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14 dicembre 2016

Panino e Listino: TELECOM E MEDIASET, SOGNI MOSTRUOSAMENTE PROIBITI (Giovedì 15 Dicembre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



E' notizia di questi minuti che Vivendi del capitano Bollorè, sia arrivata a quota 20% di Mediaset. Obiettivo raggiunto.
E ora, si scala?
E Berlusconi che fa, con i soldi dei cinesi, che forse dei cinesi non sono, va al contrattacco?
Oppure visto che Bollorè si trova anche in Telecom, si realizzerà quello che per Piazza Affari è sempre stato il sogno dei sogni, la fusione tra Mediaset e Telecom?
Non lo so, o meglio, la mia idea ce l'ho,  e la troverete domani mattina su Libero nella mia rubrica "Panino e Listino", quello che mi preme ora scrivere è riportarvi il pezzo di fine Luglio di quest'anno, quando Mediaset in piena bufera, a mio avviso era da comprare.


LIBERO 28 Luglio 2016
Lo “stop loss” per molti investitori è considerato alla stregua di un angelo custode, fosse per loro lo farebbero subito santo saltando a piè pari le procedure di beatificazione.
Ma cos’è lo “stop loss”? In parole semplici è una protezione sulle perdite, i trader ne fanno largo uso, entrano in posizione, piazzano in macchina il livello massimo di perdita e sono tranquilli: “stop loss” santo subito, la panacea per tutti i mali.
Diciamo che è come andare al casinò con i soldi contati, sai già quanto puoi perdere e non ti vengono tentazioni di rischio bizzarre.
Poi ci sono le eccezioni, arriva una giornata come quella di martedì dove il titolo Mediaset, a causa di una lite con Bollorè apre una voragine, -10% subito in partenza e per tutti i trader long ecco che lo "stop loss" è andato a farsi benedire.
Anche questa volta siamo andati al casinò con i soldi contati, persi tutti, ma al rientro a casa troviamo la sorpresa, una visita dei ladri che ci hanno rubato anche i soldi che avevamo protetto dalle tentazioni del gioco.
Questo insegna che non esistono strumenti infallibili, una volta che pensi di averlo trovato, il mercato ti beffa. Lo scopo è proprio quello, il mercato deve sempre trovare la falla anche negli schemi che sembrano impenetrabili. Per lo “stop loss” la canonizzazione è rinviata.
Tornando a Mediaset, chi ha resistito al panico della vendita ha fatto bene, chi ha comprato sul panico, ha fatto ancora meglio. Perché qualcuno, a 2,80 è entrato e lo ha fatto a piene mani. Quelle azioni saranno carte jolly da estrarre nella prossima partita. La scalata a Mediaset? La fusione Mediaset Telecom? Per Piazza Affari quest’ultimo rimane un sogno mostruosamente proibito.

PIAZZA AFFARI: cos’è una “doji”? Semplificando possiamo descriverla come un geroglifico che indica a chi fa analisi tecnica una seduta di borsa con grandi escursioni di prezzo, ma dove la chiusura si pone molto vicino al prezzo di apertura. Nelle ultime giornate di “doji” ne ho contate ben 7 consecutivi, un record! Rende l’idea di quanto sia grande l’incertezza. Io rimango ottimista, anzi, abbasso il livello di via per il rally: 17.000 semaforo verde.
MPS: Intesa, Popolare, Ubi e Unicredit promosse, MPS bocciata. No, non è un’anticipazione dei risultati degli “stress test”, questo è l’esito dell’esame fatto dall’Eba nel 2012. Anche allora fu chiamato “stress test”, anche allora come oggi l’economista Masciandaro lo bocciò in pieno. Cosa sapremo che già non si conosca? Quello che conta sono i prezzi degli NPL. Su MPS o si risana la banca, o si muore.
UNICREDIT: parallela a DB, sempre. Si sposeranno? Per ora preferisco sempre l’italiana.
TWITTER: l’uccellino è caduto? Poco importa, il nostro livello di acquisto, 14,50$ è ancora lontano. Rimango dell’idea di accumulare sui ribassi. 16$ per esempio.
STM: i semiconduttori, eroi antichi di un’epoca in cui c’era gloria per tutti. Bastava una traccia di silicio per andare in orbita e mandare in tripudio la folla dei piccoli risparmiatori. A volte ritornano, Texas tocca il massimo da 15 anni e anche la nostra STM sparge polvere d’oro dal sapore antico. Ricordo che STM è nella lista dei “magnifici 7”. Attenzione agli storni fisiologici.
NOKIA: la fenice finlandese non muore mai. E’ sempre una delle mie scommesse per il 2016. Da accumulare nelle fasi turbolente.
EURO/$: torna il dollaro forte? 1,11 è una resistenza. L’economia Usa è pronta a un nuovo scatto, la Yellen lo sa?
ORO: l’Estate non ha l’oro in bocca. Attenzione a questo rialzo, potrebbe essere più bugiardo di Pinocchio. Povero Soros.

31 agosto 2016

Panino e Listino: ALESSANDRO "MAGNO" PROFUMO (Giovedì 1 Settembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Alessandro il Grande, o Alessandro Magno, se non ricordo male qualcuno aveva usato tale appellativo con lode per dare risalto alla grande conquista oltralpe. Tutto meritato in quanto una conquista, e che conquista, in terra di Germania era per una società italiana un grande evento.
Qualcuno ha obiettato questi giudizi facendo notare che il prezzo d'acquisto è stato molto elevato e che le conseguenze della spesa si sentono pesantemente ancora oggi. Vero, ma bisogna anche tenere conto di quali erano i prezzi dell'epoca, da gonfiati a gonfiatissimi, l'unico ad aver fatto l'affare è Dimon che "salvò" e comprando a prezzi di saldo Bear Stearns, questo fa capire la caratura e la potenza del padrone di Jp Morgan. Per tutti gli altri, gli acquisti furono esose spese, fino al l'esagerazione e scandalo di Antonveneta, che al tempo non fu definita proprio uno scandalo.
Ma a mio avviso il problema è un altro, e cioè nei modi e nelle definizioni e nei tempi, pensateci bene, nei cicli espansivi chi non compra, non spende e non fa acquisizioni il più delle volte viene criticato anche fortemente, chi invece spende passa prima dalle lodi e poi calpestato nella polvere.
A questo punto bisogna decidersi e imparare a riconoscere la buona dalla cattiva gestione.
Il problema è che la maggior parte degli investitori, il buon senso e la lungimiranza non sanno nemmeno dove stiano di casa, altrimenti non si formerebbero le bolle.
E francamente io preferisco che le cose rimangano così.
Alzi la mano chi non ha scheletri nell'armadio.


Domani su "Panino e Listino" si parlerà d'altro, per fortuna, come per esempio del tempo, come sarà Settembre?
Mese di sciagure e disgrazie, si torna a tremare?

Domani su "Panino e Listino" con il consueto spazio agli spunti tecnici. 

24 agosto 2016

Panino e Listino: ITALIA BELLA MA FRAGILE (Giovedì 25 Agosto in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ecco che ci risiamo, con la tragedia, con le perdite, con le polemiche, con le recriminazioni, con la morale, con le lezioni di vita e con i soliti disastri, sempre senza il minimo di prevenzione.
Italia, bella ma fragile, e come sempre, mal custodita.
Oggi si piange, si fanno le morali e i buoni propositi. Domani si ritorna a parlare di trapanare montagne sacre, costruire ponti in luoghi pericolosi o peggio cercare petrolio e inquinare in posti estremamente delicati.
E' giunto forse il momento di fare cose sensate, di fare cose che possano salvare l'Italia e gli italiani.
Così anche in finanza, altro luogo, sempre in Italia, estremamente delicato. L'ho scritto nel "panino e listino" in edicola domani, dobbiamo salvare la nostra finanza e la nostra economia, anche se salvare i nostri carnefici può sembrare un gesto autolesionista, consegnarli e regalarli a squali ancor più affamati, può essere anche peggio.
Salvare l'Italia si può, salvare gli italiani è doveroso, salvare la finanza italiana è necessario.
Domani su "panino e listino", tutto questo e ovviamente anche i temi operativi. Il rally d'Estate, nonostante le molte finte e le infinite trappole, è già partito.
Anche senza il simposio di "Jackson Hole". Simposio, sentite come riempie la bocca, che poi dove sia esattamente "Jackson Hole" nessuno lo sa.


LIBERO 18 Agosto 2016

“In tempo di Olimpiadi non ci saranno medaglie d’oro per le azioni, soprattutto negli Usa, vendere è il consiglio per i prossimi 3 mesi”, pazienza se a pronunciare queste parole è Faber (pessimista cronico sulle azioni) ma qui a parlare è gente di ben altra pasta, i piani alti della finanza. I toni somigliano molto alle previsioni fatte sulla spedizione azzurra alle Olimpiadi di Rio, doveva essere una semplice gita con magro bottino, invece a oggi è una pioggia di medaglia. Lo stesso è accaduto dopo le parole di David Kostin punta di diamante di Goldman Sachs, dopo l’avvertimento lanciato a Luglio, il Nasdaq, solo per citare un indice, non ha fatto che salire, impennandosi.
Da cosa era dettato quel pessimismo? Una stagione utili in chiaroscuro, le incertezze sull’economia cinese e quella mondiale, e il pericolo di shock geopolitici. Tutto vero, sia chiaro, ma sta di fatto che Wally continua a salire.
Kostin non è l’unico, è da inizio anno che si sente ripetere da un coro quasi unanime che bisogna vendere e stare lontani dalle azioni, “sono salite troppo” è la scusa, come se esistesse in finanza un limite alla crescita, ma da quando!
Li chiamano “FOMO”, e sono quelli che fino a oggi, vuoi per paura o per cautela, si sono tenuti alla larga dall’investimento in borsa e che a forza di guardare le azioni yankee salire, si sono stancati di perdere occasioni. Ora sono divorati da una brama, come un fuoco che arde nel portafoglio, non riescono più a trattene il desiderio di tuffarsi nel mercato, a qualsiasi prezzo.
Da mesi me lo ripete un amico, un analista tecnico di grande talento: “più sento parlare di mercato orso (cioè al ribasso) e più sono convinto della mia idea, e cioè che siamo di fronte a un rialzo epocale, e proprio in questi giorni è iniziata l’ultima parte del rialzo, quella che ha una durata di 1,5/2 anni, la più entusiasmante che ci porterà lassù, dove nessun investitore ha mai osato, altro che Star Trek! E vedrai, una volta che lo S&P500 sarà a 3.000, io l’avevo detto sarà la frase sulla bocca di tutti”.
Penso a chi ha comprato nel 2009, quando lo S&P500 era a 700, sicuramente oggi vive già in un altro pianeta, rispetto a quello dove vivono molti di noi, in cui ogni giorno ci ripetono che è sempre più crisi. Raccontiamocelo a 3.000.
PIAZZA AFFARI: ci vorrebbe la caparbietà di Viviani per rimettersi subito in sella, ma anche la precisione di Campriani per trovare sempre il livello giusto. Queste devono essere le qualità per resistere alla fatica in Piazza Affari, rimanere dentro anche quando scende, e comprare/accumulare con precisione, per esempio a 16.500. Ci vorrebbe anche un Basile per mettere ko l’Orso (l’animale del ribasso), ma una volta sfondati i 17.000 andremo ancora più forti di Paltrinieri. Agosto Toro.
NASDAQ: siamo sui massimi assoluti. Ora inizia la marcia verso l’Everest, verso gli 8.000.
CINA: un anno fa esatto, economisti pluridecorati prevedevano un nuovo ’29 d’Oriente. Oggi l’indice è ancora a 3.000, senza drammi, anzi, probabilmente tornerà a salire.
UNICREDIT: comprare, non ci sono alternative.

 

 

30 giugno 2016

Panino e Listino: SPECIALE "LE 10 DI BUDDY FOX" 2016 (Venerdì 01 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Le banche italiane saranno salvate?
Proprio nel giorno della nomina di Mouster come nuovo ad di Unicredit, arriva il colpo di scena al novantesimo, giusto alla fine di trimestre e semestre. Piazza Affari sostenuta dalla "mano invisibile". Mario Draghi?
Domani in edicola su Libero, l'aggiornamento al primo semestre 2016 delle "10 di Buddy", le mie 10 previsioni. 
E ora, battiamo la Germania.

20 aprile 2016

Panino e Listino: (IM)POPOLARE DI VICENZA NON FA PAURA, ORA C'E' ATLANTE (Giovedì 21 Aprile in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



(Scritto 19 Aprile 2016) Buonasera,
Ma avete visto dov'è il petrolio oggi? Solo per farvi notare, come già scritto, che al mercato di Doha, frega poco o nulla, quando interessano di più lo stato delle trivelle yankee, la situazione dei paesi emergenti, ovviamente i rischi geopolitici e la volontà di riportare l'oil a più dignitosi 50$.
Al mercato ora il petrolio conta poco, interessano di più i movimenti dello Yen, i bilanci USA e le banche europee e italiana in particolare. Quest'ultime nel finale hanno girato in negativo, si dice a causa dell'aumento su Pop Vicenza. Sicuri?
A mio avviso dell'aumento su Pop Vicenza al mercato interessa poco o nulla, ormai c'è Atlante a sorreggere la baracca, e sotto di lui c'è Zeus ovvero Mario Draghi.
Probabile che tutte le banche domani ritornino su. Probabile ma non assicurato, perché Milano è ora su livelli importanti, un ostacolo che si sente perché è una demarcazione vitale, sotto 19 c'è l'inferno di una nuova e grave recessione, sopra c'è il paradiso di una sospirata crescita e accelerazione.
Qualcuno sull'esuberanza di questa mattina voleva comprare? Andiamo cauti, sebbene rimangano indizi positivi sulla crescita, bisogna avere pazienza, cautela e precisione.
Uno degli indizi a mio favore è visibile sulle nostre banche, su quanto accaduto prima che Atlante fosse annunciato come salvatore.
Tralasciando le solite note MPS e Carige, guardate cos'è accaduto su Bper, Popolare e Unicredit, guardate quanto hanno comprato.
E non erano i piccoli risparmiatori e investitori, quelli purtroppo stavano svendendo.


Domani su Panino e Listino, una prima parte educativa, almeno ho cercato di utilizzare una email di un lettore, in qualcosa di utile per tutti. E poi tanti temi operativi e scopiettanti, su tutti il nostro gioiello BET, grandi evoluzioni e poi banche, PETROLIO e BUND. Vale il prezzo del biglietto, sempre che qui, qualche spettatore sia rimasto. 

17 febbraio 2016

Panino e Listino: LA BUDDYBANK SFIDA LA CRISI DELLE BANCHE (Giovedì 18 Febbraio in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Alla fine la banca e non la barca, me la sono fatta!
Ma proprio ora che tutto torna a colare a picco, e che proprio le banche sono al centro di un'altra crisi finanziaria dovevano farmi la banca personalizzata? Come fa quel detto, se le cose sono facili non mi piacciono.
Ed è per questo che sento il mio cuore battere per Ranieri e per il suo Leicester, per quest'anno, fino alla fine il motto deve essere: siamo tutti Leicester. La classe operaia, per una volta, può sognare il Paradiso e ci può credere.
Sono sempre stato così, partire anche in svantaggio, scegliere le cose più difficili, aiutare i più deboli, accettare le rincorse e pedalare in salita, solo così arriva la soddisfazione, quella sudata, quella che puoi assaporare solo se hai fatto la gavetta. Altrimenti non avrei mai accettato la sfida di questo blog, sempre e solo sommerso da valanghe di critiche.
Qualcuno ha visto il film "THE BIG SHORT", volgarmente tradotto in "La grande scommessa"?
Michael Burry finchè faceva il suo compitino di ordinaria amministrazione e soprattutto finchè guadagnava, non aveva noie, oltre alle solite di chi non è mai soddisfatto solo perchè non sa cosa veramente vuole, ma appena usciva dai margini, andando oltre l'immaginabile dai comuni mortali, ecco la pioggia di critiche, offese, fughe e abbandoni immediati.
Così va la vita sui mercati, la solitudine è il destino. Quante volte è stato abbandonato Ranieri, quante volte criticato, anche alla Juve, ma lui, nonostante tutto, non ha mai abbandonato il suo stile.
Credo che tra tutte le critiche che ha ricevuto, la peggiore sia stata un complimento e nel momento migliore, "sembra di rivedere Mourinho", immagino che fino alla fine abbiamo mantenuto il suo stile, sorridendo alla lettura di quell'articolo.
Questo è il male di oggi, cercare ovunque e comunque la provocazione e l'originalità, anche a costo di scrivere assurdità.

E tra le tante assurdità che circolano, questa volta ne è venuta in mente una a me, un cambiamento che è una necessità, altrimenti il rapporto si stanca e si logora.
Una cosa semplice, ma che è anche un simbolo: da Trafficantevolpino a PaninoeListino, che ne dite?
Metterò un sondaggio, il blog cambia nome, credo che ora sia diventato doveroso.
Chiedere un referendum mi fa assomigliare a Grillo, fortunatamente o no, a seconda dei gusti, questo non è il movimento 5 stelle, questo posto è un luogo migliore, lontano da certe frequentazioni.
Un'evoluzione (o involuzione?) credo sia necessaria, e per rispetto verso chi ha avuto fedeltà, costanza e pazienza nel seguire in tutti questi anni (ormai sono 12), mi sembra doveroso chiedere la vostra opinione. Poi alla fine farò sempre di testa mia ;)))
A proposito di Panino e Listino, domani in edicola troverete una mia analisi che forse è più un'ipotesi dell'attuale crisi.
Comprare non è stato un male, ma non si canta vittoria, perchè l'attuale crisi potrebbe avere una faccia ancor più feroce di quella che abbiamo visto fino a ora.
Non mancherà la tradizionale parte operativa, con la chicca Bolzoni. 
Ps. per chi è interessato, ho cambiato anche l'indirizzo per seguirmi su Twitter, lo trovate qui alla vostra destra.

04 aprile 2014

"IL BENGODI FINANZIARIO": BlackRock un angelo, Goldman Sachs un diavolo



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Così sembra pensare il Sole24Ore che benedice l'arrivo del grande monolito nero.
Intoccabile, non si può scalfire, i pasticci e gli enormi dubbi sulle discutibili operazioni su Unicredit e Telecom Italia sono già un lontano ricordo, meglio se cancellati.

10 maggio 2012

PANORAMA (Mondadori) MAGGIO 2012 NUOVA VITA!

Oggi c'è stata la presentazione. Bello, mi piace molto, la grafica è accattivante, appetitosa per gli occhi, sfama la mente.
Non vedo l'ora che arrivi in edicola, voglio averlo sentirlo tra le mani, toccare la carta, apprezzare le immagini, può essere un bel successo, Giorgio Mulè era un misto di entusiasmo e di stanchezza fisica, hanno lavorato sodo!
Ma il mio commento non è obiettivo, rimango e rimarrò un eterno innamorato della carta, della carta stampata.

E intanto Piazza Affari gira, con slancio ed energia! Unicredit su, Mediolanum su, Intesa San Paolo su, Enel Green Power su, il motivo? Merito dei conti e alcuni dicono: "confermiamo turnaround Italia!" E lo spread? E MPS?
E anche la nostra BUONGIORNO torna a correre, ma si era mai veramente fermata? Ora capite perchè insistevo con il "accumulate su ogni discesa"? Ora non lo scriverò più, memore del passato...
BUONGIORNO il miglior antidepressivo per chi investe a Piazza Affari, e senza effetti collaterali;-)
A dopo, Buddy



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

12 gennaio 2012

"LE 10 DI BUDDY FOX" - Per ora solo in edicola


Buonasera, forse sono io che sto dormendo come il dolcissimo cane nella foto qui sopra, o forse è solo una questione mia di confusione tra le molte cose da scrivere e da pensare, o semplicemente una naturale diffidenza, disaffezione e sfiducia generale. Facile da capire, dopo anni di continue delusioni, errori di valutazione, previsioni sgangherate, il 2011 è stata la mazzata definitiva per la maggioranza, tra questi, molti si sono sicuramente ripromessi di non entrare mai più in borsa. Un "mai più", una promessa che sarà sicuramente dimenticata e rimangiata al prossimo rialzo, e via così per pompare nuove illusioni e poi passare a una nuova tosatura. Forme diverse, per gli stessi risultati. Alla fine siamo sempre noi a decidere del nostro destino, se vogliamo la crisi, la depressione e la catastrofe, quella che molti sul mercato (i più arrabbiati e irosi) prevedono, ci basta ascoltare certi consigli, renderci indolenti e annullarci, per vedere auto realizzarsi la previsione. Se invece vogliamo ricostruire, magari cambiando stile di vita, tornare alla crescita ma con metodi diversi, possiamo provarci e scoprire di riuscire nell'impresa. Dipende sempre da noi. La borsa, intendo in senso generale e non solo Piazza Affari, aveva iniziato il 2012 (apparentemente) illudendo, per poi tornare nelle braccia della crisi, portando agli ultimi esuli, nuova disperazione, quando invece, il 10 Gennaio 2012, l'illuminazione improvvisa, quasi accecante per gli Orsi, la luce della riscossa per i Tori. Sarà come il 2011? Una grande rincorsa, per poi sfracellarsi contro un muro? Ah, che bello saperlo con certezza in anticipo! Nel mio piccolo, io continuo con la mia opera, qui nel blog e sul giornale, ed è proprio di oggi l'uscita con le mie "10 di Buddy Fox" per questo 2012. Come vi ho già scritto, finchè ci sarà in edicola il giornale, qui non potrò scriverle. Successivamente, con l'uscita del nuovo numero, ve le riporterò anche qui. Ma ci sarà almeno qualcuno che il giornale l'ha letto;-))) PS. per quanto riguarda le Borse, il Nasdaq ha sempre quel gap rialzista aperto, un buco che potrebbe essere coperto su un'eventuale trimestrale non ben digerita. Una delusione è sempre da mettere in conto. Per quanto riguarda l'andamento generale, non sono stupito da nulla. Per quanto riguarda i recuperi di Piazza Affari e Unicredit, niente stupore, anzi festeggio! Per quanto riguarda Euro/Dollaro, fila tutto liscio, per ora...

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

07 gennaio 2012

UNICREDIT - Nel 2007 a 60 euro, la volevano tutti!

Primavera 2007, meno di 4 anni fa, ma già un'altra epoca, le banche veleggiavano, la finanza riluccicava tra lussi e bonus, quotazioni che si gonfiavano come palloncini, e che come palloncini poi sono esplose. Dolori per tutti, per azionisti, risparmiatori, correntisti, ma non per i banchieri, che di lussi e bonus hanno continuato a vivere grazie ai "sussidi" statali e istituzionali. 4 anni fa, come nell'era della "Bolla Internet", se non possedevi azioni bancarie eri un pirla, uno sfigato del trading, un calimero dell'azionario. Le quotazioni salivano costantemente, ti chiedevano consigli sui titoli, rispondevi "no, meglio non rischiare, sono troppo care", il giorno dopo il titolo saliva ancora, il lettore ti insultava e cambiava zona. 4 anni fa non avrei potuto immaginare quello che sarebbe successo allo scoppio della "Bolla Finanziaria", ma di una cosa ero certo, che le azioni bancarie erano da evitare (se mai andarci al ribasso) e che dopo la mietitura, sarebbero diventare azioni da trading, ma non da cassetto. Alcuni lettori mi scrissero chiedendo consiglio sui titoli bancari, cosa comprare? Unicredit a 60 (l'attualizzazione dopo il reverse split), non erano un limite, non era una spia d'allarme, bensì era il solito miraggio del facile guadagno e dell'ingordigia, voglio di più, voglio correre, spingere a tavoletta, davanti ho un'autostrada, ma non mi rendo conto che mi sto avvicinando a un burrone. Non potevo essere così stupido dal consigliarne l'acquisto, quindi, in qualsiasi situazione di portafoglio e di performance, la risposta più agevole era: "VENDERE". Tra le email che ricordo e che sono riuscito a trovare, vi è questa:
"ciao buddy sono F. il neo dottore che ti aveva scritto qualche mese fa chiedento lumi su unicredit. bene...io non sono ancora uscito nonostante avessi avuto una fantastica occasione quando poco prima di natale era tornata a 6,22!!!!!!! cazzo quasi mi mangio le mani ...ero tornato pari. 6,22 mio prezzo di carico. ora sono qui perso a leggere ogni genere di infausta notizia. ti prego dammi un consiglio. devo uscire ora???e perdere (sono 6 mila euro ) ti prego ho bisogno di un tuo aiuto. ho paura che a tenere in questi mesi scendano ancora molto ...non so. fammi sapere qualcosa al più presto ciao e grazie buddy F. milano"

Non era facile vendere in perdita, la seconda fase dopo la paura, è la speranza di recuperare, così è stato. In quel momento ti arriva la mazzata finale. Non credo che F. sia ancora un lettore, ma io spero, e non lo scrivo per piaggeria, che sia riuscito a salvare parte del suo capitale, non tanto per il denaro in sè, ma perchè psicologicamente, una perdita di questo tipo, si tramuterebbe in una ferita difficile da suturare.

"lo so che avrei dovuto ascoltarti od è proprio per questo che mi spiace ancora di più. comunque grazie per il tuo ennesimo aiuto. terrò ....e incrocio le dita sperando che non tracolli il tutto! ciao e grazie sei stato preziosissimo F."

Ora UNICREDITO non la vuole più nessuno, questo non vuol dire che automaticamete il titoli deve tramutarsi in un'occasione d'acquisto o che la situazione si capovolgerà, nè tantomeno che il titolo potrà ritornare a quelle quote. A 60, ma nemmeno a 30, ci vorrà una generazione per il recupero, e non è detto che accada, perchè la situazione potrebbe avviarsi verso un mondo sconosciuto e anomalo. Ma per chi possiede UNICREDITO, l'aumento di capitale potrebbe diventare un'allettante occasione di investimento a prezzi scontati. Comprarlo a nuovo ora? Perchè no, non è tra i miei titoli preferiti, ma compresso com'è, potrebbe regalare una bella soddisfazione tra il 2012 e il 2013. Ripeto che preferisco altri titoli, ma se nel 2007 consigliavo "VENDITA SECCA", oggi si può incominciare a guardare e a scegliere. Mi piacerebbe leggere, tra voi lettori, altri racconti relativi a quell'epoca, senza vergogna, gli errori li abbiamo commessi tutti, raccontarli può essere utile a se stessi e alla comunità che dalla lettura può imparare ed evitare...
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17 dicembre 2010

Buddy Fox - "E' ARRIVATA LA NEVE, ORA LA SLITTA CORRERA' PIU' VELOCE?" (SNOW)


E' arrivata, neveee! Scende lentamente e subito contagia l'ambiente, tutto si paralizza o quasi, rallenta, le auto perdono la loro potenza meccanica, si muovono su binari immaginari, sembrano trattori, ma con il silenziatore. La neve cullata dal cielo scende dondolando ed anestetizza il paesaggio. Scendo e vengo subito avvolto dal silenzio. La neve è il test per misurare la tua età mentale, subito, d'istinto, puoi capire se la tua mente è ancora fanciulla o in piena età adulta, lo capisci dalla reazione ai primi fiocchi, l'adulto si preoccupa del tempo, se avrà la catene, se le strade saranno pulite, se ci saranno danni, in che modo andrà al lavoro domani, la neve è un impedimento, mentre chi è ancora giovane, sorride davanti ai fiocchi in caduta ed è pronto a scendere per strada. Essere adulti vuol dire perdita di incoscienza, spontaneità e spavalderia? Gli amici sono già preoccupati, mi arrivano messaggi del tipo "ma domani si gioca anche se nevica?" oppure "se nevica io rimango a casa, strade pericolose" o anche "meglio rinviare per domani, troppi rischi" e cose del genere. Io non ho di queste preoccupazioni, forse perchè è troppo l'amore per lo sport, o perchè sono rimasto un ragazzo sconsiderato o forse solo perchè se lavori sui mercati e sei un sopravissuto, niente ti può far paura...
Passeggio nel mio paese e vedo quanto la neve possa cambiare il paessaggio, attraverso uno dei tanti ponti, mi fermo, il contrasto tra il fiume e le rive ricoperte di bianco è uno spettacolo da catturare, l'acqua sembra immobile tanto da assomigliare ad un pavimento in vetro, i lampioni che riprendono la nevicata sembrano accendere il palcoscenico. Ma lo spettacolo è in alto, i comignoli lavorano intensamente, il contrasto con il cielo è intenso, sembrano dei fumetti, quasi volessero parlare, esprimere anche loro gioia per l'evento, oppure è un lamento per il troppo lavoro senza sosta, o forse sono i gemiti di dolore per il troppo freddo, sognano l'Estate ed il riposo, anche i comignoli hanno un'anima?
Se ti guardi intorno ti rendi conto che la bellezza è accanto a te, ma difficilmente te ne accorgi, non abbiamo mai il tempo o forse non abbiamo le giuste attenzioni? La città ha cambiato l'abito e si è fatta belle per te, con pochi ritocchi sembra trasformata, come il tuo amore, un cambio di look e subito si riaccende la fiamma, a volte basta poco per ravvivare il desiderio, un pizzico di fantasia... Abbiamo sempre bisogno delle novità, cerchiamo l'estremo, ed invece bastano pochi ritocchi per accorgerci di particolari che non conoscevamo o forse avevamo trascurato, perchè più della novità è la conoscenza e l'approfondimento il segreto della felicità...
La neve ha l'incredibile capacità di creare l'intimità della solitudine nei grandi spazi ed in mezzo alla folla, crea un'immensa stanza vuota nel centro di una piazza, l'intimità che non riesci a trovare nemmeno tra le tue mura delimitate, con la neve la puoi trovare nell'immensità dello spazio.
Mi ricordo che quando ero ragazzo incosciente (praticamente ieri;-)) e teppistello, appena cadeva la neve, andavo con gli amici sui marciapiedi delle strade a lanciare le palle di neve contro le auto che lentamente tentavano di percorrere le difficoltose strade, molti reagivano con rabbia... oggi mi chiedo, chissà come reagirei alle palle di neve dei ragazzi, rabbia?! Naaa, probabilmente scenderei dall'auto per rispondere al fuoco. Come quando giocavamo a calcio per strada, e quando il pallone entrava in una delle case dei d'intorni, questo veniva sequestrato o peggio bucato... oggi mi chiedo, chissà come mi comporterei, anche quegli adulti erano stati ragazzi come lo sono stato io, però mai mi sentirei di sequestrare o rovinare il gioco ed il sogno.
Intanto la neve continua la sua lenta calata, ma ormai si sta diradando, la magia sta finendo, rimane il manto bianco ai nostri piedi. La neve placa il traffico, lo smog ed il caos, la neve come disinfettante, non solo per l'estetica, ma per tutti i cinque sensi di noi umani, la neve rallenta, purifica l'aria, abbellisce il paesaggio, placa il rumore e provoca al tatto un piacevole brivido. La neve è Slow, un po' quello che io immagino per il futuro della finanza e dell'economia, un lento, benefico e disinfettante rallentamento. Riequilibrio e ridimensionamento... sono il solito idealista sognatore? Non sarebbe poi così male e nemmeno così innaturale...
Qui sotto vi riporto l'articolo che ho scritto il 5 Dicembre, andato in edicola il 9 Dicembre. Diciamo subito che se guardiamo all'Italia, a Piazza Affari, la previsione è sballata, non è andata come immaginavo, se guardiamo all'America o a parte dell'Europa, tutto è filato liscio, ma in Italia noi viviamo e quindi dobbiamo guardare al bicchiere mezzo vuoto. Tra l'altro non mi avete ancora scritto se questo spazio vi interessa o meno, mi piacerebbe avere dei ritorni, ricevere una vostra opinione... Nell'articolo in edicola oggi mi sono cimentato nella previsione del prossimo anno, questa volta potrebbe incredibilmente essere interessante!;-)
Per quanto riguarda la stretta attualità, le scadenze tecniche sono passate e vista la situazione grafica rischiamo di soffrire ancora, ma gli attuali livelli, in termini di breve, sono troppo importanti. A livello giornaliero non dobbiamo scendere sotto 19,900/19,700, il rischio è di rovinare la bellissima reazione scaturita da quota 19,000. Rimango rialzista, pensando che questi siano step di accumulo. A voi l'articolo...



“L’incertezza e le attese sono le gioie della vita. La sicurezza è qualcosa di insipido” scriveva il poeta inglese William Congreve, non la pensano in questo modo i mercati che dall’icertezza rifuggono, ambendo al raggiungimento della sicurezza che da piatto insipido sanno trasformare in panico o euforia. Così è accaduto la settimana scorsa, dalla caduta nell’abisso dei primi giorni, all’euforica risalita dei successivi 3, tanto da aver scalato le cime innevate, un luogo da cui potrebbe partire la slitta per un festoso Rally di Natale. Santa Claus (Bernanke) è pronto con le sue renne ed i pacchi di doni freschi di stampa. Unicredit, il titolo da noi segnalato, ha fatto il suo compitino, sceso fino a 1,50, sforandolo per cacciare gli stop loss, si è subito ripreso con vigore pronto a raggiungere l’obiettivo di 1,80 e lì sarà battaglia tra Toro ed Orso. A volte l’analisi tecnica sa compiere magie, il giorno successivo al rimbalzo da 1,50, Ghizzoni (manager della banca) rilasciava dichiarazioni entusiastiche su piani espansionistici e di bilancio, se il Sentiment è buono tutto vien da se ed anche i bancari ne beneficeranno. Ma non c’è rosa senza spina, compare dal nulla la variabile Wikileaks, che con l’annuncio di una prossima scandalosa rivelazione su una banca USA, mette in apprensione il mercato. Un altro cigno nero all’orizzonte? Assange fa pensare ad un’altra figura scomoda di questo nuovo millennio: Osama Bin Laden. Personaggi agli antipodi, il secondo agisce prima di dichiarare, il primo invece dichiara platealmente e poi passa all’opera, ma entrambi con un unico obiettivo comune: colpire gli USA. Il secondo ha colpito il cuore della società economica americana, il primo vuole centrare il bersaglio finanziario. Ma chi è Assange? Un barbaro cybernetico, un Robin Hood che al posto di arco e frecce usa mouse ed email, oppure un nuovo Cigno Nero come l’11 Settembre o la Lehman Brothers? Taleb ci insegna che i Cigni Neri non si annunciano prima di apparire. Ma è anche vero che non ci sono spine senza rosa, infatti l’economia continua servirci piatti caldi con dati in continua espansione e che denotano vitalità e crescita. E’ vero il dato sull’occupazione USA è stato negativo, ma questo non è bastato a fermare il rialzo, il mercato ha subito pensato a Babbo Bernanke, se i dati sono deboli, Lui stamperà ancor più denaro. Vogliamo salire!
Paolo Pellegrini, inventore di alcune stregoneria finanziarie che hanno permesso di guadagnare sui crolli derivanti dalla crisi dei mutui, recentemente ha detto: “Non ho più intenzione di vendere titoli allo scoperto, smetto di scommettere su un altro crollo dei prezzi perché i mercati saliranno, continuerò ad andare corto sullo Yen”. Se lo dice un ribassista ora diventato ex. Sono a bordo della slitta, si sale almeno fino al 17.

BOILER ROOM: STM ritorna a danzare, come minimo tocchiamo il precedente massimo ad 8 euro, ma il titolo scotta! DANIELI si conferma sopra 20, ha caricato le pile ed ora non si ferma più. TENARIS la regina della forza, quando corre o sei in groppa o non la raggiungi. CHL è la scommessa per il futuro...

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10 dicembre 2010

BUDDY FOX - "Grecia ed Irlanda sono il sangue per gli squali"


Ma dddaiii non è possibile! Anche ieri sera stessa storia, avevano messo in programma "Wall Street" ed invece... niente, è andato in onda "NONSOLOMODA". E' pur sempre uno dei pochi programmi televisivi che adoro (lo conferma il link che potete trovare sotto a destra), ma è pur sempre l'ennesima figuraccia, avanti così e rischio di perdere anche gli ultimi aficionados lettori che mi sono rimasti!;-)
Per farmi perdonare ecco a voi l'articolo pubblicato la scorsa settimana, scritto il 28 Novembre, in edicola l'1/2 Dicembre.
Non ho ancora capito se questa iniziativa vi interessa, se vi è utile, incuriosisce, interessa etc etc... Non avendo ritorni è difficile da capire anche per un sensibile/sensitivo come il sottoscritto;-) Lo so che siete sempre molto discreti, alcuni timidi;-) ma esprimete un giudizio, altrimenti è inutile che riempia spazio con inutile spazzatura, già ce n'è tanta in Italia;-)
REGALINO DI NATALE, vorrà dire che inserirò i commenti sotto gli articoli, apriamoci alle modernità!;-) Mi sono informato e non dovrei rischiare di vedermi cancellati tutti gli articoli in archivio, sarebbe un colpaccio, se accadesse mi butterei nel fiume con il computer al collo!;-)
Buona lettura.

"Lo squalo è l’animale che nell’immaginazione dell’uomo rappresenta un nemico, nella fantasia finanziaria lo squalo è per i risparmiatori la rappresentazione dello speculatore, ovvero il pericolo. Ma lo squalo per sua natura non attacca l’uomo, se però nell’acqua sono presenti tracce di sangue, il richiamo per l’animale è forte. Ora vi chiedo, non sono forse tracce di sangue le falsità sui bilanci greci e sulle banche irlandesi?
Come sarà ricordato l’anno 2010 delle borse? Se dovessi dare delle pagelle limitandomi alle performance, questo sarebbe la graduatoria: Dax +15%, Dow Jones +6%, Londra +5%; dall’altra parte Atene –30%, Madrid –20%, Dublino e Lisbona –10% e poi c’è Milano miseramente a –14%. Secondo questo elenco non sembra poi così irrealistico aggiungere un’altra I (Italia) all’ormai noto acronimo di PIGS. Ma perché Milano è così negativa, nonostante le pagelle di rating rassicurino continuamente sulla nostra solidità economica e bancaria? Se facciamo una veloce carrellata sul listino, notiamo anche pregevoli performance: FIAT +28%, TENARIS +10%, BULGARI +31%, BREMBO +57%, CAMPARI +25% etc. Un grazie alla globalizzazione, questo è il segnale che l’economia nel mondo è viva e corre, ma dobbiamo ricordare che l’ultima bolla è scoppiata sulla finanza e noi, nel nostro listino, di titoli finanziari siamo saturi e zavorrati. Ma le nostre banche non erano quelle che erano riuscite a resistere alle tentazioni subprime? Secondo le ultime stime nei portafogli bancari gli impatti del debito irlandese e greco sono minimi, ma allora, perché scendono come e più degli altri? Come nel 2000, l’anno delle Grande Bolla Cybernetica, il Nasdaq ha sofferto ed arrancato, se ricordate nel 2007 quasi tutti gli indici hanno rivisto i massimi 2000, tranne proprio il Nasdaq che arrivò a malapena a metà, così accade oggi per la finanza. I titoli sotto bolla sono sempre i primi a scattare nell’immediato Super Rimbalzone, ma alla lunga si fa selezione, gli affaticati rallentano e sale chi merita. Ora, se Piazza Affari vuole recuperare il terreno perduto e scacciare l’incubo dei PIGS è dai finanziari che deve ripartire, come per esempio UNICREDIT: sopra 1,80 rivedremo le corna del Toro, se dovesse cedere 1,50 sarà la fine, spireremo tra le unghie dell’Orso.
La mia visione rimane rialzista, supereremo anche l’Irlanda e se non credete a Buddy Fox, leggete l’ultimo rapporto di Kairos a firma Paolo Basilico, l’hedge funder italiano di successo che titola: “L’era dei bond è al capolinea, è ora di comprare azioni”. L’abbiamo anticipato..."
BOILER ROOM: se il ribasso deve finire è dai finanziari che si deve ripartire, su tutti UNICREDIT; CHL ha stipulato altri contratti nel suo nuovo business delle parafarmacie, a volte per le cose buone bisogna saper aspettare; ITALCEMENTI è su un possibile doppio minimo, potrebbe essere un’occasione per appetiti futuri.

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08 dicembre 2010

RALLY DI NATALE - Babbo Natale è ancora in viaggio (FIAT + Wall Street)



Buonasera, più che il giorno della Madonna, questo sembrava "il 2 Novembre" visto il balzo fatto da alcuni zombie!;-) Sembra di rivedere l'8 dicembre di qualche anno fa, quando i conti online erano rari come i tartufi, chi era sveglio comprava a Sant'Ambrogio, chi invece dormiva, l'8 dicembre con tutte le banche chiuse si mangiava i gomiti mentre l'indice Mib faceva +2%.
Fondiaria-Sai, Banco Popolare, Buzzi Unicem, Poplare di Milano, chi era stato preso a bastonate nel muso, oggi ride anche senza denti. Quel che conta è che l'indice ha ripreso a correre e che Piazza Affari recuperi il grande svantaggio.
Babbo Natale riprende il viaggio, le lame della slitta sono affilatissime e le renne hanno polmoni ben allenati e cosciotti muscolosi. Capita di fermarsi per un pit stop, un po' di ristoro in un immaginario autogrill, un panino con il salame... magari ungherese, piccola siesta e poi si riparte con più energia di prima!!!
E su FIAT? Devo aggiungere qualcosa??? Siamo ormai a 15, ora ditemi se qualcuno se lo aspettava... dico questo perchè quando sotto 5 imploravo che fossero acquistate, erano tutti con le braccia conserte, ora vorrei che quelle braccia si aprissero per un abbraccio corale!
TEXAS INSTRUMENTS ed il Nasdaq bloccano STM, ma è un attimo e per non sbagliare io sto dentro! Op op op, vai slitta!
Ps. Le banche continueranno ancora a tirare? Oltre alle opzioni su UNICREDIT, ho comprato azioni MPS.
Ps.2 Domani sera su Canale5 dopo le 23,00 è in programma "WALL STREET" il primo, l'originale, questa volta non si sbaglia altrimenti...
Ed ora un pensiero per John Lennon

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03 dicembre 2010

RALLY DI NATALE - Tanti doni sotto l'albero STM (Dancing Queen)


Bonjour! Si parte bene oggi, il conto alla rovescia continua inesorabilmente, ma dopo tanto sospirar finalmente posso scartare qualche dono! Dopo averla tanto coccolata è proprio di STM il primo regalo. Ho aspettato a scrivere, volevo prima chiudere metà opzioni. Sarà anche ridicolo, ma a volte capita che segnalo qui un titolo e la reazione successiva è deludente, non è vittimismo, sarà dovuta alle mie incapacità mentali, ma questa volta non ho voluto crearmi un alibi. Come sapete io guadagno in percentuale solo se il cliente guadagna, quindi non posso giocarmi il pane, già sono magro, non vorrete mica vedermi deperire?!;-) Vendo e poi scrivo. Tanto di STM qui ne ho scritto parecchio! Mi hanno detto che la funzione "CERCA NEL BLOG" non funziona, ad ogni problema c'è sempre una soluzione, cliccando sulle etichette sono riuscito a ritrovare gli ultimi articolo sulla nostra principessa (per rileggere cliccare qui sopra), dal primo gap up di fuga ad oggi , ad ogni ribasso il suggerimento era accumulare, così faceva il sottoscritto. Mi aspettavo da Martedì questa sparata, evidentemente come la scorsa settimana è il Venerdì il giorno fortunato. Ma non è detto che quello di oggi sia un altro gap di fuga, il pomeriggio rimane insidioso ed allo stesso tempo intrigante perchè svelerà il nostro futuro. Visto che sono alle strette con i tempi ho dovuto dimezzare la posizione. Lasciamo ballare la nostra regina e speriamo che il NASDAQ ci porti nuova gloria!
Ps. spesso mi avete tirato le orecchie perchè non cito mai i Big del listino, beh direi che con STM, FIAT, TENARIS ed UNICREDIT di aver fatto il pieno...
A dopo con il pezzo in edicola, BuddyFox

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02 dicembre 2010

Boiler Room - UNICREDIT SUPERSTAR!


A parte che la Gianna mi fa impazzire, l'adoro, la Gianna anni Ottanta è qualcosa di irrefrenabile, canti anche se come me sei più stonato di un citofono... ma questa canzoncina ci sta, è fantastica e... ci sta!;-)
Contenti per Unicredit? Beccato l'1,50 e da lì una due giorni di bang bang!
Pensate che il pezzo della mi rubrica che è andato in edicola oggi trattava proprio del sistema finanziario, di Piazza Affari e di Unicredit che non doveva reagire a 1,50. Lo so che sono pesante;-) ma aggiungo un particolare perchè il lavoro di retrobottega è ai più sconosciuto, il pezzo uscito oggi l'ho preparato domenica ed inviato lunedì mattina alla redazione. Da questo deduco solo una cosa, e cioè che ho una grande grande Chapter, ovvero molto chiulo;-))) Questa è l'unica spiegazione che so darmi...
Ieri Unicredit ha recuperato grazie a spinte tecniche, ai program trading, alle ricoperture ma anche grazie ai rattoppi finanziari europei. Oggi, dopo il booom, arrivano le dichiarazioni di Ghizzoni (manager Unicredit) che parla di espansioni ad Est, nuovi investimenti, dividendi e nessun aumento di capitale. Il mercato non aspettava altro, il Sentiment era quello giusto, ed il titolo ha fatto un bis che non si vedeva da mesi. C'è chi maliziosamente pensa che sia tutto organizzato e programmato, io invece penso agli incastri magici che il mercato ogni tanto ci regala, il Sentiment giusto, agganciato al prezzo ed al livello tecnico, unito ad un clima effervescente, agitate bene ed avrete il botto!
In ogni caso, spero che qualcuno di voi ne abbia giovato e gioito, perchè io non stappo nulla, lascio tutto in ghiaccio, sobrietà. A parte che non mi posso permettere nulla, ma questo è un altro discorso, non ho nulla da festeggiare, ho un obiettivo da raggiungere, rianimare un portafoglio, concretezza e pragmatismo spudorato, ma sono io?!
Si lo sono e fatico, per me ora conta solo che Unicredit arrivi a 1,80, a quel punto potrò chiudere le opzioni e dire che ho fatto un terzo del percorso. Domani è un altro giorno e per me sarà -11 giorni, mission impossibile!
Ps. visto che il pezzo che vi ho citato andrà in edicola tra oggi e domani a seconda delle zone, domani potrei postarvi quello della settimana scorsa che era doppio "Guerra delle Valute" e la mia solita rubrichetta. Se vi interessa e vi stimola... Baci!

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30 novembre 2010

WIKILEAKS ATTILA, ROBIN HOOD O CIGNO NERO?


A questo punto è lecito chiedersi, Assange è un nemico o un amico? L'ultima rivelazione è sulla finanza, nel Gennaio 2011 Wikileaks rivelerà i segreti proibiti di una banca americana che saranno in grado di sgretolarne l'immagine.
A questo punto dove non sono arrivati Tremonti, Obama, Trichet, Bernanke, Roubini, Soros, il codazzo di gufi catastrofisti, tutti quei siti complottisti, cospirazionisti e strumentalisti, dove non è arrivato l'esercito di chi da un lato voleva colpire e punire l'avidità bancaria e dall'altro inabissare il mercato senza però ricordare che dello stesso e di questa Terra facciamo parte tutti è arrivato Assange e Wikileakes e udite udite, nessuno l'aveva previsto! Nessuno l'aveva previsto!
Non esistono analisi tecniche, fondamentali, quantitative, esoteriche, uterine, astrologiche, cartomantiche, chirologiche e nemmeno dei fondi di caffè che possano prevedere l'arrivo dell'imprevisto WikiLeaks, anzi forse una c'è ed appartiene all'unico vincitore di questa era dell'IMPREVEDIBILITA', ovvero Taleb ed il suo cigno nero!
WIKILEAKS come "l'11 Settembre"? O come la "Lehman Brothers"? O come "LTCM"? Oppure come il primo crollo elettronico del DOW JONES nel 1987? Niente di tutto questo, come ogni imprevisto è un fatto nuovo e sconosciuto, ed è anche il bello della vita e dei mercati, conoscere e scoprire sempre cose nuove, approndirle, interpretarle ed affrontarle.
Se veramente WIKILEAKS rivolterà da testa a piedi un colosso americano (GOLDMAN SACHS?! Altrimenti è un bluff!), potrebbe diventare l'eroe degli imprenditori, dei risparmiatori, della gente comune ancora legata all'industria ed al conto corrente, ma al tempo stesso diventerebbe il demone per le lobby e per chi vive di finanza.
WIKILEAKS vince dove la politica ha fallito?
Sono solo domande, anche perchè nello spirito anarchico (e forse pilotato) non si è mai trovata la soluzione ai problemi ed è questa la preoccupazione principale, deve essere l'anarchia a colpire dove la giustizia ha fallito?
Per ora WIKILEAKS è il parto di una lunga gestazione complottista, strumentalista e cospirazionista crescente e che vede il marcio ovunque, che vuole distruggere anzichè riparare e mentre tutti questi erano concentrati nei subprime, nei cds, nell'economia in doppia recessione (è veramente così?!), spuntano improvvisamente le dichiarazioni folli di un personaggio quasi sconosciuto, ma che scannerizzeremo fino alle abitudini più intime.
Intanto le borse europee affondano e l'attacco all'Italia (come sospettavo da giorni), più che dichiarato sembra quasi chiamato. Wall Street fa il suo corso, i dati economici, come nella precedente ottava, attutiscono e da buoni pompieri contengono le fiamme. Sembra quasi di rivedere il parallelo della scorsa Primavera, da una parte l'Europa che affonda nel mare incognito del debito tra mille dichiarazioni e smentite, dall'altra parte dell'Atlantico vi è invece non un mare ma un oceano di debito, con l'unica differenza che si stampa per crescere e le voci non sono stonate e disarticolate, ma il coro è unito.
Piazza Affari, ironia della sorta, sembra quasi la spia mondiale, nell'Ottobre del 2009 toccò un picco sincronizzato con quello dell'EURO sul Dollaro ed in questo 2010 ha sempre anticipato la debolezza degli altri mercati. Dall'altro lato la continua debolezza finanziaria era una spia di quello che poteva accadere, ma com'era possibile che le nostre banche tanto asciutte e disciplinate nei confronti dei supbrime prima e poi sia nei confronti del debito Greco ed Irlandese patissero come e più delle sorelle europee? Qualcosa scricchiolava.
Ormai ci siamo, siamo tornati alla famosa "ISOLA RIALZISTA" che avevo segnalato lo scorso Maggio e chi fino ad ora ci ha tenuti a galla, da qui ed entro questa settimana si deve reagire. UNICREDIT ha rotto 1,50, domani comprerò altre opzioni, tanto sotto non si può andare. I dati economici anche se ora vengono spazzati dalla scrollata di spalle della speculazione, non potranno essere ignorati per molto.
Abbiamo bisogno di un segno forte dal credito o da qualche dichiarazione di fiducia. Sui grafici ci siamo, sul tempo è iniziato il countdown, come ho già scritto sono sempre in trincea, ma da domani inizierò a sparare. O vita o morte!
A domani, BuddyFox

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29 novembre 2010

WIKILEAKS O WIKIGOSSIP? INTANTO I MERCATI CROLLANO E IL VOLPINO RISCHIA LA PELLICCIA!


Buonasera, voglio subito dirvi che smentisco tutto quello che Wikileaks ha detto su Buddy Fox, non ho avuto incontri con Ben Bernanke nè ho avuto rapporti sessuali con Maria Bartiromo;-) Scherzooo... L'intero weekend è vissuto nell'attesa dell'apetura delle buste di Wikileaks, tanto che alcuni reti televisive ieri sera facevano il countdown, quasi fosse il capodanno della verità, rivelazioni segrete che mai avremmo immaginato e poi? Fino ad ora, semplici pettegolezzi da tabloid britannico, alcuni duri, aspri giudizi, rivelazioni scomode, ma nulla di scandaloso, forse i media oggi ci hanno addestrato a sopportare realtà ben peggiori quali la cronaca nostrana, tanto che ormai nessuna realtà ci scalfisce e forse stentiamo a credere che la verità sia reale e la confondiamo con menzogna.
Ripenso al caso Moggi, chiacchere da bar e da scrivania, per anni si è maliziato che la Juventus comprasse gli arbitri, rubava le partite e comandava il campionato con il potere, lo si è sempre ripetuto, ad ogni favore arbitrale, una malizia, ma nessuno aveva il coraggio di indagare, finchè un giorno, per strani giochi di potere è caduto il velo e Moggi si è trovato nudo. Il bar era la verità, le istituzioni una menzogna! Vuoi vedere che allora Putin e Gheddafi fanno combricola sporca con Berlusconi e che Sarkozy fa il Napoleone ed i "paesi canaglia" tramano contro l'Occidente scambiandosi tra loro "armi sporche" e commercio di droga?
La verità oggi può essere ovunque, anche in un bar, perchè la credibilità di molte istituzioni è caduta. Moggi e la Juventus come gli USA ed Obama? Il parallelismo sembra non stonare, qui cadono i mille perchè: perchè questo attacco agli USA? E' il terrorismo moderno contro i presidenti USA scomodi? Chi favorisce e forgia Wikileaks? A quale scopo? Ci sarà sicuramente una gola profonda che fornisce i dettagli. E poi, perchè questo vomito infinito di indiscrezioni, interminabili e confuse, quando i cinesi ci insegnano che è la goccia che scava la roccia e quindi sarebbe stato molto efficace rivelare un pacchetto di notizie, costanti, ad intervallo di giorni?
Alla fine questi sembrano solo dei petardi che distraggono ed accentrano l'attenzione della collettività, i raudi napoletani quelli che facevano il botto ed anche i danni sono ben altri ed anche il più abile hacker avrebbe difficoltà ad entrarne in possesso. Certo Wikileaks fa parlare ed entrerà nella storia, però potrebbe anche sgonfiarsi come un grande bluff.
Intanto nel grande marasma della nuova democrazia dell'informazione, nell'era degli spioni e degli spiati, dei canocchiali e dei binocoli virtuali, mentre il pissi pissi scorre velocemente grazie ad internet che annulla i limiti di spazio e di velocità, noi poveri tapini siamo costretti a subire una nuova grandinata di di denaro bucato, melma ai nostri piedi che ci sta facendo affondare.
Questo lunedì mattina era partito diverso dal solito, i mercati avevano una convinzione maggiore, il pacchetto di denaro in acquisto non era singolo ma ben spezzettato, tanto che le ultime opzioni acquistate (persino quelle su Unicredito) erano in buon guadagno, ma convinto delle mie idee e di quanto qui scrivo, non ho venduto, credendo che, anche a fatica, potesse essere solo miccia ed invece, la bomba mi è scoppiata tra le mani!
Dopo che la scorsa settimana, trascorsa in trincea, ho manifestato dubbi sull'effettiva forza delle ripartenze, mostrando prudenza, questa volta scrivo che sono molto preoccupato, questa volta il volpino potrebbe lasciarci la pelliccia!
E non credo si tratti di un gioco sporco di informazioni, aste truccate, bluff di comunicazioni, spread che si allargano e quanto riguarda tutta la storia del credito, qui si sta instaurando una grande volontà di vendita ed in uno dei periodi meno favorevoli all'Orso. La situazione mi preoccupa e non solo perchè mi giocherei la chance che mi è costata più di un anno di forti sacrifici, di reclusione e solitudine, di energie e di impegno. I soldi si fanno e si perdono, ma sbagliare lo scenario quello si mi costerebbe molto, rimetterei i miei "incarichi" perchè a quel punto mi considererei un incapace.
Venerdì era tutto diverso e non mi spiego il perchè, mi sentivo bene, una rinascita, forse perchè finalmente la dieta aveva degli effetti, o forse perchè nonostante la settimana negativa avevo operato bene, non avevo solo resistito in difesa ma avevo contrattaccato nei momenti e con gli strumenti giusti. Quel venerdì provavo senzasioni divine, la mia pelle brindava, quasi ci avessero versato sopra la frizzina, la polverina che rende tutto effervescente. Ero emozionato, la pelle d'oca, come quando sei accarezzato dalle mani di chi ami e desideri, ed invece oggi quelle sembrano mani nemiche ed ingannatrici. Oggi è tutto diverso, possibile che sia stato abbandonato sesto senso e dal mio istinto uterino?
Esco a fare due passi, devo ossigenare quel poco di materia che è rimasto dentro il mio contenitore di pensieri, tanti pensieri, accatastati come tanta legna, ammassata confusamente, se solo sfioro la mia fronte vedo le scintille e tutta quella legna potrebbe prendere fuoco.
La scorsa settimana nel palazzo dei mercati si intravedeva già qualche piccolo focolaio, ma ogni vendita era attutita dai buoni dati economici, che come il telo dei pompieri istituzionali attutiva e parava ogni caduta. Anche questa settimana è fitta di statistiche e sono anche molto pesanti, infatti si concludono con il dato sull'occupazione USA. Basterà questo ad arrestare il pericolo ed invertire la tendenza? Domani rischia di chiudersi il mese con un segnale pesante.
I miei neuroni ritornano ad essere affaticati e camminano con uno zaino carico di preoccupazioni e paranoie.
Se dovessi vendere ora le opzioni (ovvero le posizioni più rischiose) non andrebbe male, sono ancora in guadagno, ma tutto questo cozza con le mie idee ed ancora, dalla mia trincea, non mollo e non sono convinto che sia tutto finito.
Dovrò pensarci, sarà un'altra notte in bianco accompagnata tra le lenzuola dalle mie riflessioni, tempo perso? Come diceva il Manzoni "meglio agitarsi nel dubbio che riposare nell'errore"... con questa musica è tutto più facile.
A domani, se mi risveglierò;-)

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