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21 dicembre 2016

Panino e Listino: PER LE BANCHE E' L'INIZIO DI "THE GOLDEN AGE" (Giovedì 22 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Trump sarà per gli Usa quello che Elizabeth è stata per il Regno Unito?
Mi correggo, Trump sarà per Wall Street quello che Elizabeth è stata per il suo regno.
Mentre l'Italia rischia di inciampare nuovamente sulle macerie di MPS, negli Stati Uniti, nel sistema finanziario americano sta per avere inizio "The Golden Age".

Domani questo e molto altro su "Panino e Listino" in edicola su Libero, mentre per questa sera, un'anteprima su Libero web.
Resistere, è quasi fatta!
L'ETA' DELL'ORO DELLA FINANZA 

02 dicembre 2016

BANCHE APPESE AD UN Sì



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox



Sì o No?
Il nostro sondaggione è arrivato a record, ben 70 voti, e a poche ore dalla conclusione il Sì vince. Buon auspicio, perché come sapete, difficilmente il nostro sondaggione sbaglia.
Ma davvero siete convinti che sia il referendum la discriminante di tutto?
Davvero il FT lunedì ha fatto quella mossa sulle banche italiane per spingere il referendum?
O forse l'ha fatto per agevolare alcune mosse sulle banche italiane?
In questo link ho scritto il mio pensiero, sarà un weekend emozionante, forse entusiasmante.

BANCHE GIA' SALVATE

12 aprile 2016

NEMMENO ATLANTE POTE' SOSTENERE LE BANCHE ITALIANE (Speciale Libero 9 Aprile 2016)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Atlante, personaggio della mitologia greca, possente, capace di sostenere il mondo. Nemmeno lui, titano dalla forza superiore, sulle cui spalle poggiava la volta celeste è stato capace di sostenere il sistema bancario italiano in perdurante difficoltà.
Troppo pesanti le sofferenze, i crediti deteriorati (NPL), i futuri aumenti capitale e la sfiducia sul sistema.
Davverò le difficoltà sono così grandi che nemmeno un titano pu sopportare?
La buona notizia è che alla testa del nuovo fondo Atlante ci potrebbe essere Alessandro Penati, uno che le attuali difficoltà delle banche le aveva anticipate, le ha criticate e più volte ha elencato le possibili situazioni, insomma uno che il sistema lo conosce molto bene.
La seconda buona notizia è che il fondo Atlante, probabilmente, è l'inizio della soluzione del problema.
Ieri le banche hanno festeggiato, oggi, sia per la scusa delle ipotetiche difficoltà del fondo in vista dell'operazione Popolare di Vicenza, e sia per la revisione al ribasso delle stime del FMI, le banche di annulare tutti i guadagni di ieri.
Finte e controfinte, continuo a pensare che le attuali debolezze, in prospettiva, siano grandi occasioni d'acquisto.
Cosa che in parte ho scritto nell'intervista di sabato scorso, nell'articolo speciale su Libero. 
L'avete letto?
Buddy "columnist", anche questa devo sentirmi dire.
Qui sotto, vista l'eccezionalità, vi riporto il link.
LE AZIONI DA COMPRARE, LA VIA FACILE PER LA RICCHEZZA

08 febbraio 2014

FINECO E LA "MONETIZZAZIONE DEI SENTIMENTI"



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Ricordate la pubblicità: "più ti chiamano e più ti ricaricano?" Recitava più o meno così lo spot, non ricordo nemmeno quale fosse la compagnia telefonica. Era uno dei primi passi verso "la quantità conta più della qualità". Si è poi passati alle unità di misura di FACEBOOK, più amici (virtuali) ho e più sono fico.
Ora, nell'era del guadagno e del denaro facile (anche se siamo nel mezzo di una grande crisi) si è passato allo spot bancario di Fineco: "più amici hai, e più guadagni", ovvero "LA MONETIZZAZIONE DEI SENTIMENTI".
Dimenticati i momenti terribili delle banche, oggi tutti gli incubi e i pensieri cattivi si cancellano con una "BAD BANK", i tempi cupi sono passati, ora si torna con spot allegri e grande musica di accompagnamento.
A questo punto mi sorgono spontanee due domande: ma se le banche posso costituire una "BAD BANK", posso io chiedere la costituzione di un "BAD C/C" dove infilare tutti i miei debiti, mutui, interessi passivi? Mi chiedo quando arriverà una parità di trattamento.
E dopo lo slogan "più amici hai, e più guadagni" in questa conta del guadagno che mette sullo stesso piano denaro e amicizie, entrambi vengono considerati valori, siete ancora convinti che non siamo dentro la più grande bolla della storia: quella della finanza?

 

23 ottobre 2012

"Panino e Listino" (Mercoledì 24 Ottobre in edicola su Libero) - TORNA DI MODA IL TRADING PER TUTTI, MA PIAZZA AFFARI E' PENALIZZATA DALLA TOBIN TAX ("You win again")

Ritornerà la borsa "gratta e vinci"? Difficile, difficile nel breve, più probabile che si ritorni a un trading "gratta e vinci" e non è detto che quel giorno sia così lontano.
Sicuro? Le borse riprendono la discese, le maggiori scalano dalle vette, Piazza Affari scava ancora in cantina.
Dopo l'ennesima settimana positiva, questo è solo una pausa, un po' di riposo prima di riprende la marcia, una più vigorosa.
Con o senza Tobin Tax qui si sale, non c'è alternativa, nemmeno con utili americani claudicanti. Questo era previsto.
Domani in edicola troverete un pezzo molto aggressivo, con molta carne al fuoco, temi operativi, ma anche una riflessione generale. Troverete Apple e Amazon, pronte al duello. Apple questa notte dovrebbe presentare il nuovo iPad.  E poi, Trading sì o Trading no? Parliamone...

Ci ritroviamo domani, spero più numerosi. Intanto, come consuetudine, vi lascio qui sotto il pezzo andato in edicola Mercoledì 17.
Guerrieri, ci leggiamo domani.

LIBERO 17 Ottobre 2012
"Io ho un incubo: il rialzo dei tassi di interesse a livello mondiale, perché in questo caso, l'opera di risanamento che abbiamo portato avanti fino a oggi verrebbe annullata. Un risanamento che è l'obiettivo primario del governo dopo l'entrata nell'Euro", sono parole di Romano Prodi, era il 30 Giugno 1998, un giorno speciale, triste per i risparmiatori, l’ultimo senza tasse in borsa.
Il Presidente del Consiglio Prodi si accingeva a varare una storica riforma fiscale, dal primo Luglio sarebbe ritornato il “capital gain”.
Il Governo approfittò dell’effervescenza borsistica, i commentatori erano molto dubbiosi, la tassazione potrebbe frenare gli investimenti, così dicevano. I timori di Prodi invece erano rivolti all’incipiente crisi asiatica. Né l’una, né l’altra preoccupazione furono in grado di fermare il fenomeno borsistico, si era all’inizio di una convergenza ribassista sui tassi, il miracolo internet era alle porte e la Borsa per molti era una novità. Nei giorni in cui si celebrano i 10 anni dalla nascita del “cielo unico europeo” e a pochi giorni dal varo del fondo ESM, molte cose sono cambiate rispetto a 14 anni fa, ma un pericolo accomuna le due ere, una nuova tassazione incombe sulla borsa: la Tobin Tax.
Oggi, come allora, i commentatori macinano malizia, questa nuova tassa sarà una mazzata per gli investimenti. Sarà così? O come allora sarà tutto negato da un gran rialzo?
Una (grande) differenza rispetto a 15 anni fa, è la presenza di un nuovo protagonista in Borsa: il trader online.
Nei prossimi giorni, a Piazza Affari, si svolgerà la 10^ edizione del Tol Expo, si prevede un’alta partecipazione, molti gli iscritti, ma quanti i vincenti?
15 anni fa la Borsa per molti era un’avventura, sull’onda dell’euforia 2000 molti lasciarono il posto di lavoro, convinti di aver trovato l’Eldorado, oggi quelli che dichiarano di fare il trader come attività sono circa 5000, e già si teme che la Tobin Tax decurterà la cifra.
9 su 10 perdono, oggi come allora e come domani, questa è l’unica variabile che rimane immutata. Rispetto a ieri, aumenta la professionalità, ma le vittime rimangono le stesse. Inutile fare corsi se non hai un obiettivo in testa, ci sarà un motivo se lo chiamano “Parco Buoi”? Secondo le stime, l’85% degli investitori preferisce le azioni italiane, questo è un altro difetto, la “provincializzazione” degli investimenti, si spiegano così le delusioni visto che tra le maggiori borse, Piazza Affari è l’unica ad aver deluso. Vi prego, non cambiate cavallo proprio ora. Ma prima di investire, bisogna partire dai fondamentali, per esempio: cos’è un Derivato? E l’effetto Leva? Compitino per il TOL Expo.
FTSEMIB: 15,700 era livello tosto, ci è voluta una settimana, ma finalmente abbiamo superato l’ostacolo. Nulla ci può fermare. Questa volta 17,000 sarà forato come il burro.
CELL T: l’ho caldeggiata e subito è crollata. Timing peggiore era impossibile. Nulla di grave, probabilmente questo è l’ultimo minimo. Fiducia.
BANCHE: JPM, Goldman, Citigroup, la finanza USA non ha deluso. Con questa spinta e con la discesa dello spread Btp/Bund, arriva l’energia per le banche italiane. Per trader, ma non per cassettisti, il miele è in altri settori.




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

16 ottobre 2012

"Panino e Listino" (Mercoledì 17 Ottobre in edicola su Libero) - TOBIN TAX COME IL CAPITAL GAIN? NESSUNO CI PUO' FERMARE

Spread BTP/Bund in picchiata, Goldman stupisce, Inflazione sempre contenuta e addomesticata, banche sprint e Piazza Affari che supera i 15,700. Oggi è andata bene.
Da questa sera, nuove trimestrali in arrivo e probabilmente, anche a causa dei sali scendi elettorali tra Romney e Obama, Wall Street farà degli strappi rialzisti per poi ripiegare, una tenuta quanto basta per dare serenità allo slancio europeo e soprattutto a Piazza Affari.
Ormai è fatta, il toro è pronto a sgroppare in un prato sterminato.
Una gioia strozzata, perchè da oggi, nel cimitero monumentale di Piazza Affari c'è una lapide in più, pesante, sanguina ancora...
Qui sotto il pezzo andato in edicola Mercoledì scorso.

"Tobin Tax come il Capital Gain?", "10° anno per il TOL Expo di Piazza Affari", "fare il trader, ieri l'Eldorado, oggi una professione. Ieri come oggi 9 su 10 continuano a perdere". Domani in edicola su LIBERO "Panino e Listino".

A domani, la forza di volontà non è mai doma, si ricomincia la salita.


LIBERO 10 Ottobre 2012
Dow Jones +11%, S&P500 +15%, Nasdaq +19%, Dax +23%, Londra +4%, Parigi +7%, persino Tokyo (+4%) e Milano (+3%) sono in territorio positivo, a 3 mesi dalla conclusione dell’anno, niente più dei freddi numeri, può delineare quale sia la situazione dei mercati mondiali: è il Bengodi Finanziario.
Un caleidoscopio di positività dalle infinite tonalità di verde, eppure tutto questo florilegio di segni più sbiadisce, se lo si confronta con l’economia reale che annega nell’inchiostro rosso. Ma è vero che va tutto male? Se per un attimo accantoniamo il fattore Debito (minimo comune denominatore che strozza l’intero Occidente) che le Banche Centrali hanno messo momentaneamente in quarantena, notiamo che ci sono economia in crescita (vedi Germania e Usa) ed economia in recessione (Italia, Spagna); ritorniamo alle borse, i mercati stanno premiando chi cresce, ma anche a chi arranca viene data una leggera spinta. Persino Atene (+21% da inizio anno) vede la Borsa correre, squilli di trombe che stonano con un’economia e una popolazione ridotta sul lastrico. Oggi la Merkel ha fatto visita a Samaras, accolta come un feudatario che fa visita ai propri poderi, ha cercato di spendere parole di incoraggiamento verso il popolo greco sempre più sofferente. Solo qualche mese fa i greci, dalla Germania, ricevevano solo richiami e minacce, oggi le cose sembrano cambiare, dai sorrisi, alle pacche sulle spalle, fino alle promesse di maggiori aiuti e di più tempo. Una conversione sulla via del toro.
Persino i più catastrofisti sembrano ricredersi, Francesco Caruso (analista pluridecorato) scrive: “il periodo del lutto è finito”, annunciando un radioso futuro per Piazza Affari, l’India e tutta l’Europa. E’ lo stesso Caruso che a inizio Giugno prevedeva un eclissi totale estiva, con tanto di cataclisma. Ma non è l’unico, secondo De Michelis (analista di Frame), nonostante i mercati si comportino “come i bambini dell’asilo”, grazie a Draghi, assisteremo al classico rally di fine anno. Ma lo scetticismo non è del tutto svanito, secondo un sondaggio tra i lettori del Corriere Economia, più del 50% dei risparmiatori italiani non pensa che Piazza Affari rivedrà i massimi di quest’anno. Ed è proprio questo scetticismo che ci porterà ancora più in alto.
FTSE MIB: 15,700 piccolo scoglio prima di ritentare l’attacco ai 17,000. Il Toro ancora non si vede, ma è qui.
WALL STREET: dice il proverbio che gli anni elettorali sono sempre positivi per la borsa. A vedere dal 2000 a oggi, non sembra così, ma quest’anno è speciale. Anche se credo che l’America abbia già espresso il suo potenziale, mentre l’Europa ancora no.
ALCOA: è partita la stagione delle trimestrali, come tradizione si inizia da Alcoa. Uno dei proverbi dice: se i conti di Alcoa sono buoni, sarà buona tutta la stagione dei conti. I proverbi, come le stime sui conti, sono fatti per essere smentiti. Negli ultimi anni Alcoa ha spesso deluso, i conti delle altre big invece hanno stupito, ma questa volta, la prima volta dal 2009, gli utili delle società americane potrebbero flettere ed è per questo che ora inizio a preferire l’Europa a Wall Street.
BANCHE: sembra che sia questo il settore che darà maggiore soddisfazioni nei conti trimestrali. Non dico che “l’effetto conti”, potrà spingere anche le banche italiane, ma un movimento corale è possibile.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

22 giugno 2012

La versione di Goldman - MENTRE MOODY'S SUONA L'ALLARME, LE BANCHE PREFERISCONO BALLARE IL TWIST



Ma l'avete vista ieri notte Giovanna Botteri? Nel suo consueto mulinare le braccia come pale eoliche, nei suoi accorati appelli allarmistici, enfatizzava ansia e panico... E' notte e mi chiedo come un risparmiatore, già sfiancato dal caldo, possa andare a letto tranquillo. "Moody's ha appena tagliato il giudizio delle 15 più importanti banche del mondo... Wall Street è crollata, peggiore seduta da 5 settimane..."
Giovanna Botteri, le mode sono cambiate! Dei giudizi delle società di rating oggi frega poco o nulla!
Barisoni in qualche modo ha cercato di intervenire, correggendo la collega, e nella doppia immagina si vedeva la Botteri lievemente indispettita, ma niente, il messaggio che deve passare è sempre lo stesso, creare confusione e paura.
Come può un normale cittadino, un risparmiatore comune capirci qualcosa? Come e dove può trovare conforto?
Oggi, a conferma di quanto detto ieri sera dalla Botteri (che di economia ha capito sempre poco o nulla), le Borse sono sì scese, ma meno di un punto percentuale, ma la banche sono letteralmente volate!
Botteri, la mia maestra diceva idee poche e confuse, non trasmetterle anche al prossimo, dedicati alla politica e alla cronaca, lì hai un certo charme, ma non entrare nell'economia, non fa per te.
La scure di Moody's che solo qualche mese fa, era intrisa di sangue e di ribassi, oggi non fa più nemmeno il solletico.
Quello che più mi preoccupa è invece il consiglio ribassista di Goldman Sachs (Nostra Signora dei Mercati), una preoccupazione incerta perchè una volta queste segnalazioni passavano nel segreto più profondo, ora invece si trovano nelle prime pagine del Corriere della Sera. La notizia mi preoccupa perchè la collego a un altro elemento qui già riportato, ovvero la vendita, sempre di GS, di un grosso pacchetto di azioni proprie. Due indizi fanno una prova?
Le banche americane ieri sono cadute, ma in Europa oggi  si sale! 
L'allarme suonato da Moody's e Goldman Sachs è una musica sempre più stonata, le banche hanno cambiato ritmo, oggi si preferisce ballare il Twist, e se a suonare è Ben Bernanke, musicista del denaro, ci si rialza subito e si balla!









email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

02 marzo 2012

ParaGuru - "LE 10 DI BUDDY FOX" 2012 (Lucio Dalla)



La luce si stiracchia, le giornate si allungano, le temperature si mitigano... E' passato San Remo, e anche la notte degli Oscar, la Primavera ora è sempre più vicina. Questo è il momento migliore, l'attesa, quando sai che le cose arriveranno, e vorresti che l'attesa si prolungasse per godere del momento il più possibile, crogiolandoti tra le aspettative. E arrivano anche le "10 DI BUDDY FOX", qui però le aspettative si devono azzerare. Chi ha comprato il giornale, le ha già lette da tempo, ora arrivano anche online. Intanto ve la butto così, senza fronzoli, nè commenti, per ora, e quando volete ne discutiamo...

Con il primo numero del 2012 di Barron’s, è uscito per l’undicesimo anno consecutivo “What’s Your Year Forecast”, 17 domande a cui rispondere su come, a tuo parere, sarà l’anno in termini finanziari. 17 domande preparate da Andrew Bary, giornalista di punta della finanza. Al vincitore, a chi risponderà esattamente al maggior numero di domande, sarà offerto gratuitamente l’abbonamento a Barron’s e un pranzo con con Andrew Barry. Il sottoscritto non ha preparato un test, non ho nulla da offrirvi, ma cercherà di formulare anche quest’anno delle previsioni, i miei vaticini, o meglio: “LE 10 DI BUDDY FOX”, 10 idee possibili per il 2012. 1)L’anno scorso avevo ipotizzato un rialzo dei bancari prima del grande affondo, è stato tutto anticipato, quindi rilancio, 2012 sulle banche, italiane in particolare; 2) dopo le grandi cadute di borsa, al ritiro delle acque si trovano società cadavere e società che si possono rilanciare, SEAT è una di queste, un ibrido da brivido; 3) l’Euro è sopravvissuto alla crisi 2011, si salverà anche nel 2012, ma continuo a preferirgli il Dollaro; 4) la Germania perderà la tripla A, e anche se non dovesse accadere il Bund non è un buon investimento, lo spread BTP/Bund finirà sotto 350; 5) i miei 5 titoli preferiti italiani, ENI, STM, FIAT, BPMS, PIRELLI; 6) il BOVESPA sarà uno dei migliori indici al mondo, ma la vera scommessa al rialzo è il NASDAQ; 7) su 2 titoli punto fortemente NOKIA e CHL; 8) dopo una pausa il FRUMENTO tornerà a essere brillante; 9) solo una forza può fermare il rialzo, il PETROLIO se salirà non sarà uno sbuffo, ma torneremo al record di 150$ e la benzina supererà i 2 euro; 10) Il punto 9 potrebbe invalidare tutto, il risultato vedrebbe Piazza Affari capicollare e il FTSE MIB rivedrebbe così le 4 cifre. Ho deciso di partecipare al test di Andrew Bary, mi piacciono le sfide impossibili e vediamo se riesco ad aggiudicarmi un pasto gratis, con il FTSE MIB a 4 cifre si rischierà la fame...

Vi voglio in forma per la prossima settimana;-) Buon weekend


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L'importanza di chiamarsi... Mario - DRAGHI ALLAGA IL MERCATO DEL CREDITO, BANCHE E PIAZZA AFFARI GALLEGGIANO E LO SPREAD BTP/BUND AFFOGA! (Lucio Dalla)



"Domani, 1 Marzo, finalmente si decide, o facciamo almeno un +2% oppure si continua a soffrire... ciao Buddy"
Della serie, ogni tanto ci prendo, o come molti preferiscono, ogni tanto la fortuna bacia anche il sottoscritto. Negli ultimi giorni, se ne sono sentite e lette di ogni tipo, alcuni recriminavano scrivendo che Piazza Affari non saliva nemmeno con Dow Jones e Nasdaq sui massimi, al primo ribasso a Wall Street, Piazza Affari sarebbe crollata. Altri hanno detto o scritto che l'asta BCE era super scontata, un evento NON evento. Altri hanno tentato ipotesi sulle quantità di denaro offerte dalla BCE, o meglio richieste dalle banche, se questa fosse stata inferiore alle attese, sarebbe stato positivo perchè le banche risultavano meno in difficoltà, non una bella notizia per le borse, perchè ormai assuefatte dai vizi e dalle carezze delle banche centrali, non avrebbero apprezzato l'avarizia. Altre invece ipotizzavano il contrario, è l'eccessiva richiesta di liquidità, la fonte di preoccupazione, più richiesta dalle banche, equivale a maggiori difficoltà finanziarie. Insomma, la solita liturgia previsionale, tutto e il contrario. Il risultato finale? E' tutto nella candela delle 11,25/11,30 del 29 Febbraio 2012, che tradotto vuol dire, nella reazione che le Borse hanno avuto all'annuncio della MAXI ASTA della BCE, subito discesa dei mercati (operazione scontata) e poi immediata risalita (voglia di rialzo). La giornata di mercoledì 29 Febbraio si è chiusa con un sostanziale nulla di fatto, Piazza Affari piatta, Borse Europee, extra Europee e Wall Street in lieve calo. Tanto rumore per nulla, si dirà, e invece no, perchè il giorno successi i mercati prendono in contropiede gran parte della comunità finanziaria mettendo a segno un rialzo autocelebrativo. Non solo azioni in impennata, ma anche Spread tra BTP/Bund in forte caduta e Materie Prime in crescita, un movimento corale e unidirezionale. La previsione che avevo abbozzato la sera prima, sembrava molto azzardata, non solo per la chiusura delle Borse Europee, e altresì per la debolezza di Wall Street, ma soprattutto per la sonnacchiosa apertura del giorno dopo, tutto sembrava remare contro, quando improvvisamente si è accesa una miccia, lanciando come un missile le borse verso il cielo. Detto tra noi, la mossa me l'ero studiata, primo perchè ero fermamente convinto (e lo scritto fino alla noia) che questa volta i 17,000 li avremmo rotti, secondo perchè con 15 anni continui di mercati, qualcosa (finalmente) sono riuscito a capire. Non fosse stato il primo Marzo, sarebbe successo il 2, o il 3, o qualche giorno dopo, almeno a 18,000 di FTSE MIB ci arriviamo, e non è detto che dopo tanta gestazione, quel livello da tanti considerato (solo ora!) come punto di approdo, detto tecnicamente una resistenza statica ancora invalicabile, ora possa essere frantumato come il polistirolo.

La notizia calda, il colpo di scena è per un altro... Mercoledì, nel dopo operazione LTRO, a Radio24 si trattava l'argomento dei massimi del Nasdaq (tema a me molto caro) e dei rialzi diffusi a Wall Street... ora non ricordo se il pensiero l'ho scritto su FACEBOOK, o in qualche altro luogo, probabilmente ormai ho consumato anche gli ultimi neuroni che mi erano rimasti;-) ascoltando le varie opinioni sul listino tecnologico, mi era venuto in mente una specie di paragone, pensavo a Apple e ai 3000 del Nasdaq, un livello lontano 10 anni e pensavo: 10 anni, quando il Nasdaq vide per l'ultima volta i 3.000 punti, APPLE valeva 10$. Oggi il Nasdaq rivede quella quota, ma APPLE vale 5000 volte in più, la chiamano Forza Relativa... E su questo potrei piazzarci una morale da chilo, tutta in un colpo, sarebbe difficile da digerire;-) Il giorno dopo, nel commento di Borsa sul Sole24Ore, dopo la nota sul Nasdaq che rivede i 3,000 (una notizia impossibile da trascurare), un passaggio particolare, sembra forzato all'interno del contesto (ma il mio pensiero, essendo coinvolto, è fazioso e di parte) e recita così: "...tra i titoli che si sono distinti in particolare occorre segnalare APPLE che, negli ultimi tre mesi è salita del 45%. Oggi il titolo vale oltre 540$. L'ultima volta che il Nasdaq veleggiava a quota 3000 punti le azioni della Mela valevano appena 10$..." Credo che due siano le considerazioni, o il mio pensiero di sta uniformando, oppure qualcuno al SOLE24Ore legge questo blog... Probabilmente è la terza, una pura casualità;-)
Con questa bella giornata di sole, è inutile perdersi in congetture... spassiamocela ascoltandoci Lucio Dalla, lui non c'è più, ma la sua voce è sempre qui con noi... Le persone vanno, ma le canzoni restano per sempre...


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04 gennaio 2012

"LE 10 CAZZATE DI BUDDY" - Resoconto 2011, in arrivo il 2012

ULTIMO GIORNO IN EDICOLA. DOMANI TROVERETE IL PRIMO NUMERO 2012
Nella sua ultima intervista, Francesco Caruso (analista che stimo e apprezzo), delinea, come molta prudenza, la sua previsione per il 2012 e per lustrare il suo pedigree finanziario, a questa aggiunge quella fatta nel 2011 segnalandone il titolo a suo avviso azzeccato. Ora, come ho scritto più volte, sui mercati molto è opinabile, non esiste quasi mai una verità assoluta ed è per questo che anche uno come il sottoscritto può dire la sua opinione e rischia anche di avere ascolto, ma a volte a ostinarsi nel voler elogiarsi, si rischia di cadere nel ridicolo. Ricopio testualmente quanto scritto: titolone "UN BUON 2011, ALMENO FINO A GIUGNO", sottotitolo, "l'anno prossimo" ricorda Francesco Caruso, "sarà il terzo del ciclo presidenziale USA... Che mai dal 1939 si è chiuso in negativo". Come ho scritto sopra, è tutto opinabile, ci si può aggrappare a qualsiasi cosa è ovvio rimanendo sul vago, nulla è specifico, certo non si pretende la sfera magica, ma vantarsi di qualcosa non proprio limpido facendo credere che lo sterco è invece ottima e sofisticata cioccolata, direi che ne passa. Se guardiamo i primi 6 mesi, non sono certo stati una pienezza di positività, Piazza Affari l'ha vista solo nei primi 2, ma anche guardando ai migliori, non lo sono stati nè per Londra, nè per il DAX, ma nemmeno per Wall Street risultata la migliore. Se poi evidenziamo la contraddizione, l'anno sarà positivo almeno fino a Giugno, e poi conclude con... "il terzo ciclo presidenziale USA non si è mai chiuso in negativo". Provando a tradurre, sarà positivo fino a Giugno, ma lo sarà anche fino a Dicembre. Va bene così? Non mi piace sparare a zero, io per primo dovrei guardare al mio orticello e pensare alle mie cose, ma per conoscere il mercato, bisogna anche comprendere la fauna che scorrazza sul floor. Se pensiamo che intorno ad Aprile/Maggio o Giugno, non ricordo con precisione, Francesco Cauruso scrisse che Piazza Affari era il mercato più alettante... Possiamo vantarci tutti, ma se vogliamo essere utili al portafoglio altrui e al nostro, e a migliorare la nostra persona e le nostre conoscenze, non credo che sia quella dell'autoelogio a tutto campo la strada giusta da percorrere. Ora passiamo alle mie, le ho fatte per fare un confronto alla fine dell'anno e darmi un giudizio. Riporto l'elenco e sotto il commento, così potrò rischiare anch'io di scivolare nel ridicolo;-)


LE 10 DI BUDDY FOX (2011) "31 Dicembre 2010, non si chiude solo un anno, ma un decennio, un periodo di inaspettata sofferenza per le Borse Occidentali ed ancor più accentuata per Piazza Affari, tanto che la percentuale di ribasso segna –55%. Un anno a pois, come tutto il decennio, perché se il risultato finale è negativo, tutt’altro aspetto prende l’esame anno per anno: abbiamo iniziato con la purga disintossicante dalla Bolla Internet, acuitasi con le Torri Gemelle, seguito dal rombante recupero, possente e rumoroso come l’artiglieria USA e divenuto esponenziale grazie ai Tassi Zero della “belle epoque” di Greenspan, raggiungendo l’esagerazione con la moda della “Leva sul debito” ed infrangendosi dolorosamente sul muro dell’insostenibilità finanziaria. La conclusione del decennio è strabiliante, dopo la caduta agli inferi, un ritorno prodigioso al Purgatorio, da molti inimmaginato, una resurrezione prodotta dalle potenti pale dell’elicottero di Bernanke, in volo costante ed instancabile da ormai molti mesi. Un decennio azionario visto declinante, ma non per tutti, l’Oriente sorge come un nuovo sole, un +180% decennale che regala performance che ci ricordano gli anni Novanta. Un Occidente in caduta con l’unico appiglio dell’alchimia e della leva finanziaria, un Oriente che rinasce grazie alla solida e naturale crescita economica, è questo il titolo del nuovo decennio? Come ogni anno arriveranno puntuali le 10 previsioni di Bob Doll (Guru di BlackRock), siccome credo che il 2011 sarà un anno ricco di occasioni e di fertilità azionaria, voglio cimentarmi anch’io nelle mie 10 idee per l’anno. Le 10 di Buddy Fox: 1) Se devo rischiare sul rialzo, per quest’anno punto sui titoli BANCARI; 2) Ci si chiede se a fine anno esisterà ancora l’Euro, sono convinto di si, ma continuerei a puntare sul rafforzamento del DOLLARO; 3) la Cina rivaluterà più delle attese lo YUAN; 4) l’ORO non darà soddisfazioni; 5) dopo tante delusioni il NIKKEY225 salirà vistosamente; 6) FRUMENTO e MAIS rimangono le mie Materie Prime predilette; 7) PIAZZA AFFARI potrebbe raggiungere vette vicine al 20% di rialzo durante l’anno; 8) gli USA supereranno il 3% di crescita del PIL; 9) tra i titoli minori potrebbe essere l’anno di BEGHELLI, SOPAF, CELL T, BANCO DESIO, AMPLIFON; 10) gli USA devono rivitalizzare AIG, credo che gli ASSICURATIVI italiani debbano risalire. Carpe Diem".





