
Se è vero che in un mercato Toro, le sorprese arrivano sempre verso l'alto, e in un mercato Orso, arrivano nel verso contrario, a vedere il comportamente attuale dei mercati, sembra di vivere in un mercato rappresentato da un Grifo, l'animale mitologico con testa da Aquila e corpo da Leone.
Solo qualche giorno fa, sulla scia delle fanfare che accompagnavano gli accordi europei, i dati economici USA e le buone trimestrali americane, molti pessimisti, si erano accodati al rally azionario incipiente, e come i black block si erano mescolati agli indignati, così gli ex Orsi si erano mescolati alla mandria di Tori, e tutti insime sventolavano lo slogan: "ormai è rally". Anzi, i più arditi si esponevano rilanciando il grido: "Sarà rally sotto l'albero..."
Questo di solito accade a chi si lascia trascinare dalle mode, o da chi si trova allo sbando o peggio da chi è ormai nella piena confusione, perchè è la confusione l'unica regina e l'unico infallibile indicatore di mercato.
Nelle tenebre della crisi, sono rimasti solo i pessimisti e i catastrofisti di mestiere e chi, ovviamente, è pieno di posizioni ribassiste.
La scorsa settimana, s'era visto un segnale di allarme, a cui sinceramente ho dato poca attenzione, parallelamente ai rialzi portentosi dei mercati, si accompagnavano l'aumento di scambi e di posizioni sugli ETF "Ultra short Euro" e sul "Xbear FTSE Mib", cosa poteva anticipare? Questo, una nuova e dolorosa, correzione.
La sequenza delle sorpresa è spettacolare, imprevedibile e non è detto che sia finita qui, sembra che la realtà stia superando la fantasia, un film giallo non saprebbe creare uguale suspense. Tutto ha inizio con la Merkel che tentenna negli aiuti alla Grecia, e tutto sembra terminare con l'accordo al sostegno illimitato alla Grecia e invece? La Grecia fa uno sgambetto all'Europa, indice un incomprensibile (apparentemente) referendum, borsa nuovamente nel panico e una nuova buona scusa per prendere a mazzate l'Italia. In borsa, spesso, le situazioni sono opinabili, se questa sia o meno una scusa per vendere, se questo sia un pretesto per continuare a colpire il bersaglio più grande e più facile, cioè l'Italia, è difficile da capire e da interpretare.
Dal mio punto di vista, ci troviamo di fronte a un semplice indicendete di percorso, si devono complicare le cose, le borse devono fingere una caduta e si deve arrivare alla consueta soluzione in extremis, dopo aver logorato per bene gli operatori e il mercato.
Certo, nessuno (forse qualcuno si) trova piacere nell'attuale scenario, ma si fa quello che si può, con una classe politica impreparata, inguaribilmente legata al potere presente, ai timori elettorali, con il paraocchi, incapace di una qualsiasi ipotesi di lungimiranza, senza progetti per il lungo termine.
Non tutto il mal... fortunatamente oggi abbiamo un fuoco che arde, i nostri politici non potranno rimanere comodamente seduti sulle loro poltrone e adagiati sul proprio potere, rischierebbero di bruciarsi, la speculazione da una parte, i Paesi virtuosi dall'altra, pronti ad aiutare ma con promesse concrete in cambio. Gli USA, gli amici, faranno da arbitri e non tollereranno altri rinvii.
Rimango ancorato al mio scenario, su queste correzioni si deve comprare, indietro non si torna, questi sono solo incidenti di percorso, la strada verso il recupero è ormai tracciata. Si compra, se non ora quando?
PS. in mattinata ho comprato altre CHL, non tanto perchè mi aspettavo un rimbalzo immediato, ma per altri motivi, primo tra tutti diminuire il prezzo di carico e secondo perchè siamo solo alla prima onda e prima o poi si riparte, con nuove ondate ancor più fragorose...
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica