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04 marzo 2014

"Il Dolce e l'Amaro": L'ORSO RUSSO E LO SPREAD UCRAINA, OCCASIONE PERSA?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Guerrieri di Borsa, in trincea, sempre. Doveva esplodere la bomba atomica, e invece sono stati solo colpi a salve.
L'Orso Russo aveva ferito il Toro, ma il giorno dopo è stato nuovamente sangue nell'arena e l'Orso e di nuovo appeso al muro come cimelio.
E ora, occasione persa? 
A vedere cos'è successo oggi, la prima reazione è: "ah se avessi comprato ieri!"
E' umano, è reale, è la reazione istintiva di chi vive sui mercati pensando di poter guadagnare sempre e di comprare sui minimi e rivendere sui massimi.
Io oggi ho avuto la stessa reazione, non lo nego, anzi ieri sera quando mi si chiedeva se era il caso di comprare, ho risposto: no. 
E' l'eccessiva prudenza? Sono gli anni di esperienza? O le cicatrici e il dolore passato che frena?
Forse niente di tutto questo, o forse tutto.
Però sono anche la stessa persona che Domenica ha scritto di non vendere nulla, e se si è in grado, sia per il coraggio che per le disponibilità, di comprare sulle prossime debolezze, al massimo vendere solo metà posizione.
Sarebbe stato bello comprare Profilo a -10% sulla chiusura del gap rialzista (come tra l'altro avevo precedentemente scritto) e magari rivenderla a +13% oggi. Ma la domanda è un'altra, questo è solo un rimbalzo o la prosecuzione del rialzo?
Non facciamo trading, questa è la prima regola, perchè non sono in grado di seguire questo tipo di operatività e perchè non è a mio avviso l'impostazione migliore per guadagnare, soprattutto in questa fase.
I risultati, per ora, riscrivo, per ora, sembrano dimostrarlo, ci troviamo con posizioni in ampio guadagno e meno complicate da gestire, soprattutto in una situazione, come quella attuale, divenuta molto delicata.
La tendenza rialzista rimane, e quello visto ieri potrebbe essere semplicemente un incidente di percorso, ma se non lo fosse? Rischieremo di rovinare tutto quanto costruito.
In passato più volte ho insistito nel consigliare l'acquisto sulle fasi di debolezza, ora è meglio rallentare, non è questa la situazione in cui si getta il cuore oltre l'ostacolo, comprando tutto il comprabile su qualsiasi ribasso.
Perdere un'occasione?
Meglio perdere un guadagno, che incassare una perdita.

Draghi ieri ha detto di vedere il bicchiere mezzo pieno, è la prima volta che esprime un così chiaro ottimismo, solo questo potrebbe bastare per esporsi, ma io non ce la faccio.
Non sono pessimista, solo prudente, l'esposizione rimane, il ciclo rialzista anche, ma se non si scende a certi livelli, i segnali di acquisto non arrivano.

Domani su "Panino e Listino" troverete una storia del passato e i consueti consigli operativi, limitati, coerentemente con quanto scritto sopra.
Oggi è stata una giornata pesante, e credo lo si percepisca anche dalla pesantezza di come e di quello che ho scritto sopra, ma questa sera non ho trovato altro modo per esprimermi.
Sopportatemi;-)

03 agosto 2012

DRAGHI "IL GIOCATORE" - Il Dream Team, l'urlo della Vezzali è anche il mio!


Munch con il suo "urlo" era un dilettante, il capolavoro è l'urlo della Vezzali.
Oggi quell'urlo è stato anche il mio, e forse, nel suo piccolo, in una stanza segreta della BCE, quell'urlo l'ha fatto anche Draghi. Non mi stupirei, "la carriola" di Pirandello insegna.
Quanto è successo oggi, non lo nascondo, stupisce anche me... ma qualcuno avrà pur letto i commenti da me fatti ieri sera, quando tutti pensavano al peggio. Qualcuno l'ha fatto?
Ben diverso da quanto scrivevano questa mattina i principali quotidiani, più che notizie, erano dei necrologi.
Si va al mare con un sorriso, urlando, se volete, nessuno vi prenderà per pazzo, e poi la prossima settimana si ricomincia, perchè con Draghi, la partita è appena iniziata. Orsi, fa molto caldo, siete avvertiti. Io sto con "il giocatore", voi con chi state?


 
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

04 giugno 2012

IL FANTASMA DELLE 4 CIFRE - Terremoto anche a Piazza Affari?



FANTASMA DELLE 4 CIFRE, ovvero il FTSE MIB crollerà sotto i 10,000 punti? La sentenza si sta avvicinando, dopo APRILE, ecco il secondo mese più importante dell'anno: GIUGNO. Difficile che si vada oltre, o si reagisce in questo mese, oppure...

Preoccupato o divertito? Non so, ma ieri sera, rileggendo i messaggi su Twitter all'ora del terremoto, ho trovato decine e decine di messaggi, molti solo per registrare la scossa. Ecco, questo è il nuovo modo di vivere, imprigionati nel social. Oggi non si pensa più a come salvare la propria vita e quella delle persone care, oggi si pensa solo a comunicare, dalla grande banalità, all'evento, l'importante è essere il primo a segnalarlo, non importa se un attimo dopo ti cadrà una pietra in testa. Morire sì, ma con l'iPhone in mano...

Tornando ai mercati, inanzitutto lode e onore a tutti quelli che avevano previsto forte debolezza per Giugno, e anche a quelli che nel SONDAGGIONE hanno votato per una continuazione del ribasso.
Oggi è andata bene, ma significa poco e nulla, non vedo segnali di inversione a breve. Tutti i miei indicatori sono ormai scaduti, dopo Aprile siamo già  a Giugno, il secondo mese più importante dell'anno, e da qui non si scappa, o arriva a breve una reazione che cancelli ogni preoccupazione, altrimenti la seconda strada, vaticinata nelle "10 di Buddy Fox" sarà tracciata da un mastodontico Caterpillar, alla cui guida non ci sarà un Toro, ma l'Orso, e non avrà pietà, perchè piegherà ogni ostacolo con violenza. Fino a dove? Non lo so, ma è certo che ogni rialzo sarà occasione di vendita.
Scritto chiaro, per evitare possibili equivoci, io a quest'ultimo scenario non riesco ancora a credere, penso invece che assisteremo a una violenta cancellazione dell'Orso, una resurrezione, il tempo però è poco, la clessidra si ferma a Giugno.



45500 un sms per smettere di tremare


 


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

09 maggio 2012

Aspettando Facebook: 9 MAGGIO 2012, festa dell'Europa, i mercati le fanno la festa?




9 Maggio 2012, attenzione! Piazza Affari torna a rivedere i minimi di lunedì.
L'Orso è finito in trappola, evidentemente non si è fatto nulla, si è liberato e non contento, torna nel luogo del misfatto. Ricadrà in fallo, o si vendicherà facendo strage?
Intanto a Wall Street sembra aprirsi una giornata impetuosa. Dopo il forte recupero di ieri sera, oggi non escludo una rivisitazione dei minimi, una specie di emulazione europea, lì probabilmente si deciderà in che modo i mercati americani decideranno di accogliere FACEBOOK.
In poche parole, oggi ho si prende una stangata micidiale, probabilmente antipasto delle future cadute, oppure si regge e finalmente si inizia a costruire, inteso, a Wall Street prosegue la crescita e nell'Europa periferica (Piazza Affari inclusa) si esce finalmente dalla tana dell'Orso, ancora vivi!
Parola d'ordine: RESISTERE!
Toro ancora vivo? SI - PUO' - FARE!



email: paninoelistino@gmail.comPubblicato da Buddy Fox

05 aprile 2012

METEO BORSA - Previsioni per Pasqua (Sara Tommasi)





Il Nasdaq è un alpino che marcia verso la vetta e senza sosta. Mi dite: "hai visto il Nasdaq? Non ti fa paura?"
E perchè mai dovrei aver paura di qualcosa che sale, per di più quando ho anticipato e previsto questa salita?
L'uomo è un essere vivente che nella maggior parte dei casi tenta di complicarsi la vita, lo fa nel quotidiano, nella rincorsa della felicità e quando l'ha raggiunta non sa come comportarsi, cosa fare e come usarla, non essendo abituato, e lo fa nello specchio della vita, ovvero la Borsa, quando raggiunge un "successo", spesso lo rovina.
Il "vendi, guadagna e pentiti" è uno dei proverbi di Borsa più antichi e allo stesso tempo uno dei più efficaci, ma che oggi, gravato dalle nevrosità e dalla velocità del trading, ha perso il suo appeal.
Oggi si vende, si è felici per aver guadagnato, ma dopo nemmeno un attimo si impreca perchè avremo potuto guadagnare di più... E' l'incontentabilità estrema, la mancanza di soddisfazione, è ormai compulsiva, come è compulsiva l'operatività, il dover essere sempre in posizione senza concedersi una sosta operativa nè mentale.
Al tempo stesso è difficile salire in groppa a una tendenza, si sale senza serenità, ma con la titubanza che si prova sulla sella di un cavallo in un rodeo, e non con la tranquillità di essere nel vagone di un treno per un viaggio con poche soste e pochi pensieri.
Ti fa paura la salita del Nasdaq? Se si fosse entrati nel 2008, avremmo già quasi triplicato, se fossimo entrati nel panico del 2011, avremmo già guadagnato più del 50%, ma non sarebbe abbastanza, perchè al minimo storno, saremmo assaliti dal patema d'animo!
Questo perchè, abbiamo talmente fame di guadagno, che ogni plusvalenza, viene totalmente incorporata nel capitale, e questo non va bene, perchè il capitale iniziale è una cosa, e il suo figlio, il guadagno deve essere scorporato a esso.
Io non dico che qui ci deve essere qualcuno che è entrato a 10$ su APPLE, e che ha avuto coraggio, lungimiranza e ardore di accumulare tutte le volte che la Mela correggeva, ma vi chiedo se ci sia qualcuno che è in posizione sul Nasdaq da mesi, se c'è qualcuno che ci ha creduto.
La risposta?
La risposta la conosco già, e non per superbia, ma la risposta è: NESSUNO.
Sono tutti su Piazza Affari, e nessuno sul Nasdaq.

L'altra sera, mentre mi stavo godendo Barça Milan in una pizzeria qualunque, ma con gli amici più stretti, in una pizzeria, mi arriva un sms da uno di Voi... Mexes ha appena commesso la sua classica capellata e nell'sms c'è scritto: "capo-retto". Immagino subito che la Fed abbia "cancellato" le ipotesi di QE3.
Ve lo ripeto, difficilmente ci sarà il QE3, ve l'ho già scritto, ma il solo fatto di sventolarlo ogni tanto davanti all'investitori, aumenta il testosterone e fa volare la fantasia.
Bernanke usa il QE3 (troppo pubblicizzato per questo non verrà mai realizzato) come un paio di mutandine davanti a una platea di uomini affamati, come un drappo rosso davanti a una mandria di tori. Ieri hanno voluto frenare la corsa di Wall Street, da oggi a venerdì vedremo i dati e le relative reazioni.
Mi chiedo, che c'è di male? Siamo a +20% in soli 3 mesi, lo ripeto, che c'è di male a sostare?


La domanda è diversa, e la faccio Io a Voi, quanti hanno investito sul Nasdaq, non scrivo APPLE (che tra l'altro è salita anche ieri sera), ma il Nasdaq, quanti?
Scommetto che nemmeno uno di Voi l'ha fatto e ora siete tutti lì impauriti in attesa di una sua caduta che non arriverà mai.
Sono mesi che vi scrivo che il Nasdaq è l'indice migliore, all'inizio di quest'anno ho rilanciato scrivendo che sarebbe stato non solo l'indice più divertente, ma potenzialmente anche il migliore, e quanti di voi hanno comprato?

Nel caotico insieme delle previsioni, prevale un paradosso, in tutti questi mesi abbiamo sentito e letto che gli USA sarebbero crollati gravati dall'enorme debito, che i l'Orso avrebbe graffiato, che la depressione ci avrebbe travolto e che quello che avevamo visto era solo l'inizio, un antipasto. E oggi?
Oggi ci troviamo di fronte un Europa mista, con alcuni indici positivi, altri vicini ai massimi e Piazza Affari (l'ombelico del nostro mondo) in pesante debolezza e poi ci sono gli indici dei Paesi Emersi che salgono correndo e Wall Street che sta per riabbracciare i massimi storici e intravede i massimi della Bolla!!!
Possiamo avere qualsiasi pregiudizio, qualsiasi tendenza di pensiero, ma la realtà, sebbene oggi tendano a non farci credere più a nulla, la realtà è quella che leggiamo nei numeri e vediamo nei grafici, fino a prova contraria, la matematica, tutt'oggi, non è un'opinione.
Qualsiasi cosa decidiamo di fare, ricordiamoci che noi stessi siamo artefici del nostro destino, e del destino non dei mercati, ma del Pianeta in cui viviamo, sta a noi decidere se farlo affondare o credere che si possa risorgere, Piazza Affari compresa.
E intanto Wall Street, e il Nasdaq vanno, c'è chi lì lascia andare, io invece mi sono da tempo aggrappato;-)









email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

20 febbraio 2012

VERTICE EUROGRUPPO (Bruxelles) - Con la Grecia si vola? E' l'ora X



Ormai è questione di poco tempo, è arrivata l'ora X. Sopra 17,100 non ce n'è più per nessuno, vedremo catastrofisti vagare senza metà, persi nell'oblio, in cerca della tana dell'Orso, ma è tutto chiuso, le serrande delle caverne sono abbassate. Gli Orsi sono ormai docili e mansueti come dei mici, ma senza più artigli. Presto si tornerà a parlare e scrivere del Nasdaq, lo troveremo dipinto su tutti i muri, e arriverà nuovo carburante. E' il momento del silenzio e dell'attesa, sento rumore di zoccoli, sento sbuffare, sembra una mandria di treni, mi raccomando, non indossate nulla di rosso, stanno arrivando i Tori!

ps. Rosso di sera, il rialzo s'avvera? In cielo hanno chiuso i rubinetti, non piove più, qualcuno sta spingendo le nuvole altrove, domani ci sarà il Sole? L'attesa è un po' lunga, lo so, per questo ho cercato di lasciarvi in compagnia di buona musica, di questo non potete lamentarvi, delle previsioni? Forse...;-)


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07 gennaio 2012

06 GENNAIO PRIMA SETTIMANA DI BORSA 2012 - Orsi Vs Tori 3 a 2, vincono gli Orsi


Cielo lindo oggi in Italia, profuma di pulito, nella notte è passata la Befana che con la sua scopa gigante ha spazzato l'aria, togliendo ogni impurità. Una scopa che come una gomma gigante ha cancellato l'inquinamento, nell'aria, ma non sui mercati, neanche la scopa della Befana può nulla contro l'inquinamento di dubbi e di debiti. Si è chiusua oggi la prima ottava del 2012, e non è andata come mi aspettavo, nella partita decisiva di oggi hanno vinto gli Orsi, una partita tirata, per tutta la sessione dominata dai Tori e nel finale, contropiede degli Orsi e goal vittoria, un taglia gambe. Non è un bel segnale! Il dato sulla disoccupazione USA e il recupero da ipervenduto di Unicredito, avevano illuso, o perlomeno avevano illuso il sottoscritto, ma il nuovo ripiegamento e l'affondo della banca italiana, hanno spezzato le corna al toro. Si dirà che i dati americani, dopo l'anticipo di ieri, erano già scontati, ma nemmeno ieri i dati positivi avevano aiutato le borse europee, meno ancora quella italiana. Si potrà anche giustificare che Piazza Affari cede, a causa dell'operazione sul capitale di Unicredito, e la discesa di questa più il relativo peso che ha sull'indice, penalizza pesantemente il nostro listino, azzoppandolo. Molte ipotesi, forse le prime verità le avremo la prossima settimana, quando l'aumento di capitale inizierà il suo corso, scambieranno i titoli e i diritti sul titolo, forse così avremo maggiori indizzi se le mazzate di queste giorni, sono speculazioni per affossare il titolo o se si tratta solo degli eccessi speculativi per renderlo più appetibile, perchè, a parte i movimenti di breve è pur sempre vero che stiamo parlando di Unicredit, e prima o poi, a forza di scendere, il titolo potrebbe anche diventare un bocconcino succulento. Dati positivi seguiti prima da timidi reazioni positive, e successivamente da accentuata negatività, non sono un bel segnale, ma bisogna anche notare, che l'anno scorso iniziò diversamente, esattamente l'opposto. Sappiamo tutti poi com'è andata a finire... ps. Questa notte, la Befana è passata anche da me, ha lasciato una bella calza blu scintillante, e con essa il suo biglietto da visita, un pupazzo di Befana, una traccia che testimoni il suo passaggio... E' la prima volta che ricevo un regalo simile, è la prima volta che la Befana viene a farmi visita, un regalo commovente, un richiamo fanciullesco eccitante. Non è mai troppo tardi, non è mai troppo tardi per nulla, non lo è nemmeno per Piazza Affari che può ancora puntare alla riscossa, anche senza la scopa della Befana... email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

03 gennaio 2012

2012 Partiti e in gara - LE LUCI DELL'ALBA SONO COLORATE DI VERDE (Prateria o Palude?)

Buongiorno, la prima seduta del 2012 si apre con una novità, o meglio un'originalità, perchè se è tradizione la chiusura per festività prolungata in Oriente, così (a mia memoria) non lo è mai stato in Occidente, o meglio l'Europa era si aperta ma il mondo anglossassone ancora brindava o si riposava dopo i brindisi e la sbornia. Non mi era mai capitato di vivere la prima seduta dell'anno con l'Europa in attività e il resto del mondo ancora chiuso per ferie, sensazione strana, prima esperienza e quindi di difficile interpretazione. Piazza Affari chiude con un bel più, quasi rotondo, roboante come un botto di capodanno, ma vista l'eccezionalità della giornata, potrebbe a posteriore risultare una nulla di fatto. Si spara all'Orso, ma se fosse un colpo a salve? I giornali economici di oggi, tranne il Sole24Ore, non usano titoloni per evidenziare la giornata, bensì si concentrano su altro. Diffidenza? Sono comprensibili, dopo tante legnate, anche il più ottimista e fedele al toro, ha paura di alzare il capo e cinguettare un piccolo evviva, la paura è tanta, nemmeno un vagito, ma questo non deve essere per forza suonare come un cattivo presagio, anzi la diffidenza spesso è un'ottima compagna, molte volte vi ho detto che le impennate più violente, sono state accompagnate da una pesante e diffusa diffidenza.
Miglior indice in Europa? Il DAX, il tedesco primeggia. E chi l'ha detto che la borsa non segue l'economia? I dati statistici pubblicati ieri annunciano "occupati record e più soldi nelle buste paga" certo, rispetto alla Fiducia, sono dati vecchi, ma anche la storia può infondere aspettative positive e possono essere il carburante energetico per combattere una crisi sempre più anomala. Germania che riluce economicamente, molti ora diranno che questa Merkel non è poi così male, io voglio ricordare che nel 2003/2004 la Germania della Merkel non solo si trovava in crisi politica (la Grande Coalizione), ma anche economica, vedi lo sforamento dei parametri europei sul Deficit. Ma è ancora più importante ricordare com'era la Germania all'inizio degli anni Novanta, momenti in cui erano necessarie decisioni complicate e coraggiose, oggi di quelle 2 C si preferisce sempre usare la prima, la seconda quasi non si conosce. Quelle due C furono impugnate da Helmut Kohl, contro le banche, contro la potentissima e rigida Bundesbank, alle sue spalle c'era la spinta della confindustria tedesca, ma questo non deve sminuire l'impresa. Un atto da ricordare e che resta scolpito nel cuore dei tedeschi, perchè se la Germania è oggi così solida e potente, lo deve alle decisioni prese 20 anni fa. A mio parere è sempre più importante e responsabile, chi costruisce il pavimento e le pareti di una casa, anche se fa più effetto chi l'arreda e la colora. Nonostante i dati positivi, l'Euro non si rafforza, anzi, ricordate quando vi avevo scritto di possibili e sensibili, movimenti sull'Euro per la fine dell'anno? Pensavo che potessere riversarsi sul cross Euro/Dollaro, e invece sono andati a colpire il rapporto con lo YEN, facendo scendere la moneta unica sotto 100, livello tondo, psicologicamente ed esteticamente (a livello tecnico) importante. Un indizio da tenere ben a mente per quest'anno. Sta suonando la campana di WALL STREET, solo ora l'anno dei mercati finanziari vede il suo inizio. Sui floor (le stanze di contrattazioni di borsa) inizia ad albeggiare, i monitor iniziano a cinguettare, primi luccichii, i prezzi iniziano a lampeggiare e il colore che maggioramente prevale è il verde. Buon auspicio, anche se preferisco aspettare il primo tramonto...
PS. ho inziato a scorrere tutti i grafici, sto cercando di farmi un'idea globale più precisa per lanciare anche quest'anno le "10 DI BUDDY", l'avevo promesso e chi se ne frega delle figuracce, si va in campo e si tira il rigore, meglio così che stare sugli spalti a guardare... A grandi linee, credo che non rivoluzionerò quando scritto l'anno scorso. Entro fine questa settimana devo riuscire a pubblicarlo.
L'anno scorso abbiamo iniziato l'anno con "l'inno alla gioia", ovvero l'inno dell'Unione Europea. Come dite? Ho portato sfiga?! Vediamolo in un altro modo, secondo molti l'Euro doveva fallire, così non è stato, ha portato bene;-) Quest'anno ho pensato alla "marcia di Radetzky", la storia insegna che non è certo di buon auspicio per l'Italia, ma in questo caso io vorrei simboleggiare una riscossa per l'Europa, per le Borse Europee. Una sorta di marcia liberatoria, una riscossa, che sia ritmata, solida, costante, coraggiosa e infine, vincitrice. Almeno proviamoci! A dopo, guerrieri email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

