Visualizzazione post con etichetta fantasia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fantasia. Mostra tutti i post

20 febbraio 2013

Elezioni politiche 2013 - BERLUSCONI E L'IMU PER POSTA



Nel paese di Berlusconi le regole sono diverse, è tutto pratico, tutto legato al denaro, svanisce persino l'immaginazione, non siamo più noi a scrivere a Babbo Natale sbizzarrendo la nostra fantasia chiedendo le cose più irrealistiche, nel paese di Berlusconi è Babbo Natale che ci scrive, imponendoci lui il regalo e devi anche ringraziare ed essere felice.
A questo punto voglio la riesumazione del catalogo di Postalmarket, siamo una democrazia e voglio la possibilità di poter scegliere il mio regalo.
La mossa di Berlusconi assomiglia molto alle strategie economiche di King Geroge (Bush) Junior, una politica economica che è riuscita solamente ad aumentare il divario tra ricchi e poveri, grandi vizi che sono sfociati nella grande crisi e solo grazie alla forza intrinseca del corpaccio americano, lo sviluppo americano non è morto.
La mossa di Berlusconi può essere comparata alla gestione degli ultimi anni della cassa delle multinazionali, non avendo grandi idee di come utilizzare i corposi utili, decidono di distribuirli agli azionisti attraverso dividendi straordinari.
Risultato, vita da cicale, grande spese nel presente e zero sviluppo e risparmio per il futuro.
Non mi sembra che sia questa la scelta per un futuro migliore, per ritrovare la strada della rinascita.
L'uovo oggi o la gallina domani?

Cantava lo spot: "con Postalmarket sai uso la testa, e ogni pacco che mi arriva è una festa..." 
Ricordiamolo prima di votare, di usare la testa e di pensare a cosa si deve fare per ritrovare la festa.



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

13 ottobre 2012

iab Forum Milano (10^ edizione) - OSCAR DI MONTIGNY (Mediolanum) UN UMANISTA CHE COLORA IL GRIGIORE DEI NUMERI



"Raccontatemi storie per rendere il luogo della banca un posto meno freddo".
Vi avevo detto che partecipavo allo "iab Forum di Milano" per seguire l'intervento di un amico, di una persona che stimo, e questa persona è Oscar di Montigny, il cui blog trovate in basso a destra nella mia lista dei preferiti, oppure semplicemente potete cliccare qui sopra ed entrerete direttamente nel suo sito che vi consiglio, un giardino di pensieri, riflessioni, insegnamenti, un'immersione nell'essere umano, merita fare due passi 
Oscar di Montigny è un manager di Mediolanum, originale, ha una fantasia e creatività naturale, entra nel grigiore dei numeri con tavolozza e pennello, pronto a sparegere colore. E' un umanista che affronta la matematica, entra negli schemi per aprire gli spazi, corre verso l'orizzonte per allungare la prospettiva.
L'intervento è stato delizioso, l'avventura continua anche nel suo blog.
Con questo concludo la narrazione dell'esperienza allo "iab Forum", nei prossimi giorni allegherò alcune foto dell'evento. Spero di non avervi triturato!;-)

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

21 marzo 2012

E' Primavera! - APPLE, LA MELA E' UN FRUTTO DI STAGIONE?


"Quando uscì l'ipod nel 2001 costava 399$. Se invece di comprarne uno, avessimo speso i 399$ in azioni Apple, oggi ne avremmo 26.000".

Si vive sempre più di provocazioni, nella vita di tutti i giorni, nel social media e nei media tradizionali. La provocazione è ormai diventata l'unica miccia che accende dialoghi, dibattiti e discussioni, siamo così poveri di iniziative e fantasia.
E poi succede che di provocazione in provocazione, si arriva all'esagerazione che sfocia infine anche in assurdità.
Sopra ho riportato una considerazione (provocazione) fatta a Radio24, finalmente si sono accorti che il NASDAQ è l'indice più funny del 2012, e che APPLE poteva essere un investimento da cassettista, anche se spesso si è ripetuto (anche a Radio24) che "l'investimento di lungo" non è più fattibile. Contraddizioni e provocazioni, inquinamento dei nostri tempi che hanno l'unico scopo di confondere e disorientare il pubblico, non vi pare?
Secondo voi, ha senso la frase che sopra ho riportato? Anche abboccando alla provocazione, ma se avessimo comprato le azioni, invece di fare incetta di Ipod, Iphone, Ipad, in che modo e per quali motivi APPLE sarebbe dovuta passare dai 10$ agli attuali 600$?

Tornando alla "fredda cronaca", riporto quanto ho scritto in un commento di lunedì:
APPLE'S DAY, oggi la Mela che tutto il web vorrebbe addentare, farà l'annuncio tanto atteso, "che fare di tanta abbondanza"?
Comunque vada sarà un successo...
E se il successo fosse già passato?
A mio avviso, "comunque vada e si dica sarà un ribasso"... La golosità aumenta, oggi APPLE la voglio tutti, persino i risparmiatori italiani, sempre restii a investire all'estero, si sono accorti che APPLE è un'azienda su cui vale la pena investire, ma non si diceva che non esiste più il "lungo termine"? Eppure qui in 12 anni si è passati dai 10$ ai 600$... non esiste più "L'INVESTIMENTO DI LUNGO TERMINE"? Alla faccia!

