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27 settembre 2012
Se Draghi si alza dal tavolo - LA SPECULAZIONE MATA IL TORO SPAGNOLO? E IN ITALIA, CADRA' LA TORRE DI PISA?
E' ritornata la "speculazione cattiva"? L'espressione rifà capolino nei media nazionali, e ritorna la domanda: è veramente così cattiva questa speculazione?
In Piazza da Madrid a Barcellona una folla ormai dilaniata e depredata, nel fisico e nella mente da questa crisi, nemmeno i trionfi calcistici e nel basket (2 sport tra i più popolari) sono capaci di sopire le sofferenze della quotidianità, scene di guerra fino a ieri confinate solo ad Atene, la rabbia dilaga. Ma è colpa della speculazione?
Giugno 2011, questo è il mese in cui ha inizio la seconda parte della "crisi dell'Euro", in questo mese prende il via l'affondo più importante, un mese dopo, la politica italiana in pieno marasma dovuto a una profonda ignoranza, impreparazione e irresponsabilità, annaspa e prova in modo caotico a fronteggiare l'emergenza con proclami populistici, tra i più importanti: riduzione dei parlamentari e dei loro emolumenti.
E' passato più di un anno, è cambiato qualcosa?
Credete che senza la speculazione saremmo riusciti a fare quel poco che fino a ora si è fatto?
Se il bambino è capriccioso, maleducato e ha una cativa condotta, bisogna castigarlo. Sono passati troppi anni, troppe occasioni e opportunità, non si può più dire faremo, si deve dire ora facciamo, anzi da ieri bisogna fare.
Ovvio, la speculazione ti porta all'estremo opposto, quello di ridurre gli esseri umani a schiavi, privare loro la dignità di uomini, ma se avessimo avuto conti in ordine, un'economia sana e robusta, la speculazione non avrebbe avuto nessuna tentazione, e anche solo la minima tentazione, le nostre difese l'avrebbero strozzata nella culla.
La luna di miele creata dallo sposalizio tra Draghi e il mercato, prima o poi doveva finire, o meglio prendersi una pausa, anche l'amore, come la Borsa ha i suoi alti e bassi, ed era ovvio che ai primi tentennamenti (leggi vecchi vizi), la speculazione si sarebbe risvegliata tornando alla carica, gridando al sistema politico: sveglia!
Draghi si è alzato dal tavolo verde, anche lui ha bisogno di qualche pausa, e al poker dei mercati sono rimasti solo abili giocatori, furbi, ladri e i polli, affiancate voi gli aggettivi alle voci Politica, Speculazione, Hedge Fund e Trader.
La speculazione sollecita, il mercato ormai è viziato, prima voleva, e ha ottenuto, la liquidità infinita dalle banche centrali e ora vuole che gli Stati in pericolo e meno affidabili richiedano gli aiuti.
La Spagna non faccia la Grecia, Rajoy non si trasformi nella prima Merkel, prima o poi questa scelta si deve fare, perchè aspettare?
E l'Italia? Sarà costretta a richiedere gli aiuti?
Secondo Monti siamo vicini all'uscita del tunnel, secondo i dati economici, nel tunnel ci sono parecchi treni pronti a venerci incontro.
Monti continua nella sua lenta tessitura della sua rete volta a rassicurare, una rete di protezione per l'Italia e per tutta l'Eurozona, credo che le ultime dichiarazioni abbiano proprio questo scopo, giochiamo il jolly: se la politica italiana non si dimostra all'altezza e pronta ad agire, io ci sono. Un altro modo per continuare nella strada del rifiuto agli aiuti, e allo stesso tempo, scoraggiando l'attacco allo spread BTP/Bund.
Piazza Affari torna a soffrire, ma la situazione non cambia, il Ftse Mib è arrivato a segnare un ribasso del 15% rispetto a inizio anno e in solo mese ha recuperare tutta la negatività e adirittura a vedere un rialzo del 10%, un po' di riposo e correzione era come si dice spesso, fisiologico ed è ovvio che in queste fasi torni a montare la paura, è una borsa per pochi, lo ripeto, saranno in pochi a salire sul treno e a gioire, ma a mio avviso questo rimane il "BENGODI DELLA FINANZA" a mia memoria, di momenti così se ne sono visti pochi.
Anche per Piazza Affari? Anche per l'Italia?
Ripeto quanto scritto a inizio anno, l'Italia è ben rappresentata dalla Torre di Pisa, sembra sempre sul punto di cadere, ma è sempre lì e non cade mai.
Monti, vogliamo il tuo Secondo Tempo... lo vogliamo?
