Visualizzazione post con etichetta Milano Finanza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Milano Finanza. Mostra tutti i post

11 giugno 2015

Panino e Listino: L'ITALIA STA GIA' VOLANDO (Giovedì 11 Giugno in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



In principio, in testa a tutto c'è lo scandalo FIFA, un vaso di Pandora che sembra scoperchiare ogni male e veleno a litri, in confronto lo scandalo scommesse del nostro campionato é un foruncolo nel fondoschiena se paragonato al bubbone mondiale. Con una sola, ma importante differenza, gli impresentabili, nel resto del mondo, si dimettono.
Seguono gli scandali ai vertici delle banche mondiali, niente sarà più come prima, tutto é come e più potente di prima, solo che al momento non impensieriscono, la ricreazione del toro é appena iniziata.
Poi ci sono le multe comminate da un tribunale canadese ai colossi del tabacco mondiale per aver occultato gli effetti nocivi del fumo.
Il mondo non ha nulla da invidiare agli scandali Italiani, ma nemmeno l'Italia deve vergognarsi se confrontata al resto del mondo.
Noi ci difendiamo, e anche molto bene, in termini di malaffare, a Blatter possiamo contrapporre Lotito, che ancora non si é capito se sia il diavolo o l'acqua santa, segue l'imprenditore che investe in Albania e che travolge tutte le star italiane, quando tocca a noi fare gli emigranti forse ci va peggio anche degli africani. Il mondo dello spettacolo non é poi così pulito, ma in finanza forse é peggio, visto che qui non solo ci si sporca abitualmente, ma ci si ricicla come niente fosse.
Si nasce, si muore, ma solo in apparenza, perché di nuovo si rinasce come se nulla fosse, basta vedere Alitalia, per la cui patria azionisti e obbligazionisti hanno versato il sangue.
C'è solo una grande differenza tra l'Italia e il resto del mondo, fuori si paga, in tutti i sensi, qui dentro, non paga mai nulla, si fa clamore, ma tutto finisce lì, anzi può anche accadere che sulla nuova notorietà invece di pagare, guadagni.

Oggi in edicola su a Panino e Listino, l'Italia e non solo Roma, una grande mucca da mungere e la Grecia, finto pericolo, i problemi sono altri... E poi il nostro gioiellino BET, oggi in testa al listino come miglior titolo: effetto Mf o Panino e Listino?


06 marzo 2015

09/03/2009 IL QE FED, L'INIZIO. 09/03/2015 QE DRAGHI, LA FINE?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Voglio rispondere da qui all'ANONIMO che mi reputa incomprensibile: prima di tutto dovresti informarti, o forse qualche lettore, quei pochi rimasti di fedelissimi, e sicuramente più attenti, dovrebbero rispondergli. Per esempio dovresti leggerti "le 10 di Buddy 2015", lo so che esistono letture molto più interessanti, ma é un testo veloce e molto più semplice da leggere, nulla a che vedere con il Buddy Fox di Mf, quella é alta scrittura, il mio è solo piccolo artigianato.
O forse dovresti leggerti quanto scritto in questi mesi, credo che troveresti una coerenza unica e imbarazzante, cose che oggi non si vedono da nessuna parte, oggi porta più ascolti confondere e polemizzare, piuttosto che dare messaggi utili e chiarificatori.
Sono rialzista dall'alba, era la fine 2008 inizio 2009, c'è ancora qualche testimone a provarlo?
Mi sono beccato ogni genere di insulto, molti si sono sfamati gratuitamente in questa mangiatoia, mentre gli esperti pronosticavano la GRANDE DEPRESSIONE, qui si intravedeva una delle più grandi occasioni al rialzo e di guadagno che la nostra generazione non poteva nemmeno immaginare e né aveva mai visto.
Rialzista convinto e costante, come lo sono stato sul Dollaro da quota 1,50 sull'Euro, puntando ben prima dei regnanti a Goldman verso la parità.
Nel 2005 ero l'unico, ripeto ero l'unico e lo ribadisco perché a ogni convegno che ho assistito erano tutti a favore dell'Euro, io ero l'unico a prevedere una breve e robusta riscossa del Dollaro fino a 1,20. Per la cronaca so partiva da 1,33.
Si arrivò a 1,18 circa e poi l'Euro ripartì.
Sempre per la cronaca da fine 2002 ho impiantato lo studio la grande svalutazione del Dollaro fino a 1,40, ma mai ho scritto la parola, fine del Dollaro.
Forse preferite gli analisti schiavi della tirannia del presente? Quelli, la maggioranza, che prevedevano un Euro/Dollaro a 1,10 per fine 2015, e ora sull'onda dell'emotività e dell'impeto del movimento eccederanno chiamando una parità immediata?
Scegliete voi, ognuno ha le sue preferenze.
É ovvio che sono di parte, se mi sono posizionato verso una direzione precisa, segue di conseguenza che la mia previsione vada verso quella direzione, sarebbe stupido il contrario.
All'ANONIMO scrivo anche che se avesse letto Panino e Listino di 2 settimane fa, scoprirebbe che i miei obiettivi sono ben altri.
Io ho solo scritto che mi aspetto una correzione perché il 2015 sarà ricco di soddisfazioni ma altamente volatile. Sono lungo di azioni come lo sono da 6 anni, ma ora mi sono coperto sugli indici oltre che sul Dollaro.
Non trovo nulla di innaturale, se non solo quello di intascare con una mano, e schiaffeggiare con l'altra.
Ormai mi sono stancato.

