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25 luglio 2012

BUON COMPLEANNO BUDDY FOX - Ma il regalo ve lo faccio io con il "Grano Dorato" (Frumento - Olimpiadi Londra 2012)




Le ricorrenze per il sottoscritto sono sempre un giorno speciale, sia che mi riguardino personalmente, sia che riguardino le persone a me care. Ieri, nel giorno del mio compleanno ho ricevuto tanti pensieri cari, sia nella realtà (il luogo più importante), sia al telefono, qui nel Blog, via email e su Facebook. Tante persone, anche lettori che pensavo scomparsi, persi nella desolazione della crisi, lettori che immaginavo orfani di questo blog, fuggiti dalla crisi e dai miei pezzi. La sorpresa è stata rileggerli, ancor di più, saperli sempre fedeli al Blog, perchè la realtà è che qui si è creato un clima che va oltre la Borsa e gli andamenti dell'Economia e dei Mercati, questa è la soddisfazione più grande! Che le cose vadano bene o male, qui si è sempre uniti.
Voglio però ritornare ai Mercati Finanziari, oltre ai lettori silenti, mi farebbe piacere che riemergessero anche tutti quelli che in questi mesi mi hanno posto costantemente, e ripetutamente questa domanda: "BUDDY, SEI SEMPRE SICURO CHE IL GRANO - FRUMENTO SIA UN INVESTIMENTO DA ACCUMULARE? SEI SICURO CHE RISALIRA'?"
Esiste una risposta più chiara della realtà dei fatti?

Questo post non è solo dedicato a Loro, alla scomparsa di George Jefferson (mio mito) e al mio compleanno, ma è soprattutto dedicato a tutti quelli che continuano a pensare che questo Blog e Buddy Fox siano solo CHL e SOPAF.

Esiste un archivio, che voi abbiate più o meno voglia di consultarlo, esiste uno spazio dove inserire le parole chiave e andare direttamente al post che più vi interessa, e non è tutto, del GRANO e FRUMENTO, ho scritto anche su Panorama Economy.
Non solo indirizzai il trend in pieno nell'Estate del 2010, ma successivamente, quando tutto si afflosciò, scrissi che la tendenza non era morta, il Frumento avrebbe dato comunque grandi soddisfazioni, avevo i miei motivi per crederlo.
Vi è bastata l'arrampicata, concentrata, delle ultime settimane?
E ancora non è finita qui!
Era forse meglio il GAS che tutti continuavano a consigliare, su cui trader e risparmiatori hanno perso risparmi, tempo e salute? Tutti in quell'investimento, una perdita di tempo e di denaro colossale, era meglio quello?
Il grave errore che ho ammesso, ed è stata totale mia inesperienza, è stato quello di prendere in considerazione gli ETC come strumento di accumulo, errore, perchè quando si opera con un sottostante Future questo è impossibile, o meglio, si può fare, ma si paga sempre pegno con il mercato.
In questo caso, il guadagno, potenzialmente elevatissimo, si è diluito ed è un peccato fare questi regali al mercato.
Chi però nel 2011 ha continuato ad accumulare, anche poco alla volta come una formichina, ETC WHEAT in Leva in zona 1,50/1,70 oggi, quando molti piangono sulle macerie di BTP e titoli Bancari, e altri che tentano con fatica a districarsi nel cavalcare il ribasso, si trova con un buon guadagno da riutilizzare comprando in Borsa a SALDO!




Ora, se continuiamo ostinatamente a vedere tutti gli investimenti con un orientamente temporale al giorno dopo è meglio chiuderla qui. Il mio lavoro, tutto quanto fatto in questi anni risulta inutile, deleterio per voi e anche per me. Risulta inutile scannarsi per giorni, settimane e mesi su un titolo, su una valuta e su tutto quanto fa mercato, mollare disillusi e poi vedere magari fiorire l'investimento. Non è utile.
E' inutile perdere tempo su un tema, se poi non si coltiva fino in fondo. Si parla di Frumento e Grano per mesi, si perdono lettori lungo il cammino perchè l'investimento non da i risultati sperati, e poi quando improvvisamente tutto va per il verso giusto, tutti muti, perchè ci stiamo scannando su CHL e SOPAF.
Capite che diventa un tormento, diventa l'investimento al "ciapa no". O si va fino in fondo, oppure è inutile cominciare.
Per non parlare di tutto quello che ho scritto sulla "FUTURA SVALUTAZIONE DEL DOLLARO" e su quanto ho scritto sull'EURO, sfido qualcuno ad avere fatto previsioni migliori delle mie, ed è inutile fare i finti umili e i modesti, io mi sono fatto il culo, ho studiato e ci ho visto bene, questo in modi altalenanti è andato a mio favore e spero anche a favore di chi mi ha letto.
I conti si fanno sempre alla fine, puoi guadagnare il 100% in pochi giorni, ma la domanda è sempre la stessa: "sarai sul campo domani"? I morti sui mercati finanziari sono sempre tanti, e quelli che avevano la cresta ieri, oggi sono magari finiti nella macelleria di pollami.
Sul grano non hai guadagnato nulla in 2 anni? Oggi, in mezzo alla crisi sei sopra al 50%, poco? Beh, non è finita, e comunque non mi sembrano spiccioli. Hai sofferto in questi due anni? Non era l'investimento che faceva per te, oppure non ti eri informato abbastanza. Bisogna avere maggiore fiducia! E' sempre e solo questo il minimo comune denominatore, i mercati vivono di fiducia e quando questa manca, i mercati vanno giù, così accade anche nei rapporti interpersonali, tra i gestori e i clienti, e così anche verso noi stessi.
Ora mi martellate continuamente su CHL e SOPAF, vivendo il tema con ansia, giorno dopo giorno, finchè uno si stanca e molla i titoli, poi un giorno scopre che non erano quelle schifezze che pensava.
E' il gioco al massacro, scusate, ma io mi tiro fuori, non fa per me. Anni di esperienza mi hanno insegnato qualcosa, errori su errori mi hanno insegnato qualcosa, e tengo troppo alla salute fisica e mentale e alla mia vita per continuare su questa china.
Capita di sbagliare, fa parte del gioco, ogni volta che si inizia un percorso non sai se lo finirai in piedi o disteso, ma ogni percorso viene incominciato dopo aver fatto una preparazione attenta. E' così.
Ora, se nessuno di tutti quelli che negli scorsi mesi ha continuato a scrivermi chiedendomi del Grano, scriverà in privato o qui, cosa posso dirvi, sono un pazzo, matto e mi sono sognato tutto.

QUESTO POST E' DEDICATO A TUTTI QUELLI CHE PENSANO A BUD FOX E A QUESTO BLOG COME A SOLO CHL E SOPAF







email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

15 luglio 2012

"LE 10 DI BUDDY FOX 2012" (Panorama Economy) - I 5 titoli segnalati, meglio Trading o Cassetto?

...5) i miei 5 titoli preferiti italiani, ENI, STM, FIAT, BPMS, PIRELLI...

 Tralasciando le 2 scommesse (Nokia e CHL, su cui so già che molti si accaniranno), questi sono i 5 titoli  (in verità 6 perchè non avendo specificato su Fiat, ora sono costretto a intendere entrambe) di Piazza Affari su cui puntare.
Facendo una semplice media algebrica ne viene fuori che se dai inizio anno il FTSE MIB perde il 9%, il mio portafoglio fa circa +0,10%, come si dice in gergo tecnico: sono sopra il BENCHMARK. 
Dimenticavo un particolare importante, da questi calcoli sono esclusi i dividendi già staccati, se li avessi compresi la media sarebbe ben più alta, solo per fare un esempio ENI ha un rendimento del 6%.
Scrivo questo sperando che qualche Universitario mi legga, soprattutto quelli che partecipano al concorso "Universiadi del Trading", 0,10% realizzato in quello che viene definito un anno terribile, +0,10% senza commissioni, tenendo per 6 mesi sempre gli stessi titoli. A questo punto, vale la pena fare trading ingrossando le casse di banche e finanziarie? O meglio, vale sempre la pena fare TRADING rovinandosi le giornate, l'umore e la salute e regalando il rispario ad altri?
A fine anno magari mi troverò in perdita, oppure saranno altri i titoli a salire e quindi sarò sotto il Benchmark, in ogni caso, a metà del percorso con la Borsa a -9%, il mio portafoglio fa +0,10%. Poco? Può essere, ma davanti c'è pur sempre il +...
Quanto scritto non è un vanto, ma solo materia di riflessione. Avrei potuto metterci anche Finmeccanica, ma a saperlo prima, dopo son tutti bravi...


ps. mi prendo qualche giorno di pausa per il BLOG, su LIBERO sarò sempre in edicola, regolarmente, Mercoledì 18 Luglio, qui sotto, per non lasciarvi soli, vi ho postati i primi pezzi apparsi su LIBERO, l'aggiornamento sulle "10 DI BUDDY FOX 2012" siamo a metà percorso, più in basso troverete anche il gran ritorno di EVERARDO e poi un breve lancio sul GRANO/FRUMENTO.
Anche se sarò assente, i commenti sono sempre aperti e soprattutto liberi.
Ci ritroviamo più o meno per il mio compleanno!;-)
A presto,
Baci
Buddy Fox 

 

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

13 luglio 2012

GRANO DORATO - E' tornato, ma ho sbagliato...



Estate 2010, il caldo brucia, immensi incendi nei campi dorati russi, Estate torrida, temperature che scottano, e tra l'asfittico mercato azionario e la voglia di vacanza, emoziona l'enorme balzo compiuto dal FRUMENTO! Lo ricordate?
Per chi non ha vissuto quell'avventura,  giornate emozionanti, speculazione incandescente, notizie roventi e movimenti fiammeggianti, gli basterà cliccare qui per rileggere tutto quanto è stato scritto quell'Estate, e perchè no, vaticinato su quanto sta accadendo ora...
A una previsione giusta, si contrappone un'operatività sbagliata.
Ho avuto la conferma che se vuoi investire sul grano due sono le strade obbligatorie: o i DERIVATI, oppure affitta un enorme granaio, uno spazio di sicura conservazione e lì conserva il frumento per i mesi successivi, quando il prezzo sarà ben più alto.
Così si doveva fare, perchè gli ETC nel lungo termine non solo sono perdenti, ma soprattutto un'enorme fregatura! Per spiegarlo in termini semplici, le trimestrali scadenze sui derivati erodono il valore dell'ETC, e quindi se le salite sono lente e lontane nel tempo, queste vengono erose man mano che il tempo passa...

Dopo aver preso in pieno il movimento di Giugno/Luglio 2010, un rialzo in breve termine, che ha portato l'ETC al raddoppio, anzi di più, si è poi afflosciato, e sebbene oggi il prezzo al CBot si ritrovi vicino ai massimi storici, guardando l'ETC arriva la delusione, il confronto non regge.
In questi 2 anni siete stati molti a scrivermi chiedendomi se l'investimento sul GRANO era ancora valido, imperterrito ho ripetuto "Sì", tanto che lo scritti anche su Panorama Economy... Oggi quella previsione si rivela giusta, sulla carta tutto bene, ma nei fatti, male.
Ragazzi è l'inesperienza, non so tutto, non conosco tutto. Questo BLOG è nato con tante idee, obiettivi e filosofie, una di queste è: "metto a vostra disposizione le miei esperienze e i miei errori..." 
Eccone uno per esempio...
Intanto il GRANO (Frumento) continua a correre, eravamo in pochi, o forse ero l'unico veramente a crederci...





email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

18 aprile 2011

Buddy Fox - LA RISURREZIONE DEL TORO (e tutto quanto avevo lasciato indietro...)


Buongiorno, settimana di Pasqua, settimana di passione. Innegabilmente si parte molto male, evidentemente si deve soffrire e portare la croce fino in fondo...
Esattamente un anno fa scoppiava la crisi greca, quello che fu soprannominato "l'attacco speculativo all'Euro". Un anno fa, partiva quella correzione che ha soffocato i mercati fino a fine Agosto/inizio Settembre, quando da Jackson Hole, San Giorgio Bernanke, attaccò il drago, soffocando le sue fiamme, con uno tsunami di liquidità. Oggi, per evitare di provare nuovamente quell'estenuante logorio, si deve prontamente reagire, scacciando i fantasmi di una nuova crisi finanziaria. Sono questi i giorni della risurrezione, da qui si deve reagire, altrimenti vedo un mese di Maggio e Giugno molto difficili, come ho già scritto, Aprile deve essere mese direzionale, e mi aspetto che la direzione la indichino le corna e non le unghie dell'Orso. La settimana sarà corta, ma densa, ne sono certo, è scaduto il tempo della melina, ora si deve passare all'attacco e fare sul serio.
Ps. qui sotto vi ho lasciato il compitino per le vacanze;-))) gli articoli passati andati in edicola su Panorama Economy che ancora non avevo pubblicato. Per ogni articolo trovate le date in cui sono stati scritti, ovvero 4 giorni prima della pubblicazione... Buona lettura, per chi ha coraggio!;-)))
13 FEBBRAIO 2011: "Sulle rivolte ed il fuoco incipiente egiziano siamo scivolati, e sempre sull’Egitto e l’abdicazione di Mubarak, dopo una breve sbandata, abbia ripreso a correre. Ribasso? Paura? Fuga dalle azioni? Beh, se questa è una correzione, io sono Warren Buffet! Immaginate un Toro in corsa (il rialzo di Gennaio) aumentare la propria velocità, quando ad un certo punto calpesta una buccia di banana, una lieve sbandata, alcuni giri a vuoto per mantenere l’equilibrio, e poi la ripartenza, sempre con grande carica e le corna molto affilate. Questa è la metafora di quanto è accaduto da Lunedì 31 Gennaio a Giovedì 10 Febbario. La ripartenza, l’abbiamo vista l’11 Febbraio, un Venerdì pomeriggio d’antan, una riscossa degli acquisti a ridosso del weekend non si vedeva dagli anni Novanta, e questo è un segnale di forza e di freschezza, il Toro è sano, non è dopato ed ha voglia di caricare. Ma che differenza c’è tra questa crisi Egiziana che non intacca un rialzo, e la guerra in Kosovo, o le scaramucce tra le 2 Coree o l’eterna lotta tra Israeliani e Palestinesi che hanno storicamente ribassato i listini? La discriminante è sempre e solo una: il SENTIMENT.
L’analisi fondamentale e l’analisi tecnica, sono strumenti utili per l’interpretazione dei mercati, ma non sono il “Sacro Graal”. L’analisi fondamentale è utile per capire la sopra o sottovalutazione delle aziende, ma non è detto che il valore reale di quell’azione sia raggiunto in tempi brevi. Come diceva un mio caro amico, uno di quelli che calpestava la borsa ai tempi delle “grida”, “l’orologio di borsa segna l’ora esatta solo una volta al giorno”. L’analisi tecnica permette di capire la tendenza dei mercati, spesso lo fa quando i movimenti già si sono manifestati. Ogni giorno sui mercati si disegnano degli affreschi geometrici, interpretabili a seconda che le nostre visioni siano rialziste o ribassiste, e costellate dai molti SE. Il 2010 per molti doveva essere l’anno del grande affondo, nel ribasso di Primavera, era ormai covato il segnale tecnico del ribasso. Sappiamo tutti come si è concluso l’anno e dove siamo ora all’inizio del 2011. La differenza la fa solo la corretta interpretazione del grafico, e l’unico modo per vedere tra mille specchi, l’unica immagine reale, è l’interpretazione del Sentiment di mercato.
Tra le cronache finanziarie attuali, si continua leggere di un eccesso di ottimismo, tra le pieghe ed il sottobosco degli analisti e delle case d’affari, emerge una voglia autolesionista di forte correzione. Chi vincerà? Questo continuo scetticismo, verso un rialzo sano e duraturo, mi fa pensare un’unica cosa: ogni correzione se non sarà solletico, sarà probabilmente di breve durata. L’unica certezza che rimane scolpita nella mia mente, ogni correzione rimane un’esclusiva occasione di accumulo, un biglietto d’ingresso per l’ultima ed imperdibile sfavillante, festa rialzista.
I recinti di borsa si stanno affollando di Tori, i macellai e gli Orsi sono avvisati".

BOILER ROOM: BANCHE, il disco ormai è quasi rotto, ma se Piazza Affari vuole puntare in alto, solo con le banche si può fare la differenza; BUONGIORNO è impostata benissimo, e la mania di telefonini e suonerie, non possono fare altro che migliorare la cera, sopra 1,40 sempre più in alto; EEMS, in Piazza Affari la tecnologia scarseggia, ma le poche cose, sono buone, anche qui si rischia di avere le vertigini.


20 FEBBRAIO 2011: "Nella profonda quiete delle immense praterie, dove tori possenti e muscolosi pascolano fieramente, all’improvviso si sentono in lontananza suoni sinistri, lo sferragliare di zoccoli possenti lacera la quiete. Sono i 3 cavalieri oscuri dell’antiglobalizzazione, che non solo minacciano la nascente crescita economica, ma che indirettamente inficiano il sorprendente rally delle borse. Gli autori della teoria dei “3 Cavalieri Oscuri” è di Spence e Dobbs, 2 economisti USA, che sulle colonne del FT l’hanno esplicata sotto il titolo “The era of cheap capital draws to a close”, che più o meno suona come: ci aspetta un mondo in cui i tassi d’interesse obbligatoriamente aumenteranno, per frenare l’ascesa dell’inflazione ed arginare la crescita dei debiti sovrani. Accanto ai due economisti USA c’è l’italiano Giulio Sapelli, un economista di grande sapere e profonde conoscenze, il quale paventa la caduta delle economie Occidentali e soprattutto di quella Europea, a causa delle avanzate dei “3 Cavalieri Oscuri” e cioè: 1) Aumento dei tassi d’interesse; 2) crescita dei prezzi delle Materie Prime; 3) la Disoccupazione strutturale di lungo periodo.
Il pericolo maggiore per le economia è la reazione ai tre grandi problemi, ovvero invece di una collaborazione mondiale, una chiusura per paura, il si salvi chi può che richiama molto la favola della “rana e dello scorpione”, entrami necessitano l’uno dell’altro, ma non sapendo frenare i propri istinti, affondano e muoiono.
Oggi la realtà sembra diversa, le economie Occidentali rinascono, trainate dalle locomotive emergenti (ormai emerse), indomite ed infaticabili, le borse continuano la marcia rialzista, sorprendendo e convertendo molti ribassisti.
I “3 cavalieri oscuri” non sono da sottovalutare, ma sono ancora lontani nel tempo e nello spazio, probabilmente ne riparleremo il prossimo anno, più preoccupante sembrano gli antichi vizi degli alti piani bancari: è di venerdì la notizia che Jamie Dimon (ceo di JP MORGAN) si è assegnato un bonus di 17,4 milioni di dollari, il più alto di Wall Street. Nulla sembra cambiato, anche se Bob Diamond (Barlclays) chiede la fine della costante messa sotto accusa e di questa cultura del costante sospetto dichiarando “è finito il tempo del pentimento”.
La crisi sembra non essere servita a nulla, ed è per questo che la crisi non è finita, ma si è soltanto presa una pausa, minacciando che il secondo tempo sarà ben più severo.
Ma questo rialzo accantona i pericoli sopra citati, saranno affrontati in altri momenti, davanti a noi abbiamo ancora una prateria dove i Tori possono correre e spadroneggiare. Anche perché spesso la borsa si aggrappa ad argomenti fatui e superficiali, infatti più che gli avvertimenti citati sopra, ad impensierire gli operatori è il cambiamento di casacca di Noruiel Roubini, che da gufo pessimista, si sta trasformando in una colomba rialzista. A dimostrazione che saper anticipare e prevedere un ribasso, non è garanzia e certificazione di saperne anche preannunciare l’uscita dalla crisi stessa".

BOILER ROOM: GEOX ha lasciato dietro se un gap rialzista, ma si tratta di una fiammata o di una fuga? Sopra i 4 euro avremo la conferma della partenza; BANCO DESIO sempre e soprattutto banche, non solo grandi ma anche piccole e vitali, sopra i 4 euro si deve osare; EEMS non è proprio una piccola STM, ma si avvicina molto, e come la sorella maggiore ha possibilità rialziste elevate.


27 FEBBRAIO 2011: " Se vedessi Milano piena di pale eoliche e pannelli solari, o se si scoprisse il petrolio a Berlino, forse comincerei a preoccuparmi". Con onesta' ammette "sei mesi fa non avrei mai suggerito di comprare Petrolio". Questo è quanto dichiarava Jim Rogers (guru delle materie prime ed inventore del fondo RICI) nell’autunno del 2007, tanto che si lanciò in una previsione di prezzo per il petrolio oltre ai 200$. Lo stesso prezzo fu indicato nel Maggio del 2005 dal guru di Goldman Sachs Arijun Murti assurto nell’Olimpo della finanza, grazie alla precedente previsione di 100$ sempre sul Petrolio. Entrambi i personaggi presero un bel bagno, sia in termini teorici, sia di portafoglio, infatti qualche mese dopo, il Petrolio toccò i 146$, innescò il panico inflazionistico, costrinse la BCE ad un aumentò dei tassi, e com’è sempre accaduto negli ultimi 60 anni (anche a causa del crack LEHMAN), cacciò gli Stati Uniti in recessione. E proprio qui abbiamo un indizio molto importante, mentre nella mini recessione del 2001/2002, il petrolio retrocesse fino a quotazioni minimi sui 10$, nella drammatica crisi di questi 2 ultimi anni, il petrolio si crollò, ma fino ai 40$, e non su minimi consoni ad una precipitosa crisi economica. Due sono stati i principali reggitori, che hanno frenato la discesa dell’oro nero, un mondo emerso che ha risentito solo minimamente della crisi economica finanziaria e l’enorme liquidità con cui le banche centrali (FED in primis) hanno inondato i mercati finanziari, carburante per la speculazione.
Un mare di liquidità che ha innalzato coralmente tutte le materie prime, dalle meno conosciute, a quelle più largamente diffuse, beni essenziali per la quotidianità dell’essere umano. Ed è proprio tra quest’ultime, che si annida il colpevole delle ultime rivolte africane/mediorentali. La storia ci insegna che più della libertà, il popolo cerca il pane, essere sfamati è la priorità. Nella Primavera del 2008, con il feroce rialzo dei prezzi del frumento, avevamo avuto un assaggio di quanto poteva accadere, la fame fa paura! Ed i prezzi che si impennano, in un breve stacco di tempo, sono non solo uno spauracchio inflazionistico, ma anche una minaccia omicida per il consumatore, soprattutto se povero.
Successivamente la crisi ha soffocato la speculazione, sgonfiando i prezzi, ma la successiva ripresa, e la mole di liquidità, hanno indirizzato gli operatori verso il settore più interessante da cavalcare, in vista della prossima salita: le Materie Prime.
Gli incendi della scorsa Estate in Russia (qui segnalati come propulsore per i prezzi del grano piombati ai minimi) erano, se vogliamo, un quadro anticipatore di quanto sarebbe accaduto, nei mesi successi, in paesi dove il grano è una necessità.
Ma se gli ultimi ribassi azionari, hanno spaventato anche le soft commodity, più volatili e soggette ai dati economici, il Petrolio continua imperterrito la sua corsa.
I paesi arabi festeggiano, i proventi dal caro petrolio, gonfieranno le casse, consentendo elargizioni al popolo arrabbiato e pronto a nuove ribellioni ma, come sa bene l’Arabia Saudita, un’eccessiva impennata dell’oro nero, rischia di strozzare nuovamente e prematuramente, una ripresa (Occidentale) ancora gracile.
Queste apparenti brutte notizie, sono per noi un balsamo, l’Arabia, saggiamente, rifornirà il mercato, comprendo il buco libico, ma sarà veramente la Libia l’ultimo campo di battaglia?
Stavo per chiudere il pezzo, ma proprio in questo momento il mio cellulare lampeggia, arriva un messaggio dal mio Maestro, DL, un leone indomabile dei mercati, un operatore con molte decorazioni che mi scrive: “resto lungo sul crudo, in attesa di ulteriori incendi politici in Algeria, Arabia ed Iran. Target finale 230$”.
Credo che anche Jim Rogers sia d’accordo, e questa volta anch’io vedo la possibilità dei 200$, ma se questa, all’apparenza, sembra una notizia catastrofica, nel lungo termine ci libererà dal monopolio energetico, permettendo il grande cambiamento, soprattutto ambientale, ricordatelo quando sarà il momento di dirigersi verso le energie alternative...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

08 marzo 2011

Monday Mail - OPA BULGARI, IL GIORNO DOPO...

"Ciao Buddy,
ho appena finito di leggere sul blog il resoconto su BULGARI, qualcuno potra’ ritenere magari che Tu non sia bravo, io la penso diversamente da questi, ma nessuno puo’ dubitare sulla Tua coerenza e onesta’ intellettuale, cosa non rara, ma introvabile di questi tempi, quanti cavalcheranno il famoso “ Io l’avevo detto “?
con l’ occasione Ti strappo anche un consiglio sulle materie prime che tengo d’ occhio oltre al frumento il cotone e’ dall’ anno scorso che sale sale...
Che ne dici ?
Matteo"


Mi chiedo, ma c'è ancora chi crede all'infallibilità umana e che tutto sia prevedibile? Non erano presenti segnali di acquisto nè tra i graficisti, nè tra i fondamentalisti e neppure dal mondo dei media. Neanche uno strillo su una possibile occasione, neppure un suggerimento, nel mondo del lusso ed in particolari di BULGARI, tutto taceva. Per non parlare dei consigli delle banche d'affari, leggete qui sotto.
Questa notizia è di ieri mattina: Bulgari, Citigroup alza il rating a neutral dal precedente sell
Mentre questa è fresca fresca di giornata: Bulgari, Unicredit alza il rating a neutral dal precedente sell
C'è solo un modo per anticipare queste operazioni, anzi due, uno è la mia unica qualità e la mia arma segreta: il cu... ops, la Fortuna!;-)
Il secondo ce lo insegnò Gordon Gekko in WALL STREET (il primo), ma sembra sia illegale;-) quindi impraticabile.
Matteo è sbalordito dalla mia trasparenza ed onestà?! Sono io invece a stupirmi, ma che senso avrebbe per me scrivere cose che non faccio, o quello che non penso? Sarebbe una perdita di tempo per chi mi legge e soprattutto per me che scrivo, non potrei farmi nessuna autocrita, riflessione, tutto ciò non porterebbe a nessuna crescita, miglioramento ed evoluzione. Se volte invece che viviamo nel mondo delle illusioni, possiamo filosofeggiare dei guadagni mai realizzati, ubriacarci della nostra infallibilità, negando a noi stessi gli errori e le occasioni mancate. In questo caso però, invece che vendere il fumo, potremmo fumarcelo, molto più rilassante e divertente;-)
Per quanto riguarda le Materie Prime, l'estate scorsa avevo segnalato come grande occasione il Grano o Frumento, abbiamo visto picchi, correzioni, non ho mai dubitato, anzi, i ribassi erano da raccogliere. Oggi la situazione è complessa ed altamente rischiosa. Il Grano è raddoppiato, altre Commodity sono anche triplicate, in particolare il COTONE e qui chiedo a Matteo, ma anche a tutti voi: "siamo obbligati a rischiare? Siamo obbligati a comprare qualcosa che potrebbe risultare molto cara, per poi magari pentirci nelle settimane successive?"
La borsa è spesso paradossale, compriamo ciò che è caro e rischioso, solo perchè è lanciato in un illusorio ed inifinito rialzo, mentre abbiamo paura di tutto quello che va a sconto, che scende e che diventa incredibilmente appetibile. Dovremmo riportare in auge la tanto bistrattata "casalinga di Voghera", insuperabile tra le bancarelle del mercato, potrebbe esserlo anche nei recinti di borsa...
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

11 ottobre 2010

LA FENICE - CHL non muore ma rinasce con la diversificazione (Mare e spiaggia d'Ottobre)


Buonasera, lo conoscete il mare d'Ottobre? Le giornate si accorciano, ma il sole non manca, riscalda appena, un piccolo tepore, la spiaggia desolata, la sabbia umida, trasandata, dall'aspetto selvaggio, la spiaggia commerciale si sveste di tutto, ombrelloni chiusi, anche i bar, niente lettini, una distesa di sabbia e di scogli fa riemergere il profumo del mare. L'acqua è leggermente fredda, se solo avessi un po' di fisico mi tufferei;-), il mare ora è finalmente salato quasi da ipertensione, niente più chiazze di creme solari, niente meduse, l'acqua è incredibilmente trasparente e finalmente si può federe il fondo, possiamo vederci i piedi quando passeggiamo. Rimane uno dei miei più grandi sogni, una casa, ma anche una capanna, che possa affacciarsi sul mare, poter alzarsi al mattino, una tazza di caffè ed oltre il vetro, il mare, calmo, agitato, infuriato, ma il mare. Anche questo è un ritratto della felicità.
In questi giorni devo scrivere molto, ho preso il mio telo mare gigantesco, carta e penna e mi sono tuffato in spiaggia. Il mio telo era l'unico che copriva la sabbia, non è molto comodo scrivere in quelle posizioni, ma il paesaggio compensa la sofferenza. Ogni tanto passava qualche coppia, qualche famiglia ed osservavano il clochard... ma io ero troppo intento nei miei pensieri ed in quello che dovevo scrivere. Ogni tanto alzavo lo sguardo, un bacio al Sole ed intorno a me vedevo aumentare la popolazione, qualche altro telo si affacciava timidamente. Più o meno come accade ai parcheggi, quando gli spazi sono ampi, si tende sempre a parcheggiare vicino ad un'altra auto, quasi volessimo dare compagnia alla nostra automobile, o è forse la nostra naturale paura della solitudine che ci fa cercare sempre qualcuno a cui avvicinarci?!
I cani correvano vivaci, finalmente gli umani ci hanno lasciato la spiaggia, avranno pensato, tanto che uno improvvisamente è piombato sopra i miei fogli, giocava, li ha leggermente sporcati, pazienza, chi riceverà la lettera capirà la genuinità del gesto. Un'amica, che legge anche il blog, l'altro giorno mi ha definito anomalo, forse questo è il termine adatto... ed a me piace molto!;-) Il solito pavone.
Sono rientrato che il sole tramontava, il cielo era striato di nuvole infuocate, alla radio niente solita musica, in questo momento non so perchè mi attirano molto i classici italiani, la musica italiana di qualche anno fa, molto melanconic che fa pendant con l'incipiente Autunno... e così mi è capitato un Ivan Graziani delizioso, un "Lugano addio" che sembra far rima con "ciao Estate, l'Autunno è qui". Spero vi piaccia, perfetto in serata, tranquilli e rilassati, leggendo le mie cazzate;-)

Sabato forse sono stato troppo vorace e sbrigativo nello scrivere i due pezzi. Avevo poco tempo, ero di fretta e sul nervosetto andante e forse si capiva.
Inanzitutto il Grano. Non volevo assolutamente mancare di rispetto a Sissi Bellomo, che come ho già scritto per me è la regina italiana delle materie prime e che molto mi ha insegnato. Sissi, basta il nome;-) Tutto il resto rimane inalterato, come investire su quella commodity ve l'ho già scritto. Avremo tempo per ampliare il tema, almeno spero.
Per quanto riguarda CHL, vi ho scritto prima di leggere l'articolo che descriveva le novità imminenti della società, ma già immaginavo ed era facile prevedere che il lunedì (sebbene i settimanali finanziari non vadano più di moda) il titolo sarebbe salito. Il clima è quello del "sabato del villaggio", la festa sta arrivando, basta solo saper scegliere il titolo giusto. Questa mattina, mentre preparavo il pezzo, vedo il titolo partire bene, ma dura poco, inizia lo sgonfiamento. Stacco e vado a prendere il giornale ed la rientro la sorpresa. CHL emette una nota, che poi è la stessa pubblicata dal Settimanale, ed il titolo impenna. Qui sotto vi riporto la nota: MILANO (MF-DJ)--Chl, azienda che opera nel settore dell''e-commerce in Italia, conferma l''ingresso nel settore farmaceutico attraverso una propria distribuzione e una catena di negozi in Franchising con un presunto giro di affari stimato, gia'' dal prossimo anno, in circa 5 mln euro. E'' quanto si legge in una nota in cui si precisa che l''ingresso nel settore farmaceutico era gia'' stato confermato il 5 ottobre scorso. com/lab (fine) MF-DJ NEWS 1112:33 ott 2010Ora rimane da capire se è un suffle, tolto da forno si sgonfia, quindi domani ricomincia la litania e quindi dovremmo rimetterci a pregare per vederla salire, oppure il movimento di lancio è iniziato e si va sulla Luna.
In ogni caso, fuor di metafora, sono convinto che la collina sia svoltata e che ormai è solo una questione di tempo. Chi ha aderito all'aumento di capitale, con il successivo acquisto delle azioni a prezzo scontato, vedrà premiato il coraggio e la lungimiranza. Per questi motivi ho chiamato "LA FENICE" questo nuovo tema di dibattito... mio padre la definirebbe una cazzata, a meno che il titolo non torni al suo prezzo o meglio lo faccia guadagnare...
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09 ottobre 2010

GRANO DORATO - Le scorte non erano così abbondanti...


Il Grano, i cereali, le soft commodity... le ho abbandonate? Per nulla. Sui mercati ci sono momenti in cui non c'è nulla da scrivere, altri in cui bisognerebbe avere venti mani, fiumi d'inchiostro ed una barbecue americano per cucinare le tonellate di carne a disposizione. Questo è uno di quei momenti!
Si dice "Trend is your friend" oppure "non raccogliere il coltello che cade", sapete che i detti e le metafore mi piacciono, ma i proverbi non devono essere seguiti alla lettera, ma adattati alla situazione. Il Grano si è adagiato nel mese di Settembre, una bolla che si sgonfia, un fiore apassito, si diceva che le scorte erano abbondanti, che nonostante la crisi russa tutto era risolvibile... ed intanto il prezzo scendeva, lentamente, ed io, credendoci (come ho anche scritto in privato) compravo, con pazienza... anche se non ce l'ho, me la devo far venire!
Ieri, improvvisamente, il booom! Alla faccia di ogni analisi tecnica! Sul Sole24Ore di oggi si va in prima pagina, gli USA riducono le scorte, persino la Regina delle commodity SISSI BELLOMO deve riconoscere che le stime sulle scorte abbondanti sono state riviste al ribasso. Tanto è bastato per infiammare i prezzi e da qui si riparte. Spero di avere spazio per scrivere ancora, perchè da qui ho dato l'incipit, perchè a questo corposo movimento ci ho creduto dall'inizio e spero che anche voi, nella vostra tavola e nel portafoglio, abbiate messo una spiga di grano...
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06 settembre 2010

SETTEMBRE - Virus, Grano e Luna Nuova


Ciao Amici, se non ci fossero i genitori... vi sto scrivendo dal negozio di mia mamma, ha il collegamento wi-fi, molto più tech di me!;-) E se sapesse che sto scrivendo nel mio, a lei, "misterioso" blog... uhuuu!;-) Realtà e virtualità, così vicini, ed allo stesso tempo così lontani...
Dovevo inviare l'articolo entro alle 14 e quindi avevo bisogno di un mezzo di fortuna, fortunatamente il mio scassato pc sarà pronto a giorni. Il mio genio si chiama Linus, e come il grande, non è velocista, ma maratoneta. Quanti giorni, chissà che salasso!;-)
Sono fiero del post breve di lunedì scorso: "sotto questi livelli non si scende". Martedì ho tremato, senza mezzi a mani nude, seguire e soffrire da impotente. Ma la partenza in gap al ribasso mi confortava. In serata arriva il recupero. E' il segnale. Settembre mese complicato, ma parte a razzo, ed ora la partita del Super Rimbalzone ricomincia!
E il Grano? E il Grano? L'avete visto, beccata anche la seconda chance! Venerdì trafiletto in prima pagina sul SOLE24ORE: "Putin prolunga fino al 2011 il blocco dell'export". Sabato (sempre sul SOLE24ORE) in prima pagina, ben in evidenza e colorato "EMERGENZA MATERIE PRIME, LA FAO CONVOCA UNA RUNIONE STRAORDINARIA". Soft commodity in rialzo, il Grano fa sempre da lepre. Ma tutti guardano l'Oro... eh si, i media lucidano il GOLD, ma quello che sale è altro!!!
Ora devo scappare, altrimenti mi scoprono;-) Ho appena inviato l'articolo... l'occasione per inviare un saluto anche a lettori ed amici. Non mi avete abbandonato vero?!;-)
A giorni torno online!!! Un abbraccio
PS. osserviamo le giornate 8 e 9 Settembre, c'è Luna Nuova e qualcosa di strano potrebbe, ripeto, potrebbe accadere...

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19 agosto 2010

GRANO DORATO - L'appetito russo e la pasta made in Italy


Buongiorno amici, sebbene la borsa tentenni o peggio vacilli, sul fronte delle Materie Prime il vento soffia a nostro favore. Mercoledì 18 Agosto nella segnalazione sul rientro nel grano, il prezzo dell'Etc Wheat leveraged batteva quota 3,88... nel durante è sceso anche a 3,80 e la situazione sembrava impantanarsi ma, come ho scritto, ci credevo... ci credo da quando a inizio Luglio ho incominciato l'operatività sul Grano come grande storia e non solo speculazione di breve.
Ritorniamo alla cronaca, mercoledì 18 Agosto, convinto rientro, i prezzi cedono, ma già in chiusura la svolta agganciando quota 4, non avendo le quotazioni in diretta (ma solo sul Sole24Ore del giorno dopo) del CBot devo arrangiarmi con mezzi di fortuna... Il giorno dopo grazie ad alcune flash di agenzia (che qui sotto ed in seguito vi riporterò...) il GRANO riparte e si arriva a toccare in giornata anche quota 4,40.
Il timing, fortuna, ve lo scrivo senza problemi, solo fortuna, ma ora, il peggio, il rischio di un bagno e quasi azzerato e la palla torna in gioco, riprende la partita e recupero la faccia!;-)
Ce la possiamo giocare e sarà sicuramente una partita emozionante!!!
Ps. Qui sotto e nei prossimi articoli vi riporterò delle agenzie di stampa di cui credo siate già a conoscenza, ma che a me servono (come nello STUDIO SULLA FUTURA SVALUTAZIONE DEL DOLLARO) per comporre il mosaico della mia storia qui nel blog.
Più sotto gli altri articoli sul GRANO e sulla situazione di Borsa.

(Teleborsa) - Il fatto che come nei tempi dell’impero sovietico la Russia potrebbe tornare ad importare grano per una quantità stimata in 5 milioni di tonnellate, che è addirittura superiore all’intero raccolto italiano, non mancherà di avere effetti sul commercio internazionale e sui prezzi delle materie prime agricole. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la notizia apparsa sul quotidiano economico Vedomosti secondo il quale dopo che oltre un quarto del raccolto e' stato distrutto da caldo e incendi: nel 2010-2011 il Paese potrebbe acquistare dall'estero oltre 5 milioni di tonnellate di grano. Le nuove prospettive di mercato hanno già contributo - precisa la Coldiretti - a far tornare a salire i prezzi che per il grano sono ora sopra i 7 dollari a bushel (0,2 euro al chilo), circa il 50 per cento superiori a quelli di due mesi fa al Chicago Board of Trade. Ai tempi dell’Urss venivano importate oltre 20 milioni di tonnellate di grano all’anno, anche attraverso intermediazioni operate dal gruppo italiano Ferruzzi, ma dopo il crollo dell’impero sovietico le imprese agricole pubbliche sono state privatizzate con un aumento della produttività che - precisa la Coldiretti - ha fatto del mercato del grano sovietico un punto di riferimento a livello internazionale per gli elevati volumi di esportazione che sono stati pari a 21,4 milioni di tonnellate nel 2009. Per effetto del caldo e della siccità quest’anno i raccolti russi di grano dovrebbero attestarsi attorno ai 60 milioni di tonnellate (erano 90 milioni lo scorso anno) ed hanno costretto l’ex centrale dell’impero sovietico che è il terzo esportatore mondiale di grano ad estendere il bando alle esportazioni in aggiunta al grano e alla farina anche al riso, all’orzo, avena e mais, per garantirsi adeguate riserve interne, dal 15 di agosto alla fine dell’anno. Limitazioni delle esportazioni sono in cantiere anche in Ucraina dove si parla di porre un tetto massimo esportabile di 3,5 milioni di tonnellate tra grano ed orzo fino alla fine dell’anno, anche se la decisione definitiva sarà presa il 25 agosto. A differenza il Kazakhstan ha annunciato di essere riuscito a salvare dalla siccità circa l’80 per cento della produzione di grano per un totale di oltre 15 milioni di tonnellate, che -sostiene la Coldiretti - potrebbero servire in parte a soddisfare la nuova domanda Russa. L’Italia è fortemente dipendente dall’estero e - sottolinea la Coldiretti - importa circa 4 milioni di tonnellate di frumento tenero che coprono circa la metà del fabbisogno essenzialmente per la produzione di pane e biscotti mentre 2 milioni di tonnellate di grano duro arrivano in un anno in Italia per coprire oltre il 30 per cento del fabbisogno per la pasta. In altre parole - precisa la Coldiretti - è fatto con grano importato dall'estero un pacco di pasta su tre e circa la metà del pane in vendita in Italia .Si tratta del risultato delle scelte poco lungimiranti fatte nel tempo dall'industria italiana che - continua la Coldiretti - ha preferito fare acquisti speculativi sui mercati esteri di grano da "spacciare" come pasta o pane Made in Italy, per la mancanza dell'obbligo di indicare in etichetta la reale origine del grano impiegato. Per contrastarle queste logiche è nata la piu’ grande società di europea di trading dei cereali di proprietà degli agricoltori, varata a luglio, che - conclude la Coldiretti - ha il compito di gestire oltre 20 milioni di quintali di prodotto tra grano duro destinato alla produzione di pasta, grano tenero per il pane, girasole e soia, esclusivamente di origine italiana e garantiti non ogm. La società denominata "Filiera Agricola Italiana" è partecipata da 18 Consorzi Agrari, 4 cooperative, 2 organizzazioni dei produttori, una società di servizi di Legacoop e Consorzi Agrari d’Italia e ha il compito di gestire la contrattualistica nella coltivazione e nella commercializzazione dei seminativi prodotti in tutto il paese.

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18 agosto 2010

IL GRANO 2, LA VENDETTA...


Buongiorno stachanovisti di mercato;-) Dopo la fiammata dorata, durante l'inferno ferragostano moscovita, mi ero promesso, se il Grano rientra alla base, ricompro!
Non avendo riferimenti sui grafici delle commodity (leggo solo i giornali, sono ancora un super principiante!) mi sono affidato all'ETC WHEAT LEV ETFS (LWEA)... se torna sotto 4, compro ferocemente! Ci provo, dal mio punto di vista ne vale la pena.
Mercoledì 18 Agosto, apertura in forte ribasso, siamo a 3,90... titubanza?! Aspetto se scende un po'?! Non fa per me, l'ho detto, lo faccio: compro! Ed ora vediamo le notizie d'agenzia ed il meteo, se gli dei del cielo e della terra sono dalla mia parte;-)
Ps. nel prossimo articolo farò l'aggiornamento dell'operatività e del "diario di bordo". Felice giornata di borsa!
Ps2. Nonostante venga spesso oscurato da Bob Sinclair, anche quest'Estate David Guetta ha fatto centro!

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10 agosto 2010

LA SPECULAZIONE SUL GRANO - Gardini grande condottiero affamato di soia


Ogni qualvolta si accende un'operazione speculativa, si riaccendono i riflettori sulle imprese del passato. In questo caso, nella calura agostana, il Sole24Ore ricorda le grandi gesta del Capitano Coraggioso Raul Gardini. Il grande condottiero, uno dei miei miti, scardinatore di sistema. Raul Gardini era uno di quei personaggi che il mio capo mi ricordava, ogni volta che l'audacia ed il rischio diventavano la meta della mia operatività, e mi diceva: "Fox stai rischiando troppo... anche Gardini aveva previsto... però rischiava troppo ed ha bruciato tutto, devi frenare..."
Gardini era anche soprannominato il contadino della finanza, e molti lo chiamavano così per i suoi modi rudi e per la sua schiettezza, dal mio punto di vista era un grande complimento, perchè poche professioni devono possedere tanta lungimiranza e pazienza quanto un contadino. Se volete, non è per nulla paradossale paragonare lo speculatore al contadino, entrambi hanno come minimo comune denominatore l'imprevedibilità degli eventi. Gardini aveva la tenacia del capitano di vascello, celebre il suo Moro di Venezia che sfidava le grandi imbarcazioni. Il vento era l'alleato del "contadino" di Ravenna e lui lo dominava, perchè conosceva la sua direzione.
Celebre rimane l'Estate del 1989, quando Gardini mise sotto scacco l'intero mercato della Soia, conquistando il CBOT facendo incetta di contratti future. Fu fermato dalle autorità di controllo dopo aver letteralmente svaligiato e depredato l'intero mercato di riferimento, ormai ridotto alle sue dipendenze. Fu uno stop molto discusso e dai metodi poco ortodossi, che gli costò una perdita onerosa. Può essere discutibile, le stesse operazioni di Gardini possono essere criticate, ma ogni volta, per fermarlo, si è dovuto ricorrere a mosse sleali. In un mondo sempre più affollato di numeri e strategie, sempre meno da cuori, persone e sentimenti, di Capitani Coraggiosi e di queste affascinanti avventure, se ne sente veramente la mancanza.

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05 agosto 2010

BIG SHOT - Il grano s'incendia!


Pannocchie volanti, no non sono supereroi, sono la nuova moda dell'Estate! Il Big shot, il colpaccio dell'Estate 2010. Altro che pop corn, uno tira l'altro, qui il grano lo vogliono tutti, tutti a becchare come galline in batteria. Del grano ormai ne parlano tutti e questo mi gasa, me lo metterò in bacheca. Quando riesco ad anticipare un movimento gigantesco ed esplosivo che poi raggiunge, e viene amplificato, da un effetto mediatico, raggiungo la mia massima aspirazione;-)
Voglio ripetere una considerazione, ai primi di Luglio non ho comprato GRANO grazie a particolari studi metereologici o climatici, ma attraverso altre considerazioni. Ho sempre pensato che popolazione in aumento fosse sinonimo di prezzi delle derrate agricole in aumento. Per popolazione in aumento, intendo soprattutto Cina ed India e tutte le economia emergenti. La molla che mi ha fatto scattare la genialata è stata la mossa simbolica (ma pensante) della rivalutazione dello Yuan. Possono sembrare sciocchezze, ma anche cambiamenti strutturali, lo si vedrà solo a posteriori, per ora si può solo ipotizzare. Ho pensato che una moneta più forte, soprattutto nel caso cinese, potesse significare un maggior potere d'acquisto. Stop alle esportazioni tout court, ora si inizia a comprare e si deve anche sfamare un popolo che aumenta, che muta i gusti in termini consumistici e soprattutto che ha sempre maggiori disponibilità di portafoglio, visto che gli stipendi silenziosamente aumentano. Dopo aver fatto scorta di metalli, ora si doveva cambiare e dovevano diventare le derrate agricole la meta degli acquisti. Ed anche se la Cina è un grande produttore di grano, la domanda supera l'offerta e quindi si deve importare.
Come già vi ho scritto, i prezzi del grano e derivati li ho seguiti dall'inizio del 2010, continuamente schiacciati sul fondo, reduci dalla bolla del 2008. A Giugno sembrava tutto splendente e sgombro da qualsiasi nube, negli USA il raccolto era stato soddisfacente, il clima delizioso, ed i prezzi sempre pressati sul fondo, ma come ben sappiamo, se la molla si carica, basta la minima motivazione per dare la possibilità alla speculazione di far esplodere quella molla.
Così è stato, ed appena sono stati appiccati i primi incendi, appena ho visto il grafico virgolare verso l'alto, il sottoscritto si è fiondato con cisterne di benzina. Il maltempo, l'Estate di fuoco moscovita, le intense piogge canadesi, hanno fatto il resto. Non ho gestito bene la posizione, ho sbagliato, sono uscito a causa del mio dilettantismo e della scarsa esperienza. Come capita spesso ho lasciato "la mancia" al mercato, ma dopo aver capito lo schema, ho cercato di giocare la partita. Lunedì sull'onda dell'entusiamo ho chiuso un'altra parte della posizione e martedì sulla forte caduta ho ricomprato il doppio. Era un regalo del Mercato, e come se ti dicesse: "ti do un'altra occasione di entrata, sta a te scegliere ed avere coraggio...." Oggi ho chiuso metà. In 2 giorni l'ETC leveraged WHEAT ha guadagnato il 30% e dall'inizio la posizione intera fa +80% in meno di un mese. Ora non ho la minima idea di quello che potrà accadere, so che i rischi aumentano, ma so anche che sul mercato delle materie prime non esistono limiti, è uno scannatoio solo per duri e puri. Essere dentro al CBOT di Chicago, il vero mercato "alle grida", in questo momento, sarebbe un sogno! In Russia sono previsti altri giorni d'inferno ed i massimi del 2008 sono lontani. Non so quello che farò, lo deciderò giorno per giorno, ma per me l'impresa è già fatta e sono contento dell'esperienza... il guadagno, come sempre è solo un effetto meccanico, la risultante dell'impegno e anche dell'immancabile compagna, la Fortuna!

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01 agosto 2010

BIG SHOT - Materie Prime, grano porta grano?


Questa volta il colpaccio non mi è sfuggito! Ricordavo di aver visto il grafico del grano/frumento, qualche mese fa e pensavo, se le materie prime devono ripartire è sulle soft commodity che si deve puntare. Il grafico del grano dopo le fiammate di inizio 2008 subì lo sgonfiamento post bolla, seguì una lateralizzazione sul fondo. Credo che la salita verticale di inizio 2008 la ricordino in molti, soprattutto le massaie che compravano il pane, subendo, infuriate, rincari da iperinflazione! "Il grano, dovrò tenerlo ben a mente" mi ero detto qualche mese fa, ma senza prendere appunti e, fortunatamente, qualche settimana fa, così per caso, nella mia testolina si è acceso il lumicino. Diamo un'occhiata alle Materie Prime. Tutti a pubblicizzare l'Oro, macchè le markette non mi sono mai piaciute e nemmeno gli affari tanto strillati, creano false aspettative, deludono e soffocano nel fumo, senza arrosto. La Cina rivaluta lo Yuan, più potere d'acquisto, più potere nell'acquisto e per i cinesi affamati significa più importazioni. Il grano aveva riposato abbastanza, il grafico sembrava svoltare verso l'alto, il primo avvertimento. Compro qualche future (non voglio rischiare troppo) ed invado gli ETC comprando il WHEAT in leva. Si sale! La siccità russa (il granaio d'Europa) alimenta la prima speculazione, i minori raccolti in Canada spingono la seconda ondata. Le voci e le smentite si accavallano come in ogni storia speculativa. Il viaggio è iniziato, non arriveremo in orbita, ma qui si sale ed in fretta ed io il treno non lo voglio perdere, posto in prima classe!
Sabato scorso alcune analisi bocciavano la mia tesi: "la salita del grano è agli sgoccioli, le scorte ci sono, i raccolti sono abbondanti e sicuramente non vedremo i picchi del 2008". E' fatta, ho subito pensato, qui si sale ancora è la legge del contrarian. Lunedì vedendo le prime correzioni smobilizzo una parte, dovevo creare liquidità per comprare Banca Profilo. Ho pensato, il WHEAT starà in pausa qualche giorno prima di riprendere la marcia. Ed invece? Martedì riparte, mercoledì aumenta, giovedì triplica e venerdì fa il botto!
Incasso il colpo, non avrei dovuto distrarmi su altre cose, se hai la preda davanti agli occhi, azzannala e non diversificare. Sono ugualmente contento di quanto ho in portafoglio. Grano porta grano? Se continuerà così, ne sentiremo parlare... casalinghe alla riscossa, la battaglia ricomincia!

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