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19 giugno 2013

Panino e Listino - SHAKESPEARE BERNANKE O SUPERMAN BERNANKE? CHI SARA' QUELLO VERO? (Mercoledì 19 Giugno in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Ridurre o non ridurre? Spegnere o non spegnere? Questo è il dilemma di Shakespeare Bernanke.
No, non è questo il dramma che andrà in scena questa sera alle 20,30 ora italiana, Shakespeare Bernanke ha in mente un altro copione e magari un altro finale, da dramma a commedia, pronto in caso di emergenza a trasformarsi in Super Man Bernanke, capace e forte come il supereroe in grado di sostenere i listini.
Cosa c'entra Shakespeare con Ben Bernanke? C'entra, nella mia testa e nella mia fantasia c'entra, lo scoprirete leggendo "Panino e Listino" oggi in edicola su Libero.
Bernanke è pronto a lasciare la scena e lo vuole fare con un applauso, non in un dramma, ma con un lieto fine.
Un dilemma è però il Dollaro, mi sembra stia caricando e quindi sembra inevitabile non solo un continuo rafforzamento dell'economia USA (nonostante l'opinione opposta dell'ECRI) e l'avvio della fase di prosciugamentodella liquidità.
E le Borse? Lo leggerete su "Panino e Listino"...
Mentre Bill Gross continua a sparlare della FED (più che una previsione, sembra una ripicca per antichi privilegi ora negati), Nouriel Roubini continua nella sua gincana tra euforia e catastrofismo a seconda dell'umore. Quanta credibilità gli è rimasta?

Intanto nella vita reale, i furti sono in aumento, l'altra mattina mi è capitato di vederne uno in edicola, alle mie spalle qualcuno ha sfilato il giornale con agilità, quando me ne sono accorto era già lontano e lo stava già sfogliando, era una copia del Manifesto. Che brutto gesto rubare, mi è dispiaciuto molto per l'edicolante, una persona allegra, me ne fossi accorto l'avrei fermato e per 1 euro, magari la copia gliela avrei offerta io, siamo sempre alla ricerca di buone azioni.
Se il Manifesto va ancora a ruba, figuriamoci Libero, e speriamo che oggi sia così, speriamo che "Panino e Listino" vada a ruba, ma pagandolo...
Qui sotto il classico appuntamento con il pezzo in edicola la scorsa settimana, e ora aspettiamo che si alzi il sipario.




Libero 12 Giugno 2013

Sul calendario cerchia in rosso l’anno 2015: “fra 24 mesi la bolla azionaria potrebbe scoppiare, un grave crash potrebbe colpire i mercati e aprire così un nuovo periodo di depressione”. Falso, Wall Street salirà per altri 2 anni: “la crescita non sta migliorando e l’inflazione sta scendendo, i mercati si preoccupano inutilmente, la Fed continuerà a stampare con generosità, e dunque il rally continuerà". Non si tratta di uno scontro tra pessimisti e ottimisti (Orsi e Tori) bensì dello stato confusionale e previsionale di una sola persona: Nouriel Roubini, l’obnubilato. Vi sentite disorientati dall’attuale situazione di borsa? Se vi può consolare, sappiate che “ai piani alti” c’è chi lo è più di voi, nel giro di un mese (8 Maggio, 6 Giugno) Roubini ha stravolto completamente il suo scenario. Ma Mr Doom, come è stato soprannominato, non è nuovo a queste debacle, assurto agli onori della cronaca nel 2008 e celebrato per essere stato l’unico economista a prevedere la grande crisi, si lanciò, forse in scia a eccessivo entusiasmo, in una serie di dichiarazioni quantomeno fallaci: Gennaio 2009 “la recessione durerà 2 anni” e aggiunse “non esisterà nessun posto dove nascondersi”, 11 Marzo 2009 “prevedo nuovi minimi per lo S&P500”, 9 Marzo 2009 l’indice S&P500 tocca il suo minimo a 666. Ad Aprile 2009, forse irritato dal rialzo delle borse, esagera: “è il rally dei fessi, a chi vede germogli di ripresa, rispondo che sono solo erbacce secche”. Qualche mese dopo gli risponderà Bernanke: “negli USA vedo germogli verdi”. Quella di Roubini è un’escalation dell’errore, più volte avvisò dell’arrivo di una seconda botta per le Borse e di nuove catastrofi, arrivando ad avvertire Obama: “rassegnati, la recessione USA è inevitabile”. E’ il destino di chi fa grandi previsione, il difficile è sempre ripetersi. Accadde ad Acampora che vide la bolla del Nasdaq scoppiare mandando in fumo i suoi grafici, a Elaine Garzarelli (soprannominata la Cassandra) ed a Robert Prechter elevati a guru per aver previsto il crash del 1987, poi da lì, l’oblio. Non ci rimane che Warren Buffett, pochi giorni fa dichiarò: “probabilmente nella mia vita vedrò mercati azionari molto più alti di adesso. I bond sono un investimento orribile”.  Quasi mai sbaglia (quando lo fa lo ammette), difficilmente cambia idea. Noi abbiamo già scelto, con Buffett tutta la vita.

FTSEMIB: effetto Corte Costituzionale tedesca più forte di Buffett? Nel finale Piazza Affari si è salvata, è ancora possibile che quello dell’11 Giugno sia un minimo di periodo. Con coraggio si continua a comprare, l’importante è non chiudere sotto quota 16,200.

SADI: cambia nome, da oggi sarà Ambienthesis. Nuovo nome, nuove prospettive. Già segnalata la scorsa settimana, viene ora riconfermata nella lista dei miei preferiti. Buone notizie in arrivo per gli “ex cattivi”.

SOGEFI: “siamo all’alba di un nuovo ciclo” scrissi. Da quel giorno il titolo è salito molto, 3 è un livello ostico, ma per chi ha pazienza qui c’è molta strada da fare.

EURO: siamo il continente più debole, ma con la valuta più forte, questo è il più grande paradosso. L’Unione monetaria è un processo irreversibile, come lo sarà anche l’indebolimento della nostra valuta nei confronti del Dollaro.

09 gennaio 2012

LA STAGIONE DELLE TRIMESTRALI - Alcoa, poco importa


A di Alcoa, si comincia sempre da lì, è tradizione, e di solito si dice che il gigante dell'alluminio, darà il polso sui conti della corporate america. Si dice, ma non è mai così, e probabilmente non lo sarà neanche questa volta. L'economia USA, dopo il dato sulla disoccupazione di venerdì, ha dato per l'ennesima volta, prova della sua robustezza e voglia di rilancio, l'ECRI rimane ottusamente contrario, è una falsa ripresa dichiara nella sua analisi. L'Ecri (istituto indipendente), difficilmente sbaglia, ma c'è una prima volta per tutti. Dow Jones e Nasdaq si trova su posizioni di lancio, se rompiamo il soffitto, ormai lo stiamo toccando, c'è l'ipotesi di cavalcata e di fare un bel mese di Gennaio, altrimenti, alla peggio, vedo un semplice zig zag, ovvero un trading range. Un giorno si sale, l'altro si scende, con relativi entusiasmi e sconforti annessi nel viaggio. In Europa la situazione è diversa, a Piazza Affari adirittura si complica, complice banche e spread, dov'è la novità, si spengono gli entusiasmi di inizio anno e ora si torna ad assaggiare la lama della speculazione anti euro. Il FTSE MIB è su un livello chiave, quota 14,400 la prima difesa, 14,000 è invece l'ultima. Se buchiamo 14,000, ciao ciao 2012, le 4 cifre da astrattezza, diventerà maledettamente e dolorosamente, tangibile! Finchè la situazione politica, economia e monetaria dell'Europa non darà chiarezza, abbiamo assoluto bisogno di Wall Street, e quindi, prima dai dati economici, e ora da quelli di bilancio, abbiamo necessità vitale che arrivino conti positivi e occhiali rosa per il prossimo futuro. Ci possiamo ancora credere, il momento è ora!
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

02 dicembre 2011

RALLY DI NATALE 2011, MERKEL O DRAGHI, VOGLIAMO UN BABBO NATALE!

Sabato scorso, isolato dal "mondo web", a causa dei porno virus;-) che con regolarità mi invadono, mi sono limitato a fare delle comunicazioni via sms... Il pensiero urlava nella mia mente, era troppo forte, non potevo tacere, non ci riuscivo, dovevo esternare e non solo per confortare il prossimo, risparmiatori afflitti o peggio demoralizzati. La situazione è grave e sebbene le mie previsioni 2011 siano ormai sbagliate e cannate (voglio però precisare x Piazza Affari ed Europa, perchè nel resto del mondo i mercati non soffrono, tutt'altro!), non è finita finchè non è finita e il colpaccio può ancora arrivare. Mancano 3 sedute alla conclusione di Novembre, si sta rovinando quasi completamente il recupero di Ottobre e questo non deve accadere. Scrivo: "mi attendo nei prossimi 3 giorni, entro la fine di Novembre, una magia sorprendente". Potere dell'esoterismo e dei Mercati, sempre sorprendenti e disarmanti, il recupero è arrivato, maestoso, e non solo negli ultimi 3 giorni di Novembre, ma anche l'inizio di Dicembre promette bene. Assorbito l'eccesso (e ingiustificato) di negatività, ci avviciniamo ai momenti cruciali che decideranno: se ci sarà o non ci sarà il Rally di Natale, se l'Euro ha un futuro di maggiore solidità e crescita e soprattutto se quest'anno è totalmente da buttare o se è la rampa di lancio per un nuovo importante rimbalzo. L'ultima settimana è stata ricca di dati economici, da una parte c'è stata la conferma della debolezza europea, a mio avviso più una crisi di fiducia a causa delle perduranti indecisioni politiche, dall'altra il rinnovato dinamismo Americano, consumi resistenti e intraprendenza industriale. Qualcuno si chiederà, ma se gran parte del mondo rallenta, verso chi esportano gli USA? Se i consumi degli americani non danno e non sono la garanzia dell'espansione futura, forse le garanzie sono i consumi delle popolazioni dei paesi emersi, che da produttori ed esportatori prima o poi si dovranno trasformare in fruitori. Ritornando al breve termine, l'ECRI (uno dei pochi istituti economici che gode ancora di grande credibilità) con un'innaturale sicurezza, solo pochi mesi fa, aveva dato per certo una profonda recessione Americana, i dati degli ultimi giorni stanno smentendo sonoramente la previsione, ma gli USA non sono in questo momento il traino, anche se la FED ha sicuramente fatto la sua parte, ora tocca all'Europa e tocca all'Italia. Sarà l'ennesima delusione? Un nuovo bagno all'orizzonte? Se così fosse, viste le temperature invernali, sarà una doccia gelata. Difficile tentare previsioni, si potrebbe pensare che Draghi è pronto a un nuovo taglio dei tassi, che Monti approverà una manovra e che questa sarà promossa dall'Europa e che il duo MerKozy si dimostrerà più compiacente al volere e alle esigenze di Mercati, Banche e Finanza. Difficile prevedere. Quel che sembra certo è che ora non si può più sbagliare, nè tentennare. Bisogna agire e osare. Se così sarà, se alla BCE sarà permesso di usare il "Bazooka", anche solo mimetizzato dalla burocrazia Europea e dal FMI, se la BUBA darà alla Merkel più libertà d'azione, se finalmente l'Europa procederà al secondo passo, cioè un'unità non solo nella moneta, ma anche economica, fiscale e politica, allora possiamo prepararci a qualcosa di esplosivo, qualcosa che nessuno potrà negare, persino l'Orso Grizzly sembrerà un micino... Intanto l'Euro/Dollaro si riavvicina al pavimento di 1,3250, le borse respirano e come un suffle si rialzano, un po' di trucco, devono farsi vedere pronte e belle in attesa del grande appuntamento. Gli spread obbligazionari si riducono, dopo un alluvione, le acque si ritirano. Lo champagne è in frigo, ancora 10 giorni e poi, o salta il tappo o esplode la bottiglia! Non è finita, finchè non è finita e io ancora non voglio rinunciare al mio scenario. Toro, preparati...
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