Magari il titolo arriverà anche a 1000$ come ha pronosticato uno dei due fondatori, quello ancora vivo... a mio avviso, no, non in questo momento, ora si scende...
E' solo una mia supposizione, Buddy Fox


Ma li sentite i risparmiatori italiani come si cimentano in esperti di analisi tecnica e di bilancio sul titolo, è sottovalutato si dice, staccherà il dividendo, potrà arrivare qua, il target è a...., finirà, prima o poi, con una delusione collettiva dovuta ad abbagli previsionali, gestione nevrotica e spasmodica del titolo, comprando sui rialzi e vendendo sulle scivolate al ribasso, e io continuo sempre a chiedermi, ma perchè ostinarsi a richiare dove le possibilità di errore sono più alte?

Ps. oggi in radio è passato il pezzo di Tonino Guerra che ho inserito ieri in suo onore... e poi non scrivetemi che copio!;-)))) E poi, copiare la qualità è fare peccato?







email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

03 febbraio 2012

Ciak Volpino - "HUGO CABRET"



Buongiorno, in attesa del dato sulla DISOCCUPAZIONE USA, regaliamoci un po' di piacevoli distrazioni. Questa volta senza markette;-), vi consiglio questo film, "HUGO CABRET", dedicato al grande artista Georges Méliès, illusionista, mago della pellicola, genio e creatore di fantasia. "HUGO CABRET" è un film è molto commovente e coinvolgente, se amate tuffarvi nei sogni, accendere la fantasia e volare con lei, questo film fa per voi... Vedo la Fantasia volare alto, ma guardate la coda, c'è qualcosa, guardate bene, qualcuno o qualcosa si è aggrappato alla coda per prendere il volo. E' la Borsa, ma questa non è Fantasia;-)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

14 dicembre 2011

PER I TECNICI DEL GOVERNO NESSUNA LIBERALIZZAZIONE E POCA FANTASIA (Volpino, blog e Facebook)

Il tecnico nello sport è una persona di gran talento, dotato di fantasia e grazia. Chi ha la componente tecnica ha quindi anche grandi doti e capacità creative. Nel calcio ai tecnici si invoca la giocata che vale il biglietto, ai tecnici si chiede la magia e il colpo vincente, risolutivo... Così sembra non essere in politica, perchè sebbene i tecnici ora al governo sia persone di grande autorevolezza (così ci hanno detto), uomini e donne dal pedigree prestigioso, come si dice grande apparenza, ma i fatti? Niente grandi giocate, niente voli pindarici, niente creazioni fantasiose, nessuna audacia e soprattutto nemmeno un colpo vincente. Coraggio nelle tasse? In fondo la politica non c'era riuscita. Troppo facile, ben poca creatività, si colpiscono più o meno le solite categorie. Erano costretti a tassare, il mercato ci aveva puntato una pistola e quindi le misure fiscali dovevano passare. Il Governo Monti ha fatto il lavoro sporco, ma come al solito, all'italiana, incompleto. Misure per la crescita? Liberalizzazioni? Sgravi fiscali? Misure che possano stimolare la nostra economia? Lotta all'evasione? Niente o poco di tutto questo. Anche la liberalizzazione in ambito farmaceutico è praticamente saltata. La cosa egoisticamente mi fa incazzare perchè ingabbierà la CHL. Ma non è possibile che ogni tentativo atto a sciogliere poteri della società italiana, venga sempre e comunque sterilizzato. Non era Monti il grande castigatore e regolatore del mercato. Aveva bloccato giganti come Microsoft e General Electric, ora vuoi vedere che i tassisti italiani e i farmacisti sono più potenti dei colossi americani? ps. nei prossimi giorni, grazie all'aiuto di un'amica, probabilmente riuscirò a sistemare anche la grafica e le funzioni del blog e poi il grande salto, Buddy Fox su Facebook... ci proviamo! email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

11 maggio 2011

GIRO D'ITALIA - Il ciclismo secondo Gianni Mura (QUEEN - Bicycle race)


Il ciclismo è sempre più lontano dai miei interessi, distante mille miglia, o meglio mille pedalate... lontano come tutti quegli sport che hanno deciso di mettere la forza fisica, e tutto quello che una muscolare struttura fisica comporta, come priorità, a scapito del talento e della tecnica.
Ma dopo aver letto il pezzo di oggi del grande Gianni Mura, potrei anche redimermi dalla mie assurde convinzioni e convertirmi al seguito del ciclismo moderno.
Mi riprendete spesso che ultimamente sono avaro di consigli, ecco a voi un'ottima lettura, educativa...
Gianni Mura, lo scrittore, il giornalista con "la stilografica intinta nel Barolo".
Una scrittura inebriante come il buon vino, il Barolo appunto, duro, pastoso e amabile. Quella di Mura è una stilografica che invece di essere intinta nella china o nell'inchiostro, si intinge nel buon vino... articoli che devono essere centellinati, una lettura a tappe, un paragrafo e poi pausa, rileggere, come si sorseggia un buon vino, si gusta, si apprezza, attendendo il piacere del retrogusto e poi un altro sorso.
Arrivi alla fine, già finito?! Ti senti perso, ne vorresti un altro, ma al tempo stesso ti senti bene, appagato, hai qualcosa in più che ti rende pieno, ma al tempo stesso leggero, inebriato, salti in sella e lasci che sia la fantasia a pedalare...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

21 dicembre 2010

RIFORMA UNIVERSITARIA - Studenti violenti o coraggiosi?


Riforma universitaria o Riforma Gelmini, non la conosco e non l'ho letta, ignoranza mia, quindi piuttosto di scrivere cazzate preferisco non eprimermi, ma sugli studenti un pensiero lo voglio lasciare.
In questi giorni si parla o forse si straparla di violenza, dichiarazioni di guerra e nuovi anni di piombo. Forse eravamo troppo abituati all'inanità, alla passività ed all'indifferenza.
Non voglio con questo mancare di rispetto a chi ha avuto un negozio devastato o alle forze dell'ordine, costrette ad un continuo massacro logorante con uno stipendio da fame, però non credo che siano gli studenti le cause del problema, nè sono la benzina che accende la violenza nel paese.
Chi mi conosce sa che sono collezionista maniacale di pagine ed articoli di giornale, e se provo a riprendere un qualsiasi quotidiano, di un qualsiasi anno passato, non avrò difficoltà a trovare un titolo cubitale del tipo "Tifo violento, stadi devastati", o simile a "Ora basta con la violenza negli stadi", vado sul banale, ma non credo così distante dalla realtà. E' cambiato qualcosa in dieci e più anni? Nulla, ancora si tende a mescolare i tifosi con la violenza, pochi guastatori, professionisti dell'inciviltà che non solo rovinano il contorno dello sport e dello spettacolo, ma che rovinano anche un'intera categoria.
Per caso è stato fatto qualcosa di utile per rimediare al problema? E' stata trovata una soluzione adeguata ed efficace?
Nulla, si continua a mischiare tifo con violenza, senza nessuna volontà ed interesse nel risolvere la piaga del calcio e del paese.
Mi pare che oggi accada lo stesso con gli studenti, chi protesta è violento, sei studente solo se taci e rimani in classe, nessun interesse al dialogo, nessun interesse ad emarginare e localizzare i violenti, si scoprirebbero le carte e si annullerebbe la campagna propagandistica del governo.
Certo le immagini violente impressionano, auto infuocate, porte e finestre divelte, negozi devastati. Ma di chi è la colpa? Di chi crea la tensione o di chi è ostaggio della tensione?
Si parla a sproposito di violenza, ma fa più male un pugno o una parola?
Non è forse violenza quella usata dai politici contro Eluana Englaro? E le immagini sul delitto di Avetrana? La chiamano curiosità (perversa), quella non è forse un atto di violenza?
Ricordo che è di oggi la notizia dello stacco di poderosi assegni milionari, come bonus per i mega banchieri Americani, certo non accade in Italia e forse nemmeno in Europa, ma i vantaggi e le agevolazioni di cui gode ancora la finanza nel mondo, non sono forse uno schiaffo nei confronti di una povertà crescente, di una crisi che ancora non è stata affrontata?
Non è forse violenza anche questa?
Non ho visto la politica prodigarsi tanto su questi temi, quanto invece sta facendo nei confronti della riforma universitaria. Come al solito il gioco è sempre lo stesso, il pugno forte contro i più deboli e se questi reagiscono, si fa un assurdo allarmismo.
Siamo ancora in grado di poter capire cosa è giusto e cosa non lo è? Scindere cosa è necessario e cosa è superfluo? Cosa è utile alla società o sappiamo solo cosa può essere utile al singolo?
Le forze dell'ordine sono costantemente sulle barricate, con uno stipendio misero e con mezzi di sussistenza, ma chi ha tagliato i fondi a questa categoria?
Lo stato con questo atteggiamento, mantiene alta la tensione e prolunga la fase di logoramento. Da una parte le forze dell'ordine costrette ad opere miracolose con fondi sempre minori, dall'altra gli studenti privati da un qualsiasi punto di riferimento e certezza per il futuro. Sembra proprio una guerra tra poveri.
L'unica cosa chiara è la volontà continua a non risolvere i problemi, con le uniche energie spese per una continua opera di propaganda.
Quello che vedo è una forza capace di protestare, alla ricerca di un dialogo che il governo non vuole concedere, un'energia creativa e fantasiosa, che ha costanza e volontà di scardinare le menti. Un paese seduto, scoraggiato, immobile che trova finalmente la capacità di reagire.
Quello che vedo è una politica continuamente imbarazzante e soprattutto, sempre e comunque inadeguata.

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato