puntato sulle azioni USA. Passando alle singole previsioni: 1)Probabilmente se avessi fatto l'esatto contrario, sarei diventato un mito; 2)Qui alla grande, quasi mi stupisco di me stesso! 3)Abbastanza bene, diciamo che tirata per i capelli, l'accettiamo; 4) se si guarda alla chiusura, non è stata una soddisfazione, certo durante l'anno ha toccato un bel picco, ma quanti hanno guadagnato? 5) si potrà dire, e chi poteva prevedere terremoto+tsunami? I grafici dovrebbero saper sussurrare anche questo, wrong! 6) male! E sì che ci credevo molto, credo che tutto slitterà solo di qualche mese; 7) ragazzi, qui ci sta la ciliegina, perchè se leggete bene, c'è scritto che saranno toccate vette vicino al 20% e non che si chiuderà l'anno a più 20%, se fate il conto del rialzo fino a metà Febbraio mi pare che siamo arrivati al +18%, pacca sulla spalla! 8) i conti finali sul PIL USA non sono ancora arrivati, ma non credo si arrivi al 3%, ergo, bocciato; 9) se volete, il conto lo faccio, ma è un bagno di sangue! L'unica che si salva è Amplifon, ma anche con questa non batto l'indice, anzi vado ancora più a fondo; 10) vedi i bancari, damn!


A inizio anno, ero ultra convinto di fare filotto, a fine anno invece pensavo di aver cannato totalmente. Credo di aver scritto più volte che un 3/10 è già un risultato accettabile, seguendo le regole dei decani di borsa, quando sei su un 7/10 già sei a rischio di "balla galattica", quindi potrei rientrare nella fascia. Non voglio forzare i giudizi e fare il Caruso della situazione, ma penso al paper trading, quando inizi gli allenamenti per provare a fare l'operatore di borsa, fai operazioni sulla carta e la maggior parte è in guadagno, inizi a operare con denaro reale, e improvvisamente ti ritrovi in rosso. Cos'è? Solo fortuna? La differenza è che fare le cose con serenità perchè non rischi nulla è facile (certo devi avere una competenza), quando inizi a essere coinvolto, improvvisamente le cose cambiano. Così questo esperimento, fai le previsioni per i fatti tuoi e sono tutte vere, ti metti in gioco con il pubblico e d'un tratto ti rendi conto che hai ancora molti panini da mangiare. Se fosse andata bene sulla carta, avrei guadagnato bene anche nel reale. In conclusione, l'ho già fatta troppo lunga, mi dò sufficiente nella PREVISIONE, insufficiente nella GESTIONE. PIAZZA AFFARI MI HA SEGATO LE GAMBE, IL DOLLARO E WALL STREET MI HANNO REGALATO LE PROTESI, IL 2012 POTREBBE ESSERE PER ME UNA FINALE.


Intanto a Piazza Affari si chiude un'altra, pesante, seduta negativa, si annullano i guadagni di inizio 2012 e si va in rosso. Un richiamino al 2011, quasi se ne sentisse la mancanza. Va da se che si ripete l'andamento della seconda parte del 2011, l'Euro cala lentamente con il Dollaro, lo Yen si rafforza, Wally mantiene il segno più, l'Europa galleggia e Piazza Affari affonda con le banche. Qualcosa però sembra stia mutando, le azioni bancarie vanno in compressione negativa, assumono forme di un eccesso, dall'altra molti titoli resistono alla pressione delle vendite e con forze si differenziano in positivo. Anche se tutto sembra come prima, e l'incubo minaccia un ritorno, io continuo a pensare che l'anno sarà differente, il toro sta sbuffando, ha una gran voglia di tornare nel recinto... In Piazza Affari siamo sul 2 a 2, nel senso, 2 sedute positive e 2 negative, domani la partita decisiva della prima settimana di borsa del 2012, bisogna chiudere con il segno più, categorico!
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03 gennaio 2012

2012 Partiti e in gara - LE LUCI DELL'ALBA SONO COLORATE DI VERDE (Prateria o Palude?)

Buongiorno, la prima seduta del 2012 si apre con una novità, o meglio un'originalità, perchè se è tradizione la chiusura per festività prolungata in Oriente, così (a mia memoria) non lo è mai stato in Occidente, o meglio l'Europa era si aperta ma il mondo anglossassone ancora brindava o si riposava dopo i brindisi e la sbornia. Non mi era mai capitato di vivere la prima seduta dell'anno con l'Europa in attività e il resto del mondo ancora chiuso per ferie, sensazione strana, prima esperienza e quindi di difficile interpretazione. Piazza Affari chiude con un bel più, quasi rotondo, roboante come un botto di capodanno, ma vista l'eccezionalità della giornata, potrebbe a posteriore risultare una nulla di fatto. Si spara all'Orso, ma se fosse un colpo a salve? I giornali economici di oggi, tranne il Sole24Ore, non usano titoloni per evidenziare la giornata, bensì si concentrano su altro. Diffidenza? Sono comprensibili, dopo tante legnate, anche il più ottimista e fedele al toro, ha paura di alzare il capo e cinguettare un piccolo evviva, la paura è tanta, nemmeno un vagito, ma questo non deve essere per forza suonare come un cattivo presagio, anzi la diffidenza spesso è un'ottima compagna, molte volte vi ho detto che le impennate più violente, sono state accompagnate da una pesante e diffusa diffidenza.
Miglior indice in Europa? Il DAX, il tedesco primeggia. E chi l'ha detto che la borsa non segue l'economia? I dati statistici pubblicati ieri annunciano "occupati record e più soldi nelle buste paga" certo, rispetto alla Fiducia, sono dati vecchi, ma anche la storia può infondere aspettative positive e possono essere il carburante energetico per combattere una crisi sempre più anomala. Germania che riluce economicamente, molti ora diranno che questa Merkel non è poi così male, io voglio ricordare che nel 2003/2004 la Germania della Merkel non solo si trovava in crisi politica (la Grande Coalizione), ma anche economica, vedi lo sforamento dei parametri europei sul Deficit. Ma è ancora più importante ricordare com'era la Germania all'inizio degli anni Novanta, momenti in cui erano necessarie decisioni complicate e coraggiose, oggi di quelle 2 C si preferisce sempre usare la prima, la seconda quasi non si conosce. Quelle due C furono impugnate da Helmut Kohl, contro le banche, contro la potentissima e rigida Bundesbank, alle sue spalle c'era la spinta della confindustria tedesca, ma questo non deve sminuire l'impresa. Un atto da ricordare e che resta scolpito nel cuore dei tedeschi, perchè se la Germania è oggi così solida e potente, lo deve alle decisioni prese 20 anni fa. A mio parere è sempre più importante e responsabile, chi costruisce il pavimento e le pareti di una casa, anche se fa più effetto chi l'arreda e la colora. Nonostante i dati positivi, l'Euro non si rafforza, anzi, ricordate quando vi avevo scritto di possibili e sensibili, movimenti sull'Euro per la fine dell'anno? Pensavo che potessere riversarsi sul cross Euro/Dollaro, e invece sono andati a colpire il rapporto con lo YEN, facendo scendere la moneta unica sotto 100, livello tondo, psicologicamente ed esteticamente (a livello tecnico) importante. Un indizio da tenere ben a mente per quest'anno. Sta suonando la campana di WALL STREET, solo ora l'anno dei mercati finanziari vede il suo inizio. Sui floor (le stanze di contrattazioni di borsa) inizia ad albeggiare, i monitor iniziano a cinguettare, primi luccichii, i prezzi iniziano a lampeggiare e il colore che maggioramente prevale è il verde. Buon auspicio, anche se preferisco aspettare il primo tramonto...
PS. ho inziato a scorrere tutti i grafici, sto cercando di farmi un'idea globale più precisa per lanciare anche quest'anno le "10 DI BUDDY", l'avevo promesso e chi se ne frega delle figuracce, si va in campo e si tira il rigore, meglio così che stare sugli spalti a guardare... A grandi linee, credo che non rivoluzionerò quando scritto l'anno scorso. Entro fine questa settimana devo riuscire a pubblicarlo.
L'anno scorso abbiamo iniziato l'anno con "l'inno alla gioia", ovvero l'inno dell'Unione Europea. Come dite? Ho portato sfiga?! Vediamolo in un altro modo, secondo molti l'Euro doveva fallire, così non è stato, ha portato bene;-) Quest'anno ho pensato alla "marcia di Radetzky", la storia insegna che non è certo di buon auspicio per l'Italia, ma in questo caso io vorrei simboleggiare una riscossa per l'Europa, per le Borse Europee. Una sorta di marcia liberatoria, una riscossa, che sia ritmata, solida, costante, coraggiosa e infine, vincitrice. Almeno proviamoci! A dopo, guerrieri email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

31 dicembre 2011

FINE ANNO 2011 - Crisi, ma quale crisi?


Anche scomponendolo, si nota che il 2011 è stato un anno dai gravi effetti tellurici, però c'è chi è riuscito ad assorbire il terremoto e chi invece non è stato capace di riprendersi, anzi è riuscito ad aggravare la situazione. C'è chi è quasi perito sotto le colonne e chi invece ha parato il colpo, ha resistito e si prepara con grande energia a combattere nel 2012. 2011 la crisi, ma quale crisi? Se osservo alcuni grafici, penso al peggio, penso che siamo vicini a una nuova povertà, se ne vedo altri penso, "ma di quale crisi stanno parlando? Catastrofi, ma quali catastrofi?"
NASDAQ2010/2011. Vi sembra una crisi? Dopo una grande performance nel 2010, dopo grandi oscillazioni, l'indice chiude il 2011 più o meno sulla parità e con un grande enigma: il 2012 sarà l'anno dell'esplosione o l'indice si aggancerà al treno dei deportati europei verso le prigioni della Recessione e della Povertà?
DAX 2010/2011. Se ti trasferisci in Europa e osservi il Dax, la Germania, l'unico paese in Europa che dicono essersi avantaggiato dalla globalizzazione e abbia resistito alla crisi, si nota che il colpo l'ha accusato, ma che da questo vuole rialzarsi. Siamo a livelli del 2010, ben sopra i minimi del 2009, non mi sembra una crisi.
FOOTSIE LONDRA 2010/2011. Ma già se ti sposti più a Nord, sempre Europa, ma non Euro, scopri che vi sono indici che la crisi vogliono lasciarsela alle spalle, scappare verso l'alto e dimenticare. Il FOOTSIE 100 di Londra sembra un indice ben impostato, e ricordiamo che il prossimo anno, a Londra, ci saranno le Olimpiadi.
DJTA2010/2011. L'indice DJTA, l'indice americano relativo all'industria USA, la meccanica, la profonda manifattura americana, un indice che per molti è un anticipatore e che era già dato per spacciato, reagisce e si risolleva. Non è finita finchè non è finita. Nelle braccia americane ci sono ancora molti muscoli, c'è voglia di lavorare e di reagire alla crisi. Non è ancora bel tempo, ma nemmeno brutto, diciamo che da dietro le nuvole, sembra far capolino la luce del sole.
PIAZZA AFFARI 2008/2011. Questa si è crisi, plateale e indiscutibile, ma da qui potrebbero arrivare segnali di virilità. Può sembrare assurdo, ma negli ultimi anni, Piazza Affari è stata spesso anticipatrice dei movimenti. Ormai, chi doveva leggere la previsione 2012 su PANORAMA ECONOMY, l'ha letta, quindi posso scrivere che da qui, o ci risolleviamo con grande tenacia, oppure si affonda nelle 4 cifre. Credo ancora alla prima ipotesi, e non per ottimismo di facciata, ma per quanto scritto negli ultimi mesi, i motivi per risalire ci sono.
DOW JONES 2011. Certo che se si guarda al DOW JONES, criticato quanto si voglia, contestato, diseredato, ma pur sempre l'indice sovrano del mondo, è evidente che qui non c'è stata nessuna crisi, anzi l'anno si chiude in moderato positivo, non un anno Toro, diciamo un anno da mucca. L'indice Dow Jones rimane pur sempre la guida del nostro mondo, un mondo che forse sta tramontando, ma pur sempre il mondo dominante. Qui non solo c'è la possibilità di rivedere i massimi ma, in modo irriverente, spazzare ogni nebbia, ogni nube che minaccia tempesta e andare oltre con impavidità. L'intrepido DOW JONES.

Il raggio di luce verde è uno dei miracoli della Natura, difficile da catturare con gli occhi, ma capita di vederlo, magari inaspettatamente. Così potrà essere il 2012, da molti anticipato come la possibile fine, la catastrofe, e se invece fosse l'inizio?
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