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24 maggio 2017

Panino e Listino: PIU' PIR PER TUTTI (Giovedì 25 Maggio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



"Più Pir per tutti" è lo slogan ironico di Panino e Listino ormai da molte settimane. 
I Pir, un'iniziativa travolgente, che com'era nelle carte sta avendo effetti euforici ed esagerati un po' ovunque. Dove passa il Pir, l'erba cresce istantanea. I Pir devono ancora essere seminati che in giro si vede una fioritura da Primavera intensa. Sarà fioritura di tulipani?
Di Pir credo di aver già scritto abbastanza, sia in modo tecnico, sia qua e la, un richiamo su diversi titoli. Ma se c'è ancora qualcuno che non conosce o non ha mai sentito parlare del fenomeno, ecco qui l'articolo della scorsa settimana pubblicato su Libero.
Panino e Listino di domani, neanche a drilo, ancora PIR. E che due palle, direte, se c'è ancora qualcuno che legge Panino e Listino.
Attenzione ai giudizi avventati, domani i Pir saranno affrontati da qualcuno che ha un'esperienza a Piazza Affari valutata in decenni. 
E poi, titoli scoppiettanti. E poi non dite che non vi avevo avvisato per tempo sul Luna Park dei titolini.
Bisogna essere matti per comprare ora, o forse no?
La festa è ancora all'inizio, pause correzioni permettendo. 

LIBERO 18 Maggio 2017

“Più Pir per tutti” il sarcasmo di Alex Drastico trasferito alla finanza, è ormai da molte settimane lo slogan di Panino e Listino. Perché i Pir sebbene ancora poco conosciuti al grande pubblico hanno tutti i requisiti per diventare il re di denari dei portafogli italiani. Sicuramente fino a oggi lo sono stati per le pmi quotate a Milano, un baccanale rialzista che ha scatenato l’appetito di trader e addetti ai lavori. Ma cominciamo dal principio, cosa sono i Pir? In sintesi Piani individuali di risparmio,  introdotti dall’ultima legge di bilancio, uno strumento per canalizzare il risparmio degli italiani verso le imprese italiane. Ogni singolo sottoscrittore ha l’obbligo di mantenere l’investimento per 5 anni, con un importo annuo di massimo 30 mila euro, fino a un totale di 150. In cambio, oltre al potenziale guadagno, oltre a favorire le imprese nazionali, di sicuro per l’investitore ci sono gli abbattimenti fiscali: niente tasse su capital gain, dividendi, successioni e donazioni.
Secondo alcuni gestori con i PIR vincono tutti i protagonisti: vince lo Stato, le aziende, i risparmiatori e gli intermediari. Gli operatori del settore alzano già l'asticella della raccolta, le stime iniziali erano troppo prudenti, dicono, i numeri fino a oggi sono travolgenti.
Si deve fare in fretta, chi prima arriva meglio alloggia. Perché sui mercati tutto si trasforma in una moda, e anche le migliori intenzioni spesso degenerano. Per cui non mi stupirei se i benedetti PIR di oggi, un giorno lontano si trasformassero in quei maledetti.
Il fenomeno PIR a me ricorda tanto l’arrivo in Italia dei Fondi d’Investimento a metà anni ’80, fu il turbo per la nostra borsa. L’indice Comit (la memoria storica) in soli 2 anni passò da 200 a 900 punti. Paragone azzardato?
A questo punto faccio io una proposta al governo: perché non dimezzare o eliminare temporaneamente il capital gain sulle azioni? Una tassa che si è rivelata improduttiva. Insieme ai Pir sarebbero il QE made in Italy, un ricostituente efficace per far tornare a splendere Piazza Affari, un luogo per troppo tempo coperto di polvere e dolore.

PIAZZA AFFARI: e dopo una giornata così, in un mondo finanziario assalito dal Fintech, con chi te la prendi? Dove trovare conforto? In un algoritmo? Ah, per fortuna c’è sempre Panino e Listino!
L’Orso ha graffiato, ora fa male. Al di la dei colpi di coda e reazioni al rialzo a breve, il solco è tracciato. A 20.200 sarà una bella battaglia.
WALL STREET: sono passati 6 mesi circa dall’elezione di Trump, la domanda che vi pongo è: qualcosa è cambiato? Sì, il DJ è salito del 12%,  ma oltre a questo? Nulla. Pensate a cosa potrebbe succedere se la stessa domanda se la ponessero gli investitori yankee. Down, down, down. Etn: IE00B8VZVH32
ALERION: ha riposato abbastanza.
EURO/$: come già vi ho scritto più volte, diffidate quando sono tutti concordi verso uno scenario (in questo caso la parità), spesso accade il contrario.
$/YEN: altro che SPREAD, è sempre questo il faro degli investitori. Per il lungo termine, segna ancora bel tempo.
 

22 marzo 2017

Panino e Listino: STAR CONFERENCE 2017, L'ITALIA CHE CI PIACE (Giovedì 23 Marzo in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Bentornata Primavera! 21 Marzo, l'equinozio, il giorno in cui luce e buoi si equivalgono, ma a Piazza Affari dopo un inizio luminoso, alla fine hanno prevalso le ombre.
Campanello d'allarme? Credo di sì, aggiungo, o si recupera subito, oppure la preoccupazione e il campanello, diventano pericolo immediato.
Vi può andar bene come rientro?
Assenza ingiustificata, troppa, avete ragione. Qualcuno ha insinuato che io scriva sempre meno per costringervi a comprare il giornale, Libero quotidiano per leggere la mia rubrica. Che maliziosi.
Ma avete ragione ;-))) mi avete scomperto.
Nota di cronaca, fallita l'opa di Lactalis su Parmalat. Dopo il furto della Gioconda, a Piazza Affari è stato sventato un nuovo "furto", anche se questa volta legalizzato. Non bastava averla risanata e venduta regalando la cassa? Ora volevano anche toglierla dalla Borsa a prezzi da saldo?
Tornando all'attualità e ai temi operativi, oggi sono passato a Piazza Affari, un salto allo Star Conference, qualcosa sono riuscito a ricavare, qualcosa sono riuscito ad annusare, non molto in verità, però qualche idea mi è venuta e domani la troverete su Panino e Listino. Sarete obbligati a comprare Libero, perchè oltre al racconto della giornata che può piacere o meno, ci saranno i temi caldi, le azioni segnalate e vedrete quante prelibatezze.
Solo per palati fini.
Qui sotto, in onore alla Star Conference vi riporto il "Panino e Listino" della scorsa settimana, il racconto della Star delle Star, la nostra perla. Per qualcuno era un sassolino, ora guardate come brilla!
A presto