E adesso veniamo all'analisi. L'unica cosa buona che ho scritto è stata: "sarà un anno ricco di occasioni"... ma non di fertilità azionaria, o meglio un po' di crescita c'è stata, ma solo a Wall Street. Opportunità invece ce ne sono state molte, nella mia storia azionaria, non ne ho mai viste così concentrate in un breve arco di tempo, chi ha fatto trading (e l'ha fatto bene con profitto) e chi è andato il ribasso, nel 2011 ha vinto. Come ha vinto chi ha puntato contro l'Euro e anche sul Dollaro. Non proprio una vittoria, più che altro un'ampia salvezza, è stata raggiunta da chi ha puntato sulle azioni USA. Passando alle singole previsioni: 1)Probabilmente se avessi fatto l'esatto contrario, sarei diventato un mito; 2)Qui alla grande, quasi mi stupisco di me stesso! 3)Abbastanza bene, diciamo che tirata per i capelli, l'accettiamo; 4) se si guarda alla chiusura, non è stata una soddisfazione, certo durante l'anno ha toccato un bel picco, ma quanti hanno guadagnato? 5) si potrà dire, e chi poteva prevedere terremoto+tsunami? I grafici dovrebbero saper sussurrare anche questo, wrong! 6) male! E sì che ci credevo molto, credo che tutto slitterà solo di qualche mese; 7) ragazzi, qui ci sta la ciliegina, perchè se leggete bene, c'è scritto che saranno toccate vette vicino al 20% e non che si chiuderà l'anno a più 20%, se fate il conto del rialzo fino a metà Febbraio mi pare che siamo arrivati al +18%, pacca sulla spalla! 8) i conti finali sul PIL USA non sono ancora arrivati, ma non credo si arrivi al 3%, ergo, bocciato; 9) se volete, il conto lo faccio, ma è un bagno di sangue! L'unica che si salva è Amplifon, ma anche con questa non batto l'indice, anzi vado ancora più a fondo; 10) vedi i bancari, damn!


A inizio anno, ero ultra convinto di fare filotto, a fine anno invece pensavo di aver cannato totalmente. Credo di aver scritto più volte che un 3/10 è già un risultato accettabile, seguendo le regole dei decani di borsa, quando sei su un 7/10 già sei a rischio di "balla galattica", quindi potrei rientrare nella fascia. Non voglio forzare i giudizi e fare il Caruso della situazione, ma penso al paper trading, quando inizi gli allenamenti per provare a fare l'operatore di borsa, fai operazioni sulla carta e la maggior parte è in guadagno, inizi a operare con denaro reale, e improvvisamente ti ritrovi in rosso. Cos'è? Solo fortuna? La differenza è che fare le cose con serenità perchè non rischi nulla è facile (certo devi avere una competenza), quando inizi a essere coinvolto, improvvisamente le cose cambiano. Così questo esperimento, fai le previsioni per i fatti tuoi e sono tutte vere, ti metti in gioco con il pubblico e d'un tratto ti rendi conto che hai ancora molti panini da mangiare. Se fosse andata bene sulla carta, avrei guadagnato bene anche nel reale. In conclusione, l'ho già fatta troppo lunga, mi dò sufficiente nella PREVISIONE, insufficiente nella GESTIONE. PIAZZA AFFARI MI HA SEGATO LE GAMBE, IL DOLLARO E WALL STREET MI HANNO REGALATO LE PROTESI, IL 2012 POTREBBE ESSERE PER ME UNA FINALE.


Intanto a Piazza Affari si chiude un'altra, pesante, seduta negativa, si annullano i guadagni di inizio 2012 e si va in rosso. Un richiamino al 2011, quasi se ne sentisse la mancanza. Va da se che si ripete l'andamento della seconda parte del 2011, l'Euro cala lentamente con il Dollaro, lo Yen si rafforza, Wally mantiene il segno più, l'Europa galleggia e Piazza Affari affonda con le banche. Qualcosa però sembra stia mutando, le azioni bancarie vanno in compressione negativa, assumono forme di un eccesso, dall'altra molti titoli resistono alla pressione delle vendite e con forze si differenziano in positivo. Anche se tutto sembra come prima, e l'incubo minaccia un ritorno, io continuo a pensare che l'anno sarà differente, il toro sta sbuffando, ha una gran voglia di tornare nel recinto... In Piazza Affari siamo sul 2 a 2, nel senso, 2 sedute positive e 2 negative, domani la partita decisiva della prima settimana di borsa del 2012, bisogna chiudere con il segno più, categorico!
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22 dicembre 2011

"LA FREDDA CRONACA" - Contabilità di fine 2011, il Nasdaq

Guardate che grafico spettacolare, merita sicuramente di essere presente nel Louvre dei mercati internazionali. Questa raffigurazione è la semplice e chiara dimostrazione che il 2011 non è stato poi così orribile come molti l'hanno dipinto, è proprio questo prestigioso dipinto che lo attesta, qui non vi è interpretazione, la figura è un'implacabile verità. Da qui si capisce una cosa chiara, abbiamo la possibilità di smentire ogni gufo e partire in orbita, oppure, se scendiamo sotto certi livelli, cede anche l'ultimo baluardo, la speranza per un grande futuro e si affonda nella regressione e nell'involuzione. Nel numero di Milano Finanza, in edicola sabato alla vigilia di Natale, vi sarà in omaggio il poster di Piazza Affari, si celebrano i 25 anni del giornale. Ora, prendete quel poster, guardate gli ultimi 10 anni e confrontateli con il grafico che ho inserito qui e poi ditemi se è crisi globale. Qualcuno ogni tanto mi ringrazia per le previsioni e quanto scrivo, altri hanno detto che per me il 2011 è stata una catastrofe di anticipazioni, colonne che sono via via cadute come in un grande domino. Prendo la penna e faccio una linea, il risultato è chiaramente negativo, il 2011 era iniziato in modo spettacolare e si è concluso affodango in un rosso di dolore. Ma se andate bene a leggere quanto scritto negli ultimi anni, diciamo nel nuovo capitolo della storia dei mercati, diciamo dal 2008/2009 a oggi, noterete alcune particolarità illuminanti: il recupero del Dollaro, il Nasdaq come indice forte per il futuro, la nuova debolezza delle banche con il ritorno (presto o tardi) ai minimi, il divieto verso l'acquisto di obbligazioni italiane, no ai bond bancari etc etc... Per molti sono i titoli a contare, ognuno ha le sue esigenze, e su quello per ora siamo ancora più male che bene, però io credo che per mettersi in navigazione sia più importante sapere come sarà il mare, piuttosto che scegliere la barca migliore... PS. ho capito che la "Letterina di Natale" non ha molto attecchito, meglio quindi passare alle conclusioni del 2011 e ai vaticini per il 2012. email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

18 ottobre 2011

NON SOLO DEBITO - Mentre la Finanza e le Banche sporcano la pagella francese, la Tecnologia continua a crescere


Due considerazioni veloci dopo le delusioni di ieri, per una volta, mi sembra che la Merkel abbia detto quanto già era ovvio, e credo che persino gli indignati, che di finanza hanno ben poche nozioni, abbiano capito che si cercava una scusa per vendere e portare a casa l’ultimo rally. Probabilmente sono tornate in azione le “macchinette finanziarie”, gli algoritmi di borsa, sui computer probabilmente è spuntata la parola “SELL” e da lì le vendite sono scattate in automatico.
Come avete potuto notare, la nostra borsa, a differenza del recente passato, si dimostra più resistente, reattiva e agile, rispetto alle altre europee, soprattutto rispetto ai cugini francesi. Dopo il pestaggio di fine Estate, era fin troppo scontato che potesse arrivare un avvertimento sul rating francese, ed ecco qui, la doccia, per nulla gelata, borse giù, ma nulla di catastrofico, anzi, i titoli bancari milanesi fanno le linguacce e salgono in controtendenza.
Rischio tripla A per la Francia? Forse, ma non è detto, nel caso dovesse succedere il peggio, il rischio si riverserebbe anche sul Fondo Salva Stati Europeo, a dimostrazione che è meglio stare long sul Dollaro, rispetto all’Euro…
E’ uscita la trimestrale di Goldman, siamo in perdita, e questa doveva essere la banca che avrebbe dominato il mondo? Se fossero stati veramente così bravi e potenti, probabilmente avrebbe chiuso il trimestre in utile, e non con il pesante rosso oggi pubblicato, non credete anche voi?
Ma se la finanza piange, d’altronde l’ultima bolla nasce lì, la tecnologia sorride, IBM se ha in parte deluso nel presente, rilancia il futuro, alzando le stime di utile per l’intero anno. Il Nasdaq è da mesi il mio indice preferito, questi elementi avvalorano la mia previsione, e ora non ci resta che attendere il resto della truppa, sperando di non essere subito smentito, azzannando la mela avvelenata…

email: paninoelistino@gmail.com
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10 agosto 2011

LA LUNGA ESTATE DEL DEBITO - Vive la France!


Dopo Cameron, ora anche Sarkozy rientra d'urgenza dalle vacanze, Obama non vi è ancora andato e prima o poi anche Berlusconi sarà costretto a muoversi dal buen ritiro sardo. E la Merkel? Vista la carnagione latte, in vacanza credo non ci sia mai andata...
La Francia decide tempestivamente di preparare un nuovo piano di riduzione del deficit e probabilmente di rafforzamento economico, ma non basta, subito, come avvoltoi, rumors indiscriminati (creati ad arte) si avventano sul corpo francese, ma avranno un'amara sorpresa, non è morto nessuno e nemmeno ferito. L'avvoltoio sarà costretto a combattere contro un essere vivente.
Banche di nuovo in picchiata? Inutile stupirsi, sono le predestinate di questa forte correzione, e se c'è da picchiare o meglio, da sfogarsi, sempre lì si va a colpire. Banche come pungiball, investitori frustrati, forse era meglio scappare in vacanza, piuttosto che assistere ad un'inutile mattanza. Compra, vendi, guadagna e poi perdi. Credo che l'atto più sensato rimanga quello di comprare, a questi prezzi bisogna assolutamente accumulare, conquistare le banche e tenerle strette!!!
Alta e bassa marea, sballotterà la banca, muniamoci di travelgum e resistiamo.
Ieri sera Bernanke, in punta di piedi, ha dato la prima stoccata in punta di fioretto, forse qualcuno sta sottovalutando il potenziale. Ma non avevamo più volte ripetuto che Obama avrebbe dovuto aumentare le tasse e dall'altra parte la Fed mantenere i tassi bassi?!
E non è forse quello che sta accadendo?
Tassi bassi fino al 2013 (almeno), e questa è una certezza costruita nella roccia, ricordiamocelo! Oltre a questo, Bernanke ha accennato all'uso di nuove armi non convenzionali. Quali? Come? Effetto sorpresa! Stupefacente!
Ora sarà interessante vedere, come reagiranno Borse, Dollaro e Obbligazioni a prossimi dati economici, che presumibilmente saranno deboli, ma quanto deboli?
Dopo Bernanke/Mandrake, Trichet/Edomond Dantes, alla truppa ora si aggiunge anche la Marianne di Francia, sarà dura per i nemici, vincere contro questi colossi.
La palla passa alla politica, prima di rovinare il mondo, pensateci bene, unitevi prima di dividere...
Forza guerrieri, non mollate! Buddy Fox

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01 agosto 2011

LA LUNGA ESTATE DEL DEBITO - Agosto con l'iPad (AGGIORNATO)


Qual è la previsione più difficile da fare? La prossima, sempre.
Nell'immensa prateria dei mercati finanziari, si sta costruendo un enorme monumento di marmo, è un Toro(?) e sotto di lui, una fossa e la relativa bara. Sta iniziando una cerimonia con le relative liturgie. Si celebra un funerale, è veramente finito questo incredibile rialzo?
E' facile vacillare in questi momenti, le picconate sono vigorose ed energiche, fanno molto male, la pelle della volpe è in saldo, e questa volta rischia veramente l'esposizione ad Annabella di Pavia, per poi finire sul collo di qualche nobildonna, regalata dal suo uomo, magari un killer dello short che si è arricchito con gli scoperti sul BTP e su Piazza Affari. Fantasia?
Venerdì scorso ho espresso esplicitamente un timore: "è veramente il Debito USA il problema che attanaglia, frusta e logora le Borse ed i mercati finanziari in generale?" A mio avviso no, il mio vaticinio era dettato dall'anomala e, più che tenace, una sospettosa volontà a non vendere. Il cielo su Wall Street era coperto da enormi nuvole, cariche di umidità, l'aria irrespirabile, afa, caldo insopportabile, ma nemmeno una goccia. La preparazione al peggio, ed alla prima notizia di rasserenamento, ovvero lo scioglimento del nodo sul debito, ecco la cascata, nuvole che scaricano a terra ed allagano i terminali in una pioggia rosso, il colore delle perdite.
Ripenso a Natale 2010, sembra così lontano, una pizza con gli amici e le previsioni fatte sul tovagliolo di carta e conservate nella cassaforte del nostro spogliatoio del calcio, visioni in cui il sottoscritto credeva con grande convinzione e che all'alba del 2011 sembravano assumere forme concrete, e che oggi, a distanza di qualche mese, vengono spazzate (cancellata?) con la scopa del ribasso, una spazzolata violenta che in pochi giorni è capace di cancellare la costruzione di un sogno durata parecchi mesi.
Ero consapevole che prima o poi avrebbero attaccato l'Italia, per far vacillare l'Europa e l'Euro, lì bisogna andare, l'Italia è l'enorme portone che precede l'antro, protegge il re e la regina, rispettivamente Francia e Germania, e se l'Italia cade, allora si tutto è possibile. Ero altresì consapevole che prima o poi anche gli USA avrebbero perso la tripla A, è una componente irrinunciabile di questo lungo percorso di definanziarizzazione e pulizia del sistema. Ed ero anche più che sicuro che le banche erano il settore che avrebbe pagato a caro prezzo le successive debolezze, l'avevo scritto anche su Panorama Economy, ribadendo la mia teoria o filosofia sul "dopo bolla", consistente in una semplice lettura del mercato riassumibile in questo concetto: "chi di bolla ferisce, di post bolla perisce". Mi spiego, i protagonisti della bolla, saranno le anime sacrificate nel crollo e saranno anche i titoli che per molti anni, a causa delle enormi ferite pagheranno il conto in termini di prezzo e di quotazioni avare di rialzi e quindi soddisfazioni, saranno i titoli che per molto tempo accentueranno le future crisi con pesanti ribassi.
Il problema e le difficoltà sono sempre le stesse, alle previsioni si debbono abbinare i tempi, è necessario, se non fondamentale saper prevedere il timing in cui questi eventi possono scatenarsi e realizzarsi, e questa rimane sempre la cosa più difficile, la variabile che ci rende tutti umani e quindi miseramente (o fortunatamente) fallibili!
Pensavo che il futuro attacco all'Italia e che il dogma dell'inviolabilità e dell'invincibilità economica Americana fosse sconfessato, non in questo 2011, bensì al termine di questo Super ed Incredibile Rimbalzone, una chiusura che avrebbe riportato l'attenzione sui problemi reali dell'economia e della società, un riequilibratore di risorse e di distribuzione del reddito, un rientro massiccio del debito a favore del surplus e infine un nuovo e più salutare sentiero di crescita.
Tutto anticipato?
Ancora non voglio crederci, la Speculazione forza la mano e questo, se per molti, soprattutto tra i politici, viene usato come scusa per deviare l'attenzione da quelli che sono i veri problemi e le inefficienze, mantenendo una corale ignoranza, non è un male, anzi la Speculazione sta rendendo bollenti le sedie su cui sono seduti gli azzeccagarbugli moderni, crogiolati nell'apatia, oggi costretti ad un violento dinamismo. Risposta politica, questo è quanto chiedo da giorni, però voglio ricordarvi, e lo scritto anche in passato, che in teoria, le risorse di cui dispongono le autorità monetaria, al contrario di quanto il catastrofismo vuole far credere, sono pressochè infinite. La domanda da porsi è un'altra: è conveniente l'uso spropositato delle riserve armate? In casi di profonda crisi, del profilarsi di guerre interminabili, meglio conservare in armeria. E' questo il nostro caso?
A ben vedere i lati positivi di questa crisi, si possono scorgere non solo le volontà nella sistemazione dei conti, aziende che traboccano utili e liquidità, ma soprattutto una fetta del mappamondo che, con accelerate e fisiologiche frenate, prosegue la marcia verso una crescita virtuosa e strutturale, in questo momento manca il propellente della fiducia.
Ma sappiamo anche che la Fiducia è sì un bene primario e fondamentale, ma è talmente volubile che come se n'è andato, torna, a volta con imprevedibile velocità.
La crescita, la sua assenza, più del Debito, è questo il vero problema che attualmente affligge le borse, anche perchè non esiste rimedio migliore ed efficace dello sviluppo economico per alleviare ed eliminare il fardello del debito.
Non tutto è perduto, tecnicamente NON DOBBIAMO scendere e chiudere sotto i livelli di oggi, i minimi di Marzo 2009 non sono mai stati così vicini, sono l'incubo delle mie notti insonni, in prospettiva sono ad un palmo. Per come ragiona il sottoscritto, chiudere male, significherebbe: minimi assicurati.
Non sarà così, non ora, questo è quello che auspico, un pensiero ed una previsione dettata dal buonsenso, o una realtà che potrebbe concretizzarsi?
E se quel monumento che si sta stagliando nell'immensa prateria dei mercati, invece di un toro, fosse un semplice spaventapasseri?

