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02 agosto 2017

Panino e Listino: NASDAQ, FAANG SBANG? (Giovedì 3 Agosto in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Buonasera cari fedeli affezionati,  avete visto cos'è successo giovedì scorso? Il rialzo sembrava veleggiare nella solita bonaccia, quando nella consueta ora aperitivo l'happy hour si è trasformato in horror hour. Le inversioni arrivano così, all'improvviso. Il Nasdaq da quasi più 1% è scivolato a -1,50% e poi recupero finale. Per me è la pietra tombale. E Milano? Continua a reggere, vuoi vedere che si è fatta il vaccino contro ogni ribasso? Milano potrà continuare a galleggiare grazie all'effetto trimestrali e allo strascico dei buoni dati economici che segnano ripresa, ma è piena Estate anche sui listini, l'aria è calda e rarefatta, il rialzo boccheggia. La correzione è iniziata, a questo rally hanno già preparato anche la lapide. Se il Toro riuscirà ad annullare anche questo tentativo  allora vorrà dire che non scenderemo mai più. 
 

Domani, Giovedì, ovviamente è il giorno di Panino e Listino. Sì, anche d'Estate, anche in questa torrida Estate, in città, al mare, in montagna, in ufficio o in spiaggia, nelle roventi edicole, quelle poche aperte, troverete Panino e Listino ricco di operatività, Panino e Listino stracotto che punta tutto al ribasso, verso la correzione, verso un'Estate bollente a temperature molto elevate. Il Dow Jones intanto ha appena chiuso a 22.000, obiettivo raggiunto e ora, da qui, si va giù.


25 gennaio 2017

Panino e Listino: GENERALI MEDIOBANCA, E' LA BORSA PANINO E LISTINO (Giovedì 26 in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Generali e Mediobanca, a Milano si respira profumo di scalate, di grandi operazioni stile anni '90, meglio ancora, ritorna il profumo della borsa "panino e listino", quella dei gloriosi anni 80.
Generali e Mediobanca, insieme a tutta quella che era la galassia Cuccia, da La Fondiaria (la preferita di Enrico) alla Ferfin, fino ai fuochi pirotecnici con Montedison, per non dimenticare quanto accadeva su Bi Invest.
Epoche che furono, però oggi spunta qualche barlume che con il tempo potrebbe accendersi in un nuovo falò.
Attenzione.
Tra l'altro, l'operazione Generali e Mediobanca era inserita nelle "10 di Buddy Fox 2017", ci vuole anche la fortuna.
Dopo la Gioconda, i francesi si prenderanno anche le Generali?
Cuccia sta già scalpitando nella bara.

E poi c'è tutto il resto, la gara dei 20.000 tra New York, Tokyo e Milano, alla fine l'ha vinta New York.
Avevate dubbi? E' o non è la città della maratona?
Dow Jones 20.000, questo sarà uno dei temi di "Panino e Listino in edicola domani su Libero.
E poi anche l'euforia dei titolini, di Chl, il "ritorno dei morti viventi". Ricordate cosa avevo scritto ad Ottobre?
La sagra dell'euforia era già stata preannunciata.
E siamo solo a Gennaio.
Buon divertimento

23 marzo 2016

Panino e Listino: DOPO BRUXELLES ADDIO AL "DIVIDENDO DELLA PACE"? (Giovedì 24 Marzo in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 





Il dividendo della pace, questo è stato il titolo di uno dei più bei capitoli della storia mondiale dei mercati finanziari. Tutto ha avuto inizio intorno al 1989 con la caduta del muro di Berlino ed è stata trainata dalla globalizzazione, ha trovato il suo epilogo all'alba del 2000 con lo scoppio della bolla internet e la caduta del Wtc
La discriminante dei due eventi è la fiducia, nel prossimo e nel futuro, sbocciata come un fiore tra i mattoni del muro è crollata tra le macerie delle due torri di New York
Oggi, dopo 30 anni, davanti a noi si staglia la costruzione di un grande muro con sopra scritto la parola "diffidenza", bisogna far di tutto perché questo muro non venga costruito, altrimenti il rischio è un periodo buio per la civiltà e non solo l'economia
Ed è per questo che i mercati si muovono cautamente su uno stretto crinale, lungo un ponte tibetano, il rischio di cadere è elevato, sotto c'è un baratro dove ancora non si conosce la profondità.

Domani su Panino e Listino, ovviamente il tema dei mercati dopo Bruxelles, ma non sarà l'argomento dei mercati, perchè sapete qual è la mia filosofia su tendenze e altri cicli, un brindisi con Campari e una coincidenza con un anniversario, la situazione Telecom e qualche altra chicca, piccole sorprese nell'uovo di Pasqua.


LIBERO 17 Marzo 2016


Pandora, ovvero “colei che ha tutti i doni”, mai nessuno avrebbe potuto immaginare che un essere con tali virtù sarebbe potuto diventare la causa dei futuri mali del genere umano.
Pandora fu creata da Efesto su ordine di Zeus, e grazie anche all’aiuto di altre divinità, creò un essere umano dalla bellezza e dalle doti straordinarie. Portata sulla terra da Ermes, fu data in sposa a Epimeteo che davanti a quella bellezza, subito si innamorò.
Come regalo nuziale, Epimeteo ricevette un dono divino, uno scrigno donato da Zeus, con l’ammonimento che mai e poi mai avrebbe dovuto essere aperto, mai nessuno avrebbe dovuto guardare all’interno.
Pandora aveva però una caratteristica peculiare, un’insaziabile curiosità, che era anche la sua più grande virtù, e soddisfarla continuamente era il suo scopo. Una curiosità che trovo sfogo nel misterioso vaso, che dopo alcuni tentennamenti Pandora aprì. Dallo scrigno uscirono: la malattia, la vecchiaia, l’odio, tutti i nemici dell’uomo. Da quel momento il mondo divenne un luogo meno ospitale, e per l’uomo iniziarono i problemi.
Ray Dalio, fondatore di Bridgewater, il più grande hedge fund al mondo, considerato un semidio dei mercati finanziari, dall’alto del suo scranno, più volte ammonì la Fed di non alzare i tassi, di rinviare la decisione il più lontano possibile, strillando e strepitando per farsi ascoltare, finché arrivò a dire: “alzare i tassi sarà come scoperchiare il vaso di Pandora”.
La Yellen, forse troppo curiosa di conoscere le reazione e altrettanto impaziente, dopo aver annunciato più volte l’azione, a fine anno, come “regalo” natalizio, compì il gesto: un minimo rialzo, sufficiente a soddisfare l’ego.
Era il 16 Dicembre, uno 0,25% di aumento, accompagnato da un breve commento: “ci muoveremo in modo prudente, e in maniera graduale”. All’apparenza un messaggio confortante, tanto che le maggiori previsioni intravedevano nuovi aumenti dei tassi per l’anno venturo.
“Decisione storica”, “inizia una nuova era”, erano i titoli dei principali giornali, viste le reazioni successive, come minimo, il secondo aumento dei tassi è rimandato “sine die”, se non addirittura si pensa a una storica retromarcia.
Probabilmente la metafora usata da Dalio è esagerata, forse non per lui, che a investire con denaro gratis e in quantità infinite, aveva possibilità di dare il libero sfogo al rischio, con il denaro un po’ più caro, la vita diventa meno facile.
E’ altrettanto innegabile, sarà forse una coincidenza, che dal momento della decisione presa dalla Yellen, le cose sono peggiorate.
Spaventata dalla fuga dei mostri, Pandora chiuse il vaso, ma sentì una vocina, lo riaprì e comparve la “speranza” che volò via per salvare l’uomo e il mondo dalla paura.
La speranza oggi si chiama crescita economica e ha come residenza gli Stati Uniti. Sono molte le banche d’affari che vedono per quest’anno la recessione, ma numerosi dati, soprattutto quelli legati alla fiducia, dicono il contrario, la crescita c’è e ci sarà ancora, e sarà proprio la crescita a riportare la speranza per un nuovo rialzo che vada oltre il fatidico settimo anno.
PIAZZA AFFARI: siamo su livelli decisivi. Se si supera presto 19.200 si corre fino ad Aprile, altrimenti si rischia una nuova correzione.

27 dicembre 2014

NATALE 2014: Pil USA, Tiscali le sorprese sotto l'albero. Manca solo la Grecia



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Il Petrolio in caduta ha i suoi benefici, e mentre c'è chi soffre per i prezzi freddi (Russia) c'è chi dall'altra parte della bilancia gode per i saldi (USA), gli ultimi dati economici sono gioie e dolori.
I dati sul PIL USA sono arrivati come l'ennesimo regalo da aggiungere sotto l'albero per economia, finanza e politica: il trionfo della FED, del Dow Jones e di Obama.
Avrà vita lunga o breve quest'entusiasmo non è dato capirlo ora, quello che conta nei momenti di festa e di celebrazione sono gli effetti immediati.
DOW JONES 18,000 è scritto sui capellini dei pochi broker che ancora possono permettersi di calpestare il floor. +5% il dato sul PIL USA, la recessione, il "New Normal" profetizzato da Bill Gross, il tramonto dell'Impero Americano e la catastrofe del Debito in questo momento sono paragonabili alla carta igienica.
In Europa ci si deve accontentare ancora di poco e si guarda a oltre oceano con gli occhi dell'invidia per tanto ben di dio. Santa Claus è a New York, in Europa ancora non vuole ancora passare.
Nemmeno in Italia, dove ci dobbiamo accontentare (per ora) delle buone notizie su Tiscali, salvata ancora dai cugini francesi di Societe Generale, come nel 2004.
Non aspettiamoci ora rialzi a 3 cifre, perchè l'operazione avrà un effetto diluitivo sul titolo, e soprattutto come già capitato nel 2004, non essendoci un lock up sulle azioni, la banca francese potrebbe decidere di vendere azioni sul mercato in qualsiasi momento, anche da subito.
Però è sicuramente un segnale, l'azienda sarda a me e a tanti lettori, tanto cara, non fallirà, come più volte sia qui che su Panino e Listino avevo ripetuto.
Ora manca solo la Grecia, l'appuntamento è per Lunedì, fare previsioni è a questo punto inutile...
Buon Natale a quelli che fino a ora ci hanno creduto, ma anche a quelli che non l'hanno fatto, sarà dura ora rincorrere e soprattutto cambiare pensiero e psicologia.

28 ottobre 2014

STRESS TEST: MPS, il recupero è cieco, il crollo lo vedono tutti



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Stress test, dalle email che ho ricevuto mi chiedo se a questo punto siano più stressate le banche che i controlli li hanno subiti, o noi investitori/risparmiatori che siamo stati solo spettatori.
Che crollo MPS, hanno esclamato in molti, oltre alla solita sequela di insulti, te l'aspettavi?
Questa è la domanda più frequente.
Io vi chiedo, ma prima del ritiro del referto medico finanziario sullo stato del malato bancario MPS, qualcuno forse si aspettava che la banca di Siena si prendesse una promozione, magari con lode?
Sì certo, sull'onda euforica di Venerdì quando il titolo MPS era stato più volte sospeso per eccesso di rialzo i rumors che circolavano davano MPS promossa o con un voto meno brutto delle attese. Che già "meno delle attese" è un giudizio che lascia il tempo che trova: meno di quali attese? Ma quelle, cari ragazzi, quei rumors che tanto pompano in alto i cuori e inibiscono razionalità e logica, sono fatti ad arte per prendere al naso gli allocchi, per illudere e poi tramortire.
E mentre sono tutti concentrati a cercare di snocciolare cifre, dati, congetture su possibili prossimi aumenti di capitale su Carige e MPS, alcuni ipotizzando che so, il fallimento, altro nel grande sistema planetario finanziario, si muove: qualcuno si è per caso accorto che FEDEX questo sì indicatore di tendenza economico sta ora volando su nuovi massimi?
Qualcuno si è per caso accorto che Nasdaq e Dow Jones nel giro di poche sedute su quei massimi ci sono tornati?
Qualcuno si è per caso accorto che dopo la fiammata degli SPREAD e nonostante gli STRESS TEST, tutti i rendimenti di BTP, BUND, TBond e persino dei High Yeld sono rientrati su livelli minimi?
Qualcuno si è per caso accorto dei risultati sempre più in crescita di NOKIA? Molti a mio avviso non sanno nemmeno della sua esistenza, credono veramente che la società sia finita nelle braccia mortali di Microsoft e successivamente cancellata.
Per non parlare di SAIPEM, che continua a scendere, più volte l'ho segnalato come titolo da vendere, ma capisco che questo è un tema di nicchia.
Sempre più chi osserva e commenta i mercati lo fa con l'occhio del suo portafoglio, la performance determina il giudizio.
Non aiutano certo i media che a loro volta sono confusi dalla mole di dati e di avvenimenti che intasano la comunicazione. Cosa seguire prima e cosa tralasciare?
Per ora gli stress test verranno accantonati, in cattedra sale la YELLEN, voglio ricordare che Wall Street ha frenato la caduta e subito iniziato la ripartenza grazie alle voci su un possibile prolungamento del QUANTITATIVE EASING, logica vorrebbe che sulla conclusione domani del QE, Nasdaq e Dow si possano prendere una pausa, se non altro per rifiatare.
Le mie ovviamente sono tutte ipotesi, ma la pausa ovviamente non sarebbe una cosa lieva, o meglio da come siamo abituati, l'evento sarebbe drammaticamente amplificato, creando ansia e insicurezze.
Più volte negli ultimi giorni ho vaticinato di un possibile ultimo colpo di coda, e cioè dopo questo recupero, una brusca retromarcia prima di ripartire per la corsa di fine anno.
Le giornate a cavallo tra la fine di Ottobre e inizio di Novembre credo saranno decisive.
Certo non fallirà MPS, e nemmeno Carige, i titoli ora sono ritornati ai prezzi precedenti il recupero dell'ultima settimana, nè si attendono sanguino esborsi di capitale, anzi, quando le nubi e i fumi dovuti allo stress si saranno diradati, ci troveremo a parlare e spettegolare su chi sarà il cavaliere che si comprerà MPS e chi Carige. Un ritorno delle OPA sulle banche, che come avrete imparato, non solo porta emozioni e allegria, ma anche prezzi al rialzo.

16 ottobre 2014

ARRIVA IL QE NUMERO 4? È LA SINDROME "HOTEL CALIFORNIA", IL TORO CANTERÀ ANCORA




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buongiorno, non offendetevi ma a leggere che qualcuno oggi vuole comprare dei prodotti che puntano sul ribasso dei Btp o altri prodotti obbligazionari, penso che sciocchezza più grande non si possa commettere.
Fino a ora abbiamo sentito ripetere che  i rendimenti delle obbligazioni sarebbero saliti e che bisognava uscire e comprare azioni, quando non si capisce che in questo ciclo di mercato "ILBENGODI FINANZIARIO" se una cosa sale traina anche il resto e se crolla, trascina con se tutto quanto, si continua ostinatamente a vedere che i rendimenti non hanno la minima intenzione di salire e anzi, a comprare obbligazione in ogni fase di flessione si fa solo che un affare.
Avete visto cos'è successo ieri sera a Wall Street? È bastato che la Yellen accennasse un sostegno verbale verso l'economia americana e a un atteggiamento espansivo in termini monetari per vedere il Dow Jones ritornare velocemente sopra l'importante livello dei 16,000 e il Nasdaq recuperare tutta la negatività e chiudere quasi positivo.
Questa è la musica, quella suonata dagli Eagles, questa è la politica monetaria che contraddistingue il ciclo e Fisher (membro della Fed uno dei falchi) l'ha sintetizzata perfettamente titolandola "Hotel California": rileggete il testo della canzone "tu puoi fare il check out quando vuoi, ma non te ne andrai mai..."
È proprio così, non usciremo mai dall'allentamento quantitativo monetario, le uniche via d'uscita sono o la crescita, o l'inflazione, finchè ci sarà un pericolo economico, come quello che si sta manifestando in questi giorni, o un pericolo di caduta dei prezzi, il sostegno delle Banche Centrali (i Pilastri della Terra)  non mancherà di farsi sentire.
Ai tempi di Greenspan si parlava della "Greenspan Put" idealizzata come la mano protettiva del governatore pronta a intervenire in ogni situazione di crisi a sostenere le attività finanziarie. Oggi, con la Yellen, quella mano sembra ancor più delicata e benevola, protettiva, cuore di mamma.
"Il Qe è morto. Viva il Qe", oggi si parla addirittura di una continuazione del quantitative easing, proprio nei momenti in cui sembrava certa la sua fine, una coincidenza?
Io non so se Draghi e la Bce saranno pronti ora a un intervento di e emergenza, quello che sembra certo è che una continuazione dell'espansività in Usa avrà sicuramente un effetto benevolo anche per l'Europa.
Per quanto riguarda Piazza Affari, siamo su livelli importantissimi, le fondamenta del Toro: 17,500 sono le colonna di Ercole che ci separano da una nuova grande crisi. Io non credo verranno superate, anzi, questo è uno e quei momenti in cui bisogna lanciare il cuore, il portafoglio, oltre l'ostacolo e comprare.
Banche, banche e ancora banche, oltre alla solita pattuglia di titoli (Be, Fca, Fnm, Alerion, Telecom) che nonostante l'attuale crisi, da inizio anno proteggono le soddisfazioni e che alla prossima ripartenza sapranno battere mercato e concorrenza.
E nel sottofondo passa la nostra colonna sonora preferita "Hotel California", il Toro non ha ancora finito di cantare...

15 luglio 2014

Panino & Listino (spiccioli): LUGLIO COL BENE CHE TI VOGLIO, IL RALLY ESTIVO PORTERÀ



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ci risiamo, come ogni mese di Luglio da qualche anno a questa parte, si ripropone lo stesso dilemma e lo stesso scenario: qualche focolaio più o meno acceso di crisi europea (e notate che ogni anno sempre in Europa si accende), si accentuano le correzioni e i ribassi e si arriva al bivio, crisi estiva come nel 2010/2011 oppure soleggiato rally estivo stile 2012/2013 che fa un breve accenno al mercato degli anni '90?
Dilemma, la risposta come al solito non è facile, a saperlo saremmo tutti al mare, al largo con il nostro panfilo.
Se non hai il comando (o capitano o niente) in borsa puoi solo fare ipotesi, oppure fare il "cagadubi" rimanendo sempre sul vago per poi fare la previsione e avere ragione a cose fatte.
In questo blog come sapete ci si mette spesso in gioco, o meglio si parla quando si ha qualcosa di concreto da dire. In questo caso gli scenari sono due: se si scende, lo spettacolo finisce, ciao Toro, l'America ha goduto e ora inizia il ciclo ribassista che ovviamente trascinerà cons se sia Europa che Piazza Affari; oppure questa è solo una semplice correzione da troppa corsa che aveva bisogno di un pretesto per sfogare, minimo in questi giorni e via  RALLY ESTIVO.
I ribassisti, tendono sempre a ripetersi, dal 2008 a oggi, a ogni ribasso si sono fatti forza annunciando la continuazione del crollo post Lehman Brothers, l'armageddon definitiva, peccato per loro che dal 2009 a oggi il Dow Jones, tanto per citare un indice, sia quasi triplicato, in 5 anni. Situazioni che alla fine di questo rialzo non vedrete più per anni, e ricordate queste mie parole quando nel pieno dell'euforia vi spingeranno a comprare.
Io rimango ancora della mia idea, la stessa che ho da 6 anni a questa parte, siamo in un gran ciclo Toro, nel Bengodi Finanziario, nella grande bolla del denaro. Questa è solo una fase di correzione, dispiace vedere Piazza Affari ancora in testa alle sofferenze, ma ricordo che almeno per quanto riguarda il 2014 è la borsa in testa alla classifica di rialzi.
Mi aspettavo un arrivo a 20,000 circa, credevo che con la settimana scorsa, nonostante l'obiettivo mancato si fosse tutto esaurito, evidentemente si deve soffrire ancora un po', ma non può durare ancora molto, da qui, più o meno si deve reagire.
Rally Estivo sí, Toro sí, quindi a questi livelli si deve comprare, mentre quelli che l'hanno già fatto in passato e che seguono la mia filosofia di accumulare sui ribassi, ecco questo è il momento di tornare in pista e pescare.
Lunga vita al Toro!

28 maggio 2013

Panino e Listino - PRIMAVERA SUI MERCATI FINANZIARI? NON ESISTONO PIU' LE STAGIONI (Mercoledì 29 Maggio in edicola su LIBERO)



"Non dire quattro se non ce l'hai nel sacco": come spesso accade, nel preciso momento in cui i media annunciano l'arrivo del Toro, ecco che improvvisamente le unghie dell'Orso graffiano e feriscono con dolore, spegnendo gioie e cancellando le illusioni.
Fortunatamente quella della scorsa settimana potrà essere archiviato come un semplice temporale passeggero, tipico della stagione primaverile, ma esistono ancora le mezze stagioni? O meglio, esistono ancora le stagioni?
E il tema della rubrica "Panino e Listino" in edicola domani su Libero. Un dilemma, e se invece quello della scorsa settimana fosse un avvertimento? Meglio prendere in considerazione anche l'ipotesi peggiore, o forse sarebbe meglio non complicarsi troppo la vita e aggrapparsi agli slogan del 2013: "Banzaaaai" e "2013, ora credici!", perchè nel "Bengodi Finanziario" ci siamo già, e da molti mesi.
Il pezzo della scorsa settimana era un ricordo su cosa può accadere alle prime fiammelle di euforia, oltre che il ricordo su alcune operazioni impostate. 
E' questa finalmente la volta buona? Anche Piazza Affari potrà essere invitata al gran ballo nel "Bengodi Finanziario"?
Ora o mai più, se non tentiamo almeno un'accelerazione, ora, in questa fase esuberante, difficilmente potremmo uscire dal pantano in cui siamo invischiati da anni.
Domani su "Panino e Listino" troverete come al solito temi operativi, questa volta ci saranno anche una novità, oltre che alcune conferme e poi qualche indicazione sul nostro indice.
Ci vediamo domani in edicola?
E chissà che un giorno non si possa fare veramente una colazione con alcuni di voi, oltre alla partita a calcetto e magari un appuntamento settimanale... Troppa carne al fuoco, prima bisogna mettere a punto la famosa Newsletter...
A domani Samurai...


Libero 22 Maggio 2013

"A Wall Street i record non fanno più notizia, i rialzi non emozionano più...” questa era più o meno la descrizione fatta da Francesco Guerrera (caporedattore finanziario del Wsj) solo qualche settimana fa su umori e stati d’animo percepiti tra gli operatori nel tempio della finanza. Diffidenza o il rammarico per non aver saputo anticipare un evento che tutt’oggi ha dell’incredibile? A distanza di qualche giorno, tono e umore di Guerrera sembrano totalmente cambiati e lo si percepisce da poche e semplici parole: “il toro di Wall Street è pronto a caricare”: dallo scetticismo all’entusiasmo, le emozioni ora diventano positive, il toro sta finalmente mettendo radici. Una buona notizia o un primo campanello d’allarme? Fortunatamente l’eccitazione non è così estesa, tra i piccoli risparmiatori i problemi e i pensieri sono ben altri, sono in pochi a essersi accorti della corsa tutta d'un fiato, anche perché fino a ora Piazza Affari sta regalando ben poche soddisfazioni; mentre tra gli analisti tecnici è ancora elevato il timore per un crollo, a loro dire, sempre più vicino. Indizi che ci confortano, le immagini della folla in borsa sono molto lontane, il rialzo ha ancora molto fiato. Mi aveva spaventato l’ultima copertina dell’ Economist che titolava “Wall Street is back” piazzando il toro in prima pagina, un’immagine che ricordava molto la copertina del nostro Panorama della Primavera 2007, fu l’inizio della fine. Questa volta è diverso? L’anno scorso Barron’s (la bibbia degli investitori) metteva in prima pagina, a caratteri cubitali “Dow Jones 15,000”, con la crisi dell’Euro ancora in pieno corso, sembrava un'assurdità, solo un anno dopo l’asticella già veniva alzata: “Dow Jones 16,000”è la nuova copertina di Barron's, il classico copione del ciclo toro, rialzo porta rialzo. Ma quando la normalità si trasforma in esagerazione?
Due anni fa mi ero imbattuto nella newsletter di Mahendra, un santone che opera sui mercati attraverso la lettura degli astri, assai meno noto del duo Glassman e Hasset (autori del volume “Dow 36,000) ma ben quotato visto il costo delle sue opere e altrettanto coraggioso visto che il suo obiettivo di allora per il Dow era 32,000. Eravamo a 10,000, oggi siamo già a metà strada.
“…tiriamo fuori conigli dal cilindro, mentre gli altri seduti si domandano come accidenti abbiamo fatto…” recitava Gekko in un celebre monologo e potete crederci, succederà ancora, prima al rialzo e poi con un crollo, inevitabile.
FTSEMIB: devo ripetermi: questa volta 18,000 sarà solo una tappa e non il top. Magari ci vorrà un po' per carburare, ma possiamo crederci.
RISANAMENTO: non siamo di fronte a un nuovo boom immobiliare ne' si è fermata l'emorragia dei prezzi, ma è bastata la "cancellazione" di una cattiva notizia per far volare il titolo. Da 0,15 (acquisto) a oggi è un bel salto. Ci ha fatto soffrire molto a 0,18, visti le attuali quotazioni, ne è valsa la pena. Il titolo da qui può anche raddoppiare, è mio dovere ricordavi che ogni tanto è saggio accontentarsi, e quindi vendere.
CTIC: pronta? Sempre meglio averla!


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

29 marzo 2013

Buona Pasqua - LE EMAIL NELL'UOVO, QUANDO ARRIVA LA CORREZIONE? (canta Jannacci)


 Buongiorno buddy,
sono un fedele lettore della tua rubrica del mercoledi', e talvolta navigo anche nel blog.
Complimenti vivissimi anzitutto per aver "visto" i 18000 di Italia e la partenza del Nikkei.....veramente!
Ti ho scoprto l'estate scorsa su Libero e non ti ho mollato piu', hai chiamato i minimi di Luglio per cui meriti massimo rispetto.
Provo anche io a fare il trader con un amico, con poco successo, ma l'impegno profuso e' tanto.
Un unico appunto pero' amico e' che dow e dax stanno facendo fuochi di artificio, e non erano proprio i tuoi best.....
Cosa mi dici ora che sono short di dax? Apri per favore quei grafici e mi dici quando e quanto deve scendere questo maledetto indice?(ammesso che tu ci creda ancora)........!!!!!
Saluti e Rispetto
Gianni B.

In questi giorni, coccolati dalla tranquillità delle festività Pasquali e dalla mitezza del clima di Primavera, ci dedicheremo alla famiglia del blog, pubblicando le ultime email ricevute, cercando di rispondere alle esigenze di ognuno, in apparenze singole, ma che alla fine accomunano tutti.
Sempre in attesa di un Governo. Sorpresa nell'Uovo di Pasqua?

Finalmente inizia ad arrivare un po' di corrispondenza dalla rubrica di "Panino e Listino" su Libero, la cosa mi rende immensamente felice, non solo perchè ora so che c'è qualcuno che mi legge, ma anche perchè ho stimolato qualcuno a reagire, ad avere la volonta di prendere carta e penna e scrivere, interessarsi e animarsi, nonostante i momenti difficili e un mercato della finanza che schiaccia sempre di più i piccoli risparmiatori.
Io ho letto e riletto quanto scritto nel punto 8 delle "10 di BUDDY" e ora vi chiedo, ma siete sicuri di leggere attentamente quanto scritto? Non è forse che molte volte leggete quanto scrivo cercando una conferma ai vostri pensieri e alle vostre esigenze, e una volta trovate, puntate forte su questo?
Ve lo chiedo, perchè anch'io come voi avevo delle simpatie, seguivo i miei "Guru" e forzavo i giudizi, cercavo sempre delle conferme alle mie previsioni e idee di investimento.
Dovete sapere che il percorso dell'investimento e l'esperienza è comune a tutti, è un percorso obbligatorio, c'è chi impara e migliora, c'è chi non impara mai e commette sempre gli stessi errori e poi c'è chi si ferma prima e abbandona...
Perchè una borsa che sale e ha molta forza deve essere venduta?
Perchè bisogna fare i ribassisti quando una borsa è fortemente rialzista?
Questo era un errore che commettevo anch'io, fare il contrarian per partito preso, se sale per forza deve scendere. Sicuri?
Nella mia previsione ho scritto che DAX e WALL STREET, visto il troppo ottimismo, nel 2013 potrebbero deludere, ma pensateci bene, se tutte le borse quest'anno dovessero salire che so, del 20%, un DAX e WALL STREET a +5%, non sarebbe anche questa una delusione?
Ammettiamolo, quando compriamo un titolo, e questo sale poco, non lo confrontiamo con quelli che fanno un +10% al giorno? Non mentiamo a noi stessi...
In ogni caso, l'altro giorno mi sono ritrovato a confronto con i miei grafici e ho visto che nulla è meglio impostato delle borse USA, nonostante questo, sono fortemente convinto che prima di altre salite, WALL STREET subirà una correzione, molto probabilmente sarà sensibile, profonda, metterà un po' di paura.
Però credo che ci sarà d'aspettare, teniamoci pronti per fine Maggio/Giugno, daremo così modo a Piazza Affari di recuperare il terreno perduto?



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

28 marzo 2013

ZONA LEHMAN - Wall Street record su record, dopo il Dow Jones ora anche lo S&P500



E pensare che c'era chi diffidava della mia "Zona Lehman" (una delle mie invenzioni pseudo tecniche), e passi, giusto diffidare, ma ora le cose sono palesi e per alcuni (i pessimisti e catastrofisti) adirittura diventano imbarazzanti.
Per esempio Nouriel Roubini che nel 2009, quando qui si annunciava il Super Rimbalzone e appunto il cammino verso la "Zona Lehman", Dr Doom annunciava per Wall Street nuovi minimi con un annuncio che faceva più o meno così: "Wall Street scenderà per fine 2009 di un ulteriore 30%".
E Marc Faber, di mestiere contrarian, e da Novembre dell'anno scorso che annuncia una forte correzione, il lato positivo del contraria è che prima o poi, la tua previsione si avverà sempre. Vero, ma a quale costo?
La morale di queste esperienze è la conferma di quanto più volte vi ho scritto: "difficilmente chi prevede l'inizio di una crisi, l'entrata nel tunnel, riesce anche a prevederne l'uscita..."

Ps. è una canzone che ho già messo pochi giorni fa, la ripeto perchè potrebbe invadere la vostra prossima Estate. Peccato che sia stata lanciata così presto, forse si brucia, forse...

 

email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

12 marzo 2013

Panino e Listino - ITALIA E GIAPPONE: UNA ECONOMIA, UNA FINANZA, NON LA STESSA FACCIA, MA STESSA RAZZA? (domani in edicola su LIBERO)



Un amico, abile operatore e analista di borsa (qui ha scritto più volte coperto da anonimato) mi scrive: " ma questo rally del Giappone tu come te lo spieghi? A me ha un po' sorpreso..."
Credetemi, ci sono rimasto malissimo, capisco che da questo blog c'è stata una fuga di massa, temo di molti cervelli, ma non pensavo che anche i più fedeli si fossero staccati.
Di Giappone sono mesi che scrivo, anticipando e accompagnando questa meravigliosa e avvincente nuova storia e occasione di investimento, e poi mi arriva la domanda che crollare tutto l'entusiamo e gli stimoli che artificialmente mi ero creato.
Non importa, abbiamo visto di peggio e supereremo anche questo, convinto come sono che dal tunnel uscirò e chi sarà al mio fianco non verrà certo lasciato indietro.
Il Giappone e anche il Nikkei saranno i temi in edicola domani su "Panino e Listino", non mancherà l'appuntamento tecnico su Piazza Affari e due titoli, uno già lo conoscete, segnalato la scorsa estate, una piacevole conferma e l'altro è una novità che un amico mi ha segnalato.
Tornando alla cronaca, ennesima giornata vicina ai record per il Dow Jones, rialzi che non portano nessun entusiasmo e questa è una bella notizia, mentre per Piazza Affari l'ennesima giornata vissuta nell'anonimato. Ancora per poco, resistete.
Memo agenda: 15 Marzo giornata di scadenze tecniche, dovrebbero liberarsi delle energie positive e poi si andrà al 21 Marzo, non solo l'arrivo della Primavera, una data in cui potrebbero concentrarsi eventi positivi.
Trepidante attesa, le aspettative salgono e questa volta non è un male...
Ci sarà qualcuno in edicola domani?
Qui sotto, come abitudine troverete l'articolo pubblicato la scorsa settimana. In periodi di crisi, ci si aiuta come si può, cercate di apprezzare...



LIBERO 06 Marzo 2013


Disoccupazione record, Pil -2,4% in perenne recessione, vendite d’auto in retromarcia, Debito al 127%, crollano consumi e investimenti, Venerdì (e non era il 17) va in onda su tutti i telegiornali il film dell’orrore sull’economia italiana. E ora chi lo dice alla Merkel che l’Italia non potrà rispettare il fiscal compact, pena l’affondamento definitivo dell’economia italiana? Chi si prende questa responsabilità, Grillo? Intanto da oltreoceano i tamburi di guerra riprendono a suonare, gli americani, euroscettici per natura, sono pronti a nuovi attacchi speculativi contro valuta e stati e questa volta, giurano, sarà l’attacco definitivo che frantumerà l’Euro. Tutto sembra remare contro, economia, speculazione e ora si è aggiunto il caos politico, prima in Grecia con Alba d’Orata e sinistra radicale, poi in Spagna con gli “indignados” e ora l’Italia con un nuovo movimento contro l’Euro, anche la Merkel ora si sente marcata stretta, da una costola della destra tedesca sta nascendo un partito che vuole la Germania fuori dalla moneta unica. Dove sono finite le parole di fiducia che Draghi pronuncio il 26 Luglio dello scorso anno? Qualcuno ancora le ricorda? “La BCE è pronta a fare tutto il necessario per salvare l’Euro, e credetemi sarà abbastanza”. Tutto dimenticato.  Sembra non esserci scampo e invece è proprio da questo bosco irto di spine, che potrebbero sbocciare le rose della “Primavera dell’Euro”, dopo la drastica dieta, il taglio delle spese inutili, il dimezzamento del deficit, la riduzione degli sprechi, ora l’Europa del Nord deve capire che non solo di risparmi si vive, ora ci vuole la spesa per ritrovare la crescita. Anche la Francia sta per vacillare, e proprio dalle difficoltà dell’elefante di Parigi a cui seguiranno pressioni verso Berlino, tutta l’Europa del Sud potrà beneficiare. Draghi è già pronto con il forbicione per un nuovo taglio dei tassi, e forse qualche altra misura eccezionale è in gestazione, a questo si aggiungerà il calo dell’Euro che spingerà le esportazioni. Esportare, ma dove? Nel resto del mondo, c’è una parte del pianeta che cresce, e lo fa vigorosamente. E poi c’è il Giappone, il laboratorio del “grande esperimento”, Governo e BoJ sono pronti a fare di tutto pur di rivitalizzare l’economia e l’inflazione. Il Nikkei ha già dato il suo appoggio, qui la fiducia è già stata votata.

FTSEMIB:  rimangono validi i livelli della scorsa settimana. Il caos politico farà volteggiare l’indice, ma il pavimento è fatto e da qui si risale. Banche a tutto spiano, è sempre questo il settore da me preferito.

GOOGLE: dopo la vittoria giudiziaria di APPLE, Samsung e con essa Google, dovevano essere i grandi sconfitti. E poi guardi i grafici e vedi che Apple da 700$ e crollata a 420$, mentre Google vola a nuovi massimi assoluti. Su Google qui è stato segnalato l’acquisto a 600$, ora siamo sopra 800$, non vi resta che rimanere a guardare, i profitti aumenteranno da soli.

RETELIT: dopo i problemi libici dovuti all’assetto di proprietà, ora la società ha le idee chiare su come crescere. Prima resistenza a 0,55.



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox