Visualizzazione post con etichetta Libero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libero. Mostra tutti i post

25 ottobre 2017

Panino e Listino: RICORDANDO IL "BLACK MONDAY" 1987, OTTOBRE OSTILE (Venerdì 27 Ottobre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox




“La Fed è pronta a immettere sui mercati tutta la liquidità necessaria, in appoggio al sistema economico e finanziario Usa”, per Alan Greenspan, novello presidente della Fed appena eletto, il 19 Ottobre del 1987 fu il battesimo del fuoco. Successivamente alle sue dichiarazioni, il 20 Ottobre le società cominceranno a ricomprare le loro azioni che nel frattempo erano precipitate e Wall Street il lungo cammino per risalire la china. Da quel giorno Alan Greenspan sarà chiamato “Il Maestro”.

Lunedì 19 Ottobre 1987 fin dal mattino non è un giorno come altri, l’aria a New York è di smobilitazione, nel luminoso e scintillante mondo dei giovani broker, yuppies in carriera, qualche nube di preoccupazione inizia ad addensarsi: alla Salomon Brothers (la Goldman Sachs dei giorni nostri) partono i licenziamenti, la formula del guadagno facile, della vita a sei zeri inizia ad avere qualche crepa. Eppure, a guardare le statistiche dell’epoca l’economia sembra vivere in un mondo dorato, siamo in piena “Reagonimcs” (il presidente è Ronald Reagan), 4 anni consecutivi in cui il Pil corre (non come oggi), tasse basse e una borsa che da inizio anno cresce oltre il 40%.

E’ l’anno che consacra il modello “take over”, scalate societarie, fusioni e acquisizioni che ingrassano le banche d’affari, ma il 19 Ottobre qualcosa si inceppa. La mattina in Asia i primi nuvoloni, Hong Kong, ai tempi borsa di periferia, perde il 45%.

Si dice che quella mattina alla Donaldson una società di intermediazione, gli operatori arrivando al lavoro si stupirono di trovare le guardie armate, assunte dal Cda per proteggersi dai clienti infuriati. Wall Street apre negativa, contagiata dal resto del mondo, poi si rompono le acque e complici i primi computer programmati per scambi elettronici, il ribasso si amplifica. Fu il diluvio, tanto che alla Shearson Lehamn gli operatori scrissero “alle scialuppe di salvataggio!”

Saldo di giornata: -22,8%, un record.

Quel lunedì al North Star Pub, vicino a WS, il barista offrirà una sconto del 22,8% sulle birre, come il ribasso del Dow.

Non si conosceranno mai le vere cause che scatenarono il ribasso, il più indiziato rimarrà l’esagerato deficit sulla bilancia commerciale.

Quel giorno, Alan Greenspan vieterà la chiusura dei mercati, avrebbe causato altro panico. Qualche anno più tardi paragonerà quell’impresa a quella dell’Apollo13, devastato dallo scoppio nella corsa alla Luna, e riparato dall’equipaggio con mezzi di fortuna.

In quella grande disperazione ci fu anche chi fece grandi affari, Warren Buffett colse quella grande occasione da saldo per comprare altre azioni Coca Cola. Per molti fu un azzardo, per lui qualche anno dopo si rivelò un guadagno a 3 cifre.

PIAZZA AFFARI: inutile ripetere che la politica, la si chiami Catalogna o in altro modo, non ha nessun effetto sui mercati. Ma il “problema” npl sì. Saranno ancora le banche la zavorra di Milano? Aspetto sempre la correzione.

DIGITAL MAGICS: inutile ripetere che è la mia preferita. La corsa è solo all’inizio.

LANDI RENZO: credo non si necessario scomodare il Nobel Thaler per capire che comprare a questi prezzi è come buttare i soldi nell’inceneritore.
 
In vista dell'importante riunione BCE di domani e del comunicato di Draghi che sarà pesato parola per parola, ho inserito qui in pagina un nuovo sondaggione. Vediamo quanti reduci ha ancora questo blog.
Domani Panino e Listino non sarà in edicola, come anticipato nel titolo, ci ritroviamo venerdì.

 

20 settembre 2017

Panino e Listino: DOPO LEHMAN NULLA SARA' PIU' COME PRIMA, MA PIU' DI PRIMA (Giovedì 21 Settembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



20 Settembre, tramonto d'Estate, 9 anni dopo Lehman, anche se la data esatta sarebbe il 15, e siamo ancora qui.
Quanti sono rimasti? Quanti sono sopravvissuti?
Nulla sarà più come prima, dicevano, niente più guadagni facili, niente più Toro, niente più rialzi folli, dimenticate tutto, pensate solo alle macerie, alla depressione e ai pochi cocci, alle briciole, conservatele, non vi resterà altro per nutrirvi, solo l'aria pesante della depressione.
Nove anni fa quando in questo blog scrivevo "IO COMPRO", un'enorme e imperdibile occasione d'acquisto, venivo tacciato per mentecatto, il complimento più leggero era che non capivo niente.
Nove anni dopo siamo qui a raccontarcela, le cose sono andate ancor meglio delle previsioni, non solo è ritornata la moda dei guadagni facili, per molti ma non per tutti, soprattutto per i soliti noti, ma oggi il denaro te lo regalono, piove dal cielo.
E non è finita qui.

Domani su Panino e Listino il racconto di quel 15 Settembre 2008, com'è andata, i pericoli di ieri e quali sono i pericoli di oggi. Ovviamente tutto accompagnato dalla sala giochi dei titoli da comprare.
 

30 agosto 2017

Panino e Listino: PYONGYANG, L'URLO DI KIM YONG-UN TERRORIZZA L'OCCIDENTE, MA SOLO L'EUROPA (Giovedì 31 Agosto in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buonasera, come lo vogliamo chiamare l'ultimo movimento? "Kim trade"? "Kim bump"? "L'urlo ribassista di Kim"?
I titoli che faranno i giornali e le notizie che daranno i Tg già li conosciamo, abbiamo qualche ruga e qualche cicatrice, tracciate come grafici sul nostro corpo, per sapere con largo anticipo quale sarà l'atteggiamento degli organi di informazione. Tutta colpa di Kim se le borse scendono.
È davvero così?
Fino a ieri sera, la situazione con la Korea del Nord sembrava anestetizzata e tranquilla, fino alle 23.30 quando un missile nord coreano ha lambito il nord del Giappone. Da quel momento, futures sulle borse in picchiata, Yen bene rifugio primario (anche se come giustamente dice qualcuno è strano che salga la moneta del paese che in questo momento è in "pericolo") e forte l'Oro, il copione è sempre lo stesso, movimenti che giustificano gli eventi.
La borsa fino al pomeriggio di ieri aveva vissuto sonnacchiosa, finché è arrivato il brusco risveglio. La quiete prima della tempesta?
Non proprio perché già dal pomeriggio e dai giorni precedenti un certo nervosismo si era percepito, un Euro che si rafforza è un bel segnale per l'Europa e per la sua economia, un Euro che si rafforza violentemente complica le cose, complica i piani monetari di Draghi, complica i piani in tema di inflazione e crescita (l'aumento della valuta equivale a una stretta monetaria cioè a un rialzo dei tassi d'interessa), frena le esportazioni uno dei motori dell'Europa ed è un segnale sintomo di rientro dal rischio.
Ma è un'altra ancora la spia di un forte disagio ed è l'aumento dell'Euro accompagnato dallo schiacciamento verso lo zero dei tassi sul Bund. Questo significa che comprando Euro i capitali arrivano in Europa, bene, ma vengono parcheggiati nel luogo più difensivo, il Bund che ad oggi da rendimento zero. Pur di non rischiare, non guadagno.
I segnali di tensione erano già nell'aria, i missili di Kim hanno semplicemente dato una spinta ad un orso svogliato. Sarà solo un graffio, o sarà vero appetito al ribasso?

Un appetito ribassista che sembra aver voluto colpire solo l'Europa, perchè in tarda serata gli indici a Wall Street hanno recuperato tutto, e oggi replicano in positivo.
Dunque Kim fa paura, ma solo all'Europa, verebbe da dire, o forse a far più paura è la rivalutazione dell'Euro? In Germania forse la risposta ce l'hanno.

Domani su Panino e Listino l'apertura di Settembre, il "bank holiday" e il ritorno alla piena operatività con molti, molti temi operativi. Estate Bollente? Chi l'ha vista. 

23 agosto 2017

Panino e Listino: GREAT WALL E FCA, IL TOPOLINO DI MAO MANGIA IL GATTO MARCHIONNE? (Giovedì 24 Agosto in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Fca e Great Wall, la riproduzione della frase di Mao (e di Confucio) ai giorni nostri, quella del gatto, di qualunque colore sia che deve in tutti i modi prendere il topo.
La frase, tradotta con i valori di oggi diventa più o meno così: non importa quanti soldi servano, l'importante è comprare e conquistare più aziende estere possibili.
La differenza è che questa volta, se prendiamo come parametro i fatturati, a fare la parte del gatto è l'Italia (Fca 131 mld) mentre il topo è cinese (GW 15 mld), un topolino che si fa forte perché alle sue spalle ha un dragone a difenderlo.
Può essere che l'Italia riesca a perdere una partita con tale dislivello di forze?
Scorrendo le scellerate svendite che costellano gli ultimi 20 anni d'impresa del nostro paese, sì è possibile.
È possibile che l'Italia perda e si privi di un altro gioiello.
Gioiello italiano, che poi la Fca si può ancora definire italiana?

Per gli analisti oggi l'intero gruppo Fca vale 50 mld, mentre attualmente capitalizza solo 17,70mld meno di quanto dovrebbe valere il brand Jeep.
Se il titolo che oggi quota 11,80 è a sconto, chissà cosa dovevano pensare gli analisti a Gennaio quando batteva meno di 9€. E come mai nessuno ha gridato al l'occasione ma si sono sentite solo grida di paura?
Sono sicuro che ognuno di voi conosce già la risposta.
Ecco cosa avevo scritto nel Gennaio 2017, quando il titolo crollava in un giorno del 16%, sceso fin sotto 9€ e quando gran parte della stampa e dei media informavano di un nuovo "dieselgate" ipotizzando addirittura di un fallimento FCA.

Cliccate qui: FCA dieselgate, rischio fallimento o semplice correzione?
Un pezzo rimasto senza commenti, lanciato nel vuoto, inascoltato, ma che oggi a distanza di mesi forse qualcosa vale.


Su Panino e Listino in edicola domani su Libero, qualche altra cosa su FCA (per me rimarrà sempre Fiat), su Mario Draghi, sulle Banche Centrali e Jackson Hole, sulla correzione sempre più vicina e sulla crisi, vista dal luogo del delitto, vista da Barcellona.

26 luglio 2017

Panino e Listino: 26 LUGLIO 2012, 5 ANNI DOPO ANCORA SUPER MARIO DRAGHI (Giovedì 27 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



"Within our mandate, the ECB is ready to do whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough" era il 26 Luglio 2012, 5 anni fa esatti, Mario Draghi pronunciava le parole che resuscitavano il continente Europa.
Euro, Italia, Btp, Spread, Borse, è come se Mario Draghi (poi diventato Super Mario) avesse detto: alzatevi e camminate, anzi, iniziate a correre.
Così è stato, da allora Milano è quasi raddoppiata, e anche allora, come oggi, le voci di un fallimento del sistema erano ricorrenti, ma allora come oggi, non è successo nulla, se non un susseguirsi a ripetizione di occasioni mancate.
Mario Draghi è per i mercati il nuovo Alan Greenspan, l'ho sempre scritto e nessuno me lo toglierà dalla testa, e come 20 anni fa pensavo che finchè c'era Alan Greenspan ogni correzione  era da comprare a occhi chiusi, così oggi lo penso con Mario Draghi.
Nel 2012 Milano viaggiava in zona 12.000 con il rischio di finire su livelli visti solo nei momenti peggiori della Lira, oggi siamo a 22.000, quasi il doppio in 5 anni, ma ancora la metà rispetto a 10 anni fa esatti. Ritorneremo lassù?
Finchè c'è Super Mario Draghi c'è speranza.
In quell'Estate, mentre Mario Draghi pronunciava quelle magiche parole rianimando il malato Europa, Giorgia scalava le classifiche cantando questa canzone, e come al solito qui su Panino e Listino, qualche punto in comune tra Musica e Mercati Finanziari, siamo riusciti a trovarlo.

Domani in edicola "Panino e Listino" tutto operativo, contenti?

05 luglio 2017

Panino e Listino: SUCCEDE ANCHE AI MIGLIORI, E' SUCCESSO ANCHE A VASCO (Giovedì 6 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buonasera, avete visto la foto?
Come avrebbe detto il povero Paolo Villaggio, l'investimento in Chl è stato una cagata pazzesca!
Dopo Sopaf e Mps un altro scheletro si aggiunge al mio armadio, ma mentre nei due casi precedenti non si trattava di inadempienza o scarsa preparazione bensì di colossale inganno, in quest'ultimo caso la colpa è mia e solo mia e della mia testardaggine. Mia colpa mia colpa mia grandissima colpa.
Per come vedo io i mercati, sbagliano quelli che dicono di non innamorarsi di nulla, non siamo robot, per me la Borsa è anche romanticismo, un contorno che avvolge tutto quanto di lecito o illecito succede dentro la grande foresta incantata, tutti quelli che entrano nel labirinto sanno già che potrebbero uscire vincitori come non uscire mai. Ognuno di noi si innamora di qualcosa, negli anni novanta mi capitò con CIGA Hotels,Sopaf, Bipop e mi andò bene, così all'inizio della bolla andò benissimo con Seat e Tiscali, anche se ad essere sinceri in quel periodo chi sbagliava?
Come andò molto bene con tanti altri amori ora dimenticati, ma come sapete bene le guerre, anche quelle trionfali, non sono fatte di sole battaglie vinte. Prima di Vittorio Veneto ricordate sempre che ci fu Caporetto.
Su Chl che era una Caporetto o peggio un accerchiamento nello stile della battaglia di Maratona con conseguente fuga dei piccoli investitori spaventati, l'avevo capito quando andai alla presentazione di FarmaChl e dei nuovi prodotti, dopo aver assistito alla conferenza e alla prova del prodotto (una grande farsa preparata ad arte, probabilmente con l'uso di comparse) mi dissi, ma davvero può avere successo l'ossigeno terapia?
Peggio ancora dopo aver intervistato il presidente del gruppo il cui nome non voglio nemmeno pronunciare, la mia estrema sensibilità mi mise subito in guardia da una persona dall'aspetto e dallo sguardo poco affidabile, mi sentii come Pinocchio circondato dal gatto e la volpe, ma impersonati da un solo uomo.
Il mercato è fatto anche di queste frequentazioni, non è la Caritas, bisogna essere capaci ad evitare le trappole lungo il percorso degli investimenti, purtroppo questa volta sono caduto.
Avrei dovuto ascoltare quella voce, una volta ancora mi illusi, pensando alla piattaforma della società, mi illusi che potesse essere un oggetto di contesa per i grandi gruppi, e la distribuzione sparsa in tutta Italia che poteva fare comodo a qualche nuovo operatore non dotato di struttura fisica.
Un deal, era questa la mia illusione, Chl, una delle poche creature del Numtel capaci di sopravvivere allo sboom, sarebbe dovuta finire con un'Opa tra le braccia robuste di qualche Big capace di valorizzarla.
Ora è arrivata la notizia, sembra che la parola data dai soci di maggioranza non sarà mantenuta, il pensiero corre alla rabbia e alla delusione degli azionisti e di quelli che hanno creduto a quanto scrivevo. Gli errori fanno parte del mestiere, però sono duri da digerire.
Ora è da vedere cosa succederà, non è detto che finalmente qualcuno possa prendersi tutta la torta a prezzi stracciati.
Per quanto può valere mi scuso per questo grave errore, ben sapendo che tutto è sempre rimediabile, perché come diceva il grande Peter Lynch andare al ribasso ti permette di fare al massimo il 90% di guadagno mentre al rialzo il potenziale è infinito. Così è negli investimenti, bisogna essere consapevoli che non tutti gli investimenti possono andare bene, capitano anche i "cigni neri" o la collezione di scheletri nell'armadio, ma mentre in un eventuale fallimento si perde il 100% di quanto investito, sulle operazioni a buon fine come dimostrano i casi Clabo, Be e altri, il moltiplicatore è infinito. Ci riscatteremo.