02 dicembre 2011

RALLY DI NATALE 2011, MERKEL O DRAGHI, VOGLIAMO UN BABBO NATALE!

Sabato scorso, isolato dal "mondo web", a causa dei porno virus;-) che con regolarità mi invadono, mi sono limitato a fare delle comunicazioni via sms... Il pensiero urlava nella mia mente, era troppo forte, non potevo tacere, non ci riuscivo, dovevo esternare e non solo per confortare il prossimo, risparmiatori afflitti o peggio demoralizzati. La situazione è grave e sebbene le mie previsioni 2011 siano ormai sbagliate e cannate (voglio però precisare x Piazza Affari ed Europa, perchè nel resto del mondo i mercati non soffrono, tutt'altro!), non è finita finchè non è finita e il colpaccio può ancora arrivare. Mancano 3 sedute alla conclusione di Novembre, si sta rovinando quasi completamente il recupero di Ottobre e questo non deve accadere. Scrivo: "mi attendo nei prossimi 3 giorni, entro la fine di Novembre, una magia sorprendente". Potere dell'esoterismo e dei Mercati, sempre sorprendenti e disarmanti, il recupero è arrivato, maestoso, e non solo negli ultimi 3 giorni di Novembre, ma anche l'inizio di Dicembre promette bene. Assorbito l'eccesso (e ingiustificato) di negatività, ci avviciniamo ai momenti cruciali che decideranno: se ci sarà o non ci sarà il Rally di Natale, se l'Euro ha un futuro di maggiore solidità e crescita e soprattutto se quest'anno è totalmente da buttare o se è la rampa di lancio per un nuovo importante rimbalzo. L'ultima settimana è stata ricca di dati economici, da una parte c'è stata la conferma della debolezza europea, a mio avviso più una crisi di fiducia a causa delle perduranti indecisioni politiche, dall'altra il rinnovato dinamismo Americano, consumi resistenti e intraprendenza industriale. Qualcuno si chiederà, ma se gran parte del mondo rallenta, verso chi esportano gli USA? Se i consumi degli americani non danno e non sono la garanzia dell'espansione futura, forse le garanzie sono i consumi delle popolazioni dei paesi emersi, che da produttori ed esportatori prima o poi si dovranno trasformare in fruitori. Ritornando al breve termine, l'ECRI (uno dei pochi istituti economici che gode ancora di grande credibilità) con un'innaturale sicurezza, solo pochi mesi fa, aveva dato per certo una profonda recessione Americana, i dati degli ultimi giorni stanno smentendo sonoramente la previsione, ma gli USA non sono in questo momento il traino, anche se la FED ha sicuramente fatto la sua parte, ora tocca all'Europa e tocca all'Italia. Sarà l'ennesima delusione? Un nuovo bagno all'orizzonte? Se così fosse, viste le temperature invernali, sarà una doccia gelata. Difficile tentare previsioni, si potrebbe pensare che Draghi è pronto a un nuovo taglio dei tassi, che Monti approverà una manovra e che questa sarà promossa dall'Europa e che il duo MerKozy si dimostrerà più compiacente al volere e alle esigenze di Mercati, Banche e Finanza. Difficile prevedere. Quel che sembra certo è che ora non si può più sbagliare, nè tentennare. Bisogna agire e osare. Se così sarà, se alla BCE sarà permesso di usare il "Bazooka", anche solo mimetizzato dalla burocrazia Europea e dal FMI, se la BUBA darà alla Merkel più libertà d'azione, se finalmente l'Europa procederà al secondo passo, cioè un'unità non solo nella moneta, ma anche economica, fiscale e politica, allora possiamo prepararci a qualcosa di esplosivo, qualcosa che nessuno potrà negare, persino l'Orso Grizzly sembrerà un micino... Intanto l'Euro/Dollaro si riavvicina al pavimento di 1,3250, le borse respirano e come un suffle si rialzano, un po' di trucco, devono farsi vedere pronte e belle in attesa del grande appuntamento. Gli spread obbligazionari si riducono, dopo un alluvione, le acque si ritirano. Lo champagne è in frigo, ancora 10 giorni e poi, o salta il tappo o esplode la bottiglia! Non è finita, finchè non è finita e io ancora non voglio rinunciare al mio scenario. Toro, preparati...
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02 novembre 2011

G20 DI CANNES - "Non è mai finita, finchè non è finita"


Se è vero che in un mercato Toro, le sorprese arrivano sempre verso l'alto, e in un mercato Orso, arrivano nel verso contrario, a vedere il comportamente attuale dei mercati, sembra di vivere in un mercato rappresentato da un Grifo, l'animale mitologico con testa da Aquila e corpo da Leone.
Solo qualche giorno fa, sulla scia delle fanfare che accompagnavano gli accordi europei, i dati economici USA e le buone trimestrali americane, molti pessimisti, si erano accodati al rally azionario incipiente, e come i black block si erano mescolati agli indignati, così gli ex Orsi si erano mescolati alla mandria di Tori, e tutti insime sventolavano lo slogan: "ormai è rally". Anzi, i più arditi si esponevano rilanciando il grido: "Sarà rally sotto l'albero..."
Questo di solito accade a chi si lascia trascinare dalle mode, o da chi si trova allo sbando o peggio da chi è ormai nella piena confusione, perchè è la confusione l'unica regina e l'unico infallibile indicatore di mercato.
Nelle tenebre della crisi, sono rimasti solo i pessimisti e i catastrofisti di mestiere e chi, ovviamente, è pieno di posizioni ribassiste.
La scorsa settimana, s'era visto un segnale di allarme, a cui sinceramente ho dato poca attenzione, parallelamente ai rialzi portentosi dei mercati, si accompagnavano l'aumento di scambi e di posizioni sugli ETF "Ultra short Euro" e sul "Xbear FTSE Mib", cosa poteva anticipare? Questo, una nuova e dolorosa, correzione.
La sequenza delle sorpresa è spettacolare, imprevedibile e non è detto che sia finita qui, sembra che la realtà stia superando la fantasia, un film giallo non saprebbe creare uguale suspense. Tutto ha inizio con la Merkel che tentenna negli aiuti alla Grecia, e tutto sembra terminare con l'accordo al sostegno illimitato alla Grecia e invece? La Grecia fa uno sgambetto all'Europa, indice un incomprensibile (apparentemente) referendum, borsa nuovamente nel panico e una nuova buona scusa per prendere a mazzate l'Italia. In borsa, spesso, le situazioni sono opinabili, se questa sia o meno una scusa per vendere, se questo sia un pretesto per continuare a colpire il bersaglio più grande e più facile, cioè l'Italia, è difficile da capire e da interpretare.
Dal mio punto di vista, ci troviamo di fronte a un semplice indicendete di percorso, si devono complicare le cose, le borse devono fingere una caduta e si deve arrivare alla consueta soluzione in extremis, dopo aver logorato per bene gli operatori e il mercato.
Certo, nessuno (forse qualcuno si) trova piacere nell'attuale scenario, ma si fa quello che si può, con una classe politica impreparata, inguaribilmente legata al potere presente, ai timori elettorali, con il paraocchi, incapace di una qualsiasi ipotesi di lungimiranza, senza progetti per il lungo termine.
Non tutto il mal... fortunatamente oggi abbiamo un fuoco che arde, i nostri politici non potranno rimanere comodamente seduti sulle loro poltrone e adagiati sul proprio potere, rischierebbero di bruciarsi, la speculazione da una parte, i Paesi virtuosi dall'altra, pronti ad aiutare ma con promesse concrete in cambio. Gli USA, gli amici, faranno da arbitri e non tollereranno altri rinvii.
Rimango ancorato al mio scenario, su queste correzioni si deve comprare, indietro non si torna, questi sono solo incidenti di percorso, la strada verso il recupero è ormai tracciata. Si compra, se non ora quando?
PS. in mattinata ho comprato altre CHL, non tanto perchè mi aspettavo un rimbalzo immediato, ma per altri motivi, primo tra tutti diminuire il prezzo di carico e secondo perchè siamo solo alla prima onda e prima o poi si riparte, con nuove ondate ancor più fragorose...


email: paninoelistino@gmail.com
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09 agosto 2011

BATMAN ED EVERARDO, ARRIVANO I NOSTRI! - Con o senza la Fed, arriva il primo rimbalzo


"Un cielo così sporco non si rischiarerà senza una tempesta". La frase è di William Shakespeare, ma a me è stata inviata dal nostro Supereroe dei mercati: BATMAN. Il difficile non è solo creare una frase storica, ma anche selezionare quelle già scritte e adattarle alle diverse situazioni. Grazie Batman.
Alla frase sopra citata, si aggiunge un vagone di malinconia, misto a rabbia e rimpianti: "Ci hanno fatto proprio un bel trappolone, altroché, guarda cosa fanno i pezzi grossi... (controlla questo link), Come stai? Io non sono esposto ma la rabbia mi rode dentro: avevo praticamente previsto tutto ma ho sbagliato i tempi e quando sbagli i tempi in Borsa sbagli tutto, caz..."!
Anche i Supereroi hanno un cuore e un'anima, ma soprattutto anche i Supereroi sono fatti di carne, nessuno è invincibile.
Il TEMPO è la variabile più importante e preziosa (anche nella vita) e per questo è la più sfuggente ed ingannevole...

Giornata di borsa che nuovamente si spezza in più fasi, ben condite dall'eccitante per eccelenza, la VOLATILITA'. Oggi Francoforte, per essere precisi, il DAX, il perno delle borse europee, è arrivato a perdere il 6% e come un coraggioso scalatore è riuscito ad aggrapparsi all'ultimo appiglio di roccia, reggendo nel momento di massimo pericolo e poi, con un balzo e agilità è riuscito a recuperare tutto, ritornando in posizione di equilibrio. Pericolo scampato? Troppo presto, troppo presto per fare queste affermazione, anche per la volpe spericolata...
In serata tutti attendevano l'appuntamento FED. Nei commenti del precedente articolo avevo scritto più o meno queste parole: "...con o senza il QE, assisteremo probabilmente all'inizio del rimbalzo..."
Niente QE, niente mosse spettacolari o immagini tridimensionali, alabarde spaziali o altre magie, l'unica certezza è che i tassi rimarranno bassi almeno fino al 2013. Sulla NON NOTIZIA i mercati hanno di nuovo capitolato, sembrava di assistere al copione della paura che ci accompagna da giorni, e invece i mercati cercavano solo di forzare i minimi di ieri, ingannando per poi virare in modo vigoroso, imbrigliando nella rete le unghie dell'Orso.
In verità delle novità dalla FED sono arrivate, le prime sono pessime: "l'economia USA rischia un brusco rallentamento"... Possibile?! Ho ancora dei dubbi.
La seconda invece crea attese positive, e soprattutto è fonte di immaginazione e creatività: "Il Fomc oggi ha "discusso un'ampia gamma di strumenti per favorire la ripresa economica, in un contesto di stabilita' dei prezzi". E' quanto si legge nel comunicato finale, nel quale la Fed fa sapere che "continuera' ad aggiornare il suo outlook economico, alla luce delle nuove informazioni ed e' pronta ad utilizzare questi strumenti nel modo piu' appropriato".
Agosto deve essere il mese della reazione, una trappola per chi ha creduto all'irreversibilità della catastrofe.
Questa è più di una semplice arrampicata, questa è una sfida con la natura e non possiamo arrenderci, perchè la vetta è molto lontana, ma se crediamo in noi stessi, nel nostro coraggio e nella nostra preparazione, possiamo persino incontrare la paura, affrontarla, conoscerla, stringerle la mano e superarla...
Non è il 2011 l'anno della crisi, rimango convinto che questo sia solo una grande e impressionante spavento, ma non la fine e l'abbandono del rialzo.
Non mi ha scritto solo Batman, manca l'opinione dell'altra grande stella di questo blog... Everardo, il nonno dei mercati.

"Buongiorno Sig. Fox..
Domenica. Festa di San XXX nel mio paese. Fuochi d'artificio ed arrosticini per tutti! E' un pò la stessa cosa che ci stanno facendo credere sui mercati internazionali. Poi la doccia fredda del taglio del rating Usa. Mi vengono in mente le parole di quel mattacchione di Bossi "La cambiale Usa è arrivata all'incasso, paga la globalizzazione"..Come non dargli ragione. Ora? Ma Ora? Perchè noi è ora che dobbiamo vedere cosa fare...Con l'Italia ed il suo debito, con la Merkel e la sua smania di uscire dall'Euro, con la Bce e la sua testardaggine, con Obama e la sua scarsa esperienza. Forse, e lo dico spensieratamente caro Fox, questa volta il mercato ha bisogno veramente di una giornata campale, nera, dove vendano anche i piu' riluttanti. Una di quelle giornate da titoloni sui Giornali...Volevo farle notare che sul mercato Americano negli ultimi 2 giorni ci sono stati dei volumi molto forti... Dopo lo sfogo di questa Buriana(ricorda nei precendenti
interventi auspicavo una discesa violenta al max di 1 mese...mbè ci siamo quasi) dovremmo prendere il cuore in mano e credere in noi italiani come identità. Volevo ricordare a lor signori che i nostri bancari sono già sotto i valori di marzo 2009 e che stiamo in piedi solo grazie ai ciclici. Ora Everardo le dice che passata la Buriana comprerà Banche Italiane che sovraperformeranno il mercato. Ecco l'ho detto! A proposito sig. Fox..cosa mi dice della Germania? Che questa settimana ha iniziato a sovraperformare le discese? Bene..ora questa sera vado a vedermi con la Signora gli ultimi spari a mezzanotte...sperando che siano veramente gli ultimi!
Buona giornata!
Everardo"


Everardo mi ha scritto alle 8,00 di Domenica 7 Agosto, e la giornata di paura si è vista, giusto il giorno dopo... Fortuna? Ci vuole anche questa, ora manca solo il recupero e se lo dice anche Everardo (e non solo Fox) forse possiamo anche iniziare a crederci...
Sogni d'oro guerrieri, a domani. Buddy Fox

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23 giugno 2011

SUPER RIMBALZONE - Minimo in formazione?


"L'attuale andamento dell'economia americana è frustrante!", sono le parole usate ieri sera da Ben Bernanke, durante la conferenza stampa, che segue la decisione sui tassi. FRUSTRANTE è il termine che si incastra perfettamente nell'attuale tetris dell'economia e dei mercati finanziari.
Frustrante è anche l'attesa che ormai devo sopportare da giorni, la mete gira a vuota, spreca inutili energie e mi sento impotente, questa è la cosa peggiore, devo solo attendere e capire se le mie idee sono quelle vincenti e se dovrò perire.
Dovrei aspettare fine Giugno per emettere sentenza, già scritto, come ho già segnalato 2,600 come livello importante per il Nasdaq. Oggi è caporetto, ma si tratta di reazioni già viste, non sono una novità dopo un meeting della FED. Il Dollaro sale, ed anche questa non è una novità, il Franco Svizzero idem, e lo spread BTP/Bund sale, se volete la novità è nei livelli, sfondata quota 200.
Banche a capofitto, qualcuno si chiede se esiste il fondo, impiegati ed operatori che usano le proprie cravatte, come cappio a cui impiccarsi... e peccato che io oggi indosso la Polo, se un pensierino l'avrei fatto anch'io...
In tutto questo fracasso di ferraglie che si schiantano, Tori gambizzati e graffiati dalle poderose unghie dell'Orso, io non rinuncio al mio scenario, ed anzi, considero la discesa di oggi, come l'ultimo possibile affondo per disperati, ammazzare la speranza degli ultimi esuli rialzisti, per poi inserire la retromarcia e ripartire verso l'alto.
MINIMO IN FORMAZIONE? Non è detto che tutto si sviluppi in questa giornata, ma io credo che questi possano essere i prezzi giusti.
Tra i motivi, un'economia USA che inganna e che non sta svoltando verso il "Double Dip", ovvero la ricaduta in Recessione, ma è solo un breve riposo prima della ripartenza. E poi un dato, vi aggrappate sempre ad indicatori che hanno l'affidabilità di Pinocchio, Baltic Index(?) per citarne uno, guardate l'ultimo bilancio di FEDEX, uno delle più grandi aziende di spedizione nel mondo, utili migliori delle stime, e soprattutto ha rialzato le stime sul prossimo futuro.
Per una volta, lasciamo correre le pecore verso il burrone e almeno fermiamoci a riflettere, è giunto veramente il momento di scappare?!

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06 maggio 2011

ZONA LEHMAN - 6 MAGGIO 2011 IL DATO SULLA DISOCCUPAZIONE USA (Money grabber)


Aria frizzante di prima mattina, un cielo fresco di bucato, un enorme lenzuolo blu, steso e stirato. Esco a piedi, ci vorrebbe un cane a farmi compagnia per stroncare i miei monologhi silenziosi, oppure la vespetta, si respira aria anni Ottanta.
Tradisco la mia edicolante, ho voglia di camminare, la mattina sarà lunga e soprattutto libera, il pomeriggio è ancora molto lontano e quindi ho tutto il tempo per pensare. Cambio adirittura paese, mi ritrovo in un borgo che non conoscevo, trovo un'edicola, ampia, ricca di giornali, mi tuffo, sguazzo nella carta, divoro le notizie, cerco quello che più mi interessa, ho massima libertà, nessuno ti controlla nè ti mette fretta nella ricerca. Intorno a me, la folla, la gente del luogo, mi osservano, vedono "lo straniero", ma sono tutti diligenti, ordinati, scherzano, qualche schiamazzo, ma appena esagerano, l'edicolante li richiama all'ordine, e tutti immediatamente tacciono. Ho trovato quello che mi interessa, aspetto il mio turno, improvvisamente entra una signora, gioielli e pelliccia sono la sua armatura, nonostante la mole, leggiadramente si avventa sulla Gazzetta dello Sport, e già la cosa mi sbalordisce... nervosamente cerca le ultime pagine, ora capisco qual è il suo obiettivo, ed infatti, trova pace solo quando arriva all'oroscopo di Antonio Capitani. Legge velocemente, da quell'oscurità, appare una luce, è il suo sorriso, il candore dei suoi denti, immagino che il voto sia alto, sarà un segno di fuoco, con quel pelliccione, potrebbe essere una leonessa con tanto di criniera. Abilmente, con doti da prestigiatore, infila la Gazzetta al suo posto, con una mano e con l'altra indica al commesso un pacchetto di sigarette, paga e con la solita agilità scompare tra la folla. Tra le mie mille elucubrazioni penso, Capitani, sei il mio mito, le donne ti cercano ovunque, persino sulla Gazzetta. Il giorno che vedrò qualcuno che, con apprensione e desiderio, cercherà Panorama Economy per leggere "Vita da Blogger" di Buddy Fox, allora potrò pensare di essere arrivato ad un traguardo;-)))
Colazione al bar, ripeto, oggi c'è una mattina intera per pensare e riflettere con calma e tranquillità, e più sono distante e distaccato dalla macchina infernale, più potrò essere lucido e liberare la fantasia e l'immaginazione. Cornetto, al miele, una spremuta di pompelmo ed un caffè americano, lungo, sorseggiato, dovrà accompagnare i miei articoli preferiti. Leggo le cronache finanziarie, quella di ieri è stata una giornata molto importante, si sono consumate tragedie collettive, personali e professionali. Qualcuno ha perso sicuramente il posto, altri hanno visto intere fortune accumulate, andare in fumo in poche ore, la speculazione è anche questo, la speculazione in leva è anche peggio. Sono esperienze che segnano e firmano le prime cicatrici, se sopravvivi, quelli sono i segni indelebili che educano e ti serviranno nelle prossime e cruente battaglie.
Ho studiato e letto molto, metto l'elmetto, carico il fucile, credo di essere pronto per la guerra. Rientro e sono subito sul pezzo, non pranzo nemmeno, tra un po' uscirà il dato oggi tanto atteso sulla DISOCCUPAZIONE USA, faccio subito una veloce ricerca sul web, le ultime notizie, osservo i titoli che mi interessano, piazzo i grafici del valutario, l'indice di Piazza Affari ed uno sguardo alle Materie Prime, quest'ultime covano sotto la cenere, per un po' rimarranno fiacche.
Qualcosa si muove nel sottobosco di Piazza Affari, il Dollaro rimane teso sull'Euro, fiacco contro lo YEN, mentre l'Euro è stroncato dal rientro della speculazione, Trichet ha fatto danni, ma ha imparato la lezione del 2008, bene così!
Sono appena passate le 14, mancano pochi minuti, le borse improvvisamente annullano la lieve positività e passano in negativo, penso che la settimana, nonostante il tappo di lunedì (un segnale che un po' mi intimorisce), non può finire in questo modo, sparo le ultime cartucce, "long only", tutto al rialzo, ormai ne sono consapevole, "o qui si ammazza l'Orso, oppure sarà l'Orso ad ammazzarci", non ci sono alternative.
Ore 14,30, ecco il dato, gli USA sbancano con le assunzioni, MEGLIO DELLE PREVISIONI, come al solito il dato ADP ed i Sussidi di disoccupazione non contano nulla. Le borse si impennano e così i Futures di Wall Street, ecco la virata, Piazza Affari gira perfettamente da 21,700. Il Dollaro si rafforza, poi flette, deraglia e si assesta, è in corso una grande battaglia sul valutario, quota 1,45 è importante, e quando l'Euro sembra ritrovare il rialzo, arriva un'altra padellata che lo porta direttamente sotto 1,44, ecco di nuovo "l'effetto Trichet". Direzione 1,4150? Credo di si, come minimo, ma non è la fine dell'Euro.
Le borse europee chiudono al rialzo, gli USA meno, anzi sul NASDAQ si è formata una pericolosa figura di inversione, quindi un giro al ribasso, ma finchè non viene confermata, non fasciamoci la testa.
Se dovesse avverarsi, sicuramente pagherà anche Piazza Affari, però è altrettanto vero che questa volta, la rincorsa per sfondare 22,400, parte da un piano più alto, meno fiato da sprecare e più forza per sfondare. Ormai non c'è più tempo per tentennamenti, come ho scritto nei giorni scorsi, ora si decide, o rompiamo quel livello e decidiamo veramente di fare un salto di qualità, oppure, come segnalano le previsioni del Nasdaq, qui arriva la correzione, e forse da qui si inizia a scavare...
ps. vi lascio con questo nuovo pezzo dei Fitz and the Tantrums "money grabber", che mi fa letteralmente impazzire, e che sia di buon auspicio!;-)

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13 gennaio 2011

ZONA LEHMAN - Ricomincia il viaggio? Pallone d'Oro o rogo


Buonasera, inanzitutto segnatevi sul calendario il 12 Gennaio 2011, potrebbe essere una data da ricordare ed incorniciare, anche se in verità il tutto è partito tra l'1 ed il 2 Dicembre, il giorno che siamo usciti dalla trincea per andare all'assalto.
Questa è ovviamente una cronaca di breve, perchè le date del nostro lungo viaggio risalgono ancora al 2008. In ogni caso senza cadere nella solita pesantezza, il quadro è questo: o sfondiamo il muro a 21,600 di FTSEMIB in stile karatè con un colpo secco, oppure facciamo una lieve (o brusca), ma veloce, retromarcia e da lì si riparte con il turbo.
Se anche questo tentativo dovesse abortire, allora buonanotte alla "ZONA LEHMAN", bruciate le mie previsioni andate in edicola, e fate un falò di tutto quanto detto e scritto fino ad oggi e mettete al rogo Fox la volpe. Chiudo l'ufficio, chiudo il blog, chiudo il pc e poi prima mi faccio tirare tutto quello che dovete tirarmi, sia di immateriale che materiale e poi mi ritiro in qualche montagna in Canada, e mi chiudo in una caverna con un Orso...
Ma se va come penso, se succede quanto fino ad ora ho scritto e riscritto, allora preparate il Pallone d'Oro e prendete una cariola enorme, dovrete caricare giorno e notte, perchè quanto visto in questi giorni non è nulla in confronto a quanto vedrete ed a quanto succederà...

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08 gennaio 2011

2011 - POCO PRIMA E TANTO DOPO


Buongiorno, qualcuno è passato in edicola?;-) Il primo numero di quest'anno è da non perdere, troverete una scaletta di 10 previsioni, se non altro potrete prendermi in giro alla fine dell'anno!;-) Perchè rischiare con 10 previsioni? Semplice, sono fatto così, se ho idee e sono convinto, le scrivo, ben conscio dei rischi, non fa parte del mio carattere rimanere ai margini e vivere nel dubbio, avere ragione se non ce l'ho, usare i SE ed i MA, allo stesso tempo però se ho dubbi o non conosco, preferisco non esprimermi, non scrivo e non parlo di temi o situazioni in cui ho solo ignoranza, perchè confondere il prossimo?
So già che se anche dovessi prendere (impossibile che accada!) tutte e 10 le previsioni, i maliziosi diranno che era scontato, era doveroso, era troppo facile e via così, se invece dovessi sbagliare qualcosa risulterei uno scarsone, un fallito, dovrei cambiare mestiere ed altro, in questo la fantasia umana è imbattibile. A me ne bastano 3, seguendo la regola storica di Isidoro Albertini (ma non ricordo se fosse proprio lui a dirlo) 3 giuste su 10 sei bravo, 5 su 10 qualcosa come fenomenale, 7 su 10? Sei un contaballe. Quindi un 3 su 10 sarebbe per me un successo, e dal 3 in su è grasso che cola e tanta ciccia!
Ma quali sono queste previsioni? Se non andate in edicola, non potete saperlo;-)))
Suvvia 3 euro, se mi avete seguito su FIAT, STM e TENARIS, ve li potete permettere!
Qui sotto invece vi invio gli ultimi 2 articoli scritti alla fine del 2010, e poi ho un'errata corrige da fare, mi sa che non è Barton Biggs il guru delle 10 previsioni, purtroppo la memoria è sempre più latente e non mi viene in mente il nome di quel grande gestore...
Tornando alla stretta attualità, dopo la settimana costellata di festività, si torna alla dura realtà finanziaria e proprio nella finanza torna la sofferenza. Per ora rimango convinto della mia tesi che vuole per quest'anno un recupero dei titoli bancari, e credo che proprio la prossima settimana avremo un primo vero test, se alla debolezza reagiremo con il recupero, potremmo pensare che la strada dei bancari è quella giusta, altrimenti la situazione si fa plumbea, come il cielo che anche oggi tristemente ci accompagna...
Ci ritroviamo lunedì, vi lascio gli articoli qui sotto. Buon weekend!
Buddy Fox

12 Dicembre 2010 "LA STRETTA DEL PITONE": "Se il Toro e l’Orso (Rialzo e Ribasso di mercato) sono gli animali che trainano i profitti, perché portatori di mercati direzionali, il Laterale è un pitone che ti soffoca lentamente, costringendoti a restituire quanto hai guadagnato in precedenza.
Questo è capitato a tutti quelli che hanno puntato su Piazza Affari nel 2010 (la quasi totalità dei piccoli risparmiatori italiani), un lento e soffocante stritolamento del pitone che rappresenta la logorante lateralità. I trader si mettevano al ribasso sulle false rotture ribassiste ed al rialzo sulle finte rialziste, il risultato è una costante perdita di capitale. Ma la beffa non si esaurisce qui, perché guardando il mappamondo finanziario si nota che se Piazza Affari è rimasta ingabbiata nella negatività, le borse maggiori stanno chiudendo un’ottima annata. Ma come sarà il 2011? Le dichiarazioni dei professionisti del settore assomigliano molto alle interviste del dopo partita dei calciatori, un disco monotono che si ripete, “è un periodo molto difficile per fare delle previsioni”, ma quando mai è stato facile? In borsa è facile quando le cose sono già accadute. Le previsioni meteo negli anni, grazie alla tecnologia, sono diventate sempre più affidabili, così non sarà mai in borsa perché nonostante il progresso, la borsa a differenza del cielo è fatta di umori e sentimenti e questi fortunatamente sono incontrollabili. Così hanno fallito gli algoritmi, i vari sistemi analitici tipo “il Siderografo di Bradley” o “l’Hindenburg Homen”, quest’ultimo prevedeva un crollo per la fine del 2010. Ma come sarà il 2011? Di certo in borsa non c’è nulla, ma ho la forte impressione che per Piazza Affari non sarà per nulla noioso. Secondo l’astrologa Grazia Mirti (autrice del libro “Investire con gli astri” in cui predisse il crollo del 2008) il 2011 sarà un nuovo anno di rischi per l’Europa ma ancor di più per gli USA ed il Dollaro, tra fine Marzo ed i primi di Aprile il momento più pericoloso, mentre da Giugno entreremo nella ripresa economica. L’analista Gianluca Gabrielli è invece un Orso di vecchia data, da Giugno 2009 è ribassista sull’Europa e soprattutto l’Italia prevedendo il crollo, per ora non pervenuto. Basilico di Kairos (precursore di successo degli Hedge Fund italiani) prevede l’inizio dell’Orso nei Bond e l’arrivo del Toro nell’azionario, detto da lui fa impressione. Di Tori veri ce ne sono anche in America ed hanno un grande peso come Bob Doll di BlackRock. Ed infine tocca a me, rialzista dal 2009, nelle mie visioni (già nell’Aprile 2009) ho ipotizzato un traguardo denominandolo “ZONA LEHMAN”, dal mio punto di vista i mercati (prima di ridiscendere) sarebbero dovuti ritornare ai livelli del giorno precedente al fallimento della Lehman Brothers, per il Dow Jones 11,421; Dax 6234; Nasdaq100 1767, S&P 1251. Come si nota i principali o l’hanno raggiunto e superato o ci sono quasi, mentre per Piazza Affari siamo molto lontani, il livello a quel dì era per il FTSE MIB 28372. Ci arriveremo? Se come penso saliremo, sarà grazie al traino dei bancari che faremo un bel rally, solo la loro forza e riscossa potrà permetterci un recupero. Il mese più importante per la tendenza, potrebbe essere Febbario, discriminante tra rialzo e ribasso. Non credo a nuove forti debolezze del Dollaro, anzi, come ho già scritto, sono sempre più propenso a comprare Dollari piuttosto che a venderli. Mentre sulle Materie Prime sono positivo dalla scorsa Estate e rimango ottimista, soprattutto sul Grano e Mais.
Saranno i finanziari il driver del mercato, solo loro potranno permettere una sovraperformance nel 2011 dell’Europa sugli USA. Tenete sempre a mente un particolare, questo non è un nuovo mercato Toro, questo è solo un Super Rimbalzone di riequilibrio, una mega occasione di guadagno in breve periodo. I mercati hanno un futuro Orso e se la “Zona Lehman” sarà raggiunta tornerò ferocemente ribassista.


19 Dicembre 2010 "2010 PER PIAZZA AFFARI E' L'ANNO DELLA DELUSIONE!":2010, l’anno della delusione. Sentimento che a Piazza Affari è stato corale, per i ribassisti che ad ogni piè sospinto della crisi hanno pestato sull’acceleratore dei ribassi rimanendo sempre con il naso bagnato, e delusione per i Tori, che ad ogni recupero, zavorrati dall’eccessiva finanza del nostro paniere, hanno sbattuto le corna e la volontà di riscatto contro il tetto della nostra anemica crescita economica. Immagino quanti trader si siano dissanguati nell’anno della delusione, perché a differenza di quanto pensi l’uomo comune, rialzo o ribasso non contano è la direzionalità che porta il guadagno, mentre il pitone, il serpentone del lungo laterale ti strozza e rivuole fino all’ultimo cent. Quanti trader hanno chiuso baracca? La beffa potrebbe arrivare nel 2011, quando una nuova direzionalità si profila all’orizzonte. Se guardiamo oltrefrontiera il 2010 non è stato per nulla una delusione, anzi, Francoforte sta per chiudere con un +20% e non solo, ormai è a 15% dal massimo storico! Questa si è una notizia. Il Nasdaq fa anch’esso più 20%, Londra +8% ed il Dow è sopra il 10%, negli anni Novanta avremmo brindato, oggi invece no, regna la selezione. Questa è la borsa, è un paradosso ma sui mercati ognuno può esprimere la propria parere, anche ostinatamente, i gufi continuano a chiamare il ribasso, ma la matematica non è un’opinione ed un segno più rimane pur sempre simbolo di positività. Il dato che più mi preoccupa è vedere che la piazza di Dublino si è comportata meglio di Milano, questo si è un indizio che può creare qualche timore. Ma se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, possiamo dire che nonostante le mazzate che il debito ha cercato di sferrare, niente è stato abbattuto, questo si è un gran segnale rialzista, significa che appena l’apprensione sul Debito sfuma e molla la presa, allora il Toro potrà tornare a caricare. Per chi come il sottoscritto è rialzista da prima dell’alba (fine 2008, inizio 2009), il Toro ha ancora fiato, ma abbiamo superato la metà del ciclo, ancora un anno di tempo per Piazza Affari, come accade nel ciclismo, dobbiamo ricucire lo strappo e recuperare il terreno perduto e solo i finanziari potranno permetterci l’impresa. La fine d’anno non dovrebbe riservare sorprese, anzi è prevedibile Natale, San Silvestro ed inizio 2011 con un bel antipasto di corna. Auguro a tutti i lettori di Economy un Natale di riconciliazione e serenità. Ricaricatevi e nelle evasioni ripensate agli errori del 2010, solo l’esperienza può portare al miglioramento ed trovare l’agio sui mercati. Non mollate!
BOILER ROOM: Nel 2010 FIAT è stata tra le migliori performer, nel 2011 con lo scorporo potrebbe bissare, io non vendo. Se rialzo deve essere, dai finanziari si deve passare, UNICREDIT, MPS e GENERALI sono tra le preferite. Tra le small cap rilancio su BEGHELLI e SOPAF, dovrebbe essere l’anno buono. E se proprio volete fare il superenalotto rischierei su CELL THERAPEUTICS.


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13 settembre 2010

SETTEMBRE - Borse, fino a qui...


Settembre, riaprono le scuole, l'Estate è proprio agli sgoccioli, ma l'Estate del nostro spirito, dei nostri buoni propositi, dei nostri sentimenti è sempre dentro di noi, sta solo a noi accendere o spegnere il Sole.
Ma come si vive bene senza computer, la fantasia e la piacevolezza si riaccendono, se non fosse per la mancanza dei miei cari lettori, sarebbe quasi perfetto... Ed io, vi manco?!;-)))
Tranquilli, il computer è pronto e Linus mi aspetta con il registratore di cassa pimpante!;-)
Il sole non splende solo nelle colline traboccanti di viti e di uva, ma continua a farlo anche in Borsa. Come sono lontane le tenebre. Quando 2 settimane fa con la mia consueta audacia interpretavo il messaggio di Bernanke: "sotto questi livelli non si scende" sembravo Cappuccetto Rosso, pronto e ben cotto per il pasto, non del lupo, ma dell'Orso. La gran parte dei protagonisti di borsa si preparava a banchettare sul gran ribasso imminente, ed invece, grazie a parecchie scivolate e falsi segnali, siamo qui, con un rialzo bello tonico che ci riporta a contatto con il portone della gabbia che circonda questo estenuante laterale. 21,300 di FTSE MIB è il solito livello da infrangere e questa sembra proprio la volta buona, sopra il Toro si ritrovera nel suo habitat, una praterie rialzista che rianima improvvisamente e per molti incredibilmente lo scenario della "ZONA LEHMAN". Un traguardo per mesi avvolto nella nebbia, insachettato e sepellito da molti con troppo anticipo.
Fino a qui... TUTTO BENE! Ora siamo ad un test importante. Le borse devono ora sfatare la moda implacabile di questo 2010 e cioè l'immediata chiusura dei gap rialzisti. Grazie a Basilea 3 (come vedete se il Sentiment è positivo, le buone notizie sbocciano spontanee) Piazza Affari carica di bancari, apre in gran rialzo... cosa succederà ora? Si rimangerà tutto nel pomeriggio ricadendo nella solita melina, oppure driblando il parterre finanziario, correrà da lepre facendo partire l'inseguimento?
Io credo che l'avvenimento importante è un altro e sarà domani con le elezioni giapponesi che avremo un possibile verdetto... lo YEN non sta aspettando altro.
E sul Dollaro/YEN quel flirt continuo con quota 80 sembra quasi un "coitus interruptus" dell'attività speculativa.
Fino a qui tutto bene... e "domani"?!
Per il sottoscritto poco cambia, sono dentro, da mesi, dall'inizio, ho incrementato nel terrore e non saranno certo l'onanismo di qualche operatore a farmi vacillare. Come ho ripetuto, ci credo e vado fino in fondo, se poi sbaglierò... pazienza, fa parte del mestiere, ma almeno lo avrò fatto consapevolmente.

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13 maggio 2009

BUD FOX SU BORSA&FINANZA: "Vita da Trader"



Eccomi! Buonasera a tutti... un po' di assenza (tanto la mia idea e la mia azione ve l'avevo già scritta), ma l'articolo ve l'avevo promesso. L'amico Matteo è stato così gentile da scannerizzare l'articolo su Borsa&Finanza ed inviarmelo via email. Ed io ve lo pubblico ora, visto che il giornale non è più in edicola. Ripeto, si tratta di rispetto nei confronti del giornale. L'articolo è leggibilissimo, basta ingrandirlo cliccandoci sopra. La mia è una risposta alla domanda di un lettore, purtroppo non c'è la firma, ma i fedelissimi riconosceranno lo stile, è un po' un riassunto (ricco di metafore) del mio pensiero, di quanto scritto in questo blog nei 5 anni di vita. Naturalmente voglio sapere la vostra opinion, anche perchè sono curioso di capire quale messaggio avete recepito, il diverso modo di interpretazione dell'articolo. Le vostre risposte saranno pubblicate nel blog, chi non volesse me lo specifichi nella email. Grazie! Ed occhio alle unghiate dell'orso, non dovrebbero essere mortali, ma solo temporanee;-)

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20 novembre 2008

On the floor - DEFLAZIONE TOTALE?


