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21 febbraio 2013

OSCAR GIANNINO, PER JOSE' ZINGALES: ZERO TITULI


 Caro Zingales "mi piacerebbe sapere chi per primo tra te e Boldrin ha iniziato a sparare... mi servirebbe sapere se alla lezione di economia, quando hai detto che sei stato tanto bene eri sincero o hai avuto solo una parentesi di un'ora pure scarsa, prima di partire per Chicago e farmi male, farmi male, farmi male tanto male... continuare ad aspettare il tuo continuo andirivieni concettuale forse alla fine mi piace un po' così soffrire e farmi abbandonare qui..."

Mourinho ha fatto troppi proseliti, in troppi si sono abbeverati in quei pozzi che il protoghese ha avvelenato, se non hai "tituli", se non sei ben firmato, non sei vincenti e allora ti mollo.
Si mormora che Zingales abbia pregato in ginocchio Giannino perchè dicesse la verità, e che Giannino abbia cercato più volte Zingales per fargli cambiare idea, risultato: non si sono trovati, era quasi più facile una volta, con il telefono fisso.
E' una storia divertente, ritornano alla mente il film "Borotalco", uno dei miei preferiti o "Prova a prendermi" con Tom Hanks e Di Caprio, ma se torni alla realtà, la triste realtà e che oggi è difficile credere a qualcuno e a qualcosa.
La finanza, l'economia e la Borsa erano facili da rovinare, in senso di credibilità e onestà, più difficile era il calcio, ma ci sono riusciti, provate a immaginare oggi una puntata di "Mai dire goal" chi ci crederebbe ancora all'ingenuità e alla genuinità di un gollonzo? E ora, non solo hanno definitivamente affossato la politica, ma quel che è peggio è la caduta nell'abisso dell'essere umano.
Come si fa a credere al prossimo, soprattutto oggi, quando la maggior parte di noi sono nascosti dietro a uno schermo?





email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

14 dicembre 2012

DOPO PANORAMA ECONOMY, CHIUDE ANCHE BORSA & FINANZA (Nuovo Sondaggione qui a destra)


Sembra un paradosso, ma nel momento in cui l'economia e la Finanza raggiungono il culmine di interesse e divulgazione sociale, quindi in un momento in cui l'interesse è maggiore, la crisi nel settore editoriale finanziario si accuisce e sembra raggiungere il culmine. Assurdo! 
Dopo Panorama Economy (che mi ha coinvolto personalmente), cade un altro pezzo informativo di stampa delle finanza tricolore: Borsa & Finanza chiude, domani troverete in edicola l'ultimo numero, da collezione! 
Ammetto che non sono stato un lettore della prima ora di Borsa&Finanza, ho iniziato con altre letture e con gli amati/odiati di Milano Finanza, ho avuto un percorso mentale tortuoso, e tutt'ora ne pago le conseguenze;-)
Borsa&Finanza da sempre legato al trading (bisogna dare atto della sua opera pioneristica), era da me guardato con un certo snobbismo, lo ammetto, sebbene sia legato al trading, il mio (lo sapete bene) non è un amore ma quasi una costrizione, con il tempo però ho imparato ad apprezzarlo, tanto da aver adirittura sottoscritto degli abbonamenti.
Perderlo, ora, dopo aver anche conosciuto alcuni giornalisti della redazione, è un vero peccato, il dolore mi coinvolge.
Come per il caso Sopaf, sono cose che non mi spiego, forse solo a causa delle mia inesperienza, a me risultano assurde solo perchè nuove e finora sconosciute, sarà...
Sarà veramente difficile per me, che di solito tendo ad affezionarmi, ad aggiungere sempre sentimento, arrivare in edicola e non trovare più l'appuntamento del sabato. Possibile che nessuno rilevi la testata?
Lo farei io, ma non ho soldi, nè esperienza e quindi potrebbe andare solo peggio.
Sul mercato rimangono solo il Sole24Ore e Milano Finanza, troppo poco sulla stampa, mentre nel web c'è un orgia incontrollabile di informazione, costante, continuativa, bulimica, persino eccessiva.
Esagerazione, squilibrio, prima o poi l'informazione verrà pagata, anche sul web, allora sì potremmo raggiungere un nuovo sodalizio, tra la virtualità e la carta che non morirà mai...


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09 ottobre 2012

Rock Economy - IL FUTURO E' LA DISINTOSSICAZIONE?


Qualcuno ha visto il programma di Adriano Celentano?
Io l'ho perso, ho preferito un film, "Hereafter", non l'ho visto tutto, ho perso dei pezzi, ma il finale mi ha lasciato sospeso, tra la malinconia e la leggerezza. Ritornando al tema sul futuro dell'economia, il film non è poi così stonato.
Ridurre non è quello a cui penso, piuttosto disintossicare, ripulire è un termine troppo militarizzante e violento, preferisco ristrutturare, curare e rafforzare quello che già abbiamo, invece di creare continuamente qualcosa di nuovo, ricco di quantità e povero di qualità.
L'ambiente è in disequilibrio, la natura e l'uomo lo sono, la finanza è in totale disequilibrio, così l'economia e la società.
Riequilibriamo, ritroviamo l'asse centrale che porti stabilità e maggiore quiete.
Difficile? Non impossibile.
Ma Celentano cosa ha detto?



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23 agosto 2012

Agosto 2012 - MERKEL, DRAGHI, BERNANKE, GRECIA. SCOPRI L'INTRUSO


Doveva essere la settimana della Grecia, tutta la stampa era concentrata sugli eventi da Mercoledì a Sabato con tanto di cartina, calendario e mappe... e invece? Alla vigilia degli incontri la classica gelata, benevenuta con questo caldo!;-)
Niente novità concrete sulla Grecia fino a Ottobre.
Mi chiedo, ma ancora non si è capito il copione???
Creare continue aspettative affanna il lettore, il risparmiatore e l'investitore, ci si mette anche il caldo, chi resterà sui mercati?
Pochi, quelli che come al solito guadagneranno e calpesteranno la linea di partenza del rialzo.
Mercoledì le borse scendono, Giovedì, dopo un'iniziale recupero, nuova giornata di debolezza, il motivo, di nuovo la Grecia?
Mi chiedo:  l'ultima gamba di rialzo corale, questa volta Piazza Affari compresa (circa 20%), a chi va il merito? Forse ci sono state notizie eclatanti, positive sulla questione greca che ho perso? C'erano state delle promesse che ora non verranno mantenute?
Niente di tutto questo, il merito del rialzo va alla BCE, a Draghi e in particolare alla possibile liquidità che affiorerà sui mercati, fiumi di denaro necessari alle banche quanto l'acqua oggi necessita ai campi agricoli di mais e frumento. I mercati erano, sono e restano viziati, questa è l'unica regola che fino a ora non muta.
Si è detto che la discesa di oggi è dovuta ai dati economci negativi (in particolare il PMI tedesco), non credo sia un'interpretazione esatta del movimento, i dati economici sono negativi da tempo, eppure in questi giorni non si è assistito a discese, anche gli ultimi dati societari non sono appaganti, il mercato fa spallucce e continua a salire, quando però emergono gli scogli su probabili dighe che potrebbero bloccare l'afflusso di denaro, allora d'improvviso arrivano i capricci, e il mercato scende.
Dalle minute Fed di ieri sera, è emerso più di un desiderio da parte di Bernanke a voler agire con il QE parte 3^, subito Wall Street si è portata in positivo, nel testo c'era però una condizione: "nuove misure di stimolo in caso di nuovi dati negativi sull'economia americana".
Subito si è attivata l'equazione, più i dati sull'Economia USA saranno deboli, più sarà probabile accontentare i capricci del mercato, aumentandone quindi i vizi.
Troppo facile, difficile che questo si realizzi, e infatti oggi sono arrivati i primi freni verbali da parte di alcuni membri della FED e soprattutto dati sorprendentemente positivi sull'immobiliare americano. Attenzione, sempre nelle minute FED c'era scritto che proprio l'immobiliare era l'unico settore che fino a ora aveva dimostrato spazi di crescita.
L'esame lo avremo la prossima settimana, dalla fiducia ai dati anticipatori su servizi e manifatturiero, fino al dato principe sulla disoccupazione americana.
Una particolare coincidenza astrale di dati e appuntamenti, in pochi giorni si avrà il Jackson Hole con Bernanke, la riunione della BCE, nuove aste sul debito Italiano, un Consiglio Europeo (mi pare), il dato sulla disoccupazione USA e infine, perfetta e quasi malvagia contemporaneità il 12 avremo sia il VERDETTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE TEDESCA e sia l'appuntamento con il MEETING FED.
In tutto questo mi pare che il dato tedesco e la GRECIA contino molto poco e tutto sommato questa correzione per rifiatare non fa poi così male. Ma sarà una correzione, questa è la domanda, per ora ci limitiamo ad aver scoperto l'intruso, sull'analisi dei mercati torneremo nei prossimi giorni.

Attenzione a Wall Street, siamo a una fase di top, Settembre sarà il mese delle rotture o delle retromarce?





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20 luglio 2011

VERTICE UE (La vigilia) - Merkel e Sarkozy, non ci resta che l'amore...


Guardateli bene, potrebbe diventare una foto storica. Lei, eccitatissima, sorridente, sembra quasi una bimba, dentro di Lei un pensiero: "male che vada, mi prendo il Berlusconi, sembra che la cura Scapagnini, sia miracolosa";-)
Dall'altra parte il temibile duo, i playboy dell'Unione, o meglio gli European gigolò, lui, il Sarkò molto schizzinoso, l'altro, il Berlusca, come si dice, di "bocca buona"... "ma proprio a me doveva toccare?!" sembra chiedersi le gigolò Sarkò, dietro di lui il Berlusca intima la scelta, offrendosi adirittura volontario, "se non lo fai tu, mi sacrifico io, tanto ci sono abituato, a guardarla bene, meglio Lei della Rosy Bindi". Della serie "basta che respiri", l'importante è riportare il viagra a Piazza Affari!
I rumors che circolavano al tramonto, erano da brivido, qualcuno diceva che Sarkozy avesse prenotato camere separate, altri confermavano che la camera era la stessa, ma erano i letti ad essere separati. Juncker e la Christine Lagarde, cercando di mantenere la calma, pensarano adirittura di richiamare in servizio DSK, proprio lui, Dominique Strauss-Kahn, gesto estremo, ma efficace. DSK, un satanasso tra le lenzuola, inseminator, con lui si va a colpo sicuro, non solo si salva l'Europa, ma se DSK si impegna, nel momento topico, alla Merkel può strappare grandi promesse, come quelle di comprarsi il Debito di Grecia, Irlanda e Portogallo.
In quest'orgia, in cui politica ed economia si avvinghiano intensamente, più che aggrapparci alla banconota europea, siamo costretti ad afferrare i sentimenti, o più precisamente, al sesso! E poi ci lamentiamo se ci chiamano... PIGS!;-)))
Prima di cadere nella disperazione tragicomica del film di Troisi e Benigni, rimaniamo speranzosi con lo slogan: "non ci resta che l'Amore", ça va sans dire...
Torando seri, mentre vi scrivo, Juncker sta già impegnandosi per fare danni, grandi imprese sì, ma i miracoli ancora non sono previsti. Forse è meglio così, arrivare all'appuntamento del pomeriggio con basse aspettative, può risultare la tattica migliore. Intanto dal fronte macro arrivano le nubi, può sembrare un temporale, ed invece potrebbe rivelarsi una semplice perturbazione passeggera, un classico vuoto d'aria di metà ciclo, una debolezza congiunturale e non strutturale. In Cina rallenta l'economia? Molto bene, la stretta monetaria verrà fermata bruscamente e probabilmente si agirà con la leva dello Yuan e sui salari, con ulteriori aumenti per rafforzare i consumi. Gli indici PMI calano inaspettatamente? Viene spontanea la domanda: "se è sempre vero che i mercati anticipano, secondo voi perchè nelle ultime settimane le borse si sono indebolite?" Un motivo (l'evidenza lo dimostra) c'era...
Grazie al lieve rallentamento, anche la BCE sarà costretta ad una profonda riflessione. Ma è dagli USA (fortunatamente dipendiamo ancora da loro) che devono arrivare le notizie più importanti, dopo le ultime trimestrali, anche EBAY e INTEL non hanno deluso, nel pomeriggio ci aspetta un'altra carellata di dati economici che avranno un sicuro impatto sui corsi di borsa.
E domani, se non sbaglio, tocca a NOKIA...
Se guardo i grafici, Nasdaq a parte (dove però vi è ancora un'ipotesi da brivido!), obiettivamente, non mi sento di dire: "semaforo verde, si compra ad occhi chiusi", ma come sapete, non sempre i grafici sono una proiezione veritiera di quello che potrà accadere, a volte si sbagliano e cambiano direzione repentinamente, a volte (più spesso) siamo noi a dare una cattiva interpretazione, ed è per questo che sono necessari ulteriori supporti, altri elementi di valutazione, e questi spingono ancora verso l'ottimismo del Toro, noto animale focoso e ricco di amore, e speriamo tanto che non sia invece un bue...

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11 luglio 2011

LA GRANDE CRISI BANCARIA E FINANZIARIA: Autunno 2008 (Lehman Brothers) - Primavera 2010/11 (Piigs) è cambiato qualcosa?


"Dobbiamo impedire alla speculazione di rovinare l'Italia", "fermiamo la speculazione, è il male", "la speculazione sta rovinando gli sforzi della politica e l'economia italiana". Passano i mesi, ed a ogni crisi di questo mondo iper finanziarizzato, il colpevole è sempre lo stesso: la speculazione. Peccato che questo colpevole, sia sempre in libera circolazione e mai venga fermato o arrestato.
Ma è veramente la speculazione il male del nostro tempo e della nostra economia?
E' un po' come dire che i terremoti, sono il male del pianeta terra, un nemico per l'essere umano, peccato però che i terremoti siano sempre esistiti quale evento naturale, il pericolo vero forse è chi costruisce case e palazzi in luoghi dove non dovrebbero essere edificati, o forse la colpa è di chi costruisce in modo poco responsabile, non rispettando nè le norme, nè l'ambiente in cui lo fa.
E così è per la speculazione, un fenomeno naturale per l'esistenza dei mercati, diversa è l'irresponsabilità di chi, prima fa di tutto per attirare l'attenzione di questo fenomeno, e poi l'unico modo per difendersi è quello di piangersi addosso, e trovare il colpevole nella demagogia ed in una sottospecie di cattiveria altrui.
E' colpa della speculazione se l'economia italiana non cresce? E' colpa della speculazione se le elezioni regionali ed i referendum hanno messo in pericolo ed in difficoltà la maggioranza di governo? E' colpa della speculazione se la politica italiana pensa di governare sempre nel solito giardinetto di quartiere, permettendosi il lusso di farsi i soliti dispetti, di giocherellare, di pensare ai propri interessi, di continuare con gli sprechi, senza mai occuparsi della collettività? E' colpa della speculazione se le promesse non vengono mai mantenute e la politica continua a vivere al di sopra delle proprie possibilità, o meglio delle possibilità del paese?
Quasi mi vergogno a cadere in questa polemica qualunquista, ma se la speculazione, per così dire, ci sta "attaccando" è anche per merito, o meglio, demerito della politica. Certo negli Stati Uniti non stanno dando il buon esempio, lo si vede nelle discussione al filo di lana per l'allungamento del deficit, ognuno cerca di pensare all'interesse della propria parte, senza rendersi conto che il rischio lo corre l'economia intera. Per ora lo scudo del Dollaro li proteggerà, ma questa difesa non durerà ancora per molti anni.
Non meglio vanno le cose in Europa, dove la babele di lingue e dichiarazioni rende la situazione ancor più confusa, e quindi facilitando l'operatività di chi punta alla disgregazione della struttura. Evidentemente le lezioni e la crisi dell'anno scorso, sono servita a poco.
Non tutto però è da buttare, se sicuramente in questi momenti, ci sarà chi fa il tifo per il ribasso, chi alzerà la voce, chi soffierà sul fuoco della nuova Recessione o peggio accendendo il falò della Grande Crisi parte seconda, io penso che è proprio in questi momenti in cui le rappresentanze, spalle al muro, riescono a dare l'apporto migliore, trovando soluzioni adatte, perchè se ci sono delle cose positive che verranno partorite da questi anni di crisi, saranno proprio nuovi anticorpi ed un sistema migliore con maggiore affidabilità, nuovi ruoli ed un'Europa sicuramente più efficiente.
Per quanto riguarda l'aspetto operativo e quindi la situazione dei mercati, non posso certo negare che, aver perso questa grave correzione, l'occasione per operare al ribasso, permettermi un bel guadagno, mi rode molto, ed ancor di più mi fa male essere in sofferenza con posizioni rialziste, a corto di munizioni, senza poter cogliere nuove occasioni. Mi rode, eccome! Una cosa però è indossare le lenti d'ingrandimento del breve periodo, un'altra e guardare con il binocolo ed osservare lo scenario nella sua ampiezza.
Mi ricordo bene cosa ho scritto alla fine dello scorso anno ed all'inizio di questo, tanto che è ben chiaro e più diffuso su Panorama Economy. Prima di preparare scenari di lungo ci penso bene, questo non vuol dire che siano cose intelligenti, sensate e realizzabili, ma vuol anche dire che non cambio facilmente idea, non certo al primo ostacolo.
Quelli che dal video, si trovano a destabilizzare o spaventare i propri telespettatori, ogni volta che si presentano questo tipo di crisi, dovrebbero informarsi, scoprirebbero che alcuni indici in quest'anno "disgraziato" sono ancora in positivo, e che altri più maltrattati, sono ai livelli dell'anno scorso, ben più alti degli abissi della crisi.
La paura è per l'Italia, e visto che questo è il Paese in cui abitiamo, dove riponiamo i nostri risparmi e dove risiede il nostro lavoro, è ovvio che i timori e l'angoscia si amplifichino.
Una nota è doverosa per gli obbligazionisti, lo so, non è questo il momento delle prediche, però ripensate a quando mi chiedevate perchè non consigliavo l'obbligazionario, anzi lo sconsigliavo ed è persino inutile che facciate un paragone con l'azionario, segnalandomi che anche quello è crollato, perchè ben diverso è l'approccio: perchè quando un risparmiatore si affaccia alle obbligazioni NON cerca il rischio, cosa che fa invece chi si espone sulle azioni.
Ora il BTP rende il 6%, e per chi non pensa (come il sottoscritto) che l'Italia vada in Default, questo si è un rendimento allettante, ora ci si può pensare... aspettare a volte è la scelta migliore, e forse questo lo rimpiangeranno tutti quelli che avevano fretta di investire da qualche parte, senza sapere che a volte la liquidità va anche fatta riposare.
Il BTP rende il 6% e lo spread tra il BTP/Bund (indicatore che qui abbiamo già segnalato più volte) vola, la brutta notizia è per il Debito italiano, più questo differenziale sale, più sono alti gli interessi che l'Italia deve pagare, vanificando, quasi, l'ultima manovra finanziaria. Sveglia!!!
Ma perchè il mercato attacca le Banche ed il Debito italiano?
Ricordate il 2008? Tutto, o molto, andava a picco, ma lo strumento che più caracollava era l'azionario, ricordate il perchè? Ve l'avevo scritto, perchè le azioni erano lo strumento più liquido. Così va anche in questa situazione, non è una novità di oggi che il Debito italiano, per dimensioni, sia il più grande d'Europa e che azioni come Unicredit e Intesa siano tra le più liquide sul mercato, ben di più delle banche greche, portoghesi ed irlandesi.
Anche dei colossi spagnoli Santader e BBV?
C'è chi ha già fatto i conti, ai valori attuali le banche italiane, rispetto alle spagnole, sono sottovalutate di circa il 30%, e qui le previsioni divergono, per gli ottimisti, almeno un rimbalzo, è vicinissimo, per i pessimisti non saranno le banche italiane a recuperare, ma quelle spagnole a crollare.
E' sempre una questione di previsioni, di sentiment e di punti di vista.
E' questo l'inizio della fine? E' un antipasto di quello che affronteremo nei prossimi anni? O questa è solo l'ennesima correzione, di questo mega rimbalzone che continua ad avere più fiato di quanto la maggioranza avesse potuto scommettere?
Non è il momento per crollare, la mia previsione l'ho scritta sotto nei commenti, è difficile azzardare una previsione di breve, ho già fatto un bagno 2 settimane fa, il giorno, l'ora non lo sa nessuno, certo anche da questo ribasso uscirà qualcuno che aveva indicato in quella data un'evoluzione del mercato, ma con migliaia di previsioni che ci vengono riversate ogni giorno, ci sarà sempre qualcuno (e sempre diverso) che saprà dare la "profezia" giusta, ma quale?
Quello che vi posso dire è: non mollare, azzarderei... comprare, ma non lo posso fare, è da irresponsabili, io vi posso solo scrivere di ritrovare un po' di razionalità e di non vivere con il patema d'animo, il ribasso giorno dopo giorno. Il dolce non è poi così dolce senza l'amaro, e questo amaro non è poi così cattivo, perchè sarà utile per farci apprezzare il prossimo rialzo.
Ma questa, come al solito, è solo la mia modesta opinione...

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06 luglio 2011

La maledizione del Rating - DOPO IL +7% ORA TOCCA A BCE E ALL'ECONOMIA


Più 7% in una sola settimana, grande prova di forza e di vigore, un recupero con i fiocchi che spiazza ogni pessimismo, ma non certo chi aveva forzato il precedente ribasso, perchè era proprio quello lo scopo, cacciare i trader nella trappola della rottura ribassista e poi virare, di nuovo ingannare e subito riprendere la marcia del recupero. Piazza Affari si scrolla dalle "maledizioni" inflitte alla finanza tricolore e reagisce con grinta!
Più 7% di indice in una sola settimana, in borsa, puoi lavorare una volta l'anno e pagarti tutto l'anno, ma devi avere il fiuto ed il sentiment nel sangue...
Il vento è cambiato con grande precisione, nel senso che il timing dovrebbe essere quello giusto, tra fine Giugno ed inizio Luglio, in teoria, dovremmo aver visto un minimo, ma questo non vuol dire ripresa a senso unico. Il buon senso che spesso manca ai mercati, se prima di quella ottava, regnava il pessimismo cosmico, dopo quella reazione improvvisamente i tecnici hanno tolto le unghie dell'orso per indossare il copricapo del toro, e cosa accade? Si torna a scendere, lievemente nei primi giorni di questa settimana, accentuando le perdite nella giornata di oggi, con le solite banche a prendere bastonate, in faccia, schiena, gambe e di nuovo al tappeto. La MALEDIZIONE DELLE AGENZIE DI RATING ricomincia!
Chi salverà il mondo? O meglio, chi salverà le banche e quindi Piazza Affari?
Ci avviciniamo alla decisione della BCE, più che altro, dopo un nuovo aumento dei tassi scontatissimo, ci aspettiamo che la Banca Centrale Europea decida di prendere una pausa. A questo segue il dato sulla disoccupazione USA e poi la nuova tornata di trimestrali americane. Le borse, dopo il rimbalzo tecnico, ora hanno bisogno di conferme reali, Economia che riprende dopo il rallentamento e bilanci aziendali ancora floridi e fertili.
Mi chiedete i livelli degli indici, io non credo sia questa la tecnica giusta da utilizzare in questo momento, penso che sia più efficace ed utile capire se il rialzo ha solo rifiatato o ci stiamo preparando alla seconda grande ondata ribassista, quella che prima Nouriel Roubini ed il grande pessimista David Rosenberg stanno aspettantando, e che Albert Edwards ha etichettato come "L'Era glaciale". Il mio armadio è ancora pieno di costumi da bagno e creme solari, il cappotto e sciarpa possono aspettare...

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22 aprile 2011

PIANETA TERRA - Giornata mondiale della Madre Terra

(CLICCA PLAY X VEDERE IL VIDEO)
Oggi si celebra la giornata nazionale del Pianeta Terra, il mondo che gentilmente ci ospita e ci offre i suoi frutti e che noi ultimamente continuiamo a trascurare e maltrattare. C'è un esercito tra volontari, associazioni ed amanti del Pianeta che ogni giorno dimostrano questo amore, sacrificando le proprie energie per tamponare le falle che la noncuranza dell'uomo procura quotidianamente. Essendo questo un mondo dominato e catturato dall'economia e dalla finanza, è da queste due categoria che dobbiamo cominciare perchè si avvii quell'inversione che possa salvare la Natura e l'ecosistema. Quando l'economia scoprirà che è i verbi più vantaggiosi e remunerativi sono: preservare, curare, ristrutturare e conservare, a discapito di costruire per distruggere, bruciare e consumare, allora avvieremo quella bonifica culturare di cui ormai necessitiamo in modo impellente per la nostra sopravvivenza.
Se veramente amiamo noi stessi, i nostri figli e che vive con noi, non possiamo dimenticare chi ci ospita e ci nutre quotidianamente e soprattutto permette a noi di realizzare la nostra vita. Pesante vero?!;-)))
Prima o poi ritorneremo ad avere una coscienza che ci imporrà il rispetto, per noi stessi e per chi è intorno a noi, ma dovremmo spegnere le distrazioni.
Salviamo la Terra, amiamo la Terra, sarà un regalo fatto a noi stessi.

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28 dicembre 2010

OLTRE LA CRISI... - La Cina alza i tassi, Opportunità o Paura? (PROVE DI PREVISIONE 2011)


PROVE DI PREVISIONE PER IL 2011
Eccomi! Buongiorno, mentre eravamo tutti intenti a celebrare il Natale, chi in famiglia, chi da solo o con gli Amici, in Cina, terra di altre tradizioni, si dava inizio ad un'altra liturgia, un lungo percorso verso il ritorno della normalità. Si è invertita la rotta, inizia la campagna degli aumenti ai Tassi d'Interesse, una danza lenta ed in punta di piedi che potrebbe, nel corso del 2011, tramutarsi in una guerra rumorosa, tra incroci di sciabole, fino alle cannonate.
Personalmente mi stupisce l'allarme lanciato dai mercati e dagli economisti, dovrebbe spaventare una diminuzione dei tassi ed un'economia che non reagisce, e non l'aumento causato da un'economia che corre, la Tigre cinese galoppa e graffia, invece di aver paura, dovremmo cavalcarla. Forse è perchè non siamo più abituati alla crescita dovuta all'humus della terra, siamo talmente stravolti da un mondo artificiale che cresce solo grazie ad esperimenti chimici (vedi Quantitative Easing), che il raccolto tradizionale di un'industria che pompa e corre come una locomotiva, quasi ci spaventa perchè diventata per noi una crescita irriconoscibile.
Ricordo che negli anni '90 accadeva anche negli Stati Uniti, ogni qualvolta era in calendario il dato sull'Inflazione, i mercati trattenevano il respiro, la paura era l'aumento dei Tassi d'Interesse, l'economia cresceva, Greenspan alzava lo scalino, rassicurava sull'effetto benefico della Produttività, i mercati correggevano, rifiatavano e poi riprendevano la crescita con vigore, questo perchè l'economia era in salute, senza l'aggiunta di nessun composto chimico.
Io credo che lungo il 2011 la Cina dovrebbe aumentare più volte i Tassi d'Interesse, ma dosando bene la quantità, usando il bilancino e la piuma, alla fine questo non basterà e per non rischiare di strozzare una ripresa indispensabile, sarà costretta ad alzare il livello dello Yuan Renminbi. Questa è la gran notizia, per la Finanza e soprattutto per l'Economia...
E forse tutto questo aiuterà la mia previsione sul Dollaro, in assoluta controtendenza con il mercato (che novità!;-))), visto che c'è chi prevede per il prossimo anno un EURO/DOLLARO a 3... Fantasia?! E' il mercato bellezza!
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16 luglio 2010

EURO-DOLLARO 1,30. PRIMA TAPPA


Sole a picco sul far west dei mercati. Pochi cow boys sulle strade. Sono tutti nascosti, alcuni si curano le ferite, altri annegano i dispiaceri con lo scotch whisky, secco, ovviamente! Solo fino a poco tempo fa, le pareti dei saloon erano tapezzate di immagini dell'Euro, WANTED era la scritta. Altri invece lo usavano come bersaglio per le freccette, e si divertivano scommettendo su chi pronosticava il target più basso.
E' passato poco più di un mese, le risate non si sentono più, e le eprigrafi sono improvvisamente scomparse. Per l'ennesima volta la morte prematura (e data quasi per certa) dell'euro è stata sonoramente smentita! Magia, o sarà stato il vento?! Un vento di Tramontana che ha spezzato la speculazione. Solo un mese e da un Euro/Dollaro a 1,20, siamo già a 1,30. Sul mercato di Chicago i ribassisti hanno tirato i remi in barca, le posizioni speculative al ribasso si assotigliano.
Il mio target, che come al solito alla sua orgine sembrava follia, ora potrebbe avere molte più chance di realizzarsi. Quota 1,35-1,38 era il mio obiettivo.
In mio aiuto arriva anche la sempre prestigiosa Goldman Sachs, mettendo un timrbo di garanzia sui miei papiri. I tempi non li so stabilire, però credo, anzi sono convinto che questo sia solo un rimbalzone dell'Euro, la stagione del "DOLLARO SVALUTATO" è finita. Nel prossimo futuro è immaginabile un Dollaro che tende a rafforzarsi verso 1,10, piuttosto che tornare verso 1,60.
Quali sono stati i motivi di questo improvviso cambiamento? Il Dollaro nei mesi scorsi è andato rafforzandosi per due principali motivi: il primo la superiore forza economica degli USA nei confronti dell'Euro, il secondo la sfiducia nella finanza e nei bilanci europei.
La prima motivazione è stata spazzata nelle ultime settimane da una serie di dati economici negativi, la seconda era molto strumentale, visto che il debito americano (sia pubblico che privato) ha ben poco da invidiare a quello europeo. Il pendolo dell'irrazionalità oscilla verso l'equilibrio.
Accecati dal sole, cerchiamo di vedere cosa offre l'orizzonte. Non credo ad al "double dip" economico, non credo per niente ad una doppia recessione. Anzi saranno proprio i futuri dati economici americani a ridare forza al biglietto verde. La miopia e la rigidità della Merkel farà il resto...

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18 aprile 2010

LA NUBE ISLANDESE


La terra è viva! Questa è una bella notizia, anche se le sue dimostrazioni di vita creano problemi all'essere umano. Noi maltrattiamo il nostro pianeta, ed il pianeta si ribella. Questa potrebbe essere la banale considerazione. Io non sono un geologo, ma semplicemente penso che se la Terra si muove, se il pianeta al suo interno macina e somatizza, prima o poi, da qualche parte deve sfogare. La Terra è come l'essere umano, con i suoi organi, le sue sofferenze, le sue manifestazioni ed i suoi sentimenti. Se la temperatura sulla Terra cresce non è un bene, come non è un bene quando la temperatura cresce per l'essere umano, perchè quando sale abbiamo la febbre e stiamo male, così è anche per il pianeta.
Se i vulcani eruttano, vuol dire che il centro della Terra è vivo e questa di per se deve essere una bella notizia. Cosa succederà? Modificherà il clima? Può essere e non è detto che debba essere per forza una cattiva notizia, magari ne abbasserà le temperature. Perchè no? Perchè per forza dovrebbe essere il contrario?
Io capisco che il Sole24Ore, trattando il fenomeno dell'eruzione vulcani in Islanda, ne evidenzi l'aspetto economico, perdite per le compagnie aeree, il commercio etc etc... ma è sconsolante che i media in generale trattino quasi esclusivamente l'argomento come una tragedia per l'economia mondiale. Quasi la nostre vita fosse regolata esclusivamente da economia e finanza. Non è così? E' così e forse questa è la spia di un malessere generale, di una deviazione culturare che prima o poi sarà rimessa in careggiata.

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04 luglio 2009

BUD FOX LIFE - Pizza, Borsa e Banche... che stress!!!


Che settimana, uno strazio! Per la prima volta, dopo mesi, ho veramente grandi difficoltà nell'interpretare i mercati. La mia insegnante d'inglese amava dirmi: "poche idee e confuse", nel dubbio, rimanere fermi è la scelta migliore. Infatti, come ho ripetuto più volte, sono settimane che non opero sugli indici, dopo il "vento di Primavera" ho deciso di concentrarmi sui singoli titoli, le occasioni (e che occasioni!) non mancano! Solo una breve considerazione, il nostro indice ha chiuso la settimana poco sotto quota 20,000 e l'Euro/Dollaro poco sotto 1,40, che coincidenza, magia?! Magia! I mercati non finiranno mai di stupire. Lunedì, alla riapertura di Wall Street ci attenderà il dato sull'ISM NON Manifatturiero, ore 16, segnatevelo! E se dal Dato sulla Disoccupazione USA abbiamo iniziato una correzione, dal dato che uscirà lunedì avremo una conferma o una smentita dell'attuale mini/trend. Ormai è chiaro, c'è un invisibile cordone ombelicale che lega l'economia USA con le borse, come mai si era visto, un legame materno inseparabile. Un dato positivo rilancerà i mercati e l'Euro, un dato negativo inabisserà le borse e rilancerà il Dollaro. Assurdo? Da un certo punto di vista si, ma per chi vuole ballare, questa è la musica che oggi si suona oggi sui mercati, chi non vuole trova ottimi divanetti su cui riposare e fare il suo comodo, nessun obbligo. Avrei tante e tante altre cose da scrivere (vedi Madoff, Uniland, ORO, Cell Therapeutics, Economia etc...) ma ho ancora la testa altrove. Questo incidente (possiamo chiamarlo così?) con la banca non ci voleva, primo perchè non l'ho cercato, me l'hanno creato loro, riuscendo a cancellare quella tranquillità che stavo ricostruendo con calma. Stavo ricostruendo la mia casa, ed è arrivato il tornado, me l'ha abbattuta, ma se prima non avevo il materiale per ricostruire, ora non manca e non manca nemmeno la buona volontà. In più, in questo periodo sono impegnato in una dieta, non per perdita di peso, ma disintossicante. Ho trovato un grande medico, ho scoperto che segue anche campioni dello sport, ma questo mi interessa poco, quello che conta è che il disagio che sentivo con il mio corpo era reale, e che lui, attraverso questa cura, sta attenuando alcuni malesseri. Il corpo si rigenera, ed anche la mente ritrova lucentezza, tutto è più limpido. E' bello osservare la lenta e costante progressione, riscoprire cose ed azioni che prima in qualche modo erano "impedite". Certo, non è tutto semplice, devo rinunciare a molte cose e le poche volte che mi concedo un po' di vita sociale, devo essere molto attento, ma per gli amici non sono un peso, tutt'altro, anzi se qualcuno offre per me, "costo veramente poco", come dire non faccio spendere e non sporco;-))) A volte è dura, mi capita di sbroccare, anche qui, forse l'avrete notato, mancanza di zuccheri, sono di carne, fa parte di un processo, nemmeno l'economia si risana dal giorno alla notte, ci vuole tempo, bisogna trovare il binario giusto, e poi a me piace sperimentare. L'importante è che lo voglio fare, l'ho deciso io, senza nessuna imposizione, perchè voglio migliorarmi, voglio provarci, voglio scoprire dove posso arrivare... anche se questo vuol dire isolarsi, anche se devo rinunciare ad una pizza come quella nella foto in alto (sono mesi che non ne vedo una), ma fra qualche giorno è il mio comply, e penso proprio che il dottore, mi farà questo regalo, e se non me lo farà lui, lo farò io a me stesso;-))) Baci


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05 giugno 2009

On the floor - E' L'ECONOMIA CHE DIRIGE


"Si sta come, d'autunno, sugli alberi, le foglie". Così stiamo anche noi broker, in attesa del dato sulla Disoccupazione USA, in uscita tra poche ore. Perchè, in questo laterale che ti fa trattenere il respiro, una cosa pare certa: è l'economia che mena le danze sul mercato. Capire se in borsa partirà un nuovo rally, oppure arriverà la correzione, è una questione non solo oziosa, logorante, oltre a rovinarmi la fama che mi sono costruito con l'ultimo Super Rimbalzone;-) A parte gli scherzi, sappiamo benissimo che gli operatori sono spesso insoddisfatti e dall'animo irrequieto, quando si va solo giù vorrebbero il rimbalzo, quando regna sempre il segno più vorrebbero la correzione, la borsa dovrebbe sempre e solo oscillare, l'apoteosi dell'insoddisfazione. Solo qualche mese fa non si credeva al rialzo, poi lo si è rinnegato, successivamente approcciato, cavalcato ed ora si vive con il quotidiano timore che tutto prima o poi finisca. Tralasciamo per un attimo i miei "indicatori personali" su Euro, Yen, Franco CH e Dollaro, anche perchè presto potrebbero perdere la loro efficacia e diventare demodè, le correlazioni attuali sembrano palesi, quando l'Euro/Dollaro sale, si accodano alla scia Azioni, Materie Prime (con titoli annessi, vedi Londra), mentre calano i Bond, con il conseguente rialzo dei rendimenti, mentre quando il Dollaro si rafforza accade il contrario. Su tutto troneggia l'aspettativa sull'Economia USA, quando i dati risultano positivi, il Dollaro cede e via di seguito. Questi atteggiamenti contrastano con quanto accadeva negli anni '90, quando si parlava di congiuntura economica positiva e rialzo delle borse grazie al "DOLLARO FORTE". Come cambiano le cose, vero? L'importante è sempre capire l'ambiente in cui si vive, come muoversi, con che armi, conta la trama, cambiare l'atteggiamento a seconda della situazione. Oggi dati positivi USA indeboliscono il Dollaro e non lo rafforzano come per logica dovrebbe accadere. Mi sembra però che ora si viaggi su un ottimismo ostentato, girando la collina, la crisi ormai sta passando e ci prepariamo al volata della ripresa. Più che uno sprint, sembra solo un arrestamento della caduta, non quindi il Paradiso, ma un accettabile Purgatorio riflessivo. Lo si vede soprattutto dall'andamento del Petrolio. Barili che giacciono inutilizzati, petroliere galeggianti che non sanno dove sbarcare, eppure le quotazioni salgono, annunciando consumi sfrenati. Nulla è cambiato, lo conferma la speculazione, sembra infatti che i soldi prestati per ristrutturare e risistemare i bilanci delle banche, siano invece utilizzati per una nuova orgia speculativa. Così proprio non va, questa è solo una festa che aumenta l'ubriacatura rialzista, gli squilibri non rientrano, ed invece che accorciare, tutto questo allunga la crisi e la rende peggiore di quanto sembra. Cosa succederà quando arriverà la prima delusione dalle statistiche economiche? Forse potremmo capirlo già oggi, perchè, in questa fase allegra di borsa, il laterale non può durare troppo a lungo. Come già vi ho scritto qualche giorno fa, ed anche per le motivazioni qui sopra, non mi interessa anticipare un movimento sugli indici, è andata fin troppo bene nel gambone rialzista delle scorse settimane e quindi, perchè rischiare? Mi concentro solo sui singoli titoli, di occasioni ce n'è ogni giorno, fin troppo ghiotte, è il 2009, l'anno in cui può accadere di tutto, in cui "L'INCREDIBILE DIVENTA CREDIBILE", ricordatelo. Ma se dovessi scommettere una birra, io propendo sempre per una correzione. Una discesa, prima dell'ultimo scatto, il traguardo? "LA ZONA LEHMAN"!

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15 ottobre 2008

IL SUPER RIMBALZONE (2 giorni dopo) - Dopo Ballarò ed il Piano Paulson ora tocca all'Economia ed ai Bilanci societari


Nonostante la crisi finanziaria (ed economica?) sia sempre in primo piano, a Ballarò hanno deciso di mantenere lo status di tribuna politica e popolare. Floris è sveglio, ma devo dire che non mi è piaciuto il servizio relativo alla crisi del risparmio. Hanno intervistato alcuni risparmiatori delusi dai propri investimenti, in particolare un pensionato disperato per aver dilapidato il sacrificio di una vita. Ma su cosa aveva investito questo sventurato risparmiatore? Gran parte su Aedes e Risanamento e dice: "aziende che ho comprato a 9 euro a 7 euro oggi non valgono quasi più nulla". Questa non è informazione, si fa passare il RISCHIO, caratteristica dell'investimento azionario, come una qualsiasi truffa. Se una persona decide di investire nel pieno di una bolla immobiliare, in titoli legati alle costruzioni, diciamo che lui stesso va incontro ad un forte rischio. Un conto è protestare per le obbligazioni Lehman, indicate da Patti Chiari come investimento sicuro, poi bruciato dal fallimento, un conto è protestare con il sistema per aver investito in titoli ad alto rischio, consapevole o non consapevole, possiamo protestare contro il mercato ma è come urlare in una valle desolata, nessuno ascolta. Le azioni sono un investimento a rischio e non deve essere passato il messaggio che ogni volta che si perdono dei soldi sia sempre e comunque una truffa. Sarebbe meglio far passare il messaggio: "informarsi, studiare, documentarsi prima di investire". Ieri sera al COSTANZO SHOW Giulietto Chiesa ghignava e si autocompiaceva dei suoi scenari tenebrosi, secondo lui in fase di realizzazione. Caro Giulietto, in questo mondo, tenebroso o luminoso che sia, ci devi vivere anche tu! NOURIEL ROUBINI dalle pagine di Finanza&Mercati sancisce la fine del rally sui mercati azionari, e prevede tempesta per l'economia USA, tra cui un tasso di disoccupazione al 9% ed un ulteriore caduta dei prezzi delle case del 15%, oltre ad almeno 18 mesi di Recessione. Per quanto riguarda i prezzi delle case, io confermo quanto già scritto nei mesi scorsi, la crisi troverà il suo pavimento, quando i prezzi degli immobili in USA arresteranno la discesa. Per quanto riguarda le Borse, mi sono già fin troppo esposto, quindi la mia idea è ben nota. Ora, dopo i primi veri interventi per riportare la Fiducia in questa crisi finanziara, la palla passerà prima ai dati economici e poi ai Bilanci della Corporate America. Credo che il dato che avrà maggiore impatto sarà quello relativo al PIL del 3° Trimestre in uscita verso fine mese, poi avremo quello della Disoccupazione e la riunione FED. Teniamo sempre presente che il 4 Novembre non è una data qualsiasi, ma non andiamo troppo lontani. Oggi avremo i primi veri test macro, e molto probabilmente i dati saranno più deludenti che sorprendenti. In questi momenti potremmo capire il Sentiment del mercato, ad un inziale (probabile) pugno nello stomaco, potremmo assistere ad un riassorbimento della negatività. Tutto da testare e verificare. Mentre per quanto riguarda le Trimestrali di Bilancio, dopo il classico antipasto della scorsa settimana di ALCOA e General Electric, ora si entra nel vivo. Ieri sera INTEL ha fatto meglio del previsto, ma sembra di capire che ci sia troppa nebbia per quanto riguarda le stime sul futuro. Questo è l'altro test, capire se il mercato ha sovrastimato la contrazione degli utili, e soprattutto se i mercati vorranno premiare chi batte il mercato e perdonare chi perde. Il SENTIMENT rimane il nostro faro. Ci aggiorniamo...


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13 settembre 2008

CASTA ALITALIA, LA CORDA(TA) SI SPEZZA!


Il fallimento di un'azienda è sempre un'esperienza dolorosa, il licenziamento è paragonabile ad un trauma, perdere l'italianità di un marchio storico è una resa, o peggio la sconfitta. Però ora basta! Hanno rotto fino all'inverosimile! Ho ascoltato decine di interviste, ed ho letto molti commenti, ma chi si credono di essere i dipendenti di Alitalia, gli unici in difficoltà nell'Italia in crisi? Alcuni hanno detto che con i nuovi contratti saranno retrocessi al ruolo di metalmeccanici, forse perchè bisogna vergognarsi ad appartenere a quella categoria? Altre hanno detto che piuttosto di quella diminuizione dello stipendio andranno a fare le commesse o le impiegate! Secondo voi cosa possono pensare le persone che svolgono quella mansione? Sentirsi denigrate, possiamo dire anche offesi, da chi? Dagli autorevoli dipendenti dell'Alitalia, un'azienda florida vero? Paiette e lustrini, fumo negli occhi, tanto sforzo e chi paga? Noi, quelli che fanno i commessi, gli impiegati, i metalmeccanici etc etc. Ora basta, quest'arroganza da casta ha stancato, per me può anche fallire! E se metteranno un'altra bandiera in quella coda mi piangerà il cuore, ma ben gli sta! L'arroganza non la sopporto. La cosa peggiore che ho sentito è un'altra. Hanno rivendicato che loro, i dipendenti ALITALIA, hanno gli stipendi più bassi d'Europa, loro sono la Low Cost d'Europa, le varie Lufthansa, Air France, Iberia, British Airways hanno stipendi molto più alti. Cari i miei signori, c'è un'altra particolarità, le compagnie sopra citate fanno utili! Vi sembra una differenza da poco? Ora veramente basta! Ci sono decine di piccole e medie aziende che falliscono, padri di famiglia che rimangono a casa, situazioni drammatiche che vengono lasciate ai margini. Questo metodo stile "la botte piena e la moglie (o il marito) ubriaco" deve finire. Bisogna ritornare al rischio d'impresa, se fai utili, vieni premiato e si va avanti, se fai perdite si chiude. Non sono laureato in economia e non credo di aver detto nulla di nuovo, però mi pare che questi leggi economiche da troppo tempo non vengano più rispettate. Speriamo che Alitalia sia l'ultima eccezione, perchè tanto si salverà.

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28 agosto 2008

On the floor - IL TRADING RANGE MARTELLA LE "PARTI INTIME"


La lateralita' (o congestione a seconda dei gusti) e' una brutta carogna per chi fa il trading, ti assale, ti penetra e ti sfinisce, nell'animo, nello spirito, neutralizzando le aspettative e la forza di volonta'. Un giorno si fa e l'altro si disfa. In questo periodo va cosi' sia in borsa, che sul Dollaro/YEN, il generatore di liquidita' da togliere al Petrolio e riversare nelle borse. La scorsa settimana l'avevo vaticinato, si va su e si va giu', ma alla fine siamo sempre li', si accelera in folle, si pedala con la marcia piu' leggera, inutile fatica, sudi con zero risultato. Lunedi' causa il BANK HOLIDAY londinese siamo rimasti sul posto, martedi' si parte giu', poi si accelera in negativo ed alla fine si recupera tutto. Ieri? Stesso copione. Ogni mattina mi alzo e guardo il Dollaro/Yen, nonostante gli anni di esperienza continuo ad illudermi, forse perche' in me e' forte la convinzione, ma ogni mattina il buongiorno e' l'amara delusione. Di sera sale avvicinandosi a 110, ed il mattino dopo e' a 109, va poco sotto e poi nel pomeriggio recupera. Gira e rigira quella e' la minestra. Se operi seguendo il giochetto realizzi buoni guadagni, ti fai la pagnotta, ma alla prima che gira male, ti rimangi tutto. Se ti metti gli stop, stai certo che te li vanno a prendere, e sono soldi buttati in perdite e commissioni. Sei vincente solo se hai lo status symbol, unico ed inimitabile, l'aristocrazia dei mercati: IL TEMPO. Se sei bravo e ti puoi permettere di attendere, se hai il tempo, se hai il cash che ti puo' permettere di coprire le perdite momentanee, se non hai l'ansia del guadagno quotidiano obbligato, allora puoi vincere. Vediamo il bicchiere mezzo pieno, sui mercati il trading range puo' durare a lunghissimo, ma non e' infinito, prima o poi rompe, magari fa una finta, ma rompe, ed io sono convinto che sara' rialzo del Dollaro (sempre contro lo YEN) e delle borse. Ed e' piuttosto probabile che io abbia ragione. Le banche d'affari in USA si sono messe a soffiare sulle vele di Fannie Mae e Freddie Mac. Bill Gross il boss di PIMCO sussurra che il peggio sta passando, e dalle parole passa ai fatti, pronto a rastrellare liquidita' per comprare i mutui stracciati. Il Petrolio rimbalza aggrappandosi alle scuse del momento, ma sappiamo benissimo che il suo desiderio e' di scendere ancora ed ancora. L'inflazione in Europa abbassa subito la cresta, mentre dagli USA i dati sui beni durevoli e stupiscono, in positivo! Da piu' di un anno i gufi, in modo arrogante, scrivono di un America in pesante recessione, ma dai numeri questo non risulta. Continua ad essere una correzione da eccessi, una fase di debolezza causa la caduta degli immobili ed il ripristino del risparmio familiare, punzecchiata dal buon export e dalla resistenza degli investimenti, con l'aggiunta di un recupero nel manifatturiero. Tra i titoli italiani TISCALI stimola la fantasia, STM prende sempre tutti per il naso, ITALEASE si risveglia, i bancari rombano per il trading, SAFILO ha visto il peggio e poi c'e' un altro titolo che mi solletica: SEAT, in passato ho sbagliato e di grosso ora, anche se e' gia' rimbalzata molto, puo' fare faville! Tra i "piccoli" occhio ad ACTELIOS (sono tentato anche da ISAGRO perche' incantevole) se sfonda 7. Voglio esagerare e la butto li': se il PETROLIO va sotto 111 si va anche a 95$; il DOLLARO/YEN a 115-117; il nostro indice a 31,000 e spiccioli. Come sempre, quando ho una convinzione, ci metto la faccia e qui i rischi di errore sono altissimi, proprio per questo, come scritto negli articoli precedenti, mi riferisco solo al breve. Di lungo ho solo una "certezza" che l'EURO contro lo YEN ha visto il massimo ed ogni recupero e' un buon motivo per comprare YEN...

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18 febbraio 2008

On the floor - NORTHERN ROCK, BANCHE ED INDICI EUROPEI


Ricordate quelle immagini, sembrava l'inizio della fine. La caduta dell'economia Occidentale. Qualcuno potra' obiettare che sono passati solo pochi mesi, ed i danni non sono ancora quantificabili. Puo' essere, e' altrettanto vero che allo stato attuale delle cose, il fantasma del '29 sembra piu' uno spaventapasseri, un fantoccio che impaurisce ed allarma i piccoli risparmiatori, piuttosto che la seria minaccia paventata dai professionisti del palcoscenico. Northern Rock e' stata oggi (provvisoriamente) nazionalizzata, e gia' qualche maligno, soprattutto tra gli economisti, paragona il "mostruoso" baraccone dell'IRI, all'attuale emergenza bancaria dicendo: "anche l'IRI doveva essere provvisorio ed invece e' durato decenni". Qui vogliamo essere piu' ottimisti, e non per questo sognatori, per fortuna nostra e dei mercati finanziari, l'IRI era un'invenzione Italia e soprattutto Roma non e' Londra, teniamolo ben presente. Ricordiamo un'altra cosa: e' stato rinnovato il mandato al governatore della BOE, Mervyn King, teniamolo a mente, sara' un'arma in piu' per affrontare con piu' efficacia le insidie del futuro nei terreni inesplorati che saremo costretti ad attraversare. In seguito alle vicende sopra riportate, sul Forex si e' levato un coro: "state lontani dalla Sterlina". A Voi lettori queste parole non devono suonare come nuove, qui nell'Angolo del Volpino e' da molto tempo che si sparla della Regina Inglese, piu' volte ho vaticinato un deprezzamento della Sterlina nei confronti dell'Euro, e se guardiamo un grafico, possiamo notare quanta strada in questi mesi e' stata fatta (rileggete le precedenti riflessioni cliccando qui sopra). Ma allo stesso tempo non siamo cosi' stupidi da pensare che l'economia inglese e' un Titanic pronto ad un affondo senza piu' risalita, al momento giusto cercheremo di essere pronti per cogliere l'occasione, se non altro perche' la cara Sterlina gia' piu' di 10 anni fa (nella mia prima operazione) mi porto' un grande risultato! Tornando ai mercati, la vicenda Northern Rock unita all'operazione di un Fondo Sovrano sul capitale della CREDIT SUISSE hanno scatenato gli acquisti su tutte le borse, Londra in testa. Bisogna notare che Milano e' la meno volatile, ed e' anche quella che rimbalza con minore forza. Domani Wally riaprira' dopo il lungo ponte e come al solito ci si chiede, quale sara' la Vera direzione? Nonostante la mia fiducia nel nuovo rimbalzo, intimamente ho dei timori, ma in serata mi e' arrivata un'importante iniezione di fiducia. La mia assistente, M., l'eleganza nell'analisi tecnica, mi evidenzia il perfetto segnale di inversione (di breve) sul nostro indice. Gia' oggi molti dei nostri titoli si sono comportati piu' che dignitosamente, fosse veramente cosi', possiamo aggiungere qualche bandierina al nostro (timido) ottimismo. Al momento una sola cosa e' certa, finche' non sara' superata quota 35,000 (di Fib) non ci sara' carburante per i rialzisti puri...

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01 febbraio 2008

FERRO AZZURRO AMA... (Microsoft compra Yahoo!)


Forse questa volta e' piu' di un rumors. Sembra che l'offerta si aggiri intorno ai 31$ per ogni azione YAHOO! Eccitante! Faccio pero' una veloce riflessione. Pensiamo alla politica ed all'industria europea che continua a lamentarsi dell'Euro sopravvalutato, senza mai pensare ai vantaggi ed alle potenzialita' del possedere una valuta forte. Le borse sono in flessione e con esse titoli dal grande potenziale, perche' non sfruttare queste occasioni, che come scritto qui, sia su piccola che su larga scala, posso rivelarsi un'enorme occasione d'acquisto. Noi non siamo gli odiati arabi, ne' gli arroganti cinesi, siamo l'Europa alleata dell'America, proprio per questo motivo, perche' non osiamo, approfittando di questa maggiore diplomazia industriale e finanziaria? Abbiamo una valuta forte e prezzi da saldo, eppure rimaniamo immobili nel nostro cronico lamento. Nell'era in cui masticavamo le Big Bubble Vivendi ed il suo Napoleone JMM, tentarono l'affondo nei media americani, fu un disastro finanziario, oggi ci troviamo in una posizione maggiore, per una volta, rompiamo le catene della burocrazia, adoperiamoci con lungimiranza ed audacia. Recessione o non Recessione, gli USA continuano a stracciarci, passano i tempi e le mode, ma loro continuano ad essere,sempre ed in ogni situazione, l'alluvione e la diga, la causa e la soluzione dell'economia globale.

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21 gennaio 2008

CRACK DI BORSA - Si ricomincia, con pazienza, vicini ad un minimo


FUORIMERCATO e' fuori dal mercato! Mai gioco di parole fu piu' efficace, soprattutto per il portafoglio!;-) Capisco che in questi momenti le battute non siano ben digerite, vi capisco, pero' ricordate che le lezioni servono sempre. Mentre preparo un breve articolo, leggetevi quanto scritto dal Capitano Steve, che di buon senso e di esperienza sicuramente non fa difetto . Situazione pesante sugli indici. Dopo il profondo rosso Asiatico, un lago rosso europeo. Il DAX e' il peggiore, tra gli indici maggiori. Potro' risultare arrogante, ma perche' stupirsi. Nella fasi ribassiste, quando le correzioni chiamano il "panic selling" e' logico che scenda di piu', chi precedentemente era salito di piu'! Prima di passare ad un'analisi sulla situazione attuale e su cosa ci puo' aspettare per il domani ed il dopo insisto nel focalizzarmi su quanto scritto precedentemente. Non e' vanto personale (una moda che sembra attanagliare tutto il web), diciamo che e' anche questo, mi sembra piu' che umano, soprattutto per chi e' ancora un novizio, ma anche perche' se non si esamina la storia non si puo' capire, se non si rivede quanto scritto che senso ha fare delle previsioni?! Un diaro cartaceo ce l'ho gia', non mi serve un altro. Mettermi in gioco non e' un problema, l'ho sempre fatto, ma se quanto scritto non e' utile o va nel dimenticatio, allora possiamo chiudere. Capisco che nel risparmiatore c'e' l'agitazione del presente e l'ansia per il futuro, ma io non sono un mago, sono solo un "volpino" che crede di poter leggere il mercato, di avere intuito, buona volonta' e tanta voglia di fare esperienza. Allora, ritornando a quanto scritto prima, ripensiamo a come era iniziato il 2007... fatto? Ora rileggiamo quanto scritto a fine Gennaio 2007. Concentriamoci sulle prime righe del testo (le successive erano previsioni di breve), ripensiamo ad allora, ed attualizziamo ad oggi . Avete letto bene, si vaticina di una possibile crisi finanziaria!!! Tutto quanto scritto l'anno scorso era la preparazione su quanto poteva accadere, anche se mi aspettavo che cio' accadesse nell'autunno del 2007. La correlazione dello Yen con i mercati, il tema dei tassi e tutto quanto ho scritto. Ci sono stati errori di valutazione, ma posso sentirmi soddisfatto del percorso che ho tracciato. Quante volte ho avvisato che le vere cadute non erano le correzioncine del precedente trend rialzista, quante volte ho scritto che nonostante i piccoli ribassi non riuscivo a comprare, non riuscivo a gettarmi sul mercato e quante volte ho richiamato alla Prudenza? Non si puo' negare. Ho commesso anche molti errori perche' sui mercati e' piu' facile sbagliare piuttosto che il contrario, e non mi sentirei mai di negarlo, ma ho anche riflettutto a voce alta con Voi lettori cercando le migliori strategie per un'interpretazione dei mercati il piu' vicina alla realta' e soprattutto (cosa molto difficile) il piu' obiettiva possibile. Mi sono sempre messo in discussione e ci ho messo sempre il mio musetto, con buon senso, ma non mi sono mai tirato indietro, esponendomi, in giro non vedo poi cosi' tanto coraggio. Sta iniziando il 5° anno di questo blog, e non escludo che potrebbe essere l'ultimo. Mi rileggo controvoglia, ammetto che scrivo sempre a getto, le idee sono sempre ben preparate, ma la penna deve scrivere d'impulso, con fantasia ed istinto. Ammetto che non mi piace rileggermi, come non credo che ad un deejay piaccia riascoltarsi, pero' rivedendo gli articoli nel tempo noto (senza ipocrisia) che ci siano dei miglioramenti e soprattutto e' presente un percorso. Tre anni fa dichiaravo la possibilita' dell'inizio di un trend rialzista ben articolato ed ampio, ho scritto di un economia tedesca dal grande potenziale, per non parlare dello studio sulla svalutazione del Dollaro, insomma ci sono state delle belle chicche. Per esempio, su ogni discesa mi sono dichiarato spudoratamente compratore, mentre da quest'estate mi sono astenuto sugli acquisti perche' ho considerato la discesa nascente "diversa da tutte le altre e piu' strutturata nel tempo". Sto facendo con voi e con me stesso un riassunto di tutto quanto fatto, proprio perche' forse ci avviciniamo al tramonto, perche' dopo un certo periodo bisogna fermarsi, raccogliere le idee e guardare i risultati. Devo ammettere che di "ritorni" non ce ne sono stati molti ed e' giusto quindi guardarsi allo specchio e chiedersi: "sono o non sono portato per la comunicazione", forse non come pensavo. Ritornando velocemente ai mercati, quindi riprendendo quanto ho iniziato ieri sera, e dopo aver dato uno sguardo allo specchietto retrovisore, possiamo ora passare alla situazione presente ed al futuro. Ci siamo svegliati con un alba molto rossa, l'Oriente ha provato sulla propria pelle i brividi di una correzione collettiva. E qui sono costretto a ripetermi, nelle fasi di correzione acuta, tutto cio' che prima era molto salito, ora scende di altrettanto. L'Europa certo non poteva rimanere indifferente alla sberla asiatica, siamo partiti quindi con un dilagante segno rosso, un nuovo gap su cui, come ho scritto questa mattina nel sito "DOPPIO MINIMO" dell'amico Alberto, si sta creando un'enorme opportunita' di acquisto, segnalando dei livelli indicativi . Nel tarda mattinata abbiamo assistito alle ricoperture, fino ad arrivare nel primo pomeriggio alla magia, o meglio alla "mandrakata" della Fed e del suo governatore Bernanke, d'altronde l'ho soprannominato Mandrake per qualcosa ;-))) Questa mattina abbiamo assistito ad una prima, vera, ghiotta, occasione di breve, ripeto di breve. Anche gli eccessi e l'IRRAZIONANALITA' hanno dei limiti. Premetto, probabilmente non abbiamo ancora visto i minimi, e gli indici prima o poi si assesteranno. Le oscillazioni di questi giorni sono sconosciute ai nuovi della borsa, piu' che all'inizio del secolo, assomigliano molto a quelle vissute nella seconda parte degli anni '90, il periodo che piu' mi e' piaciuto, che piu' ho vissuto ed in cui mi sono sentito piu' a mio agio. Un'altra cosa, e' ovvio che ognuno ha il suo scenario. Sono abituato ad operare avendo un'idea fissa in testa (magari sbagliata) ma non riesco e non voglio operare giorno per giorno, devo appoggiarmi ad una mappa. L'economia si appresta a vivere mesi difficili, siamo pronti ad attraversare terre inesplorate, la globalizzazione e la finanziarizzazione del sistema ci catapultano in un ciclo anomalo, ma l'interventismo della Fed ed i piani economici del governo (sempre piu' criticati) mi danno fiducia, perche' potranno fungere da salvagente in questo mare ancora inesplorato e forse tempestoso. Le misure provvisorie, e la maturita' dei paesi (ex) Emergenti, potranno essere la rete di sicurezza del trapezzista, in questo caso il consumatore americano, che dovra' ritrovare salute ed equilibrio in questo difficile percorso di risanamento. Ci vorra' tempo, da questa crisi molto probabilmente il sistema ne uscira' diverso, modificato, ma piano piano si sta creando un'enorme opportunita' di acquisto. Questa volta si che passero' con il carrello, pronto a raccogliere i saldi. Sara' molto importante la selezione dei titoli ed il filtro sulle notizie. Ad ognuno il proprio binocolo, alla fine capiremo chi avra' la vista piu' lunga...
Ps. la canzone qui sotto erano settimane che desideravo proporla. Finalmente e' arrivato il momento di usare... l'Umbrella!;-)


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