18 novembre 2014

Panino e Listino: DOPO L'ITALIA, ORA LE NUVOLE DEL MALTEMPO COPRONO IL SOLE DEL GIAPPONE (Mercoledì 19 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Quando senti dire in un annuncio meteo: "buone notizie per il fine settimana, previsto bel tempo e un aumento delle temperature intorno ai 25 gradi, tempo gradevole che farà molti felici..." capisci che se la notizia viene data in Ottobre, 25 gradi al Nord, qualcosa non va, non solo per il tempo, ma anche per la comunicazione.
Il Sole fa piacere a tutti, a molti, ma non si può dire che 25 gradi in Ottobre siano una buona notizia.
Luca Mercalli dice che la gente deve essere educata agli allarmi sul maltempo. Ecco allora penso che quei 25 gradi, ai fini dell'educazione, non siano una buona notizia. Penso sempre che la comunicazione cerchi sempre un modo frivolo per allievare le cattive condizioni lavorative e di vita quotidiana che molti di noi costantemente vivono e così capita che un raggio di sole che allontana le nuvole o un clima primaverile, anche se capita d'Autunno, possa essere una buona notizia che fa salire l'umore del povero italiano.
Sono i vizi dei nostri tempi, capita nel calcio e capita soprattutto in Borsa dove le cattive notizie economiche sono una buona notizia perchè saranno il propellente di nuovi stimoli monetari e che a loro volta faranno eccitare a dismisura le borse.
Così succede a Tokyo, sconfitte economica che portano ad aumentare l'arsenale nucleare per combattere recessione e deflazione, così capita in Europa dove il pifferaio Draghi continua a strofinare il suo bazooka rendendolo sempre più lucido e brillante per la platea degli investitori, quando alla fine è solo uno specchietto per le allodole.
E' il "Bengodi Finanziario" un lungo viaggio tra le favole della finanza, c'è chi deve ancora partire, c'è chi vuole prolungare il viaggio e c'è chi, come la Yellen sembra già pronta a fare ritorno.
Sarà vero come ho scritto che il Dow Jones è il "Dow Indicator" il nuovo indicatore utilizzato dalla Fed per calibrare le proprie politiche economiche?

Domani su "Panino e Listino", sperando di non subire limature, troverete il racconto della "Battaglia di Abe e Kuroda", una battaglia simile a quanto visto nella Seconda Guerra Mondiale, con il finale a sorpresa.
Ovviamente ci saranno i temi operativi: correzione finita oppure no? E il nostro gioiellino, ostinatamente strofinato, a differenza di Draghi, questo non è uno specchietto per le allodole...




LIBERO 1 Ottobre 2014
La leggenda narra di particolari poteri speciali e di un telefono rosso collegato a una linea esclusiva. Lo stesso telefono rosso che permetteva al Commissario Gordon di avere una comunicazione diretta con Batman, Bill Gross lo aveva per avere informazioni riservate dalla Fed.
Bill Gross mitologico investitore, secondo solo a Warren Buffet, creatore del fondo PIMCO (1971) divenuto celebre per le sue previsioni, folle (ultimamente all’apice della follia, l’ultima newsletter è un elogio funebre al suo gatto morto), una rockstar della finanza, era l’invitato d’onore al tavolo di Baron’s (il vangelo di Wall Street), dittatoriale con i dipendenti, idolatrato dalla massa di risparmiatori suoi seguaci. I ritorni, intesi come rendimenti, soprattutto negli anni ’90 furono favolosi. Nel 2009 s’inventò il termine “New Normal” per descrivere un’era fatta di bassa crescita per gli Usa, bassi profitti e alta disoccupazione: la finanza non sarà più così generosa, abituatevi ad abbassare il vostro tenore di vita. Non andò proprio così, ma questa non fu un’eccezione perché ultimamente il suo tocco magico si stava appannando, evidentemente quel telefono rosso non squillava più come ai tempi di Greenspan. Il Qe lo aveva spiazzato e parecchio irritato, le sue continue previsioni (forzature) sui tassi che sarebbero dovuti crescere, erano smentiti impietosamente dalla realtà, e i risultati sui conti si vedevano, da mesi PIMCO soffriva di un’emorragia di fondi a causa della fuga di molti clienti. L’infallibilità non esiste, nemmeno per Bill Gross.
Il primo a lasciare fu El-Erian, la scusa, l’affetto della figlia, e ora il capo supremo Bill Gross, c’è di che sospettare. PIMCO, dominatrice del mercato obbligazionario rimane ora orfana. Cosa si cela dietro il misterioso addio? Sta per emergere uno scandalo, o questo è il primo campanello d’allarme che ci avvisa del prossimo scoppio della bolla obbligazionaria? E’ la bomba termonucleare, non dimenticatelo.
PIAZZA AFFARI: Milano Finanza ha di recente elaborato dei nuovi panieri di borsa rilanciando il gruppo storico dei 30 titoli, l’ha chiamato Mf Italy 30 Top Cap. Lodevole iniziativa, ma si può pensare di rilanciare il sistema Italia  usando degli inglesismi? Mib30, Mibtel, Numtel, Comit questi sono e rimarranno per me i nomi dei nostri indici. L’Italia si rilancia anche utilizzando la lingua italiana. 20,200 ha tenuto, inizia Ottobre, sarà il mese della direzione: sopra 21,500 si campa, sotto 20,200 si muore.
ITALIAONLINE: insieme a Zalando pronta a sbarcare in borsa. Non sono Alibaba, ma testeranno la voglia di euforia a Milano. Nostalgia di Numtel.
TELECOM: prima spagnola, poi francese, egiziana e infine australiana. Una telenovela e la nostra Telecom assomiglia sempre più a Brooke Logan, tutti la vogliono ma nessuno la sposa. Chi sarà il Ridge della telefonia? Puntate da non perdere.

24 giugno 2014

BRAZIL 2014: dal Tiqui-Taca, al TiquItalia, al Tiquino e Listino, tutto quanto fa tendenza




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Eccoci qua, sarà il clima estivo (eh sì è arrivata l'Estate), sarà il clima Mundial, oppure l'avvicinarsi delle vacanze, ma da Lunedì (ieri) persino il sacro santuario della Rai, di Radio Rai si è spinta verso uno stile pop, si osa: musica + finanza, vi ricorda nulla?
Siamo partiti da qui con l'esperimento, bello o brutto, bene o male è comunque riuscito, con i nostri modesti mezzi ha fatto tendenza. Ci ha seguiti Barisoni con il suo Focus Economia su Radio24 e oggi, persino RadioRai con "Questioni di Borsa".
Ma non è finito qui, sarà pure una coincidenza, e io credo sia solo questo, ma dopo che Milano Finanza ha tentato di inserire un "Buddy Fox" (quello sì un clone) in una rubrica che con la Borsa e la Finanza non aveva nessuna affinità, ora ci riprova in Class CNBC con "THE FLOOR".
E allora? E allora, non vi dice nulla "The Floor"? Antica rubrica di questo blog "on the floor" tutto quanto fa mercato, direttamente dal pavimento di Borsa.
Assurdo pensare a un collegamente, ovviamente trattasi solo di una coincidenza, fa specie però che le analogie aumentino. Ma noi siamo andati oltre, siamo passati alla Finanza spiegata con il calcio, proviamo anche questo, la cosa più importante non è renderlo famoso, ma farlo bene, con passione. Io ci provo.
E sarà così, visto il clima Mundial Brazil 2014, anche domani, in edicola su "Panino e Listino" quello di Buddy Fox, l'originale ;-)))

12 agosto 2013

Gelatino e Listino (rumor sotto l'ombrellone): MA QUANTO MI PIACE TELECOM ITALIA!


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Telecom Italia, ma ricordate dov'era nella Bolla TMT 2000? Le telecomunicazioni marciavano trionfanti tra ali di folla, risparmiatori adoranti, nuovi ricchi e speculatori in erba, tutti a spellarsi le mani per la telefonia che brillava volando in cielo, diventando improvvisamente stella, senza chiedersi il perchè... L'importante era guadagnare, tanto e in pochissimo tempo.
Eravamo a 20 euro, quando Milano Finanza si spargeva inchiostro lodandola e rilanciando con target immaginifici.
Oggi siamo a 50 cent, vi rendete conto e nessuno si stupisce.
Io nemmeno, perchè io compro e ho continuato ad accumulare fino a vedere il minimo assoluto sotto i benedetti 50 cent.
Ora aspetto la rottura di 0,55 e poi finalmente mi rilasso, la barca andrà da sola... 
Ma chi legge "Panino e Listino" (Gelatino e Listino è la versione estiva), queste cose già le sa...



17 maggio 2013

2013 BANZAAAI! Abenomics, Nikkei, Yen e... Sharp la ricordate?



Sindrome di Stendhal? Questi mercati sono capolavori. In questi giorni mi capita spesso di incantarmi leggendo le quotazioni dei mercati finanziari sul Sole24Ore e su Mf. Carta, sempre la cara e vecchia carta, non potrei vivere senza.
Mi incanto scorrendo e leggendo e non credo siano mie allucinazioni, anche se spesso me lo chiedo, perché un NIKKEI a +45% in soli 5 mesi, non si era mai visto! Quello che abbiamo soprannominato "il Laboratorio Giapponese" sembra funzionare, i dati economici sono una prima testimonianza.
Non solo la locomotiva della finanza, ora arriva anche il rimorchio dell'economia.
Ma tornando ai titoli, ricordate quali erano state le singole segnalazioni su Tokyo?
Titoli Finanziari e SHARP. 
Avete visto dov'è arrivata?
Che spreco, e' veramente una tortura continuare a segnalare e non poter comprare. Se mi guardo indietro rischio di prendere la colt e far partire un colpo. In questi casi e' una fortuna essere per la pace e per l'amore...
Guardiamo avanti, il meglio deve ancora venire?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

18 aprile 2013

SCIOPERO SOLE 24 ORE, MAL DI BONUS?




