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13 ottobre 2012
iab Forum Milano (10^ edizione) - OSCAR DI MONTIGNY (Mediolanum) UN UMANISTA CHE COLORA IL GRIGIORE DEI NUMERI
"Raccontatemi storie per rendere il luogo della banca un posto meno freddo".
Vi avevo detto che partecipavo allo "iab Forum di Milano" per seguire l'intervento di un amico, di una persona che stimo, e questa persona è Oscar di Montigny, il cui blog trovate in basso a destra nella mia lista dei preferiti, oppure semplicemente potete cliccare qui sopra ed entrerete direttamente nel suo sito che vi consiglio, un giardino di pensieri, riflessioni, insegnamenti, un'immersione nell'essere umano, merita fare due passi
Oscar di Montigny è un manager di Mediolanum, originale, ha una fantasia e creatività naturale, entra nel grigiore dei numeri con tavolozza e pennello, pronto a sparegere colore. E' un umanista che affronta la matematica, entra negli schemi per aprire gli spazi, corre verso l'orizzonte per allungare la prospettiva.
L'intervento è stato delizioso, l'avventura continua anche nel suo blog.
Con questo concludo la narrazione dell'esperienza allo "iab Forum", nei prossimi giorni allegherò alcune foto dell'evento. Spero di non avervi triturato!;-)
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
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20 gennaio 2012
"SCHETTINO SALGA A BORDO" - A me più della Merkel ricorda...
Luca B. ha detto... "Merkel come il comandante della nave Costa. La prima per sua stupidità e egocentrismo ha fatto di tutto per mettere in difficoltà l'intera Europa,in primis con la Grecia e poi con il fondo salva stati senza contare le derisioni nei ns confronti.Ha superato ogni limite e ci siamo beccati il fardello di una forte recessione,per ora, senza affondare.Probabilmente la sua scialuppa di salvataggio è già pronta prima che la nave affondi e il suo tergiversare se ancora prolungato ci proterà alla rovina. Il genio comandante della Concordia per suo egocentrismo e mania di protagonismo si avvicina troppo alla costa del Giglio e si becca nello scafo un enorme scoglio che da li a breve farà affodare la nave.Il tutto nasce per la appagare il suo protagonismo e dalla derisione anche nei confronti del metre che sarebbe andato in vacanza una settimana dopo il previsto.Dopo lo schianto le balle raccontate alla gente che vi era a bordo sono state innumerevoli e soprattutto il suo tergiversare ha notevolmente fatto aggravare la situazione ed il salvataggio si ero molto più complicato del dovuto. L'epilogo lo sanno tutti! Ora la Merkel se prende un pò più di coscienza potrebbe nn portarci alla fine della nave Costa anche perchè nn sò se la Germania si salverà.Pare il il loro debito pil nn sia solo del'85% ma attorno al 150% ma questo a noi viene occultato". martedì, gennaio 17, 2012 9:00:00 AM
A me più che alla Merkel, viene in mente lo stato della classe dirigenziale italiana. Sbaglierò generalizzando, sicuramente, ma la gran parte, o meglio, quella che ci rappresenta, costantemente sotto i riflettori, dimostra una irresponsabilità inesauribile, scarsa creatività, priva di coraggio, fantasia e audacia. Come il Capitan Schettino, così i Capitani dell'Italia, nella politica e nell'industria. Ma non andremo a fondo...
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica
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21 dicembre 2010
RIFORMA UNIVERSITARIA - Studenti violenti o coraggiosi?

Riforma universitaria o Riforma Gelmini, non la conosco e non l'ho letta, ignoranza mia, quindi piuttosto di scrivere cazzate preferisco non eprimermi, ma sugli studenti un pensiero lo voglio lasciare.
In questi giorni si parla o forse si straparla di violenza, dichiarazioni di guerra e nuovi anni di piombo. Forse eravamo troppo abituati all'inanità, alla passività ed all'indifferenza.
Non voglio con questo mancare di rispetto a chi ha avuto un negozio devastato o alle forze dell'ordine, costrette ad un continuo massacro logorante con uno stipendio da fame, però non credo che siano gli studenti le cause del problema, nè sono la benzina che accende la violenza nel paese.
Chi mi conosce sa che sono collezionista maniacale di pagine ed articoli di giornale, e se provo a riprendere un qualsiasi quotidiano, di un qualsiasi anno passato, non avrò difficoltà a trovare un titolo cubitale del tipo "Tifo violento, stadi devastati", o simile a "Ora basta con la violenza negli stadi", vado sul banale, ma non credo così distante dalla realtà. E' cambiato qualcosa in dieci e più anni? Nulla, ancora si tende a mescolare i tifosi con la violenza, pochi guastatori, professionisti dell'inciviltà che non solo rovinano il contorno dello sport e dello spettacolo, ma che rovinano anche un'intera categoria.
Per caso è stato fatto qualcosa di utile per rimediare al problema? E' stata trovata una soluzione adeguata ed efficace?
Nulla, si continua a mischiare tifo con violenza, senza nessuna volontà ed interesse nel risolvere la piaga del calcio e del paese.
Mi pare che oggi accada lo stesso con gli studenti, chi protesta è violento, sei studente solo se taci e rimani in classe, nessun interesse al dialogo, nessun interesse ad emarginare e localizzare i violenti, si scoprirebbero le carte e si annullerebbe la campagna propagandistica del governo.
Certo le immagini violente impressionano, auto infuocate, porte e finestre divelte, negozi devastati. Ma di chi è la colpa? Di chi crea la tensione o di chi è ostaggio della tensione?
Si parla a sproposito di violenza, ma fa più male un pugno o una parola?
Non è forse violenza quella usata dai politici contro Eluana Englaro? E le immagini sul delitto di Avetrana? La chiamano curiosità (perversa), quella non è forse un atto di violenza?
Ricordo che è di oggi la notizia dello stacco di poderosi assegni milionari, come bonus per i mega banchieri Americani, certo non accade in Italia e forse nemmeno in Europa, ma i vantaggi e le agevolazioni di cui gode ancora la finanza nel mondo, non sono forse uno schiaffo nei confronti di una povertà crescente, di una crisi che ancora non è stata affrontata?
Non è forse violenza anche questa?
Non ho visto la politica prodigarsi tanto su questi temi, quanto invece sta facendo nei confronti della riforma universitaria. Come al solito il gioco è sempre lo stesso, il pugno forte contro i più deboli e se questi reagiscono, si fa un assurdo allarmismo.
Siamo ancora in grado di poter capire cosa è giusto e cosa non lo è? Scindere cosa è necessario e cosa è superfluo? Cosa è utile alla società o sappiamo solo cosa può essere utile al singolo?
Le forze dell'ordine sono costantemente sulle barricate, con uno stipendio misero e con mezzi di sussistenza, ma chi ha tagliato i fondi a questa categoria?
Lo stato con questo atteggiamento, mantiene alta la tensione e prolunga la fase di logoramento. Da una parte le forze dell'ordine costrette ad opere miracolose con fondi sempre minori, dall'altra gli studenti privati da un qualsiasi punto di riferimento e certezza per il futuro. Sembra proprio una guerra tra poveri.
L'unica cosa chiara è la volontà continua a non risolvere i problemi, con le uniche energie spese per una continua opera di propaganda.
Quello che vedo è una forza capace di protestare, alla ricerca di un dialogo che il governo non vuole concedere, un'energia creativa e fantasiosa, che ha costanza e volontà di scardinare le menti. Un paese seduto, scoraggiato, immobile che trova finalmente la capacità di reagire.
Quello che vedo è una politica continuamente imbarazzante e soprattutto, sempre e comunque inadeguata.
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
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