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
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15 febbraio 2012
Panorama Economy - BANCA MONTE PASCHI
Non è per nulla facile, credetemi, scrivere di qualcosa (inteso come strumento, che sia derivato, azione, valuta, bond), vedere che la previsione si realizza, ma al tempo stesso non avere quel qualcosa. E' sempre più difficile per me, scindermi, scrivere e al tempo stesso essere investitore attivo, ma ben più improbo, sembra diventare la scissione tra scrittore e investitore passivo. Prepari un pezzo lungimirante su MPS, il titolo si conferma uno dei migliori a Piazza Affari, adirittura va in controtendenza, denotando una notevole forza relativa, però quel titolo non lo possiedi. Ricordate il cartone animato "MAZINGA Z", uno dei fenomeni della nostra epoca, ripensandoci, mi viene in mente uno dei suoi nemici, il "Barone Ashura", metà uomo e metà donna. Anch'io mi trovo diviso a metà, una parte gioisce, l'altra si massacra. Psicologicamente devastante, annienta lo stato d'animo. Tremonti diceva che "non si vive di cultura", io penso invece che "non si vive di gloria", e oggi, sempre più, lavorare per la gloria mi sta stancando e piano piano, affaticando. Senza tralasciare la "STORIA INFINITA" tra Grecia, Germania ed Europa. Le ultime dal fronte, segnalano le scuse del leader di destra Samaras, gesto che ha permesso il recupero del Nasdaq nel finale della seduta di Martedì. Ieri eravamo partiti in gran rialzo, sorprendendo, e poi afflosciandoci, sui nuovi intoppi nel lungo tragitto degli aiuti Europei, la Grecia sembra molto lontana, i soldi non arrivano mai. In verità, i realizzi di ieri, sono da attribuire alla cattiva interpretazione delle dichiarazioni cinesi, che non si sono mai dichiarati pronti ad acquistare BTP, bensì partecipazioni industriali e immobiliari italiane ed europee. In serata è arrivato il colpo di grazia, dalle minute Fed è emerso il dubbio sull'utilizzo del QE3. Vero? Non è che tutte queste, siano solo scuse a cui appigliarsi per realizzare una gran fetta del "rally di Gennaio"? A me sembra più plausibile quest'ultima motivazione. Intanto, dopo la finta ribassista di ieri, il Nasdaq oggi riprende la sua inesorabile e infaticabile, marcia rialzista e, nota di non poco conto, questa volta (finalmente!) senza il contributo di APPLE, titolo diventato ormai pesantissimo. Domani, venerdì 17 (giorno di SCADENZE TECNICHE), Monti incontra la Merkel, fase preparatoria agli eventi di fine mese. Un anno fa, preciso preciso, si interruppe il recupero di Piazza Affari, fu l'anticipo della LUNGA ESTATE DEL DEBITO, le borse presero strade diverse: MILANO IN PICCHIATA, l'Europa in forte debolezza, gli USA in dignitosa tenuta. E per quest'anno? Sarà diverso...
SCRITTO IL 03 GENNAIO 2012: "Nel mondo mi sento europeo, in Europa mi sento italiano". Questo era quanto soleva dire Padoa Schioppa, un italiano euro entusiasta. Uno dei pochi? Sono sempre più gli italiani che non riescono (o non vogliono) capire, quale sarebbe la catastrofe se l’Italia uscisse dall’Euro, solo Piazza Affari potrebbe festeggiare, una gioia per pochi, visto che i risparmi sono sempre meno. Inizia il 2012 e l’Euro (fisico) compie 10 anni, sembra un secolo, tanto la nostra moneta è stata martoriata e tormentata. Non vi è stato un anno che l’abbia risparmiata dalle critiche, per qualunque cosa, ma l’Euro è ancora qui, claudicante, ma vivo. Sono in molti ad annunciarne la fine in quest’anno, i più “timidi” prevedono una sua caduta contro il Dollaro sotto il livello di 1,20. Ricordo che all’inizio del 2005, dopo una cavalcata della moneta unica (allora criticata perché troppo forte), ci fu un coro verso un tracollo del Biglietto Verde, si azzardo un rapporto a 2. Quello fu invece l’anno del recupero del Dollaro, tanto che si ipotizzò una disgregazione dell’Europa. Niente di nuovo da quanto accade oggi. Dopo le mazzate del 2011, quale previsione per il 2012? “Il 2012 si presenta come un anno difficile da interpretare”, ripetono molti tra economisti e broker. Ditemi voi qual è stato l’anno in cui le previsioni sono state facili, d’altronde “Dio ha creato gli economisti per far fare bella figura ai meteorologi”, questo dicono i più maliziosi e diffidenti in materia di previsioni. Per quanto riguarda le mie interpretazioni dei grafici, umili scarabocchi e fondi di caffè, continuo a rimanere aggrappato alla positività, fin anche una veemente reazione che possa, almeno in parte, colmare la negatività del 2011. Almeno in parte, perché la matematica ci condanna a un lungo purgatorio. Prendiamo a esempio Banca MPS, oggi quota intorno a 0,25, anche se dovesse raddoppiare a 0,50 o quadruplicare a 1euro, saremmo sempre distanti cinque volte dai massimi. Titoli finanziari la grande scommessa, per il trading, ma non per il cassetto, perché come è accaduto per i tecnologici nel 2000, dove scoppia la bolla, le ferite sono profonde e per curarle ci vuole molto tempo. Attenzione al Petrolio, teniamolo nel mirino, perché potrebbe essere la prossima bolla. Il 2012 parte con grande buona volontà e non con scoramento. Piazza Affari come la torre di Pisa, sembra dover cadere ogni giorno, e invece è ancora lì, sempre pendente ma non cade mai!
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica
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