Quotidianamente dal Sole24Ore (che sia stampa, radio o sito web) ci ricordano quanto siano state avide e furbe le banche, facendosi prima aiutare per non fallire e poi, a bufera passata, ritornare agli antichi vizi staccando bonus milionari per dirigenti e grandi azionisti.
Ragionevole, mai dimenticare le esperienze e i fatti di questa crisi, ma oggi scopro che il Sole24Ore non è in edicola, il motivo? Una protesta nei confronti di un manager che ha deciso di conferirsi un bonus.
Mi chiedo se questa manager, prima di fregiarsi di questo premio ha dato un'occhiata a bilanci e quotazioni di borsa del titolo. L'ha guardato? E ugualmente ha deciso che meritava un premio?
Forse le banche sono il soggetto migliore da prendere a esempio, ma le banche i bonus li staccano perchè gli utili li fanno...
Solidarietà per i giornalisti del Sole24Ore, ma a causa di queste sciocchezze oggi sono privato della lettura del quotidiano, non mi sembra un gesto sensato per un settore che già soffre e sempre più si allontana dal profitto.
Editoria, settore in crisi che continua a fare la guerra a mezzo stampa, una gara tra Milano Finanza e Sole 24 Ore su chi annegherà per primo nell'inchiostro rosso. E' una battaglia triste, e quest'ultimo gesto aggrava la situazione, soprattutto da parte di chi, si prende la responsabilità ogni giorno di educarci a una finanza più ragionevole ed educata. E' educato con questi risultati, di bilancio e di borsa, pretendere la gratifica con un bonus? 
Sentiremo oggi se Barisoni avrà il coraggio, non di contestare, ma almeno di critica verso un atteggiamento ingiustificabile.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

28 dicembre 2012

BUDDY FOX INSISTE SU MILANO FINANZA

Ed ecco che su MF ritorna Buddy Fox, quello falso, insiste  usando il mio nick, pur non trattando temi di Borsa e Mercati Finanziari. Chi mi conosce, subito capisce che non sono io, non è il mio stile, l'avviso è per i nuovi: quel Buddy Fox, non sono io. E poi mettono il copyright e parlano di originalità?
I gesti parlano da soli...

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

14 dicembre 2012

DOPO PANORAMA ECONOMY, CHIUDE ANCHE BORSA & FINANZA (Nuovo Sondaggione qui a destra)


Sembra un paradosso, ma nel momento in cui l'economia e la Finanza raggiungono il culmine di interesse e divulgazione sociale, quindi in un momento in cui l'interesse è maggiore, la crisi nel settore editoriale finanziario si accuisce e sembra raggiungere il culmine. Assurdo! 
Dopo Panorama Economy (che mi ha coinvolto personalmente), cade un altro pezzo informativo di stampa delle finanza tricolore: Borsa & Finanza chiude, domani troverete in edicola l'ultimo numero, da collezione! 
Ammetto che non sono stato un lettore della prima ora di Borsa&Finanza, ho iniziato con altre letture e con gli amati/odiati di Milano Finanza, ho avuto un percorso mentale tortuoso, e tutt'ora ne pago le conseguenze;-)
Borsa&Finanza da sempre legato al trading (bisogna dare atto della sua opera pioneristica), era da me guardato con un certo snobbismo, lo ammetto, sebbene sia legato al trading, il mio (lo sapete bene) non è un amore ma quasi una costrizione, con il tempo però ho imparato ad apprezzarlo, tanto da aver adirittura sottoscritto degli abbonamenti.
Perderlo, ora, dopo aver anche conosciuto alcuni giornalisti della redazione, è un vero peccato, il dolore mi coinvolge.
Come per il caso Sopaf, sono cose che non mi spiego, forse solo a causa delle mia inesperienza, a me risultano assurde solo perchè nuove e finora sconosciute, sarà...
Sarà veramente difficile per me, che di solito tendo ad affezionarmi, ad aggiungere sempre sentimento, arrivare in edicola e non trovare più l'appuntamento del sabato. Possibile che nessuno rilevi la testata?
Lo farei io, ma non ho soldi, nè esperienza e quindi potrebbe andare solo peggio.
Sul mercato rimangono solo il Sole24Ore e Milano Finanza, troppo poco sulla stampa, mentre nel web c'è un orgia incontrollabile di informazione, costante, continuativa, bulimica, persino eccessiva.
Esagerazione, squilibrio, prima o poi l'informazione verrà pagata, anche sul web, allora sì potremmo raggiungere un nuovo sodalizio, tra la virtualità e la carta che non morirà mai...


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

05 ottobre 2012

COSA FARE DI 100 MILIONI? INVESTIMENTI PER IL SOLE24ORE, TAGLI PER MILANO FINANZA



A sentire Loro, quelli del Sole24Ore, è tutto un successo. L'ultima iniziativa editoriale è stato un successo, il programma ha avuto altissimi ascolti e seguito, grande richiesta per gli allegati al quotidiano etc etc.
Eppure, nonostante la gran parte dei titoli editoriali abbiano colto l'ultimo grande rimbalzo, gli investitore non sembrano credere ai proclami fastosi, nemmeno il traino della RCS è stato capace di smuovere un titolo impaludato ai minimi storici.
Voi sapete quanto a me dispiaccia, quanto io sia legato alla carta salmonata, ma questi sono i fatti.
Ma ora si cambia, come si cambia?
Secondo il Sole24Ore nei prossimi 3 anni verranno usati 100 milioni per nuovi investimenti, in attività editoriali e tecnologie. Non la pensa così Milano Finanza, che oggi dedica uno spazio ai "nemici", segnalando che i 100 milioni non sono d'investimenti, bensì di tagli.
A chi credere?
Se fosse come scrive Milano Finanza, a questo punto si dovrebbe credere a Squinzi, che del Sole24Ore è l'editore, "ripresa nel 2015? Ci metterei la firma".
In un mondo in cui "L'ASSOLUTO" diventa pratica quotidiana, anche la matematica sembra essere diventata un'opinione. Non nei bilanci però, visto che il Sole24Ore sta per chiudere l'ennesimo trimestre in rosso, e la Borsa anche questa volta sembra aver avuto ragione. Da chi la Borsa dovrebbe capirla e che quotidianamente cerca di spiegarcela, francamente ci si aspetta un risultato migliore...

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

02 ottobre 2012

MILANO FINANZA/CLASS TV MSNBC, NOVITA' CHE PROFUMANO DI VINTAGE


Sala gremita alle terme di Milano per la presentazione del nuovo palinsesto di Class Tv Msnbc.
Ottimo buffet, eleganza, la solita classe che contraddistingue il gruppo Class, da molti conosciuto per la testata Milano Finanza. Grande fanfara, presentazione pompata, alta concitazione, ed ecco le grandi novità: il vintage.
Telefilm anni '80, grandi pellicole, tutte del passato, grandi serate, omaggio a chi non c'è più o a chi ha fatto grande il cinema. Insomma, il nuovo è il vecchio. Per chi come me ama gli anni '80 e tutto quanto si è creato in quegli anni e nel passato, è una vera delizia, ma ho la sensazione che sia una gioia per pochi, con una società sempre più abituata a ingoiare senza mai gustare e a non accontentarsi mai, immagino che la delusione sia collettiva.
Oltre a questo, la solita violenza che dovrebbe emozionare, la ricerca degli estremi, perchè la tranquillità e la serenità devono rimanere una chimera, la confusione la quotidianità, creata per fuggire da qualcosa.
Inomma, non un granchè, tranne che per il buffet e i vini, cosa a cui ho dovuto rinunciare, con grande difficoltà, un'altra prova di resistenza.
La serata è stata comunque piacevole, ma la cosa che più mi ha colpito è stato il brusio di fondo, ininterrotto, costante e a volte, crescente. Non è mai cessato, da primi dirigenti, fino al massimo esponente, Paolo Panerai, non c'è stata tregua. Finchè, all'annuncio della programmazione, Andrea Cabrini, volto di punta della rete, con la sua solita educazione e professionalità ha lanciato un "basta" avvolto in un guanto che chiedeva gentilmente di fare silenzio e attenzione.
Completi, gemelli, cravatte, vestiti da gran soiree, molte luci e gioielli, ma della preziosità dell'educazione e del rispetto si è visto ben poco. Siamo proprio una bella società, complimenti.

ps. devo ammettere che quando ha preso la parola il patron Paolo Panerai, la mia mente ha fatto un viaggio nel passato. Nonostante i recenti gesti antipatici del giornale (MF, Milano Finanza), di incoerenza e a mio avviso, mancanza di rispetto del lavoro altrui, Paolo Panerai e Milano Finanza rimangono sempre nel mio cuore.
Mentre il Direttore ed Editore, stancamente e svogliatamente, con una cantilena che strideva in una roca, annunciava i progressi e le novità della rete, ho ripensato a quando mi trovavo in treno, in autobus o in corriera, ancora adolescente, sfogliando la mia copia fresca di Milano Finanza. Lui e Turani rimangono i miei maestri di penna, le mie prime letture, il mio libro cuore.
Un altro mondo, il mondo che a me piaceva, la finanza che mi piaceva.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

07 marzo 2012

UNIVERSIADI DEL TRADING (ancora Lucio Dalla)


A volte capita di ricevere email di studenti universitari, interessati non solo alla materia finanziaria, ma curiosi e bramosi di conoscere la borsa, come investire e su cosa investire. Mi è capitato di ricevere email di studenti adirittura prossimi alla tesi, richieste di aiuto che mi hanno lusingato. Quando frequentavo io l'università, secoli fa, il mio interesse per i mercati finanziari era singolare, ricordo ancora che l'unica copia di Milano Finanza che circolava, era la mia... Anzi, molte volte ero preso in giro per questa mia passione. Oggi si è arrivati adirittura a istituire un vero campionato di Borsa per gli studenti universitari. Che dire, bell'iniziativa! Io non so se ci siano ancora studenti universitari che seguono questo blog, certo mi piacerebbe essere d'aiuto e un riferimento per le squadre universitarie che partecipano a questo campionato. Sarebbe sicuramente una bella avventura! Chi lo sa...



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

25 gennaio 2012

IL TRENINO DI BORSA - Tante tentazioni, ma resto fedele ai miei (sempre Ivano Fossati)



Vi basta dare una veloce occhiata alle performace di alcuni titolini da inizio anno, le premesse sono esplosive! Lo scrivevi anche l'anno scorso. E' vero, ma non può finire male anche quest'anno, l'inganno e l'imprevisto non si possono ripetere. Il terreno della borsa è molto fertile, nel sottobosco si muovono dei nani che vogliono diventare giganti. Sotto terra c'è un grande sommovimento, sta solo cercando il foro da cui uscire, zampillare, sfogare come un geyser. Possono essere movimenti a 3 cifre, che in un grafico a lungo termine, dopo le discese laceranti degli anni scorsi, vengono archiviate come semplici virgole, ricciolini verso l'alto, ma visti con la lente del presente, sono movimenti moltiplicatori. L'esempio lo facevo sul giornale con Banca MPS, rileggetelo e riflettete. Guardo DMAIL, abbandonata per anni, dimenticata, e ora, in meno di 1 mese, siamo già a +100%, ecco fatto, chi l'ha comprata ha già fatto budget non solo per quest'anno, ma anche per i prossimi, si toglie il pensiero del "pane quotidiano" e può gestirsi e muoversi con serenità e tranquillità. E che dire di PREMAFIN? Ormai sembra una storia conclusa, ma da inizio anno, in pochi giorni, ecco un +150%. E poi ce ne sono delle altre, anche tra i Big, abbiamo già detto di STM, poi c'è FIAT, BPM e BREMBO, e non solo, tante altre hanno appena iniziato, come CARRARO che sembra sempre più bella, o i titoli delle costruzioni, o Banca P. di Sondrio e anche BIESSE. Ho messo una crocetta su tutte quelle che mi piacciono nei grafici di Milano Finanza che trovate nel numero di fine 2011, al termine del 2012 controllerò. Tante tentazioni, ma ho deciso che preferisco rimanere sui miei titoli, quelli già elencati nell'anno scorso, sia qui nel blog e sia su Panorama Economy. Credo che la fiducia alla fine premierà, non siamo mica guerrieri per nulla...

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

22 dicembre 2011

"LA FREDDA CRONACA" - Contabilità di fine 2011, il Nasdaq

Guardate che grafico spettacolare, merita sicuramente di essere presente nel Louvre dei mercati internazionali. Questa raffigurazione è la semplice e chiara dimostrazione che il 2011 non è stato poi così orribile come molti l'hanno dipinto, è proprio questo prestigioso dipinto che lo attesta, qui non vi è interpretazione, la figura è un'implacabile verità. Da qui si capisce una cosa chiara, abbiamo la possibilità di smentire ogni gufo e partire in orbita, oppure, se scendiamo sotto certi livelli, cede anche l'ultimo baluardo, la speranza per un grande futuro e si affonda nella regressione e nell'involuzione. Nel numero di Milano Finanza, in edicola sabato alla vigilia di Natale, vi sarà in omaggio il poster di Piazza Affari, si celebrano i 25 anni del giornale. Ora, prendete quel poster, guardate gli ultimi 10 anni e confrontateli con il grafico che ho inserito qui e poi ditemi se è crisi globale. Qualcuno ogni tanto mi ringrazia per le previsioni e quanto scrivo, altri hanno detto che per me il 2011 è stata una catastrofe di anticipazioni, colonne che sono via via cadute come in un grande domino. Prendo la penna e faccio una linea, il risultato è chiaramente negativo, il 2011 era iniziato in modo spettacolare e si è concluso affodango in un rosso di dolore. Ma se andate bene a leggere quanto scritto negli ultimi anni, diciamo nel nuovo capitolo della storia dei mercati, diciamo dal 2008/2009 a oggi, noterete alcune particolarità illuminanti: il recupero del Dollaro, il Nasdaq come indice forte per il futuro, la nuova debolezza delle banche con il ritorno (presto o tardi) ai minimi, il divieto verso l'acquisto di obbligazioni italiane, no ai bond bancari etc etc... Per molti sono i titoli a contare, ognuno ha le sue esigenze, e su quello per ora siamo ancora più male che bene, però io credo che per mettersi in navigazione sia più importante sapere come sarà il mare, piuttosto che scegliere la barca migliore... PS. ho capito che la "Letterina di Natale" non ha molto attecchito, meglio quindi passare alle conclusioni del 2011 e ai vaticini per il 2012. email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

29 ottobre 2010

BILL GROSS - Quantitative easing, una bolla per i bond?


Buonasera, si sta chiudendo un'altra settimana positiva sui mercati. Poco o tanto, siamo sempre in positivo ed a contatto con i massimi di periodo, ultimamente non era mai accaduto di tenere questi livelli per più giornate e questo potrebbe essere un segnale incoraggiante. Sabato scorso Milano Finanza elogiava e decantava la bellezza delle nostre banche, "ma quanto sono belle", "ma quanto sono buone"... gustose e piacenti, specchio specchio delle mie brame... chi è la più bella del reame? Peccato che già lunedì l'incantesimo si sia rotto! Ripeto, si chiude un'altra settimana positiva di borsa, per tutti, tranne per le nostre banche, che chiudono l'ottava (non tragica) ma in pesante ribasso. A livello di timing, non c'è che dire, una bella facciata!
Oggi al TRADING ONLINE EXPO si inaugurava un nuovo tema il "BOND TIME", si parlerà di obbligazioni, con varie spiegazioni sullo strumento, quali i migliori, cosa scegliere e bla bla bla. Che sia anche questo un timing giusto per... una nuova facciata?
Recentemente PIMCO, il più grande gestore di BOND al mondo, che come più volte ho immaginato e fantasticato, vedesse nella scrivania del boss Bill Gross un telefono rosso (stile Batman) per le chiamate d'emergenza alla Fed, ha sentenziato la fine della trentennale dominazione del mercato obbligazionario.
Cosa vuol dire?
Il mercato dei Titoli di Stato ha trovato il suo abisso con la mega inflazione dei primi anni Ottanta, eredità degli anni Settanta e dei picchi petroliferi, un'inflazione combattuta ed abbattuta a colpi di tassi dal gigante Volcker, una vittoria storica che portò ad un successivo e lento declino dei tassi d'interesse con ovviamente il relativo aumento del prezzo delle obbligazioni. Tra alti e bassi, qualche bufera e piccole tempeste, il pianeta ha vissuto con un clima di bassi tassi d'interesse, l'era del denaro facile. Bill Gross dice che ora è finita! I tassi riprenderanno a salire e chi avrà i Bond si farà del male.
Sinceramente queste previsioni le ho sentite pronunciare da vari gestori più e più volte in quindici anni e mai si è avverata, più o meno come la previsione sul recupero del Giappone.
Però è anche vero che lo strumento obbligazionario non è immune alle forti perdite, siamo noi ad essere viziosamente abituati al concetto che l'obbligazione garantisce l'investimento e se un giorno ci svegliassimo con un improvviso e brusco rialzo dei tassi? Non parlo di default, con l'Argentina l'abbiamo vissuto, intendo i grandi titoli di stato, quelli dei paesi marchiati A o tripla A.
Negli ultimi anni, alle persone che seguivo ho sempre preferito consigliare pochi Bond, o almeno solo a breve scadenze. Per ora sto sbagliando, perchè le obbligazioni crescono e perchè i tassi dovrebbero salire? Tassi più alti significano interessi debitori maggiori per paesi che già affogano nel debito. Questo è vero, sarebbe un danno per tutti, ma è anche vero che il clima e l'era del "denaro facile" non può durare in eterno. Forse il Quantitative Easing potrà regalarci maggiori indizi...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

15 marzo 2008

ARRIVA DL DIRETTAMENTE DA MILANO FINANZA


Agli spettri di Wall Street si sommano le tragiche immagini degli scontri in Tibet. Umanamente le cose non sono nemmeno paragonabili! Qui voglio esprimere un altro concetto. Dall'illusione della ricchezza facile del 2007, ora siamo passati alla catastrofe del 2008 bisesto: crack finanziari e minacce di boicottaggio delle super olimpiade nel motore economico mondiale. Quello che voglio dire e' che come al solito quando le cose vanno bene si calca sull'euforia, quando vanno male si pesta nella tragedia. Non fatevi travolgere (e' sempre un'opinione personale, a volte va ricordato), mantenete la fiducia, la lucidita' ed il buon senso, erano altri i momenti in cui bisognava temere e non ora. Intanto, sul TrafficanteVolpino, arriva per gentile concessione dell'autore la rubrica di MF "VITA DA TRADER". Questa settimana non e' stata pubblicata sul giornale, mi sembrava uno spreco lasciarla nel buio. Sebbene non contenga nessun elemento previsionale, rimane un testo sempre affascinante, forse il mio giudizio e' influenzato dalla conoscenza del personaggio, forse dal mio infinito affetto, rimane che il talento e' indiscutibile ed io sono onorato di averlo ospite qui... "Sabato 1 marzo ho ricominciato a correre, dopo quasi 6 mesi di inattività. È stato un periodo fisicamente sbagliato. Domenica ho bissato, un’ora e passa su e giù per le montagnette della Brianza. Sono un trader, faccio una vita sedentaria e di poca immaginazione, guardo per ore degli stupidi monitor che mi riempiono le tasche, e mi svuotano la vita. Si, me la svuotano. Dopo anni così, sto perdendo il gusto di una chiacchierata con mio figlio. Sto dimenticando di baciare la mia donna almeno trenta volte al giorno. I miei piccoli mi guardano. Capiscono tutto. Capiscono che è un gioco, il mio gioco. Sanno che non potrei farne a meno, che papà non deve essere (troppo) disturbato quando ha un grafico aperto, specie se i prezzi pulsano, specie se ha quella certa faccia lì. Lunedì 3 marzo però mi sono tolto una rara soddisfazione: ho conosciuto un mio famoso antenato, uno che studiava ingegneria mineraria, e poi la Parca se lo è preso a 24 anni, nel 1925. Riesumare un morto. Guardarlo, ed essere guardati. Vi garantisco che può essere una bella esperienza, anche per un uomo come DL che è diventato qualcosa di meno, cioè un trader. La settimana scorsa è stata come le altre, cioè positiva. Il 25 febbraio si saliva a manetta, ho atteso un eventuale pull back sull’area 34.200 (versione generosa del 34.000-34.100) e sono entrato con +25/+25 at 34.200, ho un po’ sofferto fin quasi alla figura (considerando che sotto 33.900 si riapriva lo scenario down), poi in serata il segnale di acquisto si è rivelato buono, e abbiamo chiuso sopra i 400. Il recupero dei 34mila, fatto e confermato in questo modo, mi ha indotto a pormi come obiettivo minimo almeno i 35mila. Ma non ci siamo arrivati il 26, e il 27 quel livello si è visto quasi, ed è stato segnato il 28 solo per pochi istanti. Il 28, vista l’apertura, ho ritenuto che il 35mila lo avremmo rivisto almeno un’altra volta, ma … ma poco dopo eravamo sugli 800, e poi sui 600, per cui capita l’antifona all’introito mi sono messo in lettera con -25/0 at 34.700, e mi sono congratulato con la mia buona sorte quando me li hanno portati via. In chiusura, rotto il 600, era chiaro che si tornava ai supporti, e mi sono rimesso corto con -25/-25 at 34.560. Lo zio riesumato me lo hanno comunicato poco dopo. Va a farsi un giro in Australia. Ai suoi tempi, quando se ne è andato in cielo, Lindberg non aveva ancora attraversato l’Atlantico. Non ho pensato ad altro, quello era un incontro che a 48 anni suonati attendevo da una vita. Mio zio era uno studente. Se le è date con i fascisti, a Torino. Non ha fatto in tempo a occuparsi di borse, come invece faceva il padre, mio bisnonno, fra un impegno e l’altro. Con quella notizia, il mio grafico personale si è impennato a mille. Ho messo dentro due ordini OCO, di chiusura dello short at 34.000 OCO 34.720 in stop. Mi piace poter dare ordini che verranno eseguiti magari mentre io sarò altrove, o non ci sarò proprio più: DL R.I.P. ;-)"

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

13 marzo 2008

On the floor - SEAT PAGINE GIALLE... SEMPRE PIU' SCOLORITE


Chi si ricorda la SEAT PAGINE GIALLE versione booom booom 2000? La societa' dei sogni di milioni di risparmiatori targata Colaninno e creata dal mitico Pelliccia (alias Lorenzo Peliccioli). Ricordo che in quel mitico Febbraio 2000 tocco' la quota record di 7,4 euro e rotti. Il sabato successi Milano Finanza titolava: "Seat Pagine Gialle verso 10 euro". Peccato che quello fu il canto del cigno, da quel momento solo discese e disastri. Oggi siamo sotto 0,16, lo sbooom della bolla tecnologica non ha terminato i suoi effetti e le sue vittime? Ricordo che Steve (FUORIMERCATO) e' sempre stato contrario al titolo, definendolo condannato all'oblio . Direi che i fatti gli danno ragione, visto che nonostante 4 anni di Toro, le quotazioni non si siano mai veramente risollevate. Seat non e' l'unica, pensiamo a Telecom, STM, Mediaset, Tiscali, Mondadori, Espresso, Mediolanum e potrei continuare, insomma, tutti i protagonisti della brutta copia del TMT mondiale. Dopo lo sboom, sulla Seat di oggi grava la crisi finanziaria del credito facile, infatti il titolo in questione fu comprato anni fa in una classica operazione di Leveraged buyout (cioe' attraverso l'indebitamento facilitato dal credito facile), oggi si paga l'abbondanza e l'allegria di ieri, se aggiungiamo le scarse prospettive del business della Pagine Gialle e ci aggiungiamo il sentiment negativo, il gioco del ribasso e' completo. Cercando in conclusione di essere il piu' obiettivo possibile, alla luce di un possibile avvicinamente della fase acuta a conclusione del generale ribasso, possiamo pensare che SEAT sia vicina al fondo, anzi mi sembra che quota 0,15/0,16 possa essere un bel livello su cui costruire il fondo di questa ex regina, ormai diventata cenerentola senza piu' speranze di gloria...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato