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30 aprile 2013

Panino e Listino - ANCHE LA MERKEL SI STENDE SUL LETTINO? ORA L'ITALIA E' PIU' FORTE (ICONA POP)



Andrà così? Non credo.
Letta in viaggio verso la Germania, prima visita alla Merkel e vediamo se riesce a stenderla subito, sul Lettino...
Mi ha appena scritto un mio amico, operatore di Borsa (non un trader) e raffinato analista tecnico, rispondendo a una mia previsione su Piazza Affari rilancia la sua: "Piazza Affari? Secondo me si ferma a 42,000, in 2 anni".
Si avete letto bene, lassù, e lui non è uno che le spara a caso, anzi riflette molto, parla poco, ma quando lo fa è pesante.
Aggiungo un'altra cosa, fino a poco fa era pessimista e ribassista, non su Wall Street.
Intanto ve l'ho scritto e ora ritorniamo a "Panino e Listino", domani è il 1° Maggio, giorno di festa, avrete quindi più tempo e tranquillità per leggermi;-)
Panino e Listino "SPECIALE CRESCITA": tutto sulla crescita, economica e finanziaria, un'analisi su previsioni di economisti e poi le mie previsioni su Borse, Euro/Dollaro e titoli, con una chicca speciale. L'ho fatto perchè mi sono arrivate delle richieste via email, e siccome non mi tiro mai indietro, ho voluto rispondere alle richieste, senza fantasie, ma con convizioni, le mie convinzioni.
Domani, se non partirete per il lungo ponte (cosa che vi auguro) potremmo discuterne qui nel blog, o via email, o su Twitter, insomma, ovunque!;-)
Eccovi qui sotto la replica del pezzo in edicola Mercoledì scorso.

LIBERO 24 Aprile 2013
“Who Needs Gold When We Have Greenspan”,  tradotto: “a chi serve l’Oro quando abbiamo Greenspan”, strillava il New York Times nel 1999, e non si poteva dargli torto. Maltrattato dallo scoppio della bolla negli anni ’80, da quota 800$ l’Oro era crollato a 300$ e lì si limitava a strisciare. Sembravano dei guru quelli del NYT visto che proprio in quell’anno Gordon Brown (allora Cancelliere dello Scacchiere UK) faceva il suo annuncio shock comunicando la vendita di metà delle riserve auree del Regno Unito. Una mossa che affossò il metallo prezioso fino a 250$ e al tempo stesso lanciò in orbita l’ego di Gordon Brown che per molto tempo sventolò quella sua audace mossa come una gran vittoria. I fatti successivi, la “bolla internet”, sembravano dargli ragione, il mare era calmo, ma era solo apparenza uno tsunami di liquidità era in arrivo, un’onda che trasportava con se un enorme cigno nero per tutti i ribassisti sull’Oro. Mai dare nulla per scontato, Greenspan aveva tradito i suoi fedeli, perché la politica dei “Tassi Zero” annunciata successivamente alla tragedia del WTC 2001, fu il propulsore che diede l’avvio al rally del metallo giallo che in 10 anni lo portò da quota 350$ a 1700$, impallinando Gordon Brown, successivamente scomparso dalle scene.
Fatti analoghi accaddero all’inizio del 1975 quando il Time, dileggiando i rialzisti sull’Oro scriveva: “l’Oro è caduto di 14$ in 3 sole sedute fino a quota 105$, minimo di 31 mesi, un livello disastroso per i goldbugs, che non molto tempo fa predicavano un prezzo di 300$ o più”. Ricorsi storici che assomigliano molto alle previsioni di pochi mesi fa, quando erano in molti a prevedere l’Oro a 2000$, chi a 3000$ e potremmo andare oltre. Attenzione però, perché l’Oro è beffardo e difficilmente domabile e interpretabile, il crollo degli anni ’70 ebbe breve durata  perché nell’Agosto del 1976, quando ormai il metallo era calpestato da molti operatori, dopo una caduta del 50%  ci fu una ripresa che lanciò l’Oro fino ai picchi del 1980 sopra citati.
E’ forse per questo che Goldman Sachs, dopo aver annunciato il suo potente segnale di vendita sull’Oro, oggi, solo 13 giorni dopo fa retromarcia e consiglia ai propri clienti di chiudere tutte le posizioni ribassiste?
FTSE MIB: talvolta capita che in Borsa si vedano parvenze di razionalità. Se fosse questo il caso, all’annuncio del prossimo “Governo Napolitano” dovremmo vedere il nostro indice volare a quota 16,800, lo stesso livello toccato il 25 Febbraio, quando gli exit-poll illusero i Tori annunciando un esito elettorale con una maggioranza certa. Con una differenza, questa volta 16,800 sarà spazzato via.
MEDIOLANUM: è bastato un miglioramento del sentiment e la caduta dello Spread BTP/Bund per cancellare “l’incubo dell’evasione fiscale”. Massimi abbattuti, 5 primo scoglio, ma noi puntiamo a 7. E se il risparmio gestito va, preparatevi, Piazza Affari sarà effervescente.
STM: qualcuno ancora pensa che abbia il cordone ombelicale legato a Nokia? Obbiettivo di lungo a 9.

 
 
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

23 aprile 2013

Panino e Listino - MILANO EFFETTO NAPOLITANO? O MARIO DRAGHI? PER PIAZZA AFFARI E GOVERNO, RITORNO AL FUTURO (Mercoledì 24 Aprile in edicola su Libero)


Milano effetto Napolitano o effetto Draghi?
Per Piazza Affari è un "ritorno al futuro" e domani su Panino e Listino (in edicola su Libero) spiego il perchè, un collegamento logico che in Borsa potrebbe trovare realizzazione.


Dicono che i parlamentari ieri applaudivano con gioia, orgoglio ed entusiasmo perchè non avevano capito che gli strali di Napolitano proprio a loro erano diretti. A questo punto mi viene da pensare che tra quelli in maglietta e pantaloncini e quelli sui banchi incravattati, ci sia poca differenza di materia in certe parti del corpo.
Non hanno ancora capito? Capiranno, questa volta capiranno, anche perchè l'alternativa sono gli artigli di Grillo. Questa è la nostra fortuna, o Governo Napolitano alle condizioni di Napolitano, oppure le grinfie di Grillo e le fiamme dello SPREAD. E' proprio questo che ci fa star tranquilli che Napolitano porterà a compimento la sua missione, come vaticinato qui alcune settimane fa quando scrivevo che da quanto mi era stato detto Napolitano aveva il favore delle stelle, brutalmente da me tradotto "Napolitano capo del governo" una figura metaforica che in queste ore si sta concretizzando, anche se fisicamente il capo del Governo sarà interpretato da un'altra figura. Chi? Renzi? Non credo. Amato? Forse. Cancellieri? Difficile. 
E se invece fosse Passera?
Se le cose dovessero invece volgere al peggio, questa volta temo azioni violente, quello che mi preoccupa, vedendo alcune immagini tipo quelle di "PIAZZA PULITA" il programma di Formigli è che alla fine sarà una guerra tra poveri, ci annienteremo tra di noi, un po' come succede allo stadio, lotte tra diverse tifoserie e mai uniti contro chi è veramente colpevole.
A dimostrazione che in Italia siamo sempre tutti tifosi e commisari tecnici, allo STADIO, in POLITICA e come sapete anche in BORSA.


Ecco a voi il pezzo in edicola la scorsa settimana, eccezionalmente di giovedì. Un caso, domani si torna alla tradizione, perchè Panino e Listino tornerà a essere in edicola di MERCOLEDI'...

Dio salvi il Re. Re Giorgio Napolitano 


Libero 18 Aprile 2013
Entelechia: è il modo con cui un organismo tende a realizzare sé stesso secondo leggi proprie, passando dalla potenza all’atto.

Boston, 15 Aprile, sti sta concludendo la maratona, evento importante ma pur sempre locale, improvvisamente si sente un’esplosione, la gente urla, la mente corre e ritorna a 12 anni fa: 11 Settembre 2001, la ferita è rimarginata, ma la cicatrice è sempre lì a memoria, e appena la guardi i fantasmi ritornano. Panico, i sismografi di borsa a Wall Street subito registrano i gradi della paura, il Dow Jones cade. Uno squarcio improvviso nel cielo dei tori.  Dopo la “crisi dell’Euro”, quella della politica italiana e le esitazioni economiche, ci mancava anche il terrorismo. Come si fa ad investire con queste incognite? Giovanni De Maria, professore che ha introdotto i “fatti entelechiani” in economica, spiegava che l’utilità di tale fattore è nel mettere in evidenza “fatti nuovi” ed esterni alle variabili di natura economica che rompono gli equilibri di un modello econometrico; ad esempio: gli effetti della terribilità di una guerra sulla serie dei prezzi rilevati lungo la sua durata. Tradotto brutalmente: i “fatti entelechiani” sono l’alibi di ogni economista e di ogni analista di borsa, che al rimprovero sull’inesattezza delle sue previsioni, davanti alle tragedie come quella di Boston, può rispondere, “non posso prevedere l’imprevisto, è colpa dell’entelechiano”.

Alle incertezze USA, fanno da contraltare le buone conferme dall’Italia: bellezza e crescita al salone del Mobile; Vinitaly frizzante trainato dalle esportazioni; crescono le vendite di bici (uno stimolo per l’auto a produrre veicoli meno inquinanti), vivacità nella creatività italiana. La riprova si avrà a Tokyo, dove in questi giorni è stata inaugurata “Italia del futuro” una mostra in cui il nostro paese metterà in evidenza le eccellenze nel campo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione. Anche la Cina offre buoni spunti, un Pil all’apparenza deludente, tra le righe mostra la crescita dei consumi interni. Da gran esportatore a gran consumatore? Stanno entrando sul mercato 1 mld di nuovi consumatori. Svegliati Italia! Fai squadra e parti per la conquista, sei ancora in tempo, l’EXPO si avvicina.

FTSE MIB: mentre ricadiamo a 15,000 si intravede una soluzione politica. Non vedo drammi, almeno fino al prossimo autunno. I limiti tecnici sono sempre gli stessi. La regola è: comprare sui ribassi.

NOKIA: vigilia della trimestrale, momento atteso per avere nuovi indizi sulla “rinascita Nokia”. Rimango estremamente positivo, limiti tecnici 2,48 supporto, 2,70 resistenza. Sui dati forse balleremo, nervi saldi.

NASDAQ: rispetto la filosofia di De Maria, ma non la condivido totalmente. Gli “eventi imprevisti” sono un acceleratore di trend o una spia di allarme. In questo caso il Nasdaq mi sembra abbia segnato un top di periodo da cui si muoverà tra alti e bassi, in vista di Maggio/Giugno momento in cui potrebbe partire una correzione.

POP MI: siamo di nuovo sopra 0,50. Parte il conto alla rovescia per il rialzo!



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

27 marzo 2013

Panino e Listino - IL SALVATAGGIO DI CIPRO E' UN'OCCASIONE? NON PER L'EUROPA. IL GOVERNO BERSANI E' UN'OCCASIONE? SI' PER PIAZZA AFFARI (Oggi 27 Marzo in edicola su Libero)



"Banche Usa paradossalmente favorite dalla crisi cipriota" a dirlo è Dick Bove pregiatissimo analista specializzato nel settore banche, divenuto famoso per essere stato uno dei pochi ad anticipare il Super Rimbalzone del 2009. Per Bove l'Europa "sta diventando come l’America Latina", così come accadde nel 2001 con il default dell'Argentina, si sta assistendo ad una fuga di capitali dall’Europa verso gli Stati Uniti. Non è l'unico a pensarla in questo modo, come leggerete qui sotto, nel pezzo andato in edicola la scorsa settimana, un'altra star di Wall Street, nel caos europeo vede un'enorme opportunità per le azioni USA.
Fa da contraltare la previsione di Gina Martin Adams di Wells Fargo che vede l'indice S&P500 correggere del 10%, una discesa fino a 1400 per fine anno.
Sono in molti a prevedere (o forse sperare per entrare) una correzione a Wall Street ed è forse proprio per questo che per ora si continua salire, come ho ripetuto più volte è lo scetticismo la benzina migliore per il Toro.
E l'Italia? Aspettiamo il Governo Bersani, come ho scritto oggi in "Panino e Listino" Piazza Affari chiede un governo, la Borsa vuole una certezza e Bersani sarà accolto bene.
E' la Settimana Santa, ancora un po' di passione e di pazienza, ormai ci siamo quasi...
"Panino e Listino" di oggi, non solo politica italiana, ma anche situazione Cipro e critiche verso l'Europa, ma anche EURO/DOLLARO e qualche tema operativo, Banche comprese.
Qui sotto il tradizionale appuntamento con il pezzo della scorsa settimana.
Commenti e dibattito a porte aperte...



LIBERO 20 Marzo 2013
“Habemus Papam” , Bergoglio, per tutti sarà Papa Francesco. All’improvviso un argentino, la folla sbigottita viene avvolta da un silenzio che è figlio della sorpresa. Sorprese che ormai sono una costante nella nostra quotidianità, lo si vede nella politica, come lo si vede nella finanza. E’ sorprendente il recente record storico del Dow Jones, tanto ha stupito da aver portato silenzio e scetticismo nel mondo della finanza, sono lontani i tappi di bottiglia volanti e i brindisi per la celebrazione dei 10,000. E’ l’effetto post crisi o la delusione per aver mancato una grande occasione?

Erin Callan (ex top manager di Lehman) in un lungo articolo dal titolo “C’è una vita oltre il lavoro?” lancia un appello alle donne: “non sprecate la vita a lavorare”, e poi si confessa, “per troppo lavoro, io ho buttato la mia”. Penso ai trader, a quanto tempo e vita hanno buttato sul Dow Jones, dal panico  Lehman (2008) fino a oggi, comprando e vendendo (molte volte perdendo), quando sarebbe bastato un po’ di coraggio, quello dei temerari: comprare e tenere duro. Dai minimi del 2009 a oggi il Dow Jones è salito del 120%. Il coraggio saggio, paga.

Nessun festeggiamento, le bottiglie tornano in ghiaccio, è caduta la tegola Cipro, nuovi problemi per l’Euro. Sul palcoscenico europeo sembra ripetersi “la tragedia greca”. Cos’ha scatenato la paura degli ultimi giorni? Un prelievo forzoso e imprevisto sui conti correnti a Cipro. Secondo il presidenti di Confindustria Squinzi il “caso Cipro” rischia di creare un grave precedente. Lo si disse anche successivamente al fallimento di Lehman Brothers, ricordate? L’errore è stato fatto, e poi sono stati trovati i rimedi, confido che anche l’Europa fare lo stesso.

Oltreoceano non si vede allarmismo anzi, Meredith Whitney brillante analista capace di prevedere con grande anticipo la crisi bancaria 2008,  sostiene che la crisi del debito europeo  giocherà a favore della Borsa americana.  Aggiunge: “non sono mai stati così bullish sul mercato americano come oggi”. Se lo dice un ex Cassandra, possiamo ancora avere qualche speranza…

FTSEMIB: finalmente una buona notizia, Bruxelles ha riconosciuto la necessità che la P.A. italiana paghi senza indugio i debiti scaduti alle migliaia di piccole aziende che da mesi sono in agonia. Un’iniezione di denaro e di fiducia. Un cuscinetto per attutire Cipro. Siamo sempre più vicini alla ripartenza . 15,000/15,500 il supporto e poi nuovo attacco a 16,800.

MEDIOLANUM: “no al pessimismo, è dono del diavolo”, è Papa Francesco a dirlo, ma sembrerebbe Doris. E guardando Mediolanum si può essere solo che ottimisti, l’abbiamo comprata l’anno scorso, e quest’anno rilanciamo. Obiettivo minimo quota 5, e se poi dovessimo replicare Azimut e B. Generali, alzeremo di molto l’asticella.

STM: un titolo che va in controtendenza è un titolo con una grande forza relativa. Questa è una delle poche regole affidabili di analisi. Accelera il processo di riorganizzazione per STM e il titolo vola disinteressandosi dei problemi ciprioti. L’anno scorso l’abbiamo definito una delle grandi storie di ristrutturazione, ecco le prime conferme. Sopra 6,80 direzione 8.



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

27 febbraio 2013

Panino e Listino - QUALE DESTINO PER PIAZZA AFFARI? DECIDONO LE STELLE, IL MOVIMENTO 5 STELLE DI GRILLO (Oggi in edicola su LIBERO)



 Bonjour! Napolitano è partito per la Germania, in cerca di un accordo, e sono molto ottimista che saprà trovarlo, rileggete il pezzo precedente, Napolitano è uno dei pochi ad avere le stelle a favore. Dopo queste elezioni, abbiamo capito quanto contano le stelle per l'Italia, per Piazza Affari e per la Politica, non solo le stelle in cielo, ma da oggi anche quelle in Parlamento.
Tornando ai mercati, nel pezzo in edicola oggi su Libero, troverete una premessa che forse già conoscete e sotto, molti temi operativi, banche? Sempre! E' solo un incidente di percorso, non la fine del percorso.
Qui sotto, come tradizione, il pezzo pubblicato la settimana scorsa.
Le stelle sono con noi...



LIBERO 20 Febbraio 2013

“Il mercato è sottovalutato”, è il grido di incoraggiamento che nel 2001 Abby Cohen rivolgeva agli investitori ancora storditi dopo l’enorme scoppio della “bolla internet 2000”. Uno slogan in cui la stessa Cohen  credeva, e tanta era la fiducia che per tutto il primo semestre 2001 continuò a sollecitare l’acquisto con le più disparate motivazioni: “più gli investitori sono preoccupati sullo stato del mercato, più vi sono opportunità di investimento”, oppure “ridurre le posizioni di liquidità e aumentare quelle in azioni, noi siamo al 70%”. Ma perché tanta attenzione verso questo personaggio? Dovete sapere che in quel tempo, Abby Cohen era per il Toro, quello che oggi Roubini è per l’Orso, Abby Cohen era il guru di Goldman Sachs, un punto di riferimento per la platea di investitori, una credibilità che si era conquistata cavalcando (e anticipando) il gran rialzo degli anni Novanta, nessuno però si era accorto della malattia di cui soffriva l’analista: “rialzite”, sapeva vedere solo il Toro, senza mai riconoscere l’Orso. Forse Abby Cohen, prima di lanciare i suoi slogan, avrebbe dovuto consultare un astrologo cinese, il 2001 era l’anno del serpente, l’anno dell’attacco al WTC. Il 2001 non è un caso isolato, 1989 anno dello scoppio della bolla immobiliare giapponese (top del Nikkei) anche questo era sotto il segno del serpente, ma se vogliamo provare un bel brivido, dobbiamo fare un lungo viaggio nel passato, perché anche il 1929, l’anno della depressione, era marchiato dal serpente. Che fare, scappare? Le dimissioni del Papa e la caduta dei meteoriti certo non sono segnali che confortano, ma se proviamo a ragionare ci rendiamo conto che la paura è ingiustificata: ritorniamo al 1989, la caduta seguiva un’ascesa verticale (eccessiva) del Nikkei entrato in bolla, come lo era il Dow Jones nel 1929, mentre nel 2001 i mercati erano già entrati in un ciclo ribassista, Abby Cohen, a causa della sua malattia, non poteva capirlo. E siamo all’anno del Serpente 2013, oggi non si vedono eccessi, non sulle azioni, forse le esagerazioni sono nella liquidità e nell’averla riversata totalmente nell’obbligazionario, non una cattiva notizia, perché potrebbe essere arrivato finalmente il momento della “grande rotazione”, dalle Obbligazioni (sopravvalutate) alle azioni. Oggi lo dice persino Roubini.

FTSEMIB: “tornano gli investitori  a Piazza Affari” lo scrive anche Turani. Siamo alla vigilia delle elezioni e mi viene in mente un racconto del mio amico Ferax: “il guadagno più grande lo feci scommettendo sul Fib30 alla vigilia della vittoria di Prodi nel 1996”. Chissà cosa farebbe oggi Ferax, per quanto mi riguarda nella nebbia dell’incertezza, io vedo sempre il rialzo. Sopra 16,800 si riparte per i 18,000.

GEOX: nel buio della crisi brilla il lusso, un paradosso che rappresenta una realtà complicata. Non tutti i titoli del settore hanno espresso il loro potenziale. Guarda Geox, ha appena iniziato la scalata, sopra 2,80 riparte il ciclo rialzista.

MEDIOLANUM: se guardi il risparmio gestito, ti rendi conto che il ciclo rialzista è solo all’inizio. Occhio a Profilo, prima o poi esplode!



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