Riassunto degli ultimi capitoli: giovedì scorso il segnalone tecnico, quello che doveva dare la mazzata finale al Grizzly, niente da fare, nuove inguiate, ferite e sangue, l'Orso domina ovunque ogni graffiata e come un'ascia che taglia i prezzi a manciate. Il freddo nelle quotazioni crea il giusto habitat per l'orso della deflazione totale? Ritorniamo alla scorsa primavera/estate, non ci vuole molta memoria, sono passati solo pochi mesi. In quel periodo la paura principale era il Petrolio stellare e l'Inflazione (?) galoppante. Più volte in passato ho ripetuto che in una fase di materie prime galoppanti, il dato sui prezzi era (evidentemente) molto importante, ma che il problema inflazione non esisteva, soprattutto se rapportato con un passato ormai dimenticato (cliccare qui) . Oggi quelle isterie assurde contro il caro prezzi è improvvisamente non esiste più, ora si corre verso la parte opposta, la paura oggi è la Deflazione. Questa cambiamenti repentini di giudizio e di pensiero sono il male, protraendoli, invece di cercare un equilibrio ed una razionalità si finisce per cadere nelle disperazione e non nella soluzione. L'altro giorno all'uscita del dato sull'inflazione USA, in discesa oltre ogni aspettativa, sulle borse è caduto il gelo, allarme deflazione e se il cavallo deciderà di non bere più non ci sarà taglio dei tassi che ci salvi. E qui ritorna in campo la psicologia, la paura e la sfiducia. Per tutti questi motivi la Deflazione è più difficile da curare rispetto all'inflazione. Io credo che se quel giorno il dato fosse migliore delle previsioni, le borse sarebbero scese ugualmente, se il sentiment è nero, ogni scusa è buona per scaricare. Il processo di deleveraging (riduzione della leva) e delle vendite forzate (spiegato qui) è ancora nella fase acuta, e finchè questo processo non si assesterà o non ridurrà la sua velocità non potremmo assistere a quel famoso Rimbalzone che potrà riassorbire questi eccessi di ribasso, la solita teoria del pendolo . Prendiamo ad esempio Citigruop, pensate che possa fallire? Ormai siamo entrati nella fase in cui si crede e si ha paura di tutto, è la differenza con la fase toro quando ci crediamo invincibili. Citigroup (l'ex banca più grande del mondo), se siete tra quelli che non credono nel fallimento, oggi capitalizza all'incirca quanto IntesaSanPaolo e poco meno di US Bancorp. Per fare un esempio, è come se UBI Banca capitalizzasse più di Unicredit. Il costo sul debito, naturalmente, sale. Accanimento eccessivo o fondato? Tra le numerose assurdità, non mancano le stime delle case d'affari, c'è chi ha tagliato ora le stime sugli utili (oggi, dopo che il titolo ha perso il 90%) del 2008 e dimezzato quelle per il 2009, ma per non sbagliarsi ha giudicato il titolo "in line", con un obiettivo di prezzo a 16$. Difficile capire cosa ci sia di "in linea", con un prezzo che ormai vale 1/4 le stime. Il campo valutario rimane la bussola dei corsi attuali e futuri. L'altro giorno sono rimasto molto stupito sul movimento dell'Euro/Dollaro, fiondato oltre quota 1,28 e respinto in breve tempo sotto quota 1,26. E' una prova di forza, ma tra chi? Il recupero del Dollaro (per ora) resiste, nel regno dei ciechi il guercio è re, come in ogni fase di debolezza e crisi, i capitali dalla periferia ritornano al centro, cercando sicurezza. Lo Yen rimane la valuta principe, il ritorno a canossa della speculazione punita e pentita. Il Dollaro/Yen il barometro, ha rotto la quota 96/96,50 e la situazione da grave che era, si è appesantita. Ieri ho seguito i mercati fino a sera (poi sono uscito per scaricarmi!) ed ho visto che il cambio in questione ha tentato di rifare capolino sopra 96, con poca convinzione, ha fatto retromarcia, questa notte ho avuto la conferma, Wally ruzzola e torna ai livelli del 1997. Questa mattina Tokyo a sorpresa, ed a conferma che le "soluzioni" della crisi sono ad Oriente, ha chiuso con il segno più, ma finchè non recupera quota 8000 c'è ben poco da sperare. Nikkey 8,000 e Dollaro/Yen 96/96,50 questi sono i numeri. Non c'è nessun pericolo Deflazione o Stagflazione alle porte, l'economia ha semplicemente imboccato il sentiero del difficile ritorno alla normalità, gravoso nel presente, ma ricco di opportunità per il futuro. La politica monetaria ha ormai intrapreso un'opera di intervento coordinato, ed anche la BCE con il cronico ritardo, prenderà coraggio brandendo il forbicione. Teniamo presente che tassi più bassi, significa anche un minore servizio del debito per gli stati. Ora c'è l'assoluto bisogno di un coordinamento a livello nazionale, fisco e spesa pubblica devono intervenire in modo massiccio. E' una mia cattiva abitudine anticipare troppo gli eventi, ricordate quante volte ho messo l'Orso in prima pagina all'inizio del 2007 scrivendo "più saliremo, peggiore sarà il prossimo ribasso", cambiando la mia indole mi risparmierei inutili sofferenze, ma ognuno è fatto a suo modo. Ormai manca poco alla celebrazione del funerale dell'Orso, quel momento non sarà certo il segnale dell'uscita dal tunnel della recessione, ma un semplice e roboante riassorbimento dell'eccessiva negatività. Un processo, una molla, che si sta caricando e che avrà i suoi effetti in modo inaspettato, come sempre, quando i più avranno gettato la spugna causa troppo logoramento...

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02 luglio 2008

ROSSO O NERO?! PURCHE' NON ESCA LO ZERO... (x domani)


Buongiorno! Circa un mese fa abbiamo vissuto uno dei momenti topici dell'anno 2008. Mentre i pompieri cercavano di placare l'incendio in corso sui mercati, Trichet ha pensato bene di buttare altra benzina, con quello che costa! Nuove fiamme. Il solo annuncio di un prossimo aumento dei tassi ha rovinato il lavoro certosino e di ricucitura effettuato in Primavera. La crisi e' lunga e complicata, ed in qualche modo, con qualche scusa, bisognava pur ricadere. In questi giorni ho sentito le sensazioni di alcuni analisti, le loro previsioni e l'opinione su cosa dovrebbe accadere per dare una svolta al mercato. Molti dicono: "se questo ribasso e' causa di Trichet, un annuncio oggi di un nulla di fatto sui tassi, potrebbe dare positivita' alle borse". Non sono d'accordo, credo che un'azione del genere avrebbe una sola risposta: confusione! Naturalmente e' sempre e solo la mia opinione. Oggi cerco di essere sintetico, e la butto li', stile casino', Rosso o Nero, credo che un migliore effetto lo potrebbe avere un aumento dei tassi e poi una rassicurazione da parte di Trichet sulla NON continuita' dell'azione. Domani e' il 4 Luglio, ed in USA si va in vacanza, quindi i dati macro saranno tutti concentrati nella data di oggi, invitabili quindi le conseguenze di instabilita', volatilita' ed eccessi. Non smentisco nulla di quanto scritto nell'articolo precedente. In questa fase chi ha liquidita' vince, e chi ce l'ha deve avere coraggio. Il mercato sta gia' scontando cattive notizie, un Petrolio a 150$, i tassi della Bce e cattivi dati economici, tutto questo e' gia' nei prezzi. Nei momenti di turbolenza entra in gioco uno dei detti di borsa: "attenzione a raccogliere il coltello mentre cade, si rischia di tagliarsi". Non esiste detto piu' stupido. Pensate a tutti quelli che comprano sulle rotture rialziste o con la borsa in continua ascesa, e' come aggrapparsi ad un palloncino mentre sale, prima o poi scoppia e piu' in alto si sale, piu' ci si fa male quando si cade. Le banche lanciano queste ammonizioni e poi sono le stesse a provocare forti dolori con i derivati. Pero' mentre con le azioni si mette a rischio solo il capitale investito, con i derivati si rischia tutto il c/c. Quello che conta (oltre naturalmente al Sentiment, la variabile piu' importante) e' il prezzo, se una cosa e' buona, basta avere pazienza, invece di logorarsi in compra e vendi, naturalmente sempre in perdita, arricchendo chi incassa commissioni e rovinando la nostra qualita' della vita!!! Ora mi mandate a quel paese, ma con il tempo capirete il senso del mio messaggio. Voglio infine ricordare lo slogan di quest'anno: "si compra quando scende e non quando sale o strappa". Ci vuole pazienza e coraggio!
PS. In queste fasi ho incrementato alcune posizioni presso "persone" del PORTAFOGLIO PRIMAVERA, in particolare ho raddoppiato le posizioni di: ESPRESSO, PIRELLI & C e BUZZI UNICEM RISP. Per quanto riguarda ENI vale lo stesso discorso fatto qualche mese fa. Senza nessuna ambizione di prendere i minimi, ma solo di realizzare un rendimento soddisfacente nel tempo, sono posizioni tartaruga.
PS2. In questi giorni (finalmente!) ricevo alcune email, alcune molto carine e incoraggianti e per questo ringrazio. Vorrei aggiungere, essere ottimisti e' sempre piu' facile, ancor di piu' fare il contrarian. Se ti va bene diventi un idolo, se ti va male, come si dice, mal comune mezzo gaudio. Tutto cio' non fa per me, quel detto non mi appartiene ne' mi e' mai piaciuto. Aggiungo, sono ottimista, o meglio ho fiducia ed ho spiegato i motivi e le ragioni relative alle mie sensazioni. Anche se e' difficile attualizzare ad oggi, allo stato emotivo odierno, l'anno scorso, in questo Blog, l'Orso e' apparso piu' e piu' volte, anche allora motivato. Ormai mi conoscete, tendo ad essere molto anticipatore, quindi, abbiate pazienza;-) Per deformazione, tendo a vedere ragioni positive nei momenti neri, e ragioni negative nei momenti positivi, non sempre, comunque e dovunque, ma il paracadute me lo metto quando volo in alto e non quando sbatto per terra.
PS3. La canzone che ho inserito in fondo al precedente articolo, non e' messa a caso, primo perche' mi piace molto, la Amy Winehouse made in Italy e' anche molto piacevole, e soprattutto l'ho inserita perche' anche se scrivo con il contagocce... Non vi scordate di me... ;-)

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24 giugno 2008

CI VUOLE CORAGGIO!... SE INTRAVEDI GLI INFERI...


2008 l'anno del grande crack? A scrivere (o parlare) di borsa, e soprattutto a misurarsi in previsioni in questa delicata fase internazionale, ci vuole proprio un gran coraggio! I piu' attenti e spero gli affezionati che ringrazio di non avermi abbandonato, avranno colto in questo vuoto temporale, alcuni ingredienti sparsi qua e la' negli ultimi articoli. Parole e frasi chiave che mi pare abbiano centrato in pieno l'evoluzione rispecchiando l'attualita' che stiamo vivendo. Ricordo: "IL RIMBALZONE DI PRIMAVERA", "COMPRARE SOLO SULLE FORTI DISCESE E NON SUGLI STRAPPI RIALZISTI", "SEMPRE LONTANI DAI BANCARI, COMPRARE ESCLUSIVAMENTE IN OTTICA DI TRADING". E poi ricordo gli elementi principali dell'ultima intervista (potete trovarla qui poco sotto): "IL PETROLIO ANCORA IN FORTE RIALZO" e "IL LIVELLO TECNICO DEI 28,800/29,000 DI INDICE", pavimento toccato, sfiorato nella giornata di ieri, e per ora, e specifico solo per ora, inviolato. Non intendo spaventare ne' terrorizzare nessuno, anche perche' di catastrofisti il web finanziario e' saturo, e non solo web, ma anche il mercato principale, visto che mai si era vista una tale esposizione e quantita' di posizioni ribassiste. In questi giorni (nei momenti liberi) ho cercato di documentarmi ed informarmi, leggendo un po' qua e la', ma sinceramente mi sono trovato di fronte ad un'offerta molto scarsa. Credo che per ogni operatore sia importante trovare delle figure di riferimento, a cui ispirarsi, a cui dare fiducia, a cui (se volete) "aggrapparsi" nei momenti di difficolta', sui mercati la psicologia ha sempre un aspetto se non preponderante, sicuramente di peso, ma devo ammettere che di materiale ne ho trovato ben poco. Demagogia, strumentalizzazione, terrorismo, chi vendeva "prodotti" tra i piu' vari, libri che predicono il futuro di borsa, sistemi infallibili per ogni stagione del mercato, individui che vendono la propria consulenza cercando di creare il panico in chi li legge, quale modo migliore per attirare a se "le pecore" smarrite? Piu' volte l'ho scritto, la cosa piu' difficile, piu' che prevedere il prossimo trend, e' mantere una lucida obiettivita'. Ripeto, che questo sia un momento molto difficile, e' evidente, innegabile. In questi anni in cui ci siamo fatti compagnia non mi sono mai sottratto alle responsabilita' mettendoci sempre la faccia (soprattutto nelle fasi delicate), esprimendo le mie opinioni, ed indicando la direzione e soprattutto dichiarando come mi sarei comportato. L'ultimo anno e' stato molto difficile, questo era stato anticipato, l'immagine dell'Orso qui era comparsa molte volte, fin dall'inizio del 2007, la crisi di tipo finanziario era stata vaticinata, con il tempo ho cercato un'interpretazione, cercando di intuire la possibile evoluzione, e guardando oltre, di capirne la possibile durata. Per i molti catastrofisti sopra citati, ci troviamo solo a meta' del guado, il problema di questa categoria di investitore sta nel troppo compiacimento della previsione. La borsa scende, e la ragione (in questo momento) e' dalla loro, ma come in tutte le cose, persino nell'IRRAZIONALITA' dei mercati, c'e' sempre un limite! Secondo Robert Prechter (il piu' noto studioso delle Onde di Elliot) la fine del mondo e' vicina, teniamo presente pero' che il personaggio lo ripete da anni, e fino all'anno scorso si e' mangiato il fegato. Secondo gli studiosi di Gann, il Dow e' in pericolo, sotto la soglia degli 11400 e spiccioli, punti piu' punti meno, si richia uno ruzzolone sotto i 10,000, e siamo ottimisti! Roberto Zagatti, analista divenuto famoso per aver previsto e cavalcato la galoppata del Petrolio, per alcuni anni ha ripetuto che lo S&P500 prima di ritoccare i massimi del 2000 avrebbe rivisto i minimi del 2002, forse la scommessa puo' dichiararsi come persa. Anche il grande economista Francesco Arcucci (piu' volte qui citato) e' dal 2004 che prevede l'inizio dell'era Orso, quella vera pero', cioe' almeno 10 anni di ribasso. Puo' bastare? Alessandro Fugnoli dal canto suo si mantiene timidamente riflessivo, fino all'anno scorso sminuiva tutto, il ribasso del Dollaro, il rialzo del Petrolio, la crisi finanziaria, ora forse ha capito che la struttura e' in difficolta', e gia' questo potrebbe essere un segnale positivo per i Tori. E' possibile che ci aspetti il peggio?! In qualche forum si mormora che il crack avverra' oggi, o nei prossimi giorni. Bisogna ammettere che l'Estate e' tradizionalmente terreno fertile su cui piantare delle potenti crisi economico/finanziarie, ma mai, e ripeto mai, e' stato previsto millimetricamente un CRAK (men che meno qualche "mascherina" dei vari forum), ci riusci' Elaine Garzelli, e poi? Qualcuno l'hai piu' risentita? Passando al pratico, il livello toccato ieri, e' lo stesso che in queste pagine era stato segnalato come pavimento, uno degli errori maggiori che si possono commettere in borsa e' quello di fare delle previsioni, e nel momento stesso che si avverano (gia' una rarita') spostare le stesse piu' giu' o piu' su a seconda del movimento creatosi, il trend ci condiziona, le notizie del momento ci condizionato, l'euforia o la depressione ci condizionano. E' forse cambiato qualcosa da quando sono state scritte quelle previsioni? Nulla. La previsione era di ieri per oggi, e quanto accadra' domani e' ormai nei prezzi di oggi. I mercati sono soprattutto anticipo e poca cronaca. Quindi il livello dei 29,000 deve tenere ed e' quello su cui si deve costruire il minimo, se dovesse rompere in modo deciso si va a 19,500 di MIBTEL che equivale ad un 25,000 dell'indice principale. Sotto? Al di sotto di questo livello c'e' la disperazione e l'inizio di un vero mercato ORSO (ben diverso dalle correzioni rialziste), quello che i catastrofisti sopra citati chiamano e che ci porterebbe ad alcuni anni di ribasso alternati alla tragica stagnazione. Non ci credo! Non e' nelle mie carte. Sbagliero'?! Tutto e' possibile e nessuno e' infallibile, ma qui, in questo blog, nei momenti delicati non mi sono mai sottratto alla mia responsabilita' ed al rispetto verso chi mi legge, mi sono sempre messo in gioco ed in discussione, mai come questa volta la sfida e' ricca di insidie e difficolta', ma al tempo stesso motivante. Il rimbalzo di oggi mi porta un po' di sospetto, e come accade in ogni fase cruciale, ti fa tentennare. Guardando piu' in la' nel tempo, un Petrolio che si arrampica verso i 200$ e' da pelle d'oca! Una possibile medicina per la Natura sempre piu' sofferente, il veleno per le borse. Lo YEN (contro Dollaro ed Euro) e' stato, in questi anni, il mio indicatore preferito per individuare le tendenze del mercato, e' stato sempre molto fedele, ma ora? Le borse scendono e lo YEN scende. E' arrivato l'abbandono, le cose sono cambiate, la speculazione e' altrove, non e' piu' sulle azioni, non e' piu' sulle valute e sui bond, ormai si e' concentrata esclusivamente sulle COMMODITY e specialmente sul PETROLIO. Euro sale, Dollaro scende e Petrolio su. Chi dei tre traini ed influenzi gli altri, questo non lo so, credo pero' sia scontato che nel momento in cui il Petrolio prendera' una vera scoppola (e questo accadra') si vedranno i fuochi d'artificio, su Dollaro e Borse. Quindi, dopo tutto questo minestrone, cosa ci aspetta e che fare? Ora sono finalmente (cautamente) ottimista sui mercati, ci credo, confido nella tenuta e rimango con le stesse idee, accumulo durante i forti ribassi. C'e' una bella differenza con quanto ho sempre dichiarato nelle precedenti correzioni, in cui dichiaravo acquisti secchi, qui ci vuole piu' delicatezza, pazienza e maggiore tatto, anche perche' si rischia! Continuo a ribadire che l'economia USA sia in difficolta' (e nei mesi scorsi l'ho ripetuto spesso) ma mai, ripeto mai, qui e' stata pronunciata la parola Recessione, e mi sembra prematuro dichiararlo, anche perche' detto sinceramente, non ci credo. Sono molti i titoli sottovalutati, pero' sempre tenendo presente il rischio finanziario, anche se i titoli sono in saldo, se si crolla a causa della finanza, con i fondamentali possiamo fare carta igienica!!! Il dollaro, stavo per dimenticarlo, l'ultima previsione e' fallita, credevo in un allungo verso 1,50, per ora non si e' visto. Coerentemente a quanto scritto sopra, ci credo ancora. Sottolineo pero' una cosa, ricordate come avevo intitolato uno degli ultimi articoli sul Biglietto Verde? "1,55 la legge del contrappasso" mi sembra che questo livello sia diventato un potente centro di gravita'! Bernanke non ha lo stesso carisma di Greenspan, ma non si puo' nemmeno dire che abbia minori capacita', pero', come vaticinato qui nei giorni della sua incoronazione, ha avuto sfortuna, il suo regno si e' collocato in un momento difficile e molto complicato. Se sapra' uscirne, sara' sicuramente celebrato e ricordato con tutti gli onori, ed e' proprio quello che mi aspetto e che fortemente auspico, per me e per tutti, anche per i gufi sopra ricordati...


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