Visualizzazione post con etichetta Bce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bce. Mostra tutti i post

25 ottobre 2017

Panino e Listino: RICORDANDO IL "BLACK MONDAY" 1987, OTTOBRE OSTILE (Venerdì 27 Ottobre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox




“La Fed è pronta a immettere sui mercati tutta la liquidità necessaria, in appoggio al sistema economico e finanziario Usa”, per Alan Greenspan, novello presidente della Fed appena eletto, il 19 Ottobre del 1987 fu il battesimo del fuoco. Successivamente alle sue dichiarazioni, il 20 Ottobre le società cominceranno a ricomprare le loro azioni che nel frattempo erano precipitate e Wall Street il lungo cammino per risalire la china. Da quel giorno Alan Greenspan sarà chiamato “Il Maestro”.

Lunedì 19 Ottobre 1987 fin dal mattino non è un giorno come altri, l’aria a New York è di smobilitazione, nel luminoso e scintillante mondo dei giovani broker, yuppies in carriera, qualche nube di preoccupazione inizia ad addensarsi: alla Salomon Brothers (la Goldman Sachs dei giorni nostri) partono i licenziamenti, la formula del guadagno facile, della vita a sei zeri inizia ad avere qualche crepa. Eppure, a guardare le statistiche dell’epoca l’economia sembra vivere in un mondo dorato, siamo in piena “Reagonimcs” (il presidente è Ronald Reagan), 4 anni consecutivi in cui il Pil corre (non come oggi), tasse basse e una borsa che da inizio anno cresce oltre il 40%.

E’ l’anno che consacra il modello “take over”, scalate societarie, fusioni e acquisizioni che ingrassano le banche d’affari, ma il 19 Ottobre qualcosa si inceppa. La mattina in Asia i primi nuvoloni, Hong Kong, ai tempi borsa di periferia, perde il 45%.

Si dice che quella mattina alla Donaldson una società di intermediazione, gli operatori arrivando al lavoro si stupirono di trovare le guardie armate, assunte dal Cda per proteggersi dai clienti infuriati. Wall Street apre negativa, contagiata dal resto del mondo, poi si rompono le acque e complici i primi computer programmati per scambi elettronici, il ribasso si amplifica. Fu il diluvio, tanto che alla Shearson Lehamn gli operatori scrissero “alle scialuppe di salvataggio!”

Saldo di giornata: -22,8%, un record.

Quel lunedì al North Star Pub, vicino a WS, il barista offrirà una sconto del 22,8% sulle birre, come il ribasso del Dow.

Non si conosceranno mai le vere cause che scatenarono il ribasso, il più indiziato rimarrà l’esagerato deficit sulla bilancia commerciale.

Quel giorno, Alan Greenspan vieterà la chiusura dei mercati, avrebbe causato altro panico. Qualche anno più tardi paragonerà quell’impresa a quella dell’Apollo13, devastato dallo scoppio nella corsa alla Luna, e riparato dall’equipaggio con mezzi di fortuna.

In quella grande disperazione ci fu anche chi fece grandi affari, Warren Buffett colse quella grande occasione da saldo per comprare altre azioni Coca Cola. Per molti fu un azzardo, per lui qualche anno dopo si rivelò un guadagno a 3 cifre.

PIAZZA AFFARI: inutile ripetere che la politica, la si chiami Catalogna o in altro modo, non ha nessun effetto sui mercati. Ma il “problema” npl sì. Saranno ancora le banche la zavorra di Milano? Aspetto sempre la correzione.

DIGITAL MAGICS: inutile ripetere che è la mia preferita. La corsa è solo all’inizio.

LANDI RENZO: credo non si necessario scomodare il Nobel Thaler per capire che comprare a questi prezzi è come buttare i soldi nell’inceneritore.
 
In vista dell'importante riunione BCE di domani e del comunicato di Draghi che sarà pesato parola per parola, ho inserito qui in pagina un nuovo sondaggione. Vediamo quanti reduci ha ancora questo blog.
Domani Panino e Listino non sarà in edicola, come anticipato nel titolo, ci ritroviamo venerdì.

 

26 luglio 2017

Panino e Listino: 26 LUGLIO 2012, 5 ANNI DOPO ANCORA SUPER MARIO DRAGHI (Giovedì 27 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



"Within our mandate, the ECB is ready to do whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough" era il 26 Luglio 2012, 5 anni fa esatti, Mario Draghi pronunciava le parole che resuscitavano il continente Europa.
Euro, Italia, Btp, Spread, Borse, è come se Mario Draghi (poi diventato Super Mario) avesse detto: alzatevi e camminate, anzi, iniziate a correre.
Così è stato, da allora Milano è quasi raddoppiata, e anche allora, come oggi, le voci di un fallimento del sistema erano ricorrenti, ma allora come oggi, non è successo nulla, se non un susseguirsi a ripetizione di occasioni mancate.
Mario Draghi è per i mercati il nuovo Alan Greenspan, l'ho sempre scritto e nessuno me lo toglierà dalla testa, e come 20 anni fa pensavo che finchè c'era Alan Greenspan ogni correzione  era da comprare a occhi chiusi, così oggi lo penso con Mario Draghi.
Nel 2012 Milano viaggiava in zona 12.000 con il rischio di finire su livelli visti solo nei momenti peggiori della Lira, oggi siamo a 22.000, quasi il doppio in 5 anni, ma ancora la metà rispetto a 10 anni fa esatti. Ritorneremo lassù?
Finchè c'è Super Mario Draghi c'è speranza.
In quell'Estate, mentre Mario Draghi pronunciava quelle magiche parole rianimando il malato Europa, Giorgia scalava le classifiche cantando questa canzone, e come al solito qui su Panino e Listino, qualche punto in comune tra Musica e Mercati Finanziari, siamo riusciti a trovarlo.

Domani in edicola "Panino e Listino" tutto operativo, contenti?

24 febbraio 2016

Panino e Listino: 2016 RITORNO AL FUTURO (Giovedì 25 in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Dunque avete deciso? Sarà Panino e Listino il nome che avvierà una nuova fase di questo blog? Siete sicuri?

Draghi contro Weidmann, l'eterna lotta. Italia contro Germania, come ieri sera Juventus contro Bayer di Monaco, e quanto ci piacerebbe vedere un'Italia che lotta come hanno fatto ieri sera i bianconeri. Sul punto di cedere, e poi la reazione, con grande coraggio, l'entusiasmo poi vien da se.
Finalmente anch'io ho potuto esclamare dopo molto tempo: "che gran partita, amisci", come ripete sempre il grande ex Josè Altafini.
Siamo sempre allo stesso punto: Italia contro Germania, così è veramente difficile costruire un'Europa. Soprattutto se l'Italia si ferma a rimirarsi davanti alla conclusione della Salerno Reggio Calabria (dopo quanti anni?), oppure a scherzare sull'aggettivo "petaloso", sono questi gli argomenti importanti?
Molto c'è da fare, poco è stato fatto, ma da cosa si comincia?
Buona cosa sarebbe evitare i continui contrasti ed i sabotaggi, ma come dimostra, nel suo piccolo, questo blog, sono abitudini difficili da cancellare.
Domani su Panino e Listino la preparazione a uno degli eventi principali di quest'anno, prima della BREXIT, l'incontro BCE di Marzo, e poi come al solito i temi operativi, con il ritorno di una chicca!
L'Italia è uscita dalla recessione, vero, ma secondo voi, Monti, Letta, Bersani o Berlusconi, avrebbero fatto meglio o peggio di quanto prodotto in questi due anni da Matteo Renzi?

15 gennaio 2015

LA SVIZZERA LASCIA E DRAGHI, IL GIOCATORE, RILANCERÁ?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Dollaro, Petrolio, Spread, Azioni, Oro beh non potete dire che vi state annoiando, e penso che anche facendo a caso qualcosa si riesca a guadagnare. Anzi credo che in questi momenti sia più facile guadagnare investendo a casaccio che usando sistemi, studio o logica.
Oggi la mossa della Banca Centrale Svizzera spiazza, ricordo ancora quando molti consigliavano di puntare sull'Euro contro Franco Ch solo qualche anno fa perché era considerato un investimento a senso unico. Per quelli che l'hanno fatto, oggi hanno incontrato il loro cigno nero.
La banca Svizzera molla, e ora entrerà in discussione un'altra certezza, quella che ci rassicurava sul fatto che le banche Centrali abbiano la liquidità infinita, non sembra più così.
Forse la mossa della Svizzera, con l'avvicinamento del rientro di capitali e delle mosse della BCE, ripeto forse, non é così una sorpresa, tenendo anche presente quanto la borsa svizzera era salita negli ultimi mesi.
Un altro a mio avviso é l'aspetto da tenere in considerazione, osservando quanto é calata la borsa, la mossa di oggi é un test per capire cosa potrebbe succedere alle borse mondiali sull'improvviso rialzo dei tassi Usa o su una mancata mossa prossima di Draghi. Questo.
Perché Draghi agirà, vero?
Il problema non é tanto o cosa farà, ma che tutto sembra ormai scontato se non più che scontato.
Dei tre attori principali, Azioni, Obbligazioni e Valute due sembrano anticipate forti decisioni mentre il terzo sembra più attendista. Specificatamente lo Spread e l'Euro si stanno schiacciando verso il basso mentre le azioni per così dire, resistono, non risparmiandosi sui ribassi, ma altrettanto velocemente recuperando al rialzo denotando una forte reattività.
Quello che ora temo per la prossima settimana é che qualsiasi mossa secondo il mercato sarà già scontata, che ci sia il Qe che sia di 500 e 1000, magari sarà premiato inizialmente e successivamente seguirà un arretramento.
Il risultato finale potrebbe essere un Euro che recupera schizzando e lo stesso si vedrà nello Spread con un rialzo dei rendimenti, mentre per le borse sarà un tonfo. Tenendo sempre presente che a 3 giorni di distanza seguiranno le importanti elezioni greche.
E a quel punto mi chiedo, ma al giocatore Draghi, vale veramente la pena giocare il jolly prima delle elezioni?
Non sarà un azzardo eccessivo?

09 dicembre 2014

E' ANCORA LA GRECIA IL CAVALLO DI TROIA DELL'EURO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ma non doveva essere tutto risolto con il QE di Draghi?
Non si fa oggi, non importa, si farà a Gennaio. Tutto su!
Poi arriva la Grecia, la crisi politica ed economica, argomento vecchio come il cucco e si ritorna nell'odissea della crisi dell'Euro e tutto torna come e peggio di prima, ovvero: si va giù.
Ma il mare in tempesta di oggi, non è lo stesso in cui si navigava 3 anni fa, oggi, grazie soprattutto a Draghi, a quanto fatto dalle banche centrali di tutto il mondo e alla ritrovata vivacità economica, le onde della crisi sono meno aggressive e la nave europea è ben più solida.
E' vero, molte cose devono essere fatte: politiche economiche coordinate, una riduzione del Debito che potrebbe risolversi in un taglio, un generoso regalo verso chi ha fatto bene i compiti a casa, ma molto in questi anni è stato smosso e la minaccia dei partiti "nazionalisti" e "anti euro" molto ancora smuoverà, probabilmente in favore della causa "Unione Europea".
La BCE darà quella spinta vitaminica, il resto lo deve fare la politica, bisogna sbrigarsi ma è anche vero che per fare bene ci vuole tempo, Roma non è stata costruita in un giorno, e neanche Atene.

Domani in edicola "Panino e Listino": Cina, Grecia, Italia, Spread fanno crollare le Borse, solo una scusa o siamo di nuovo in crisi?
In aggiunta i soliti temi operativi, si punta e si punta forte!

16 ottobre 2014

ARRIVA IL QE NUMERO 4? È LA SINDROME "HOTEL CALIFORNIA", IL TORO CANTERÀ ANCORA




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buongiorno, non offendetevi ma a leggere che qualcuno oggi vuole comprare dei prodotti che puntano sul ribasso dei Btp o altri prodotti obbligazionari, penso che sciocchezza più grande non si possa commettere.
Fino a ora abbiamo sentito ripetere che  i rendimenti delle obbligazioni sarebbero saliti e che bisognava uscire e comprare azioni, quando non si capisce che in questo ciclo di mercato "ILBENGODI FINANZIARIO" se una cosa sale traina anche il resto e se crolla, trascina con se tutto quanto, si continua ostinatamente a vedere che i rendimenti non hanno la minima intenzione di salire e anzi, a comprare obbligazione in ogni fase di flessione si fa solo che un affare.
Avete visto cos'è successo ieri sera a Wall Street? È bastato che la Yellen accennasse un sostegno verbale verso l'economia americana e a un atteggiamento espansivo in termini monetari per vedere il Dow Jones ritornare velocemente sopra l'importante livello dei 16,000 e il Nasdaq recuperare tutta la negatività e chiudere quasi positivo.
Questa è la musica, quella suonata dagli Eagles, questa è la politica monetaria che contraddistingue il ciclo e Fisher (membro della Fed uno dei falchi) l'ha sintetizzata perfettamente titolandola "Hotel California": rileggete il testo della canzone "tu puoi fare il check out quando vuoi, ma non te ne andrai mai..."
È proprio così, non usciremo mai dall'allentamento quantitativo monetario, le uniche via d'uscita sono o la crescita, o l'inflazione, finchè ci sarà un pericolo economico, come quello che si sta manifestando in questi giorni, o un pericolo di caduta dei prezzi, il sostegno delle Banche Centrali (i Pilastri della Terra)  non mancherà di farsi sentire.
Ai tempi di Greenspan si parlava della "Greenspan Put" idealizzata come la mano protettiva del governatore pronta a intervenire in ogni situazione di crisi a sostenere le attività finanziarie. Oggi, con la Yellen, quella mano sembra ancor più delicata e benevola, protettiva, cuore di mamma.
"Il Qe è morto. Viva il Qe", oggi si parla addirittura di una continuazione del quantitative easing, proprio nei momenti in cui sembrava certa la sua fine, una coincidenza?
Io non so se Draghi e la Bce saranno pronti ora a un intervento di e emergenza, quello che sembra certo è che una continuazione dell'espansività in Usa avrà sicuramente un effetto benevolo anche per l'Europa.
Per quanto riguarda Piazza Affari, siamo su livelli importantissimi, le fondamenta del Toro: 17,500 sono le colonna di Ercole che ci separano da una nuova grande crisi. Io non credo verranno superate, anzi, questo è uno e quei momenti in cui bisogna lanciare il cuore, il portafoglio, oltre l'ostacolo e comprare.
Banche, banche e ancora banche, oltre alla solita pattuglia di titoli (Be, Fca, Fnm, Alerion, Telecom) che nonostante l'attuale crisi, da inizio anno proteggono le soddisfazioni e che alla prossima ripartenza sapranno battere mercato e concorrenza.
E nel sottofondo passa la nostra colonna sonora preferita "Hotel California", il Toro non ha ancora finito di cantare...

21 maggio 2014

Panino e Listino: IN ATTESA DELLE ELEZIONI EUROPEE E DI DRAGHI, WALL STREET COMANDA (Oggi in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

La mia idea di si tesi non ci stava sul lezzo di oggi quindi la posto qui.
In attesa dell'esito delle elezioni Europee e delle decisioni di Draghi e Bce, in parte scontate, Piazza Affari perde l'autonomia faticosamente conquistata. Ora, per qualche giorno, sarà nuovamente Wall Street a comandare, se l'America salirá noi rimarremo a galla, se loro scendono noi torniamo in apnea.
La buona notizia è che Wall Street sta tornando in ottima forma.
Per noi ci saranno ancora piccoli brividi, lasciamo sfogare un orso pieno di complessi d'inferiorità, ma poi tutto tornerà a nostro favore,
Euro al ribasso, notevolmente al ribasso, tutto confermato.
I pezzi del grande puzzle stanno andando da soli al posto giusto.

16 maggio 2014

BET, UNA SCOMMESSA VINTA? IL PIL ITALIA UNA SCOMMESSA PERSA?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



"Utile raddoppiato" è questo il dato che più risalta nella prima trimestrale della rinascita di BET. Immagino molti di voi davanti al monitor, pronti a stappare champagne, o peggio pronti a comprare per correre in scia a numeri strabilianti.
In effetti il titolo in apertura faceva +6%, ma l'ha fatto anche in giornate passate, un rialzo che subito s'è sgonfiato, lasciando a molti l'amaro in bocca, altri avranno buttato bottiglia e flut.
Utile raddoppiato, il titolo, come spesso accade aveva già scontato tutto, e ora, finita la festa?
Il meglio, anche e soprattutto su BET, deve ancora venire, ma ora, da quello che si vede, si rischia la stasi. Dopo aver corso tanto, ora si rischia una pausa per rifiatare. Una pausa che può essere catalogata come lieve correzione per rientrare a livelli più miti, o un semplice laterale di consolidamento.
A meno che, a meno che come è possibile, nei prossimi giorni, qualche casa d'investimento dimostri di essersi accorta del titolo ed esca con un bell'upgrade. Un rialzo delle stime e dei prezzi.
Ovviamente vale sempre quanto scritto negli ultimi "Panino e Listino".
BET, il cammino è appena iniziato, ma questa è una maratona e non una corsa di velocità, ricordatelo.

PS. ho dimenticato un commento sul PIL, da fare, anche perchè ascoltando Barisoni ci si potrebbe confondere un po' le idee, per come la pensa lui la Borsa dovrebbe essere aperta una volta al mese, in quel giorno inglobare, masticare e digerire tutte le notizie e poi sputare un prezzo.
Non funziona così, il mercato negli ultimi giorni, come avevo timidamente accennato, dimostrava debolezza, probabilmente inglobava una negatività che un PIL inferiore alle aspettative ha fatto sfogare.
Nei trend negativi abbiamo sempre assistito a inserobili debolezze intervallate da violenti quanto effimeri rimbalzi. Perchè stupirsi quando accade il contrario?
Il PIL è un dato vecchio, ora si guarda ai prossimi dati, al materasso soffice della BCE, alle insidie delle elezioni e ai giochi di prestigio della Yellen.
Nulla è cambiato nelle mie mappe, la correzione è arrivata, come spesso accade, aggrappata a motivazioni estrenee alle ipotesi degli analisti, ma è arrivata. Ora ricostruiamo.

01 marzo 2014

LO SPREAD UCRAINA VALE PIÙ DELLO SPREAD BTP, LA SCUSA PER CORREGGERE? (Lucio Dalla)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox




Piazza Affari che anticipa l'andamento delle altre Borse, più grandi e più importanti, un'assurdità?
Agli smemorati sfuggono gli esempi del passato, capitò nel 2007 (in grande), nel 2011 (minore) e forse, si spera molto più piccolo anche ora nel 2014. Una serie in matrioska, perché quest'ultima, Ucraina e Russia non vogliano, non sarà capace di invertire un trend già fortemente radicato.
Camminiamo lungo la passerella di un trampolino, talvolta saltando, o si prende l'abbrivio per un nuovo slancio, o per tuffarsi nel profondo rosso della correzione.
I primi giorni di Marzo saranno il termometro dell'umore, può darsi che si tiri a campare fino al giovedì della Bce o al dato sulla disoccupazione, prima di avere maggiori scuse a giustificare la correzione.
Aspettiamo, ricordando Lucio Dalla

05 luglio 2013

BCE IL GIORNO DOPO

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Bonjour, in religioso silenzio, tutti in attesa del dato sulla Disoccupazione Usa in uscita alle 14,30
Sono fortunato, lo potrò seguire da un posto privilegiato che potrà distrarre la mia mente fino al fatidico momento.
Come i più attenti avranno notato "IL GIORNO DELL'INDIPENDENZA DELLA BCE" non é stato scritto a caso.
E oggi? Continuerà la festa?

04 luglio 2013

4 LUGLIO, INDEPENDENCE DAY... DELLA BCE?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Luglio 2012 - Luglio 2013, ci salverà ancora Mario Draghi?
Come immaginato, complice Wally in vacanza, sarà una partita tutta europea. Sarà la finale?

11 giugno 2013

Panino e Listino: BUFFETT, ROUBINI, NE RIMARRA' SOLO UNO. IO PENSO POSITIVO! (Mercoledì 12 Giugno in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Come ha scritto Ciop: "Io penso positivo! E per questo son vivo", pensate se avessi pensato negativo, mi sarei perso il super rally degli ultimi 4 anni. Eppure sono stato uno dei pochi a prevederlo, non solo, ma con convinzione ve l'ho raccontato, anche nei momenti più complicati e critici, con convinzione l'ho accompagnato e l'ho dichiarato.
Cambiare idea in ogni situazione è più facile, il mercato ti tenta ogni giorno e il dubbio "cambiare è la scelta giusta" si insinua diabolicamente nei tuoi pensieri. Non è facile avere un'idea, ancor più difficile è motivarla, combattere per lei e mantenerla viva.
Domani sarà un altro giorno critico, uno di quelli in cui metti in discussione la tua idea, la tua visione e te stesso. Penso positivo: pensate se alla BCE ci fosse ancora il tedesco Stark e fosse lui incaricato di testimoniare davanti alla Corte Costituzionale tedesca, non sarebbe peggio? Invece ci va Asmussen, questa sì è una bella notizia. Aggiungi la Merkel che difende Draghi e la BCE, per male che vada la situazione si prolunga, ma la Germania non uccide l'Euro, ne l'Euro si suicida.

Domani su Panino e Listino non solo troverete materiale tecnico per affrontare i mercati, ma anche una breve storia degli ultimi 4 anni, dallo scoppio della "CRISI FINANZIARIA 2008", alla ripartenza del 2009, fino agli ultimi giorni, visto con gli occhi di un personaggio speciale.

Qui sotto, come tradizione, il pezzo pubblicato la settimana scorsa, un momento romantico, nostalgico, il ricordo di chi ha fatto la storia a Piazza Affari, quando ancora la Borsa di Milano era un luogo affascinante e ricco di vita, anime e mistero.
Massimo Fabbri tu sì che sapevi romanzare la Borsa, questo pezzo è dedicato a te, ma forse nemmeno lui sarebbe stato capace di regalare fascino a quella che oggi è una Piazza senza più un'anima...
Sogni d'oro Samurai, domani si dovrà usare la katana.



Libero 05 Giugno 2013
“MILANO La Borsa apre la settimana con un nuovo massimo. L' indice Mib, grazie al rialzo di ieri dello 0,75 per cento, è salito a 1212 che significa un progresso del 21,2 per cento dall' inizio dell' anno. Il fatto nuovo che sta creando una maggiore eccitazione del mercato è l' avvicendarsi dei temi operativi. Ora è la volta dei tessili e degli assicurativi. Questi ultimi, stranamente trascurati nella prima fase di questo rialzo, si stanno inserendo con uno spirito di rivincita che può portare lontano”: così scriveva Massimo Fabbri (deceduto sabato 1 Giugno all’età di 91 anni) in una delle sue inimitabili cronache di Piazza Affari. Era l’Agosto del 1989, la Borsa era un altro mondo, i titoli si urlavano, ci si accapigliava per delle azioni che diventavano “calde” e in odore di scalata, oggi al massimo si può sentire il suono di un click, sono i computer a sudare. Massimo Fabbri aveva la capacità di raccontare i mercati con una visione ampia, cercando di cogliere le variabili che potevano influenzare l’andamento delle quotazioni, dalla politica all’economia. Nell’Agosto del 1989 Milano correva verso i massimi, dimenticato il crollo di Wall Street dell’Ottobre 1987, ci si dirigeva a tutta velocità verso il burrone del Nikkei (Gennaio 1990), ribasso dal quale solo oggi, 23 anni dopo, l’indice giapponese cerca seriamente di riprendersi.  Salite e crolli, gioie e dolori, avidità e paura, questi elementi non mancheranno mai, nemmeno le tecnologie riusciranno a cancellarli. Nell’Estate 1989, racconta Fabbri, Piazza Affari era terreno di conquista, gli assicurativi andavano a ruba: Generali, Ras, la Fondiaria e Lloyd Adriatico, alcuni nomi noti, altri da tempo dimenticati. E poi c’era la moda: la Sim, Olcese e Rotondi, titoli che ormai fanno parte della nostra preistoria.  Immancabili erano le scorribande intorno alla Galassia Cuccia e alla Montedison, il 1989 era l’anno della Ferfin (la finanziaria Ferruzzi) che si avvantaggiava del collocamento di Enimont. Sapete quanto si scambiava in borsa nel 1989? Il controvalore era intorno ai 200 mld di Lire, oggi si scambia 10 volte tanto. Eppure, nonostante le dimensioni ridotte, in quei tempi la borsa profumava, entusiasmava e appasionava, aveva un’anima e la penna di Fabbri le regalava fascino, era la ciliegina sulla torta. Giuseppe Turani ha detto di lui: “non era mai a caccia di scoop, ma ne aveva sempre in tasca qualcuno anche se non aveva fretta di scriverlo: “ora ho altro da fare…” diceva.

Era un’altra borsa e forse un altro giornalismo, mi mancherai.

FTSE MIB: “non abbiamo assistito a nessun cambiamento drammatico, ma gli operatori stanno usando la scusa delle politiche della Fed per vendere”, è il commento molto lucido di Ejiri di Mizuho. La settimana è densa di appuntamenti tutti da interpretare. Sono costretto a ripetermi, se arriveremo a 18,000 questa volta sarà solo una tappa. Ho aggiunto il “SE”, per un anno vi ho ripetuto di comprare solo sulle discese, questa volta il consiglio cambia: “comprare solo sulla rottura”.

BE: è il momento dei titolini? Qui si deve tornare alla vecchia regola, comprare sulla debolezza.

SADI: pronta a uscire dalla “lista dei cattivi”. E qui non si paga la Tobin Tax.

CHL: si avvicina il momento decisivo. In zona 0,05 continua l’accumulo.



26 marzo 2013

Salvataggio Cipro - RUSSIA: "dopo Cipro, Euro bye bye"



Prima del salvataggio di Cipro, molto prima...




E dopo il salvataggio di Cipro, poco dopo...


"E' stato un furto" queste le dichiarazioni di fuoco subito dopo l'operazione Cipro gestita da Unione Europea, BCE e FMI.
E ora, che fine farà l'Euro?
Ricordate il mio "STUDIO PERSONALE SULLA FUTURA SVALUTAZIONE DEL DOLLARO"?
In quei tempi, tra tanti particolari, vennero anche segnalati i sostenuti acquisti di valuta europea da parte della Banca Centrale Russa, non solo una diversificazione da un Dollaro sempre più indebolito e claudicante, ma anche il progetto comune di far diventare l'Euro la seconda, se non la prima moneta di rifugio mondiale.
E ora? Se verranno a mancare i sostegni da parte della Banca Centrale Russa o peggio se i russi riverseranno sul mercato litri o ettolitri di liquidità in valuta Euro?
Cosa succederà? Provate a indovinare...
Glu, glu, glu...



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

10 gennaio 2013

Elezioni politiche 2013 - SANTORO CONTRO BERLUSCONI, E' IL VIA ALLA CAMPAGNA ELETTORALE



Tutti pronti, questa sera nel ring di "Servizio Pubblico" va in onda l'incontro tra Berlusconi e Santoro, con Travaglio a bordo ring, pronto a intervenire quando (e se) Berlusconi sarà a terra, mentre l'arbitro sarà distratto, potrà tirare quei calcetti con la punta che tanto lo fanno godere...
E' finalmente iniziata la campagna elettorale 2013.
Ma facciamo un piccolo rewind, torniamo all'altra sera, avete visto la puntata di "Piazza Pulita" con Tremonti?
Giulio Tremonti mi ha fatto sempre impazzire, divertente ed esilarante, oltre che esuberante. Per anni l'ho seguito e l'ho anche difeso, ora però basta, non è più momento di giochi e comicità, ora basta, è il momento di diventare veramente responsabili e iniziare a dare il buon esempio dall'alto.
Quello che non riesco più a sopportare e tollerare (si uso questo termine forte) è la presa in giro costante e continuativa verso il telespettatore e gli italiani. Italiani a volte assurdi, nelle sfumatore, come nel calcio danno il massimo dell'impegno, e poi nella sostanza, nella politica, dileggiano e si perdono in frivolezze. Se un allenatore inanella una serie di sconfitte, anche dopo poche giornate, subito i tifosi ne chiedono la testa, se invece un politico per anni reca sconfitte al Paese e ai suoi cittadini, per anni si resta passivi e poi accade che magari lo si rivoti.
Basta!
Ma vi rendete conto che dovrebbero essere i politici a mendicare i nostri voti, a convincerci con credibilità e concretezza e non raccontando le solite storie e poi prendendo a pretesto, a seconda delle convenienze, la dichiarazione della BCE, o dell'Europa oppure dei politici di altri paesi.
Ora basta!
Politici (sempre gli stessi!) che per anni hanno governato, concludendo nulla, anzi perdendo solo incredibili occasioni, perchè questa è la triste realtà, e ora vogliono anche farci la morale e promettere che faranno.
Il tempo è scaduto! Questa deve essere la risposta, fine.
Ma anche le persone nuove servono a ben poco, finchè non si cambiano le regole del gioco e del sistema. Ma come possono, gli autori del sistema, cambiare una cosa che non gioverebbe più ai propri interessi?

La puntata di questa sera di "Servizio Pubblico" sarà soltanto cabaret, che contribuirà a rendere frizzante la prossima campagna elettorale, vendendo maggiori polemiche e creando dibattiti, chiacchere per alimentare la nostra inutile informazione.
Ma per i cittadini?




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

19 novembre 2012

Settimana Corta - CRACK, GRECIA, FISCAL CLIFF... THANKS GIVING DAY E RALLY DI NATALE



"Crack" è il titolo del documentario di Formigli, Piazza Pulita, piazze sporche di sangue. Pubblicizzato a leva su Twitter, se lo conosci lo eviti, ma era quasi impossibile, visto che in ogni istante partiva lo spot. In onda venerdì sera su La7, dopo Crozza, come dire, alle risate seguono le lacrime, e il weekend inizia in allegria e con grande ottimismo e speranza verso il futuro.
Come cambiano i tempi, dai ristoranti pieni, ai ristoranti saccheggiati per la fame.
Ammetto che l'ho visto, la mia curiosità è difficile da imbrigliare, ma non l'ho visto tutto, ne avevo abbastanza, Formigli è bravo, ma al tempo stesso è un "terrorista" dell'informazione catastrofista. Se lo guardi e non ti crei protezioni e anticorpi mentali, entri in un vortice di panico, sei pronto per il precipizio, altro che fiscal cliff, armati di un paracadute, se ce ne sono ancora.
Esco, prendo un po' d'aria per riflettere, e dal caos informatico televisivo, tra urla, contestazioni, violenza, sangue e fine del mondo anticipata (poveri Maya, vi hanno tolto il copyright), mi immergo nel silenzio della città, il traffico d'improvviso è un sollievo, non ci sono urla, non c'è brigantaggio, la gente passeggia tranquillamente, i locali non sono pieni, ma c'è ancora un po' di gente che con spensieratezza si gode la serata dopo una giornata faticosa. Insomma, non è tutto da buttare.
Sui mercati, con il "CRACK" greco e spagnolo sempre incombenti, inizia un'altra settimana difficile, dopo il meno 2%, si riparte, e nonostante tutto, si sale. Anche qui, non è poi tutto da buttare come vogliono farci credere.
Questa sarà una settimana corta, visto che giovedì in USA si celebra il "Thanksgiving Day", il venerdì nonostante Wall Street aperta, il clima sarà vacanziero, il ponte delle festività che abbraccerà l'Europa, vista l'influenza che ancora ha l'America nei confronti dei mercati europei.
Domani tocca all'esito greco, finalmente si arriva a una decisione, credo che andrà tutto bene, ma il nodo più fastidioso, rimane quello spagnolo, è già deciso, si dovranno chiedere gli aiuti alla BCE, è inutile aggrapparsi all'orgoglio, così si rischia di contagiare ancora l'Italia, in un'inutile perdita di tempo, un temporeggiamento corrosivo, perchè alla fine lo sappiamo tutti quale sarà la decisione finale e allora, viste le perdite di tempo passate, meglio agire subito!
Il "Fiscal Cliff" in Usa invece sembra a buon punto, Obama e la politica americana non ha nessuna intenzione di ripetere l'esperienza dell'estate 2011, le bocciature in alcune parti del mondo, sono un insegnamento, qui in Europa ancora no.
Escludo però che le buone notizie a Wall Street possano arrivare come una sorpresa nel ripieno del tacchino, ma più si faranno strade le aperture, meglio il mercato potrà reimpostare la risalita verso il Rally di Natale.
Sì, quest'anno è molto probabile che le renne abbiano energia di supportare Babbo Natale. Un Natale reale più povero, un Natale finanziario più ricco, tutto aiuta per evitare quella catastrofe da molti evocata, chissà perchè, chissà per cosa...
Meglio far circolare le belle notizie, perchè ci sono e presto le vedranno tutti, anche i catastrofisti.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

18 settembre 2012

"Gelatino e Listino" (Mercoledì 19 Settembre su Libero) - DOPO LEHMAN BROTHERS NULLA SARA' PIU' SICURO... E INVECE E' ARRIVATO IL BENGODI FINANZIARIO!


Per chi passa di qua prima di andare in edicola, sempre se qualcuno compra ancora il giornale di carta;-) vi avviso subito che nel pezzo di domani non ci sarà nulla di operativo.
Siamo alla fine dell'Estate, domani troverete la rubrica per l'ultima volta in versione estiva "Gelatino e Listino";-)
Questa sera mi hanno chiamato dalla redazione: "Buddy, domani la sezione economica avrà solo una pagina, dovresti ridurre e sintetizzare la tua rubrica", ho preferito concentrare tutto sul ricordo Lehman, a mio avviso più utile in tema didattico. Si guarda avanti, ma non si deve mai dimenticare quello che è successo, l'esperienza è l'unica vera amica sui mercati.
Per quanto riguarda le Borse, il commento tecnico lo faccio qui nel blog.
E' sempre difficile fare una previsione di Borsa, lo è ancor di più se ti trovi in vicinanza delle scadenze tecniche (Venerdì 21 Settembre, ultimo giorno d'Estate, una scadenza che probabilmente ha più di un significato), il FTSE MIB ha confermato il segnale d'incertezza di Venerdì, una croce che speriamo sia uno stop e non una croce tombale.
La cosa più importante ora è smaltire l'eccesso dell'ultima corsa e poi sfondare il massimo di venerdì scorso.
La buona notizia è che questa volta non siamo arrivati a 17,000 tutto d'un fiato, esaurendo le energie e quindi successivamente sprofondando. Questa volta ci siamo avvicinati, ora riprendiamo fiato ed energie, e poi spacchiamo il muro con forza, ma questo credo di averlo già scritto.
Ora vi lascio al pezzo che è andato in edicola Mercoledì scorso, non credo che mi si possa rimproverare la mancanza di audacia e di coraggio, questa volta penso di essere andato oltre. Chi mi conosce sa che quando ho una convinzione non lesino su nulla, solo sulle parole, poche ma chiare.
A domani, ci vediamo in edicola;-)
Sogni d'oro
Buddy Fox

LIBERO, Mercoledì 12 Settembre 2012

“E’ fatta! Se per settimane ci siamo impegnati a seminare, spendendo tutte le nostre energie e continuando a credere nel toro, ora finalmente è arrivato il riposo del guerriero, ci fermeremo per ammirare la crescita delle quotazioni, e poi verrà anche il tempo del raccolto…”, non è la frase di nessun esperto, è il mio pensiero. E ora, Toro! Un azzardo? Forse. Viviamo in tempi di costante incertezza, la nostra mente ha il freno a mano tirato, non ci sarà mai l’occasione per lasciar andare le briglie, capiterà sempre un evento che ci bloccherà e metterà tutto in discussione. Lo si vede anche con l’analisi tecnica, se un giorno c’è un segnale inequivocabile, il giorno dopo viene negato e allora ti devi affidare all’analisi discrezionale. Sei convinto? Fallo! Viviamo nell’era da inflazione dell’informazione, stressante, accentua i freni inibitori. Sapete quando scatterà il segnale di inequivocabile rialzo? Quando l’indice di Piazza Affari quoterà il 50% più in alto di quanto vale ora, un po’ tardi direi, tardi per guadagnare, sempre in tempo per l’ennesimo suicidio dei propri risparmi. Qualcuno potrà obiettare che per l’economia il deterioramento continua (il dato sul Pil di ieri lo conferma), le tasse strangolano e la sfiducia è corale. Tutto vero, ma la Borsa tende sempre ad anticipare, e anche grazie alla rivoluzione attuata da Draghi, la fiducia potrebbe essere il primo indicatore a svoltare. “Chi scommette sul crollo dell’euro si deve rendere conto che ora la BCE è potente come la Fed”, parola di Holger Schmieding capo economista di una società tedesca. Forse Schmieding ha un po’ esagerato, ma di certo ora la BCE non combatte con arco e frecce, anche noi europei ora abbiamo una potenza di fuoco. Draghi non ha promosso misure di rilancio economico, di più, comprerà tempo. Il tempo, non solo per l’uomo, è la variabile più importante, e grazie a Draghi le scadenze sul debito si dilateranno nel tempo. Non si ripaga il debito svendendo il patrimonio di stato, è la crescita la medicina naturale, siamo pur sempre all’interno di una lunga fase di deleveraging (riduzione della leva finanziaria), il suo assorbimento ha bisogno di un tempo fisiologico. Grazie a Draghi, la digestione sarà ora meno dolorosa.

FTSEMIB: in questi giorni si ricordano due gravi ricorrenze: l’11 Settembre 2001 e il fallimento della Lehman Brothers, la prima un’azione terroristica umana, la seconda un’azione terroristica contro i portafogli. Il 12 Settembre 2001 si è detto: “niente sarà più uguale”, dopo il 15 Settembre 2008 si sarebbe potuto dire: “niente sarà più sicuro”. Così sembra, ma è certo che nel Settembre del 2001 è partita l’epoca dei “Tassi a Zero” e grazie a questo abbiamo visto la più grande occasione di ricchezza finanziaria e ancora non è finita. A 17,000 siamo quasi arrivati, ma non dobbiamo fermarci. Qualunque scusa (es Corte Costituzionale Tedesca) sarà solo una mera correzione, sfondiamo gli ultimi ostacoli e poi sarà un altro mondo, sicuramente un altro umore.

NAVISTAR (NAV): per la terza volta è caduta a quota 20$, credo sarà l’ultima. Da lì un rimbalzo immediato del 20% in un giorno. Sono pronte grandi battaglie e nuove fiammate al rialzo. Siamo solo all’inizio.


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox