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03 gennaio 2017

L'INVESTIMENTO A PIAZZA AFFARI TORNA POPOLARE



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 







Fa sorridere il recente rialzo delle borse internazionali e in particolare il rialzo a Piazza Affari, fa sorridere perchè quotazioni che salgono fanno piacere alla maggior parte degli investitori, ma fa anche sorridere amaro, soprattutto a quelli che sono rimasti fuori a bocca asciutta, perchè fino a qualche settimana fa l'Italia era considerato un paese a rischio fallimento, un paese le cui banche (fonte FT) sarebbero dovute saltare, un paese legato a doppio filo all'esito del referendum. Per non parlare dell'economia mondiale, legata all'esito della Brexit e alle elezioni Usa. Dio non voglia che vinca Trump, gridavano analisti, economisti, giornalisti e chi più ne ha più ne metta.
Ma più di tutto fa sorridere per come è partito il 2017 in Borsa e per le motivazioni, stonate, usate per giustificare l'attuale movimento: è la fusione POPOLARE tra banco Popolare e Banca Popolare di Milano a infiammare Piazza Affari.
Davvero? Peccato che per tutta la fine dello scorso anno, questa fusione alternava tra un possibile fallimento, un possibile nuovo aumento di capitale e sull'annulamento della conversione da banche popolari (una testa un voto) a società per azioni, tutte notizie accompagnate dalla costante discesa dei titoli. Fusione tra BPM e Banco Popolare? Titoli giù. Sospensione della riforma Renzi? Titoli giù.
E ora, senza che nulla sia cambiato, si sale, anzi si vola con ripetute sospensioni per eccesso di rialzo. Questo è il mercato signore e signori, questa è la borsa, assurda quanto volete anche da qui si passa.
Fa sorridere ancor di più pensando al confronto con quanto accaduto l'anno scorso, alla quotazione del titolo Ferrari, un appuntamento molto atteso dalla comunità, un appuntamento che fu una delusione perchè il titolo, con la casa madre Fiat e con l'intera Piazza di Milano mise la retromarcia accelerando portando a un brusco calo. Entusiasmo bagnato.
Mentre oggi, un anno dopo, nella piena incertezza e sfiducia verso il settore bancario, proprio una banca, secondo i media, è l'artefice dell'attuale fiammata euforica.
Un po' strano non trovate?
Questa è la borsa e qui sotto trovate l'antipasto delle mie previsioni per l'anno appena cominciato.
Le 10 di Buddy Fox 2017, ok Italia?

24 agosto 2016

Panino e Listino: ITALIA BELLA MA FRAGILE (Giovedì 25 Agosto in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ecco che ci risiamo, con la tragedia, con le perdite, con le polemiche, con le recriminazioni, con la morale, con le lezioni di vita e con i soliti disastri, sempre senza il minimo di prevenzione.
Italia, bella ma fragile, e come sempre, mal custodita.
Oggi si piange, si fanno le morali e i buoni propositi. Domani si ritorna a parlare di trapanare montagne sacre, costruire ponti in luoghi pericolosi o peggio cercare petrolio e inquinare in posti estremamente delicati.
E' giunto forse il momento di fare cose sensate, di fare cose che possano salvare l'Italia e gli italiani.
Così anche in finanza, altro luogo, sempre in Italia, estremamente delicato. L'ho scritto nel "panino e listino" in edicola domani, dobbiamo salvare la nostra finanza e la nostra economia, anche se salvare i nostri carnefici può sembrare un gesto autolesionista, consegnarli e regalarli a squali ancor più affamati, può essere anche peggio.
Salvare l'Italia si può, salvare gli italiani è doveroso, salvare la finanza italiana è necessario.
Domani su "panino e listino", tutto questo e ovviamente anche i temi operativi. Il rally d'Estate, nonostante le molte finte e le infinite trappole, è già partito.
Anche senza il simposio di "Jackson Hole". Simposio, sentite come riempie la bocca, che poi dove sia esattamente "Jackson Hole" nessuno lo sa.


LIBERO 18 Agosto 2016

“In tempo di Olimpiadi non ci saranno medaglie d’oro per le azioni, soprattutto negli Usa, vendere è il consiglio per i prossimi 3 mesi”, pazienza se a pronunciare queste parole è Faber (pessimista cronico sulle azioni) ma qui a parlare è gente di ben altra pasta, i piani alti della finanza. I toni somigliano molto alle previsioni fatte sulla spedizione azzurra alle Olimpiadi di Rio, doveva essere una semplice gita con magro bottino, invece a oggi è una pioggia di medaglia. Lo stesso è accaduto dopo le parole di David Kostin punta di diamante di Goldman Sachs, dopo l’avvertimento lanciato a Luglio, il Nasdaq, solo per citare un indice, non ha fatto che salire, impennandosi.
Da cosa era dettato quel pessimismo? Una stagione utili in chiaroscuro, le incertezze sull’economia cinese e quella mondiale, e il pericolo di shock geopolitici. Tutto vero, sia chiaro, ma sta di fatto che Wally continua a salire.
Kostin non è l’unico, è da inizio anno che si sente ripetere da un coro quasi unanime che bisogna vendere e stare lontani dalle azioni, “sono salite troppo” è la scusa, come se esistesse in finanza un limite alla crescita, ma da quando!
Li chiamano “FOMO”, e sono quelli che fino a oggi, vuoi per paura o per cautela, si sono tenuti alla larga dall’investimento in borsa e che a forza di guardare le azioni yankee salire, si sono stancati di perdere occasioni. Ora sono divorati da una brama, come un fuoco che arde nel portafoglio, non riescono più a trattene il desiderio di tuffarsi nel mercato, a qualsiasi prezzo.
Da mesi me lo ripete un amico, un analista tecnico di grande talento: “più sento parlare di mercato orso (cioè al ribasso) e più sono convinto della mia idea, e cioè che siamo di fronte a un rialzo epocale, e proprio in questi giorni è iniziata l’ultima parte del rialzo, quella che ha una durata di 1,5/2 anni, la più entusiasmante che ci porterà lassù, dove nessun investitore ha mai osato, altro che Star Trek! E vedrai, una volta che lo S&P500 sarà a 3.000, io l’avevo detto sarà la frase sulla bocca di tutti”.
Penso a chi ha comprato nel 2009, quando lo S&P500 era a 700, sicuramente oggi vive già in un altro pianeta, rispetto a quello dove vivono molti di noi, in cui ogni giorno ci ripetono che è sempre più crisi. Raccontiamocelo a 3.000.
PIAZZA AFFARI: ci vorrebbe la caparbietà di Viviani per rimettersi subito in sella, ma anche la precisione di Campriani per trovare sempre il livello giusto. Queste devono essere le qualità per resistere alla fatica in Piazza Affari, rimanere dentro anche quando scende, e comprare/accumulare con precisione, per esempio a 16.500. Ci vorrebbe anche un Basile per mettere ko l’Orso (l’animale del ribasso), ma una volta sfondati i 17.000 andremo ancora più forti di Paltrinieri. Agosto Toro.
NASDAQ: siamo sui massimi assoluti. Ora inizia la marcia verso l’Everest, verso gli 8.000.
CINA: un anno fa esatto, economisti pluridecorati prevedevano un nuovo ’29 d’Oriente. Oggi l’indice è ancora a 3.000, senza drammi, anzi, probabilmente tornerà a salire.
UNICREDIT: comprare, non ci sono alternative.

 

 

17 agosto 2016

OLIMPIADI RIO 2016: Panino e Listino, a Piazza Affari come a Sparta (Giovedì 18 Agosto in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



In attesa del grande evento di questa notte, mi riferisco alla partita di pallacanestro tra i grandi giocatori dell'Argentina e i grandi atleti degli USA, vi posto qui sotto l'ultimo "Panino e Listino" quello prima di Ferragosto.
Domani di nuovo in edicola, con gli obiettivi stellari su Wall Street, perchè voglio arrivare sempre prima di chi poi vi dirà "te l'avevo detto". 
D'altronde, nessuno può negare che qui alla fine del 2008 scrivevo "IO COMPRO".
Domani su "Panino e Listino" Libero, non solo USA, ma anche Cina, dove l'anno scorso scrivevano: "è in arrivo un nuovo '29". Avanti con le catastrofi, prima o poi succede.


LIBERO Giovedì 11 Agosto 2016

Esami fin dal primo vagito, questo era l’aspro destino che toccava a chi nasceva a Sparta. Se il bambino era gracile o malforme, veniva subito gettato dal monte Taigèto, solo chi era completamente sano riusciva a passare la prima difficile prova. A 7 anni era già arruolato nell’esercito, lontano dalla famiglia, nei campi militari a sopportare e imparare a convivere con fame, sete, freddo, caldo, a dormire per terra, a camminare scalzo ed a sopportare il dolore. Solo così si poteva allenare duramente il corpo, rendendolo capace a superare ogni avversità e pronto a combattere in qualsiasi momento ce ne fosse stato bisogno. L’imprevisto, il “cigno nero” dei nostri giorni, non era nemmeno catalogato nella mente di queste macchine da guerra.
I soldati spartani dei giorni nostri, sembrano essere le banche italiane, che dopo aver affrontato la più grande crisi dei tempi moderni, il “fallimento Lehman”, l’attacco all’Euro, una lunga e dolorosa recessione dell’Italia e dopo aver superato brillantemente anche gli ultimi “stress test”, godono di una forma e di una preparazione in grado di soddisfare anche il severo Leonida. Tutto questo con il minimo aiuto.  Eppure, nonostante il superamento di tutte queste fatiche, l’esercito delle nostre banche non gode della stessa ammirazione che il mondo provava per gli spartiati.
Forse perché le banche anglosassoni oggi sono molto più forti dell’immenso esercito di Serse?
Nessuna paura, questa volta alle Termopoli andrà diversamente, Draghi, il nostro Leonida ha a disposizione ancora un arsenale infinito per poter vincere. La riscossa è sempre più vicina.
PIAZZA AFFARI: percorso perfetto con tanto di trappole. Sembra di rivedere, in senso inverso, quanto accaduto nell’estate scorsa. Mentre nel 2015 si fingevano i rialzi, questa volta a mentire sono le discese. L’avete mai visto un Toro in costume? Sopra 17.000 spettacolo in spiaggia.
BANCHE: “la rivoluzione bancaria è all’inizio” dice Doris, ma mentre la positività dell’Ennio nazionale non è una novità, a fare scalpore sono le parole di Tamburi, il “Warren Buffett” italiano, quando dichiara che con le nostre banche si può fare un buon affare. Pesi massimi in azione.
MPS: 0,25 era il mio ultimo prezzo. Questa volta al palio di Siena, a vincere potrebbe essere la contrada della “banca”.
FTSE100: l’indice di Londra è su del 7% da inizio anno. Sopra 7.000, l’obiettivo diventa 10 tondo. Lo chiamavano “pericolo Brexit”.
FTSE STAR: mentre a Rio le stelle italiane cadono, a Milano l’indice Star è pronto a fare nuovi massimi. E’ il nostro Nasdaq, e in quest’indice c’è anche il gioiello BE.
 

 

30 giugno 2016

Panino e Listino: SPECIALE "LE 10 DI BUDDY FOX" 2016 (Venerdì 01 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Le banche italiane saranno salvate?
Proprio nel giorno della nomina di Mouster come nuovo ad di Unicredit, arriva il colpo di scena al novantesimo, giusto alla fine di trimestre e semestre. Piazza Affari sostenuta dalla "mano invisibile". Mario Draghi?
Domani in edicola su Libero, l'aggiornamento al primo semestre 2016 delle "10 di Buddy", le mie 10 previsioni. 
E ora, battiamo la Germania.

11 maggio 2016

Panino e Listino: BANCHE, FATE PRESTO! (Giovedì 12 Maggio 2016 in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 Ops, guarda un po' chi è tornato
L'Orso milanese, perché a New York va tutto bene, direzione massimi, in Europa si sonnecchia, ma è Piazza Affari che trema, sembra essere l'origine di ogni male.
Soprattutto a livello bancario. Torna l'attacco all'Italia?
Attenzione anche al Bund 10y con il rendimento di nuovo su minimi storici, risk off che non può durare in eterno.
Il Piave mormorò: non passa lo straniero
Da qui si deve reagire, e in fretta! Tori, fate presto.

Le banche italiano continuano a essere lo strumento preferito, e privilegiato, per la speculazione straniera (forse anche quella italiana?) per accumulare guadagni sicuri.
Il tempo è l'alleato che manca ai nostri istituti, bisogna sbrigarsi, perchè se non verrà risolta in fretta la situazione, il rischio è di vedere Piazza Affari di nuovo ai minimi del "whatever it takes" entro fine anno. 12.000 e poi sotto.
Banche, fate presto!
Ma non di sola sofferenza si vive a Milano,  ci sono anche storie brillanti.
Non serve andare al di la dell'Atlantico per scovare i gioielli, anche in Italia ne abbiamo, e molti.
Brembo è una di questi.
Oggi, grazie anche all'eccellente trimestrale il titolo a toccato quota 52 euro, record assoluti, rispetto ai minimi del 2008 fa circa un +2000%. Vale la pena aspettare 8 anni, o è meglio fare trading? 


Domani su "Panino e Listino" Libero, banche, banche, banche, ma anche altre storie e indicazioni operative.
Sempre più breve e sintetico, ma sempre efficace. 

LIBERO 21/04/2016

“Ciao Buddy, ieri pomeriggio , preso dall'entusiasmo dell'imminente rimbalzo , ho acquistato invece del  leva 3 da te consigliato , leva 7. Più dei 1200 euro investiti non posso perdere !!! Buona giornata Federico” a questa baldanzosa email di un caro lettore che rispecchiava la foga del momento, ne sono seguite delle altre di tono diverso: come gira la borsa, cambiando verso e colore, così muta l’umore che da euforia si tramuta in sconforto. “Meglio uscire in perdita?”, “da adesso in poi mai più cose rischiose” e via di questo tono man mano che le cose peggioravano.

Regola numero 1: compra solo quello che conosci. Oggi vanno di gran moda i certificati, specie quelli a leva, e spesso si confondono con i derivati. Questi ultimi, nati come strumenti di protezione (soprattutto nelle materie prime), sono diventati al contrario un amplificatore del rischio, se sbagli, la perdita può invadere anche il conto corrente. “Armi di distruzione di massa” così li ha definiti Buffett, maneggiare con molta cura. Diversamente sui certificati, tanto investo, tanto posso perdere, mentre i guadagni sono illimitati. Ma se nella mia testa il ragionamento si inverte, guadagno limitato e perdita infinita, il prodotto non fa per me. Scegliere un investimento deve essere come scegliere un abito, indosso solo ciò che mi fa sentire a mio agio. Le mode possono essere uno sfizio, ma non  un’abitudine che mi toglie il sonno.
PIAZZA AFFARI: più sale il Bund 10y (e quindi cala il rendimento), più scendono le borse e viceversa, questa è la correlazione che ho notato negli ultimi mesi. Non c’entra la Pop Vicenza, o Doha, il mercato è al Bund che guarda, perché se lo compra vuol dire che cerca protezione, se lo vende cerca rischio. Siamo vicini alla verità, ora si può tentare lo sfondamento dei 19.000.
BUND: “capolinea Bund”, l’anno scorso lo disse Bill Gross, quest’anno ci provo io. Se proprio si vuole comprare un derivato è qui che si deve provare, ma al ribasso, oppure un ETF Boost short 10y.
BET: c’è vita in BET! Lunedì fuochi d’artificio, in concomitanza con la promozione di Intermonte del grande Alessandro Valeri, sul mercato veniva effettuata un’operazione di BTF. In parole semplici è stato concluso un contratto predeterminato al prezzo di 0,493. Martedì via a un altro blocco. Chi entra? Chi esce? A breve lo sapremo, anche se qualche idea io già ce l’ho, tra l’altro il 26/4 ci sarà l’assemblea. Il mercato non ha bisogno d’altro per scatenare la fantasia.
 

13 aprile 2016

Panino e Listino: ATLANTE NON SARA' ATLANTIDE. LE PREVISIONI DI FUGNOLI (Giovedì 14 Aprile in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buongiorno
Ieri le borse pativano le revisioni al ribasso sull'economia del Fondo Monetario, in particolare Milano che subiva un taglio sulle stime del Pil, oggi le borse festeggiano perché il Findo Monetario non vede più la Cina come un pericolo, anzi come ritrovata occasione di positività.
Ieri il fondo Atlante era visto come l'ennesima toppa raffazzonata sul sistema bancario italiano, facendo crollare Piazza Affari, oggi il fondo Atlante è una genialata, la cura di ogni male.
Al di là delle previsioni spesso confuse e sballate dei grandi studiosi e professori economici del Fondo Monetario internazionale, vi siete mai chiesti come mai siano veramente pochi gli investitori capaci di guadagnare in borsa?
Ieri era tutta una contestazione, rappresentata da una valanga di posizioni al ribasso, con la sadica soddisfazione di alcuni nel vedere l'ennesima brutta figura del nostro governo. Oggi quelle soddisfazioni sono già amaramente spente, anzi accese in un focolaio di rabbia per perdite e per la fatica di inseguire un treno che corre.
Lo stesso lo abbiamo analizzato tra giovedì e venerdì scorso, ricordate.
Pensate che dalle ultime statistiche sul mercato USA, la gran parte degli investitori ha guadagnato il 50% rispetto a quanto realizzato da Wall Street, e per fortuna che il mercato sta salendo, pensate cosa sarebbe successo in caso di ribasso.
Sarebbe stato più saggio oltre che profittevole, non toccare e dimenticare tutto, chissà che guadagni oltre che un grande risparmio di commissioni?
Forse è proprio questa l'unica formula veramente valida per guadagnare in borsa?
Per la cronaca, io rimango al rialzo, comprare su ogni ribasso, ma che ve lo dico a fare?


Domani su "Panino e Listino", direttamente dal salone del risparmio, le opinioni del filosofo Alessandro Fugnoli. Poi ovviamente, ci sarà anche qualche mia indicazione, è tutto compreso nel prezzo. 

12 aprile 2016

NEMMENO ATLANTE POTE' SOSTENERE LE BANCHE ITALIANE (Speciale Libero 9 Aprile 2016)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Atlante, personaggio della mitologia greca, possente, capace di sostenere il mondo. Nemmeno lui, titano dalla forza superiore, sulle cui spalle poggiava la volta celeste è stato capace di sostenere il sistema bancario italiano in perdurante difficoltà.
Troppo pesanti le sofferenze, i crediti deteriorati (NPL), i futuri aumenti capitale e la sfiducia sul sistema.
Davverò le difficoltà sono così grandi che nemmeno un titano pu sopportare?
La buona notizia è che alla testa del nuovo fondo Atlante ci potrebbe essere Alessandro Penati, uno che le attuali difficoltà delle banche le aveva anticipate, le ha criticate e più volte ha elencato le possibili situazioni, insomma uno che il sistema lo conosce molto bene.
La seconda buona notizia è che il fondo Atlante, probabilmente, è l'inizio della soluzione del problema.
Ieri le banche hanno festeggiato, oggi, sia per la scusa delle ipotetiche difficoltà del fondo in vista dell'operazione Popolare di Vicenza, e sia per la revisione al ribasso delle stime del FMI, le banche di annulare tutti i guadagni di ieri.
Finte e controfinte, continuo a pensare che le attuali debolezze, in prospettiva, siano grandi occasioni d'acquisto.
Cosa che in parte ho scritto nell'intervista di sabato scorso, nell'articolo speciale su Libero. 
L'avete letto?
Buddy "columnist", anche questa devo sentirmi dire.
Qui sotto, vista l'eccezionalità, vi riporto il link.
LE AZIONI DA COMPRARE, LA VIA FACILE PER LA RICCHEZZA

16 ottobre 2014

ARRIVA IL QE NUMERO 4? È LA SINDROME "HOTEL CALIFORNIA", IL TORO CANTERÀ ANCORA




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buongiorno, non offendetevi ma a leggere che qualcuno oggi vuole comprare dei prodotti che puntano sul ribasso dei Btp o altri prodotti obbligazionari, penso che sciocchezza più grande non si possa commettere.
Fino a ora abbiamo sentito ripetere che  i rendimenti delle obbligazioni sarebbero saliti e che bisognava uscire e comprare azioni, quando non si capisce che in questo ciclo di mercato "ILBENGODI FINANZIARIO" se una cosa sale traina anche il resto e se crolla, trascina con se tutto quanto, si continua ostinatamente a vedere che i rendimenti non hanno la minima intenzione di salire e anzi, a comprare obbligazione in ogni fase di flessione si fa solo che un affare.
Avete visto cos'è successo ieri sera a Wall Street? È bastato che la Yellen accennasse un sostegno verbale verso l'economia americana e a un atteggiamento espansivo in termini monetari per vedere il Dow Jones ritornare velocemente sopra l'importante livello dei 16,000 e il Nasdaq recuperare tutta la negatività e chiudere quasi positivo.
Questa è la musica, quella suonata dagli Eagles, questa è la politica monetaria che contraddistingue il ciclo e Fisher (membro della Fed uno dei falchi) l'ha sintetizzata perfettamente titolandola "Hotel California": rileggete il testo della canzone "tu puoi fare il check out quando vuoi, ma non te ne andrai mai..."
È proprio così, non usciremo mai dall'allentamento quantitativo monetario, le uniche via d'uscita sono o la crescita, o l'inflazione, finchè ci sarà un pericolo economico, come quello che si sta manifestando in questi giorni, o un pericolo di caduta dei prezzi, il sostegno delle Banche Centrali (i Pilastri della Terra)  non mancherà di farsi sentire.
Ai tempi di Greenspan si parlava della "Greenspan Put" idealizzata come la mano protettiva del governatore pronta a intervenire in ogni situazione di crisi a sostenere le attività finanziarie. Oggi, con la Yellen, quella mano sembra ancor più delicata e benevola, protettiva, cuore di mamma.
"Il Qe è morto. Viva il Qe", oggi si parla addirittura di una continuazione del quantitative easing, proprio nei momenti in cui sembrava certa la sua fine, una coincidenza?
Io non so se Draghi e la Bce saranno pronti ora a un intervento di e emergenza, quello che sembra certo è che una continuazione dell'espansività in Usa avrà sicuramente un effetto benevolo anche per l'Europa.
Per quanto riguarda Piazza Affari, siamo su livelli importantissimi, le fondamenta del Toro: 17,500 sono le colonna di Ercole che ci separano da una nuova grande crisi. Io non credo verranno superate, anzi, questo è uno e quei momenti in cui bisogna lanciare il cuore, il portafoglio, oltre l'ostacolo e comprare.
Banche, banche e ancora banche, oltre alla solita pattuglia di titoli (Be, Fca, Fnm, Alerion, Telecom) che nonostante l'attuale crisi, da inizio anno proteggono le soddisfazioni e che alla prossima ripartenza sapranno battere mercato e concorrenza.
E nel sottofondo passa la nostra colonna sonora preferita "Hotel California", il Toro non ha ancora finito di cantare...