LIBERO 16 Marzo 2017

Meglio l’uovo oggi, o la gallina domani? Un dubbio ancestrale che nel linguaggio dei mercati si traduce: prendi il guadagno e scappa, oppure aspetto per il colpaccio?
Un dilemma che riguarda il nostro gioiellino BE, un titolo che seguiamo dal dicembre 2013 e che dal prezzo di 0,25€ del primo acquisto, oggi è arrivato alla cifra tonda di 1€, che in termini di guadagno fa +300%. Ora che si fa, vendi o aspetti?
BE è una meravigliosa storia di ristrutturazione che viene da lontano. C’era una volta Data Service, una delle tante Biancaneve del Numtel (il Nuovo Mercato che doveva essere il nostro Nasdaq), società che sembravano favole, molte senza lieto fine, per alcuni arrivò il principe azzurro a salvarle, per altre fu come il morso della mela avvelenata, cadute in un sonno profondo, il fallimento.
Per Data Service il principe arrivò e anche il cambio di nome, BEE Team spa era la nuova creatura, ma il momento culminante della nuova storia fu il 2012 quando dopo un lungo purgatorio venne deciso un aumento di capitale per irrobustire il gruppo e il definitivo cambio di pelle. Nasceva l’attuale Be Think Solve con un nocciolo duro composto da Tamburi, Sabelli e Banca Imi (la guardia nazionale del made in Italy), un trio magico che garantiva la qualità e che sottoscrive in pieno l’aumento.
Il cavallo beve e da quel momento inizia una galoppata inarrestabile, dalla cura di bellezza ai conti, all’espansione attraverso l’acquisto di piccole società efficienti. Nel corso degli anni, come in ogni piccola squadra di calcio che si fa grande, c’è un attivo calcio mercato, alcuni storici come Sabelli e Imi escono, ed altri come Achermann aumenta la quota e nuovi fondi interessati alla creatura, entrano e portano denaro fresco.
E non solo i fondi, perché intorno tanti piccoli azionisti sono accorsi con entusiasmo: mio padre è ormai socio ad honorem, mia suocera Elisabetta, nonostante l’età non sia più quella del rischio, ha comprato e le lascerà nel testamento.
Dimenticavo, di cosa si occupa BE? Si occupa di banche e assicurazione, ma lo fa nell’ambito tecnologico e digitale, il futuro.
I conti appena usciti sono buoni, premiano il lavoro, ma il titolo scende, era tutto già scontato. Che si fa, si vende?
Chissà quante volte, nella sua lunga corsa, Apple avrà portato lo stesso dilemma? In 14 anni di borsa da 0,6$ a 130$. Chi ha resistito, oggi gioisce. Forse non sarà così per Be, ma qui c’è un finale ancora tutto da scrivere, chissà quanti colossi stanno mettendo gli occhi su questa gemma, con i tassi bassi le acquisizioni sono agevolate.
Ne valeva la pena tenere fino a oggi? Alzino la mano quanti con il trading, in 3 anni, sono riusciti a fare il 300%.
PIAZZA AFFARI: venerdì 17/03/17 giorno delle 3 streghe. Ci sono tutti gli elementi per l’incantesimo, il toro si trasformerà in orso? Siamo pronti a spezzare il sortilegio, siamo pronti per lo spike verso 22.000. Ora o mai più.
RISANAMENTO: dite pure che sono un fissato, ma il mercato immobiliare italiano è troppo sacrificato, deve salire. Bella anche Aedes.
CAD IT: ma che meraviglia questa stella. Sempre tech per la finanza, quota a forte sconto rispetto a TAS. In arrivo sorprese? Da avere.
                                                                                       
 

08 marzo 2017

Panino e Listino: 9 MARZO 2009 - 9 MARZO 2017 BUON COMPLEANNO TORO (Giovedì 9 Marzo 2017 in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



9 Marzo 2009 - 9 Marzo 2017, scritto così sembra quasi un epitaffio. 8 anni di Toro, è arrivata la fine?
8 anni di toro, da quella data in cui il mondo economico e politico sembrava non sapere quale direzione prendere, perchè tanto ormai era finito tutto, l'era delle grande depressione era davanti a noi.
8 anni dopo, che effetto fa?
Ve lo ricordate il 9 Marzo del 2009? Cosa facevate? Quali emozioni avevate? Eravate dentro o fuori i mercati?
Solitamente si dice che la mente non dimentica i momenti traumatici, momenti come l'11 Settembre del 2001 rimangono indelebili, tanto che ognuno di noi ricorda esattamente cosa stava facendo nel momento preciso in cui ha sentito l'annuncio della tragedia.
Ma il 9 Marzo del 2009 no, nessuno lo ricorda, perchè apparentemente non era successo nulla di eclatante. Non era successo nulla nel Pianeta Terra, ma oltre, nella stratosfera dei mercati stava succedendo molto, stavano costruendo un nuovo mondo, una nuova cavalcata, una nuova montagna di denaro. E voi pensavate alla Grande Depressione?
Qualcosa in quell'inizio di Marzo del 2009 io ho scritto, e posso dire che sono stato uno dei pochi, se non pochissimi, che fin dall'inizio ha fortemente negato il grande declino e anzi, più volte, sbefeggiato ho scritto che quella tra il 2008 e il 2009 era una delle più grandi occasioni di acquisto della nostra generazione.
Oggi, numeri, percentuali, eventi, fatti dicono che quei vaticini era tutt'altro che folli e campati in aria.
Marzo 2009, un insieme di emozioni e sensazioni coltivate in tante settimane, emozioni che hanno costruito un'esperienza, emozioni che ho cercato di raccontare nel Panino e Listino in edicola domani. 
Ovviamente non mancheranno i temi operativi, uno su tutti, un nuovo gioiellino appena strofinato e pronto a brillare a Piazza Affari. E poi ci sono i Bond, l'unico strumento su cui vado al ribasso su tutta la linea.
Come nel Marzo 2009 ero fortemente convinto del grande rialzo che si spalancava davanti a noi, tanto oggi sono fortemente convinto del grande freddo, del grande ribasso che sulle obbligazioni è già arrivato ma che ancora deve mostrare tutta la sua potenza esplosiva.
Rendimenti pronti a decollare, prezzi delle obbligazioni pronti a calare. Sarà così anche questa volta?
Il difficile è ripetersi, sempre.

08 febbraio 2017

Panino e Listino: MARIO DRAGHI, L'EURO E' IRREVOCABILE (Giovedì 9 Febbraio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox




Nel disperato, quanto mediocre dibattito italiano su Viva l'Euro e Abbasso l'Euro, ancora non ho sentito e né ho avuto risposta su che fine abbiano fatto i grandi risparmi sugli interessi sul debito che l'entrata nell'Euro ci ha regalato come un dividendo straordinario. Grandi risparmi se è vero che siamo passati dal pagare tassi d'interesse sul debito fino al 15% a tassi a una cifra, a inizio Euro intorno al 6%, per arrivare a tassi rasoterra quasi zero attuali.
Quella risposta quasi la temo, temo la desolazione, la povertà di idee e di progetti, perché dopo 9 anni di tassi in discesa, e 3 anni di tassi quasi zero, degli ultimi risparmi si è fatto poco o nulla. Se è vero che le scuole sono ancora pericolanti, se è vero che l'economia cresce ancora allo zero virgola, se è vero che viviamo in un paese in continua emergenza, dove sono finiti tutti questi soldi risparmiati anche grazie all'Euro?
Al solito, nel triangolo delle Bermude della spesa pubblica e nell'idea del Ponte sullo Stretto, una spesa per un'idea che mai si realizzerà ma che nonostante non sia stata mai messa una pietra, ci è già costata un capitale.
Ieri sera a Sanremo si sono celebrati gli eroi che hanno salvato molte vite umane dopo le ultime emergenze. Grandi persone, eroi che l'Italia non riconosce nel quotidiano, ma è vero anche, come diceva Bertolt Brecht: "sventurata la terra che ha bisogno di eroi".
Sventurata la terra che ogni volta che deve affrontare un problema, la soluzione è nell'aggiramento dell'ostacolo, o se volete, come nella tossicodipendenza, la soluzione per uscirne e assumere ancor più droga.
Sicuri che sia questa la salvezza?
Nessuno che ricordi il 1992, con la Lira e con il debito di oggi, che ne sarà di noi?
Per fortuna c'è ancora Mario Draghi.

Domani su Panino e Listino non si parla di Mario Draghi, non si parla di Euro ma delle nuove regole finanziarie, della pseudo educazione finanziaria e delle banche. E poi ovviamente ci sono i temi operativi, come il nostro gioiellino BE, sono passati 4 anni ormai dal primo acquisto e il risultato per ora fa quasi +400%. Perché il risparmiatore non ricorda mai che se nella perdita il limite massimo è il 100%, dalla parte di guadagno il limite massimo è invece l'infinito.
Grande recupero oggi a Milano, recupero importante, ma come canterebbero oggi Tozzi, Morandi e Ruggeri: "Piazza Affari si può dare di più".

