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18 marzo 2013

CIPRO UNA RAPINA CON OMAGGIO?



Dalla "domenica bestiale" di Concato, oggi si passa al "lunedì bestiale", le tragedie si consumano alla domenica e ogni lunedì i mercati devono digerire veleno. Negli ultimi anni il copione è sempre lo stesso, dalle riunioni dell'Eurogruppo, alle decisioni sulla Grecia, poi sulla Spagna e infine sull'Italia, alternati ai vari declassamenti che puntualmente arrivano nell'happy hour del venerdì, tutto si ammassa nel weekend e ogni lunedì per i mercati la digestione è sempre molto difficile.
Lunedì scorso FITCH e oggi Cipro, avreste mai immaginato un crollo dei mercati causato da Cipro?
Dicono che è scoppiata un'altra bomba sull'Euro, lo dicevano anche di Dubai (ricordate? era il Novembre 2009) e invece risultò essere solo un petardo.
Ho cercato molto sul caso cipriota, ma oltre al catastrofismo generale, al precedente pericoloso, non ho trovato nessuno che riportasse un particolare dell'operazione che potrebbe anche essere di poco conto o una piccola consolazione, ma potrebbe anche fare la differenza.
Nelle ultime ore sembra circolare la possibilità che al prelievo sul conto corrisponda un “omaggio”, un’opzione per i correntisti “defraudati”.
Le "mani in tasca", il prelievo forzoso, la rapina legalizzata (chiamatela come volete) su tutti i conti correnti, sembra portare in cambio azioni dell'istituto bancario presso il quale i correntisti hanno il conto.
Che fine faranno le banche?
Potrebbe essere l'ennesima beffa, il paese fallisce e con esso le banche che crollano azzerando le quotazioni, ma se il risanamento funzionasse?
Nell’epoca della crisi dell’Euro, non tutto è necessariamente cupo, bisogna tenere sempre aperte le possibilità di risanamento, non si vive solo di “tragedia greca”, all’Irlanda è successo.  I correntisti oggi depredati, domani si potrebbero trovare una plusvalenza nel conto corrente.
Ricordo che anche a noi, intendo come Italia, capitò una cosa del genere, il prelievo notturno di Amato, ma ricordo anche che i correntisti italiani non ricevettero nulla in cambio.
Ricordo male?
Forse ai ciprioti non è andata poi così male, e ora sembrano capirlo anche i mercati...




email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

11 marzo 2013

Vento di Primavera - ALZATA DI SPALLE SUL TAGLIO DI FITCH



Cosa sarebbe successo un anno fa sul taglio del rating di Fitch?
Provate a immaginare, anche solo ricordando quello che abbiamo vissuto: taglio del rating, tracollo dei mercati (minimo 2% di ribasso), SPREAD alle stelle, Euro in caduta e Dollaro in volo solo per un rientro del rischio e non per forza dell'economia americana.
E oggi, dopo il classico appuntamento del pre-weekend giusto all'ora dell'happy hour del venerdì, ecco che arriva il taglio del rating che ti riporta alla realtà, dopo una settimana da +3,76% quale terribile reazione dovremo sopportare?
Borse Europee intorno alla parità, Wall Street lievemente positiva, Spread Btp/Bund accenna a risalire, Euro stabile e Piazza Affari in ribasso dello 0,80%, lo chiamate disastro?
Per tutta la giornata i notiziari hanno continuato a ripetere che Piazza Affari scendeva a causa del taglio di Fitch, a mio avviso siamo alle solite assurde interpretazioni, si tenta sempre di cancellare quanto vissuto in passato affinchè non si impari nulla. Ricordare è importante, serve a percepire il sentiment del momento.
Standard & Poor's e Moody's avevano già fatto cadere la scure, il momento di Fitch era atteso e dunque scontato, basta catastrofismo, non siete stanchi anche voi?
Il vento di Primavera sta arrivando e soffierà anche per Piazza Affari e per l'Italia, la bandiera tricolore tornerà presto a sventolare con grande fierezza e orgoglio.



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27 febbraio 2013

Elezioni Politiche 2013 - BERSANI CON GRILLO, FANTAPOLITICA? E SE INTERVENISSE PRODI?



L'avete visto Bersani in conferenza stampa? Sembrava che gli fosse morto il gatto (quello di Giannino?), no peggio, gli era passato sopra un camper, quello di Grillo!
Mercati subito in fibrillazione, e non c'è da stupirsi, conoscendo l'Italia hanno subito pensato, o li avvisiamo immediatamente o questi se la prendono comoda. Nessun taglio di rating però, e questo è un buon segno, i declassamenti ormai sono passati di moda, e ora che fare?
Ho sempre pensato che fosse Monti il futuro, ancor prima delle elezioni, ma poi Monti si è candidato e a fatto la figura che ha fatto, grazie tante Axelrod!
Niente elezioni immediate, ci sarà l'accordo, ma come? E con chi?
Bersani, Berlusconi e Monti, nonostante sia tutto un teatrino, sarebbero molti i rospi da ingoiare, la vedo come ultima spiaggia.
E Bersani con Grillo? Sarebbe così assurdo?
Prima delle elezioni circolavano già i rumor di incontri tra Prodi e Grillo, fantapolitica?
Mortadella con Grillo? Ma ve li immaginate insieme? Uno serafico che continua a ripetere "caaalma, caaalma" e l'altro scatenato che gli urla "ma è una cosa pazzesca!"... Eppure Prodi e Grillo si sono già incontrati, non molti anni fa e chi lo dice che l'incontro non si possa o non si sia già ripetuto?



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08 febbraio 2013

INQUINAMENTO FINANZIARIO - Obama fa causa a S&P (ricordate Arthur Andersen?)



"La maggior parte dei rating venivano completati in meno di 15 minuti", tanto era il lavoro e lo studio che S&P impiegava per analisi super prezzolate. La furbizia ora forse si paga.
Obama sta entrando nel suo quadriennio presidenziale senza filtri, e subito si scatena facendo causa alla regina tra le "signore del rating": Standard & Poor's, guarda caso, l'unica agenzia ad aver osato l'impensabile, togliere la tripla A all'impero USA.
Chi ha truffato ora pagherà e con gli interessi?
Fin dall'inizio mi è venuto in mente un parallelo, qualcuno ricorda Arthur Andersen, un'altra (ex) regina, era il periodo in cui imperversavano le società di audit, più semplicemente le società di revisione di bilancio. E arrivò lo scandalo Enron, a ruota molte altre società finirono nella bufera, sul banco degli imputati tutte le principali società di certificazioni, le "big Five" le chiamavano. Sembravano intoccabili, talmente potenti e ricche da dominare il pianeta aziendale. Finì male, per le "big Five". E vuoi vedere che ora la storia si ripete?
E' solo l'inizio, della fine.



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22 giugno 2012

La versione di Goldman - MENTRE MOODY'S SUONA L'ALLARME, LE BANCHE PREFERISCONO BALLARE IL TWIST



Ma l'avete vista ieri notte Giovanna Botteri? Nel suo consueto mulinare le braccia come pale eoliche, nei suoi accorati appelli allarmistici, enfatizzava ansia e panico... E' notte e mi chiedo come un risparmiatore, già sfiancato dal caldo, possa andare a letto tranquillo. "Moody's ha appena tagliato il giudizio delle 15 più importanti banche del mondo... Wall Street è crollata, peggiore seduta da 5 settimane..."
Giovanna Botteri, le mode sono cambiate! Dei giudizi delle società di rating oggi frega poco o nulla!
Barisoni in qualche modo ha cercato di intervenire, correggendo la collega, e nella doppia immagina si vedeva la Botteri lievemente indispettita, ma niente, il messaggio che deve passare è sempre lo stesso, creare confusione e paura.
Come può un normale cittadino, un risparmiatore comune capirci qualcosa? Come e dove può trovare conforto?
Oggi, a conferma di quanto detto ieri sera dalla Botteri (che di economia ha capito sempre poco o nulla), le Borse sono sì scese, ma meno di un punto percentuale, ma la banche sono letteralmente volate!
Botteri, la mia maestra diceva idee poche e confuse, non trasmetterle anche al prossimo, dedicati alla politica e alla cronaca, lì hai un certo charme, ma non entrare nell'economia, non fa per te.
La scure di Moody's che solo qualche mese fa, era intrisa di sangue e di ribassi, oggi non fa più nemmeno il solletico.
Quello che più mi preoccupa è invece il consiglio ribassista di Goldman Sachs (Nostra Signora dei Mercati), una preoccupazione incerta perchè una volta queste segnalazioni passavano nel segreto più profondo, ora invece si trovano nelle prime pagine del Corriere della Sera. La notizia mi preoccupa perchè la collego a un altro elemento qui già riportato, ovvero la vendita, sempre di GS, di un grosso pacchetto di azioni proprie. Due indizi fanno una prova?
Le banche americane ieri sono cadute, ma in Europa oggi  si sale! 
L'allarme suonato da Moody's e Goldman Sachs è una musica sempre più stonata, le banche hanno cambiato ritmo, oggi si preferisce ballare il Twist, e se a suonare è Ben Bernanke, musicista del denaro, ci si rialza subito e si balla!









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27 gennaio 2012

C'E' VITA OLTRE LO SPREAD - Fitch boccia Italia, Spagna, ma la Grecia... (30 anni Radio DeeJay "VIA VERDI")


Eccolo, arriva il weekend, sempre caldo, oltre alle possibili novità sull'evoluzione della crisi finanziaria, ecco che arriva il piatto freddo, questa volta a servirlo è FITCH, l'agenzia "Europea". Nessuna solidarietà. Se questo fino a qualche mese fa, era una mannaia che decurtava listini, Euro, Bond e tutto quanto sale sulla groppa del Toro, oggi può diventare carburante per correre e salire. Se questo è veramente Toro, lo capiremo la prossima settimana. Pensavo che nel weekend potessero arrivare buone nuove dalla Grecia, ora ne sono quasi convinto. Si compra sulle "bad news", questo deve essere il nuovo mantra, se è vero Toro...
PS. "VIA VERDI", inizia la celebrazione "30 anni di Radio DeeJay"

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19 luglio 2011

LA LUNGA ESTATE DEL DEBITO - Tripla A addio? Anche gli USA rischiano il contagio?


Qualcun'altro ha osato! Dopo che nel Novembre 2010, "la mandarina" del rating Dagong, aveva deciso, nell'indifferenza generale, di declassare il credito USA, oggi un'altra agenzia, questa volta americana, ha deciso, con oltraggio, di sfidare il dogma. Chi ha avuto tanto coraggio? Non Standard&Poor's, nemmeno Moody's nonostante le minacce, nè tantomeno Fitch, la società che ha tentato l'affronto si chiama Egan-Jones. Tanto piccola, quanto sconosciuta, anche per questo motivo, la notizia è passata in cavalleria. La motiviazione che giustifica l'affronto è: "abbiamo presto questa decisione non a causa delle tensioni sul tetto del debito, piuttosto perchè siamo preoccupati dell'elevato livello del debito stesso che supera il 100% del Pil, contro il 35% di quello canadese". Tanto banale, quanto semplice, ma quello che più disarma, non è l'affronto del nano, ma le ultime dichiarazioni del gigante Moody's: "gli Stati Uniti devono eliminare il tetto sul debito".
Letto così, sembrerebbe quasi un via libera all'aumento indiscrimintato del peccato originale. Tutto questo è paradossale, se solo si pensa che "L'ATTACCO ALL'EURO" o all'Europa e nel nostro caso, all'Italia, è dovuto proprio al carico eccessivo del fardello del debito.
Due pesi e due misure, o solo razzismo finanziario?
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06 luglio 2011

La maledizione del Rating - DOPO IL +7% ORA TOCCA A BCE E ALL'ECONOMIA


Più 7% in una sola settimana, grande prova di forza e di vigore, un recupero con i fiocchi che spiazza ogni pessimismo, ma non certo chi aveva forzato il precedente ribasso, perchè era proprio quello lo scopo, cacciare i trader nella trappola della rottura ribassista e poi virare, di nuovo ingannare e subito riprendere la marcia del recupero. Piazza Affari si scrolla dalle "maledizioni" inflitte alla finanza tricolore e reagisce con grinta!
Più 7% di indice in una sola settimana, in borsa, puoi lavorare una volta l'anno e pagarti tutto l'anno, ma devi avere il fiuto ed il sentiment nel sangue...
Il vento è cambiato con grande precisione, nel senso che il timing dovrebbe essere quello giusto, tra fine Giugno ed inizio Luglio, in teoria, dovremmo aver visto un minimo, ma questo non vuol dire ripresa a senso unico. Il buon senso che spesso manca ai mercati, se prima di quella ottava, regnava il pessimismo cosmico, dopo quella reazione improvvisamente i tecnici hanno tolto le unghie dell'orso per indossare il copricapo del toro, e cosa accade? Si torna a scendere, lievemente nei primi giorni di questa settimana, accentuando le perdite nella giornata di oggi, con le solite banche a prendere bastonate, in faccia, schiena, gambe e di nuovo al tappeto. La MALEDIZIONE DELLE AGENZIE DI RATING ricomincia!
Chi salverà il mondo? O meglio, chi salverà le banche e quindi Piazza Affari?
Ci avviciniamo alla decisione della BCE, più che altro, dopo un nuovo aumento dei tassi scontatissimo, ci aspettiamo che la Banca Centrale Europea decida di prendere una pausa. A questo segue il dato sulla disoccupazione USA e poi la nuova tornata di trimestrali americane. Le borse, dopo il rimbalzo tecnico, ora hanno bisogno di conferme reali, Economia che riprende dopo il rallentamento e bilanci aziendali ancora floridi e fertili.
Mi chiedete i livelli degli indici, io non credo sia questa la tecnica giusta da utilizzare in questo momento, penso che sia più efficace ed utile capire se il rialzo ha solo rifiatato o ci stiamo preparando alla seconda grande ondata ribassista, quella che prima Nouriel Roubini ed il grande pessimista David Rosenberg stanno aspettantando, e che Albert Edwards ha etichettato come "L'Era glaciale". Il mio armadio è ancora pieno di costumi da bagno e creme solari, il cappotto e sciarpa possono aspettare...

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21 aprile 2011

Fiabe e Favole - DOLLARO E STATI UNITI (I need a Dollar)


I VESTITI NUOVI DELL'IMPERATORE: "La fiaba parla di un imperatore vanitoso, completamente dedito alla cura del suo aspetto esteriore, e in particolare del suo abbigliamento. Alcuni imbroglioni giunti in città spargono la voce di essere tessitori e di avere a disposizione un nuovo e formidabile tessuto, sottile, leggero e meraviglioso, con la peculiarità di risultare invisibile agli stolti e agli indegni.
I cortigiani inviati dal re non riescono a vederlo; ma per non essere giudicati male, riferiscono all'imperatore lodando la magnificenza del tessuto. L'imperatore, convinto, si fa preparare dagli imbroglioni un abito. Quando questo gli viene consegnato, però, l'imperatore si rende conto di non essere neppure lui in grado di vedere alcunché; come i suoi cortigiani prima di lui, anch'egli decide di fingere e di mostrarsi estasiato per il lavoro dei tessitori.
Col nuovo vestito sfila per le vie della città di fronte a una folla di cittadini che applaudono e lodano a gran voce l'eleganza del sovrano. L'incantesimo è spezzato da un bimbo che, sgranando gli occhi, grida: "ma non ha niente addosso!"; da questa frase deriverà la famosa frase fatta: « Il re è nudo! »"

Così è accaduto Lunedì 18 Aprile 2011, una giornata che rimarrà nella storia, Standard & Poor's ha assegnato agli USA un outlook negativo, ovvero ha messo sotto osservazione l'enorme Debito degli Stati Uniti, avvisando che la Tripla A, potrebbe essere declassata. Tutti sapevano che il Debito degli Stati Uniti sarebbe stato prima o poi messo sotto esame, un Debito definito insostenibile nel lungo termine, ma nessuno osava dirlo a voce alta, solo Standard & Poor's (per ora solo lei) ha usato gridare: "Il re è nudo!"
E' stato violato un tabù, è come se il Papa entrasse in Chiesa sventolando un preservativo al grido "fate l'amore sicuro"... un po' così. Nell'era delle violente incertezze e dei profondi cambiamenti, nemmeno gli Stati Uniti e il loro Debito (che Reagan definì "abbastanza grande da badare a se stesso) sono un punto di riferimento inamovibile.
L'unica certezza che ci rimane è nell'atteggiamento degli operatori, nonostante da anni continuassero a definire il Deficit ed il Debito Americano una realtà oscena, nel momento che qualcuno ha il coraggio di dichiararlo a voce alta, scatta il panico! Un panico come al solito esagerato ed in questo caso immotivato.
Prima di tutto perchè quello che è accaduto lunedì è solo un fatto simbolico, ed i mercati sembrano averlo interpretato in tal modo, visto che le vendite sono state forti, ma contenute in una sola giornata, secondo perchè gli Stati Uniti sono ancora l'economia più forte al mondo, con potenziali di crescita immutati e soprattutto perchè possegono ancora la moneta regina degli scambi e del commercio: IL DOLLARO.
Finchè reggerà il regno, sarà difficile assistere ad un cataclisma. Successivamente, probabilmente, assisteremo anche a quella tragedia, ma quando accadrà, saremo già in una pronunciata fase ribassista e questo probabile evento sarà solo un'ulteriore spinta al tracollo.
Per chi, come me, vuole invece vedere il bicchiere mezzo pieno (nel breve/medio) quella di lunedì, da brutta notizia, potrebbe trasformarsi in buona, perchè un avvertimento sul debito, potrebbe bloccare sul nascere i tentativi delle Banche Centrali Occidentali di alzare i tassi d'interesse, perchè questa mossa potrebbe appunto aggravare il peso del debito, alzando gli oneri sugli interessi.
Un blocco nel processo di aumento dei tassi d'interesse, potrebbe diventare nuovo propellente per le borse azionarie.
Per quanto riguarda le valute, una nota a chi l'anno scorso annunciò come prossima la catastrofe dell'Europa e dell'EURO. Oggi siamo a 1,46, ancora più in alto, senza contare quelli che da anni, ed a ogni rialzo, continuano con il solito ritornello: "L'Euro è una moneta debole; l'Euro è vicino alla sua fine". L'Euro invece è sempre più in alto, ma di Euro ho già scritto fin troppo in questo blog.
Per quanto riguarda il Dollaro, mantengo la mia strategia, sulle sparate continuo l'accumulo, magari ci vorrà un po' di tempo, ma un Euro su nuovi massimi non lo vedo proprio, anzi, continuo ad immaginare un "SUNSET BOULEVARD", non so ancora in quale punto del percorso ci troviamo, ma presto o tardi, arriverà il tramonto dell'Euro e l'alba per il Dollaro...

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11 marzo 2011

NON TUTTO IL MALE... - Terremoto e tsunami in Giappone si espande al resto del mondo?


"Nuova giornata di debolezza sulle borse, cala anche il Petrolio. La causa? Il terremoto in Giappone". Come sempre i giornali ed i media, devono trovare una spiegazione reale a quanto accade nell'irrealistico, opportunistico, ingannevole e spesso inconcepibile, mondo della finanza.
Il terremoto giapponese è la causa dei ribassi? Penso sia la solita forzatura, i mercati vivono di attese, paure, timori ed occasioni, nello tsunami del Dicembre 2006, eravamo all'interno di un prodigioso (anche se artificiale) ciclo Toro, i mercati non ebbero paura, anzi, nell'immane tragedia videro enormi opportunità, vedasi rialzo dei listini Asiatici. La domanda ora è questa: cosa accadrà dopo il terremoto del Giappone? I mercati avranno paura o vedranno una nuova occasione di crescita dalle macerie? Il Sentiment è l'unico indicatore che ci può indirizzare sulla diritta via, ed è l'umore degli "Animal Spirits" che ci può portare alla soluzione.
E pensare che nelle mie "10 di Buddy Fox" di inizio anno avevo messo l'indice di Tokyo tra le possibili migliori borse. Sono rovinato???
La settimana è iniziata con la sorprendente "OPA su Bulgari", è proseguita con le valanghe finanziarie causate dalle società di rating e si è conclusa con l'imprevedibile tragedia giapponese. Morale, gli indici sono sempre lì, aggrappati alla vetta, chi più e chi meno...
La prossima settimana sarà caratterizzata dalle scadenze tecniche principali, ovvero le "3 STREGHE" ed è molto difficile fare una previsione, ma allargando la prospettiva, la situazione non varia, siamo sempre sul groppone di un bel torello, muscoloso, qualche volta rifiata, ogni tanto si dimena, ma sta prendendo la rincorsa, la staccionata è sui massimi di Febbraio e se li salta, aggrappatevi alle corna, chi cade è perduto...
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15 dicembre 2010

LA PATATA BOLLENTE - Debito Sovrano, Agenzie di Rating, Banche, Economia... chi è il colpevole?


...sarà pure un freddo della Madonna, ho il pc con le stalagmiti di ghiaccio, per scrivere devo fare slalom con le dita, però alzare gli occhi verso il cielo e vedere le sfumature del mattino, un blue che piano piano sfuma in azzurro, una coperta di colori che si ritira lentamente lasciandoci i colori tenui delle lenzuola, è un'immagine che non a prezzo... a meno che tu non abbia la carta Visa;-)
Il naso piange, ma gli occhi gioiscono di delizia, le gru dai colori pastello che si stagliano nel cielo, con questo clima rendono la ferraglia opere di pregio, probabilmente è il contrasto cromatico che in assenza di umidità rende eccezionali anche le cose più comuni... Vi sono mancato? Detto questo, non credo;-)
Mercati che ripiombano nell'oblio, il buco nero del Debito, basta che Moody's annunci la pagella che le banche, come scolarette nel giorno degli esami, incominciano a tremare ed a cadere nel panico. Ma questi non sono gli esami di maturità, o forse lo sono? Non bastano nemmeno i dati economici dagli USA a riportare il segno positivo, anzi lo fanno, ma solo in America, qui si vive d'altro, soprattutto a Piazza Affari, basta parlare di problemi finanziari, subito ci si barrica in casa, perchè fuori partono le cannonate.
In verità non è accaduto nulla che già non sapevamo, la Spagna è nel mirino, l'economia USA risale (e non cade in doppia recessione come prevedeva gli esperti), l'Irlanda accetta il prestito e nel banco degli azzeccagarbugli europei domani si farà la solita produzione di carta, parole e magari qualche scaramuccia a colpi di aerei di carta. Juncker sembra molto agguerrito ed in Europa non è tutto nero come sembra, infatti le statistiche economiche sono dirette più a nord che a sud ed il debito non fa così paura, visto che il Portogallo ha annunciato aiuti sia dalla Cina che dal Brasile. Chi ha liquidità la investe dove i rendimenti sono maggiori e dove i rischi (forse) non sono poi così... rischiosi.
Babbo Natale ha già fermato la slitta? Bernanke ha detto che sta ancora preparando i pacchi con i doni, stamperà fino al primo semestre del prossimo anno.
La verità è che siamo prigionieri delle scadenze tecniche e qui non posso aiutarvi, anzi se qualcuno avesse la pazienza e la capacità di spiegarmele per bene, mi farebbe un gran piacere. Le scadenze tecniche sono venerdì, in concomitanza con la chiusura del vertice Eurogruppo... ma sono tutte e sempre delle coincidenze?!
Le giornate sono al culmine della loro brevità, il sole è ormai scomparso, e come la coperta del cielo questa mattina è stata levata, ora ritorna e lentamente l'azzuro sfuma, ingoiato dal blu più profondo, il freddo è di nuovo con noi, invece in Borsa farà tanto caldo da sembrare l'Inferno...
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