Buonasera, volevo avvisarvi che domani in edicola su Libero ci sarà uno speciale Panino e Listino. Per chi fosse interessato avviso che l'argomento non saranno le borse, ma un altro aspetto dei mercati finanziari: le materie prime. Volete un altro indizio? Ascoltate la canzone collegata a questo post. Per quanto riguarda i mercati in generale, per me cambia poco o nulla, sono sempre "strong long" una valutazione che ho inventato in questo momento. Si inventano tante cose, inventiamone qualcuna che sia utile e si comprenda al primo impatto. Non cambia nulla, perchè la forza di questo movimento non può essere casuale, fatua, una fiamma che si spegne immediatamente. I titoli? Quelli indicati su "Panino e Listino". Presto riporterò l'articolo anche qui. A proposito, qualcuno ha comprato Libero con le mie 10 previsioni? Le statistiche come al solito sono contrastanti, non c'è mai nulla di oggettivo, ma è sempre tutto e sempre più opinabile. In alcune edicole quel giorno Libero sembrava esaurito, e poi qui, pochi o nessuno commenta. Chissà dove sta il vero vero, come dicevano in Cloud Atlas. Tutti in attesa di Trump, del suo dicorso, il discorso del Re, e forse proprio lì, poco prima o poco dopo con la Fed avremo il primo stop. Intanto vediamo quale sarà la reazione alle trimestrali Usa, da quello che so i bilanci sono in crescita, rispetto alle stime (ci vuole poco) e rispetto a quanto visto nei trimestri precedenti. Venerdì si comincia e si fa sul serio, tocca alle banche Usa. THE GOLDEN AGE.
Ps. grazie a chi mi ha avvisato dell'errore nelle "10 di Buddy FOX 2017" sul codice delle energie alternative, provvederò a correggere nei prossimi numeri. Ormai ho un'età anch'io, pensate da quanto è aperto questo blog e fate due conti.
È arrivato! È arrivato il "panino e listino" con le "10 di Buddy Fox 2016". Fox Buddy e non Paolo, mi raccomando. Il 2015 ha realizzato un 8 su 10, sembra un'enorme bugia, ma è così e vi dico subito che è un risultato irripetibile. Voglio ricordarvi che questo è solo un esercizio previsionale, un allenamento, un contributo e non le regole scritte sulla pietra.
Petrolio, questa volta no. Successivamente al crollo del 2008 verso i 60$ consiglia l'entrata tramite ETF, questa volta no e i motivi ci sono: 1) La massa di liquidità che allora spingeva sulle Materie Prime, ora ha altri interessi; 2) L'Era del Petrolio è tramontata nel 2008 quando Goldman rilanciò a 200$ il target per l'Oro nero, quando Jim Rogers voleva il petrolio a 300$ e non avrebbe ceduto finchè non fossero spuntate le pale eoliche al centro di Berlino; 3) Il "Peak Oil" è una favola tanto quanto la "fine del Mondo" per i Maya; 4) Le energie alternative, lo shale oil e shale gas, una crescente coscienza per l'inquinamento dovuto ai combustibili fossili etc etc ridurranno l'utilizzo del petrolio 5) nel breve la guerra dei prezzi e l'abbondante offerta farà crollare le quotazioni Sul mio profilo Twitter potrete vedere un grafico storico. Voglio ricordare che nel 1999, anno in cui l'economia andava bene per molti, sebbene Cina e India non fossero forti come lo sono oggi, il Petrolio è arrivato a quotare 10$. Era il 1999, solo 15 anni fa, anche se sembra preistoria. Nel breve sarà battaglia, non solo a livello geopolitico con forse contrastanti tra Iran, Siria, Venezuela, Nigeria e Russia da una parte, Arabia e USA dall'altra con gli Emirati e Qatar a fare da spettatori, ma sarà anche importante a livello finanziario, ora che la marea nera cala, vedere quanti sono rimasti nudi. Molto dello shale, con prezzi che cadranno a 60$ o sotto, faranno la fine dei cercatori d'oro del Colorado e dei pionieri di Internet nel 2000 e con loro tutte le finanziarie, banche ed Hedge Fund che o avevano posizioni long sul Petrolio oppure hanno investito (sempre a Leva) in questo nuovo settore non vedendo utili. Attenzione, il petrolio ora è un bene per il consumatore, per chi importa, ma saranno dolori per altri.
LIBERO 19 Novembre 2014 “Superman dove sei adesso? Tutto è andato male in qualche modo gli uomini di acciaio, gli uomini di potere a breve perderanno il controllo”, Superman, che i Genesis cercavano disperatamente nella loro “Terra di confusione”, era impegnato altrove, stava volando sopra i grattacieli di Tokyo nella colossale impresa di ravvivare il Giappone: era l’Abenomics. Un progetto a cui molti credevano, tanto che l’Economist gli dedicò una copertina che raffigurava il premier Abe come un supereroe pieno di poteri: politica monetaria super espansiva, deficit di bilancio mostruoso, svalutazione dello Yen, indice di Borsa euforico, un’artiglieria che nemmeno Yamamoto poteva sognare. A capo dell’esercito Kuroda (governatore della BoJ) che al grido “Banzai!” scagliava i suo kamikaze al torchio per uno stampaggio furente di moneta. Per affondare Yamamoto sono state necessarie la Yorktown, l’Enterprise e la Hornet le 3 super ammiraglia USA, per affondare l’immenso esercito di Abe è bastata l’Iva. Un piccolo aumento dal 5 all’8%, e l’economia è ritornata nell’incubo della recessione. “Land of confusion”, la terra di confusione, non solo nel potere, ma anche nei numeri, ormai non solo le previsioni di Borsa perdono di significato, ma anche quelle economiche fornite dai grandi centri di ricerca e dalle banche d’affari. Lo si è visto in Italia con una ripresa ormai rinviata sine die, e lo si è visto ieri in Giappone all’uscita del dato sul Pil, un arretramento dell’1,6% quando le attese degli economisti erano per una crescita del 2%, un bagno di delusione. Dopo questo dato sconfortante, si correrà sicuramente ai ripari rinunciando al secondo aumento dell’Iva. Non se ne esce, e in sottofondo torna “Hotel California” degli Eagles, la colonna sonora di questo interminabile ciclo. La sentiamo in America quando la Yellen rinvia costantemente l’aumento dei tassi e la sentiamo in Giappone costretto ora a indietreggiare sugli inasprimenti fiscali. E se un giorno scoprissimo che la favola del “Bengodi Finanziario” (denaro gratis) non riuscirà mai a rilanciare l’economia? Non ditelo mai ai mercati, il giorno che lo scopriranno si tornerà alla realtà, e verrà giù tutto. PIAZZA AFFARI: sale ancora l’export italiano, un’altra picconata al populismo dei nemici dell’Euro. Non è la moneta unica il male dell’Italia, sono i numeri a dirlo. E subito Piazza Affari si accende. 18,500 può bastare? Sono un Toro della prima ora, ma rimango dell’idea che si possa ritornare a 18,000 prima della grande corsa. Sopra 20,200 cambierò idea. WALL STREET: per Francesco Caruso è il “volo di Icaro”, io non sono così drammatico, anzi sono sempre stato rialzista, ma ora c’è il rischio di una correzione. Prudenza. NIKKEI: una delle nostre stelle, ma la corsa verso i 18,000 ora potrebbe rallentare. Debolezza in arrivo. PETROLIO: dopo le previsioni dei Maya, il “Peak Oil” un’altra bella fiaba. Nel 2009 dissi di accumulare sul crollo, ora è meglio stare lontani. BET: ricordate le impennate di Valentino Rossi dopo ogni vittoria? Le stesse potremmo rivederle fare alla nostra Bet. 0,50 il muro da scavallare.
Sembra di vivere nel film "ricomincio da capo", l'avete visto? Il giorno della marmotta, Bill Murray etc etc. Il protagonista si risveglia sempre nello stesso giorno, facendo sempre le stesse cose.
Oggi è così, ogni mattina accendi il video e senti: "anche oggi Tokyo ha chiuso positivamente", segno più, colore verde, freccia verso l'alto, giorno dopo giorno, ti rendi conto di essere una volpe con il pedigree, di aver fiutato la preda, ma anche di aver perso una delle grandi occasioni di "Vita sui Mercati".
Chi è dentro si goda il momento, finchè può, perchè difficilmente li rivedremo con questa intensità.
Quota 15,000, credo di averlo già scritto, a mio avviso è l'arrivo al primo capitello della grande scalata. Da 15,000 in su i rischi aumentano, perchè rialzo dopo rialzo, e dopo rialzo, e dopo rialzo e dopo rialzo ancora, dopo piccoli inciampi, arriverà la doccia fredda, e lì i molti che sono rimasti, costretti, a godersi lo spettacolo, tra la bava dell'invidia e il rammarico dell'occasione persa, non vedendo l'ora di entrare e giocare anche loro una partita da protagonisti, si getteranno sul mercato. Ci sarà un rimbalzo, si illuderanno e poi di nuovo giù, e ancora giù, finchè molleranno la preda prendendo la seconda delusione e proprio in quel momento partirà il secondo grande treno di questo "CICLO SECOLARE BANZAAAI".
"NON C'E' TORO SENZA ORO?" ricordiamoci di quanto accaduto negli anni '80, proprio la caduta dell'Oro fu uno degli anticipatori del grande Toro di Borsa, un ciclo durato 20 anni. Qualcosa di simile accadde anche negli '60, quando il ribasso delle Materie Prime coincise con un poderoso rialzo delle azioni.
Il primo decennio del nuovo secolo ha vissuto una grande anomalia, o forse erano i cicli precedenti a essere anormali?
In Panino e Listino di oggi avrete sicuramente trovato altri indizi, questa volta non Oro ma Borsa.
Tra i temi operativi di oggi c'era l'immobiliare, uno dei settori più sanguinanti di Piazza Affari, per il sottoscritto una grande scommessa, visto che era presente al punto 6 delle "10 di Buddy". Non siamo ancora al giro di boa, ma quello che si è visto in questi giorni, non solo conforta e infonde fiducia (lo si percepisce dai vostri commenti), ma regala anche un po' di speranza e buonumore, utili per superare gli ostacoli e le mazzate dei nostri tempi difficili. Tutto aiuta.
Oggi ho avuto la conferma che qualcuno compra Libero per leggere "Panino e Listino", come ho scritto sopra, tutto aiuta, anche questa è un'iniezione di fiducia e allegria, le droghe naturali che nutrono l'animo e ti permettono di continuare, superando gli ostacoli, dentro e fuori i mercati.
Come al solito, qui sotto troverete il pezzo uscito in edicola la scorsa settimana.
Scusate il ritardo.
A domani, sogni d'oro Samurai
Vi lascio come colonna sonora di accompagnamento una canzone di Craig David "seven days" (uno dei miei Lp preferiti), le stesse cose giorno dopo giorno, dopo giorno, dopo giorno, ma che piacevolezza, la stessa che probabilmente molti stanno vivendo a Tokyo da Dicembre 2012 a oggi...
Libero 15 Maggio 2013
“Attenzione all’Oro, potrebbe essere una nuova
bolla, la madre di tutte le bolle”: così parlava George Soros nel Settembre del
2010, per il calendario dei mercati, anni luce fa. Nonostante gli avvertimenti
di Soros, l’Oro continuerà a salire, si scoprirà solo successivamente ai nuovi
massimi, che lo speculatore, del metallo prezioso, ne aveva i forzieri
stracolmi. Fa parte del trasformismo del personaggio, ogni grande speculatore
è, e deve essere, un ottimo prestigiatore: se dicesse in pubblico quel che pensa
davvero, difficilmente gli sarebbero riuscite imprese come quella del 1992
quando, come il più abile e affamato degli squali, si avventò sulla Lira,
affondandola.Questo non vuol dire che
ci debba essere dell’ostracismo nei confronti del “Soros pensiero”, ma sarebbe
più utile che alle dichiarazioni, fosse accompagnata la composizione del suo
portafoglio. Dice un noto operatore milanese: “il grande spazio che i giornali
italiani dedicano alle opinioni di Soros sull’Italia, più che illuminarci sul
reale stato delle cose spesso ci aiutano a capire la direzione del fondo
d’investimento. Se è pessimista vuol dire che si prepara a comprare, se è
ottimista che pensa di vendere”. Questo è Soros, molto più semplice il “Buffett
pensiero” che spesso gioca a carte scoperte e con grande semplicità: se è
ottimista, compra. E se compra quando un titolo è sui massimi? Non importa, il
potenziale calcolato è talmente elevato che il titolo salirà ancora. E se è
pessimista? Non compra, come non compra quello che non conosce: “meglio perdere
un’occasione, che perdere dei soldi” questa è la sua filosofia. Tanto banale,
quanto efficace, per lui parlano la storia e i risultati.Negli ultimi aggiornamenti Buffett si
dichiara estremamente positivo sulle azioni: “probabilmente nella mia vita e
sicuramente nella vostra vita, vedrete i mercati molto più alti di adesso”. E
le obbligazioni? Per Buffett sono “un investimento orribile”. E l’Oro? “Non lo
comprerei, nemmeno se scendesse a 800$”. Ecco il kit per l’investimento
vincente.
FTSE MIB: “ci vuole un po’ di follia” ha detto il
premier Letta. Ci vuole molta follia per credere a Piazza Affari. Vedi molti indici
su massimi o nei pressi di massimi storici, e poi vedi Piazza Affari, che
rispetto al suo top, oggi vale meno della metà. Cresce lo scoramento.
Ribaltiamo la prospettiva, meglio, abbiamo molto da recuperare e quindi molta
da guadagnare. 18,000 questa volta è solo una tappa. Attenzione a questa
settimana in cui ci saranno le scadenze tecniche e lo stacco dei dividendi.
WALL STREET:forse è il rally meno amato della
storia di Wall Street, talmente veloce che molti non se ne sono nemmeno
accorti, perdendo la grande occasione. Non vale la pena inseguirlo ora, la
pausa è sempre più vicina, meglio attendere la correzione e salire quando tutti
saranno spaventati.
FIAT: è uno dei miei titoli preferiti per il 2013.
Stiamo per rompere il rettangolo (fig. tecnica), sopra 5 arriva
l’accelerazione.
GEOX:uno dei pochi titoli del lusso a deludere. Qui
c’è molto da fare, scarpe nuove per correre veloci.
Il dato che più mi sorprende è la chiusura dell'anno (30 dicembre ultima seduta di borsa 2011) dello S&P500, per molti l'indice di borsa più importante. Cos'ha di sorprendente? 1,257, esattamente lo stesso livello di inizio anno, ergo performance 2011 uguale a zero. La magia sta nei numeri, e poi ci si sorprende che esoterismo, astrofinanza, animal spirit, intuizioni etc etc entrino tutti nel grande calderone dei mercati finanziari. Non esistendo mai (o quasi) la prova contraria, ogni interpretazioni, ogni metodo è valido, quel che conta è che funzioni, l'affidabilità è un'altra cosa, prima o poi sarai abbandonato, perchè il mezzo si incepperà.
Ancora non intendo separarmi dal 2011, ci sono esperienze, fatti ed elementi che meritano attenzione, devono essere assimilati bene per non essere dimenticati. La candela del 12 Gennaio 2011, l'avevo anche ben evidenziata, doveva essere non una, ma LA data da ricordare, la rottura di quella candela doveva essere per me la spia gigante d'allarme di prossima sventura, non lo seguito, non l'ho voluto vedere, non lo so, ma quello era un grande indizio. Oppure il crollo delle materie prime e la caduta dell'Euro sul Dollaro tra fine Aprile e inizio Maggio, non era un campanello, ma un'immensa campana che suonava. Tutto a posteriori, sembra non servire, invece fa esperienza.
Resta poi il termometro dello Spread, se veramente il Carry Trade, inteso come rapporto tra indici azionari correlato all'andamento dell'Euro/Dollaro, è ormai al tramonto, forse è proprio lo Spread tra i titoli di Stato della periferia d'Euopa, (in particolare quello italiano) e quelli del centro, il Bund tedesco, sono il nuovo indicatore di tendenza. Da nuova moda ad affidabile segnalatore direzionale? Sarebbe la conferma della tesa qui avviata tra la fine del 2010 e l'inizio 2011.
Durante la crisi finanziaria 2008/2009, quando l'economia sembrava avviata verso l'abisso della depressione, indicai il logo della NIKE, come la perfetta rappresentazione del prossimo ciclo economico. Un logo conosciuto in tutto il mondo a rappresentare l'andamento dell'economia mondiale globalizzata. A parte alcuni Paesi europei, mi sembra che la mappa tracciata, corrisponda... Oggi, il nuovo dipinto, immagine, che possa rappresentare il futuro economico e finanziario, potrebbe essere il LEOPARDO. Chiazze e macchie, qua e là, non uniforme, ma grandi concentrazioni sparse. Qui va molto bene, lì è il possibile fallimento. Come ogni cosa, ha i suoi lati positivi e negativi. Negativo perchè se sbagli le scelte, rischi di cadere nella voragine del fallimento, ma è positiva, perchè anche nei momenti difficili (a differenza del passato), puoi trovare grandi occasioni con un potenziale di profitto enorme. Tutto questo fa parte dell'alta velocità di oggi, dovuta a una nuova RIVOLUZIONE INDUSTRIALE, quella tecnologica che accelera il trasporto delle informazioni, non è causa del dannoso EFFETTO LEVA, ma delle grandi comodità che una volta adattata, come un balsamo, si spalmerà sul mondo intero.
PS. Michel Telo mi fa impazzire, alcuni dicono che sto diventando un "tamarrone";-), forse ho un'anima tamarra! Se il pezzo fosse in cassettina, avrei già consumato il nastro, ma tranquilli, presto mi stancherà, e si tornerà a una musica più... "decente";-) Quello che non stanca sono la Borsa e Mercati. Se l'anno scorso è stato un anno di incredibili frenesie da trading, un'occasione da me persa, un'occasione che si trasforma in rammarico, no, non deve, perchè il 2012 potrebbe regalare il riscatto!
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica
"...Giusto per completare il ragionamento dell’altro giorno, se veramente le difficoltà sollevate in queste settimane fossero la premessa per nuove ulteriori politiche espansive e piani di salvataggio (e comunque ormai nell’arco di un mesetto avremo le risposte che aspettiamo da inizio anno) un target per l’oro a tre mesi a 1650 $/OZ e 40 €/ grammo mi sembra ipotizzabile (altro che bolla!). Questo per noi di “main street” significherebbe lacrime amare, ma sai, è sempre meglio sapere da che parte e se può arrivarti la bastonata, almeno cerchi di attutire o schivare il colpo.. Ciao, Marco"
Mi è appena arrivato un messaggio da BATMAN, un nuovo supereroe dei mercati, che presto entrerà a far parte della Famiglia del BLOG Buddy Fox, un eroe dell'analisi ciclica, il messaggio l'ho letto solo ora, ma è datato 25 Maggio: "Ciao Bud, oggi è probabile che venga fatto il minimo di periodo. Incrociamo le dita... un abbraccio!" Supportato da questo segnale, continuo testardamente ad usare come bussola per le mie analisi, l'influenza vitale del "Carry Trade", vitale per la sopravvivenza del TORO! Lo abbiamo notato ieri dopo le 16, con l'indebolimento del Dollaro e la conseguente ripresa di Materie Prime e Borse, e lo stiamo notando nelle oscillazioni odierne. Il segnale di ieri lo sognavo, e potrebbe essere decisivo, imperiale, anche perchè ha salvato la famosa candela al rialzo del 12 GENNAIO 2011, una data che più volte vi ho raccomandato di non dimenticare. Quindi, ancora rialzo per l'Oro? Come ho già scritto nelle previsioni per il 2011, non è tra i miei preferiti, preferisco sempre il FRUMENTO, ma può anche essere come dici tu... In ogni caso, far cadere la Grecia in questo momento, non è solo irresponsabile, anche solo scriverlo e pensarlo, ma è soprattutto sconveniente per tutti, ce ne accorgeremo, nella malaugurata ipotesi dovesse accadere, ma non accadrà, almeno per il breve...
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
Grandi movimenti, o semplici oscillazioni? Come al solito, come per ogni operazione speciale, che si tratti di un "Obama blitz", o dei Fratelli Hunt, lo sapremo solo a giochi fatti, quando le bare saranno già sul fondo del mare, o quando i cadaveri emergeranno a pelo sull'acqua... Ci sono indizi che possono far pensare, che ieri abbiamo assistito alla conclusione anticipata del QE2, l'avviso che dopo Giugno, tutto sarà più complicato e difficile per i "long only", per chi punta ai rialzi indiscriminati e per la speculazione che fino ad ora ha continuato ad usare la leva, per gonfiare i prezzi di tutti i protagonisti del mercato. E se invece fosse solo una correzione di tappa? Difficile da capire, ma al tempo stesso, perchè rischiare? Perchè comprare Oro ed Argento ai massimi? Perchè puntare sul Petrolio dopo un rialzo così accentuato, quando persino lo sceicco avvisa che vi è un eccesso di offerta? Quello che ogni volta mi chiedo, ma perchè bisogna comprare quando la situazione sembra eccessiva? Semplicemente perchè è irresistibile, non si compra nel 2009 quando tutto affonda, troppa è la paura, si compra quando si vola, perchè la paura è quella di perdere i rialzi... ed invece si perde, il portafoglio! Avete presente la palla ferrata? Ieri ha oscillato ampiamente, e chi non era svelto a spostarsi, o ad abbassare la testa, veniva violentemente travolto. Nelle prossime settimane, vedremo i necrologi, quanti tra hedge fund, trader, finanziarie etc etc... sono stati travolti dal mezzo, di Speculazione puoi gioire, ma spesso finisce che ti trovi a patire. Proprio oggi pensavo, ma quando mai potrà essere preso come serio il mio lavoro? Quando le parole non valgono nulla, quando il vento trascina e cancella, in pochi secondi? Quanti fino all'altro giorno si specchiavano nelle previsioni rialziste sull'Oro e sull'Argento, chiamando un futuro di nuove impennate, ed oggi, saranno lì a fare la predica ed a ripetere, forse solo a stessi, che l'avevano previsto. Persino Jim Rogers, solo qualche giorno fa, lanciava nuovi massimi sul Petrolio e sulla gran parte delle Materi Prime. Può essere che questo sia solo un incidente di percorso, ma come esistono le ammaccature ed i tamponamenti, così esistono gli incidenti mortali. Io non so dirvi come andrà, troppo difficile per me. Come già vi avevo scritto, avevo dei residui sull'Argento, troppo infimi per essere citati, comprati ancora nel 2009, e quel poco è rimasto lì, intonso. Sull'Oro, la mia previsione l'avevo già fatta a fine 2010, nelle "10 DI BUDDY FOX", ho scritto che l'Oro... beh cercatelo voi;-) Quando mai potremmo essere presi seriamente? Mai, le operazioni sono sempre strettamente personali, gli errori che commettiamo, le operazioni che facciamo, nessuno le può vedere, e noi possiamo raccontare chiacchiere e barzellette che lasciano il tempo che trovano e ci dobbiamo accontentare di una credibilità a termine. Le nostre previsioni sono come le mode, nessuna è eterna, scompaiono e ritornano, vedi Nouriel Roubini, la sua fama di previsore è ormai in riserva, e con il caro carburante, sarà dura rifare il pieno. PS. Niente Oro e Argento per me, forse di nuovo Petrolio, ma non ora... sempre e soprattutto MAIS E FRUMENTO, rileggete le "10 di Buddy Fox". Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
Buongiorno, settimana di Pasqua, settimana di passione. Innegabilmente si parte molto male, evidentemente si deve soffrire e portare la croce fino in fondo... Esattamente un anno fa scoppiava la crisi greca, quello che fu soprannominato "l'attacco speculativo all'Euro". Un anno fa, partiva quella correzione che ha soffocato i mercati fino a fine Agosto/inizio Settembre, quando da Jackson Hole, San Giorgio Bernanke, attaccò il drago, soffocando le sue fiamme, con uno tsunami di liquidità. Oggi, per evitare di provare nuovamente quell'estenuante logorio, si deve prontamente reagire, scacciando i fantasmi di una nuova crisi finanziaria. Sono questi i giorni della risurrezione, da qui si deve reagire, altrimenti vedo un mese di Maggio e Giugno molto difficili, come ho già scritto, Aprile deve essere mese direzionale, e mi aspetto che la direzione la indichino le corna e non le unghie dell'Orso. La settimana sarà corta, ma densa, ne sono certo, è scaduto il tempo della melina, ora si deve passare all'attacco e fare sul serio. Ps. qui sotto vi ho lasciato il compitino per le vacanze;-))) gli articoli passati andati in edicola su Panorama Economy che ancora non avevo pubblicato. Per ogni articolo trovate le date in cui sono stati scritti, ovvero 4 giorni prima della pubblicazione... Buona lettura, per chi ha coraggio!;-))) 13 FEBBRAIO 2011: "Sulle rivolte ed il fuoco incipiente egiziano siamo scivolati, e sempre sull’Egitto e l’abdicazione di Mubarak, dopo una breve sbandata, abbia ripreso a correre. Ribasso? Paura? Fuga dalle azioni? Beh, se questa è una correzione, io sono Warren Buffet! Immaginate un Toro in corsa (il rialzo di Gennaio) aumentare la propria velocità, quando ad un certo punto calpesta una buccia di banana, una lieve sbandata, alcuni giri a vuoto per mantenere l’equilibrio, e poi la ripartenza, sempre con grande carica e le corna molto affilate. Questa è la metafora di quanto è accaduto da Lunedì 31 Gennaio a Giovedì 10 Febbario. La ripartenza, l’abbiamo vista l’11 Febbraio, un Venerdì pomeriggio d’antan, una riscossa degli acquisti a ridosso del weekend non si vedeva dagli anni Novanta, e questo è un segnale di forza e di freschezza, il Toro è sano, non è dopato ed ha voglia di caricare. Ma che differenza c’è tra questa crisi Egiziana che non intacca un rialzo, e la guerra in Kosovo, o le scaramucce tra le 2 Coree o l’eterna lotta tra Israeliani e Palestinesi che hanno storicamente ribassato i listini? La discriminante è sempre e solo una: il SENTIMENT. L’analisi fondamentale e l’analisi tecnica, sono strumenti utili per l’interpretazione dei mercati, ma non sono il “Sacro Graal”. L’analisi fondamentale è utile per capire la sopra o sottovalutazione delle aziende, ma non è detto che il valore reale di quell’azione sia raggiunto in tempi brevi. Come diceva un mio caro amico, uno di quelli che calpestava la borsa ai tempi delle “grida”, “l’orologio di borsa segna l’ora esatta solo una volta al giorno”. L’analisi tecnica permette di capire la tendenza dei mercati, spesso lo fa quando i movimenti già si sono manifestati. Ogni giorno sui mercati si disegnano degli affreschi geometrici, interpretabili a seconda che le nostre visioni siano rialziste o ribassiste, e costellate dai molti SE. Il 2010 per molti doveva essere l’anno del grande affondo, nel ribasso di Primavera, era ormai covato il segnale tecnico del ribasso. Sappiamo tutti come si è concluso l’anno e dove siamo ora all’inizio del 2011. La differenza la fa solo la corretta interpretazione del grafico, e l’unico modo per vedere tra mille specchi, l’unica immagine reale, è l’interpretazione del Sentiment di mercato. Tra le cronache finanziarie attuali, si continua leggere di un eccesso di ottimismo, tra le pieghe ed il sottobosco degli analisti e delle case d’affari, emerge una voglia autolesionista di forte correzione. Chi vincerà? Questo continuo scetticismo, verso un rialzo sano e duraturo, mi fa pensare un’unica cosa: ogni correzione se non sarà solletico, sarà probabilmente di breve durata. L’unica certezza che rimane scolpita nella mia mente, ogni correzione rimane un’esclusiva occasione di accumulo, un biglietto d’ingresso per l’ultima ed imperdibile sfavillante, festa rialzista. I recinti di borsa si stanno affollando di Tori, i macellai e gli Orsi sono avvisati".
BOILER ROOM: BANCHE, il disco ormai è quasi rotto, ma se Piazza Affari vuole puntare in alto, solo con le banche si può fare la differenza; BUONGIORNO è impostata benissimo, e la mania di telefonini e suonerie, non possono fare altro che migliorare la cera, sopra 1,40 sempre più in alto; EEMS, in Piazza Affari la tecnologia scarseggia, ma le poche cose, sono buone, anche qui si rischia di avere le vertigini.
20 FEBBRAIO 2011: "Nella profonda quiete delle immense praterie, dove tori possenti e muscolosi pascolano fieramente, all’improvviso si sentono in lontananza suoni sinistri, lo sferragliare di zoccoli possenti lacera la quiete. Sono i 3 cavalieri oscuri dell’antiglobalizzazione, che non solo minacciano la nascente crescita economica, ma che indirettamente inficiano il sorprendente rally delle borse. Gli autori della teoria dei “3 Cavalieri Oscuri” è di Spence e Dobbs, 2 economisti USA, che sulle colonne del FT l’hanno esplicata sotto il titolo “The era of cheap capital draws to a close”, che più o meno suona come: ci aspetta un mondo in cui i tassi d’interesse obbligatoriamente aumenteranno, per frenare l’ascesa dell’inflazione ed arginare la crescita dei debiti sovrani. Accanto ai due economisti USA c’è l’italiano Giulio Sapelli, un economista di grande sapere e profonde conoscenze, il quale paventa la caduta delle economie Occidentali e soprattutto di quella Europea, a causa delle avanzate dei “3 Cavalieri Oscuri” e cioè: 1) Aumento dei tassi d’interesse; 2) crescita dei prezzi delle Materie Prime; 3) la Disoccupazione strutturale di lungo periodo. Il pericolo maggiore per le economia è la reazione ai tre grandi problemi, ovvero invece di una collaborazione mondiale, una chiusura per paura, il si salvi chi può che richiama molto la favola della “rana e dello scorpione”, entrami necessitano l’uno dell’altro, ma non sapendo frenare i propri istinti, affondano e muoiono. Oggi la realtà sembra diversa, le economie Occidentali rinascono, trainate dalle locomotive emergenti (ormai emerse), indomite ed infaticabili, le borse continuano la marcia rialzista, sorprendendo e convertendo molti ribassisti. I “3 cavalieri oscuri” non sono da sottovalutare, ma sono ancora lontani nel tempo e nello spazio, probabilmente ne riparleremo il prossimo anno, più preoccupante sembrano gli antichi vizi degli alti piani bancari: è di venerdì la notizia che Jamie Dimon (ceo di JP MORGAN) si è assegnato un bonus di 17,4 milioni di dollari, il più alto di Wall Street. Nulla sembra cambiato, anche se Bob Diamond (Barlclays) chiede la fine della costante messa sotto accusa e di questa cultura del costante sospetto dichiarando “è finito il tempo del pentimento”. La crisi sembra non essere servita a nulla, ed è per questo che la crisi non è finita, ma si è soltanto presa una pausa, minacciando che il secondo tempo sarà ben più severo. Ma questo rialzo accantona i pericoli sopra citati, saranno affrontati in altri momenti, davanti a noi abbiamo ancora una prateria dove i Tori possono correre e spadroneggiare. Anche perché spesso la borsa si aggrappa ad argomenti fatui e superficiali, infatti più che gli avvertimenti citati sopra, ad impensierire gli operatori è il cambiamento di casacca di Noruiel Roubini, che da gufo pessimista, si sta trasformando in una colomba rialzista. A dimostrazione che saper anticipare e prevedere un ribasso, non è garanzia e certificazione di saperne anche preannunciare l’uscita dalla crisi stessa".
BOILER ROOM: GEOX ha lasciato dietro se un gap rialzista, ma si tratta di una fiammata o di una fuga? Sopra i 4 euro avremo la conferma della partenza; BANCO DESIO sempre e soprattutto banche, non solo grandi ma anche piccole e vitali, sopra i 4 euro si deve osare; EEMS non è proprio una piccola STM, ma si avvicina molto, e come la sorella maggiore ha possibilità rialziste elevate.
27 FEBBRAIO 2011: " Se vedessi Milano piena di pale eoliche e pannelli solari, o se si scoprisse il petrolio a Berlino, forse comincerei a preoccuparmi". Con onesta' ammette "sei mesi fa non avrei mai suggerito di comprare Petrolio". Questo è quanto dichiarava Jim Rogers (guru delle materie prime ed inventore del fondo RICI) nell’autunno del 2007, tanto che si lanciò in una previsione di prezzo per il petrolio oltre ai 200$. Lo stesso prezzo fu indicato nel Maggio del 2005 dal guru di Goldman Sachs Arijun Murti assurto nell’Olimpo della finanza, grazie alla precedente previsione di 100$ sempre sul Petrolio. Entrambi i personaggi presero un bel bagno, sia in termini teorici, sia di portafoglio, infatti qualche mese dopo, il Petrolio toccò i 146$, innescò il panico inflazionistico, costrinse la BCE ad un aumentò dei tassi, e com’è sempre accaduto negli ultimi 60 anni (anche a causa del crack LEHMAN), cacciò gli Stati Uniti in recessione. E proprio qui abbiamo un indizio molto importante, mentre nella mini recessione del 2001/2002, il petrolio retrocesse fino a quotazioni minimi sui 10$, nella drammatica crisi di questi 2 ultimi anni, il petrolio si crollò, ma fino ai 40$, e non su minimi consoni ad una precipitosa crisi economica. Due sono stati i principali reggitori, che hanno frenato la discesa dell’oro nero, un mondo emerso che ha risentito solo minimamente della crisi economica finanziaria e l’enorme liquidità con cui le banche centrali (FED in primis) hanno inondato i mercati finanziari, carburante per la speculazione. Un mare di liquidità che ha innalzato coralmente tutte le materie prime, dalle meno conosciute, a quelle più largamente diffuse, beni essenziali per la quotidianità dell’essere umano. Ed è proprio tra quest’ultime, che si annida il colpevole delle ultime rivolte africane/mediorentali. La storia ci insegna che più della libertà, il popolo cerca il pane, essere sfamati è la priorità. Nella Primavera del 2008, con il feroce rialzo dei prezzi del frumento, avevamo avuto un assaggio di quanto poteva accadere, la fame fa paura! Ed i prezzi che si impennano, in un breve stacco di tempo, sono non solo uno spauracchio inflazionistico, ma anche una minaccia omicida per il consumatore, soprattutto se povero. Successivamente la crisi ha soffocato la speculazione, sgonfiando i prezzi, ma la successiva ripresa, e la mole di liquidità, hanno indirizzato gli operatori verso il settore più interessante da cavalcare, in vista della prossima salita: le Materie Prime. Gli incendi della scorsa Estate in Russia (qui segnalati come propulsore per i prezzi del grano piombati ai minimi) erano, se vogliamo, un quadro anticipatore di quanto sarebbe accaduto, nei mesi successi, in paesi dove il grano è una necessità. Ma se gli ultimi ribassi azionari, hanno spaventato anche le soft commodity, più volatili e soggette ai dati economici, il Petrolio continua imperterrito la sua corsa. I paesi arabi festeggiano, i proventi dal caro petrolio, gonfieranno le casse, consentendo elargizioni al popolo arrabbiato e pronto a nuove ribellioni ma, come sa bene l’Arabia Saudita, un’eccessiva impennata dell’oro nero, rischia di strozzare nuovamente e prematuramente, una ripresa (Occidentale) ancora gracile. Queste apparenti brutte notizie, sono per noi un balsamo, l’Arabia, saggiamente, rifornirà il mercato, comprendo il buco libico, ma sarà veramente la Libia l’ultimo campo di battaglia? Stavo per chiudere il pezzo, ma proprio in questo momento il mio cellulare lampeggia, arriva un messaggio dal mio Maestro, DL, un leone indomabile dei mercati, un operatore con molte decorazioni che mi scrive: “resto lungo sul crudo, in attesa di ulteriori incendi politici in Algeria, Arabia ed Iran. Target finale 230$”. Credo che anche Jim Rogers sia d’accordo, e questa volta anch’io vedo la possibilità dei 200$, ma se questa, all’apparenza, sembra una notizia catastrofica, nel lungo termine ci libererà dal monopolio energetico, permettendo il grande cambiamento, soprattutto ambientale, ricordatelo quando sarà il momento di dirigersi verso le energie alternative... Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
"Ciao Buddy, ho appena finito di leggere sul blog il resoconto su BULGARI, qualcuno potra’ ritenere magari che Tu non sia bravo, io la penso diversamente da questi, ma nessuno puo’ dubitare sulla Tua coerenza e onesta’ intellettuale, cosa non rara, ma introvabile di questi tempi, quanti cavalcheranno il famoso “ Io l’avevo detto “? con l’ occasione Ti strappo anche un consiglio sulle materie prime che tengo d’ occhio oltre al frumento il cotone e’ dall’ anno scorso che sale sale... Che ne dici ? Matteo"
Mi chiedo, ma c'è ancora chi crede all'infallibilità umana e che tutto sia prevedibile? Non erano presenti segnali di acquisto nè tra i graficisti, nè tra i fondamentalisti e neppure dal mondo dei media. Neanche uno strillo su una possibile occasione, neppure un suggerimento, nel mondo del lusso ed in particolari di BULGARI, tutto taceva. Per non parlare dei consigli delle banche d'affari, leggete qui sotto. Questa notizia è di ieri mattina: Bulgari, Citigroup alza il rating a neutral dal precedente sell Mentre questa è fresca fresca di giornata: Bulgari, Unicredit alza il rating a neutral dal precedente sell C'è solo un modo per anticipare queste operazioni, anzi due, uno è la mia unica qualità e la mia arma segreta: il cu... ops, la Fortuna!;-) Il secondo ce lo insegnò Gordon Gekko in WALL STREET (il primo), ma sembra sia illegale;-) quindi impraticabile. Matteo è sbalordito dalla mia trasparenza ed onestà?! Sono io invece a stupirmi, ma che senso avrebbe per me scrivere cose che non faccio, o quello che non penso? Sarebbe una perdita di tempo per chi mi legge e soprattutto per me che scrivo, non potrei farmi nessuna autocrita, riflessione, tutto ciò non porterebbe a nessuna crescita, miglioramento ed evoluzione. Se volte invece che viviamo nel mondo delle illusioni, possiamo filosofeggiare dei guadagni mai realizzati, ubriacarci della nostra infallibilità, negando a noi stessi gli errori e le occasioni mancate. In questo caso però, invece che vendere il fumo, potremmo fumarcelo, molto più rilassante e divertente;-) Per quanto riguarda le Materie Prime, l'estate scorsa avevo segnalato come grande occasione il Grano o Frumento, abbiamo visto picchi, correzioni, non ho mai dubitato, anzi, i ribassi erano da raccogliere. Oggi la situazione è complessa ed altamente rischiosa. Il Grano è raddoppiato, altre Commodity sono anche triplicate, in particolare il COTONE e qui chiedo a Matteo, ma anche a tutti voi: "siamo obbligati a rischiare? Siamo obbligati a comprare qualcosa che potrebbe risultare molto cara, per poi magari pentirci nelle settimane successive?" La borsa è spesso paradossale, compriamo ciò che è caro e rischioso, solo perchè è lanciato in un illusorio ed inifinito rialzo, mentre abbiamo paura di tutto quello che va a sconto, che scende e che diventa incredibilmente appetibile. Dovremmo riportare in auge la tanto bistrattata "casalinga di Voghera", insuperabile tra le bancarelle del mercato, potrebbe esserlo anche nei recinti di borsa... Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
Buonasera... ricordo che da ragazzino, oltre a scambiare le figurine con gli amici ed i compagni di scuola, prima e dopo la partita a pallone ci si confrontava, naturalmente bisticciando al grido "no quella è mia", indicando ognuno la squadra preferita, ma non solo quella italiana, ma la squadra preferita di ogni campionato europeo. In verità io lo faccio tutt'ora;-) nel senso che ancora oggi, di ogni campionato, ho una squadra preferita, e sono le stesse di allora... Nella Premier League Inglese era il Manchester United, non so se ero più affascinato da Ferguson (che considero il Warren Buffet del calcio) o dal cervello di Brian Robson, ma è negli anni Novanta che ho cancellato i miei dubbi, mi bastò vedere Eric Cantona per non capire più nulla! Se volete anche voi avere la pelle d'oca, lustrarvi le pupille, esaltarvi e innamorarvi, guardate il filmato in basso. Cantona è l'estrosità nei piedi e nella testa, il prodigio e l'arte, la creazione dal nulla, il lampo che illumina, ma anche la valanga che travolge. Cantona rimane nei ricordi di molti per il calcio Kung-fu dato ad un tifoso, gli era girata così, ad un offesa rispose a suo modo, questo è Cantona. Questo ma non solo, è anche quello che dai piedi di tuono, fa nascere l'arcobaleno. E' quello che contro ogni legge di prudenza scarica un pallone che qualsiasi altro avrebbe scagliato sugli spalti, lui invece sfonda la rete. Cantona era l'interruttore, era lui a decidere quando accendere e quando spegnere la luce... Cantona oggi non gioca più, si è ritirato troppo presto, con grande successo fa l'attore, non avevo dubbi, è un genio... sregolato, e da questa sua personalità doppia nasce l'ultima provocazione: il CANTONA DAY... dobbiamo travolgere le banche ritirando oggi 7 Dicembre tutti i nostri risparmi dai conti bancari. Il suo scopo è terrorizzare il sistema bancario che non sarebbe in grado di far fronte ad un forte numero di riscatti ed al tempo stesso scuotere le folle. Con le banche si è entrati nella crisi e con le banche si deve uscire, ma non è certo questo il modo per trovare una soluzione, sicuramente fa clamore e di queste manifestazioni ne avremo altre... Il ministro francese Christine Lagarde che io stimo, amo e di cui sono affascinato e ammirato, in merito all'uscita di Cantona ha detto: "ognuno fa il suo mestiere ed io non mi sognerei mai di entrare in un campo di calcio"... con quella mise?! Molto meglio un defilè;-) Non posso contestare questa dichiarazione, non solo perchè esce dalle labbra della Lagarde, ma perchè è uno dei miei motti, però è anche vero che così non si può andare avanti! E' di oggi una nuova polemica sul prezzo della benzina, Petrolio in rialzo, Materie Prime su nuovi massimi. Bene per i mercati e per l'economia ma molto male per i consumatori ed i cittadini. Si continuano a tagliare le entrate, si riducono le spese familiare, gli stipendi sono immobili ed i costi aumentano, in modo vertiginoso e con sostanze dopanti. Per ora ci fermiamo a Cantona, ma prima o poi qualcun'altro si stancherà... Ps. per chi ama il calcio, quello giocato, quello raffinato nel tocco ed esplosivo nelle emozioni, guardi il video qui sotto... Grazie di esistere Youtube! Per ricordare...
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La scaletta di oggi: FED E QUANTITATIVE EASING - OBAMA, MAN IN THE MIRROR - FIAT IN BOILER ROOM - "WALL STREET 2 MONEY NEVER SLEEPS" - BLOG E COMMENTI E' arrivato Novembre, piove quasi gli angeli avessero tirato l'acqua di un WC celestiale con l'unica intenzione di pulire il Pianeta Terra, arriva il freddo, la natura si addormenta, i colori si attenuano e le giornate si accorciano... uhuuu ed il meglio deve ancora venire, fino a Natale la luce è spenta!;-) Ma non è detto, qualcuno o qualcosa potrebbe risvegliare il sole, accendere i raggi e strapparci un sorriso, vuoi vedere che nel mese dei morti, qualcosa si alza e risorge... vuoi vedere che anche gli zombie di Piazza Affari finalmente si risvegliano?! Il menù è per stomaci forti: Elezioni USA di Mid-Term, Fed e QE, Dato sulla disoccupazione, più l'ordinaria serie di dati economici che per una volta scendono in secondo piano (ISM manifatturiero e servizi, sussidi e ordini all'industria) e la carellata di trimestrali rimanenti. Banchetto abbondante ed appetitoso, tanto che si rischia di abbuffarsi e stroncare il movimento. Mi spiego meglio, tanti dati, strattonamenti, aspettative, fame, tanta fame dopo molta dieta ed astinenza porta il rischio di rimanere con le gambe sotto il tavolo, senza andare da nessuna parte. Il primo evento è passato, le elezioni USA di Mid-term sono concluse, è accadatuto quanto già tutti sapevano ed in borsa non è accaduto nulla, reazioni nulle. Intanto è partito il solito treno cartaceo previsionale, con i Repubblicani meglio investire in questi settori, con i Democratici meglio quest'altri, con un Presidente dimezzato meglio investire in quello etc etc... fuffa, carta sprecata, ma bisognerà pur riempire il vuoto, sporcare il bianco. Previsioni che verranno viste e riviste accompagnando l'andamento dei listini. Questa sera toccherà alla FED, di questo abbiamo già scritto nei giorni scorsi e c'è poco altro da aggiungere, le stime sulle cifre che verranno snocciolate questa sera si aggirano intorno ai 500MLD di Dollari. Dal mio punto di vista non è questo quello che conta, ma testare la temperatura ed il Sentiment del mercato, vedere la reazioni all'annuncio, se un dato inferiore non getta sconforto o se un dato uguale o superiore viene batezzato come già scontato. Proviamo a formulare delle ipotesi: lunedì è uscito il dato Manifatturiero e gli USA dimostrano di avvitare bulloni con maggiore grinta, poco fa è toccato alle stime sull'occupazione privata in crescita sopra le stime, seguito dal dato sui Servizi in crescita così come gli Ordini all'industria. Ascoltando la serie di interventi fin qui fatti dal presidente Bernanke si percepisce l'incertezza nell'usare un'arma dalle conseguenze sconosciute, quindi con un dato sulla disoccupazione in arrivo e con dati in miglioramento contro le previsioni dei gufi, è possibile che Bernanke usi il cannone o la mitragliatrice di liquidità tutta in un solo colpo? Un effetto shock, ed irresponsabile, senza sapere se sarà rivitalizzante o provocherà tumori? Io credo che sia più sensato e plausibile l'arco e le frecce, anche in attesa del dato di venerdì. Ogni freccia, un blocco di Dollari, un flusso costante ma calibrato della durata di qualche mese. Sarà interessante vedere la reazione, nell'ordine, di Wall Street, Dollaro, T-Bond e Oro. Non credo ad un crollo da eventuale delusione, credo più ad una serie di falsi segnali, perchè gli appuntamenti sono troppo ravvicinati, perchè l'economia non sta dormendo o peggio ricadendo come molti pensano e prevedono e soprattutto perchè per l'ennesimo trimestre i bilanci della Corporate America stanno battendo le attese! E sembra che quelle Europee possano fare anche meglio, come sta dimostrando la vivacità economica dei maggiori paesi. Il Debito non è un problema risolto, ma è un problema accantonato, lo spazio ora va alle attese di crescita, alla nuova liquidità dei fiumi che alimenteranno il mare della speculazione. Le attese sono quindi per un nervosismo, ma con un'evoluzione finale positiva, le speranze sono invece per un rialzo immediato, ma come sappiamo, in Borsa, con la speranza si fa la fame. L'ultima variabile da tenere in considerazione potrebbe diventare un faro nel caso si vada incontro a brevi, ma violente tempeste: il DOLLARO/YEN. Qualche settimana fa, commentando l'intervento della Boj scrissi metaforicamente che si trattava di un "coitus interruptus". Oggi non sembra più essere così, perchè quota 80 è lì ad un soffio e potrebbe essere anche momentaneamente perforata, ma come un elastico dovrebbe in breve termine rientrare. Quota 80, come ogni supporto storico, ha la funzione di attrarre e questo lo sanno anche i samurai, davanti ai monitor anche in un dì festivo, pronti con la sciabola a respingere ed attaccare la speculazione. Se saranno costretti, sarà guerra e non faranno sconti, mai contro la Boj. Ora non ci resta che aspettare, affinchè le armi tacciano e ritorni il sole, anche se Novembre, tutto è possibile.
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Ciao Amici, se non ci fossero i genitori... vi sto scrivendo dal negozio di mia mamma, ha il collegamento wi-fi, molto più tech di me!;-) E se sapesse che sto scrivendo nel mio, a lei, "misterioso" blog... uhuuu!;-) Realtà e virtualità, così vicini, ed allo stesso tempo così lontani... Dovevo inviare l'articolo entro alle 14 e quindi avevo bisogno di un mezzo di fortuna, fortunatamente il mio scassato pc sarà pronto a giorni. Il mio genio si chiama Linus, e come il grande, non è velocista, ma maratoneta. Quanti giorni, chissà che salasso!;-) Sono fiero del post breve di lunedì scorso: "sotto questi livelli non si scende". Martedì ho tremato, senza mezzi a mani nude, seguire e soffrire da impotente. Ma la partenza in gap al ribasso mi confortava. In serata arriva il recupero. E' il segnale. Settembre mese complicato, ma parte a razzo, ed ora la partita del Super Rimbalzone ricomincia! E il Grano? E il Grano? L'avete visto, beccata anche la seconda chance! Venerdì trafiletto in prima pagina sul SOLE24ORE: "Putin prolunga fino al 2011 il blocco dell'export". Sabato (sempre sul SOLE24ORE) in prima pagina, ben in evidenza e colorato "EMERGENZA MATERIE PRIME, LA FAO CONVOCA UNA RUNIONE STRAORDINARIA". Soft commodity in rialzo, il Grano fa sempre da lepre. Ma tutti guardano l'Oro... eh si, i media lucidano il GOLD, ma quello che sale è altro!!! Ora devo scappare, altrimenti mi scoprono;-) Ho appena inviato l'articolo... l'occasione per inviare un saluto anche a lettori ed amici. Non mi avete abbandonato vero?!;-) A giorni torno online!!! Un abbraccio PS. osserviamo le giornate 8 e 9 Settembre, c'è Luna Nuova e qualcosa di strano potrebbe, ripeto, potrebbe accadere...
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Come vi avevo scritto ieri, ci aspetta una settimana densa di emozioni e di importanza... lo Yen che sbanda, il Nikkey che affonda e l'Europa in rosso sono solo il preludio al pomeriggio Americano thrilling, che non è sinonimo di catastrofe... mi raccomando! Anzi, la mia fiducia sulla tenuta ed il successivo recupero, aumentano. A proposito di recupero, qualche mese fa ci avevano detto che l'indice bussola dell'economia mondiale, il BALTIC DRY INDEX crollava verso livelli crisi 2008 e quindi potevamo scordarci ogni ipotesi di uscita dalla recessione vigorosa, anzi, nella recessione ci stavamo rientrando. I gufi pompavano l'evento richiamando nuovamente la Depressione del 1929, mentre i graficisti (che mai si affidano ai dati ecomici) prendevano a pretesto l'indicatore per giustificare il loro pessimismo... ricordate la previsione di Prechter?! Nelle settimane successive la borsa continuò il tentativo di recupero dai minimi della nota "Isola rialzista" e dall'economia uscirono dati soddisfacenti, sia i numeri sul passato (Pil, Produzione Industriale, vendite al dettaglio, meno la Disoccupazione) sia nei numeri del futuro (indici di fiducia, ordini all'industria), il tallone d'achille rimanevano gli USA su cui pesa ancora la fragilità immobiliare, l'immobilismo dei consumatori divenuti oggi risparmiatori e soprattutto il rallentato aumento dell'occupazione. Questa mattina leggendo nel Sole24Ore la pagina delle Materie Prime (ormai divenuta la mia sezione preferita del momento) scopro la sorpresa!!! NOLI, IL BALTIC DRY INDEX AL RECORD DA 2 MESI: "Il Baltic Dry Index, riferito ai noli per i carichi secchi, ha guadagnato il 44% in 13 sedute ed è ai massimi da oltre 2 mesi. Il rally è legato alle maggiori importazioni cinesi di minerale di ferro da Australia e Brasile, dopo il blocco dei porti indiani del Karnataka. Il bando all'export russo di cereali ha inoltre accresciuto il traffico di panamax dall'Atlantico". E ora che succede? Se dovessimo seguire le precedenti istruzioni, dovremmo attenderci un boom economico. Prima il rischio Depressione, ora, dopo soli 2 mesi, si rischia invece il Booom economico! Mi sembra che questo continuo strattonamento delle emozioni sia alquanto deleterio per il comune risparmiatore e ben poco educativo ed informativo. O le intenzioni sono quelle di fare sensazionalismo, o peggio incutere ansia e timore, oppure si tenta, scrivo si tenta di informare e far capire quello che oggettivamente accade... una vera impresa. Se guardate il grafico in alto del Baltic Dry Index potrete notare le cadute di fine 2003, del 2005, quando ancora si viveva in una vorticosa crescita congiunturale internazionale. Insomma, i classici segnali. Il Baltic Dry Index un falso indicatore? O forse questo indice se osservato nel breve è poco indicativo? O ancor meglio, questo indice, osservato singolarmente è ben poco identificativo dello stato attuale dell'economia, ma se accompagnato da altre statistiche può sicuramente svolgere la sua naturale attività. Il sottoscritto rimane sempre dell'idea che, sui mercati, quando si fa abuso di uno strumento o in questo caso di un indicatore come rivelatore del futuro, questo ha sicuramente una valenza previsionale uguale a zero. Vedrete che alla prossima catastrofe o booom, scopriremo un nuovo rivelatore di chiaroveggenza. E voglio anche scommettere che in Focus Economia su Radio24 di oggi, il buon Barisoni metterà in evidenza il balzo del Baltic Index... sono proprio curioso di sentire il commento che accompagnerà il dato;-) Mentre scrivevo l'articolo, l'Euro ha tentato un accenno di recupero contro il Franco Svizzero... proprio quest'ultimo attualmente mi sembra il miglior anticipatore valutario. La partita però si giocherà questo pomeriggio, ora siamo solo al riscaldamento... Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
Buongiorno amici, sebbene la borsa tentenni o peggio vacilli, sul fronte delle Materie Prime il vento soffia a nostro favore. Mercoledì 18 Agosto nella segnalazione sul rientro nel grano, il prezzo dell'Etc Wheat leveraged batteva quota 3,88... nel durante è sceso anche a 3,80 e la situazione sembrava impantanarsi ma, come ho scritto, ci credevo... ci credo da quando a inizio Luglio ho incominciato l'operatività sul Grano come grande storia e non solo speculazione di breve. Ritorniamo alla cronaca, mercoledì 18 Agosto, convinto rientro, i prezzi cedono, ma già in chiusura la svolta agganciando quota 4, non avendo le quotazioni in diretta (ma solo sul Sole24Ore del giorno dopo) del CBot devo arrangiarmi con mezzi di fortuna... Il giorno dopo grazie ad alcune flash di agenzia (che qui sotto ed in seguito vi riporterò...) il GRANO riparte e si arriva a toccare in giornata anche quota 4,40. Il timing, fortuna, ve lo scrivo senza problemi, solo fortuna, ma ora, il peggio, il rischio di un bagno e quasi azzerato e la palla torna in gioco, riprende la partita e recupero la faccia!;-) Ce la possiamo giocare e sarà sicuramente una partita emozionante!!! Ps. Qui sotto e nei prossimi articoli vi riporterò delle agenzie di stampa di cui credo siate già a conoscenza, ma che a me servono (come nello STUDIO SULLA FUTURA SVALUTAZIONE DEL DOLLARO) per comporre il mosaico della mia storia qui nel blog. Più sotto gli altri articoli sul GRANO e sulla situazione di Borsa.
(Teleborsa) - Il fatto che come nei tempi dell’impero sovietico la Russia potrebbe tornare ad importare grano per una quantità stimata in 5 milioni di tonnellate, che è addirittura superiore all’intero raccolto italiano, non mancherà di avere effetti sul commercio internazionale e sui prezzi delle materie prime agricole. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la notizia apparsa sul quotidiano economico Vedomosti secondo il quale dopo che oltre un quarto del raccolto e' stato distrutto da caldo e incendi: nel 2010-2011 il Paese potrebbe acquistare dall'estero oltre 5 milioni di tonnellate di grano. Le nuove prospettive di mercato hanno già contributo - precisa la Coldiretti - a far tornare a salire i prezzi che per il grano sono ora sopra i 7 dollari a bushel (0,2 euro al chilo), circa il 50 per cento superiori a quelli di due mesi fa al Chicago Board of Trade. Ai tempi dell’Urss venivano importate oltre 20 milioni di tonnellate di grano all’anno, anche attraverso intermediazioni operate dal gruppo italiano Ferruzzi, ma dopo il crollo dell’impero sovietico le imprese agricole pubbliche sono state privatizzate con un aumento della produttività che - precisa la Coldiretti - ha fatto del mercato del grano sovietico un punto di riferimento a livello internazionale per gli elevati volumi di esportazione che sono stati pari a 21,4 milioni di tonnellate nel 2009. Per effetto del caldo e della siccità quest’anno i raccolti russi di grano dovrebbero attestarsi attorno ai 60 milioni di tonnellate (erano 90 milioni lo scorso anno) ed hanno costretto l’ex centrale dell’impero sovietico che è il terzo esportatore mondiale di grano ad estendere il bando alle esportazioni in aggiunta al grano e alla farina anche al riso, all’orzo, avena e mais, per garantirsi adeguate riserve interne, dal 15 di agosto alla fine dell’anno. Limitazioni delle esportazioni sono in cantiere anche in Ucraina dove si parla di porre un tetto massimo esportabile di 3,5 milioni di tonnellate tra grano ed orzo fino alla fine dell’anno, anche se la decisione definitiva sarà presa il 25 agosto. A differenza il Kazakhstan ha annunciato di essere riuscito a salvare dalla siccità circa l’80 per cento della produzione di grano per un totale di oltre 15 milioni di tonnellate, che -sostiene la Coldiretti - potrebbero servire in parte a soddisfare la nuova domanda Russa. L’Italia è fortemente dipendente dall’estero e - sottolinea la Coldiretti - importa circa 4 milioni di tonnellate di frumento tenero che coprono circa la metà del fabbisogno essenzialmente per la produzione di pane e biscotti mentre 2 milioni di tonnellate di grano duro arrivano in un anno in Italia per coprire oltre il 30 per cento del fabbisogno per la pasta. In altre parole - precisa la Coldiretti - è fatto con grano importato dall'estero un pacco di pasta su tre e circa la metà del pane in vendita in Italia .Si tratta del risultato delle scelte poco lungimiranti fatte nel tempo dall'industria italiana che - continua la Coldiretti - ha preferito fare acquisti speculativi sui mercati esteri di grano da "spacciare" come pasta o pane Made in Italy, per la mancanza dell'obbligo di indicare in etichetta la reale origine del grano impiegato. Per contrastarle queste logiche è nata la piu’ grande società di europea di trading dei cereali di proprietà degli agricoltori, varata a luglio, che - conclude la Coldiretti - ha il compito di gestire oltre 20 milioni di quintali di prodotto tra grano duro destinato alla produzione di pasta, grano tenero per il pane, girasole e soia, esclusivamente di origine italiana e garantiti non ogm. La società denominata "Filiera Agricola Italiana" è partecipata da 18 Consorzi Agrari, 4 cooperative, 2 organizzazioni dei produttori, una società di servizi di Legacoop e Consorzi Agrari d’Italia e ha il compito di gestire la contrattualistica nella coltivazione e nella commercializzazione dei seminativi prodotti in tutto il paese.
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Buongiorno stachanovisti di mercato;-) Dopo la fiammata dorata, durante l'inferno ferragostano moscovita, mi ero promesso, se il Grano rientra alla base, ricompro! Non avendo riferimenti sui grafici delle commodity (leggo solo i giornali, sono ancora un super principiante!) mi sono affidato all'ETC WHEAT LEV ETFS (LWEA)... se torna sotto 4, compro ferocemente! Ci provo, dal mio punto di vista ne vale la pena. Mercoledì 18 Agosto, apertura in forte ribasso, siamo a 3,90... titubanza?! Aspetto se scende un po'?! Non fa per me, l'ho detto, lo faccio: compro! Ed ora vediamo le notizie d'agenzia ed il meteo, se gli dei del cielo e della terra sono dalla mia parte;-) Ps. nel prossimo articolo farò l'aggiornamento dell'operatività e del "diario di bordo". Felice giornata di borsa! Ps2. Nonostante venga spesso oscurato da Bob Sinclair, anche quest'Estate David Guetta ha fatto centro!
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
Pannocchie volanti, no non sono supereroi, sono la nuova moda dell'Estate! Il Big shot, il colpaccio dell'Estate 2010. Altro che pop corn, uno tira l'altro, qui il grano lo vogliono tutti, tutti a becchare come galline in batteria. Del grano ormai ne parlano tutti e questo mi gasa, me lo metterò in bacheca. Quando riesco ad anticipare un movimento gigantesco ed esplosivo che poi raggiunge, e viene amplificato, da un effetto mediatico, raggiungo la mia massima aspirazione;-) Voglio ripetere una considerazione, ai primi di Luglio non ho comprato GRANO grazie a particolari studi metereologici o climatici, ma attraverso altre considerazioni. Ho sempre pensato che popolazione in aumento fosse sinonimo di prezzi delle derrate agricole in aumento. Per popolazione in aumento, intendo soprattutto Cina ed India e tutte le economia emergenti. La molla che mi ha fatto scattare la genialata è stata la mossa simbolica (ma pensante) della rivalutazione dello Yuan. Possono sembrare sciocchezze, ma anche cambiamenti strutturali, lo si vedrà solo a posteriori, per ora si può solo ipotizzare. Ho pensato che una moneta più forte, soprattutto nel caso cinese, potesse significare un maggior potere d'acquisto. Stop alle esportazioni tout court, ora si inizia a comprare e si deve anche sfamare un popolo che aumenta, che muta i gusti in termini consumistici e soprattutto che ha sempre maggiori disponibilità di portafoglio, visto che gli stipendi silenziosamente aumentano. Dopo aver fatto scorta di metalli, ora si doveva cambiare e dovevano diventare le derrate agricole la meta degli acquisti. Ed anche se la Cina è un grande produttore di grano, la domanda supera l'offerta e quindi si deve importare. Come già vi ho scritto, i prezzi del grano e derivati li ho seguiti dall'inizio del 2010, continuamente schiacciati sul fondo, reduci dalla bolla del 2008. A Giugno sembrava tutto splendente e sgombro da qualsiasi nube, negli USA il raccolto era stato soddisfacente, il clima delizioso, ed i prezzi sempre pressati sul fondo, ma come ben sappiamo, se la molla si carica, basta la minima motivazione per dare la possibilità alla speculazione di far esplodere quella molla. Così è stato, ed appena sono stati appiccati i primi incendi, appena ho visto il grafico virgolare verso l'alto, il sottoscritto si è fiondato con cisterne di benzina. Il maltempo, l'Estate di fuoco moscovita, le intense piogge canadesi, hanno fatto il resto. Non ho gestito bene la posizione, ho sbagliato, sono uscito a causa del mio dilettantismo e della scarsa esperienza. Come capita spesso ho lasciato "la mancia" al mercato, ma dopo aver capito lo schema, ho cercato di giocare la partita. Lunedì sull'onda dell'entusiamo ho chiuso un'altra parte della posizione e martedì sulla forte caduta ho ricomprato il doppio. Era un regalo del Mercato, e come se ti dicesse: "ti do un'altra occasione di entrata, sta a te scegliere ed avere coraggio...." Oggi ho chiuso metà. In 2 giorni l'ETC leveraged WHEAT ha guadagnato il 30% e dall'inizio la posizione intera fa +80% in meno di un mese. Ora non ho la minima idea di quello che potrà accadere, so che i rischi aumentano, ma so anche che sul mercato delle materie prime non esistono limiti, è uno scannatoio solo per duri e puri. Essere dentro al CBOT di Chicago, il vero mercato "alle grida", in questo momento, sarebbe un sogno! In Russia sono previsti altri giorni d'inferno ed i massimi del 2008 sono lontani. Non so quello che farò, lo deciderò giorno per giorno, ma per me l'impresa è già fatta e sono contento dell'esperienza... il guadagno, come sempre è solo un effetto meccanico, la risultante dell'impegno e anche dell'immancabile compagna, la Fortuna! Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato