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04 ottobre 2017

Panino e Listino: REFERENDUM CATALOGNA, LA CATALEXIT NON E' LA BREXIT, ALMENO PER I MERCATI (Giovedì 5 Ottobre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



In questa cacofonia mediatica dove opinioni, dati e giudizi si scontrano senza mai trovare un filo di luce che possa chiarire, ma solo e sempre tanta polvere per confondere, anche dopo il referendum in Catalogna si rimane basiti con la faccia da ebete e ci si chiede? È veramente un episodio che cambierà la storia o semplicemente l'ennesimo spot mediatico per attirare l'attenzione e poi come fuochi d'artificio tutto svanisce e rimane solo l'eco di molto rumore per nulla?
L'unica che poteva e doveva esprimere un'opinione, L'Europa dell'Euro, è rimasta in un silenzio preoccupante.
Ciò che resta è la statistica, ha votato meno del 50% degli aventi diritto. Sono una conclusione mi permetto di fare, se Rajoy avesse lasciato spazio alla democrazia, l'Occidente almeno in questo dovrebbe dare il buon esempio, molto probabilmente meno gente sarebbe andata a votare e il risultato non avrebbe raggiunto questo clamore. In questo modo, nonostante metà dei catalani non abbia espresso opinione il 90% del 50% suona come la fanfara di un trionfo storico.
A questo punto siamo costretti ad aggiornare la classifica del tapiro della storia (tapiro per non essere troppo offensivo), un podio completamente stravolto: primo per distacco Rajoy, scala in seconda posizione Cameron mentre al terzo, di misura, rimane il Matteo nazionale.

La morale però sembra essere un'altra e cioè che sia l'Europa che gli Usa, non hanno bisogno dell'Isis o di qualsiasi attacco di alieni per rovinarsi, ci riescono benissimo da sole, con le proprie armi.

Domani su Panino e Listino le "10 di Buddy Fox 2017" il mio esercizio previsionale per quest'anno con gli aggiornamenti e su cosa potrebbe succedere nel finale d'anno.
Numero da collezione. 

11 gennaio 2017

Panino e Listino: PREVISIONI? MEGLIO GUARDARE LE STELLE (Giovedì 12 in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Mi torna alla mente quando, dopo la grande crisi finanziaria del 2008, alla radio dissero che era giunto il momento di smetterla di ascoltare le previsioni finanziarie di analisti prezzolati, tanto vale affidarsi all'astrolgoia,  tanto poco o nulla si verifica e comunque è sempre tutto una questione di interesse personale e mai di interesse verso il pubblico.
Tralasciando l'ultima parte, l'opportunismo caratteristica del mestiero, mi chiedo, e ora, dopo tutte le previsioni bislacche dal 2008 in poi, cosa si dovrà pensare di giornalisti ed economisti? 
Perchè è vero che fin dall'antichità le previsioni sono sempre state un fenomeno interpretativo e di pochissima affidabilità, come è altrettanto vero quel detto che le previsioni sono fatte per essere smentite. Altro conto è fare annunci allarmistici dalla Brexit fino al referendum Renzi, passando per Trump, ripetuti più volte, con l'unico scopo di creare panico e confusione. A questo punto, maliziosamente sorgono spontanee due ipotesi, o nessuno ci capisce più nulla, oppure era tutta una questione di interessi.
Anche perchè, come dice il proverbio, a forza di urlare al lupo, la volta che il lupo si presenta veramente, nessuno ci crede più. E sarà l'ennesima catastrofe, annunciata.

Domani su "Panino e Listino" non troverete le mie analisi e previsioni, ma quelle di persone ben più autorevoli. Forse è la volta buona che qualcuno comprerà veramente il giornale! ;)

02 dicembre 2016

BANCHE APPESE AD UN Sì



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox



Sì o No?
Il nostro sondaggione è arrivato a record, ben 70 voti, e a poche ore dalla conclusione il Sì vince. Buon auspicio, perché come sapete, difficilmente il nostro sondaggione sbaglia.
Ma davvero siete convinti che sia il referendum la discriminante di tutto?
Davvero il FT lunedì ha fatto quella mossa sulle banche italiane per spingere il referendum?
O forse l'ha fatto per agevolare alcune mosse sulle banche italiane?
In questo link ho scritto il mio pensiero, sarà un weekend emozionante, forse entusiasmante.

BANCHE GIA' SALVATE

01 dicembre 2016

Panino e Listino: Sì O NO, ALL'AUMENTO MPS E NON AL REFERENDUM (Venerdì 2 Dicembre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Sì o No?
Sì o No all'aumento di MPS, e non alla Costituzione, questo almeno è ciò che interessa ai mercati.
Sì o No anche all'Opa Alerion.
Tutto questo domani in "Panino e Listino" su Libero. O forse pensavate che mi fossi defilato? ;)))

28 novembre 2016

ASPETTANDO IL REFERENDUM RENZI



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox



Non c'è la faccio più, e non credo di essere l'unico.
Non lo sopporto più questo 2016, ormai é diventato insopportabile, svilente. Non c'è la faccio più di questi pseudo eventi, questi appuntamenti ultimatum che ti prendono sfinimento.
Ogni volta la data sembra essere quella del giudizio universale. E poi?
O non accade nulla, oppure si fa tanto fumo, come quelle nuvole di polvere alzate dalle matite nei fumetti, e una volta pasta, nulla è cambiato.
Pensateci bene, c'è mai stato negli ultimi anni un'occasione sicura e allettante per progettare un investimento finanziario?
Mai, eppure, le borse principali, non la nostra, sono sui massimi.
Il momento giusto per la massa, non ci sarà mai. Il perché lo spiego nell'articolo di questo link.

Ps. Qui a destra c'è il nostro sondaggione REFERENDUM, al momento è in vantaggio il NO, e di solito il ostro sondaggio non sbaglia mai.

CON PAURA MA STO SULLE AZIONI

05 luglio 2015

REFERENDUM GRECIA: tutti in corsa per la maratona di Atene



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Seggi affollatissimi
Nel mio profilo Facebook e su Twitter potete trovare alcune foto scattate dal sottoscritto.
I riferimenti li trovate qui a destra.
Kalispera

21 ottobre 2014

Panino e Listino: E' ARRIVATA O E' PASSATA LA BUFERA? (Mercoledì 22 Ottobre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



 Serata di Ottobre in maniche di camicia. "Si sta divinamente", "magari un autunno così", "speriamo non arrivi il freddo" e dichiarazioni del genere. Sono in molti a essere contenti per l'autunno mite, io lo trovo orribile, non tanto per le temperature, ma per la percezione che la gente ha della situazione climatica. Come si può combattere l'inquinamento, allarmarsi per il Pianeta Terra che soffre e al tempo stesso allietarsi per una così forte anomalia? E poi ci si lamenta del caldo affoso (abbiamo rovinato anche la bella stagione estiva), ma tanto ci sono i condizionatori, e si inquina ancora. Poi arrivano le alluvioni come a Genova, ma la colpa è di chi non ha previsto il meteo. D'altronde siamo il paese che ha condannato gli scienziati che non hanno previsto il terremoto, e non i costruttori che ridevano per gli affari su case mal costruite, o peggio su quelle ancora da costruire. Cemento su cemento, guai però a non avvisarci della tempesta.
Dai, è anche inutile lamentarsi di certi commenti sulla borsa, perchè la colpa dei crolli dei mercati è di chi non li ha previsti, non di quelli che hanno negli anni costruito, guadagnato e si sono ingrassati con prodotti tossici, su una finanza drogata, viziando il sistema. La colpa è di chi non ti avvisa del fatto, non di chi commette il reato.
Sarà difficile uscirne, ma ne usciremo.

Oggi intanto Piazza Affari ha reagito, il Nasdaq venerdì non ha proprio fatto quello che speravo, ma restano i segnali di Mercoledì e Giovedì sono ottimi, almeno per togliersi l'elmetto della difesa e riprovare l'attacco. Oggi si riparte con i gap al rialzo, grazie anche a APPLE, e subito i timori ti frenano, ma questo è il Toro della finanza allegra, pochi avranno fino alla fine il coraggio di scendere in pista e ballare. Lo faranno sempre alla fine, quando la musica di "Hotel California" sarà quasi finita e quando le sedie per trovare ancora un posto sicuro, saranno quasi tutte finite.
Inutile ripetere che fino a Domenica, giornata in cui sapremo gli esiti degli stress test e poi il Mercoledì successivo quando la Yellen confermerà che il rialzo dei tassi è un'operazione che si allontana nel tempo, non saremo del tutto tranquilli.
Ma quel giorno, chissà dove ci troveremo, di nuovo a contatto con il limite dei 17,500 o vicino a 20,000?
Come ho scritto nei giorni della bufera, comprare (PER CHI POTEVA) è stata non solo una scelta saggia, ma anche un affare. Seguendo sempre il nostro mantra che vale ormai da anni: "comprare solo sulle discese, senza paura".

Domani su "Panino e Listino" non troverete temi operativi nuovi, le solite cose che da un lato potranno risultare noiose, dall'altro sono la conferma, per quanto può valere, della mia convinzione su operatività e tendenza. Se tanto vale a rassicurarvi, meglio.
E poi nella storia iniziale vi spiego il perchè io sia convinto che il rialzo è tutt'altro che finito. Lo scrivo proprio ora, quando la maggioranza come minimo prevede la fine del toro, fino a minacciare un nuovo grande crollo.
A domani, confidando siate in molti a leggere e intervenire. Fedeli alla linea, sempre!

LIBERO 17 Settembre 2014
11 Settembre 2001, o come scrivono gli americani 09/11, sono passati 13 anni, tante cose sono cambiate, come sono cambiati i nostri comportamenti, pensieri e stili di vita, ma io credo che molti di voi ancora ricordano cosa stavano facendo quel giorno, alle 15 ora italiana...
11 Settembre 2001, mercato ostaggio della noia, in attesa che qualcosa accada, totale apatia, malessere e svogliatezza da dopo sbornia. Era appena scoppiata la grande BOLLA DELLE TMT, la tecnologia esplodeva in borsa ma al tempo stesso stava germogliando nelle nostre vite, nella nostra quotidianità.
Una bolla era appena scoppiata, ma nel dramma nessuno si accorgeva che un'altra si stava già gonfiando, quella immobiliare, del credito e del denaro. Il Maestro Greenspan per salvare i mercati  dal panico, impugnava il forbicione e con virulenza tagliava i tassi d'interesse introducendo il sistema di pompaggio della liquidità: a causa di ground zero aveva inizio la stagione  dei tassi zero.
Una stagione che ha illuso, per molte persone che si sono impoverite, poche altre si sono molto arricchite.
Guardate, solo per fare un esempio,  Blackrock e Goldman Sachs oggi due simboli dell'America, emblemi della finanza mondiale e addirittura salvatori dell'Italia, guardate i grafici dal 2001 allo scoppio della bolla 2007/2008, e da quel momento a oggi: i titoli come minimo si sono triplicati di valore!
Per 2 torri che sono crollate, altre due si sono erette, oggi sempre più alte a livelli ormai inaccessibili e intoccabili, fino alla prossima esplosione, quella forte, quella del debito. Non ci saranno vittime, fortunatamente, a pagare questa volta sarà il denaro.
PIAZZA AFFARI: per l’Europa e per l’Italia il “tanto peggio, tanto meglio” non funziona. Solo qualche mese fa, su dati negativi della produzione e dell’occupazione Wall Street sarebbe volata, i rendimenti sui bond sarebbero scesi e così il valore del Dollaro. Ma loro hanno la Fed e noi la Bundesbank.  Per fortuna c’è Mario Draghi, grazie a lui anche noi potremo vedere l’effetto combinato di: azioni su, rendimenti giù e così l’Euro. La correzione è agli sgoccioli, 20,600 è un buon livello, sotto 20,200. Pronti che riparte.
SCOZIA: “…possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!”, se William Wallace fosse ancora vivo, sono sicuro che gli scozzesi non avrebbero dubbi su cosa votare. Ma oggi non ci sono guerrieri e non si usano armi per combattere, a comandare sono il denaro e le banche centrali, portaerei da guerra. E se Carney dichiara: con la vittoria del “sì” gli scozzesi diranno addio alla Sterlina. Se è così anche la voglia di libertà vacilla. Il Ftse100 (Londra) sembra l’indice più interessante, pronto per un movimento violento: sopra 6,900 verso nuovi massimi (mio scenario), prima però potrebbe ricaricare  a 6,500.
WALL STREET: la Scozia non sarà la Lehman Brothers dell’Europa. Settembre 2008 il fallimento, 6 anni dopo invece che in depressione, Wally è su nuovi record. Anche se oggi per il Nasdaq aleggia il rischio correzione. Volatilità!
FIDIA: 3 ottima zona per accumulo.

 

 


02 novembre 2011

G20 DI CANNES - "Non è mai finita, finchè non è finita"


Se è vero che in un mercato Toro, le sorprese arrivano sempre verso l'alto, e in un mercato Orso, arrivano nel verso contrario, a vedere il comportamente attuale dei mercati, sembra di vivere in un mercato rappresentato da un Grifo, l'animale mitologico con testa da Aquila e corpo da Leone.
Solo qualche giorno fa, sulla scia delle fanfare che accompagnavano gli accordi europei, i dati economici USA e le buone trimestrali americane, molti pessimisti, si erano accodati al rally azionario incipiente, e come i black block si erano mescolati agli indignati, così gli ex Orsi si erano mescolati alla mandria di Tori, e tutti insime sventolavano lo slogan: "ormai è rally". Anzi, i più arditi si esponevano rilanciando il grido: "Sarà rally sotto l'albero..."
Questo di solito accade a chi si lascia trascinare dalle mode, o da chi si trova allo sbando o peggio da chi è ormai nella piena confusione, perchè è la confusione l'unica regina e l'unico infallibile indicatore di mercato.
Nelle tenebre della crisi, sono rimasti solo i pessimisti e i catastrofisti di mestiere e chi, ovviamente, è pieno di posizioni ribassiste.
La scorsa settimana, s'era visto un segnale di allarme, a cui sinceramente ho dato poca attenzione, parallelamente ai rialzi portentosi dei mercati, si accompagnavano l'aumento di scambi e di posizioni sugli ETF "Ultra short Euro" e sul "Xbear FTSE Mib", cosa poteva anticipare? Questo, una nuova e dolorosa, correzione.
La sequenza delle sorpresa è spettacolare, imprevedibile e non è detto che sia finita qui, sembra che la realtà stia superando la fantasia, un film giallo non saprebbe creare uguale suspense. Tutto ha inizio con la Merkel che tentenna negli aiuti alla Grecia, e tutto sembra terminare con l'accordo al sostegno illimitato alla Grecia e invece? La Grecia fa uno sgambetto all'Europa, indice un incomprensibile (apparentemente) referendum, borsa nuovamente nel panico e una nuova buona scusa per prendere a mazzate l'Italia. In borsa, spesso, le situazioni sono opinabili, se questa sia o meno una scusa per vendere, se questo sia un pretesto per continuare a colpire il bersaglio più grande e più facile, cioè l'Italia, è difficile da capire e da interpretare.
Dal mio punto di vista, ci troviamo di fronte a un semplice indicendete di percorso, si devono complicare le cose, le borse devono fingere una caduta e si deve arrivare alla consueta soluzione in extremis, dopo aver logorato per bene gli operatori e il mercato.
Certo, nessuno (forse qualcuno si) trova piacere nell'attuale scenario, ma si fa quello che si può, con una classe politica impreparata, inguaribilmente legata al potere presente, ai timori elettorali, con il paraocchi, incapace di una qualsiasi ipotesi di lungimiranza, senza progetti per il lungo termine.
Non tutto il mal... fortunatamente oggi abbiamo un fuoco che arde, i nostri politici non potranno rimanere comodamente seduti sulle loro poltrone e adagiati sul proprio potere, rischierebbero di bruciarsi, la speculazione da una parte, i Paesi virtuosi dall'altra, pronti ad aiutare ma con promesse concrete in cambio. Gli USA, gli amici, faranno da arbitri e non tollereranno altri rinvii.
Rimango ancorato al mio scenario, su queste correzioni si deve comprare, indietro non si torna, questi sono solo incidenti di percorso, la strada verso il recupero è ormai tracciata. Si compra, se non ora quando?
PS. in mattinata ho comprato altre CHL, non tanto perchè mi aspettavo un rimbalzo immediato, ma per altri motivi, primo tra tutti diminuire il prezzo di carico e secondo perchè siamo solo alla prima onda e prima o poi si riparte, con nuove ondate ancor più fragorose...


email: paninoelistino@gmail.com
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