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04 ottobre 2017

ELEZIONI GERMANIA, L'EURO PERDE NELLA ROCCAFORTE



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Elezioni in Germania cigno nero?
Non diciamo sciocchezze, però per molti è arrivata una cattiva sorpresa.
Dopo aver atteso invano i populisti in Austria, poi in Olanda e infine temuto di trovarli in Francia, ecco che i populisti nazionalisti li trovi in Germania, proprio in quel l'elezione (come fu per Brexit e Trump) che dovevano avere il risultato finale più scontato.
Ora l'Afd fa paura, perché la protesta è seria e forte proprio nel Paese che sia economicamente e socialmente doveva essere il più soddisfatto in Europa.
Il re è nudo? In effetti le banche scricchiolano, tra derivati al veleno e perdite sane non lo sono mai state, poi c'è il settore auto con il trucco e poi hanno anche il coraggio di dire che noi italiani siamo i furbi e poi c'è la politica economica che negli investimenti di Pil mette proprio pochino.
Per fortuna c'è Super Mario, anche per loro.
Forse la Germania non è poi così bella come ce la raccontano.
La Merkel d'altronde è come la kriptonite, chi l'abbraccia si indebolisce, prima i Liberali, poi l'Spd di Schultz.
Il problema è che ora è riuscita a indebolire anche se stessa.

15 luglio 2015

Panino e Listino: TSIPRAS GIOCA "IL SACRIFICIO VAROUFAKIS" (Giovedì 16 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Dunque dove eravamo rimasti?
La mossa del referendum era sembrata a molti lo scacco matto di Tsipras nei confronti dell'Europa, per altri la vittoria del Sì avrebbe delegittimato il premier greco.
OXI o NAI? A cercare la risposta nel cielo, l'esito del referendum sarebbe stato chiaro a tutti, la sera della manifestazione organizzata dal comitato del NAI (il sì) su Atene, mentre in Italia si boccheggiava, si scatenò un temporale fortissimo. Zeus aveva già deciso il risultato, aveva già deciso chi appoggiare e chi far vincere. Vinse OXI (il no) ma per Tsipras è risultato un autogol, forse perchè Merkel e Schauble sono ancor più severi e potenti degli dei dell'Olimpo,  Zeus e Era non possono nulla contro i centri politici ed economici che oggi dominano l'Europa.
Quello che è seguito oggi è storia dei giorni nostri, quello che mi stupisce, per come ho potuto conoscere io i greci, è la vera o presunta resa. Orgogliosi come i francesi, ma riservati come gli svizzeri o come erano le banche svizzere, mi stupisce questa rovinosa calata di braghe.
Ma in tutto questo il colpo di scena a me pare un altro: le dimissioni di Varoufakis.
Questo è il tema di Panino e Listino di domani: LA MOSSA DI TSIPRAS, sarà vincente come lo è stata un'analoga mossa nella storia?
Varoufakis, irrequieto, scomodo e irritante non è però da buttare, molte cose ardite ha detto, poco diplomatico, ma molte altre sagge, come un'agenzia di stampa della storia, quotidianamente si prodiga a ricordarci.
Ricordiamo Versailles 1919, ma soprattutto ricordiamo Londra 1953, la storia si ripete, la storia insegna.
Quello che più stupisce non è la perseveranza della Germania, che nel lungo percorso della civiltà moderna inciampa negli errori, ma è il silenzio italiano, che a ogni buona occasione che si apre davanti a noi per tornare a contare, improvvisamente tace.
Paradossalmente la proposta di Schauble era più sensata e se volete anche più umana, ma per la prima volta Hollande ha sbattuto i pugni sul tavolo dicendo "no", allontanando la "GREXIT" ma riaffondando la Grecia nel debito.
La Grecia deve fallire (che non è sinonimo di Grexit) o alla Grecia bisogna dare una sciabolata al Debito. Finchè non tornerà la crescita il problema del debito si riproporrà, a questo proposito suonava bene la proposta di Varoufakis che domani troverete su Panino e Listino.
E mentre l'Europa spreca le sue energie nel confronto greco, gli Stati Uniti con Obama, che più volte sono stati definiti una potenza al tramonto, con Cuba e Iran, solcano il tracciato della storia e gonfiano il portafoglio.
Facile capire a chi conviene tutto ciò.

Ovviamente su Panino e Listino di domani non solo "LA MOSSA DI TSIPRAS E IL SACRIFICIO DI VAROUFAKIS" ma anche molti temi operativi: CINA E IL NUOVO '29, NASDAQ QUAL E' IL SETTORE TRAINANTE, SAIPEM, TELECOM, TISCALI e altro ancora...
Vi ho avvisato, Panino e Listino è tornato, l'Orso sta già tremando.
Ps. "can't feel my face" il tormentone dell'Estate? Solo per i più raffinati, ditelo a Barisoni.

01 luglio 2015

Panino e Listino: E' TSIPRAS CHE FA BALLARE IL SIRTAKI AL TORO? (Giovedì 2 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Dopo Russia, indirettamente USA, Cina, ora anche la Turchia corteggia e offre aiuto alla Grecia. A questo punto, così tanta attenzione non è certamente disinteressata, un motivo ci sarà.
La Germania di errori, in passato, ne ha fatti molti, soprattutto in fatto di strategie sono miopi di professione, è il caso di ricordarlo e non commettere altre amenità. Spero che qualcuno saprà riportarli a più saggi consigli, anche se in verità bisogna ammettere che la Merkel da sfoggio sempre più di grandi doti diplomatiche, da un lato accarezzando l'ostilità del Bundestag e dall'altro lasciando la porta aperta alle trattative con la Grecia. Giusto fare una settimana di silenzio, avete voluto il referendum, e referendum sia.

Tsipras non ha calato le braghe, per fortuna, sarebbe stata una delusione.
Il finale, se non sarà tragedia greca, e qui lo speriamo, anzi ne siamo quasi sicuri, finirà con un altro "hair cut", un profondo taglio del debito come già anticipato su Panino e Listino. A questo punto la domanda è spontanea, perchè non riportare definitivamente il debito su un terreno da "matusalem bond" cioè ripagato con lentezza nel lunghissimo termine, gli stati non sono come gli essere umani, possono avere una longevità eterna, non hanno fretta, l'emergenza è la crescita, sia per i conti, ma soprattutto per gli esseri umani.
Forse ancora non conviene, conviene di più allungare il brodo, anche se i mercati, bambini capricciosi e viziati hanno già ottenuto tutto e di più, per ora si ritengono soddisfatti, per questo che ritengo improponibile, anzi assurdo, una nuova Lehman Brothers. Come direbbe Luigi Abete, fare queste previsioni e affermazione è disinformazione, per non dire terrorismo finanziario. 
Se poi osserviamo i consigli delle banche d'affari, sono tutte a favore dell'Europa, tutte pronte a comprare, o forse lo stanno già facendo, anche quelle che nel 2011 vendevano a mani basse tutto il "made in Italy".
Attenzione ai catastrofisti, i gufi sono carini e molto utili, quelli che fanno disinformazione no.

Domani su Panino e Listino, l'aggiornamento delle "10 di Buddy", ho cercato il più possibile di riportarvi note e consigli utili per l'Estate, questa è la grande occasione, non perdetela.

16 luglio 2014

Gelatino e Listino: PIAZZA AFFARI VOLA, ANCHE SENZA CONTE! (Mercoledì 15 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Mercoledì 16 Luglio, è arrivato il giorno della reazione, Piazza Affari prende la rincorsa e in mattinata finalmente spicca il volo. Effetto Panino & Listino, oppure è l'(e)Spirito Santo?
Sta di fatto che si sale, e lo si fa con grande forza e volumi, buon segno. Ora attendiamo le conferme.

Panino & Listino e lo speciale "25 anni di MF" (il quotidiano dei mercati finanziari), oggi in edicola c'è l'imbarazzo della scelta.
Mf il quotidiano + lo speciale + il grafico 25 anni di Piazza Affari, ecco questo è MF che ho sempre amat, quello che leggevo da ragazzo, che mi emozionava e che mi faceva sognare. Chissà se un giorno riuscirò a scrivere nel giornale che amo... Non ci sono riuscito, pazienza, il marchio ha un fascino intatto, quello che si è deteriorato sono i contenuti. Leggendo, ripensando al passato, non credo sia solo il mio pensiero di come si è ridotta con il tempo la qualità.
Qualità in generale, anche a Piazza Affari ce n'è ben poca, sia come listino che come operatività, la flora e la fauna hanno perso la vitalità di un tempo. Internet è lo spartiacque tra un Sunseri, un Turani e un giornalista di oggi, tra un Aldo Ravelli, un Massimo Fortuzzi, un Michele Pezzinga e uno dei tanti analisti di oggi. Ovviamente oggi scrive e analizza chiunque, persino il sottoscritto, già questo dovrebbe farvi capire quanta pochezza circola oggi sul mercato.
Vi consiglio di acquistare MF oggi, il costo del giornale non è maggiorato, lo speciale merita, c'è anche il grafico, peccato che si perda la metà degli anni OTTANTA, l'era del "Panino e Listino", guardate e ammirate il poster e sognate, perchè lassù torneremo e ci torneremo presto prima di quanto possiate immaginare.
Il malloppo dei 25 anni non è solo un'opera di collezionismo per malati come il sottoscritto, ma è anche una fonte di confronto e di studio, leggete i rendimenti, rileggete il passato, per esempio potrete rendervi conto se vale più la pena comprare e vendere compulsivamente oppure se in certi casi sia meglio mettere nel cassetto e lasciar lievitare.
L'Estate è un buon momento per approfondire gli argomenti con molta calma.

Intanto in Europa, dopo la nomina di Juncker, gente nuova, si avvia la liturgia sulla nomina dei comissari. Poco cambia e quel poco lo fa al passo lento europeo. Ormai è sempre più chiaro il gioco delle parti, la Buona il Brutto e il Cattivo: con la Merkel nei panni della Buona (con la U) che spesso getta acqua sul fuoco della crisi, Schauble nella parte del Brutto sembra un antieuro, ma in fondo non lo è, e Weidmann che deve fare il cattivone, rigido e irremovibile nelle sue idee e scelte, anche se il continente precipita nella crisi.
E' una commedia, un gioco di ruolo che continua, una pellicola che scorre e non trova la parola fine. Però bisogna stare molto attenti, perchè il gioco, soprattutto ai tedeschi, potrebbe sfuggire di mano, e allora saranno dolori, anche per loro.

In Italia gli spazi li dobbiamo riempire in qualche modo, per fortuna è arrivato l'annuncio di Conte, per qualche settimana non si farà la fame. Spiace sentire che invece di parlare di sport, che siano trattative, mercato o pettegolezzi, il tema predominante rimane il denaro, gli ingaggi, le convenienze. Soldi, soldi, soldi, ovunque, e poi non siamo nella grande bolla del denaro? Prima o poi sarà tutto ridimensionato, anche l'odio per Allegri, ottimo allenatore, se farà grande e rispettata la Juve in Europa, vedrete come i "gobbi" juventini inizieranno ad amarlo. Il tifo va e viene, un giorno sei un guru, l'altro il peggiore del mondo, così va nel calcio, ma così va anche in Borsa.

Panino e Listino di oggi, ancora Mundial, il calcio per cercare di spiegare l'economia e i Mercati Finanziari, e poi qualche titolo... Preparatevi, "rally estivo" sempre più vicino, accendiamo i motori.



LIBERO  9 Luglio 2014


“Saremo tra i primi azionisti” entusiasta e trepidante come un bambino Davide Serra attende Fineco, l’ex gioiello di Sonzogni sta per approdare in Borsa, il coronamento di un sogno. Per Serra, Fineco, “sarà la più bella banca digitale al mondo”, un corteggiamento così generoso non poteva finire in delusione. Infatti, all’esordio la banca fa il botto: +8,1%  è il risultato finale. Beato lui che le aveva, dirà qualcuno, e non a torto, perché per soddisfare l’enorme richiesta si è dovuti ricorrere a riparto e sorteggio, e come spesso accade, soprattutto nei collocamenti di successi, ben poco va al grande pubblico, finisce quasi tutto ai piani alti. E Serra incassa, buon per lui.
Serra, salito alla ribalta delle cronache, come il gran consigliere, il Richelieu in tema economico/finanziario del premier Renzi, colui che è stato promotore dell’aumento della tassazione sulle rendite oggi scattate al 26%.  Un finanziere che randella la finanza? Non basta, dice che l’aliquota potrebbe salire fino al 30-35%, con quello che si ricava si abbassa l’Irpef. Un Robin Hood! Peccato che lui le tasse le paghi oltrefrontiera, “lo scorso anno ho versato il 45%”, nessuno può dire il contrario. Quello che trovo strano è che oggi, mentre la situazione sta volgendo al bello, ci troviamo in casa un nutrito nugolo di consiglieri (disinteressati?) pronta a suggerire o peggio decidere su dove agire per rilanciare l’Italia. Davide Serra, Soros, Blackrock e molte altre banche ed Hedge Fund, sono gli stessi protagonisti che nel gergo popolare fino a qualche anno fa erano additati come la speculazione che nuoceva al nostro Paese. Oggi invece sono i salvatori, quelli che risollevano lo Spread e investono nelle nostre imprese. Fanno affari, semplice, comprano cose di gran valore a basso prezzo, a Piazza Affari i saldi sono già iniziati e c’è la ressa.  E’ l’avidità, direbbe Gordon Gekko, non trovo parola migliore.
Per nostra fortuna, il Toro è un animale democratico, non fa distinzioni di ceto né di razza, quando la Borsa sale guadagnano tutti, al grande tavolo dei mercati, questa è la più grande consolazione. Seguiamo le orme dei giganti e arriveremo al tesoro.
PIAZZA AFFARI: guardando la nostra Borsa sembra di vedere giocare l’Olanda, “l’arancia meccanica”:  grande talento, grandi prestazioni, ma nei momenti decisivi è inconcludente. Un’altra delusione?  Non questa volta, come nell’Olanda di Van Gaal, anche a Piazza Affari c’è una struttura solida, una difesa che saprà contenere le correzioni.  
La situazione è delicata, ma la gran parte del ribasso ha ormai sfogato. Van Persie e Robben, anche Piazza Affari ha i suoi gioielli in attacco, è il momento del contropiede.
ALCOA: in USA inizia la stagione delle trimestrali, come tradizione si comincia dalla A come Alcoa. Wall Street è su nuovi record e non ha nessuna paura dell’Orso.
AMD: società di microprocessori. Pensate a “Beautiful” se Intel può essere paragonata alla Forrester, Amd è la Spectra. Il brutto anatroccolo ora ha voglia di salire: sopra 4,5$ ci darà soddisfazioni.
FIDIA: è un giocatore ritrovato. Fidia esce dalla crisi, il 2014 è l’anno del rilancio in Borsa. Non sarà pallone d’oro, ma farà molti gol. 2,80 supporto, 3,40 la resistenza.

09 luglio 2014

Panino e Listino (Mundial): FRULLATO IL BRASILE, E ORA CHI LA FERMA PIU' LA MERKEL (Mercoledì 9 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



