"Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie" soldati. E' il tramonto di un'era o l'alba di un nuovo mondo? Sembra la stessa cosa, ma non è così... La domanda che mi pongo questi giorni è un'altra: "come fa questo blog ad avere ancora dei lettori? Come posso avere ancora delle persone che mi seguono, si fidano e credono in me?!" Sinceramente, fossi al vostro posto, forse non lo farei... Ho sbagliato tutto, o se qualcuno vuole ancora aggrapparsi e darmi delle possibilità, possiamo scrivere che per come stanno le cose, per ora è tutto sbagliato. Mi pongo queste domande perchè, guardandomi allo specchio, con la solita coda dei rimpianti e dei rimorsi, tipica di chi investe nei mercati finanziari, mi chiedo, "ma se potessi tornare indietro, come mi comporterei? Andrei al ribasso convinto? Riuscirei a restare fermo e ad aspettare? O rifarei lo stesso errore?"
Mi rispondo sempre allo stesso modo, ogni crisi è per sua natura imprevedibile, e se anche avessi previsto questa, sarei potuto perire nella prossima, ed è per questo che ogni volta vi ripeto che il comandamento primo è: sopravvivere, essere sul pezzo ogni giorno e correre, lottare nella prossima battaglia.
Se oggi mi fosse fatto dono di una macchina del tempo, con la possibilità di ritornare indietro di qualche mese, così da cambiare le mie strategie, otterrei un risultato immutato, un fallimento, perchè non cambierei nulla di quanto impostato fino ad ora. Mi guardo allo specchio, sono onesto con me stesso, avevo scritto e dichiarato che questo sarebbe stato un anno di guadagni, mai e poi mai avrei pensato ad un delirio finanziario nel 2011, per questi ed altri motivi, mai avrei pensato di mettermi ferocemente al ribasso.
Ho sbagliato tutto, questa è la realtà dei fatti, è inutile cercare giri di parole che possano cambiare la sostanza e convincere chi mi legge e cambiare le carte in tavola, mentirei prima di tutto a me stesso e soprattutto, concretamente, non avrei nessun giovamento. L'ho sempre scritto, prima di tutto è importante capire per poi sapersi muovere, individuare uno scenario, scendere in campo e combattere, i guadagni arrivano da soli, sono la risultante di un lavoro, non sono il motivo che mi spinge ad agire.
A volte sono costretto ad andare a rileggere quanto ho scritto, questo perchè mi confondo tra le cose che dico a voce e quelle che metto in penna e inchiostro grafico. L'attacco all'Italia era nelle mie previsioni, era uno dei punti principali di questa crisi, forse non l'ho solo detto, ma l'ho anche scritto, come credo di averlo fatto anche per il rating USA, credendo che la seconda parte della crisi avrebbe avuto il suo inizio nella sconfessione di un dogma: la sacralità della finanza e dell'economia Americana. Perfetto, si è realizzato tutto, peccato che il sottoscritto l'avesse previsto per il 2012, o meglio, dal 2012 in poi... Come sempre accade, i fatti si manifestano a loro piacimento e non al nostro e così sono stato travolto, o perlomeno sono tramortito.
Il sole è bollente in questa torrida Estate del Debito. E domani? Rischierà di esplodere, travolgendo l'intera galassia finanziaria?
Secondo STANDARD & POOR'S è tutto già scontato, gli USA non tracoleranno, neanche il Dollaro e nemmeno le borse mondiali; la pensa diversamente il Maestro ALAN GREENSPAN, prevedendo un brusco risveglio per i mercati, anche se con tono deciso dichiara di non aspettarsi una nuova recessione; mentre WARREN BUFFET (che di Moody's è azionista) non comprende il declassamento del Debito Americano, anzi sostiene, in una delle sue frasi ben addobbate e confezionate per rimanere nella storia, "se esistessero un rating a quadrupla A, agli Stati Uniti darei quella".
A sentire i protagonisti della finanza, nessuno sembra volersi fregiare del titolo di Gran Speculatore, colui che sta affossando l'economia occidentale, eppure i mercati continuano a cadere, senza trovare nessun appiglio che possa frenare questa rovinosa discesa. L'agenzia di rating cinese Dagong, non aveva perso tempo nel bocciare il vizio americano per il Debito, ma questo non stupisce, il virtuosismo cinese verso il risparmio ed il surplus è un vanto e la posizione di vantaggio deve essere sfoggiata in modo quasi irriverente. Se hai una posizione di vantaggio, non frenare, il tuo avversario potrebbe raggiungerti, sembrerebbe dire il saggio...
In Europa sul banco degli imputati finisce sempre il povero TRICHET, non hanno pena nemmeno per un uomo stanco e prossimo al pensionamento. Eppure, dopo le deludenti dichiarazioni della scorsa settimana, il nostro Trichet potrebbe tentare la mossa per la celebrità, un Trichet Conte di Montecristo, rinchiuso nella Torre Europea, che si trasforma in Edmond Dantes, facendo strage di tutte quelle istituzioni speculative che hanno tentato di affondare l'Euro. Fantasia???
Sono un povero illuso che si aggrappa al piombo che mi sta portando in fondo al mare? Probabilmente affogherò o verrò travolto da questo nuovo tsunami finanziario, ma ancora non mi arrendo, perchè realtà o illusioni, ci sono forti elementi che possono contrastare l'orda barbara che sta attaccando le borse, ma prima deve essere fermata l'emotività e sterilizzato l'attacco finanziario. Ed è proprio in questi momenti che la coordinazione e la concertazione dei movimenti, esprime una potenza di fuoco amico capace di sterminare l'intera flotta dei nemici, creando l'antibiotico in grado dibellare il virus, successivamente penseremo alla riabilitazione.
Confermo quanto scritto sopra ed è ovvio che se il nostro indice dovesse tornare sotto i 13,000 e quindi ai livelli di Marzo 2009, avrei totalmente fallito, sbagliando una previsione che sebbene potesse sembrare titanica, per il sottoscritto non dico fosse una certezza, ma certo una gran convinzione.
Credo ancora che i mercati chiuderanno il 2011 con il segno più, l'ho scritto a Dicembre 2010, Gennaio 2011 ed è andato anche in edicola su Panorama Economy, quando inizio una sfida vado sempre fino in fondo, si combatte fino alla morte, a costo di affondare con la nave o perire sul campo. Non è finita finchè non è finita.
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica