email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Guardate il video sotto, anche se non amate il calcio, è una partita d'altri tempi che fa capire cosa vuol dire avere talento, coraggio ed essere una guida.
Sotto 3 gol a zero la squadra del Portogallo si scoraggia, ma non tutti, c'è un uomo che non si arrende e non è uno qualunque, è un campione che si chiama Eusebio. Pallone d'oro, scarpa d'oro, vincitore di scudetti e della Coppa dei Campioni, non ha più nulla da dimostrare, ma per lui giocare è vita, giocare è una passione e metterci impegno è un dovere nei confronti del pubblico, essere capaci di farlo sperare e poi sognare e infine gioire, è un talento che pochi possiedono. Eusebio è uno di questi, uno degli dei del calcio, e un ottimo esempio di essere umano.
Oggi, il coraggio per "giocare" a Piazza Affari ce l'hanno in molti, siamo in tanti e saremo sempre più! A breve entreranno in scena nuovi professionisti della Borsa e molto presto sarete voi a darmi i consigli e suggerimenti su cosa comprare e dove.
Per me il coraggio è un'altra cosa, come altra cosa è la passione.
Torna "Panino e Listino", domani Mercoledì 8 Gennaio 2014 (primo numero dell'anno) in edicola su Libero, e si parlerà anche di Eusebio, un omaggio al grande campione, ma anche un esempio da seguire perchè il 2014 è sempre più l'anno del coraggio.
Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati, qui sotto l'ultimo pezzo del 2013 e nei prossimi giorni pubblicherò anche "le 10 di Buddy 2014". Alla fine ho ceduto e come al solito ho osato, ben consapevole che quest'anno (come ogni nuovo anno) è più difficile e ben consapevole che probabilmente mi schianterò. Questo non è coraggio, ma follia! Meglio o peggio?
LIBERO, 18 Dicembre 2013
“Rappresenta la bella Italia, tanti auguri per la
quotazione”, sono i complimenti rivolti a Moncler alla vigilia della quotazione
a Piazza Affari. Di solito in presenza di tali auspici, si fanno tutti gli
scongiuri, ma se a pronunciarli e Brunello Cucinelli, il “re mida” della moda italiana,
si ringrazia, è come la benedizione ricevuta da una divinità. Così è stato
l’anno scorso per Cucinelli (+30% al debutto, titolo triplicato in meno di due
anni) e così è stato per Moncler +48% nella prima seduta. E’ l’Italia bellezza, aggiungo, è la bella
Italia, quella che risplende e attrae il mondo, a qualunque prezzo.
“Il mio amico Ruffini crede nell’impresa, mi piace
quest’idea di crescere in modo garbato” ha aggiunto Cucinelli, che stile.
Quando sei consapevole dei mezzi e della qualità del prodotto, non puoi temere
la concorrenza, anzi la competizione si svolge correttamente nel rispetto delle
regole e stimola un reciproco miglioramento. Prima del debutto, tutti con il
fiato sospeso, erano molti a temere un
flop per Moncler nonostante le numerose prenotazioni, la partenza con il botto
ha risvegliato un’euforia dimenticata. Subito si è messo in moto (l’inutile)
esercizio di calcolo su quanto era valutata Moncler: vale più di Finmeccanica,
no “capitalizza più di Mediaset”, fino all’esagerazione “superate Campari e
Tod’s, ora siamo a metà di Fiat-Chrysler”. La classificazione richiama subito
alla mente l’epoca d’oro della “bolla internet” quando Tiscali arrivò a
capitalizzare più di Fiat. A questo esercizio, più folcloristico che pratico,
subito segue un’altra esagerazione: “Moncler, si gonfia la bolla del lusso?” Sciocchezze,
Tiscali non produceva un cent di utile, solo potenziali profitti, il lusso è
invece uno dei traini dell’export italiano. Rolet (Ceo del LSE) ha dichiarato:
“Milano è oramai la capitale finanziaria del lusso”, tanto che non è difficile
ipotizzare una Piazza Affari griffata, come i paninari anni ’80, un richiamo a
cui il titolo di questa rubrica occhieggia. I titoli del lusso oggi sono 3, tra
poco entrerà Yoxx e se a questi seguiranno altri big come Versace, Diesel,
Prada e Amarni (in verità quest’ultimo c’era già stato con Simint), allora a
dirigere Milano non sarà più la fiaccata e noiosa finanza, ma la brillante
creatività della moda. Non sarà difficile sentire qualche risparmiatore che,
con l’indice ai massimi, perplesso si chiederà: “come mai le mie Unicredit
valgono ancora la metà?” E’ l’effetto moda Italia, bellezza.
FTSE MIB: effetto Moncler, vola il piumino. Per un
giorno siamo stati tutti paninari, anche Matteo Renzi. Piazza Affari aveva
bisogno di questo entusiasmo. Se non sarà “rally di Natale”, sicuramente sarà
rialzo almeno fino a Gennaio. Stiamo formando una base per ripartire, sopra
18,200 nuovi massimi.
TELECOM: il 2014 sarà l’anno dei mondiali in
Brasile, mi era venuta l’idea di fare un “portafoglio nazionale italiana”, 11
titoli scelti sul nostro listino. Tra questi c’è sicuramente Telecom. “Ci sarà
battaglia” avevo scritto, e così sia. Blackrock e poi? Vodafone?
MONCLER: Cucinelli è triplicata in meno di due anni.
Chi lo dice che Moncler non farà lo stesso?
BET: Tamburi, dal successo in Moncler, al futuro
successo in BET. Qui lo spettacolo non è nemmeno iniziato.
COBRA: nel breve si sta impantanando, ma per il
futuro non ci sono dubbi. Il Cobra non è un serpente, per il 2014 sarà un
titolo stupefacente.