26 gennaio 2017

GENERALI E MEDIOBANCA NELLE 10 DI BUDDY FOX 2017



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

La domanda che dovrebbe sorgere spontanea è questa: chi in Generali ha deciso di alzare le barricate contro Intesa San Paolo comprando il 3%?
E gli altri soci cosa ne pensano di questa mossa che sembra soprattutto un azzardo mal confezionato?

Qui sotto il link sulle mie 10 previsioni 2917, per quelli che non hanno comprato Libero a inizio anno. Assicurazioni, Francia, Piazza Affari, le Star di Milano e ovviamente i Magnifici 7, buon divertimento 

Le 10 di Buddy Fox 2017

03 gennaio 2017

L'INVESTIMENTO A PIAZZA AFFARI TORNA POPOLARE



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 







Fa sorridere il recente rialzo delle borse internazionali e in particolare il rialzo a Piazza Affari, fa sorridere perchè quotazioni che salgono fanno piacere alla maggior parte degli investitori, ma fa anche sorridere amaro, soprattutto a quelli che sono rimasti fuori a bocca asciutta, perchè fino a qualche settimana fa l'Italia era considerato un paese a rischio fallimento, un paese le cui banche (fonte FT) sarebbero dovute saltare, un paese legato a doppio filo all'esito del referendum. Per non parlare dell'economia mondiale, legata all'esito della Brexit e alle elezioni Usa. Dio non voglia che vinca Trump, gridavano analisti, economisti, giornalisti e chi più ne ha più ne metta.
Ma più di tutto fa sorridere per come è partito il 2017 in Borsa e per le motivazioni, stonate, usate per giustificare l'attuale movimento: è la fusione POPOLARE tra banco Popolare e Banca Popolare di Milano a infiammare Piazza Affari.
Davvero? Peccato che per tutta la fine dello scorso anno, questa fusione alternava tra un possibile fallimento, un possibile nuovo aumento di capitale e sull'annulamento della conversione da banche popolari (una testa un voto) a società per azioni, tutte notizie accompagnate dalla costante discesa dei titoli. Fusione tra BPM e Banco Popolare? Titoli giù. Sospensione della riforma Renzi? Titoli giù.
E ora, senza che nulla sia cambiato, si sale, anzi si vola con ripetute sospensioni per eccesso di rialzo. Questo è il mercato signore e signori, questa è la borsa, assurda quanto volete anche da qui si passa.
Fa sorridere ancor di più pensando al confronto con quanto accaduto l'anno scorso, alla quotazione del titolo Ferrari, un appuntamento molto atteso dalla comunità, un appuntamento che fu una delusione perchè il titolo, con la casa madre Fiat e con l'intera Piazza di Milano mise la retromarcia accelerando portando a un brusco calo. Entusiasmo bagnato.
Mentre oggi, un anno dopo, nella piena incertezza e sfiducia verso il settore bancario, proprio una banca, secondo i media, è l'artefice dell'attuale fiammata euforica.
Un po' strano non trovate?
Questa è la borsa e qui sotto trovate l'antipasto delle mie previsioni per l'anno appena cominciato.
Le 10 di Buddy Fox 2017, ok Italia?

30 dicembre 2016

2016 BREXIT TRUMP E REFERENDUM, IL GRANDE BLUFF



email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox 



Ve lo ricordate com'è iniziato il 2016?
Macché, molti saranno a leccarsi le ferite, altri convinti che il vero ribasso debba ancora venire, altri con il fiatone a rincorrere questo rialzo, e poi ci sono quelli che negano tutto e parlano solo di cattive notizie, raccontando alla gente che va sempre tutto male.
Un giorno saranno costretti a ricredersi.
Il 2016 è stato anche l'anno del Leicester e di Ranieri, un tempo definito eterno secondo o perdente di lusso, oggi osannato all'età dei sessanta, una soddisfazione che ricopre e cancella mille amarezze.
Grande Claudio.
Può sempre succedere di tutto, anche quando sembra la fine, devi continuare a crederci, ma devi avere un'idea è una preparazione, altrimenti è sempre tutta improvvisazione e quella non è detto abbia sempre un lieto fine.
Può succedere sempre di tutto, anche l'impensabile, anche che il 2017 sia l'anno d'oro di Piazza Affari.

2017 le prime sfumature e anticipazioni

19 dicembre 2016

Panino e Listino: MONTEPASCHI, SIENA CAPUT MUNDI



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Una volta c'erano i 40 mila di Romiti, dirigenti che scioperavano e marciavano per protesta, oggi ci sono i 40 mila di Montepaschi, 40 mila risparmiatori, 40 mila obbligazionisti che se dovessero scendere in sciopero totale rischierebbero il proprio fallimento e la statalizzazione della banca.
A Siena si spera in babbo Natale che in questa età moderna non viene più dal freddo nord, ma dal caldo sud.
E intanto Vivendi rilancia puntando al 30% di Mediaset. La carne al fuoco di Piazza Affari aumenta, Milano si candida per il prossimo premio nobel della finanza.
L'ultimo Paninoelistino qui sotto

Siena caput mundi

26 ottobre 2016

Panino e Listino: PIAZZA AFFARI RIVEDE LA LUCE? (Giovedì 27 Ottobre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Ho cambiato lo sfondo, non sono riuscito a farlo al meglio, mi spiace, questo è quanto riesco a fare.
Negli ultimi tempi, pur rimanendo nel mio intimo aggrappato alle mie idee di futuro rialzo, o dovuto lasciare lo spazio all'implacabile realtà, fatta d'un misto tra sofferenza e rialzo. Uno scenario che ho rappresentato con uno sfondo fatto di cupezza e pioggia, un maltempo che ora sembra allontanarsi. Si cambia!
Molti temevano il peggio, e io ammetto che questa volta è stata veramente dura resistere.
Ora il rialzo non è più solo nelle mie fantasie, ma sembra essersi proiettata anche nelle carte.
Ottobre non è più mese nefasto, Ottobre 2016 è il mese della svolta?
Non ci resta che aspettare, sarà la fine del mondo oppure l'arcobaleno verso la pentola d'oro?
 

05 ottobre 2016

CACCIA A OTTOBRE VERDE



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Wake me up when September ends, così cantano i Green Day, che di finanza immagino conoscono ben poco, ma danno un consiglio saggio, o almeno è stato saggio per molti Settembre della storia recente.
Non serve che io faccia l'elenco di quanto è successo, sia prima che dopo il 2000, e sebbene questo mese sia visto come difficile, catastrofico e drammatico per gli Usa, anche noi in Italia ne abbiamo assaggiato l'amarezza.
Settembre per me rimane un mese bellissimo, gli unici difetti che ci vedo sono due: è il mese che segna la fine dell'Estate e ha le giornate che si accorciano sempre più velocemente, consuma il sole, consuma il tempo, divora la luce, ma l'armonia di Settembre è unica.
Questo Settembre, è forse stata una piacevole eccezione, nessun dramma, anzi grandi occasioni.
Non serve fare l'elenco dei titoli, forse anche Deutche Bank, esemplare la seduta di venerdì 30, in perfetta chiusura mese. Lieto fine?
Io lo penso, tanto che sono sempre più propenso a cambiare lo sfondo del blog, da cattivo tempo (provate a dire il contrario,visto che Milano da inizio anno fa -20% e io lo sfondo lo cambiato un anno fa) a variabile tendente al bel tempo.
Wall Street sembra sempre più pronta a esplorare nuovi massimi assoluti, e Piazza Affari ha gran voglia di risvegliarsi e uscire da questo pantano che dura ormai da 8 anni, dal tempo della grande crisi. Ma come si fa a crescere con un Paese che vive di stenti?
Si può, perchè ora si ha l'occasione per svoltare, e se tutto va bene, dai livelli attuali, Milano può salire in un anno anche del 40%.
E' l'ultima occasione, altrimenti patatrack fino a 6.000.

30 giugno 2016

Panino e Listino: SPECIALE "LE 10 DI BUDDY FOX" 2016 (Venerdì 01 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Le banche italiane saranno salvate?
Proprio nel giorno della nomina di Mouster come nuovo ad di Unicredit, arriva il colpo di scena al novantesimo, giusto alla fine di trimestre e semestre. Piazza Affari sostenuta dalla "mano invisibile". Mario Draghi?
Domani in edicola su Libero, l'aggiornamento al primo semestre 2016 delle "10 di Buddy", le mie 10 previsioni. 
E ora, battiamo la Germania.

13 aprile 2016

Panino e Listino: ATLANTE NON SARA' ATLANTIDE. LE PREVISIONI DI FUGNOLI (Giovedì 14 Aprile in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buongiorno
Ieri le borse pativano le revisioni al ribasso sull'economia del Fondo Monetario, in particolare Milano che subiva un taglio sulle stime del Pil, oggi le borse festeggiano perché il Findo Monetario non vede più la Cina come un pericolo, anzi come ritrovata occasione di positività.
Ieri il fondo Atlante era visto come l'ennesima toppa raffazzonata sul sistema bancario italiano, facendo crollare Piazza Affari, oggi il fondo Atlante è una genialata, la cura di ogni male.
Al di là delle previsioni spesso confuse e sballate dei grandi studiosi e professori economici del Fondo Monetario internazionale, vi siete mai chiesti come mai siano veramente pochi gli investitori capaci di guadagnare in borsa?
Ieri era tutta una contestazione, rappresentata da una valanga di posizioni al ribasso, con la sadica soddisfazione di alcuni nel vedere l'ennesima brutta figura del nostro governo. Oggi quelle soddisfazioni sono già amaramente spente, anzi accese in un focolaio di rabbia per perdite e per la fatica di inseguire un treno che corre.
Lo stesso lo abbiamo analizzato tra giovedì e venerdì scorso, ricordate.
Pensate che dalle ultime statistiche sul mercato USA, la gran parte degli investitori ha guadagnato il 50% rispetto a quanto realizzato da Wall Street, e per fortuna che il mercato sta salendo, pensate cosa sarebbe successo in caso di ribasso.
Sarebbe stato più saggio oltre che profittevole, non toccare e dimenticare tutto, chissà che guadagni oltre che un grande risparmio di commissioni?
Forse è proprio questa l'unica formula veramente valida per guadagnare in borsa?
Per la cronaca, io rimango al rialzo, comprare su ogni ribasso, ma che ve lo dico a fare?


Domani su "Panino e Listino", direttamente dal salone del risparmio, le opinioni del filosofo Alessandro Fugnoli. Poi ovviamente, ci sarà anche qualche mia indicazione, è tutto compreso nel prezzo. 

09 marzo 2016

Panino e Listino: RICOMINCIO DA MARIO DRAGHI (Giovedì 10 Marzo in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 09/03/2009, ci sono date che rimangono indelebili nella vita di ogni persona, voi ricordate ancora dove eravate e cosa stavate facendo quel giorno?
Un giorno come un altro, all'apparenza, un giorno di ribasso come tanti altri in quel momento, eppure, nonostante non fosse successo nulla di eclatante, quello è il giorno che segna il minimo dei mercati della nostra generazione. Minimo per Wall Street, da quel giorno, sono passati 7 anni (la crisi del settimo anno?), gli indici americani si sono più che triplicati. Da quel momento a oggi, non si è verificata nessuna delle catastrofi che i ribassisti, portati in gloria dopo la crisi del 2008 avevano paventato e previsto.
Oggi, in una delle tante fasi di turbolenza che ciclicamente si creano in un ciclo rialzista, si ricomincia da Mario Draghi, l'eroe dei nostri tempi, il salvatore della patria per l'Italia.
Cosa farà domani? Cosa verrà estratto dal cilindro per appagare l'attesa fin troppo angosciante che si è creata sui mercati?
Domani su Panino e Listino troverete alcune ipotesi, più i soliti temi operativi.
E il ricordo torna al 2009, a Brembo e a cosa vuol dire veramente cogliere le occasioni.
Come promesso, qui sotto uno dei vecchi articoli, ovviamente senza i temi operativi.
A domani

LIBERO 18 Febbraio 2016

Dicevano i vecchi saggi di borsa: “le tendenze si assomigliano fino a quando qualcuno lo scopre”. Le similitudini esistono, finché la massa non se ne accorge e il gioco finisce. Non siamo così ingenui da credere che tutto, nel tempo, si ripeta meccanicamente, sarebbe troppo facile, ma quello che sta accadendo in questo inizio d’anno ha le fattezze di un mostro inquietante e già visto: l’Euro grizzly.
Ve la ricordate la crisi dell’Euro?
 Nel 2011 le borse  subirono un forte tracollo, Piazza Affari scese da quota 22.000 a 14.000, in termini percentuali fu peggio di quanto visto fino a ora,  in pericolo era l’Europa, e nonostante questo la moneta unica si rivalutava, più o meno come oggi, la differenza è nello strumento usato per attaccare: cinque anni fa si colpirono i Btp e tutti i titoli di stato dei paesi periferici, oggi invece sotto attacco sono le banche. Nel 2011 l’obiettivo era affondare l’Euro, oggi il bottino sono gli NPL,  i famosi crediti inesigibili che tanta gola fanno alla speculazione internazionale.
Gli NPL, croce per qualcuno, delizia per altri. Le banche si trovano in pancia qualcosa come circa 200 miliardi di crediti incagliati, impacchettati come lo furono i titoli tossici delle banche Usa, verranno offerti al mercato a un prezzo, scontato, che è già stato messo a bilancio. Ma per la  speculazione internazionale quel prezzo è troppo alto, vuole strappare più sconto, e sa che il tempo gioca a suo favore. Le banche italiane non possono attendere, devono liberarsi il prima possibile della loro tossicità, e qui ritorna la manovra affondamento, più i titoli calano in borsa e più si costringe a vendere gli NPL con precipitosità e con prezzo ancor più svalutati.
La salvezza? Mario Draghi. Nel 2012 gli bastò parlare, la formula magica “whatever we takes” spazzò via le nuvole e tornò il sole, oggi si dovrà fare molto di più. Si dice che le Banche Centrali abbiano finito le munizioni, questa è una sciocchezza sesquipedale. Frasi ripetute prima dei “tassi zero” e anche dopo il primo “QE”: le vie delle Banche Centrali sono infinite, come le loro munizioni e anche gli arsenali. Ciò che mi preoccupa è che nonostante gli sforzi di Draghi e l’artiglieria usata (e potenziale), al netto dei mercati finanziari, non si vedono ancora risultati strutturali. La guerra di Draghi, Yellen e Kuroda, rischia di trasformarsi in un nuovo Vietnam.
PIAZZA AFFARI: carnevale è finito e dunque abbiamo scherzato? Pronti a ripartire? Siamo già partiti. Comprare era la cosa giusta, ma se nel 2011 ci sono voluti 6 mesi per cadere del 35%, qui ci sono volute poche settimane per fare quasi altrettanto. Questo ribasso è troppo cattivo e violento per non avere un significato. Attenzione a 18.000.
BOLZONI: avete capito a cos’è servito questo ribasso?  A comprare i gioielli sacrificati. Avevo appena analizzato il titolo, ero pronto a segnalarlo quando, è arrivata l’OPA. Peccato! I segnali c’erano. Ricordate sempre, quando c’è chiasso su un titolo, o è già tutto fatto o non succederà nulla. Quando invece un rialzo passa sotto traccia, bisogna comprare. D’altronde questo era un titolo “DOT” (denominazione di origine tamburiana) una certificazione di assoluta qualità.