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21 giugno 2017

Panino e Listino: PIOGGIA DI PIR PER UN'ESTATE BOLLENTE (Giovedì 22 Giugno in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buonasera, vedo che nonostante le mie interminabili assenza, qualcuno a tener vivo questo piccolo blog c'è ancora.
Grazie, di questo vi sono grato.
La fedeltà merita incoraggiamento e merita lodi e premi.
Quello che posso fare è riportarvi uno dei miei ultimi pezzi, risparmiandovi il costo della carta e la ricerca di una delle ultime edicole presenti in questo Paese. Se poi quello che trovate scritto è anche utile, valutatelo voi.
Posso solo dirvi che in questo numero, molto speciale, c'è un grande ospite di prestigio, quantomeno nazionale.
Buona Estate. Sarà tutta da vivere.
Domani su Panino e Listino l'Italia che ha rischiato il 1929 e ovviamente i temi operativi per l'Estate bollente. Solo per i guerrieri, i coraggiosi che ancora vanno a caccia nelle edicole calpestando l'asfalto incandesciente.

LIBERO 25 Maggio 2017

L’effetto Pir a Piazza Affari è paragonabile alla Pianura Padana irrigata dal Mississippi.

Alessandra Gritti, un fiore gentile nell’aspetto, appena apre bocca è una centrale termonucleare di idee e di sapere. Sui Pir è fulminea, sono una grande occasione, ma senza un aumento dell’offerta (incremento delle società quotate) si rischia di trasformare l’opportunità  in un episodio di euforia effimera.
Alessandra Gritti (AD di Tip) esperta del settore moda, o meglio grande conoscitrice del settore lusso, il fiore all’occhiello dell’Italia, che in borsa è ben rappresentato da Moncler, Ferrari, Ferragamo, aziende che Lei considera un “Unicum”, uniche nel loro genere. L’aristocrazia di Piazza Affari, un settore molto sottovalutato, incompreso dagli investitori le cui stime continuano a rimanere prudenti. Questo accade, dice la Gritti, perché gli analisti usano ancora “metodi antichi” di valutazione. Pensate al calcio oggi, una Juventus in Champions, con stadio di proprietà, vale molto di più di un pur prestigioso Milan che è fuori dalla coppa e non ha lo stadio. La Juve è un “Unicum” nel calcio italiano, così  Moncler dovrebbe avere valutazioni da griffe mondiale. Gli analisti si dovranno ricredere, ma i prezzi saranno già molto più su.  Purtroppo le scarse valutazioni sono anche un problema di pregiudizio stantio nei confronti dell’Italia, un’etichetta che Tip sta cercando di cancellare. I Pir, se usati bene, potrebbero dare il colpo di spazzola.   
Avete presente cosa potrebbe accadere se al posto del Po, nella Pianura Padana ci fosse il Mississippi? I campi, invece che beneficiarne, si allagherebbero. Bisogna aumentare il terreno coltivabile, tradotto bisogna aumentare l’offerta. Non commettiamo lo stesso errore fatto con il Numtel nel 2000.


Quella dei PIR per Milano è l’occasione  per una bella smacchiata, e per trasformare la paura della Brexit in un’opportunità.


PIAZZA AFFARI: lo ripeto, un conto sono le coperture, un conto sono i singoli titoli che sono la maggioranza del portafoglio. Sugli indici io resto short.
TAMBURI INV: abbiamo la nostra Berkshire, manca solo il weekend a Omaha (nel nostro caso in una città italiana). Non sapete dove investire? Lasciate perdere i fondi, comprate Tip, avrete un portafoglio diversificato che comprende il meglio dell’Italia. Tip, il migliore amico dei propri azionisti, un investimento a 5 anni ha dato un ritorno medio del 50% annuo. Un amico che vale un tesoro.
CLABO: promessa mantenuta, ho trovato la nostra Gefran! +520% da inizio anno +280% dal mio prezzo d’acquisto. Abbiamo bruciato tutte le tappe. Ora, i cassettisti devono tenere, ben sapendo che faremo su e giù ampi, chi vuole portare a casa per comprare più basso, ci pensi. A questi prezzi non si compra.
DIGITAL M: l’altra nostra perla. Bel cadeau il warrant. La tentazione di vendere, dopo un +200% in 4 giorni è grande. Il mercato è diabolico, ma si deve resistere e aspettare la gallina.
ECOSUNTEK: qui il PIR rischia di diventare doping. Occhio che a questi prezzi volano gli sberloni.
 


06 giugno 2015

TUTTI A BERLINO! PER LA JUVENTUS O PER TSIPRAS?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Qualcuno ricorda ancora la finale di Coppa Campioni del 1994? Contro il Barcellona quella volta c'era il Milan. Rossoneri con una squadra rimaneggiata senza i pilastri della difesa Baresi e Costacurta e con i sfavori del pronostico, visto che dall'altra parte il Barcellona era considerato il Dream Team. Romario e Stoichkov le punte di diamante, Guardiola in campo, ma con una testa già da allenatore, il genio e regolatezza di Bakero e il bazooka di Koeman in difesa, oltre alla saracinesca Zubizareta in porta e il talento di Cruijff in panchina.
Un Cruijff forse troppo presuntuoso quella volta, visto che più volte aveva fatto percepire di sentirsi già la coppa in bacheca.
Il Milan aveva Boban, ma soprattutto Savicevic, discontinuo, sembrava aver riservato tutto il suo repertorio per quella sera. Fantasmagorico il pallonetto al gigante Zubi.
Finì 4 a 0, per il Milan.
E chi lo dice che questa sera non possa succedere lo stesso?
La Juve rischiava di non passare nemmeno il primo turno, la Juve senza Conte non doveva neanche vincere lo scudetto, e poi c'è la Coppa Italia.
Allegri, l'allenatore sottovalutato e maltrattato, ma le ricordate le offese di Inzaghi ai tempi del Milan sfiorando la rissa. Inzaghi voleva il suo posto, l'ha avuto, ma le cose sono andate diversamente.
Vado come deve andare, questa Juve, grazie ad Allegri, perché la squadra non é diversa dall'anno scorso, quindi l'allenatore qualcosa ha fatto, merita un applauso, ha fatto il miracolo.

Lo stesso miracolo, a Berlino, lo potrà fare anche Tsipras.
Guarda caso la finale del 1994 si giocava ad Atene, oggi si gioca a Berlino, due città legate dal destino, che non potrà dividersi proprio ora, pena la fine dell'Euro, ma anche dell'Europa.

15 ottobre 2014

Panino e Listino: IL TORO COME GOLDRAKE "ALABARDA SPAZIALE" (Mercoledì 15 Ottobre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



"Alabarda spaziale!" Il Toro come Goldrake ora può fare strage e sconfiggere i nemici del rialzo. 

Questo è quanto avevo scritto ieri sera, preparando il pezzo sull'onda dell'entusiasmo in seguito al recupero di ieri.
Ora bisogna raccogliere le idee e lanciarsi con coraggio.
È chiaro che non mi aspettavo un nuovo affondo così repentino, ancor peggio senza nessuna motivazione eclatante, sono le discese peggiori, ancor più chiaro, dopo quello che ho scritto quest'Estate non mi aspettavo un'altra caduta di BET, peró è altrettanto vero che gli allarmi sul Nasdaq e sul nostro indice erano stati lanciati.
Nessuna coerenza, lo scrivo subito, perché io sono e rimango rialzista almeno fino a 17,500 del nostro indice e lo rimango con convinzione e non con la speranza.
Più facile a scriverlo che a farlo, perché i segnali tecnici di ribasso su Piazza Affari li avevo dati: 20,200 è stato determinante, così come la discesa fino a 19,000 e così come l'avvertimento di copertura sull'indice sia qui a Milano che sul Nasdaq.
Peró solo copertura non vendita, perché in questo momento io non faccio il trader, ma l'accumulatore per il futuro rialzo.
Rialzo che a mio avviso sarà definitivamente defunto sotto 17,500, il funerale del Toro.
Definitivamente non vuol dire che dopo qualche settimana si ricompra, vuol dire che si vende per mettersi al ribasso e puntare come minimo a 12,000 se non sotto, vuol dire fine di tutto per molti mesi se non nuova e peggiore crisi.
Possibile?
Ancora io stento a crederci.
Siamo a Ottobre si dirà, ma non è una valida giustificazione. Il panico da me annunciato doveva essere seguito fino in fondo, invece sono stato troppo prudente.
Ora il Nasdaq punta a 4,000 e Piazza Affari a chiudere lo spazio a 18,200, ma attenzione perché a 18,400 già potrebbe fermarsi, attenzione perché se questo è un panico del Toro, tanto velocemente si scende quanto velocemente si risale,
Credo di avervi fornito tutti i dati, ora non ci resta che osservare e aspettare. Vale la pena crederci, una volta ancora.

Ps. Oggi in Panino e Listino ho fatto un errore di distrazione, quando uno è pirla è pirla.
Il Dicembre 2014 deve ancora venire, intendevo il Dicembre 2012.
Come vedete su alcuni concetti insisto e lo faccio di proposito, perché in tutti questi anni in cui si è affollato il caos di trend e contro trend, false rotture, disastri veri e presunti, alcuni concetti rimangono nel tempo e sono il bastone che sostiene le nostre certezze. Sono alcuni particolari, gli indizi che ci permettono la perfetta interpretazione della tendenza dominante, uno di quei concetti è proprio quello che ostinatamente ogni tanto vi ripropongo.




LIBERO 03 Settembre 2014
Partenza lampo per gli Orsi ed è subito 3 goal a zero, ma nel secondo tempo i Tori prendono il sopravvento, con calma e gioco fluido, riescono a pareggiare la partita. Se si potessero raffigurare i movimenti di Piazza Affari nel mese di Agosto come una partita di calcio, questo sarebbe in sintesi cronaca e risultato. Mi ricorda molto una finale epica di Coppa Campioni, anno 2005 Milan contro Liverpool, a Piazza Affari però è andata diversamente, i Tori dopo aver recuperato uno svantaggio che sembrava incolmabile, sono scivolati al traguardo, perdendo la partita ai rigori.
Bisognava chiudere sopra 20,600 l’ho ripetuto più volte, siamo andati sopra, ma gli ultimi due rigori falliti dai rialzisti hanno compromesso la partita. Inizia Settembre, il capodanno professionale, tradizionalmente un mese insidioso per i Tori, ipotizzando una partita di ritorno, servirebbe  una goleada per cancellare ogni pessimismo. E’ possibile, forse con un aiutino dell’arbitro, Mario Draghi fa il tifo per noi.
FIAT: parafrasando Gary Lineker potremmo dire che la Borsa è un luogo dove si comprano e si vendono azioni e alla fine guadagnano sempre gli Agnelli. Di Agnelli veri oggi ne sono rimasti davvero pochi, ma sono sempre delle volpi, la fusione con Chrysler è stata approvata, questa volta gli eredi dell’Avvocato non saranno gli unici a guadagnare, anche per i piccoli azionisti ci sarà un bottino. Tornare a 9 per fine anno e poi multijet verso 15.
EURO/$: i 1000 giorni, non quelli per il programma Renzi, ma quelli per raggiungere la parità tra l’Euro e il Dollaro. Questa è l’ultima previsioni di Goldman Sachs, si inizia a ragionare. Sono tutti in attesa del Bazooka di Draghi per un QE che rilanci l’economia europea, quando invece potrebbe essere la svalutazione del cambio a fare tutto il lavoro: inflazione + ripresa. Come? Un azzeramento totale dei tassi che stimoli il “carry trade”, ovvero l’operazione che permette di indebitarsi in una valuta (in questo caso l’Euro) per poi investire in altre con più alti rendimenti, vedi Dollaro. E’ già successo con lo Yen e poi con il biglietto verde, ora tocca a noi. Nel 2002 ero l’unico a prevedere un Euro/Dollaro sopra 1,40, mi davano del matto. Oggi quando parlo di parità e lo ripeto da tempo, posso contare sull’appoggio di GS, non male come sponsor. Primo step 1,28.
BE: “datemi un martello” cantava Rita Pavone, che cosa ne vuoi fare? Quel martello forse lo useranno per picchiarsi le mani tutti quelli che hanno ceduto vendendo BE in Agosto, quando il titolo crollava, prima però di riprendersi in modo roboante in finale mese e disegnando una figura tecnica molto promettente, di quelle che rimangono nella storia. La scivolata di Agosto non era l’inizio della fine, ma l’ultima occasione per entrare a prezzi bassi, poveri quelli che hanno venduto, laggiù non torneremo più, la Luna ci aspetta e poi esploreremo nuovi pianeti. I 4 euro non sono poi così lontani, ma quanti avranno il coraggio per raggiungerli? Il mese di Settembre è ricco di appuntamenti, piano industriale e incontri a Lugano. Titolo caldissimo.

17 dicembre 2013

Calcio d'Angolo (del Volpino): CALCIOSCOMMESSE, A GATTUSO, PREFERISCO GIAMPAOLO E FARINA


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Era appena uscita l'ultima notizia su quel pozzo senza fondo che è lo scandalo del calcioscommesse, quando al bar, un gruppo di persone discuteva sulla prestazione del Milan della sera prima. Volevo intervenire, poi mi sono detto, faccio sempre l'alieno, taccio, ma non potevo resistere ai miei pensieri che mi martellavano: come si può ancora parlare amabilmente di calcio? Del calcio italiano? Perfetta rappresentazione del decadentismo della nostra società civile e politica?
Non vorrei sparlare di chi ancora non è stato condannato, ma Gattuso era o non era per molti la rappresentazione del sacrificio, della grinta, carattere e umiltà? Spero, lo spero veramente che sia innoncente, a me non era particolarmente simpatico, ma per quelli che hanno ancor il poster appiccicato al muro della cameretta, sarebbe un brutto colpo, o peggio sarebbe l'alibi per l'emulazione: se Gattuso imbroglia, allora è giusto imbrogliare.



A loro preferisco altri esempi, come Simone Farina, esiliato solo per aver detto coraggiosamente "NO" a tentativi di corruzione per manipolazione delle partite. Risultato: Farina è un altro della lunga lista di italiani che sono "cervelli in fuga".
Diverso discorso per l'allenatore GIAMPAOLO, a oggi nuovamente scomparso, o ingiustamente nell'ombra, un altro Eroe, il termine questa volta è appropriato, che ha detto "NO" a un calcio dominato e direzionato dal popolo Ultras.
A Brescia, dopo una lunga e isolata riflessione, decise di dimettersi. Oggi ovviamente è considerato alla stregua di un appestato, da allontanare. Spero vivamente che qualche presidente abbia il coraggio di assumerlo e dargli una panchina, perchè oltre a essere un allenatore di talento, è un grande Essere Umano.
Forse, per l'ennesima volta, aveva ragione Mario Monti: chiudere il campionato per almeno un anno, e pulire tutto, fino in fondo. Ma ci pensate, togliere il calcio agli italiani, senza quel divertimento, diversivo, distrazione, rischierebbero di iniziare a pensare e riflettere, e magari raccoglierebbero le energie per ribellarsi. Troppo rischioso.
Mi viene in mente quello che ha detto Gigi Riva: "Oggi si gioca troppo. Mi sembra quasi che vogliano mascherare i problemi del Paese con il calcio, tenendo le persone inchiodate al televisore per non aprire il frigo vuoto".
Per ricordare chi era l'uomo, e non solo il calciatore, Gigi Riva vi consiglio di rivedere la puntata a lui dedicata dal bellissimo programma "SFIDE".



Gattuso, poco tempo fa in un'intervista da Fabio Fazio, disse che Zamparini non capiva un cazzo di calcio, e forse aveva aggiunto qualcos'altro. Ora, dopo lo scandalo delle ultime ore, vuoi vedere che qualcuno mette sull'altare Zamparini, per la sua voglia di rivoluzione contro la politica e per aver esonerato in tempo Gattuso?
Zamparini nuova icona?
La notte per l'Italia è ancora molto lunga...



29 ottobre 2012

BERLUSCONI, ANCORA TU? CERTO, AVEVAMO DETTO "ARRIVEDERCI"



Innafondabile come il primo JR Ewing di Dallas, muore (apparentemente) e poi, d'improvviso, riappare sulla scena più sprezzante e vivo di prima. Eterno come l'Ettore Ferri di Centovetrine, lo danno per finito, morente, così credono e invece lui, delle difficoltà si nutre, ritrovando le energie e la tempra da combattente. Così è Berlusconi, si arrende, credono, e invece è solo una pausa per sferrare un nuovo colpo, questa volta però sembrano gli ultimi, tutto sta cambiando e i suoi poteri ormai sono inefficaci. I segnali c'erano tutti, la svendita al supermercato del Milan, l'abbandono silenzioso della squadra, l'avvicinamento delle sentenze giudiziarie, il crollo del titolo Mediaset e della programmazione televisiva e infine l'effetto elettorale, ma questo è solo un anticipo, perchè i dati arriveranno nel pomeriggio.
Ma c'è ancora qualcuno che crede che il ribasso di oggi a Piazza Affari e l'impennata dello Spread BTP/Bund sia dovuto all'effetto Berlusconi? Sul serio, ci credete veramente?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

24 agosto 2012

Calcio d'angolo (del Volpino) - PRIMA I SOGNI DI LONDRA, POI L'INCUBO DI PECHINO, MA CON CONTE E' DI NUOVO CLIMA CAMPIONATO!


C'è stato un momento in cui si poteva sognare, eravamo a Londra, si nuotava, si danzava, si correva, si combatteva con il fioretto, a mani nude, con la sciabola, con i pugni e persino a calci in faccia, ma nessuna violenza, è lo sport. L'incontro si chiude, ci si abbraccia, la vittoria non è meritata? Non importa, si accetta il giudizio, si ringrazia e si pensa alla prossima sfida.
E poi c'è stato Pechino, improvvisamente il sogno finisce, no non ci siamo svegliati, non è la realtà, è un incubo.
Se la Supercoppa Italiana (giocata a Pechino, già questo meriterebbe un lungo capitolo) è l'antipasto di quel che ci aspetta nel Campionato di Calcio Serie A 2012/2013, cosa potrà accadere di peggio?
Ben vengano i Maya, forse non conosceremo nemmeno il vincitore del campionato d'inverno, rimarrà tutto irrisolto, ma la finiremo con questo spettacolo che ormai spronfonda in una mediocrità fino a ora sconosciuta.
Dopo aver visto e sentito il teatrino melodrammatico di Conte, direi che ne ho quasi abbastanza, ma il calcio è anche questo e sono sicuro che alla fine cederò alle tentazioni e dopo un anno di astinenza, mi iscriverò al Fantacalcio. Lo scrivo per vedere se provo vergogna, lo scrivo perchè spero che qualcuno mi offenda e mi derida, perchè questo calcio meriterebbe un disinteresse totale.

A differenza di altri luoghi, qui il peggio deve ancora venire, e sono certo che alla fine scriverò ancora di calcio... Chi vincerà quest'anno?
La Juventus è superfavorita, con o senza Conte, il Milan segue a distanza, l'Inter è nel medioevo totale, la naturale continuazione, la coda, di un ciclo vincente che non ha ricambi all'altezza, la Roma potrebbe essere la grande sorpresa e soprattutto potrebbe essere la rivincita di Zeman, Maya permettendo.
Chi vincerà?
Anche quest'anno Lippi si è cimentato nel suo pronostico della vigilia, due anni fa disse Juventus, l'anno scorso disse Milan e quest'anno? Juventus sopra tutte, bel problema per Conte, non solo la giustizia, non solo gli arbitri, non solo l'antipatia dei media, ora anche Lippi ci si mette, il suo pronostico di vittoria è peggio di qualsiasi maledizione.

Giusto per gioco, butto la mia, vado con la Roma, quest'anno potrebbe farcela, seconda Juventus e terzo Milan e magari l'Udinese alla fine ci fa un'altra grande sorpresa. Il bel calcio non può morire, deve ancora rimanere accesa una seppur piccola, fiamma di speranza...



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

10 agosto 2012

RAI OLIMPICA, NON DIMENTICHEREMO MAI IL TG2



Settimane di spot per pubblicizzare il rinnovamento dei canali sportivi Rai1 e Rai2 SPORT e poi? Arrivano le olimpiadi e sui canali dedicati allo sport cosa trasmettono? Le repliche del Tour de France, le repliche degli Europei di calcio e tanto, tanto amarcord. Certo, bellissimo rivedere il primo scudetto del Milan di Van Basten contro il Napoli di Maradona, o rivedere il Verona di Briegel ed Elkijaer che tira anche senza lo scarpino e segna, o il Napoli di Rudy Krol, da pelle d'oca... Ma proprio ora? Durante il periodo delle Olimpiadi? 
Niente da fare, la Rai ama farsi del male, il peccato è che lo fa con i nostri soldi.
Tutto e solo su Rai2 e allora vediamoci la programmazione, gare in prevalenza tricolori, dove partecipano squadre o atleti azzurri e ahimè la pallacanestro maschile è esclusa, già questo è un cattivo segnale.
Prima settimana di programmazione, si parte con il nuoto, tutte le mattine, altro di importante non c'è. Gare immancabilmente intervallate dal sempre puntuale Tg2, la medaglia d'oro indiscussa dell'Olimpiade Rai.
C'è una gara importantissima da trasmettere? Che ore sono? Le 13,00, rischio, siamo in zona Tg2, tempo di trasmetterla, non puoi nemmeno dire il nome del vincitore, sei tagliato, ti colpisce il Tg2, come un lampo arriva e come un tuono ti annienta con la sua roboante sigla. Si parla di caldo e afa, prima che dell'Olimpiade e degli eventi sportivi, è intransigente, poco importa l'eccezionalità del momento, la durata deve essere piena: 30 minuti e non si sgarra, anche con i servizi più assurdi.
Il Tg2 non ti abbandona mai, nemmeno in vacanza, nemmeno durante le Olimpiadi.
Si arriva alla seconda settimana, pallacanestro per ora non pervenuta. Ma nella seconda settimana si entra nelle eliminatorie, dentro o fuori e poi c'è il Dream Team degli USA, non erano la squadra spettacolo? Vogliamo negare lo spettacolo? Anche se il vero show è sempre il Tg2, colpisce e si intromette, non è invitato? Si introfula come un imbucato di professione. E non ti preoccupare se dimentichi l'ora, la Rai ti informa costantemente, "tra poco andrà in onda il Tg2", non ti puoi perdere, e allora tiri un sospiro di sollievo, il Tg2 c'è!
Mercoledì è in programma Spagna-Francia, la partita più incerta del torneo di pallacanestro, Lituania - Russia per palati fini, Argentina - Brasile sfida caliente sudamericana e poi Australia - USA la passeggiata del Dream Team, ne faranno vedere una?
Scordatelo, si parte con il beach volley, la replica della sera prima, per fortuna è il femminile, almeno accontentiamo gli occhi, segue la BMX, si avete capito bene la BMX, un tuffo nel passato quando si mangiava il "ciao cream", e poi l'equitazione, che favola non pensavo ad altro, quasi quasi non vedo l'ora che torni il Tg2 per consolarmi! 
Niente pallacanestro, si accenna appena nel tg sportivo, ma il giorno dopo, finalmente, vedo il pallone arancio a spicchi, ecco la pallacanestro, finalmente! Peccato che sia il femminile... allora capisco che è una presa in giro. Spengo il televisore, lo riaccenderò solo alle 20,30 perchè lì ho una sicurezza: ci sarà il Tg2.

ps. secondo voi oggi ci sarà la pallacanestro?  Non è detto, in fondo siamo solo alle semifinali, partite da nulla: Spagna - Russia e Argentina - Dream Team, vi sembrano così speciali?
Azzardo un pronostico, finale Russia - Dream Team, i russi di Blatt sono gli unici che possono mettere in difficoltà gli USA, anche se in fondo al mio cuore il tifo per l'Argentina (generazione dorada) di Scola lo faccio e spero nel miracolo, ma anche se dovesse succedere Rai 2 non me lo farà vedere!



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

04 aprile 2012

Monday Mail (speciale Uovo di Pasqua) - COSA MANCA? ORA L'HO CAPITO! (Sara Tommasi)



Giornata difficile, cielo grigio, pioggia autunnale che invece di pulire, sporca l'umore. E' il giorno dopo "Barcellona-Milan" e molti sono incazzati, il codazzo delle tristi polemiche, invece che aiutare, appesantisce gli animi e poi c'è la Lega, era così candida e barbara, ma anche i barbari si possono corrompere... Per finire, la ciliegina, Piazza Affari che non riesce a reagire, anzi, allunga il brodo e annega i portafogli nell'inchiostro rosso. In questo clima che non ha nulla di primaverili, posso io chiedervi qualcosa?!
Che palle che sei volpino!;-)
E allora la soluzione me la sono trovata da solo! Ora ho capito cosa manca sia nel Blog, sia nella nuova possibile rubrica del giornale, eccola la novità: SARA TOMMASI, però vestita e coperta, nuda ce l'hanno tutti!;-)))



Scrive un lettore anonimo: "Anonimo ha detto...
Caro Buddy è da un po di tempo che ti seguo, da quando suggerivi di coprare Pininfarina che quotava 6 euro, da quando dicevi di comprare banche, banche e banche, ultimamente con la novità del sole che splende, delle frasi tipo non mollate stiamo caricando, sfonderemo alla grande quota 17.000,mi ero quasi convinto che tu fossi un vero guru della borsa, ma nell'ultima settimana e mezzo la borsa ha fatto circa -20% non parliamo dei titoli bancari, inutile che continui a nasconderti dietro gli indici Americani noi viviamo in Italia, grazie per la sorpresa di Pasqua, forse rivedremo i minimi di sempre ma tu continerai a tenere quel sole che penso abbia fatto bruciare la pelle a parecchi, visto che non hai mai suggerito di usare la protezione solare...... continuo a segurti, nella speranza che prima o poi, forse entro il 2014 la tua previsione si avveri
Ciao






email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

08 febbraio 2012

Calcio d'Angolo (del Volpino) - IL PISTOLERO IBRA E IL SAGGIO LIPPI, IL MILAN SPERA (Compleanno Vasco)




Nel libro autobiografico, Ibra scrive (lui?): "si può togliere il ragazzo dal ghetto, ma non il ghetto dal ragazzo". Può essere vero, può essere anche l'alibi che giustifica ogni atto violento e incivile. Conosco, e mi pare si possano trovare, mille esempi di chi ha vissuto in situazioni difficili e violente, e oggi sia diventata una persona non violenta, capace adirittura di dare il buon esempio. E' domenica pomeriggio, finalmente il calcio ritorna al sorriso antico, nostalgia che vola via, si ritorna alle partite in contemporanea, tutto piacevolmente ingolfato alla radiolina, le partite sono ancora in corso, quando all'improvviso si sente del fattaccio a San Siro. Ecco Ibra avanzare, è senza palla, già è sinonimo di pericolo, si avvicina con la sua solita falcata, gambe larghe, Ibra il cow-boy, per Lui, ogni discussione/rissa, è un buon motivo per imbucarsi, ogni discussione è un possibile duello. Le mani e le gambe, sono le sue pistole, sempre ben armate, si avvicina e con grande vigliaccheria, fincendo di proteggere il compagno e mentre l'arbitro non vede, spara il suo colpo. Ibra il pistolero, amato e odiato, da emulare con la palla al piede, da evitare quando è a piede libero. Probabilmente la colpa non è solo del "ghetto", ma anche l'influenza delle cattive compagnie, che quel ghetto, preferiscono ricordaglielo. Sta di fatto, che se un po' di umanità e "civiltà", grazie soprattutto a Madre Natura, è ritornata (anche se si tratta di un episodio sporadico) nel Campionato Italiano, questa non sembra voler contaggiare i campioni, cioè i protagonisti della masssima Serie. L'educazione, sembra arrivare da oltrefrontiera, ricordo ancora l'ultima intervista di Luis Enrique, o in molti casi Guidolin, poveri agnelli, sarà dura che resistano nel loro candore.
Ricordo l'educazione della mia scuola, e non sono passati così tanti anni, e soprattutto ricordo i colloqui di mia mamma con i professori, 9 volte su 10 la ragione era la loro, e non la mia e ogni volta che rientrava a casa, erano certe, prediche o in qualche caso i castighi. Questo perchè, probabilmente, una volta c'era una maggior severità, e forse anche perchè c'era un maggiore rispetto per le "istituzioni" e le "autorità". E' solo una mia ipotesi. Oggi, accade che (nei casi peggiori) i professori, rischino anche qualche pugno da parte dei genitori, se i primi sono troppo severi con i figli, e quest'ultimi, vengono sempre più tutelati... Oggi, guardandomi indietro, sono contento dell'educazione e del rispetto che mi hanno insegnato i miei genitori, probabilmente ho avuto anche fortuna, e per come ragiono io, se Ibra fosse un giocatore della mia squadra, lo multerei per il danno che il suo comportamento ha portato sia ai compagni, che in generale al Milan. Ma ho il vago sospetto, per quanto scritto sopra, che alla fine si arriverà all'assalto dei giudici, alle ipotesi di complotto, facendo così saltare il famoso "tavolo della pace". Ibra non voleva, Ibra non l'ha fatto apposta e tutte quelle scuse che vengono oggi usate per giustificare, ciò che invece ieri veniva punito. Ibra ha l'ennesima occasione per cambiare, per allontanarsi da quel ghetto. Se volesse essere un esempio, se il calcio volesse diventare veramente un mezzo di educazione e di insegnamento alla sportività, quella squalifica dovrebbe essere accettata, anzi una eventuale (possibile) riduzione, dovrebbe essere rifiutata. Se il Milan ci pensa bene, quella squalifica, non è poi così dolorosa, l'anno scorso, "grazie" all'ennesima squalifica di Ibra, il Milan vinse lo scudetto. Oggi però, per il Milan c'è un ostacolo in più, la previsione del saggio Marcello Lippi, l'estate scorso, la sua preferenza sulla vincitrice del campionato italiano, cadde proprio sulla squadra del Milan. Se pensate che nell'Estate del 2010, Lippi scelse la Juve, capite bene, quanto sia letale il suo tentativo di lungimiranza. Ma la frase più bella, l'ha pronunciata l'altra notte il procuratore di Ibrahimovic, Raiola che alla domanda, "perchè secondo Lei, Ibra ha avuto quella reazione contro Aronica", ha risposto: "perchè, perchè Ibra è un campione..." Per Ibra, il ghetto è ancora troppo vicino...


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

17 febbraio 2011

Buddy Fox - Oltre la montagna, "l'Era Glaciale" (FRANCO BATTIATO)


Buongiorno, si conferma l'inferiorità tecnica in europa delle squadre italiane, Milan e Roma hanno perso entrambe, nulla di nuovo, ma per il Milan c'è la giustificante: da quanto ho letto in un noto quotidiano sportivo, sembra che l'effetto "bunga bunga, Ruby e Berlusconi", abbia scosso tutto l'ambiente milanista, giocatori e dirigenti, da qui il calo fisico e di gioco.
Non ho proprio capito nulla, per raggiungere una buona scrittura, la fantasia è inutile, la strada giusta è quella delle "minchiate", più sono grandi e dopate, più hai la possibilità di avere la prima pagina nella società.
Ma c'è anche un'altra strada ( come ha segnalato oggi il Duca ), invadere il privato, e non intendo solo come sfera sentimentale e familiare, mi riferisco alla propria salute, tanto che ormai si può arrivare a quantificare e scommettere su quante possibilità abbia ancora di vita il grande Steve Jobs. A quando il prossimo Toto-Bara?!
Si continua a ripetere che ormai si è superato ogni limite, che siamo caduti talmente in basso, tanto in basso che siamo al fondo. A me pare invece che si stia continuando a scavare, la dignità e la moralità ormai sono seppellite.
Intanto cerchiamo di recuperare gli articoli che ancora non ho replicato dalla carta al web. Eccovi quello che ho scritto il 9 Gennaio 2011, diciamo un antipasto di quello che potrebbe succedere dal 2012 in poi... Pronto a ricevere gli insulti?!;-)
Ho aperto il water, pronto a tirare lo sciacquone;-)

09/01/2011
"Cambiare tutto per non cambiare nulla, è il Gattopardo della finanza, la regia è di Goldman Sachs e quindi possiamo (dobbiamo) crederci. E’ di pochi giorni fa la notizia che Goldman ha investito 50 milioni in Facebook ed ha piazzato titoli della società presso i clienti più facoltosi della banca e ad Hedge Fund collegati. State pure tranquilli che Facebook tra pochi mesi finirà sul mercato ben gonfiata e ci verranno rifilate azioni pronte a scoppiarci in mano. Niente sarà più come prima (si diceva), purchè tutto sia uguale a prima. Ce lo ripetevano politici, economisti, gestori di borsa con ferite e cicatrici ancora calde, ma sappiamo bene che la borsa ha la memoria corta e dopo un anno e mezzo di recupero iperbolico che ha lasciato il pubblico tra lo sbigottito e lo sbalordito, si riparte con le campagne di reclutamento con i soliti slogan: Bob Doll (guru di Blackrock) prevede uno S&P500 in forte rialzo fino anche a 1350; Mary Chris Gay (Legg Mason) è ancora più ottimista prevedendo rialzi per Wall Street fino al 30%; il carico però lo mette l’immortale Goldman Sachs che si converte ad un forte ottimismo sia verso l’economia USA, sia in Wall Street prevedendo rialzi al 20%. Persino il Sole24Ore si è fatto trascinare nel vortice rialzista, tanto che la prima pagina di Mercoledì 5 Gennaio era titolata “Aria di ripresa per il Dollaro e Wall Street”. Con tutta questa ostentazione di fiducia, come minimo, verrebbe voglia di vendere tutto e mettere i soldi in cassetta di sicurezza, ma è dal Maggio dell’anno scorso, quando il mondo sembrava capitolare sotto l’attacco della speculazione cattiva sul debito, che qui abbiamo iniziato una campagna in favore della crescita dei listini. Dax, Londra, Wall Street, Borse Emergenti sono salite, ora tocca anche a Piazza Affari e come ho scritto nel precedente numero, perché questo accada abbiamo bisogno di una svolta sui titoli finanziari, ed io ci credo! I più attenti avranno notato che nella prima settimana di questo nuovo anno, molti singoli titoli si sono mossi con il turbo, infatti sono numerosi i rialzi a due cifre sul nostro listino e questo è sicuramente un segno di vitalità che dovrebbe espandersi nel corso dell’anno.
Ma dalle profondità delle caverne londinesi, un Orso Grizzly bramisce , il suono è potente, il suo nome è Albert Edwards, capo stratega di Dresdner Kleinwort, le sue profezie catastrofiche, tanto da coniare il termine “ERA GLACIALE” per descrivere un’epoca di decenni perduti per l’economia e la finanza. Secondo Edwards peggio deve ancora venire: “questa crisi durerà 19 anni e si spalmerà su 4 recessioni, fino ad ora ne abbiamo avute solo 2. Le borse ritorneranno ai minimi di Marzo 2009”. I suoi clienti sono stanchi delle sue previsioni catastrofiche ed ormai lo definiscono un vecchio, sclerotico e pericoloso.
Io invece non lo snobbo, anzi sono d’accordo sul suo futuro pessimismo, ma prima di dovremmo veder spuntare le corna del Toro ed illuderci di un nuovo ciclo rialzista, solo in quel momento potremmo rimanere accecati e cadere nel vuoto..."
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20 maggio 2009

L'angolo del calcio - ANCELOTTI E RANIERI: "ZERO TITOLI"


Ranieri ed Ancelotti, oltre alle delusioni di questa stagione ed agli esoneri (già fatto per il primo, in arrivo per il secondo) hanno anche un'altra cosa in comune: non vedono mai il lieto fine. Triste la conclusione dell'avventura Chelsea per Ranieri, quando tutti sapevano della sua cacciata, tranne il diretto interessato, e lo stesso per Ancelotti nell'avventura Juve, quando gli fu sbattuta in faccia la porta dopo 3 stagioni più che dignitose. La riconoscenza non fa parte di questo mondo, meno ancora in quello decadente del calcio, dove oltre a questa virtù, spesso si tende a perdere anche la memoria, dimenticando i trionfi e pensando che le vittorie siano più che un dovere una scontatezza. Ranieri che ad inizio stagione non aveva fatto nessuna promessa di coppa o campionato, ma semplicemente un miglioramento, una crescita, una struttura che doveva cementificarsi dopo i traumi della crisi, deve aver irritato a tal punto la dirigenza, tanto da essere arrivati al ridicolo dell'esonero in stile Ghirardi, il presidente del Parma che per evitare la retrocessione licenziò Cuper prima dell'ultima giornata. Siamo al grottesco, cadono tutti i tabù, e lo stile Juve, che aveva resistito anche al genio fallimentare di Maifredi, non resiste alle pressioni della nuova comunicazione e dei nuovi business che voglio il profitto, il risultato ed il successo, immediato ed in forma istantanea. Ma nel calcio mediovale italiano, non tutto si capovolge, non tutto segue la china del declino, se pensiamo alle prime giornate, quando il Cagliari di Allegri collezionava una serie di 5 sconfitte consecutive, l'opera di resistenza di Cellino (il "mangiallenatori") non solo stupisce, ma premia la lungimiranza e soprattutto la pazienza nel curare una creatura, un fiore che promette di sbocciare, basta solo aspettare, ed infondere fiducia alle persone in cui si crede. Sul podio Cellino, dietro la lavagna Juve e Milan. Ancelotti e Ranieri si sono presi l'ennesima porta in faccia, ma è molto probabile che da questa delusione, nascano più opportunità per i due allenatori piuttosto che per i club che li hanno cacciati. Probabilmente questa volta sarà vero il detto: "ride bene chi ride ultimo", il tempo è sempre galantuomo.

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24 gennaio 2009

IL MODELLO KAKA' (Aggiornato)


Esattamente una settimana fa andava in scena il dramma: dopo la partita di sabato sera sembrava di assistere al saluto prima della partenza per il fronte. Abbracci, lacrime, strette di mano e l'immancabile pugno che batte sul cuore. Su il sipario, inizia la tragedia, protagonisti fuori e dentro il campo, i tifosi sono gli ingenui spettatori di un "Truman show"? Il destino di Kakà sembra segnato, il futuro è il fronte di Manchester, ma non la d'orata sponda dello United, bensì l'oliosa, fumosa e grigia sponda del City. Il confine dell'Occidente sportivo, l'esilio del calcio e appunto anche per questo, il compenso deve coprire i vuoti dei sentimenti e della qualità calcistica. In settimana è arrivata la notizia che sognavo, Kakà resta al Milan, i tifosi della fossa e gli amanti della bellezza del calcio, potranno ammirare ancora le pennellate, gli scatti, i dribling, le acrobazie di chi ha nei piedi e nell'estro un talento vero, un dono dal cielo e nei polmoni ha l'energia del TGV e nel sentimento ha una sensibilità intoccabile. Kakà resta al Milan, il gesto mi conquista, ed anche solo per questo rischierei di diventare tifoso milanista. Storia vera o inventata? Non lo so, forse scopriremo qualche dettaglio nei prossimi mesi, la malizia non ci porta sempre alla realtà, spesso ad un cinismo che è ormai conformismo dei tempi, se pensi male, parli male. Kakà non è certo un eroe, sono altri i personaggi che meritano il superlativo assoluto dell'animo e del gesto, Kakà è un sogno che diventa realtà, un simbolo per il pallone ormai sempre più sgonfio, una pagina rosa nel libro nero del calcio. Un business con un cuore, che per una volta, batte più forte dei denari tintinnanti sul tavolo. Non mi interessa l'uso politico che ne ha fatto il Premier da Biscardi, non mi interessa se intorno a questo si creeranno nuovi business, io in questo momento vedo solo il gesto di un ragazzo, cerco di comprendere i suoi sentimenti. Altri calciatori, davanti ad alcune scelte, hanno avuto atteggiamenti diversi. Buffon ha ammesso di aver sofferto di depressione, Vieri davanti all'enorme successo dice di aver subito attacchi di panico. Per una volta forse sarò io il cinico, ma non credo che Vieri sappia veramente cosa sia la sindrome da attacchi di panico. Io l'ho subita, e non mi vergogno di ammetterlo, e non certo dovuta a troppa ricchezza o per cause di eccessi di popolarità. Gli attacchi di panico sono terribili perchè sono invisibili, sono un'attrazione che si insinua nella tua mente piano piano, di nascosto e ti assorbe, non la conosci e finisci per accettarla. Vivi nel silenzio esterno e nelle urla interne, la tua bocca è muta, ma la tua mente grida, chiede aiuto, ma nessuno ne è capace. Sono tutti pronti con la lista delle soluzioni, devi fare questo o quello, ma nessuno ti chiede di cosa veramente hai bisogno, l'insensibilità del prossimo, contro la tua estrema sensibilità. Sei solo, contro te stesso, il nemico è inside. Tutti conoscono il modello della felicità (per gli altri) ma chissà perchè sono in pochi a saperla mettere in pratica per se stessi. Ti aggrappi ed ogni tanto ritorni alla vita, prendi ossigeno, ma subito, in modo autolesionista, senti quasi l'assenza di quel male infido, ti ammalia e ti richiama, non puoi vivere senza di me, e ricadi. Per uscirne le vie sono la psicanalisi, la medicina o la forza di volontà, ed una faticosa autonalisi, un viaggio dentro te stesso. Io ce l'ho fatta, almeno credo, ma ancora oggi mi guardo dentro, e prima di incolpare il prossimo, cerco di capire se sono io ad aver sbagliato. Probabilmente questo è causa o merito della mia estrema sensibilità. Prima di uscire di casa, ci copriamo di strati di metallo, un armatura a prova di dolore, siamo nella società dei vincenti, in cui i punti deboli devono essere nascosti. Per quanto mi riguarda potrei uscire di casa nudo, non mi vergogno delle mie cicatrici, anzi, sono lì a ricordarci gli errori fatti e le sofferenze. Ed invece tendiamo ad allontanarci da chi ha sofferto, perchè abbiamo paura di soffrire, ed è per questo che mi chiedo, perchè continuiamo a soffrire inseguendo chi scappa, trascurando chi ci è vicino, dando sempre per scontato che anche se accantonato, sempre ci sarà... perchè vogliamo quello che non abbiamo solo per il gusto della conquista? Il Milan si è tenuto Kakà, ed ha fatto bene, non è solo un regalo per noi amanti della bellezza, dell'arte applicata allo sport, dell'eleganza su tappeto verde. Kakà stava bene al Milan, il Milan con Kakà può andare lontanto, ed allora vale trasformare in denaro ed in una futura incognita, una bellissima realtà che può continuare a regalare soddisfazioni? Il Milan ha fatto un regalo a se stesso, è inutile cercare il meglio, quando il tesoro è già in casa.

05 novembre 2007

NIELS LIEDHOLM: Addio Barone...

E' di ieri un altro addio importante, il Barone Niels Liedholm, l'allenatore Signore, il suo self control era incorruttibile e inattaccabile. Come giocatore ho poche immagini in testa, faceva parte del leggendario trio del Milan il Gre-No-Li, sinceramente non mi impressionava, ma l'allenatore era un mito, avanti con la filosofia e la tattica, un po' come l'altro grande Rinus Michels, anch'egli padre di un'educazione sportiva di livello sublime, cose di cui oggi non sono rimasti nemmeno i reperti archeologici. Liedholm non era macinatore di successi triturati dal business, era l'uomo dei trionfi pesanti, pochi ma che rimangono simboli nella storia, la scudetto della stella al Milan ed uno scudetto attesissimo alla Roma. Liedholm da tempo nell'ombra, era ormai nel dimenticatoio di questo calcio affaristico che brucia gli scudetti e macina partite, per i nostalgici come il sottoscritto era una grande mancanza, la sua scomparsa mi porta molta malinconia, rivedo le immagini e mi rattristo, preferisco quindi ricordarlo con voi con un sorriso, con il suo self control e con una grandinata di goal;-)))


pubblicato da Buddy Fox
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