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03 maggio 2013
WARREN BUFFETT CINGUETTA SU TWITTER: "WARREN IS IN THE HOUSE"
"Warren is in the house" questo è stato il messaggio, il tweet, il primo cinguettio di Warren Buffett su Twitter. A ottanta anni suonati l'ironia ancora non si è esaurita. Mitico Warren, adesso ci sei anche tu. Buffett ha fatto subito una premessa: "non seguirò nessuno". Peccato, cancello subito il sogno ;-)
Proprio in questi giorni dovrebbe essere in svolgimento l'immancabile appuntamento annuale la "Woodstock del Capitalismo" a Omaha sede della Berkshire, un weekend intero in compagnia del padrone di casa, non tutti possono parteciparvi, solo chi è azionista della società e per esserlo bisogna sborsare 160,000$, il valore di una sola azione, ma forse possono parteciparvi anche quelli che possiedono le azioni di CLASSE B, bisogna informarsi, qui la spesa è molto più economica, informatevi. Io sogno sempre di potervi partecipare, e intendo entrarci dalla porta principale: CLASSE A, obiettivo non da poco ;-)
Stupisce l'improvviso interesse del Guru per Twitter, infatti è nota la sua allergia per internet, le tecnologie, le cose intangibili e a lui sconosciute. Rimase totalmente fuori dalla "BOLLA INTERNET 2000" e solo recentemente si è affacciato, pesantemente, comprando un grosso pacchetto di azioni IBM. E' entrato nel nuovo, passando dal vecchio e come sua consuetudine, comprando un macchio che ha una storia.
Tempo fa disse: "se investissi in Facebook mi ricovererebbero".
Evidentemente Twitter è un'altra cosa, e probabilmente, rispetto a Facebook, sarà un'altra cosa anche la quotazione di Twitter, un destino con maggiori soddisfazioni.
Dimenticavo l'indirizzo per trovare Warren Buffett su TWITTER: @WarrenBuffett
Alle 18,15 di Giovedì 2 Maggio 2013 il primo tweet.
Il mio lo conoscete già, lo trovate qui a fianco: @BuddyFoxxx
E ora, decidete voi chi seguire ;-)
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
09 febbraio 2012
Panorama Economy - "L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI... MARIO", PRIMA DRAGHI ALLA BCE, ORA MONTI IN PRIMA SU TIME (David Bowie)
Ma vi ricordate gli incontri alla Casa Bianca di qualche anno fa? Ricordate i duetti "Bush-Berlusconi"? "Your english is very good!" Una spalmatina di complimenti sinceri, quando l'unica cosa che contava per l'America, era quella di avere l'appoggio politico e militare per gli attacchi in Medio Oriente. Mi pare che oggi la situazione sia totalmente differente, Monti è meno robotico di quanto si pensasse, si percepisce un maggiore rispetto verso il tricolore, e soprattutto ora si "your english is very good!" Il "Monti-Obama" (notare il posizionamento dei due nomi), ha un sapore diverso, meno piccante, più agrodolce, il mondo sta cambiando? L'Italia sta cambiando? Gramellini "chiama" la volontà per giocare il secondo tempo, bisogna crederci e lottare per avere una seconda possibilità. Nella mia limitatezza, ricordo Rocky, quando si aggrappava alla sua forza di volontà, perchè non è finita fin quando non è finita, perchè c'è un altro round. Forse, quello che stiamo vivendo con il Governo Monti, non è il secondo tempo, la finanza ancora domina e gestisce le nostre vite, forse questo è l'intervallo, quando ti curi le ferite, massaggi le botte ricevute, cerchi di curarti e soprattutto di rigenerarti, perchè presto si torna in campo, e allora sì, arriverà un nuovo fischio, il segnale di inizio del secondo tempo. Saremo pronti per giocarlo? Con chi lo giocheremo?
ps. qui sotto, il pezzo scritto a fine Novembre, penetrato dall'umidità e dalle nebbie autunnali, in mezzo alle paludi insidiose dei mercati, tra le grinfie degli Orsi affamati, accesi una candela di speranza. Oggi sembra un faro, è quasi una luce naturale, starà sorgendo il Sole? Oggi è un altro mondo, succede anche che dal freddo polare, inaspettatamente, arriva la Primavera. Resistere, guerrieri, resistere! Un altro round, e sarà Primavera.
Panorama Economy (21 Novembre 2011): "-L’importanza di chiamarsi... Mario-, Mario come Draghi nuovo governatore della BCE e Mario come Monti, il nuovo Primo Ministro del Governo Italiano. Nell’opera di Oscar Wilde “The Importance of Being Earnest”, da qui il facile l’ambiguità e il gioco di parole, perché Earnest ha una doppia possibilità di traduzione, come nome Ernesto e con l’aggettivo onesto. Cosa che non è possibile con l’italiano Mario. Una rigidità non solo verbale, perché mentre nell’opera di Wilde l’onesta dei due personaggi era alquanto dubbia, così non sembra essere nei due italiani, fino a ora portatori di grande serietà e appunto, indubbia onestà. Nell’opera di Wilde, le dame da conquistare sono due, Cecily e Gwendolen, così anche per i due Mario, da un lato l’inacidita Merkel e dall’altro il riottoso e sempre sospettoso Mercato Finanziario. L’opera di Wilde ci insegna che gli inganni e il doppiogiochismo, vengono sempre smascherati, ma non potrà bastare l’onestà a risolvere ogni problema, ci vorrà anche un gran corteggiamento. Per il momento, le recenti azioni ci hanno dimostrato che i due italiani godono di buon credito, lo abbiamo visto dopo il taglio dei tassi di Draghi e dopo il discorso di Monti, ma ora arrivano le scelte difficili. Quali? Quantitative Easing europeo? Tasse e spese per la crescita in Italia? Quello che la Merkel vuole il Mercato lo rifiuta e viceversa, sarà dura mettere d’accordo le due donzelle. Intanto, dall’altra parte dell’Atlantico, c’è chi rimane indifferente a tali contese. Warren Buffet ha da poco dichiarato di aver comprato una gran quantità di azioni IBM, e non un’azienda particolarmente sottovalutata, ma un titolo che da mesi viaggia costantemente su massimi e nuovi massimi. Il guru ammette che fino a ora, la sua reticenza verso la tecnologia è stata un grave errore di valutazione. Un grande che con naturale noncuranza ammette i propri sbagli, sapremo farlo anche noi europei? Tra un sorrisino e l’altro, si richiede anche un po’ di umiltà. E pensare che fino a ieri l’Italia veniva derisa, oggi proprio due italiani potrebbero risollevare e salvare l’Euro e l’Europa, e non è detto che proprio un nome italiano, Mario, possa diventare il futuro Santo Patrono dell’Euro. E chissà, magari anche i francesi saranno “costretti” ad andare verso quel santo in pellegrinaggio per ringraziarlo. Il destino e la salvezza è nelle nostre mani, come lo è la salvezza di Piazza Affari, un listino che è ormai diventato un “Penny Market”, tanto sono basse le quotazioni. Finché il FTSE MIB non supererà quota 16,500 non potremmo asciugarci la fronte, ma se Warren Buffet ha ragione anche questa volta, riflettiamo, forse stiamo perdendo la grande occasione d’acquisto di questo decennio...
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24 gennaio 2012
C'E' VITA OLTRE LO SPREAD - STM cade, ma ormai è tutto diverso (Grande Ivano Fossati)
Buongiorno, dopo l'assenza, ritorno fisicamente sul floor, anche se grazie ai "COMMENTI" ho cercato di aggiornare la situazione, cinguettii (tweet) da broker/blogger;-) La situazione sta diventando via via più fluida, il sangue ritorna a scorrere regolarmente nelle vene alimentando i vasi, l'acqua, ovvero il denaro, irriga i campi, la siccità sembra terminata. Le bombe d'acqua questa volta non hanno creato danni, bensì hanno portato benefici, gli strumenti che rischiavano la morte per siccità, ora vengono drenati. Durerà? Sembra proprio di sì, anche se non sono escluse lievi recrudescenze. Per le cose buone ci vuole tempo, la riprova è quanto accaduto nel 2009. Ritornando nello specifico sul mercato azionario, è il momento di bilanci, IBM conferma, sempre più, non solo le potenzialità dell'azienda, ma soprattutto il fiuto di Warren Buffet. INTEL ruggisce, leader, sempre più leader di settore. Ricordate la "BOLLA INTERNET 2000"? Da quello scoppio, sopravviveranno in pochi, e saranno vincitori. INTEL, eccone uno, per esempio... GOOGLE ha deluso, poco importa, solo un inciampo, era già salita molto, e il mercato ha dimostrato che sono solo piccoli incidenti di percorso. Il SENTIMENT è in costante miglioramento. STM non cambia carattere, se sale prima della trimestrale, alla sua pubblicazione crolla. Tradizione rispettata. Vi anticipo che STM è uno dei miei preferiti a Piazza Affari per il 2012. Bel bagno? Tutt'altro, se osservate bene, da inizio anno faceva già +23%. Discesa fisiologica. Lentamente, le cose stanno cambiando e le aziende cambiano pelle, magari un giorno, qualcuno si mangerà i gomiti per non aver presto STM a 4 euro, chissà! Gennaio sta quasi per finire, anche se mancano ancora alcune sedute, e saranno momenti importanti, al momento però i Tori stanno portando a casa una grande vittoria. Già si vedono indici mondiali con performance a doppia cifra o quasi, se questo è il colore dell'Alba... Attenzione però che l'atteggiamento dell'Europa e degli europei, è mutato, ma solo in parte, quindi nuovi sgambetti e lievi delusioni, sono ancora da mettere in conto. Intanto diciamo grazie a Draghi, Mario Draghi, e per quanto riguarda la Borsa, un grazie anche a Monti. Ricordate il pezzo: "L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI MARIO?" Non ci resta che attendere, fiduciosi, i prossimi appuntamenti: il discorso di Obama, le parole di Bernanke, l'incontro europeo di fine mese, e i soliti dati economici, in più si attendono novità dalla Cina, appena termineranno i festeggiamenti e ovviamente risvolti positivi o costanti, dalle prossime aste. Per quanto riguarda le società, all'appello mancano ancora molti big, oltre ad APPLE (questa notte), a me interessa in particolare YAHOO!, poi ci sarà Qualcomm, Amazon, Amgen, Caterpillar etc etc... Seguiranno le europee, su tutte, NOKIA, giovedì, qui come sapete, sono in gioco personalmente. Com'è tutto diverso oggi, non vi pare? Vuoi vedere che anche questa volta, il Volpino salverà la sua pelliccia?;-)
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15 novembre 2011
C'E' VITA OLTRE LO SPREAD - Allora non era colpa di Berlusconi! Auguri Monti, forza Monti!
Mentre ieri mattina le borse provavano l'ennesimo tentativo rialzista, arrivava, con una puntualità sempre più massacrante, l'ennesima dichiarazione autolesionista. Ore 10,20, questa volta a parlare non è la Merkel, ma il governatore della Bundesbank Weidman, parole raggelanti: "la politica monetaria non può e non deve risolvere i problemi dedli Stati e delle banche", che tradotto vuol dire, addio all'intervento della BCE e Super Mario Draghi e soprattutto addio al soccorso dell'autoambulanza del Fondo SalvaStati EFSF.
Ma come? Continuano a ripeterci che la colpa è della politica, e poi scopriamo che il male viene sempre dagli stessi luoghi e le stesse origini: organi economici e finanziari che sventolano sempre bandiera tedesca.
Piazza Affari, in seguito alle dimissioni di Berlusconi e alla nomina di Mario Monti, ha tentato ieri mattina un guizzo, una fuga, ma come spesso ormai siamo abituati passivamente ad assistere, la fiammata si è subito spenta dopo meno di un'ora. Subito ci siamo chiesti se la colpa provenisse dagli indugi politici e dalle solite promesse mancate, ma se allo sgonfiamento di Piazza Affari, segue anche quello delle altre Piazze Europee e se al nuovo rialzo dello Spread BTP/BUND (e non solo SPREAD che da solo non vuol dire nulla!), segue in coro quello tra il corrispondente francese, spagnolo, portoghese ed il faro tedesco, allora vuol dire, che il problema non è un'esclusiva della provincia politica italiana, ma il problema è Europeo.
Ieri sera, a commento della giornata, abbiamo assistito alla sequela degli strafalcioni, della demagogia e del massimo populismo, un rimpallo infinito tra reti televisive, programmi e diverse ideologie e fronde di partito. Da Ferrara che esordiva con la retorica classica: "le borse scendono, lo spread torna sopra 500, ma allora non era colpa di Berlusconi", dal programma di Lilli Gruber gli rimpallava Vittorio Zucconi, dicendo: "ho appena ricevuto una notizia clamorosa, Goldman Sachs è crollata in borsa del 3%, proprio Goldman Sachs, quel covo di poteri forti da cui dovrebbe provenire Mario Draghi, se il titolo crolla, non mi pare che...", tralascio il resto, un po' perchè non lo ricordo con precisione, un po' perchè questo qualunquismo e questo dilettantismo in materia ha veramente stancato anche i più indomiti e affamati della notizia!
A questo punto non credo nemmeno che si tratti più di populismo e demagogia, credo che la fonte prima sia l'impreparazione generale in materie economiche, finanziarie e di mercato, le borse sono animali indomabili e difficili da interpretare, figuriamoci se ci può riuscire chi non le ha mai frequentate e chi fino ad ora le ha trattate come un semplice gioco, appunto il "gioco di borsa".
Il risultato è che nessuno ha colpa, non c'è l'ha la politica, nè le banche, nè tantomeno la Germania e le istituzioni europee, non ce l'hanno l'informazione e nemmeno gli economisti. Nessuno ha colpa, tutti hanno colpa.
Fortunatamente nel mondo c'è anche chi ammette i propri errori, così è accaduto a un comune cittadino, Anna Bonini, una speleologa, caduta in disgrazia, ha ringraziato pubblicamente i soccorsi, e nonostante le difficoltà e il dolore del momento, ha subito ammesso le sue colpe e la mancanza di precauzioni, nonostante quello sia il suo mestiere. Ma anche tra i famosi, c'è chi ammette i propri sbagli, è accaduto a Warren Buffet, ovvero il re, il guru dell'investimento finanziario, dopo che per anni ha sempre dichiarato non investo in titoli tecnologici, seguendo il motto: "non compro quello che non conosco"; oggi tranquillamente ammette la propria miopia dichiarando: "avrei dovuto accorgermi di loro anni or sono". Anni, si, perchè se si guarda un grafico di IBM, ci si accorge che la crisi è a macchia di leopardo, per Stati ed economie che soffrono, ci sono Paesi e Aziende che si espandono e vedono nuovi massimi di prezzo. Oggi Buffet non si vergogna ad ammettere che IBM ha un solido piano per il futuro e si aggancia al motto: " se sei con IBM, lo rimarrai a lungo", e chi più di lui si può fregiare di questo slogan, ma come ha fatto a non accorgeresene prima?
Capita, anche ai migliori, ed è quasi disarmante vedere la semplicità e la serenità con cui tranquillamente ammette i propri errori di valutazione. Ancor più strana è la reticenza con cui i "piccoli" e gli inesperti, non conoscano la parola colpa e ancor meno gli errori e la responsabilità di questi...
Intanto, tra mille voci e discussioni inutili, lo spread BTP/Bund allunga nuovamente sopra 500, con buona pace dell'autopubblicità di Giuliano Melani e Piazza Affari nuovamente sprofonda, eppure, in tutto questo terrorismo informativo, nel silenzio più totale, c'è chi compra e non solo lo fa su titoli in saldo, ma lo fa anche su titoli che continuano a toccare nuovi massimi, ma di questo nessuno parla, lo faranno quando le occasioni saranno già sfumate, quel giorno, sapranno pronunciare la parola: "scusate, ho sbagliato"?
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18 ottobre 2011
NON SOLO DEBITO - Mentre la Finanza e le Banche sporcano la pagella francese, la Tecnologia continua a crescere

Due considerazioni veloci dopo le delusioni di ieri, per una volta, mi sembra che la Merkel abbia detto quanto già era ovvio, e credo che persino gli indignati, che di finanza hanno ben poche nozioni, abbiano capito che si cercava una scusa per vendere e portare a casa l’ultimo rally. Probabilmente sono tornate in azione le “macchinette finanziarie”, gli algoritmi di borsa, sui computer probabilmente è spuntata la parola “SELL” e da lì le vendite sono scattate in automatico.
Come avete potuto notare, la nostra borsa, a differenza del recente passato, si dimostra più resistente, reattiva e agile, rispetto alle altre europee, soprattutto rispetto ai cugini francesi. Dopo il pestaggio di fine Estate, era fin troppo scontato che potesse arrivare un avvertimento sul rating francese, ed ecco qui, la doccia, per nulla gelata, borse giù, ma nulla di catastrofico, anzi, i titoli bancari milanesi fanno le linguacce e salgono in controtendenza.
Rischio tripla A per la Francia? Forse, ma non è detto, nel caso dovesse succedere il peggio, il rischio si riverserebbe anche sul Fondo Salva Stati Europeo, a dimostrazione che è meglio stare long sul Dollaro, rispetto all’Euro…
E’ uscita la trimestrale di Goldman, siamo in perdita, e questa doveva essere la banca che avrebbe dominato il mondo? Se fossero stati veramente così bravi e potenti, probabilmente avrebbe chiuso il trimestre in utile, e non con il pesante rosso oggi pubblicato, non credete anche voi?
Ma se la finanza piange, d’altronde l’ultima bolla nasce lì, la tecnologia sorride, IBM se ha in parte deluso nel presente, rilancia il futuro, alzando le stime di utile per l’intero anno. Il Nasdaq è da mesi il mio indice preferito, questi elementi avvalorano la mia previsione, e ora non ci resta che attendere il resto della truppa, sperando di non essere subito smentito, azzannando la mela avvelenata…
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20 luglio 2011
C'ERA UNA VOLTA "LE GRIDA" A PIAZZA AFFARI - La crisi greca e la caduta delle borse, c'era chi l'aveva prevista

...E pensare che c'era chi aveva avvisato, chi mi aveva avvisato, ed io ho colpevolmente mancato. Può sembrare una mancanza di fiducia, ed invece su Everardo io conto molto, da Everardo, vista l'esperienza maturata sul campo, l'intelligenza e la profonda saggezza, c'è sempre molto da imparare, ed allora perchè omettere?
Gestire un blog, piccolo o grande, noto o anonimo, non è sempre facile, scegliere il tempo delle notizie, delle previsioni, degli interventi, comporta sempre rischi, ed a volte, nel mio caso, spesso, si sbaglia.
Così è stato con Everardo, non pensavo che il caso greco avesse questo tipo di evoluzione, non credevo che questa sottospecie di attacco all'Italia avvenisse in questi tempi e modi, è stato un grave errore di valutazione, ed è per questo che chiedo scusa ad Everardo, e soprattutto chiedo a scusa anche a Voi lettori per aver trascurato queste importanti informazioni ed analisi.
Il lato positivo della faccenda è tutto per Everardo, a distanza di un mese, le sue lungimiranti analisi, luccicano e brillano ancor di più e gli regalano grande visibilità e fregio, spero abbia il tempo di rileggersi in questa pausa da calura estiva. Qui sotto potrete trovare tutto il materiale in ordine cronologico.
Intanto, torando alla cronaca, siamo in attesa del vertice UE di domani, Merkel e Sarkozy credo siano già alle prime trattative, con la Frau Merkel che indomita e testarda, continua ad affermare che non ci saranno scelte sconvolgenti. Appiattimento delle aspettative o ennesima esibizione di autolesionismo?
Una cosa è certa, nuovi tentennamenti non saranno accettati, anzi saranno severamente puniti. Sono pienamente d'accordo con l'economista Franco Bruni, quando dice che il debito ed il problema greco sono oggettivamente ridicoli, e che ancor più ridicola è la Germania, tentennante ed esitante, una potenza nelle parole ma non nei fatti, che con la sua irresponsabilità ha portato l'intera Europa sotto il dominio delle barbarie speculative. La Germania avrebbe potuto risolvere il problema del debito greco, in brevissimo tempo, e con il minimo sforzo finanziario, ed invece, nelle sue incertezze e titubanze ha aggiunto toppe su toppe, allargando il forellino in un buco dalle dimensioni esagerate. E' troppo tardi, o meglio, non è mai troppo tardi, è arrivato il momento per una decisione ferma. Si è detto e scritto più volte che le decisioni della Merkel erano legate alla possibile impopolarità tra l'elettorato. Niente di più falso, nonostante la reticenza della Merkel, verso il sacrificio nazionale, non mi pare sia arrivato nessun premio popolare, tanto che l'unico partito ad aver avuto un aumento delle percentuali di voto sono stati i Verdi, ovvero gli unici a non aver usato la demagogia degli aiuti greci in campagna elettorale.
La Merkel telefona a Sarkozy, la Merkel richiama Berlusconi e poi succede che tocca ad Obama tirare la sottana alla tedesca, senza dimenticare la rottura del silenzio stampa da parte del grande Helmut Kohl, "il potere cambia le persone", avrà pensato, eppure sembrava così promettente...
Per l'Europa, un nuovo esame di maturità, verso una maggiore coesione ed integrazione, e non come molti vogliono pensare (o sperare), di una disintegrazione...
Ps. intanto le borse, dopo finti tentennamenti (rileggete i miei commenti della scorsa settimana), non abbandonano la stagione del Toro. Se per una Goldman Sachs che delude, ci sono IBM ed APPLE che traboccano di utili. Il NASDAQ dopo aver tenuto quota 2,600, ora torna a flirtare con i massimi, superata quota 2,900 non ci saranno più giustificazioni, le corna del Toro... torneranno a pungere ed a far male, ed anche a Piazza Affari saranno costretti a muoversi, se non vorranno fare la fine degli abitanti di Pamplona;-)
25 Maggio 2011: Buona giornata Sig. Fox.
Le scrivo solo perchè ieri sera ho letto della notizia del CapoGruppo della commissione finanze Juncker il quale paventava la possibilità di una ristrutturazione ordinata e volontaria del debito Greco. Ecco finora qualsiasi autorità aveva rigettato sempre in modo fermo la ristrutturazione del debito Greco. Ora il fatto stesso che l'Unione Europea per bocca di un suo messaggero inizi a far capire al mercato che questo evento sia propabile potrebbe trasformare il pitone in una Vipera dal morso letale. Con molta probabilità questa mattina apriremo a ridosso dei 20300 punti...a soli 1,5% dal segno positivo di inizio anno. Finora l'Euro sembra tenere solo perchè il $ non è che sia messo meglio, ma se guardo il cambio contro tutte le altre valute allora capisco che sembriamo avviati verso un'Estate di fuoco. Questa volta non c'è salvataggio che tenga. Purtroppo la classe dirigente Greca non è riuscita a far comprendere alla propria popoazione la gravità della situazione... Certo, la speculazione farà il resto..ma io mi chiedo anche guardandomi intorno..Quanti di noi oggi vivono al di sopra delle proprie possibilità circondati dal superfluo?...forse basterebbe fare ognuno un piccolo esame di coscienza per capire il perchè della situazione attulale. Io una mia piccola spiegazione c'è l'ho....ma preferisco magari nella prossima mail...questa è già troppo lunga.
Buona giornata sig. Fox"
3 Giugno 2011: "Buonasera sig. Fox...
è venerdi sera...un caldo venerdi sera ed oggi pomeriggio ho atteso la conferma di quello che ero sicuro accadesse...La conferma da parte della BCE e del sig Juncker che la Grecia deve vivere...Non sanno benissimo neanche loro come, dove e quando usciranno altri soldi per continuare a tenere in vita il sogno europeo. Vedere l'Euro che riparte sui max contro il $ fa subito tornare alla mente il Pitone..area 20400 sembra uno spartiacque veramente importante...E qui riprendo il discorso che volevo fare nella mail precedente sperando di non essere troppo prolisso. Far fallire la Grecia significherebbe far fallire il sogno Europeo e confermare quindi che gli Stati Uniti d'America continueranno la loro leadership monetaria indisturbati per altri decenni...Ma invece secondo il mio modestissimo parere sono prorpio gli Americani che mai come ora hanno bisogno di un $ debole per poter giustificare tutta la massa monetaria circolante e quindi di un Euro vivo e vegeto...Un fallimento della Grecia o dell'Euro vorrebbe dire un apprezzamento assolutamente indesiderato del $ come moneta rifugio...da qui una serie di eventi a catena che in sequenza comporterebbero: 1) L'immediato smantellamento di tutti i carries in $; 2) L'apprezzamento del debito Statunitense denominato in $ con T-Bond trentennali che verrebbero scaricati immediatamente sul mercato con evidente difficoltà della Banca Centrale Americana ad assorbire una massa di Obbligazioni sproporzionata all'incasso; 3) L'impossibilità stessa allo stato attuale delle cose da parte della Fed ad utilizzare la leva dei tassi d'interesse per riequilibrare il rally attuale dell'Obbligazionario (Pimco insegna) che si trova in fase di rally da un paio di mesi e che stà urlando che l'economia Usa è in frenata; 4) Il costante indebolimento del mercato del lavoro americano che (qui lo dico e qui lo nego) costerà con molta probabilità la rielezione del sig. Obama.
Ora dunque siamo ad una svolta, o la Fed tornerà ad alzare i tassi alla svelta per creare lavoro e creare ricchezza con $ forte, oppure continueremo con queste politiche di allentamento monetario che, si stanno tenendo in piedi il mercato, ma ai fatti non stanno producendo neanche un posto di lavoro in piu'.
Non è la Grecia l'ombellico del mondo...ma l'America.
Buona serata sig. Fox"
20 Giugno 2011: "Buon giorno Sig. Fox.
Purtroppo la vedo triste nelle sue poche e striminzite apparizioni.
Posso solo confermarle che il pitone si stà man mano trasformando con forza in una Vipera dal possibile morso letale.
Gli antidoti dei salvataggi annunciati sembrano essere già scontati dal mercato.
Il ciclo economico oltremodo dà evidenti segni di rallentamento...
Cosa vuole che le dica...
Spero solo che questo viaggio di ritorno verso i minimi sia veloce come il precedente ...anche se ho molti dubbi in merito.
Potrebbe profilarsi una occasione d'acquisto pluriennale da tramandare sui testamenti generazionali. Però ...si dovranno verificare alcune condizioni:
1- La Discesa dovrà essere molto veloce (1 mese?)
2- Potrebbero esserci nuovi minimi...
3- Evitare l'utilizzo della leva
Lo sò...sono consigli che anche un bambino potrebbe dare..ma proprio per questo non vengono mai ascoltati.
Buona giornata
Everardo"
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26 febbraio 2008
On the floor - DENARO SU FIB E NON SOLO?!
Buonasera, sono in movimento e non posso aggiornare con continuita', in piu' c'e' molta carne al fuoco, il tempo per scrivere e' poco. In ogni caso, nei giorni scorsi ho seminato molto, il materiale da consultare mi sembra piu' che sufficiente, e sinceramente non e' nemmeno educativo caricare troppo sulla tendenza, potrebbe rivelarsi controproducente. Cerchiamo di essere concreti e focalizzare pochi punti: la settimana e' iniziata bene grazie al recupero poderoso di Wally che venerdi' sera mi aveva cosi' tanto impressionato, IBM oggi nel momento piu' difficile della giornata ha annunciato utili in miglioramento ed un maxi buyback (acquisto di azioni proprie), l'IFO in Europa ha (sorprendentemente) mostrato i muscoli a differenza dell'arcinato debolezza USA, l'EURO ha ripreso il comando sul Forex e lo YEN la medaglia di latta spingendo le borse e confermando l'ancora persistente correlazione. Diciamo anche un'altra cosa, elogiamo anche la nostra borsa visto l'eccellente comportamento in queste fasi di recupero e non limitiamoci a lamentarci ed a criticarla (con una certa strumentalita') nelle fasi buie. Wally in questa fase e' rimasta dietro rispetto all'Europa, l'Asia vive una certa instabilita' e l'Europa per il momento e' sul podio, l'IFO di oggi ha dimostrato che le fantasie e le scommesse degli operatori sono rappresentazioni realistiche dell'attuale momento economico. La crisi c'e', ma grazie alla globalizzazione l'industria europea (soprattutto tedesca) regge dignitosamente, molto meglio delle fosche previsioni. Un altro punto su cui vorrei focalizzare l'attuale momento, venerdi' sui Futures europei (soprattutto sul nostro Fib) abbiamo assistito sul finale ad un violento movimento ribassista, seguito dallo scatto di una molla che ha funzionato come difesa di un immaginario livello di resistenza per i compratori. Lunedi' il movimento e' stato opposto, sempre nella stessa fascia oraria di contrattazione, pero' rispetto a venerdi' e' stato piu' corposo. Naturalmente sono io a scrivere, e quindi si tratta di una mia personalissima interpretazione che a molti potra' sembrare fantasiosa. L'immagine che in questo momento mi sentirei di dipingere e' quella di fiume di denaro riversato sui futures di mercato (ed a cascata sui titoli) pronti a rompere le resistenze degli Orsi. Nulla di concreto e' ancora accaduto, deve essere ancora rotta la solita fascia di 34,500/35,000, l'Analisi Tecnica necessita di conferme e soprattutto, domani Bernanke potrebbe rovesciare la frittata e presentarci quindi un piatto indigesto, ma nonostante queste incognite ribadisco la mia crescente fiducia su questo ampio movimento di rimbalzo. Il fiato sembra esserci, i polmoni si sono ripuliti. Dopo i dati di oggi, da domani si entra nella seconda parte della settimana, quella piu' importante. Bernanke ha in mano il destino (di breve) dell'azionario, e soprattutto ha in mano il prossimo movimento del Dollaro. La speranza sui mercati ha sempre avuto vita breve, ma io confido che finalmente venga rotta su EUro/$ quota 1,50, molte porte si aprirebbero sul nostro cammino e con esse, molte opportunita'!!!
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