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15 febbraio 2012

Panorama Economy - BANCA MONTE PASCHI



Non è per nulla facile, credetemi, scrivere di qualcosa (inteso come strumento, che sia derivato, azione, valuta, bond), vedere che la previsione si realizza, ma al tempo stesso non avere quel qualcosa. E' sempre più difficile per me, scindermi, scrivere e al tempo stesso essere investitore attivo, ma ben più improbo, sembra diventare la scissione tra scrittore e investitore passivo. Prepari un pezzo lungimirante su MPS, il titolo si conferma uno dei migliori a Piazza Affari, adirittura va in controtendenza, denotando una notevole forza relativa, però quel titolo non lo possiedi. Ricordate il cartone animato "MAZINGA Z", uno dei fenomeni della nostra epoca, ripensandoci, mi viene in mente uno dei suoi nemici, il "Barone Ashura", metà uomo e metà donna. Anch'io mi trovo diviso a metà, una parte gioisce, l'altra si massacra. Psicologicamente devastante, annienta lo stato d'animo. Tremonti diceva che "non si vive di cultura", io penso invece che "non si vive di gloria", e oggi, sempre più, lavorare per la gloria mi sta stancando e piano piano, affaticando. Senza tralasciare la "STORIA INFINITA" tra Grecia, Germania ed Europa. Le ultime dal fronte, segnalano le scuse del leader di destra Samaras, gesto che ha permesso il recupero del Nasdaq nel finale della seduta di Martedì. Ieri eravamo partiti in gran rialzo, sorprendendo, e poi afflosciandoci, sui nuovi intoppi nel lungo tragitto degli aiuti Europei, la Grecia sembra molto lontana, i soldi non arrivano mai. In verità, i realizzi di ieri, sono da attribuire alla cattiva interpretazione delle dichiarazioni cinesi, che non si sono mai dichiarati pronti ad acquistare BTP, bensì partecipazioni industriali e immobiliari italiane ed europee. In serata è arrivato il colpo di grazia, dalle minute Fed è emerso il dubbio sull'utilizzo del QE3. Vero? Non è che tutte queste, siano solo scuse a cui appigliarsi per realizzare una gran fetta del "rally di Gennaio"? A me sembra più plausibile quest'ultima motivazione. Intanto, dopo la finta ribassista di ieri, il Nasdaq oggi riprende la sua inesorabile e infaticabile, marcia rialzista e, nota di non poco conto, questa volta (finalmente!) senza il contributo di APPLE, titolo diventato ormai pesantissimo. Domani, venerdì 17 (giorno di SCADENZE TECNICHE), Monti incontra la Merkel, fase preparatoria agli eventi di fine mese. Un anno fa, preciso preciso, si interruppe il recupero di Piazza Affari, fu l'anticipo della LUNGA ESTATE DEL DEBITO, le borse presero strade diverse: MILANO IN PICCHIATA, l'Europa in forte debolezza, gli USA in dignitosa tenuta. E per quest'anno? Sarà diverso...


SCRITTO IL 03 GENNAIO 2012: "Nel mondo mi sento europeo, in Europa mi sento italiano". Questo era quanto soleva dire Padoa Schioppa, un italiano euro entusiasta. Uno dei pochi? Sono sempre più gli italiani che non riescono (o non vogliono) capire, quale sarebbe la catastrofe se l’Italia uscisse dall’Euro, solo Piazza Affari potrebbe festeggiare, una gioia per pochi, visto che i risparmi sono sempre meno. Inizia il 2012 e l’Euro (fisico) compie 10 anni, sembra un secolo, tanto la nostra moneta è stata martoriata e tormentata. Non vi è stato un anno che l’abbia risparmiata dalle critiche, per qualunque cosa, ma l’Euro è ancora qui, claudicante, ma vivo. Sono in molti ad annunciarne la fine in quest’anno, i più “timidi” prevedono una sua caduta contro il Dollaro sotto il livello di 1,20. Ricordo che all’inizio del 2005, dopo una cavalcata della moneta unica (allora criticata perché troppo forte), ci fu un coro verso un tracollo del Biglietto Verde, si azzardo un rapporto a 2. Quello fu invece l’anno del recupero del Dollaro, tanto che si ipotizzò una disgregazione dell’Europa. Niente di nuovo da quanto accade oggi. Dopo le mazzate del 2011, quale previsione per il 2012? “Il 2012 si presenta come un anno difficile da interpretare”, ripetono molti tra economisti e broker. Ditemi voi qual è stato l’anno in cui le previsioni sono state facili, d’altronde “Dio ha creato gli economisti per far fare bella figura ai meteorologi”, questo dicono i più maliziosi e diffidenti in materia di previsioni. Per quanto riguarda le mie interpretazioni dei grafici, umili scarabocchi e fondi di caffè, continuo a rimanere aggrappato alla positività, fin anche una veemente reazione che possa, almeno in parte, colmare la negatività del 2011. Almeno in parte, perché la matematica ci condanna a un lungo purgatorio. Prendiamo a esempio Banca MPS, oggi quota intorno a 0,25, anche se dovesse raddoppiare a 0,50 o quadruplicare a 1euro, saremmo sempre distanti cinque volte dai massimi. Titoli finanziari la grande scommessa, per il trading, ma non per il cassetto, perché come è accaduto per i tecnologici nel 2000, dove scoppia la bolla, le ferite sono profonde e per curarle ci vuole molto tempo. Attenzione al Petrolio, teniamolo nel mirino, perché potrebbe essere la prossima bolla. Il 2012 parte con grande buona volontà e non con scoramento. Piazza Affari come la torre di Pisa, sembra dover cadere ogni giorno, e invece è ancora lì, sempre pendente ma non cade mai!



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica