Visualizzazione post con etichetta Fineco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fineco. Mostra tutti i post

16 luglio 2014

Gelatino e Listino: PIAZZA AFFARI VOLA, ANCHE SENZA CONTE! (Mercoledì 15 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Mercoledì 16 Luglio, è arrivato il giorno della reazione, Piazza Affari prende la rincorsa e in mattinata finalmente spicca il volo. Effetto Panino & Listino, oppure è l'(e)Spirito Santo?
Sta di fatto che si sale, e lo si fa con grande forza e volumi, buon segno. Ora attendiamo le conferme.

Panino & Listino e lo speciale "25 anni di MF" (il quotidiano dei mercati finanziari), oggi in edicola c'è l'imbarazzo della scelta.
Mf il quotidiano + lo speciale + il grafico 25 anni di Piazza Affari, ecco questo è MF che ho sempre amat, quello che leggevo da ragazzo, che mi emozionava e che mi faceva sognare. Chissà se un giorno riuscirò a scrivere nel giornale che amo... Non ci sono riuscito, pazienza, il marchio ha un fascino intatto, quello che si è deteriorato sono i contenuti. Leggendo, ripensando al passato, non credo sia solo il mio pensiero di come si è ridotta con il tempo la qualità.
Qualità in generale, anche a Piazza Affari ce n'è ben poca, sia come listino che come operatività, la flora e la fauna hanno perso la vitalità di un tempo. Internet è lo spartiacque tra un Sunseri, un Turani e un giornalista di oggi, tra un Aldo Ravelli, un Massimo Fortuzzi, un Michele Pezzinga e uno dei tanti analisti di oggi. Ovviamente oggi scrive e analizza chiunque, persino il sottoscritto, già questo dovrebbe farvi capire quanta pochezza circola oggi sul mercato.
Vi consiglio di acquistare MF oggi, il costo del giornale non è maggiorato, lo speciale merita, c'è anche il grafico, peccato che si perda la metà degli anni OTTANTA, l'era del "Panino e Listino", guardate e ammirate il poster e sognate, perchè lassù torneremo e ci torneremo presto prima di quanto possiate immaginare.
Il malloppo dei 25 anni non è solo un'opera di collezionismo per malati come il sottoscritto, ma è anche una fonte di confronto e di studio, leggete i rendimenti, rileggete il passato, per esempio potrete rendervi conto se vale più la pena comprare e vendere compulsivamente oppure se in certi casi sia meglio mettere nel cassetto e lasciar lievitare.
L'Estate è un buon momento per approfondire gli argomenti con molta calma.

Intanto in Europa, dopo la nomina di Juncker, gente nuova, si avvia la liturgia sulla nomina dei comissari. Poco cambia e quel poco lo fa al passo lento europeo. Ormai è sempre più chiaro il gioco delle parti, la Buona il Brutto e il Cattivo: con la Merkel nei panni della Buona (con la U) che spesso getta acqua sul fuoco della crisi, Schauble nella parte del Brutto sembra un antieuro, ma in fondo non lo è, e Weidmann che deve fare il cattivone, rigido e irremovibile nelle sue idee e scelte, anche se il continente precipita nella crisi.
E' una commedia, un gioco di ruolo che continua, una pellicola che scorre e non trova la parola fine. Però bisogna stare molto attenti, perchè il gioco, soprattutto ai tedeschi, potrebbe sfuggire di mano, e allora saranno dolori, anche per loro.

In Italia gli spazi li dobbiamo riempire in qualche modo, per fortuna è arrivato l'annuncio di Conte, per qualche settimana non si farà la fame. Spiace sentire che invece di parlare di sport, che siano trattative, mercato o pettegolezzi, il tema predominante rimane il denaro, gli ingaggi, le convenienze. Soldi, soldi, soldi, ovunque, e poi non siamo nella grande bolla del denaro? Prima o poi sarà tutto ridimensionato, anche l'odio per Allegri, ottimo allenatore, se farà grande e rispettata la Juve in Europa, vedrete come i "gobbi" juventini inizieranno ad amarlo. Il tifo va e viene, un giorno sei un guru, l'altro il peggiore del mondo, così va nel calcio, ma così va anche in Borsa.

Panino e Listino di oggi, ancora Mundial, il calcio per cercare di spiegare l'economia e i Mercati Finanziari, e poi qualche titolo... Preparatevi, "rally estivo" sempre più vicino, accendiamo i motori.



LIBERO  9 Luglio 2014


“Saremo tra i primi azionisti” entusiasta e trepidante come un bambino Davide Serra attende Fineco, l’ex gioiello di Sonzogni sta per approdare in Borsa, il coronamento di un sogno. Per Serra, Fineco, “sarà la più bella banca digitale al mondo”, un corteggiamento così generoso non poteva finire in delusione. Infatti, all’esordio la banca fa il botto: +8,1%  è il risultato finale. Beato lui che le aveva, dirà qualcuno, e non a torto, perché per soddisfare l’enorme richiesta si è dovuti ricorrere a riparto e sorteggio, e come spesso accade, soprattutto nei collocamenti di successi, ben poco va al grande pubblico, finisce quasi tutto ai piani alti. E Serra incassa, buon per lui.
Serra, salito alla ribalta delle cronache, come il gran consigliere, il Richelieu in tema economico/finanziario del premier Renzi, colui che è stato promotore dell’aumento della tassazione sulle rendite oggi scattate al 26%.  Un finanziere che randella la finanza? Non basta, dice che l’aliquota potrebbe salire fino al 30-35%, con quello che si ricava si abbassa l’Irpef. Un Robin Hood! Peccato che lui le tasse le paghi oltrefrontiera, “lo scorso anno ho versato il 45%”, nessuno può dire il contrario. Quello che trovo strano è che oggi, mentre la situazione sta volgendo al bello, ci troviamo in casa un nutrito nugolo di consiglieri (disinteressati?) pronta a suggerire o peggio decidere su dove agire per rilanciare l’Italia. Davide Serra, Soros, Blackrock e molte altre banche ed Hedge Fund, sono gli stessi protagonisti che nel gergo popolare fino a qualche anno fa erano additati come la speculazione che nuoceva al nostro Paese. Oggi invece sono i salvatori, quelli che risollevano lo Spread e investono nelle nostre imprese. Fanno affari, semplice, comprano cose di gran valore a basso prezzo, a Piazza Affari i saldi sono già iniziati e c’è la ressa.  E’ l’avidità, direbbe Gordon Gekko, non trovo parola migliore.
Per nostra fortuna, il Toro è un animale democratico, non fa distinzioni di ceto né di razza, quando la Borsa sale guadagnano tutti, al grande tavolo dei mercati, questa è la più grande consolazione. Seguiamo le orme dei giganti e arriveremo al tesoro.
PIAZZA AFFARI: guardando la nostra Borsa sembra di vedere giocare l’Olanda, “l’arancia meccanica”:  grande talento, grandi prestazioni, ma nei momenti decisivi è inconcludente. Un’altra delusione?  Non questa volta, come nell’Olanda di Van Gaal, anche a Piazza Affari c’è una struttura solida, una difesa che saprà contenere le correzioni.  
La situazione è delicata, ma la gran parte del ribasso ha ormai sfogato. Van Persie e Robben, anche Piazza Affari ha i suoi gioielli in attacco, è il momento del contropiede.
ALCOA: in USA inizia la stagione delle trimestrali, come tradizione si comincia dalla A come Alcoa. Wall Street è su nuovi record e non ha nessuna paura dell’Orso.
AMD: società di microprocessori. Pensate a “Beautiful” se Intel può essere paragonata alla Forrester, Amd è la Spectra. Il brutto anatroccolo ora ha voglia di salire: sopra 4,5$ ci darà soddisfazioni.
FIDIA: è un giocatore ritrovato. Fidia esce dalla crisi, il 2014 è l’anno del rilancio in Borsa. Non sarà pallone d’oro, ma farà molti gol. 2,80 supporto, 3,40 la resistenza.

09 luglio 2014

Panino e Listino (Mundial): FRULLATO IL BRASILE, E ORA CHI LA FERMA PIU' LA MERKEL (Mercoledì 9 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



E' proprio vero che basta guardare le facce dei giocatori per capire quale potrà essere il risultato finale di una partita.
Immagini che si sono stampate nella mia mente. Calcio d'inizio, da un lato quella fiera e sicura di Kroos (tra l'altro migliore in campo) e dall'altra quella spettrale e spaventata di Marcelo, ancora in trance come dopo l'autogol inaugurale con la Croazia, lo ricordate? E' incominciato tutto lì, e con le stesse facce si conclude.
Da oggi, forse, i vari mental coach, gli psicologi e stregoni mentali, frutto delle insicurezze e dello stress moderno saranno ridimensionati, se non sei un buon giocatore di calcio, se non hai i piedi buoni, puoi motivare quanto vuoi, ma è difficile vincere.
Colpa di Scolari e subito l'opinione pubblica punta il dito cercando come abitudine un colpevole. Se proprio si deve fare un'accusa, io la vedo più nello stupido fallo di Thiago Silva nella partita contro la Colombia, un gesto che già aveva compromesso la semifinale, a questo si è aggiunto il fallo su Neymar, un fallo di gioco, pericoloso ha detto qualcuno. Più pericolose il fomentato atteggiamento accusatorio nei confronti di Zuniga, evidentemente quanto successo a Escobar è già dimenticato e dopo quanto accaduto ieri sera, chi può impedire a un pazzo di compiere gesti assurdi verso il giocatore colombiano, facile bersaglio di fragili alibi, quando invece la colpa è solo nelle limitate qualità di una squadra, privata dei suoi migliori giocatori, quello che i gol altrui cercava di limitarli, e quello che davanti i gol per la propria squadra, cercava di farli. Se l'autogol all'esordio di Marcelo sembrava già un cattivo presagio, la traversa di Pinilla al 119 al contrario sembrava un segnale celeste. Oggi, forse, si rimpiange che quel pallone, invece di stamparsi sulla traversa, non fosse andato un po' più giù, a segno, portando una nazione ad aggrapparsi sulla sfortuna. Oggi si piange al dramma e all'umiliazione.
Chi si risolleverà più?
Da oggi quelli del Maracanazo sono liberi, se c'è una buona notizia è proprio questa, il dramma del '50 è dimenticato, classificato come una piccola commedia, ma vedrete che anche quanto accaduto ieri sera, grazie ai moderni mezzi di comunicazione, Twitter e Facebook, che ogni giorno si nutrono e triturano la cronaca relegando i ricordi a una discarica che è ormai un buco senza fondo, cancellerà presto ogni tristezza. Ce ne ricorderemo solo ogni 4 anni, o ogni volta che Germania e Brasile si incontreranno, nulla di più.
Oggi tocca a Olanda e Argentina, una partita che potrebbe trasformare il nuovo mago Van Gaal in un mediocre stregone, pensate a un'Olanda che perde in goleada, quali potrebbero essere le prime accuse? Gli errori di Cillessen sono colpa di Van Gaal che gli ha distrutto l'autostima, o qualcosa del genere, non è difficile immaginarlo.
Fortunatamente l'Olanda ha solidità, il 5 a 1 rifilato alla Spagna non è stato, come invece immaginavo, un episodio isolato, un fatuo fuoco d'artificio, ma era il segnale di solidità e concretezza, davanti ci sono due solisti capaci di grande giocate e creatività con uno Sneijder maturo, meno libero, ma più strutturato. 
Inutile nasconderlo, io credo vincerà l'Olanda, non ce l'ha fatta negli incantati anni '70, potrebbe riuscirci oggi. Anche se a inizio campionato ho scommesso sulla vittoria della Germania, credo che l'Olanda abbia qualche possibilità, tutto dipende se in Robben si accenderà la luce della generosità e se Van Persie tornerà a vedere la porta.
E se invece vincerà veramente la Germania? Chi riuscirà più a fermare la Merkel?

Piazza Affari come l'Olanda, "l'arancia meccanica" dei mercati finanziari. Panino e Listino, oggi in edicola su Libero.

ps. ogni tanto mi rendo conto di scrivere anche cose sensate, ho avuto la conferma leggendo quanto scritto da Sconcerti sul Corriere della Sera: "...questo ciclo naturale di calcio sembra però aver portato un miglioramento collettivo e una mancanza complessiva di differenze. Tanti ottimi giocatori, pochissimi fuoriclasse. E' la generazione dei Cuadrado, non dei Messi..."
La parola campione la si usa spesso: Neymar, Balotelli, Ronaldo etc etc Tutti fenomeni e campioni, e poi arriva la notizia della scomparsa di DI STEFANO e allora, rivedendo le immagini, ricordando i racconti, ti rendi conto di chi sia veramente un talento, un campione, un vero fuoriclasse.
E tutto il presente, improvvisamente, si ridimensiona.
Così accade oggi anche sui Mercati Finanziari, dove la parola bolla viene ripetuta quotidianamente. Ma voi sapete cos'è veramente una bolla? Solo a chi è scoppiata in faccia è capace oggi di riconoscerla, anche se ha perso tutto.




LIBERO 2 Luglio 2014
“Al rogo, al rogo” urlava il popolo del risparmio, a cui per comodità si accodavano politici ed economisti. Imputato atteso al patibolo: la speculazione finanziaria. Era il 2008, uscivamo dalla più grande orgia finanziaria, risparmi bruciati e incendiati e con essi la reputazioni di molti investitori: era il falò delle vanità, un autentica rivoluzione con successiva decapitazione, la testa sacrificata è quella della Lehman. Da allora qualcosa è cambiato, aggiustamenti e paletti per frenare “il denaro facile”, ostacoli agevolmente driblati dai fantasisti della speculazione, è la creatività finanziaria bellezza!
Norme inutili e facilmente aggirabili, finchè si tentò l’utopia della “Tobin tax”, ovvero pagare per rimborsare lo stato e i cittadini, restituire il favore. Illusi, la finanza non ha memoria, tantomeno è altruista e caritatevole. Un altro buco nell’acqua. Intanto le imposte aumentano, fino ad arrivare alla mazzata, un ulteriore aumento delle aliquote sulle rendite finanziarie, lo scopo? Dare maggiore peso all’economia reale e riducendo quella finanziaria. Lodevole, si dimentica però che il ventre molle, la parte lesa che necessità di tutela e protezione, oltre a essere un risparmiatore che subisce passivamente le oscillazioni dei mercati, è anche un lavoratore già vessato da un enorme carico fiscale, una pecora che subisce una doppia tosatura, la prima dalla speculazione e la seconda dalla doppia tassazione: quella sui redditi (alta e immutata) e quella sulle rendite da oggi rincarata del 30%.
C’è stato un periodo in cui il “capital gain” era stato temporaneamente abolito, un incentivo all’investimento azionario e a finanziarie le imprese italiane quotate in borsa. Un modo per superare le crisi, accadde anche nel calcio, per aiutare la nazionale italiana, negli anni ’70, si chiusero temporaneamente le frontiere ai calciatori stranieri. Piazza Affari e gli Azzurri ringraziarono sentitamente.  Oggi quello spirito d’incoraggiamento sembra scomparso. L’unica, magra, consolazione è l’affrancamento, pratica che permette, per un breve periodo, di usufruire ancora della vecchia aliquota sui guadagni realizzati fino a ora, prima di entrare a regime con la nuova volta a mutilare quelli futuri. Un’illusione pari a quella di qualificarsi brillantemente ai Mondiali per poi uscire al primo turno. L’unica soluzione, visto che l’aliquota sulle obbligazioni rimarrà minima è di comprare banche che di BTP sono piene. Pagheremo, ma almeno guadagneremo.
PIAZZA AFFARI: per una nazionale che delude, ce n’è un’altra (azionaria) che al campionato mondiale delle Borse è in testa alla classifica. Nei primi 6 mesi del 2014 Milano fa +12%. Quest’anno può essere da Coppa del Mondo.
FINECO: la creatura di Sonzogni approda in Borsa. Magari non sarà esuberante come Bipop, ma è un titolo che promette bene. Nel posto giusto al momento giusto.
MPS: “Francia, la storia ricomincia” esulta l’Equipe. Lo stesso titolo potrebbe essere usato per MPS. La Francia ha l’aggiustatore Deschamps e il goleador Benzema. A Mps la coppia gol è composta da Viola e Profumo, il nuovo ciclo è appena cominciato.   

29 marzo 2014

"Il Dolce e l'Amaro": TISCALI E COBRA, ANIMA DI BORSA E L'AUMENTO POPOLARE



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Nuovo Sondaggione online

Negli ultimi anni, specie dopo i crack finanziari di molte banche, si è sentito sempre ripetere che gli aumenti di capitale non dovevano essere sottoscritti, spesso sarebbero stati una fregatura, una perdita di soldi, ma la cosa più importante da non fare era quella di non comprare i titoli sotto aumento prima dell'inizio delle operazioni.
Sciocchezze, per un periodo queste persone si sono beate delle loro indicazioni, i fatti davano loro ragione, non oggi, perché le cose stanno cambiando, o forse è meglio dire, stanno tornando alla normalità.
Il 2000 non è stato solo l'anno di cambio di secolo, ma è stato anche l'attraversamento delle porte di Ercole informativo e di fare borsa. Una volta c'erano gli esperti, persone autorevoli e di prestigio che si fregiavano delle informazioni esclusive mentre i comuni mortali discutevano e fantasticavano al bar o al borsino. Dal 2000 in poi, in grazia o disgrazia di internet, tutti possono considerarsi autorevoli e scrivere informazioni o indicazioni, cancellando o creando l'autorevolezza, si sono quindi creati falsi miti, metodi e regole, seguendo il motto che in Borsa vale tutto, perché l'importante è guadagnare.
Nuove regole e nuovi miti che hanno cancellato e fatto dimenticare quanto succedeva in passato, una nuova generazione ha attraversato le porte d'Ercole del 2000, nuova, perché come tutti ormai sapete, sui mercati si fa selezione darwiniana, pochi sopravvivono, molti periscono o mollano, la Borsa si nutrirà di nuove generazione che entreranno seguendo l'illusione del denaro facile con la presunzione di essere più furbi di chi prima di loro ha perso.
C'è stato un tempo in cui gli aumenti di capitale si facevano e avevano successo, perché le nuove azioni venivano emesse a sconto, tanto che questo portava all'assalto dei titoli prima ancora che l'aumento avesse inizio.
Oggi questo si è riproposto con il BANCO POPOLARE, e probabilmente così sarà anche per il Monte dei Paschi e Banca Carige e forse anche per il Creval.
Sul Banco Popolare abbiamo già capito che l'operazione avrà un grande successo, lo dimostra l'andamento del titolo negli ultimi giorni, qualcuno si divertirà forte anche con i diritti già da lunedì. Peccato averlo perso, non si può seguire tutto.
Ma come già scritto qui noi siamo concentrati sull'obiettivo MPS e Carige, più volte vi ho consigliato di incrementare sulle debolezze per poi partecipare all'aumento, ma so già che non l'avete fatto, troppo spaventati e sfiduciati dai precedenti cali.
Vediamo se il ribasso intorno a Pasqua ci permetterà un'entrata d'emergenza.

Delusione TISCALI, come per Eukedos è tutto rinviato. Non so se il titolo lunedi calerà, non è un problema, anzi, sarà l'ennesima occasione di accumulo, il vero problema sarà l'obbligo di monitorare e stare in posizione sul titolo fino al 29 Aprile, data entro cui sarà deciso lo riscadenziamento del debito con le banche, perché è già scontato che tutto andrà bene.


Cobra, come anticipato in "panino e listino" si è realmente risvegliata dopo la congestione, pensate che l'abbiamo in carico da 0,40, quando molti pensavano che fosse solo una biscia, oggi siamo quasi a 1 e ora le notizie corrono e incendiano: persino Vodafone sembra interessata, così bisbigliano i rumors. E noi la lasciamo correre.

Nella Newsletter, oltre a Telecom e Fiat (titoli annata 2014) credo di aver dimenticato di aggiornare tra i BIG Mediaset e Stm, sempre da tenere. Pensate a Fiat quanto mi avete triturato i maglioni quando stava sotto 4, ora vale più del doppio!

Ma la grande notizia è l'atterraggio in borsa di Anima sgr (e poi toccherà a Fineco) sembra di essere ritornati ai tempi stellari di BIPOP CARIRE, uno dei paradossi di questa finta crisi, la vera moda imperante è quella del denaro.
Anche PROFILO ringrazierà.
Buon weekend

25 febbraio 2014

Panino e Listino (le repliche): PROFILO GRECO


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Profilo per un anno intero, mentre tutto il risparmio gestito correva è rimasta ferma, immobile, al palo. Mentre i purosangue correva, noi eravamo in sella al ronzino fermo. Ora, in soli due mesi il titolo ha fatto +120%, la  domanda è sempre la stessa: ne valeva la pena?
No? E quando vi troverete con un +200% vi riproporrò la stessa domanda: ne valeva la pena?
Avrete il coraggio di rispondermi allo stesso modo?
I volumi sono mostruosi, salire ora (psicologicamente) è difficilissimo, ma io so che molti di noi sono già in sella da molto tempo, stringete le chiappe e lasciate correre il cavallo.
Non vado oltre, vi lascio all'articolo in edicola la scorsa settimana e nei prossimi giorni vi riporterò quello mancante.
Non vi lascio soli, ma con buona musica, perchè l'originale colonna sonora dei mercati è qui e non su Focus Economia!;-)
Bonne chance


LIBERO 19 Febbraio 2014


“E’ meglio avere 100 amici che 100 rubli” dicevano i russi a Sochi tanti anni fa,  era il periodo in cui il rublo si era ridotto a valere una frazione di penny americano. Oggi la Russia celebra in pompa magna le olimpiadi invernali e quel detto forse è dimenticato. Non per Fineco che dell’amicizia e del denaro ha composto una campagna, “più amici hai e più guadagni”: la monetizzazione dei sentimenti.
Si continua a ripetere che l’Italia è in crisi e che la povertà aumenta, ma guardando alcuni parametri sembra che di denaro (inteso come risparmio) non ce ne sia mai stato così tanto come ora. Abbiamo detto di Fineco, a cui si aggiunge Anima sgr pronta a sbarcare a Piazza Affari, e poi c’è Azimut che festeggia i 10 anni di attività con rialzi stratosferici in Borsa: +500% in 5 anni, nel 2009 valeva 4 euro, oggi ne vale 25. Non basta,  Banca Generali  nello stesso arco di tempo ha fatto quasi il 1000%. E poi c’è il caso Banca Mediolanum che dopo essersi accollata le responsabilità degli “errori” sulla Lehman,  annuncia il record nella raccolta e aggiunge: “siamo pronti ad assumere altri promotori”. Non solo finanza, ma anche economia reale. C’è veramente la crisi? Che io ricordi, negli anni ’70, quando passava la pialla della recessione  veniva azzerato tutto.
In ultima spunta Banca Profilo, prima dimenticata e ora riportata in auge da Matteo Arpe. Anni fa approdato a Capitalia disse: “tutto può cambiare, basta immaginarlo”, una banca scassata improvvisamente si trasformò in un istituto temuto dalla concorrenza, tanto da convolare a nozze con Unicredit. In pochi anni le quotazioni passarono da 1 euro a 7, perché ora stupirsi dei rialzi di Profilo? E’ solo l’inizio. Con tutto questo denaro in circolazione è quindi impossibile ignorare la Borsa, il treno è partito, siete ancora in tempo per staccare un biglietto: “tutto può cambiare, basta volerlo”, anche in Italia.
PIAZZA AFFARI: la borsa sale, “effetto Renzi!” Eppure c’è chi come Barisoni (conduttore Radio24) si ostina a negare l’evidenza. Comprensibile, per interpretare i mercati bisogna usare parametri e pensieri diversi da quelli usati nell’economia reale. Nel 1996 dopo la vittoria elettorale di Prodi, Milano salì quasi del 5%, non era ancora accaduto nulla, si volava sull’aspettativa. Oggi, con Renzi, ci aspettiamo qualcosa di simile. Pronti a effetti speciali, e ricordatevi che “il meglio deve ancora venire”.
COBRA: a 0,80 non ci credevano nemmeno nei forum. Ci siamo arrivati! Ora si consolida e poi pronti all’assalto di quota 1 euro.
CHL: sale, era ora! Un bel regalo per i miei genitori (festeggiano 40 anni di nozze) che di CHL sono azionisti di lunga data. E’ la volta buona, in marcia verso 0,08.
ELICA: entra nel mio gruppo “operazione Marco Polo”, ovvero le aziende pronte a conquistare la Cina. Accumulare, sopra 2 euro non ci poniamo limiti.
TISCALI: le “arabe fenici”, hanno superato la crisi e sono ancora qua. Tiscali è una di queste, il 2014 è il suo anno. Rivivremo sensazioni che sembravano dimenticate.
BET: ne è valsa la pena, e ora: voliamo! Non meno di 0,90.

08 febbraio 2014

FINECO E LA "MONETIZZAZIONE DEI SENTIMENTI"



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Ricordate la pubblicità: "più ti chiamano e più ti ricaricano?" Recitava più o meno così lo spot, non ricordo nemmeno quale fosse la compagnia telefonica. Era uno dei primi passi verso "la quantità conta più della qualità". Si è poi passati alle unità di misura di FACEBOOK, più amici (virtuali) ho e più sono fico.
Ora, nell'era del guadagno e del denaro facile (anche se siamo nel mezzo di una grande crisi) si è passato allo spot bancario di Fineco: "più amici hai, e più guadagni", ovvero "LA MONETIZZAZIONE DEI SENTIMENTI".
Dimenticati i momenti terribili delle banche, oggi tutti gli incubi e i pensieri cattivi si cancellano con una "BAD BANK", i tempi cupi sono passati, ora si torna con spot allegri e grande musica di accompagnamento.
A questo punto mi sorgono spontanee due domande: ma se le banche posso costituire una "BAD BANK", posso io chiedere la costituzione di un "BAD C/C" dove infilare tutti i miei debiti, mutui, interessi passivi? Mi chiedo quando arriverà una parità di trattamento.
E dopo lo slogan "più amici hai, e più guadagni" in questa conta del guadagno che mette sullo stesso piano denaro e amicizie, entrambi vengono considerati valori, siete ancora convinti che non siamo dentro la più grande bolla della storia: quella della finanza?