Domani su Panino e Listino, sempre che a qualcuno ancora interessi, visto che secondo il Corsera i blog sono morti, troverete il consueto aggiornamento trimestrale delle "10 di Buddy Fox 2017".
 

31 maggio 2017

Panino e Listino: ALLEGRI, ARRIVA LA CHAMPION, L'UNICA COPPA CHE CONTA (Giovedì 1 Giugno in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Tutto pronto per la finale tra Juventus  e Real Madrid. La Finale. Tutti pronti, anche la paura, visto che le autorità hanno deciso, come atto di prevenzione, di chiudere il tetto del leggendario Millennium Stadium di Cardiff. Abbiamo costruito un altro muro, non vi sembra? La strada è tracciata da tempo, dalle dichiarazioni di Orban e sembra trovare freni e ostacoli, l'unica soluzione, come protezione, sembra essere quella di chiudere, tutto quello che sta fuori non mi interessa. Tanto c'è internet, tanto c'è Facebook.
Come dicevo, ecco la finale di Champions League, quella che io ancora preferisco chiamare Coppa Campioni, l'unica coppa che in questo calcio innaffiato dal denaro e dal professionismo e dalle parite Iva aziende, conta ancora più del vil denaro.
Guardate cos'ha fatto l'Inter.
A Milano è una voce che si ripete ovunque, dal bar alle edicole, quelli lì hanno fatto di tutto per vincere il "ciapa no".
È la sponda nerazzurra che parla infuriata, si lamenta della propria squadra, l'Inter, che ha fatto di tutto per perdere e non qualificarsi all'Europa League. Vogliono fare le vacanze lunghe, poverini.
Un atteggiamento ridicolo dei giocatori, un atteggiamento che ha umiliato l'allenatore Pioli e deluso la tifoseria.
In realtà, se la ricostruzione è vera, lo scopo era un altro, rinunciare alle qualificazioni per l'Europa League, per potersi concedere il tour in Cina. Risultato? Meno partite, maggiori incassi.
Sapete cosa vuol dire tutto questo?
Che i trofei e le coppe, il traguardo di ogni atleta, oltre al motto della partecipazione (ieri) e della salute fisica (oggi), è oggi appannato, cancellato se non oscurato dal tintinnio e dal luccichio dei soldi.
Solo una coppa interessa, quella dei campioni, il resto è ferraglia, molto meglio gli assegni a 7/8 zeri.
Una volta la competizione si fondava sulla conquista di un trofeo, qualunque fosse o del piazzamento, ora conta solo incassare, anche giocando dove il calcio non ha estimatori.
A questo punto mi chiedo, nelle bacheche e nell'albo d'oro di domani, cosa metteremo?

Domani su Panino e Listino le tentazioni di Borsa, dell'AIM e l'effetto Pir. La borsa spiegata bevendo una birra.
E poi, molti, molti temi operativi. Ne valeva la pena stare in Borsa, avete visto, ne valeva la pena per rivedere questo spettacolo.

03 maggio 2017

Panino e Listino: PRIMA DI MONACO JUVENTUS, PARIGI VAL BENE UNA MESSA (Giovedì 4 Maggio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Prima di scendere a Montecarlo, per il grande evento, bisogna passare per Parigi, la capitale.
Ogni tanto lo devo ricordare, ma l'avete visto lo sfondo di questo blog? Com'è cambiato e da quanto è cambiato? Lo ricordate l'avvertimento sul Luna Park e sui titolini che sarebbero tornati a ballare?
Oggi, a distanza di mesi, nonostante Brexit, nonostante Trump e nonostante il Referendum Renzi e tutto il caos che solo la nostra politica riesce a creare, si sale, si vola, si euforizza, perchè persino i sassi oggi hanno le ali. Vi basta dare un'occhiata ai rialzi dei singoli titoli, non una, non due, ma anche a tre cifre. Persino le squadre di calcio, persino la Juventus, che meritatamente corre verso il TRIPLETE.
Ora è il turno della Le Pen, il prossimo nemico del toro. Vincerà? O perderà come da pronostici?
Io ho qualche dubbio, mentre su Trump ne avevo molti meno e voi siete testimoni, sulla Le Pen ne ho, dipende da quanto alta sarà l'affluenza alle urne, ma in ogni caso, dovesse anche vincere la Le Pen, ci saranno sempre le elezioni legislative di Giugno ad alzare la linea Maginot, perchè in caso di pericolo faranno la grande coalizione alla francese, e senza parlamento anche il Presidente della Francia, una repubblica presidenziale, ha ben pochi poteri e pochi muscoli per poter combattere.
Ed è questo uno dei motivi, come nel caso di Trump e Hillary, che mi fa pensare, vinca uno o l'altro, nel medio termine sarà ancora e solo Toro, rialzo.
Guardare al clima e non alle previsioni del tempo, questa è la mia filosofia. Conta poco sapere che tempo farà domani, se ci sarà pioggia, vento o sole, conta qual è il clima in cui ci troviamo, e l'attuale clima sui mercati, ieri come oggi e come sarà domani è un clima rialzista.
Per questo, anche in caso di vittoria della Le Pen, solo una sarà la cosa da fare: comprare.

Domani su "Panino e Listino" per i gloriosi reduci, il racconto del Nasdaq, quando eravamo ancora giovani.
E ora, via di corsa verso il Triplete. Sarà così? Intanto, vedo molte mani che prima erano esultanti, improvvisamente fiondarsi verso il basso.

22 marzo 2017

Panino e Listino: STAR CONFERENCE 2017, L'ITALIA CHE CI PIACE (Giovedì 23 Marzo in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Bentornata Primavera! 21 Marzo, l'equinozio, il giorno in cui luce e buoi si equivalgono, ma a Piazza Affari dopo un inizio luminoso, alla fine hanno prevalso le ombre.
Campanello d'allarme? Credo di sì, aggiungo, o si recupera subito, oppure la preoccupazione e il campanello, diventano pericolo immediato.
Vi può andar bene come rientro?
Assenza ingiustificata, troppa, avete ragione. Qualcuno ha insinuato che io scriva sempre meno per costringervi a comprare il giornale, Libero quotidiano per leggere la mia rubrica. Che maliziosi.
Ma avete ragione ;-))) mi avete scomperto.
Nota di cronaca, fallita l'opa di Lactalis su Parmalat. Dopo il furto della Gioconda, a Piazza Affari è stato sventato un nuovo "furto", anche se questa volta legalizzato. Non bastava averla risanata e venduta regalando la cassa? Ora volevano anche toglierla dalla Borsa a prezzi da saldo?
Tornando all'attualità e ai temi operativi, oggi sono passato a Piazza Affari, un salto allo Star Conference, qualcosa sono riuscito a ricavare, qualcosa sono riuscito ad annusare, non molto in verità, però qualche idea mi è venuta e domani la troverete su Panino e Listino. Sarete obbligati a comprare Libero, perchè oltre al racconto della giornata che può piacere o meno, ci saranno i temi caldi, le azioni segnalate e vedrete quante prelibatezze.
Solo per palati fini.
Qui sotto, in onore alla Star Conference vi riporto il "Panino e Listino" della scorsa settimana, il racconto della Star delle Star, la nostra perla. Per qualcuno era un sassolino, ora guardate come brilla!
A presto

LIBERO 16 Marzo 2017

Meglio l’uovo oggi, o la gallina domani? Un dubbio ancestrale che nel linguaggio dei mercati si traduce: prendi il guadagno e scappa, oppure aspetto per il colpaccio?
Un dilemma che riguarda il nostro gioiellino BE, un titolo che seguiamo dal dicembre 2013 e che dal prezzo di 0,25€ del primo acquisto, oggi è arrivato alla cifra tonda di 1€, che in termini di guadagno fa +300%. Ora che si fa, vendi o aspetti?
BE è una meravigliosa storia di ristrutturazione che viene da lontano. C’era una volta Data Service, una delle tante Biancaneve del Numtel (il Nuovo Mercato che doveva essere il nostro Nasdaq), società che sembravano favole, molte senza lieto fine, per alcuni arrivò il principe azzurro a salvarle, per altre fu come il morso della mela avvelenata, cadute in un sonno profondo, il fallimento.
Per Data Service il principe arrivò e anche il cambio di nome, BEE Team spa era la nuova creatura, ma il momento culminante della nuova storia fu il 2012 quando dopo un lungo purgatorio venne deciso un aumento di capitale per irrobustire il gruppo e il definitivo cambio di pelle. Nasceva l’attuale Be Think Solve con un nocciolo duro composto da Tamburi, Sabelli e Banca Imi (la guardia nazionale del made in Italy), un trio magico che garantiva la qualità e che sottoscrive in pieno l’aumento.
Il cavallo beve e da quel momento inizia una galoppata inarrestabile, dalla cura di bellezza ai conti, all’espansione attraverso l’acquisto di piccole società efficienti. Nel corso degli anni, come in ogni piccola squadra di calcio che si fa grande, c’è un attivo calcio mercato, alcuni storici come Sabelli e Imi escono, ed altri come Achermann aumenta la quota e nuovi fondi interessati alla creatura, entrano e portano denaro fresco.
E non solo i fondi, perché intorno tanti piccoli azionisti sono accorsi con entusiasmo: mio padre è ormai socio ad honorem, mia suocera Elisabetta, nonostante l’età non sia più quella del rischio, ha comprato e le lascerà nel testamento.
Dimenticavo, di cosa si occupa BE? Si occupa di banche e assicurazione, ma lo fa nell’ambito tecnologico e digitale, il futuro.
I conti appena usciti sono buoni, premiano il lavoro, ma il titolo scende, era tutto già scontato. Che si fa, si vende?
Chissà quante volte, nella sua lunga corsa, Apple avrà portato lo stesso dilemma? In 14 anni di borsa da 0,6$ a 130$. Chi ha resistito, oggi gioisce. Forse non sarà così per Be, ma qui c’è un finale ancora tutto da scrivere, chissà quanti colossi stanno mettendo gli occhi su questa gemma, con i tassi bassi le acquisizioni sono agevolate.
Ne valeva la pena tenere fino a oggi? Alzino la mano quanti con il trading, in 3 anni, sono riusciti a fare il 300%.
PIAZZA AFFARI: venerdì 17/03/17 giorno delle 3 streghe. Ci sono tutti gli elementi per l’incantesimo, il toro si trasformerà in orso? Siamo pronti a spezzare il sortilegio, siamo pronti per lo spike verso 22.000. Ora o mai più.
RISANAMENTO: dite pure che sono un fissato, ma il mercato immobiliare italiano è troppo sacrificato, deve salire. Bella anche Aedes.
CAD IT: ma che meraviglia questa stella. Sempre tech per la finanza, quota a forte sconto rispetto a TAS. In arrivo sorprese? Da avere.
                                                                                       
 

08 marzo 2017

Panino e Listino: 9 MARZO 2009 - 9 MARZO 2017 BUON COMPLEANNO TORO (Giovedì 9 Marzo 2017 in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



9 Marzo 2009 - 9 Marzo 2017, scritto così sembra quasi un epitaffio. 8 anni di Toro, è arrivata la fine?
8 anni di toro, da quella data in cui il mondo economico e politico sembrava non sapere quale direzione prendere, perchè tanto ormai era finito tutto, l'era delle grande depressione era davanti a noi.
8 anni dopo, che effetto fa?
Ve lo ricordate il 9 Marzo del 2009? Cosa facevate? Quali emozioni avevate? Eravate dentro o fuori i mercati?
Solitamente si dice che la mente non dimentica i momenti traumatici, momenti come l'11 Settembre del 2001 rimangono indelebili, tanto che ognuno di noi ricorda esattamente cosa stava facendo nel momento preciso in cui ha sentito l'annuncio della tragedia.
Ma il 9 Marzo del 2009 no, nessuno lo ricorda, perchè apparentemente non era successo nulla di eclatante. Non era successo nulla nel Pianeta Terra, ma oltre, nella stratosfera dei mercati stava succedendo molto, stavano costruendo un nuovo mondo, una nuova cavalcata, una nuova montagna di denaro. E voi pensavate alla Grande Depressione?
Qualcosa in quell'inizio di Marzo del 2009 io ho scritto, e posso dire che sono stato uno dei pochi, se non pochissimi, che fin dall'inizio ha fortemente negato il grande declino e anzi, più volte, sbefeggiato ho scritto che quella tra il 2008 e il 2009 era una delle più grandi occasioni di acquisto della nostra generazione.
Oggi, numeri, percentuali, eventi, fatti dicono che quei vaticini era tutt'altro che folli e campati in aria.
Marzo 2009, un insieme di emozioni e sensazioni coltivate in tante settimane, emozioni che hanno costruito un'esperienza, emozioni che ho cercato di raccontare nel Panino e Listino in edicola domani. 
Ovviamente non mancheranno i temi operativi, uno su tutti, un nuovo gioiellino appena strofinato e pronto a brillare a Piazza Affari. E poi ci sono i Bond, l'unico strumento su cui vado al ribasso su tutta la linea.
Come nel Marzo 2009 ero fortemente convinto del grande rialzo che si spalancava davanti a noi, tanto oggi sono fortemente convinto del grande freddo, del grande ribasso che sulle obbligazioni è già arrivato ma che ancora deve mostrare tutta la sua potenza esplosiva.
Rendimenti pronti a decollare, prezzi delle obbligazioni pronti a calare. Sarà così anche questa volta?
Il difficile è ripetersi, sempre.

02 marzo 2017

Panino e Listino: CARA PIAZZA AFFARI TI SCRIVO (Giovedì 2 Marzo in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 






Ma che belle giornate, ma che bell'inizio di Marzo, giornate da respirare e catturare, con gli occhi e con i 5 sensi e non con lo scatto di un telefonino.
Giornate di inizio Marzo meravigliose anche per le borse, nel mondo si toccano nuovi record e finalmente anche Milano da quel segnale di vivacità che aspettavo. La Primavera fa uscire il Toro dal letargo.
Desideri particolari?
Cara Piazza Affari ti scrivo così guadagno un po'....
Che ne dite di un "Paninoelistino" tutto operativo, fatto solo di segnali, rumors e indicazioni? Che ne dite di un "paninoelistino" da divorare in un sol boccone?
Intanto per oggi sarà così, un esperimento di "Paninoelistino" solo ingredienti succulenti, attenzione al colesterolo.

22 febbraio 2017

Panino e Listino: TAXI E UBER GUIDA SPERICOLATA (Giovedì 23 Febbraio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Dov'è la politica?
Me lo chiedo perchè in una situazione così complicata come la vicenda dello sciopero dei taxi, è chi ha il potere di fare le leggi che deve mettere la parola fine.
In una situazione di cambiamento epocale come quella che stiamo vivendo da molti anni, chi se non la politica deve guidare con la saggezza e il sapere portando la transizione a buon fine.
La risposta, o meglio il silenzio è la perfetta rappresentazione di chi ci sta governando, dove l'interesse principale, oggi e da molti anni è sempre quello delle piccole battaglie di bottega, mentre il mondo intero sta compiendo una epocale rivoluzione che su di noi avrà ripercussioni nei prossimi anni. Cosa fa l'Italia? Litiga, perde i treni, si fa travolgere, si fa conquistare, mentre tutto intorno si cercano soluzioni più o meno sensate, ma si agisce.
Dov'è la politica?
Io sto dalla parte dei tassisti e domani su "Panino e Listino" spiego il perchè.
Ovviamente non mancheranno i temi operativi?
Avete visto STM, per molti cotta e finita, oggi più che mai galoppa, sembra di rivedere il puledro di razza che correva verso il sole che sorgeva all'alba della New Economy. Triplicata in meno di un anno.

01 febbraio 2017

Panino e Listino: SEMPRE MEGLIO L'EURO (Giovedì 2 Febbraio in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Posso dire inizialmente una cosa che non c'entra nulla con l'argomento del titolo e nemmeno con economia e finanza?
Il calcio mercato c'è sempre stato, estivo e di riparazione, ed è sempre stata un'emozione, uno stimolo alla fantasia e alle illusioni, ma possiamo dire oggi 1 febbraio, ora che il mercato di riparazione è terminato, che il calcio mercato d'inverno della durata di un mese è come la "corazzata Potemkin"?

Dentro l'Euro o meglio fuori?
La moneta europea è ritornata al centro della scena e come al solito non per celebrarla, ma come bersaglio.
C'è chi dice che ridenomminando il nostro debito in Euro, mano a mano che i titoli vecchi andavano in scadenza si passava a quelli con la nuova moneta, in questo modo ci siamo legati mani e piedi a una pietra che ci porterà a fondo. Legittimo, ma è una questione di punti di vista.
Altri dicono che con la Lira le nostre esportazioni volavano, e riavendo la nostra vecchia moneta l'Italia potrebbe tornare a essere potenza mondiale. Anche questo, può essere, ricordo però che l'Italia, il record di export l'ha avuto con l'Euro, e con l'Euro a 1,40.
E poi ci sono tante altre motivazioni, più che altro fondate sul nulla, su una matematica e su calcoli inventati.
Io mi chiedo solo una cosa, possibile che tutti si siano già dimenticati il 1992?
Possibile, perchè oggi dove tutti possono esprimere un'opinione, con la valanga di informazioni che ogni giorno ci travolge, spesso non ricordiamo nemmeno l'opinione del giorno prima, figuriamoci cosa è successo 25 anni fa.

Domani su "Panino e Listino" il caso Alerion, fenomeno di Piazza Affari e molti temi operativi.
Con Trump o senza? C'è chi ha deciso di comprare, e comprare molto, senza aver paura del nuovo presidente.

26 gennaio 2017

GENERALI E MEDIOBANCA NELLE 10 DI BUDDY FOX 2017



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

La domanda che dovrebbe sorgere spontanea è questa: chi in Generali ha deciso di alzare le barricate contro Intesa San Paolo comprando il 3%?
E gli altri soci cosa ne pensano di questa mossa che sembra soprattutto un azzardo mal confezionato?

Qui sotto il link sulle mie 10 previsioni 2917, per quelli che non hanno comprato Libero a inizio anno. Assicurazioni, Francia, Piazza Affari, le Star di Milano e ovviamente i Magnifici 7, buon divertimento 

Le 10 di Buddy Fox 2017

18 gennaio 2017

Panino e Listino: FCA A RISCHIO FALLIMENTO? (Giovedì 19 Gennaio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


La capacità di esagerazione dei mercati non conosce confini, ed è questo il suo bello, se la sai controllare ed arginare, altrimenti è la tua rovina.
Fino all'altro giorno la Fiat era considerata un gioiello, un nuovo potenziale colosso, la solita azienda governalista che cambia bandiera come cambia il presidente, e peccato solo che non fosse più tutta italiana. Il giorno dopo, basta solo una correzione, notevole, ma per quanto era salita in poco tempo è solo una virgola su un grafico, ecco che la tanto acclamata FCA diventa un auto bidone.
Non solo si è ipotizzato una situazione simile a quanto accaduto a Volkswagen, cosa di per se assurda, ma c'è chi ha insinuato che addirittura FCA, a causa di questa multa e chissà se di altre, possa rischiare l'insolvenza!
Possibile che aziende costruite in anni, decenni se non oltre, oggi si possano affondare in così poco tempo?

Domani in "Panino e Listino" si parlerà di questo e soprattutto di come spesso si comporta il piccolo risparmiatore in questi particolari momenti.
Ho solo dimenticato di aggiungere il caso Alerion, ma il 30 Gennaio è ancora lontano. Ribadisco solo un concetto molto chiaro: non fatevi fregare.

04 gennaio 2017

Panino e Listino: LE 10 DI BUDDY FOX 2017 (Giovedì 5 Gennaio in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


 Le 10 di Buddy, le mie idee per il 2017, domani in edicola su Libero, credo in prima pagina. Anche quest'anno ce l'abbiamo fatta.
Le anticipazioni ve le ho date, le ho scritte prima che l'anno di borsa avesse inizio, e le trovate anche qui nella foto.
Facile essere positivi oggi, soprattutto dopo le ultime effervescenze che hanno travolto, al solito, tutti i titolini, ma c'è un anno intero davanti a noi, e come sempre la legge di gravità farà molto male a molti.
Le idee che troverete sono ben chiare, è l'anno del "tutto o niente, o la va o la spacca". Tra le grandi case d'affari sono tutti molto ottimisti e fiduciosi, mentre nel web dilaga il pessimismo. Chi avrà ragione.
Leggete, e poi se volete qui ne riparliamo.
Bonne chance

21 dicembre 2016

Panino e Listino: PER LE BANCHE E' L'INIZIO DI "THE GOLDEN AGE" (Giovedì 22 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Trump sarà per gli Usa quello che Elizabeth è stata per il Regno Unito?
Mi correggo, Trump sarà per Wall Street quello che Elizabeth è stata per il suo regno.
Mentre l'Italia rischia di inciampare nuovamente sulle macerie di MPS, negli Stati Uniti, nel sistema finanziario americano sta per avere inizio "The Golden Age".

Domani questo e molto altro su "Panino e Listino" in edicola su Libero, mentre per questa sera, un'anteprima su Libero web.
Resistere, è quasi fatta!
L'ETA' DELL'ORO DELLA FINANZA 

14 dicembre 2016

Panino e Listino: TELECOM E MEDIASET, SOGNI MOSTRUOSAMENTE PROIBITI (Giovedì 15 Dicembre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



E' notizia di questi minuti che Vivendi del capitano Bollorè, sia arrivata a quota 20% di Mediaset. Obiettivo raggiunto.
E ora, si scala?
E Berlusconi che fa, con i soldi dei cinesi, che forse dei cinesi non sono, va al contrattacco?
Oppure visto che Bollorè si trova anche in Telecom, si realizzerà quello che per Piazza Affari è sempre stato il sogno dei sogni, la fusione tra Mediaset e Telecom?
Non lo so, o meglio, la mia idea ce l'ho,  e la troverete domani mattina su Libero nella mia rubrica "Panino e Listino", quello che mi preme ora scrivere è riportarvi il pezzo di fine Luglio di quest'anno, quando Mediaset in piena bufera, a mio avviso era da comprare.


LIBERO 28 Luglio 2016
Lo “stop loss” per molti investitori è considerato alla stregua di un angelo custode, fosse per loro lo farebbero subito santo saltando a piè pari le procedure di beatificazione.
Ma cos’è lo “stop loss”? In parole semplici è una protezione sulle perdite, i trader ne fanno largo uso, entrano in posizione, piazzano in macchina il livello massimo di perdita e sono tranquilli: “stop loss” santo subito, la panacea per tutti i mali.
Diciamo che è come andare al casinò con i soldi contati, sai già quanto puoi perdere e non ti vengono tentazioni di rischio bizzarre.
Poi ci sono le eccezioni, arriva una giornata come quella di martedì dove il titolo Mediaset, a causa di una lite con Bollorè apre una voragine, -10% subito in partenza e per tutti i trader long ecco che lo "stop loss" è andato a farsi benedire.
Anche questa volta siamo andati al casinò con i soldi contati, persi tutti, ma al rientro a casa troviamo la sorpresa, una visita dei ladri che ci hanno rubato anche i soldi che avevamo protetto dalle tentazioni del gioco.
Questo insegna che non esistono strumenti infallibili, una volta che pensi di averlo trovato, il mercato ti beffa. Lo scopo è proprio quello, il mercato deve sempre trovare la falla anche negli schemi che sembrano impenetrabili. Per lo “stop loss” la canonizzazione è rinviata.
Tornando a Mediaset, chi ha resistito al panico della vendita ha fatto bene, chi ha comprato sul panico, ha fatto ancora meglio. Perché qualcuno, a 2,80 è entrato e lo ha fatto a piene mani. Quelle azioni saranno carte jolly da estrarre nella prossima partita. La scalata a Mediaset? La fusione Mediaset Telecom? Per Piazza Affari quest’ultimo rimane un sogno mostruosamente proibito.

PIAZZA AFFARI: cos’è una “doji”? Semplificando possiamo descriverla come un geroglifico che indica a chi fa analisi tecnica una seduta di borsa con grandi escursioni di prezzo, ma dove la chiusura si pone molto vicino al prezzo di apertura. Nelle ultime giornate di “doji” ne ho contate ben 7 consecutivi, un record! Rende l’idea di quanto sia grande l’incertezza. Io rimango ottimista, anzi, abbasso il livello di via per il rally: 17.000 semaforo verde.
MPS: Intesa, Popolare, Ubi e Unicredit promosse, MPS bocciata. No, non è un’anticipazione dei risultati degli “stress test”, questo è l’esito dell’esame fatto dall’Eba nel 2012. Anche allora fu chiamato “stress test”, anche allora come oggi l’economista Masciandaro lo bocciò in pieno. Cosa sapremo che già non si conosca? Quello che conta sono i prezzi degli NPL. Su MPS o si risana la banca, o si muore.
UNICREDIT: parallela a DB, sempre. Si sposeranno? Per ora preferisco sempre l’italiana.
TWITTER: l’uccellino è caduto? Poco importa, il nostro livello di acquisto, 14,50$ è ancora lontano. Rimango dell’idea di accumulare sui ribassi. 16$ per esempio.
STM: i semiconduttori, eroi antichi di un’epoca in cui c’era gloria per tutti. Bastava una traccia di silicio per andare in orbita e mandare in tripudio la folla dei piccoli risparmiatori. A volte ritornano, Texas tocca il massimo da 15 anni e anche la nostra STM sparge polvere d’oro dal sapore antico. Ricordo che STM è nella lista dei “magnifici 7”. Attenzione agli storni fisiologici.
NOKIA: la fenice finlandese non muore mai. E’ sempre una delle mie scommesse per il 2016. Da accumulare nelle fasi turbolente.
EURO/$: torna il dollaro forte? 1,11 è una resistenza. L’economia Usa è pronta a un nuovo scatto, la Yellen lo sa?
ORO: l’Estate non ha l’oro in bocca. Attenzione a questo rialzo, potrebbe essere più bugiardo di Pinocchio. Povero Soros.