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06 luglio 2011

GRANDI MANOVRE - La tassazione sulle rendite e la stangata sui risparmiatori


Ora sono tutti lì con la calcolatrice in mano, mi converrà comprare il Bot o il BTP o quell'altra obbligazione? Il governo non doveva metterci le mani in tasca, ed invece qui siamo passati ad una perquisizione corporale.
Solo qualche mese fa erano in molti a criticare le mie scelte azionarie, mi scrivevate che le obbligazioni erano più convenienti, sicure e redditizie, ecco servito il piatto freddo. E questo non vuole essere un messaggio di scherno, ma spesso le cose finiscono in questo modo, dove c'è più denaro e speculazione, lì si va a colpire. Le banche vi hanno scaricato le loro obbligazioni perchè dopo la Lehman nulla era più sicuro e le azioni erano un investimento folle? I titoli di stato sono l'unico porto dove salvare quel poco di risparmio rimasto?
Se non arrivano i crolli, arriva la falce dello Stato.
Tralasciamo per un attimo i trader, ed il trading come professione, su cui ho le miei idee che possono essere contestabili, pensiamo a quanto sta accadendo sul risparmio in generale. Io non sono un fiscalista, magari scriverò anche delle sciocchezze o banalità, ma la cosa peggiore che qui è stata fatta è la mancanza di un'imposta scalare, chi più ha meno spende e chi meno ha più deve pagare.
Oggettivamente non solo è una norma impopolare, ma è massacrante per chi già non riesce più a risparmiare.
In tutto questo c'è anche da ribadire un altro concetto, che più volte ho tentato di spingere, se la crisi è partita dal settore finanziario, non ci potevamo illudere che nel percorso (ancora lungo) di questa grande crisi occidentale, il settore finanziario nella sua globalità potesse rimanere intonso.
In conclusione di questa sforbiciata generale, si possono trovare una cattiva notizia ed una buona: la cattiva è che il SUPERBOLLO devierà la gran parte dei risparmi verso i conti postali o i conti di deposito, o verso i fondi ed il risparmio gestito, quindi a tutto vantaggio di banche ed assicurazioni; la bella notizia è che finalmente la finanza non potrà più essere superficialmente un argomento da bar sulla bocca di tutti, ma finalmente tornerà nelle mani dei buoni e cattivi professionisti... tra cui mi ci metto! Hahahahahaha, potete ridere!

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La maledizione del Rating - DOPO IL +7% ORA TOCCA A BCE E ALL'ECONOMIA


Più 7% in una sola settimana, grande prova di forza e di vigore, un recupero con i fiocchi che spiazza ogni pessimismo, ma non certo chi aveva forzato il precedente ribasso, perchè era proprio quello lo scopo, cacciare i trader nella trappola della rottura ribassista e poi virare, di nuovo ingannare e subito riprendere la marcia del recupero. Piazza Affari si scrolla dalle "maledizioni" inflitte alla finanza tricolore e reagisce con grinta!
Più 7% di indice in una sola settimana, in borsa, puoi lavorare una volta l'anno e pagarti tutto l'anno, ma devi avere il fiuto ed il sentiment nel sangue...
Il vento è cambiato con grande precisione, nel senso che il timing dovrebbe essere quello giusto, tra fine Giugno ed inizio Luglio, in teoria, dovremmo aver visto un minimo, ma questo non vuol dire ripresa a senso unico. Il buon senso che spesso manca ai mercati, se prima di quella ottava, regnava il pessimismo cosmico, dopo quella reazione improvvisamente i tecnici hanno tolto le unghie dell'orso per indossare il copricapo del toro, e cosa accade? Si torna a scendere, lievemente nei primi giorni di questa settimana, accentuando le perdite nella giornata di oggi, con le solite banche a prendere bastonate, in faccia, schiena, gambe e di nuovo al tappeto. La MALEDIZIONE DELLE AGENZIE DI RATING ricomincia!
Chi salverà il mondo? O meglio, chi salverà le banche e quindi Piazza Affari?
Ci avviciniamo alla decisione della BCE, più che altro, dopo un nuovo aumento dei tassi scontatissimo, ci aspettiamo che la Banca Centrale Europea decida di prendere una pausa. A questo segue il dato sulla disoccupazione USA e poi la nuova tornata di trimestrali americane. Le borse, dopo il rimbalzo tecnico, ora hanno bisogno di conferme reali, Economia che riprende dopo il rallentamento e bilanci aziendali ancora floridi e fertili.
Mi chiedete i livelli degli indici, io non credo sia questa la tecnica giusta da utilizzare in questo momento, penso che sia più efficace ed utile capire se il rialzo ha solo rifiatato o ci stiamo preparando alla seconda grande ondata ribassista, quella che prima Nouriel Roubini ed il grande pessimista David Rosenberg stanno aspettantando, e che Albert Edwards ha etichettato come "L'Era glaciale". Il mio armadio è ancora pieno di costumi da bagno e creme solari, il cappotto e sciarpa possono aspettare...

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28 giugno 2011

CRISI BANCARIA - Banche, spread BTP/Bund ed un salto nel passato


Ogni tanto vi chiedo io un po' di impegno ed attivismo, cliccate qui sopra e faremo un viaggio nel tempo. Per i nuovi e gli smemorati, ritorneremo all'Aprile 2009, una fase delicata, per gli ottimisti uno spiraglio che si apriva nell'immenso portone della grande crisi, per i pessimisti la luce di un altro treno che avrebbe definitivamente falcidiato ogni speranza di rilancio. L'unica cosa che vi chiedo, oltre ad un attenta lettura, è quella di filtrare le previsioni di breve, concentrandosi sui tentativi di interpretare quello che sarebbe stato e che forse sta accandendo, un esercizio da fondi di caffè, un impegno ed uno sfrozo che è poi nel comune interesse per ampliare ed approfondire il tema di questa crisi .
Qui si è già scritto che lo Spread BTP/Bund, poteva essere l'indicatore anticipatore delle future fluttuazioni dei titoli bancari italiani, anche il denaro ha un costo, e per le banche italiane questo costo è sempre più caro...
La cosa che più mi preme, da tenere sempre stampata nel cervello e mai dimenticare è che SE LE BANCHE E LA FINANZA SONO STATE LE CAUSE SCATENANTI DI QUESTA CRISI, SARANNO SEMPRE LE BANCHE E LA FINANZA LE PRIME A PAGARE IN OGNI MOMENTO DI DIFFICOLTA'. ANCHE IN UN TREND RIALZISTA COME L'ATTUALE, IN OGNI SITUAZIONE DI CRISI E DI DEBOLEZZA, I PRIMI A PAGARE PEGNO SARANNO SEMPRE BANCHE E FINANZA.
Lo si nota ed è evidente nelle divergenze tra le diverse categorie di titoli.
Questo l'ho già scritto nel bel mezzo della crisi e l'ho ripetuto nella fase embrionale rialzista, e non perchè "ne so di più", questa è solo esperienza... se è vero che le cose non si ripetono mai negli stessi tempi e negli stessi modi, è altrettanto vero che ci sono dei dogmi imprescindibili, esperienze che rimangono indelebili nella mente e che ogni volta che riaffiorano sul mercato, le riconosci e le sai affrontare.
Su PANORAMA/ECONOMY in edicola giovedì prossimo, naturalmente ho tentato di affrontare il tema della crisi bancaria, magari arriverò un po' in ritardo, ma dovrebbe essere una cosa, come dire, commestibile per tutti... Qui sotto invece continuo con la riproduzione degli articoli già andati in edicola, anche se datati, li considero sempre utili strumenti di lettura e di apprendimento...


01/MAGGIO/2011: "“Sell in May and go away”, ovvero, “vendi in Maggio e fatti un viaggio”,così c’è scritto sulle sacre tavole della borsa. Quante volte avrete sentito ripetere questo proverbio? Come sappiamo bene, in borsa è vero tutto, ed anche il suo contrario, perché se esiste un proverbio che annuncia la stagione dei ribassi, è anche vero che a Giugno esiste il suo contrario e cioè il “Rally estivo”. Ma allora dov’è la verità? La realtà è che non esiste una verità assoluta, esistono delle stagioni, dei trend, e se è altresì noto che la statistica è molto seguita in borsa, e quindi nella maggior parte dei casi i mesi tra Maggio e Ottobre si contraddistinguono per la debolezza (o accentuata negatività) è anche vero che esistono le eccezioni a questo caso, e queste rarità, proprio perché così particolari e rare, possono rivelarsi eclatanti occasioni per i rialzisti. Provando a fare un viaggio nel tempo, si può notare come il poderoso rally che si è innescato successivamente al crollo del 1929, si sia verificato proprio nel periodo Primavera/Estate, così nel 1987, prima dello storico crash del Dow Jones, ci fu un poderoso rialzo estivo. Per tornare ai tempi moderni, possiamo ricordare il 2005, quando il nostro indice tra Maggio e Settembre salì del 10%. Per non dimenticare il 2009, l’anno in cui Nouriel Roubini lanciò la sua “fatwa” contrò le borse mondiali, ed invece proprio nel mese di Agosto assistemmo ad un incredibile rally Ferragostano. A noi ed ai nostri investimenti, interessa il presente, cosa aspettarci dal Maggio 2011? I proverbi non sono la bussola per gli investimenti, ma non sono nemmeno da accantonare totalmente. Credo che le tavole della legge siano valide solo negli anni di “normalità”, quando il Toro pascola placidamente ed è padrone della fattoria, e non nei nostri anni, in cui regna l’eccezionalità, ed il Toro vive con un contratto a tempo determinato. Si vende in Maggio quando la borsa ha un trend rialzista direzionale e non in questi anni, che io considero, non strutturalmente rialzisti, ma solo un “Super Mega Rimbalzone”. Proviamo quindi a cercare altri indizi, se dovessimo affidarci all’Astrofinanza (molto in voga, soprattutto in USA), Giugno dovrebbe essere il mese del grande rialzo. Grazia Mirti, colei che ha previsto con grande anticipo il crollo del 2008, è foriera di grande ottimismo: “in Giugno, l’iniezione positiva, sarà data dall’ingresso di Giove in Toro, il segno simbolo della forza”. Un rialzo a termine, perché per fine Novembre è attesa la seconda opposizione tra pianeti nemici Giove/Saturno, quindi fine del rialzo.
Sarà vero? Se Mark Twain fosse ancora vivo, liquiderebbe tutto con il suo classico sarcasmo: “Ottobre, questo è un mese particolarmente pericoloso per investire nelle azioni. Altri mesi pericolosi sono luglio, gennaio, settembre, aprile, novembre, maggio, marzo, giugno, dicembre, agosto e febbraio”.
Che fare? Chi ascoltare? Io credo che anche quest’anno potremmo vivere un’eccezione, una fase sorprendentemente positiva, la FED si è dichiarata amica dei mercati ed a sostegno della speculazione, le aziende producono utili da primato, l’economia continua a stupire al rialzo e soprattutto, il Carry Trade vive! E finchè c’è il Carry Trade, la luna di miele dei Tori con Giove, può continuare, parola di Fox, Buddy Fox".


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18 aprile 2011

Buddy Fox - LA RISURREZIONE DEL TORO (e tutto quanto avevo lasciato indietro...)


Buongiorno, settimana di Pasqua, settimana di passione. Innegabilmente si parte molto male, evidentemente si deve soffrire e portare la croce fino in fondo...
Esattamente un anno fa scoppiava la crisi greca, quello che fu soprannominato "l'attacco speculativo all'Euro". Un anno fa, partiva quella correzione che ha soffocato i mercati fino a fine Agosto/inizio Settembre, quando da Jackson Hole, San Giorgio Bernanke, attaccò il drago, soffocando le sue fiamme, con uno tsunami di liquidità. Oggi, per evitare di provare nuovamente quell'estenuante logorio, si deve prontamente reagire, scacciando i fantasmi di una nuova crisi finanziaria. Sono questi i giorni della risurrezione, da qui si deve reagire, altrimenti vedo un mese di Maggio e Giugno molto difficili, come ho già scritto, Aprile deve essere mese direzionale, e mi aspetto che la direzione la indichino le corna e non le unghie dell'Orso. La settimana sarà corta, ma densa, ne sono certo, è scaduto il tempo della melina, ora si deve passare all'attacco e fare sul serio.
Ps. qui sotto vi ho lasciato il compitino per le vacanze;-))) gli articoli passati andati in edicola su Panorama Economy che ancora non avevo pubblicato. Per ogni articolo trovate le date in cui sono stati scritti, ovvero 4 giorni prima della pubblicazione... Buona lettura, per chi ha coraggio!;-)))
13 FEBBRAIO 2011: "Sulle rivolte ed il fuoco incipiente egiziano siamo scivolati, e sempre sull’Egitto e l’abdicazione di Mubarak, dopo una breve sbandata, abbia ripreso a correre. Ribasso? Paura? Fuga dalle azioni? Beh, se questa è una correzione, io sono Warren Buffet! Immaginate un Toro in corsa (il rialzo di Gennaio) aumentare la propria velocità, quando ad un certo punto calpesta una buccia di banana, una lieve sbandata, alcuni giri a vuoto per mantenere l’equilibrio, e poi la ripartenza, sempre con grande carica e le corna molto affilate. Questa è la metafora di quanto è accaduto da Lunedì 31 Gennaio a Giovedì 10 Febbario. La ripartenza, l’abbiamo vista l’11 Febbraio, un Venerdì pomeriggio d’antan, una riscossa degli acquisti a ridosso del weekend non si vedeva dagli anni Novanta, e questo è un segnale di forza e di freschezza, il Toro è sano, non è dopato ed ha voglia di caricare. Ma che differenza c’è tra questa crisi Egiziana che non intacca un rialzo, e la guerra in Kosovo, o le scaramucce tra le 2 Coree o l’eterna lotta tra Israeliani e Palestinesi che hanno storicamente ribassato i listini? La discriminante è sempre e solo una: il SENTIMENT.
L’analisi fondamentale e l’analisi tecnica, sono strumenti utili per l’interpretazione dei mercati, ma non sono il “Sacro Graal”. L’analisi fondamentale è utile per capire la sopra o sottovalutazione delle aziende, ma non è detto che il valore reale di quell’azione sia raggiunto in tempi brevi. Come diceva un mio caro amico, uno di quelli che calpestava la borsa ai tempi delle “grida”, “l’orologio di borsa segna l’ora esatta solo una volta al giorno”. L’analisi tecnica permette di capire la tendenza dei mercati, spesso lo fa quando i movimenti già si sono manifestati. Ogni giorno sui mercati si disegnano degli affreschi geometrici, interpretabili a seconda che le nostre visioni siano rialziste o ribassiste, e costellate dai molti SE. Il 2010 per molti doveva essere l’anno del grande affondo, nel ribasso di Primavera, era ormai covato il segnale tecnico del ribasso. Sappiamo tutti come si è concluso l’anno e dove siamo ora all’inizio del 2011. La differenza la fa solo la corretta interpretazione del grafico, e l’unico modo per vedere tra mille specchi, l’unica immagine reale, è l’interpretazione del Sentiment di mercato.
Tra le cronache finanziarie attuali, si continua leggere di un eccesso di ottimismo, tra le pieghe ed il sottobosco degli analisti e delle case d’affari, emerge una voglia autolesionista di forte correzione. Chi vincerà? Questo continuo scetticismo, verso un rialzo sano e duraturo, mi fa pensare un’unica cosa: ogni correzione se non sarà solletico, sarà probabilmente di breve durata. L’unica certezza che rimane scolpita nella mia mente, ogni correzione rimane un’esclusiva occasione di accumulo, un biglietto d’ingresso per l’ultima ed imperdibile sfavillante, festa rialzista.
I recinti di borsa si stanno affollando di Tori, i macellai e gli Orsi sono avvisati".

BOILER ROOM: BANCHE, il disco ormai è quasi rotto, ma se Piazza Affari vuole puntare in alto, solo con le banche si può fare la differenza; BUONGIORNO è impostata benissimo, e la mania di telefonini e suonerie, non possono fare altro che migliorare la cera, sopra 1,40 sempre più in alto; EEMS, in Piazza Affari la tecnologia scarseggia, ma le poche cose, sono buone, anche qui si rischia di avere le vertigini.


20 FEBBRAIO 2011: "Nella profonda quiete delle immense praterie, dove tori possenti e muscolosi pascolano fieramente, all’improvviso si sentono in lontananza suoni sinistri, lo sferragliare di zoccoli possenti lacera la quiete. Sono i 3 cavalieri oscuri dell’antiglobalizzazione, che non solo minacciano la nascente crescita economica, ma che indirettamente inficiano il sorprendente rally delle borse. Gli autori della teoria dei “3 Cavalieri Oscuri” è di Spence e Dobbs, 2 economisti USA, che sulle colonne del FT l’hanno esplicata sotto il titolo “The era of cheap capital draws to a close”, che più o meno suona come: ci aspetta un mondo in cui i tassi d’interesse obbligatoriamente aumenteranno, per frenare l’ascesa dell’inflazione ed arginare la crescita dei debiti sovrani. Accanto ai due economisti USA c’è l’italiano Giulio Sapelli, un economista di grande sapere e profonde conoscenze, il quale paventa la caduta delle economie Occidentali e soprattutto di quella Europea, a causa delle avanzate dei “3 Cavalieri Oscuri” e cioè: 1) Aumento dei tassi d’interesse; 2) crescita dei prezzi delle Materie Prime; 3) la Disoccupazione strutturale di lungo periodo.
Il pericolo maggiore per le economia è la reazione ai tre grandi problemi, ovvero invece di una collaborazione mondiale, una chiusura per paura, il si salvi chi può che richiama molto la favola della “rana e dello scorpione”, entrami necessitano l’uno dell’altro, ma non sapendo frenare i propri istinti, affondano e muoiono.
Oggi la realtà sembra diversa, le economie Occidentali rinascono, trainate dalle locomotive emergenti (ormai emerse), indomite ed infaticabili, le borse continuano la marcia rialzista, sorprendendo e convertendo molti ribassisti.
I “3 cavalieri oscuri” non sono da sottovalutare, ma sono ancora lontani nel tempo e nello spazio, probabilmente ne riparleremo il prossimo anno, più preoccupante sembrano gli antichi vizi degli alti piani bancari: è di venerdì la notizia che Jamie Dimon (ceo di JP MORGAN) si è assegnato un bonus di 17,4 milioni di dollari, il più alto di Wall Street. Nulla sembra cambiato, anche se Bob Diamond (Barlclays) chiede la fine della costante messa sotto accusa e di questa cultura del costante sospetto dichiarando “è finito il tempo del pentimento”.
La crisi sembra non essere servita a nulla, ed è per questo che la crisi non è finita, ma si è soltanto presa una pausa, minacciando che il secondo tempo sarà ben più severo.
Ma questo rialzo accantona i pericoli sopra citati, saranno affrontati in altri momenti, davanti a noi abbiamo ancora una prateria dove i Tori possono correre e spadroneggiare. Anche perché spesso la borsa si aggrappa ad argomenti fatui e superficiali, infatti più che gli avvertimenti citati sopra, ad impensierire gli operatori è il cambiamento di casacca di Noruiel Roubini, che da gufo pessimista, si sta trasformando in una colomba rialzista. A dimostrazione che saper anticipare e prevedere un ribasso, non è garanzia e certificazione di saperne anche preannunciare l’uscita dalla crisi stessa".

BOILER ROOM: GEOX ha lasciato dietro se un gap rialzista, ma si tratta di una fiammata o di una fuga? Sopra i 4 euro avremo la conferma della partenza; BANCO DESIO sempre e soprattutto banche, non solo grandi ma anche piccole e vitali, sopra i 4 euro si deve osare; EEMS non è proprio una piccola STM, ma si avvicina molto, e come la sorella maggiore ha possibilità rialziste elevate.


27 FEBBRAIO 2011: " Se vedessi Milano piena di pale eoliche e pannelli solari, o se si scoprisse il petrolio a Berlino, forse comincerei a preoccuparmi". Con onesta' ammette "sei mesi fa non avrei mai suggerito di comprare Petrolio". Questo è quanto dichiarava Jim Rogers (guru delle materie prime ed inventore del fondo RICI) nell’autunno del 2007, tanto che si lanciò in una previsione di prezzo per il petrolio oltre ai 200$. Lo stesso prezzo fu indicato nel Maggio del 2005 dal guru di Goldman Sachs Arijun Murti assurto nell’Olimpo della finanza, grazie alla precedente previsione di 100$ sempre sul Petrolio. Entrambi i personaggi presero un bel bagno, sia in termini teorici, sia di portafoglio, infatti qualche mese dopo, il Petrolio toccò i 146$, innescò il panico inflazionistico, costrinse la BCE ad un aumentò dei tassi, e com’è sempre accaduto negli ultimi 60 anni (anche a causa del crack LEHMAN), cacciò gli Stati Uniti in recessione. E proprio qui abbiamo un indizio molto importante, mentre nella mini recessione del 2001/2002, il petrolio retrocesse fino a quotazioni minimi sui 10$, nella drammatica crisi di questi 2 ultimi anni, il petrolio si crollò, ma fino ai 40$, e non su minimi consoni ad una precipitosa crisi economica. Due sono stati i principali reggitori, che hanno frenato la discesa dell’oro nero, un mondo emerso che ha risentito solo minimamente della crisi economica finanziaria e l’enorme liquidità con cui le banche centrali (FED in primis) hanno inondato i mercati finanziari, carburante per la speculazione.
Un mare di liquidità che ha innalzato coralmente tutte le materie prime, dalle meno conosciute, a quelle più largamente diffuse, beni essenziali per la quotidianità dell’essere umano. Ed è proprio tra quest’ultime, che si annida il colpevole delle ultime rivolte africane/mediorentali. La storia ci insegna che più della libertà, il popolo cerca il pane, essere sfamati è la priorità. Nella Primavera del 2008, con il feroce rialzo dei prezzi del frumento, avevamo avuto un assaggio di quanto poteva accadere, la fame fa paura! Ed i prezzi che si impennano, in un breve stacco di tempo, sono non solo uno spauracchio inflazionistico, ma anche una minaccia omicida per il consumatore, soprattutto se povero.
Successivamente la crisi ha soffocato la speculazione, sgonfiando i prezzi, ma la successiva ripresa, e la mole di liquidità, hanno indirizzato gli operatori verso il settore più interessante da cavalcare, in vista della prossima salita: le Materie Prime.
Gli incendi della scorsa Estate in Russia (qui segnalati come propulsore per i prezzi del grano piombati ai minimi) erano, se vogliamo, un quadro anticipatore di quanto sarebbe accaduto, nei mesi successi, in paesi dove il grano è una necessità.
Ma se gli ultimi ribassi azionari, hanno spaventato anche le soft commodity, più volatili e soggette ai dati economici, il Petrolio continua imperterrito la sua corsa.
I paesi arabi festeggiano, i proventi dal caro petrolio, gonfieranno le casse, consentendo elargizioni al popolo arrabbiato e pronto a nuove ribellioni ma, come sa bene l’Arabia Saudita, un’eccessiva impennata dell’oro nero, rischia di strozzare nuovamente e prematuramente, una ripresa (Occidentale) ancora gracile.
Queste apparenti brutte notizie, sono per noi un balsamo, l’Arabia, saggiamente, rifornirà il mercato, comprendo il buco libico, ma sarà veramente la Libia l’ultimo campo di battaglia?
Stavo per chiudere il pezzo, ma proprio in questo momento il mio cellulare lampeggia, arriva un messaggio dal mio Maestro, DL, un leone indomabile dei mercati, un operatore con molte decorazioni che mi scrive: “resto lungo sul crudo, in attesa di ulteriori incendi politici in Algeria, Arabia ed Iran. Target finale 230$”.
Credo che anche Jim Rogers sia d’accordo, e questa volta anch’io vedo la possibilità dei 200$, ma se questa, all’apparenza, sembra una notizia catastrofica, nel lungo termine ci libererà dal monopolio energetico, permettendo il grande cambiamento, soprattutto ambientale, ricordatelo quando sarà il momento di dirigersi verso le energie alternative...

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11 aprile 2011

PRIMAVERA 2011 - Un'altra stagione, ma con meno aspettative


Sabato 9 Aprile, mezzanotte è passata, sono in auto, sto guidando, un auto piccolina, non ho grandi pretese... gli Yuppies sono passati... ma ho la fortuna di avere un tettuccio, lo apro, sopra di me una corona di stelle. Sibila il vento, è dolce, nonostante io stia correndo, non punge, accarezza. Più che una notte in Val Padana, sembra di stare a Tel Aviv, manca solo il profumo di cedro. L'orologio elettronico segna 22 gradi, sembra quasi un'Estate d'altri tempi, pre buco dell'ozono, il sole nel pomeriggio bruciava, ma era secco e non umido, l'ideale per trasformarci in tanti piccoli Obama;-) Ma siamo in Aprile e non in Luglio, qualcosa non torna, il meteo è impazzito, non ci sono più punti di riferimento, così sembra accadere anche sui mercati. Siamo alla vigilia di una nuova tornata di trimestrali USA, come al solito si comincia con la A di ALCOA (in questo le tradizioni non cambiano), ma il mercato sembra essere distratto da altro...
Veramente ai mercati non interessano più i conti ed i bilanci? O forse le borse stanno dando per scontato, che per l'ennesima volta in questo Super Rimbalzone, le aziende batteranno le previsioni? In quest'ultimo caso, dovessero verificarsi delle delusioni, la situazione si farebbe problematica, ribassi pronunciati sarebbero una conseguenza tutt'altro che remota. Banche e Tecnologia dovrebbero essere i settori più caldi, da cui dovrebbero emergere, nel bene o nel male, i risultati più eclatanti. Questo soprattutto perchè il NASDAQ si trova (tecnicamente) su livelli molto delicati.
In ogni caso, APRILE, dovrebbe essere il mese in cui tentare un salto di qualità, e se solo l'America riuscisse a tenere i massimi, anche in posizione orizzontale, Piazza Affari, grazie agli ultimi ingredienti speculativi, potrebbe raggiungere quell'emancipazione che le permetterebbe di slegarsi per qualche mese, lanciandosi verso l'alto, rompendo la congestione infinita.
Da domani i primi test di verifica per il Sentiment, temperature permettendo;-)
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16 febbraio 2011

ZONA LEHMAN - Magia??? Magia!!! (ANNA OXA)


Si vola!!! Spruzzatine ed anticipi di euforia incipiente?
Dopo essermi lasciato trascinare dall'entusiasmo di venerdì, lunedì ho riflettuto e mi sono detto: "vuoi vedere che ho scritto l'ennesima cazzata?" Alla sera ho dato la consueta scorsa ai grafici (ormai mi sento alla catena di montaggio della finanza), ad occhio ho pensato, "se in 2 giorni massimo non si riparte, qui si ritorna nella stretta del pitone". Detto? Fatto!
Sarà merito del bilancio di Barclays, o di quello di Societe Generale o ancor meglio del "decreto mille proroghe" del Governo Berlusconi, non lo so. La mia filosofia di borsa mi suggerisce che queste sono solo delle spinte su una manovra, un flusso che è nato molti mesi fa, che ogni tanto si ferma, inganna, temporeggia, finta e poi riprende come un fiume, il suo percorso su un solco già tracciato. Quelli che pensano che tali avvenimenti cambino la situazione, per me non hanno capito nulla, ma questa rimane solo una mia opinione. Io posso solo ricordare quanti mi hanno dato dell'idiota mesi fa dicendomi che non avevo capito nulla, che saremo finiti in rovina, che molti altri avevano previsto, meglio di me, l'arrivo del crollo dell'Euro, delle borse e la disfatta di quanto ho scritto in questi anni.
Io non faccio gara con nessuno, non mi interessa, e probabilmente un cretino lo sono e lo rimango, non saranno delle previsioni a cambiarmi, quello che non capisco, sono le vostre sensazioni e le vostre idee. Per mesi e mesi, una fine Estate e tutto l'Autunno 2010, vi siete lamentati della lentezza della nostra Borsa, mentre tutto il mondo saliva, noi come un mulo eravamo inchiodati al palo e non c'era verso e nessuna ragione, per fare un passo avanti. Piazza Affari molte volte si comporta come un mulo, si inchioda e non sente ragione, inutile fargli annusare le carote altrui dei rialzi, invitandolo a fare passi avanti, quando ha deciso di bloccarsi, diventa irremovibile. Quando ad un certo punto, d'incanto, inizia a correre, a recuperare il tempo e lo spazio, perduto. E Voi, proprio ora, volete vendere?
Il Contrarian è un atteggiamento comprensibile, ha le sue ragioni, ma il suicidio e l'autolesionismo, no dai, quello no!
PIAZZA AFFARI fa +13% e rotti da inizio anno, e di strada da fare, e da recuperare, ce n'è ancora molta, e l'anno è appena cominciato, ma non so ancora se questo sia il bello o il brutto...
Tutto sale, anche la mia bestia nera MPS! Banche, banche ed ancora banche, avevo scritto, ma il merito è del "mille proroghe" e non certo delle mie previsioni;-)
Inutile fare elenchi, sale tutto, vediamo se siamo così fortunati da prendere quello che sale di più.
La ZONA LEHMAN, se a fine 2010, poteva sembrare una mia follia ed un'assurdità, ora assomiglia sempre più ad una piacevole gestazione...
Non dimenticate mai il 12 Gennaio 2011.
Buddy Fox
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