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22 marzo 2017

Panino e Listino: STAR CONFERENCE 2017, L'ITALIA CHE CI PIACE (Giovedì 23 Marzo in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Bentornata Primavera! 21 Marzo, l'equinozio, il giorno in cui luce e buoi si equivalgono, ma a Piazza Affari dopo un inizio luminoso, alla fine hanno prevalso le ombre.
Campanello d'allarme? Credo di sì, aggiungo, o si recupera subito, oppure la preoccupazione e il campanello, diventano pericolo immediato.
Vi può andar bene come rientro?
Assenza ingiustificata, troppa, avete ragione. Qualcuno ha insinuato che io scriva sempre meno per costringervi a comprare il giornale, Libero quotidiano per leggere la mia rubrica. Che maliziosi.
Ma avete ragione ;-))) mi avete scomperto.
Nota di cronaca, fallita l'opa di Lactalis su Parmalat. Dopo il furto della Gioconda, a Piazza Affari è stato sventato un nuovo "furto", anche se questa volta legalizzato. Non bastava averla risanata e venduta regalando la cassa? Ora volevano anche toglierla dalla Borsa a prezzi da saldo?
Tornando all'attualità e ai temi operativi, oggi sono passato a Piazza Affari, un salto allo Star Conference, qualcosa sono riuscito a ricavare, qualcosa sono riuscito ad annusare, non molto in verità, però qualche idea mi è venuta e domani la troverete su Panino e Listino. Sarete obbligati a comprare Libero, perchè oltre al racconto della giornata che può piacere o meno, ci saranno i temi caldi, le azioni segnalate e vedrete quante prelibatezze.
Solo per palati fini.
Qui sotto, in onore alla Star Conference vi riporto il "Panino e Listino" della scorsa settimana, il racconto della Star delle Star, la nostra perla. Per qualcuno era un sassolino, ora guardate come brilla!
A presto

LIBERO 16 Marzo 2017

Meglio l’uovo oggi, o la gallina domani? Un dubbio ancestrale che nel linguaggio dei mercati si traduce: prendi il guadagno e scappa, oppure aspetto per il colpaccio?
Un dilemma che riguarda il nostro gioiellino BE, un titolo che seguiamo dal dicembre 2013 e che dal prezzo di 0,25€ del primo acquisto, oggi è arrivato alla cifra tonda di 1€, che in termini di guadagno fa +300%. Ora che si fa, vendi o aspetti?
BE è una meravigliosa storia di ristrutturazione che viene da lontano. C’era una volta Data Service, una delle tante Biancaneve del Numtel (il Nuovo Mercato che doveva essere il nostro Nasdaq), società che sembravano favole, molte senza lieto fine, per alcuni arrivò il principe azzurro a salvarle, per altre fu come il morso della mela avvelenata, cadute in un sonno profondo, il fallimento.
Per Data Service il principe arrivò e anche il cambio di nome, BEE Team spa era la nuova creatura, ma il momento culminante della nuova storia fu il 2012 quando dopo un lungo purgatorio venne deciso un aumento di capitale per irrobustire il gruppo e il definitivo cambio di pelle. Nasceva l’attuale Be Think Solve con un nocciolo duro composto da Tamburi, Sabelli e Banca Imi (la guardia nazionale del made in Italy), un trio magico che garantiva la qualità e che sottoscrive in pieno l’aumento.
Il cavallo beve e da quel momento inizia una galoppata inarrestabile, dalla cura di bellezza ai conti, all’espansione attraverso l’acquisto di piccole società efficienti. Nel corso degli anni, come in ogni piccola squadra di calcio che si fa grande, c’è un attivo calcio mercato, alcuni storici come Sabelli e Imi escono, ed altri come Achermann aumenta la quota e nuovi fondi interessati alla creatura, entrano e portano denaro fresco.
E non solo i fondi, perché intorno tanti piccoli azionisti sono accorsi con entusiasmo: mio padre è ormai socio ad honorem, mia suocera Elisabetta, nonostante l’età non sia più quella del rischio, ha comprato e le lascerà nel testamento.
Dimenticavo, di cosa si occupa BE? Si occupa di banche e assicurazione, ma lo fa nell’ambito tecnologico e digitale, il futuro.
I conti appena usciti sono buoni, premiano il lavoro, ma il titolo scende, era tutto già scontato. Che si fa, si vende?
Chissà quante volte, nella sua lunga corsa, Apple avrà portato lo stesso dilemma? In 14 anni di borsa da 0,6$ a 130$. Chi ha resistito, oggi gioisce. Forse non sarà così per Be, ma qui c’è un finale ancora tutto da scrivere, chissà quanti colossi stanno mettendo gli occhi su questa gemma, con i tassi bassi le acquisizioni sono agevolate.
Ne valeva la pena tenere fino a oggi? Alzino la mano quanti con il trading, in 3 anni, sono riusciti a fare il 300%.
PIAZZA AFFARI: venerdì 17/03/17 giorno delle 3 streghe. Ci sono tutti gli elementi per l’incantesimo, il toro si trasformerà in orso? Siamo pronti a spezzare il sortilegio, siamo pronti per lo spike verso 22.000. Ora o mai più.
RISANAMENTO: dite pure che sono un fissato, ma il mercato immobiliare italiano è troppo sacrificato, deve salire. Bella anche Aedes.
CAD IT: ma che meraviglia questa stella. Sempre tech per la finanza, quota a forte sconto rispetto a TAS. In arrivo sorprese? Da avere.
                                                                                       
 

23 novembre 2016

Panino e Listino: CARL ICAHN LA STELLA DI SUPER TRUMP (Giovedì 24 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




"Niente come guardare il cielo stellato produce nell'uomo un senso di immortalità; in realtà l'universo è in lento e continuo mutamento. Anche le stelle hanno una propria vita e, alla fine, muoiono". Questo forse è vero per la scienza, ma non per i mercati, è vero ci sono stelle che durano meno di un ciclo Toro, ma ce ne sono altre che brillano e non si spengono mai.
Una di queste è Carl Icahn, leggenda a Wall Street, assurto agli onori della cronaca negli anni '80 per la scalata alla RJR Nabisco, un'operazione rimasta negli annali. Come quella del 1985 alla compagnia aerea TWA, tanto che si dice sia stato proprio Icahn ad ispirare il primo Wall Street e il personaggio Gordon Gekko.
Una scia di successi che arriva fino ai giorni nostri, non solo vecchia industria, dal biotech con Imclone, anche qui guadagno, fino alla consacrazione con Apple. Ma per capire l'impatto che Icahn ha sui mercati si devono cercare i dettagli. Bastò un suo tweet di interesse nei confronti del "melafonino" e uno in cui segnalava una cena con Tim Cook, per far schizzare le quotazioni del titolo. Voleva farla a fettine, la Mela, ma forse era troppo grande anche per lui, si accontentò di spremerla come un melograno (frutto dell'abbondanza), ritirare i guadagni e poi riappenderla sull'albero di Wall Street. Il giorno della vendita qualcuno mormorò: è finito il rialzo? Segnali di immensità.
Icahn è da sempre vicino a Trump, talmente vicino che il giorno stesso delle elezioni si precipitò in ufficio per spendere 1 mld in azioni. Io non so se entrerà nella squadra di governo, sicuramente, anche nell'ombra, sarà presente. Come è sicuro che con i nomi che circolano, Wally sia tornata a comandare. Blankfein nel 2009 modestamente disse "faccio il lavoro di Dio". Oggi, i banchieri, Dio lo sono diventati. La festa continua!
PIAZZA AFFARI: a Palazzo Mezzanotte hanno tentato di rivivere una giornata con "le grida", bello ricordarlo, peccato che i tempi di "panino e listino" siano lontanissimi, sia in termini poetici che di risultati. Ci tocca ancora soffrire, ma nel breve un ribalzo verso 17.300 ci sta tutto.
FIAT: per più di un anno sono rimasto negativo sul titolo, il perché ve lo spiegherò in seguito, ciò che conta è che ora sono diventato positivo: strong buy. Ho comprato forte a 6,70 e conto di rimanerci per lungo tempo.
RAME: quanti sono rimasti spiazzati? Lo capisci dalla foga con cui hanno comprato Rame nel dopo Trump. Le materie prime (tranne Oro e Petrolio) erano nelle mie "10 previsioni" ancor prima di SuperTrump.
NASDAQ: è l'unico indice Usa a vacillare. Il GAFA (Google, Amazon, Facebook e Apple) traballa, ma potrebbe essere sostituito da SOX e NBI. Sopra 5.300 corre.
BANK: è la sigla dell'indice delle banche al Nasdaq. Siamo su massimi assoluti! Solo le nostre soffrono.
I MAGNIFICI 7: BE, BIESSE, STM, CTIC, AEDES, TOD'S E D'AMICO sono i 7 titoli scelti per il 2016. Siamo a poco più di 1 mese dalla fine e stiamo facendo meno peggio dell'indice generale. Ora ci aspetta lo scatto finale. Le preferenze nell'ordine.
di Buddy Fox
@paninoelistino


Ps. ricordatevi che qui a destra c'è il nostro sondaggione sul Referendum Renzi, e di solito il nostro sondaggione non sbaglia mai. Votate se potete.