E' proprio vero che basta guardare le facce dei giocatori per capire quale potrà essere il risultato finale di una partita.
Immagini che si sono stampate nella mia mente. Calcio d'inizio, da un lato quella fiera e sicura di Kroos (tra l'altro migliore in campo) e dall'altra quella spettrale e spaventata di Marcelo, ancora in trance come dopo l'autogol inaugurale con la Croazia, lo ricordate? E' incominciato tutto lì, e con le stesse facce si conclude.
Da oggi, forse, i vari mental coach, gli psicologi e stregoni mentali, frutto delle insicurezze e dello stress moderno saranno ridimensionati, se non sei un buon giocatore di calcio, se non hai i piedi buoni, puoi motivare quanto vuoi, ma è difficile vincere.
Colpa di Scolari e subito l'opinione pubblica punta il dito cercando come abitudine un colpevole. Se proprio si deve fare un'accusa, io la vedo più nello stupido fallo di Thiago Silva nella partita contro la Colombia, un gesto che già aveva compromesso la semifinale, a questo si è aggiunto il fallo su Neymar, un fallo di gioco, pericoloso ha detto qualcuno. Più pericolose il fomentato atteggiamento accusatorio nei confronti di Zuniga, evidentemente quanto successo a Escobar è già dimenticato e dopo quanto accaduto ieri sera, chi può impedire a un pazzo di compiere gesti assurdi verso il giocatore colombiano, facile bersaglio di fragili alibi, quando invece la colpa è solo nelle limitate qualità di una squadra, privata dei suoi migliori giocatori, quello che i gol altrui cercava di limitarli, e quello che davanti i gol per la propria squadra, cercava di farli. Se l'autogol all'esordio di Marcelo sembrava già un cattivo presagio, la traversa di Pinilla al 119 al contrario sembrava un segnale celeste. Oggi, forse, si rimpiange che quel pallone, invece di stamparsi sulla traversa, non fosse andato un po' più giù, a segno, portando una nazione ad aggrapparsi sulla sfortuna. Oggi si piange al dramma e all'umiliazione.
Chi si risolleverà più?
Da oggi quelli del Maracanazo sono liberi, se c'è una buona notizia è proprio questa, il dramma del '50 è dimenticato, classificato come una piccola commedia, ma vedrete che anche quanto accaduto ieri sera, grazie ai moderni mezzi di comunicazione, Twitter e Facebook, che ogni giorno si nutrono e triturano la cronaca relegando i ricordi a una discarica che è ormai un buco senza fondo, cancellerà presto ogni tristezza. Ce ne ricorderemo solo ogni 4 anni, o ogni volta che Germania e Brasile si incontreranno, nulla di più.
Oggi tocca a Olanda e Argentina, una partita che potrebbe trasformare il nuovo mago Van Gaal in un mediocre stregone, pensate a un'Olanda che perde in goleada, quali potrebbero essere le prime accuse? Gli errori di Cillessen sono colpa di Van Gaal che gli ha distrutto l'autostima, o qualcosa del genere, non è difficile immaginarlo.
Fortunatamente l'Olanda ha solidità, il 5 a 1 rifilato alla Spagna non è stato, come invece immaginavo, un episodio isolato, un fatuo fuoco d'artificio, ma era il segnale di solidità e concretezza, davanti ci sono due solisti capaci di grande giocate e creatività con uno Sneijder maturo, meno libero, ma più strutturato. 
Inutile nasconderlo, io credo vincerà l'Olanda, non ce l'ha fatta negli incantati anni '70, potrebbe riuscirci oggi. Anche se a inizio campionato ho scommesso sulla vittoria della Germania, credo che l'Olanda abbia qualche possibilità, tutto dipende se in Robben si accenderà la luce della generosità e se Van Persie tornerà a vedere la porta.
E se invece vincerà veramente la Germania? Chi riuscirà più a fermare la Merkel?

Piazza Affari come l'Olanda, "l'arancia meccanica" dei mercati finanziari. Panino e Listino, oggi in edicola su Libero.

ps. ogni tanto mi rendo conto di scrivere anche cose sensate, ho avuto la conferma leggendo quanto scritto da Sconcerti sul Corriere della Sera: "...questo ciclo naturale di calcio sembra però aver portato un miglioramento collettivo e una mancanza complessiva di differenze. Tanti ottimi giocatori, pochissimi fuoriclasse. E' la generazione dei Cuadrado, non dei Messi..."
La parola campione la si usa spesso: Neymar, Balotelli, Ronaldo etc etc Tutti fenomeni e campioni, e poi arriva la notizia della scomparsa di DI STEFANO e allora, rivedendo le immagini, ricordando i racconti, ti rendi conto di chi sia veramente un talento, un campione, un vero fuoriclasse.
E tutto il presente, improvvisamente, si ridimensiona.
Così accade oggi anche sui Mercati Finanziari, dove la parola bolla viene ripetuta quotidianamente. Ma voi sapete cos'è veramente una bolla? Solo a chi è scoppiata in faccia è capace oggi di riconoscerla, anche se ha perso tutto.




LIBERO 2 Luglio 2014
“Al rogo, al rogo” urlava il popolo del risparmio, a cui per comodità si accodavano politici ed economisti. Imputato atteso al patibolo: la speculazione finanziaria. Era il 2008, uscivamo dalla più grande orgia finanziaria, risparmi bruciati e incendiati e con essi la reputazioni di molti investitori: era il falò delle vanità, un autentica rivoluzione con successiva decapitazione, la testa sacrificata è quella della Lehman. Da allora qualcosa è cambiato, aggiustamenti e paletti per frenare “il denaro facile”, ostacoli agevolmente driblati dai fantasisti della speculazione, è la creatività finanziaria bellezza!
Norme inutili e facilmente aggirabili, finchè si tentò l’utopia della “Tobin tax”, ovvero pagare per rimborsare lo stato e i cittadini, restituire il favore. Illusi, la finanza non ha memoria, tantomeno è altruista e caritatevole. Un altro buco nell’acqua. Intanto le imposte aumentano, fino ad arrivare alla mazzata, un ulteriore aumento delle aliquote sulle rendite finanziarie, lo scopo? Dare maggiore peso all’economia reale e riducendo quella finanziaria. Lodevole, si dimentica però che il ventre molle, la parte lesa che necessità di tutela e protezione, oltre a essere un risparmiatore che subisce passivamente le oscillazioni dei mercati, è anche un lavoratore già vessato da un enorme carico fiscale, una pecora che subisce una doppia tosatura, la prima dalla speculazione e la seconda dalla doppia tassazione: quella sui redditi (alta e immutata) e quella sulle rendite da oggi rincarata del 30%.
C’è stato un periodo in cui il “capital gain” era stato temporaneamente abolito, un incentivo all’investimento azionario e a finanziarie le imprese italiane quotate in borsa. Un modo per superare le crisi, accadde anche nel calcio, per aiutare la nazionale italiana, negli anni ’70, si chiusero temporaneamente le frontiere ai calciatori stranieri. Piazza Affari e gli Azzurri ringraziarono sentitamente.  Oggi quello spirito d’incoraggiamento sembra scomparso. L’unica, magra, consolazione è l’affrancamento, pratica che permette, per un breve periodo, di usufruire ancora della vecchia aliquota sui guadagni realizzati fino a ora, prima di entrare a regime con la nuova volta a mutilare quelli futuri. Un’illusione pari a quella di qualificarsi brillantemente ai Mondiali per poi uscire al primo turno. L’unica soluzione, visto che l’aliquota sulle obbligazioni rimarrà minima è di comprare banche che di BTP sono piene. Pagheremo, ma almeno guadagneremo.
PIAZZA AFFARI: per una nazionale che delude, ce n’è un’altra (azionaria) che al campionato mondiale delle Borse è in testa alla classifica. Nei primi 6 mesi del 2014 Milano fa +12%. Quest’anno può essere da Coppa del Mondo.
FINECO: la creatura di Sonzogni approda in Borsa. Magari non sarà esuberante come Bipop, ma è un titolo che promette bene. Nel posto giusto al momento giusto.
MPS: “Francia, la storia ricomincia” esulta l’Equipe. Lo stesso titolo potrebbe essere usato per MPS. La Francia ha l’aggiustatore Deschamps e il goleador Benzema. A Mps la coppia gol è composta da Viola e Profumo, il nuovo ciclo è appena cominciato.   

11 giugno 2013

Panino e Listino: BUFFETT, ROUBINI, NE RIMARRA' SOLO UNO. IO PENSO POSITIVO! (Mercoledì 12 Giugno in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Come ha scritto Ciop: "Io penso positivo! E per questo son vivo", pensate se avessi pensato negativo, mi sarei perso il super rally degli ultimi 4 anni. Eppure sono stato uno dei pochi a prevederlo, non solo, ma con convinzione ve l'ho raccontato, anche nei momenti più complicati e critici, con convinzione l'ho accompagnato e l'ho dichiarato.
Cambiare idea in ogni situazione è più facile, il mercato ti tenta ogni giorno e il dubbio "cambiare è la scelta giusta" si insinua diabolicamente nei tuoi pensieri. Non è facile avere un'idea, ancor più difficile è motivarla, combattere per lei e mantenerla viva.
Domani sarà un altro giorno critico, uno di quelli in cui metti in discussione la tua idea, la tua visione e te stesso. Penso positivo: pensate se alla BCE ci fosse ancora il tedesco Stark e fosse lui incaricato di testimoniare davanti alla Corte Costituzionale tedesca, non sarebbe peggio? Invece ci va Asmussen, questa sì è una bella notizia. Aggiungi la Merkel che difende Draghi e la BCE, per male che vada la situazione si prolunga, ma la Germania non uccide l'Euro, ne l'Euro si suicida.

Domani su Panino e Listino non solo troverete materiale tecnico per affrontare i mercati, ma anche una breve storia degli ultimi 4 anni, dallo scoppio della "CRISI FINANZIARIA 2008", alla ripartenza del 2009, fino agli ultimi giorni, visto con gli occhi di un personaggio speciale.

Qui sotto, come tradizione, il pezzo pubblicato la settimana scorsa, un momento romantico, nostalgico, il ricordo di chi ha fatto la storia a Piazza Affari, quando ancora la Borsa di Milano era un luogo affascinante e ricco di vita, anime e mistero.
Massimo Fabbri tu sì che sapevi romanzare la Borsa, questo pezzo è dedicato a te, ma forse nemmeno lui sarebbe stato capace di regalare fascino a quella che oggi è una Piazza senza più un'anima...
Sogni d'oro Samurai, domani si dovrà usare la katana.



Libero 05 Giugno 2013
“MILANO La Borsa apre la settimana con un nuovo massimo. L' indice Mib, grazie al rialzo di ieri dello 0,75 per cento, è salito a 1212 che significa un progresso del 21,2 per cento dall' inizio dell' anno. Il fatto nuovo che sta creando una maggiore eccitazione del mercato è l' avvicendarsi dei temi operativi. Ora è la volta dei tessili e degli assicurativi. Questi ultimi, stranamente trascurati nella prima fase di questo rialzo, si stanno inserendo con uno spirito di rivincita che può portare lontano”: così scriveva Massimo Fabbri (deceduto sabato 1 Giugno all’età di 91 anni) in una delle sue inimitabili cronache di Piazza Affari. Era l’Agosto del 1989, la Borsa era un altro mondo, i titoli si urlavano, ci si accapigliava per delle azioni che diventavano “calde” e in odore di scalata, oggi al massimo si può sentire il suono di un click, sono i computer a sudare. Massimo Fabbri aveva la capacità di raccontare i mercati con una visione ampia, cercando di cogliere le variabili che potevano influenzare l’andamento delle quotazioni, dalla politica all’economia. Nell’Agosto del 1989 Milano correva verso i massimi, dimenticato il crollo di Wall Street dell’Ottobre 1987, ci si dirigeva a tutta velocità verso il burrone del Nikkei (Gennaio 1990), ribasso dal quale solo oggi, 23 anni dopo, l’indice giapponese cerca seriamente di riprendersi.  Salite e crolli, gioie e dolori, avidità e paura, questi elementi non mancheranno mai, nemmeno le tecnologie riusciranno a cancellarli. Nell’Estate 1989, racconta Fabbri, Piazza Affari era terreno di conquista, gli assicurativi andavano a ruba: Generali, Ras, la Fondiaria e Lloyd Adriatico, alcuni nomi noti, altri da tempo dimenticati. E poi c’era la moda: la Sim, Olcese e Rotondi, titoli che ormai fanno parte della nostra preistoria.  Immancabili erano le scorribande intorno alla Galassia Cuccia e alla Montedison, il 1989 era l’anno della Ferfin (la finanziaria Ferruzzi) che si avvantaggiava del collocamento di Enimont. Sapete quanto si scambiava in borsa nel 1989? Il controvalore era intorno ai 200 mld di Lire, oggi si scambia 10 volte tanto. Eppure, nonostante le dimensioni ridotte, in quei tempi la borsa profumava, entusiasmava e appasionava, aveva un’anima e la penna di Fabbri le regalava fascino, era la ciliegina sulla torta. Giuseppe Turani ha detto di lui: “non era mai a caccia di scoop, ma ne aveva sempre in tasca qualcuno anche se non aveva fretta di scriverlo: “ora ho altro da fare…” diceva.

Era un’altra borsa e forse un altro giornalismo, mi mancherai.

FTSE MIB: “non abbiamo assistito a nessun cambiamento drammatico, ma gli operatori stanno usando la scusa delle politiche della Fed per vendere”, è il commento molto lucido di Ejiri di Mizuho. La settimana è densa di appuntamenti tutti da interpretare. Sono costretto a ripetermi, se arriveremo a 18,000 questa volta sarà solo una tappa. Ho aggiunto il “SE”, per un anno vi ho ripetuto di comprare solo sulle discese, questa volta il consiglio cambia: “comprare solo sulla rottura”.

BE: è il momento dei titolini? Qui si deve tornare alla vecchia regola, comprare sulla debolezza.

SADI: pronta a uscire dalla “lista dei cattivi”. E qui non si paga la Tobin Tax.

CHL: si avvicina il momento decisivo. In zona 0,05 continua l’accumulo.