07 ottobre 2015

Panino e Listino: LA RIVOLUZIONE FRANCESE (Giovedì 8 Ottobre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buonasera, ve la ricordate l'ultima protesta della nostra Alitalia? Dal  lungo serpentone del corteo era stato partorito, non un nuovo contratto, posti di lavoro mantenuti, o qualche miglioramento sociale, bensì una nuova entità: LA PASSIONARIA, la protesta come nuovo canale per raggiungere la notorietà e soddisfare il bisogno vitale di esibizionismo.
I francesi, quelli di Air France,  lo fanno meglio, almeno la protesta, quanto visto l'altro giorno non è certo encomiabile, la violenza è sempre una strada sbagliata, ma almeno ha dimostrato, se proprio vogliamo trovare il lato positivo, che esiste ancora chi lotta per i propri diritti.
Sembrava di vivere in un altro mondo, eppure quelle lotte fanno parte della nostra storia, e oggi tornano, anche se in modo sbagliato, voglio ripeterlo, ma hanno una ragione, perchè l'estremizzazione dei redditi sta diventando insopportabile.
Il Ministro Valls ha condannato i fatti e ha aggiunto che i violenti saranno puniti. Peccato che non abbia sentito un linguaggio altrettanto autoritario e severo verso l'inguaribile avidità di manager sempre più affamati di profitto e non di crescita sociale.
Qualcuno dirà, si tratta di aziende private, dove lo scopo unico o principale è proprio la crescita del profitto. Giusto, ma non ci si può lamentare se poi qualcuno, stanco dei continui sopprusi, decida di combattere per i propri diritti.
Il colpevole unico non sono le aziende, ma sempre e solo la politica che guida e dovrebbe essere punto di riferimento ed esempio della società.
Da noi, non solo non si riesce a far valere i propri diritti, ma nemmeno abbiamo una politica che ha un minimo senso di pudore nei confronti di una vergogna inacettabile.
Avete presente i gesti volgari in aula parlamentare? Verso queste persone ci dovrebbe essere l'espulsione immediata, o meglio, visto che l'unità di misura continua a essere il reddito, toglierei subito stipendio e indennità futura.
Al momento è una battaglia persa, visto che si fa passare come un successo la riforma del Senato.
Buone nuove arrivano dall'economia, con la corsa alla promozione dell'Italia, dalle società di rating, alle istituzioni mondiali, è un sovraffollamento di positività. La ruota gira, solo qualche anno fa, piovevano le bocciature, e pensare che nel frattempo non è arrivata nessuna catastrofe.
Venendo a noi, mercato che va in ricreazione, ma la campanella sta per suonare. Siete pronti per il ritorno in aula?
Domani su Panino e Listino un ricordo per tutti, la "prostituta di Piazza Affari".
Non mancherà la parte operativa, con tutto quello che avete richiesto, in più, come chicca, un morso alla mela...

17 febbraio 2015

NASDAQ 2000 - 20015: I MASSIMI DELLA BOLLA INTERNET



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Sembravano irraggiungibili, e invece i massimi della "Bolla Internet" sono ormai a un palmo.
Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco, ma ormai è quasi fatta. 
15 anni ci sono voluti per rivedere i picchi, 15 anni come quelli che avevo previsto molti anni fa. "Ci vorranno almeno 15 anni dissi" è il periodo giusto affinchè una bolla possa essere digerita.
15 anni dopo, pochi sono i reduci e molte cose sono cambiate, quello che non muta mai è il sentimento umano, per l'ennesima volta assisteremo all'ondata di acquisti, a un nuovo esercito di aspiranti esperti di finanza, nuovi broker d'assalto, tutti con in testa l'idea di aver trovato l'eldorado. Non credo, questa volta è diverso, perchè non siamo in presenza di una nuova grande bolla, o perlomeno, questa volta non si trova nella tecnologia ma in altri ambiti.
Pensate solo ad Apple, 15 anni fa era sull'orlo del fallimento, oggi è la regina del Nasdaq, oggi Apple è il Nasdaq. Come cambiano le cose.
Ora sarà interessante vedere cosa succederà tra fine Febbraio e inizio Marzo, se il Nasdaq veramente vorrà provare l'ebrezza di toccare quel 5,100 e come reagirà all'evento. Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Tra l'altro, il ritorno del Nasdaq al vecchio record in Marzo era una delle mie "10 previsioni" per il 2015. 
Ma non dire gatto se non ce l'hai nel sacco...

30 dicembre 2014

Panino e Listino: 2014 COM'E' ANDATA, 2015 COME SARA'. (Mercoledì 31 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Concepito, gestazione e poi nato: ecco spedite "Le 10 di Buddy Fox 2015" e vediamo che ne sarà.
Ho cercato come al solito qualcosa di eclatante, ma possibile, o si punta in alto o è inutile anche provarci.
10 previsioni, questa volta sono tutte possibilità di investimento, perchè il 2015 dovrebbe essere una grande occasione, che non vuol dire investire a senso unico.
Nell'attesa che arrivino in edicola, vediamo cosa avevo scritto a inizio 2014. Com'è andata?
Leggete voi e date il giudizio, pernacchie comprese, si accettano anche ortaggi, possibilmente maturi ma non marci.
Ah, dimenticavo, domani su Libero vedrete che sorpresa! Chissà se la merito...

LIBERO 02 Gennaio 2014
“2013, la rivincita delle Borse”, nemmeno Abby Cohen talebana del rialzo a oltranza, figlia del dio Toro e sua fedele discepola, non avrebbe potuto immaginare cotanta abbondanza: Dow Jones +25%, Nasdaq +37%,  Nikkei +57%, Dax +25%, Milano +16%. Lei, Abby Cohen si era limitata a una previsione del +15% per lo S&P500, e sembrava un azzardo.
Sono lontani gli scatoloni della Lehman Brothers, si passa dall’euforia, alla crisi e di nuovo all’euforia. Come nel film “2001 odissea nello spazio”, in cui è rappresentato il concetto dell’eterno ritorno, partenza e arrivo e di nuovo si ricomincia, una continuità vitale metafora dell’esistenza, che ruota sempre intorno alla figura del monolite, che nella nostra era finanziaria può essere ben rappresentato da Blackrock.
Per i grandi fondi e le banche d’affari sono ritornati i ricchi bonus, persino le banche commerciali sono entusiaste, anche in Italia, grazie alla fertilità dei BTP, ci sono stati abbondanti raccolti. Attico e piani alti del palazzone che rappresenta la società economica sono in festa, ma se solo si scende al piano terra tra i piccoli risparmiatori, o si va per strada dove c’è chi (purtroppo) un risparmio non sa nemmeno cosa sia, le cose cambiano, euforia questa sconosciuta.
Borse in bolla? Si è mai vista una bolla senza la presenza del “parco buoi”? Ci vorrebbe un regalo dall’alto, una condivisione di ricchezza. Si è mai vista una finanza altruista?
Sì, ti do qualcosa, in cambio di qualcos’altro. In questo caso “l’altro” è il risparmio, il mio, il tuo, il vostro risparmio. Posso regalarti il biglietto per un sogno, per un viaggio, potrai vivere l’ebrezza dell’euforia anche per un solo attimo, scalare le montagne del rialzo, un viaggio in groppa al Toro, toccherai il cielo con un dito, anche con tutta la mano se vorrai, ma alla fine, in cambio, mi lascerai tutto, guadagno e capitale. Ne vale la pena? A te la scelta.
Ne varrà sempre la pena, è un viaggio indimenticabile, una proposta a cui non si può dire di no, e anche questa volta andrà così perché tutto si ripete: si parte, si ritorna, dall’euforia, alla catastrofe e ora,  di nuovo euforia.


“LE 10 DI BUDDY 2014”
1) Piazza Affari, tutte le congiunzioni astrali sembrano puntare su Milano, sarà Lei la regina del 2014? “Win Win” che tradotto significa: comunque vada sarà un successo. Basterà una piccola ripresa economica per accendere il turbo del Toro.
2) “Wow!” (Uau), con questa esclamazione CNN ha commentato l’ultimo dato sul Pil Usa, +4,1%, la locomotiva Americana ha ripreso a sbuffare. Il Dollaro non potrà essere indifferente. Ritorna l’epoca del Dollaro forte.
3) Giappone ancora banzai! 22 anni hanno impiegato per risvegliarsi e non si fermeranno proprio ora. Difficile immaginare un rialzo come quello del 2013, ma almeno a 18,000 di Nikkei ci arriviamo.
4) L’Euro cade, ma non si rompe. Probabile una caduta delle quotazioni, che potrà agevolare le esportazioni europee. Made in Italy ed esportazioni il volano per la nostra economia.
5) Il 2014 sarà l’anno del cavallo. E se fosse Pegaso? Possibile decollo per la borsa di Atene. Tramite Etf si compra Grecia e si vola sulle ali di Pegaso. 2014 anno mitologico.
6) Se veramente l’economia andrà in ripresa, le materie prime potrebbero tornare al rialzo. Siamo tanti al mondo, forse troppi e abbiamo fame, il 2014 potrebbe essere l’anno del GRANO/FRUMENTO. Occhio al meteo.
7) 2014 anno del cavallo? E se fosse quello del lupo? A Wall Street sono tornati e anche lì hanno molta fame, ma non di cibo, denaro e guadagni sono le prede. Rispetto all’anno scorso sono molti di più gli ottimisti, è infatti ipotizzabile uno S&P500 a 2,500 punti! Ma se il 2013 è stato paragonato al 1997, perché il 2014 non può assomigliare al 1998? Quindi sì rialzo, ma con grande volatilità. I catastrofisti forse si illuderanno, ma alla fine rimarranno delusi.
8) “The wolf of Wall Street”. A Wall Street sono tornati  i lupi, tra questi c’è Icahn che vuole succhiare liquidità dalla polpa della mela APPLE. L’anno scorso ero ribassista, quest’anno invece vado al rialzo. Non solo Apple, ma tutte le azioni con grande liquidità, possibile stacco di dividendi straordinari.
9) Francia ago della bilancia per l’Europa e l’Euro.
10) Fiat, Telecom, BET, Esprinet e Ferrovie Nord Milano. 5 titoli che possono accendere il turbo di Piazza Affari.


Se il 2013 l’avevo intitolato: “2013, ora in borsa credici”, il 2014 sarà l’anno del “carpe diem”. Patrick Swayze in “Point Break” diceva: “se vuoi il massimo devi essere pronto a pagare il massimo”. 2014, è il momento di avere coraggio.

 

19 dicembre 2014

SUL NASDAQ É SEMPRE NATALE




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Se c'è un posto dove si può credere che Babbo Natale esiste, dove si possono ricevere i regali desiderati, dove si possono  esprimere i desideri e vederli realizzati, dove le renne corrono felici e la slitta fa il rally, questo posto é il pianeta NASDAQ.

Un rialzo di più del 300%  nei 5 anni che dovevano portarci a catastrofe e depressione, con titoli come Apple saliti a cifre stratosferiche, qualcosa come il 1000%, che può diventare 5000% o poco più in 14 anni.
Cifre come noccioline, ma allo stesso tempo sono le occasioni della vita, che possono passare più di una volta, ma se non le cogli mai, se non hai mai il coraggio di prenderle, forse é il caso di porsi qualche domanda.
Del Nasdaq e di Wall Street ho scritto più volte, ma é sempre interessato a pochi, lo dicono le statistiche: il 70% dei risparmiatori investe solo in strumenti Made in italy.
Sono stato rimproverato più volte per non aver mai analizzato strumenti, per così dire, stranieri, come mi hanno rimproverato di parlare solo di borsa e azioni.
A me non risulta sia così, non so, probabilmente ricordo male, ma se date un'occhiata all'archivio con il tasto di  ricerca, ve ne renderete conto anche voi.
In ogni caso: Nokia, Cisco, Nikkei, Time Warner, Mc Donald, Apple etc etc hanno avuto fino a ora pochissimi riscontro, se non nullo.
Ultimo caso, Oracle, mesi fa lanciai il target dei 45$, quasi non ci credevo più, ma finalmente ieri é stato raggiunto e con un Dollaro sui massimi di periodo, fate un po' i vostri conti.
Anni fa scrissi che per smaltire la bolla il Nasdaq avrebbe avuto bisogno di 15 anni, come  qualsiasi altra bolla degna di tal nome, il prossimo 2015, é proprio il quindicesimo... Non so, voi cosa a cosa state pensando?

07 maggio 2014

Panino e Listino: MARCHIONNE UN NUOVO LIBRO PER FIAT CON NUOVI SCRITTORI



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


 Alla pioggia di critiche Marchionne ormai ci è abituato, meno alla pioggia di vendite azionarie. Perchè se fino a oggi le contestazioni arrivavano da lavoratori, sindacati e politici e gli unici a essere contenti erano gli azionisti, dopo la seduta di oggi che si è concluso con uno dei ribassi peggiori per il titolo Fiat, alla fila della critica si accodano anche quest'ultimi.
Critiche che non solo sono rivolte a Marchionne e alla Fiat, ma che sicuramente saranno indirizzate anche al sottoscritto perchè doveva avvisare di liquidare la posizione, vendere e magari ora o chissà quando, rientrare.
La tradizione vuole che per Fiat la giornata dei conti sia spesso, a livello azionario, un momento di delusione. In passato abbiamo già visto un meno 5%, o peggio anche un meno 7%, tutti ribassi nel tempo riassorbiti, ma però si era visto un meno 11%.
Certo si poteva vendere, se avessi immaginato un ribasso del genere poteva essere valida una strategia d'uscita, anche solo con metà posizione, ma a livello di strategia generale, con una visione di medio termine, continuo a pensare che non sia la soluzione migliore.
Perchè credo in Marchionne, perchè credo nella strategia internazionale di Fiat, perchè credo a un ciclo rialzista di lungo termine che non potrà evitare di coinvolgere anche il titolo Fiat e perchè gli stessi che oggi pensano che la soluzione migliore era vendere Fiat, sono gli stessi che sotto 4 euro evitavano l'accumulo oppure si lamentavano che il titolo continuasse il laterale, e magari, dal titolo sono usciti prima del decollo. Oggi, nonostante il tonfo del 11%, da quei 4 euro siamo ancora sopra più del 50%, è questo che fa la differenza, questo è il valore aggiunto.
E se un giorno, con tutti i condizionali e le cautele del caso, se le cose volgeranno a nostro favore, ci troveremo una Fiat con una quotazione intorno ai 20 euro, ricorderemo la giornata di oggi, non come un momento di sconforto, ma come spesso accade, con il rammarico di chi non ha saputo guardare lontano, perdendo l'ennesima occasione della sua vita di Borsa.

In attesa delle decisioni che prenderanno domani Draghi e la Buba, vi lascio in compagnia del pezzo in edicola la scorsa settimana: se Boskov fosse stato un operatore di Borsa. Un tentativo fantasioso e sperimentale, come al solito i Mercati Finanziari alla portata di tutti. Se non vi è piaciuto, almeno vi sarete divertiti.

E del pezzo di oggi, che ne pensate? Vi ritrovate? Ieri sera letto sul pc, mi sembrava un po' malmostoso, con qualche handicap, letto oggi sul giornale mi sembrava avesse una cera diversa, più colorita e piacevole.
Inutile scrivere che per domani mi aspetto una reazione dai mercati, sia dall'Europa, "effetto Draghi" e come è ormai tradizione per quest'anno, a traino il Nasdaq e tutta Wall Street, allontanandosi il più possibile dalla soglia chiave dei 4,000.
Telecom bene, per dirla in linguaggio astrologico, in questo momento si trova Saturno contro, ma è evidente che con un ritorno di positività generale, Telecom si trova in prima fila per fare il grande allungo.
Titoli finanziari in genere che devono reagire, l'attesa per domani in questo settore è ancora maggiore.
Per quanto riguarda BE, quanto scritto oggi, è tutto confermato.
Domani tutti con il casco ben allacciato, pronti a lanciarsi per salvare il Toro.






LIBERO 30 Aprile 2014
“MIB 50,000, è il titolo del mio nuovo libro”: esordisce con la consueta esuberanza l’analista Francesco Caruso, lanciando subito un target pirotecnico. Boskov diceva: “un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri”, chissà cosa avrebbe pensato di Caruso che per Piazza Affari l’autostrada la vede addirittura a 4 corsie. E’ Martedì 15 Aprile, le borse sono in chiusura, giornata rosso pesante (-2%), nuovamente graffiata dalle zampate dell’orso russo, all’auditorium della Pop Milano si confrontano 4 operatori di mercato: Caruso, Cecere, Claudia Segre e Lupotto, ognuno protagonista di un settore diverso.  Si dibatte di diverse tematiche, ma le principali rimangono Borse e Spread. Il ribasso odierno sembra non spaventare nessuno, ma se per alcuni (Caruso) è un’occasione di acquisto, per altri (Cecere) potrebbe essere il preludio di una situazione che va a complicarsi. Se Caruso potrebbe essere definito un pittore dell’analisi tecnica, Cecere ne è l’architetto, più attento e meno impulsivo, entrambi hanno in testa una visione rialzista per Milano, ma è il disegno a essere differente: Caruso con la spietatezza dell’animal spirit dichiara “forte correzione, prima del gran rialzo”, l’autostrada a 4 corsie; mentre Cecere è più parsimonioso e raffinato, un’analisi più sofisticata che ripercorre gli ultimi 40 anni di Borsa,  e che trova una situazione simile a quella attuale nel 1994/96, “se fosse così” sintetizza “il mercato entrerà in una palude (ampio laterale) fino a Dicembre 2015, per poi ripartire a razzo fino al 2018”. La previsioni tranquillizza molti, ma non il sottoscritto, che il rialzo lo vede già avviato da molti mesi. Cecere è un personaggio riservato, a fine conferenza cerco di fermarlo per fargli notare la mia analisi e gli chiedo: “ma non crede che la ‘palude’ da Lei indicata sia quella già vista tra la metà 2011 e la metà 2013, e il rialzo sia già in corso?” “Speriamo che abbia ragione” è la risposta, ma non mi soddisfa. Boskov diceva “pallone entra quando Dio vuole”, chissà se anche rialzo sarà quando Dio vorrà.
PIAZZA AFFARI: “io penso che per segnare bisogna tirare in porta”, se Boskov invece di un allenatore fosse stato un broker avrebbe detto: “penso che per guadagnare in Borsa bisogna comprare azioni”.  E bisogna farlo in fretta, aggiungo io e prima che l’arbitro fischi la fine della partita (il rialzo), aspettando troppo si rischierà sì di tirare, ma di fare solo degli autogol.  E’ sempre 23,000 il primo obiettivo.
ORO: Caruso lo definisce “la valvola di depressurizzazione dei mercati”, non più correlato né all’inflazione e né alla deflazione. Non è più un mercato interessante.
EURO/DOLLARO: per Cecere questo è un cross ingabbiato, un continuo NON EVENTO, ma si sta caricando una molla direzionale. Più di un rialzo dell’Euro, è probabile un rafforzamento del Dollaro.
BET: Baggio diceva “è sempre meglio far correre la palla, la palla non suda”. In borsa potremmo tradurre “i titoli al rialzo bisogna lasciarli correre, invece di sudare comprando e vendendo”. E la Bet corre, da sola. L’importante però è averla.
RCS: Blackrock che da Wall Street sbarca a Piazza Affari è come cervo che esce di foresta. Più che il cervo di Boskov a me sembra il lupo di Wall Street perché oggi la finanza americana ha molta fame di Italia. Non solo le Big e le Star che oggi splendono, ma anche qualche stella oggi un po' appannata. RCS per esempio, da oggi Cairo è un po' più pesante e non si possono escludere altre sorprese prima dell'assemblea di Maggio. Meglio esserci
CARIGE MPS: "la Borsa italiana è fortemente collegata all'andamento dei bancari e questo non è accettabile" sbotta Cecere che per un attimo evade dalla sua dimensione serafica. Una situazione che per l'analista non può perdurare a lungo, ma prima che avvenga il cambiamento, volente o nolente dai bancari noi prescindiamo e gli aumenti di Carige e Mps sembrano quelle occasioni che si vedono poche volte nella vita, specie se questa è avviata all'estinzione.
TISCALI: "la partita finisce quando arbitro fischia" diceva il saggio di Novi Sad e in Sardegna, al quartier generale di Cagliari, la partita è appena iniziata. Tiscali ha rischiato la retrocessione (il fallimento) ma ora, dopo una lunga preparazione, sembra pronta al grande salto. Certo non sarà uno scudetto ma se vi ripetessi 1 euro? Vale come scommessa?
APPLE: dopo il gesto di Alves è scoppiata la banana mania, verrebbe quasi voglia di comprare azioni Chiquita, ma io preferisco sempre la mela, d'altronde l'ho già messa nelle "10 di Buddy 2014" più di così.

29 aprile 2014

Panino e Listino ("Il Dolce e l'Amaro"): LA BANANA DI BOSKOV




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Dopo Dani Alves, siamo diventati tutti scimmie, tutti con la voglia di banana. Se avessimo l'istinto di broker, "l'animal spirit", dovremmo subito precipitarci a comprare azioni Chiquita. Eppure a me continua a piacere la mela, la APPLE e la banana non la mangia, ma la indosso.

Bisogna essere folli per fare certi gesti, bisogna essere folli per compiere grandi azioni e bisogna essere folli per dire cose sensate e intelligenti, come lo era Boskov, gli occhi vispi e ridenti sono indimenticabili.
Ho provato a portare Boskov in borsa, se vi interessa conoscere l'esperimento, comprate Libero domani: "Panino e Listino" con i consigli del saggio di Novi Sad.
Domani "Panino e Listino" in versione doppia, ben 2 colonne, il racconto di una conferenza a cui ho partecipato con i Guru di Borsa. Non io, ma i Guru che si sono lanciati con le previsioni su Piazza Affari, Oro e Euro/Dollaro, e poi i titoli, i miei titoli.

Per quanto riguarda "Il Dolce e l'Amaro", nonostante gli ottimi risultati (questa è ovviamente la mia opinione, quindi di parte), molti si sentono abbandonati, cercherò di rimediare con un'edizione speciale il 1 Maggio, a Borse Europee (Wall Street è aperta) chiuse.

24 aprile 2014

Le 10 di Buddy 2014: APPLE, LA MELA CHE DA VITAMINE AL TORO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Una mela al giorno leva l'Orso di torno.
Giornata brillante per Apple che festeggia l'ottima trimestrale, l'aumento del dividendo e del buyback (riacquisto azioni), Icahn spinge nel dietro le quinte.
Risultato spumeggiante a Wall Street, un rialzo così non si vedeva da due anni.
E proprio nell'anno in cui il titolo e la società APPLE viene snobbata e criticata, noi qui ci mettiamo il carico inserendolo tra le 10 previsioni dell'anno.
Le soddisfazioni iniziano a germogliare.

12 febbraio 2014

Panino e Listino: STAFFETTA LETTA - RENZI, AL TORO LA POLITICA NON SERVE! (Oggi Mercoledì 12 Febbraio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Bonjour, finalmente una giornata di sole e cielo colorato di un blu spietato. Sole anche sui Mercati Finanziari, nuvole e cielo plumbeo in politica, in quella italiana il sereno, il bel tempo non si vede da tempo.
Scandalo Napolitano Monti, ricordi dello Spread incendiato dalla Speculazione (come la pronuncia Friedman, solo lui!) e fomentata dal duo Berlusconi/Tremonti e ora la staffetta Letta-Renzi. Ma qualcuno di voi ricorda i punti salienti della lettera primaverile inviata dalla BCE all'Italia?
Facciamo un veloce salto nel passato e ricordiamo i punti principali:
“La famosa lettera della Banca Centrale Europea al Governo italiano del maggio 2011, quella che chiedeva delle riforme per poter procedere nell'acquisto dei nostri titoli del Tesoro, articolava delle richieste. (L'idea retrostante la lettera è che le riforme avrebbero lanciato lo sviluppo che avrebbe ridotto il peso del debito pubblico, rendendolo immediatamente sicuro e quindi acquistabile). 1.Innanzitutto delle riforme strutturali - come le liberalizzazioni, la riforma del mercato del lavoro e della contrattazione sindacale.
2.La manovra sul bilancio pubblico – si noti - arrivava dopo ed includeva il taglio delle spese inefficienti insieme al completamento della riforma delle pensioni.
3. Infine, dopo le riforme strutturali e il taglio delle spese presenti e prospettiche, si richiamava la riforma delle provincie.

Ora ritorniamo al presente, cosa non va?
Tutto mi pare.
Fortunatamente il Toro se ne infischia totalmente della politica, questo Toro indossa occhiali rosa, interpreta tutto positivamente e quindi fa spallucce, si scrolla di dosso le solite zavorre e va, corre, salta staccionate e si scatena nella pampa sia a Piazza Affari che nelle Borse di tutto il mondo.
E noi lo lasciamo correre: BANCA PROFILO, BIANCAMANO, COBRA, CELL THERAPEUTICS, tutto quello che tocca diventa oro, tutto quello che incorna viene lanciato nella stratosfera della sospensione al rialzo.

"JANUARY EFFECT" cos'è? Oggi in edicola su "Panino e Listino", tutti gli indicatori e le curiosità di Gennaio, uno dei mesi simbolici e più importanti dell'anno.  E poi la solita parte operativa, titoli vecchi aggiornati per farvi sognare.
Solo per gente di coraggio, solo per i "Guerrieri della Borsa"

Qui sotto, come tradizione, il pezzo arretrato, siamo indietro ancora di una settimana, cercherò di recuperare nei prossimi giorni.
Ps. "Il Dolce e l'Amaro" si è preso una settimana di "vacanza", in caso di maltempo, recuperiamo Domenica prossima, anche se c'era ben poco da aggiornare, chi ha comprato ora deve solo tenere e godersi lo spettacolo più grande dopo la Bolla Internet: il meglio deve ancora venire!


LIBERO 29 Gennaio 2014
“Wall Street” (1987), “Boiler Room” (2000) e “Wall Street 2” (2010) non sono solo 3  film che narrano le scorribande borsistiche di aspiranti guru della finanza,  sono film che scandiscono 3 diversi momenti di crisi delle borse: 1987 crack di Ottobre, 2000 scoppio della bolla Internet e 2010 crisi dell’Euro. Semplici coincidenze? Qualcuno l’ha soprannominata la “maledizione di Hollywood” (il “movie indicator” un nuovo indicatore di mercato) e ora, con l’arrivo di “The Wolf of Wall Street”, le borse iniziano a tremare.  In verità  non è il lupo a far paura, ma i mercati emergenti, sì proprio quelli che molti analisti a inizio anno consideravano una grande occasione, e ora, quando il 2014 è appena iniziato, si sono già trasformati in un grande rischio. Sembra ripetersi il copione di quanto visto a Maggio dell’anno scorso, quando al primo avviso di Bernanke sull’inizio del tapering (prima o poi doveva accadere accadere) i mercati reagirono con vendite brusche e con il ritiro degli investimenti dalla periferia (emergenti) per ritornare velocemente al centro (area Dollaro). Non è del tutto vero, perché a differenza del precedente caso, questa volta il Dollaro non ha visto rafforzamenti, ma solo l’Euro e lo Yen, l’hanno chiamata “Guerra delle Valute”, ma non è mai stato sparato un colpo. E allora, da dove può avere origine questa crisi improvvisa? Forse nella semplicità si trova la risposta migliore: Wall Street è ormai arrivata al 5 anno di crescita e da un 2013 da record, una pausa seppur fisiologica, era dovuta, e qualsiasi pretesto era il benvenuto. Ora il focolaio degli emergenti mette di nuovo in difficoltà la Fed (proprio come a Maggio 2013), è quindi ipotizzabile un rallentamento dell’opera di tapering, di nuovo a tutto vantaggio delle Borse, che dopo una correzione saranno pronte a riprendere la marcia. La maledizione di Hollywood ha trovato il suo cigno nero, un Toro indomabile che non ha paura del Lupo. Poveri ribassisti, siete condannati a soffrire ancora.
FTSE MIB: la correzione c’è stata, forse non è finita ma area 19,000 sembra reggere. Chi ha venduto e chi ha avuto la pazienza di aspettare il ribasso, ora con minore preoccupazione, può tornare a riempire il carrello. Giovedì 30 e Venerdì 31 potrebbero essere le giornate migliori. Febbraio mette le ali al Toro!
TELECOM: esce la notizia di un possibile aumento di capitale è subito scatta il panico, successivamente tornano le notizie positive e il titolo risale. Che bel giochino, tra i protagonisti Sawiris, l’egiziano che fino a pochi mesi fa accumulava posizioni ribassiste sul titolo, poverino, visto il rialzo degli ultimi mesi deve aver perso molto. Ora, leggendo le sue dichiarazione, sembra essersi convertito. Bene, obiettivo minimo sempre 1 euro tondo.
BIANCAMANO: atterraggio a 0,60, fatto. Ricomprato e ora via a sfondare 0,70.
ESPRINET: anche qui perfetto rientro a 6. Riaccumulato, e ora si riparte!
FIAT: titolo sempre caldissimo, comprare solo sulle discese.
APPLE: l’anno scorso ero ribassista sul titolo, quest’anno invece compro. Obiettivo: 2000$ può bastare? Icahn è con noi, ottimo compagno di viaggio!