Visualizzazione post con etichetta Trichet. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Trichet. Mostra tutti i post

19 dicembre 2011

MARIO DRAGHI E IL FUTURO DELL'EURO


"Non ho dubbi sulla forza e sull'irreversibilità dell'euro". Lo ha dichiarato Mario Draghi, presidente della Bce, nel corso dell'audizione che si sta svolgendo al Parlamento europeo. E ha aggiunto "Molti, soprattutto fuori dall'eurozona, passano il tempo in speculazioni morbose e continuano a delineare scenari catastrofici, ma noi continuiamo a sostenere che non accadrà mai". Tra le tante cose dette da Draghi nella conferenza stampa del pomeriggio, questo è stato il passaggio che più mi ha colpito, soprattutto la parte riguardante "L'EURO FORTE", che tradotto potrebbe voler dire: "voglio un Euro forte". Così avrebbero parafrasato i precedenti governatori della BCE, ma Mario Draghi non è Duisenberg, e nemmeno Trichet, nè tantomeno è la Bundesbank. Mario Draghi è di scuola americana, e assomiglia, o tenterà di assomigliare sempre più, non tanto ai governatori della Fed, quanto ai segretari del Tesoro americano. Quel semplificato "voglio un Euro forte", richiama tanto le affermazioni dei vari O'Neill, Snow e Paulson. Di che si tratta? E' l'elenco della perfetta successione temporale dei Segretari al Tesoro americano, che tanto volevano il "dollaro forte", ma che al tempo stesso, con le loro politiche, hanno contrubuito a svalutare. Probabilmente, a dodici anni dalla sua quotazione, questo è il destino che spetta all'Euro. Da una parte, sembra inevitabile la caduta contro lo YEN, prima o poi accadrà che finiremo sotto quota 100. Dall'altra, contro il Dollaro, il mio pensiero folle è di rivedere la parità, meno folle scendere fino a 1,10. In passato, queste quotazioni non hanno portato scenari drammatici, ma a quel tempo non c'era la "CRISI DEL DEBITO EUROPEA". E se anche questa volta fosse una salvezza? Un Euro debole potrebbe annientare il "Carry Trade", certo farà molto bene alle esportazioni europee, non solo verso gli USA e il Giappone, quanto soprattutto verso la Cina...
email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

06 ottobre 2011

CIAO STEVE JOBS, UNA POESIA CHE VOLA VIA... (Bye Bye TRICHET)


Nella nuova era dell'inflazione informativa, sembra quasi diventato un obbligo dedicare alcune righe, più o meno sentite, all'evento del momento, alla tragedia, a una nuova scoperta o come nel nostro caso all'addio di una leggenda.
In verità, gli addii oggi sono due, in modi diversi, due personaggi ci hanno lasciato, nello stesso giorno, due personaggi che nel Pianeta Terra potrebbero essere collocati ai poli, due personaggi agli antipodi, completamente diversi, uno progressista e innovatore, l'altro conservatore. A pensarci bene, un tratto comune ce l'avevano e sapete qual è? Il coraggio.
Davvero il coraggio? Si, proprio quello, pensateci bene, io credo che per stare in sella alla BCE, per governare l'Europa in questo momento così tormentato e burrascoso, ci sia voluta una gran dose di coraggio. E ci è voluto anche un gran coraggio nell'alzare i tassi nell'Estate 2008 alla vigilia del "Crack Lehman", come ci è voluto un gran coraggio nell'alzarli durante il "Default Greco".
Bye bye Trichet, tutto sommato mi mancherai...
Su Steve Jobs, credo che ognuno di noi sia già intossicato dalla polvere di notizie e di ricordi, che per tutto il giorno non hanno mai smesso di ripetersi. Per non pensare a domani, farò un mutuo in edicola per la quantità di giornali che comprerò. E' quindi inutile scrivere ancora, magari rischiando di scivolare in alcune sciocchezze. Su Steve Jobs e sulla Apple ho già scritto qualcosa l'anno scorso e quindi vi riporterò quel pezzo...
Questo è quello che avevo già scritto in onore di Steve Jobs e della sua creatura, APPLE, la tentazione del nuovo mondo.
Poesia che vola via...
email: paninoelistino@gmail.comPubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

05 ottobre 2011

IL BUON ESEMPIO - Danimarca, che bellezza!


(Aspettando l'ultimo discorso di Trichet)
Tempo fa abbiamo dedicato un post e alcuni commenti al "BUON ESEMPIO", come cambiare la nostra società, un elenco di idee e di buoni propositi. Intanto la Danimarca si muove, con energia, volontà e candore, è un bel vedere! Che ne dite?
Una speranza per il futuro... Speriamo di rivedere presto quell'immagine, al posto della croce bianca su sfondo rosso è un tricolore a sventolare, in monopattino sta sfilando una nuova e giovane classe dirigente...
email: paninoelistino@gmail.comPubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

On the floor - FIAT, CONFINDUSTRIA e BCE


Oggi FIAT miglior titolo tra le blue chips, +10% mi pare, cos'è, Marchionne ha deciso di rientrare in Confindustria?;-) A volte le motivazioni usate da Radio24 fanno proprio ridere... Non si offenderanno mica?!;-)

MERCATI: abbiamo reagito al punto giusto, il timing è stato perfetto, calmi però, abbiamo vinto solo una battaglia, la guerra è ancora lunga. Salvataggio con finta ribassista e ripartenza che lascia con il naso bagnato la maggioranza? Lo capiremo solo a cose fatte.
Oggi Wally chiude con un altro bel rialzo, questo non è del tutto rassicurante, non lo è perchè domani apriremo in gap rialzista, cioè con un vuoto e se le abitudini non cambiano, domani si apre alto e con il passare del tempo il mercato si "mangia" tutto e copre il vuoto, con il rischio di indebolirsi nuovamente.
L'appuntamento principe di domani è la BCE, l'ultima di Trichet, quale sarà il suo addio, solo parole o azioni concrete con l'aggiunta di colpi di scena?
Il mercato non ha sentimenti, non sentirà la mancanza del falco francese, questo però non vuol dire che rimarrà indifferente, anzi, il livello di emotività è talmente elevato che le reazioni difficilmente saranno contenute, possibili interpretazioni: tassi fermi BORSE GIU' fino al dato sulla disoccupazione USA; taglio dello 0,25 le BORSE POTREBBERO PROSEGUIRE IL RIALZO; taglio 0,50 vero colpo di scena, potremmo vedere una sfolgorante FIAMMATA RIALZISTA. Il mio è solo un puro esercizio previsionale, molto probabilmente si rivelerà un bagno su tutta la linea.
Quello che veramente mi piace è la lenta, regolare e costante discesa dell'Euro, un movimento che avvalora la mia previsione di lungo sul NUOVO RAFFORZAMENTO DEL DOLLARO. Nuovo test domani, reazione alla BCE e successivamente al dato sulla DISOCCUPAZIONE USA.

CONCLUSIONE: vorrei fare un'ultima considerazione, magari risulterà un po' superficiale, ma è una riflessione che mi è sorta spontanea e che per primo ho fatto a me stesso, non vorrei che con questo continuo lamento verso la politica, un mercato che fatica a resistere e non solo ci logora e ci demoralizza, ma arreca anche molte preoccupazioni, non vorrei che la troppa attenzione dedicata all'andamento generale di borsa distraesse dalle ghiotte occasioni che spesso si affacciano all'interno dei vari mercati. Questo non è il consiglio a comprare, buttarsi a pesce o un'istigazione a rischiare, ma se osservate l'andamento di alcuni titoli, vi sarà facile notare le occasioni che spuntano quasi quotidianamente e con incredibile regolarità, e non mi riferisco solo ai titolini, ma anche a società molto note e di un certo peso, per esempio: LA FONDIARIA, POP MI, RCS e poi una lunga serie di titoli più o meno noti e di minor peso. Una POP MI che in meno di un mese sale poco meno del 50% e che rischia di diventare un alettante caso di borsa, non mi pare sia una cosa trascurabile. Questo solo per dire che il mercato regala sempre punti di vista diversi e occasioni diverse, non solo delusioni...
A domani guerrieri, non mollate!
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

27 settembre 2011

Panorama Economy - CI SALVEREMO ANCORA? E' L'ORA DEL DOLLARO?


Probabilmente il 26 Settembre 2011 non entrerà nella storia come giornata di svolta, ma lo sarà sicuramente per la sua originalità e come esempio di come la situazione sia ormai al limite dell'esasperazione generale.
Una giornata quanto mai spassosa, un mondo alla rovescia, vedere come le notizie e gli eventi rincorrevano i mercati, quando di solito accade (magari in apparenza) il contrario.
E' lunedì, si è da poco concluso il G20 di Washington, ma guardando gli indici le cose non sembrano essere mutate, come da molti lunedì a questa parte, suona la campanella dell'inizio contrattazioni e subito si va al ribasso, la radio commenta: "nessun accordo dal G20, le borse deluse partono in sensibile ribasso..."
Improvvisa e brusca (come spesso accade) la reazione e le borse sparano verso l'alto, dapprima riagguantando il pareggio e poi scattando in territorio positivo, subito un nuovo aggiornamento sui mercati: "le borse salgono sui buoni propositi emersi dal G20", improvvisamente, dal nulla, compare un MAXI PIANO DA 3 MILA MILIARDI PER SALVARE BANCHE ED EURO e anche UN'IMPLEMENTAZIONE DEL FONDO SALVA STATI EUROPEO. Le borse accelerano, esce il dato sull'IFO TEDESCO, le borse riducono il rialzo, arrivano i commenti: "le borse riducono i rialzi a causa del brutto dato economico tedesco". Improvvisamente si risale, nuovo aggiornamento: "le borse ignorano il brutto dato sull'IFO tedescono e riprendono a salire". I rialzi si fanno più corposi e magicamente le notizie mutano: "borse in accelerazione grazie a un dato tedesco migliore delle aspettative". Magia della comunicazione e dell'informazione!
All'ora di pranzo i mercati vedono i massimi di giornata, le buone notizie non si contano, o meglio l'incertezza e le delusioni della mattinata, improvvisamente trovano colori vivaci, trasformati e accentuati dalla luce dei listini, dai rialzi che non si vedevano da settimane. In serata, con maggiori lucidità, esce quella che probabilmente è l'unica notizia che con una certa logica, può giustificare realmente la positività delle borse europee: "la BCE si dice pronta a un taglio dei tassi, anche dello 0,50% nella riunione di Ottobre".
Siamo al parossismo, gli atteggiamenti di ieri ne sono una conferma, com'è possibile che si arrivi al punto di interpretare le notizie e mutarle, con esasperazione e isteria, nell'arco di una sola giornata, al continuo inseguimento degli indici di borsa. Quando vi ripeto che dovete informarvi, ma alla fine dovete elaborare tutto solo con la vostra testa, lo scrivo anche per i motivi sopra citati.
I mercati si sono sempre mossi con testa e pensiero proprio, seguendo il SENTIMENT, ma mai si è arrivati a tal punto da essere succubi e schiavi di un indice, la FINANZIARIZZAZIONE DEL SISTEMA è questo, probabilmente viviamo l'acme di questo processo ideologico. La forzatura di un'interpretazione o meglio l'adeguamento delle notizie agli avvenimenti ha il solo scopo di distorcere la realtà.
La prova?
Oggi si scopre che il MAXI PIANO da 3 mila miliardi è un'invenzione del Financial Times. E ora come dovremo sentirci? Presi in giro? La borsa, a dispetto di quanto si pensi, la borsa lo fa ogni giorno...
Consoliamoci con il coraggio e il senso di responsabilità di Papandreu, oggi davanti ai tedeschi ha detto: "Io sono qui non per la mia rielezione, ma per salvare il mio Paese". Eccesso di retorica? Solo parole e niente fatti?
Se anche noi avessimo, almeno a parole, un leader con tale carisma, sarebbe già un buon inizio, non credete?
Non mollate guerrieri!!!

12/SETTEMBRE/2011: "“Mercati direzione Sud”, questo scriveva
il mio maestro DL a fine Agosto del 2001.
Appariva Settembre, il Capodanno delle professioni e dei buoni propositi,
e dopo i ribassi devastanti della “Bolla Internet”, erano in molti a
sperare e a credere in una rinascita delle borse. 11 Settembre,
aspettative tragicamente abbattute dal crollo delle torri del WTC,
borse che capicollano e vengono seppellite dalle macerie provocate
dal terrorismo. Sono passati esattamente dieci anni, la cerimonia del
dolore si è conclusa senza aggiungere altre sofferenze, il dramma però
sembra volersi ripetere, un’altra torre minaccia i mercati: è l’Eurotower
di Francoforte a barcollare. “La Germania deve smetterla con le pressioni
e le critiche all’operato della BCE”, parola di Trichet. Era il primo
avviso sull’insofferenza in seno alla Banca Centrale, il giorno dopo sono
arrivate le dimissioni Stark. Mercati ed Euro in caduta, tutto ciò fa
riflettere, se le incomprensioni accadano all’interno della FED non vi
è nessun clamore, se invece accade alla BCE, subito il palazzo viene
etichettato come una Torre di Babele. C’è sempre un motivo per azzannare ùl’Euro e l’Europa e così tener vivo il Dollaro.
Il falco Stark è fuori e non tutto il mal...
Dieci anni fa, con la caduta del WTC iniziò per l’Occidente l’epoca dei
“tassi zero” e soprattutto incominciò un ciclo di svalutazione del
Dollaro. C’è stato anche un periodo in cui il Dollaro era moneta forte.
Forse quella potenza non tornerà più, però oggi si intravedono i germogli
di un ciclo rialzista per il Dollaro. Il 20-21 si riunirà la Fed,
Bernanke dovrà stimolare ancora l’economia con nuova liquidità, solo
le Banche Centrali possono salvare il mondo Occidentale e questo potrebbe
togliere un po’ di fiato al biglietto verde, ma il movimento è ampio ed
è in corso. L’Europa soffrirà con il debito, gli Stati Uniti saranno
trainati dall’economia e da una rivalutazione dello Yuan. Per investire
in Dollari ormai esistono molti strumenti, dalla carta, alle azioni
quotate a Wall Street, ai contratti swap, fino agli ETF. Sull’Euro/Dollaro
i valori da tenere a riferimento sono 1,30 e soprattutto 1,20, sotto questo supporto, la parità tra le due monete sarà inevitabile. Solo sopra 1,50
il movimento sarà annullato, ipotesi a mio avviso impraticabile. Questa
settimana, dopo l’operazione sul Franco Svizzero, abbiamo capito che sul
valutario è tutto possibile, ma anche che la potenza di fuoco delle banche
centrali è potenzialmente infinita. L’economia anche questa volta sarà
salva, ma il sacrificio sarà uno scalino in più per l’Oriente a discapito dell’Occidente..."


Juke Box: l'Estate metereologicamente si protrae, è stata una stagione strana, pioggia, frescolino e poi sole, caldo, afa e poi di nuovo pioggia. Arriva l'Autunno? No, di nuovo caldo, sole, luce... Settembre meraviglia di colori! E' stata una stagione sorprendentemente piena di bella musica, d'ascoltare, da ballare, da cantare (solo per chi è intonato;-))... continua la rassegna dei miei pezzi preferiti dell'Estate in musica, anche se questo, con un tempestivo anticipo, come si direbbe in borsa "con perfetto timing", l'avevo già postato in Primavera, quello che più di tutti, per i cultori della musica, è stato forse il pezzo più interessante e originale, adatta anche a chi come me stona perchè è stata soprannominata la "canzone del fischio": "pumped up kicks" dei Foster the people. L'adoro così tanto che in vacanza ho rischiato di rimanere a piedi, radio a manetta, ma tutti i compagni di viaggio l'odiavano e volevano sbattermi fuori, è proprio vero che il buon gusto è per pochi;-)))

email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

08 settembre 2011

LA LUNGA ESTATE DEL DEBITO - Bernanke e Obama, arriva la svolta? (PANORAMA ECONOMY)


Il decimo anniversario dell'11 Settembre, o meglio del 9/11, è sempre più vicino, mancano solo 3 giorni, un conto alla rovescia, lo stesso che noi in questo momento stiamo facendo, in attesa del discorso di Bernanke sull'economia, e di quello ancor più atteso di Obama sul rilancio dell'occupazione. Coincidenze o semplice casualità?
Qualcuno potrà obiettare che potrebbe rivelarsi l'ennesimo non evento, oppure che le parole di Obama sono già scontate, o peggio, che Obama continuerà a deludere, rischiando un nuovo ribasso in stile post "accordo sul debito USA". In effetti, se dovessimo assistere a una reazione simile a quella vista ai primi di Agosto, le ombre di un nuovo Orso ammazza Toro, e l'arrivo di una "doppia recessione" (W o double dip) si ingigantirebbero mostruosamente. Il Sentiment, nonostante tutto e più di ogni altro strumento, è sempre questo il termometro che ci permette di interpretare la futura direzione dei mercati. Guardo il Dax in Europa, l'indice si sta logorando intorno a un importante supporto, quota 5,400, sfondarlo in modo deciso, comporterebbe uno stato di grave apprensione. Morale, 5,400 deve tenere.
Ancor più interessante è la situazione del Nasdaq, 2,600, un livello più volte citato, dopo averlo testato e diligentemente rispettato (difficilmente si buca al primo tentativo un livello importante), l'indice ha ritracciato, rientrando in posizione d'attesa. Ora, il livello 2,600 è di nuovo pronto per essere attaccato, i motivi per farlo non mancano, e proprio oggi, nel buio profondo della notte, potremmo tentare l'inaspettato e micidiale attacco. Non mancano però, anche le attrattive negative, in zona 2,500 c'è un gap aperto, una delusione dal discorso di questa notte, aprirebbe la botola per coprire interamente il buco.
Vi basterà guardare la foto in alto, per capire quale delle due, sia a mio avviso, l'ipotesi realizzabile, o perlomeno dove si rivolgano le mie attese.
Nell'attesa, questo pomeriggio, noi italiani abbiamo goduto della benedizione di Trichet, un gesto non sufficiente, almeno per l'Euro, visto che la valuta unica è in fase di ripiegamento contro tutte le concorrenti. Non male penserà qualcuno, era ora, esulteranno i tedeschi e i nati per l'esportazione. Probabilmente, grande rilevanza, oltre all'indebolimento dell'economia europea e dei problemi sul debito, l'ha avuto anche l'annunciata fine alla campagna sugli aumenti ai tassi d'interesse. Dopo il 2008, l'ennesimo errore di Trichet, se non proprio in termini di quantità, perlomeno lo è stata in termini temporali.
Euro giù, buon pro a chi come il sottoscritto ha deciso di riempirsi di Dollari, ma non è certo un bene per le borse, sempre che sia ancora in corso la moda del "CARRY TRADE". Nonostante le crescenti voci di fallimento per la Grecia, lo scontento montante contro nuovi aiuti agli stati in difficoltà, la negatività sembra in fase di rientro, tanto che anche Piazza Affari sembra pronta a un rimbalzo serio, e per rimbalzo, intendo andare almeno sopra i 16,000. Per non farci mancare nulla, la prossima settimana, avremo anche l'appuntamento con la TRIPLICE, le scadenze tecniche trimestrali, e qui come sapete ne capisco veramente poco, sempre che dell'altro io capisca qualcosa;-) Se ci fosse qualche esperto in materia, lo invito a dare una spiegazione in merito alle scadenze tecniche e ai possibili risvolti, grazie.
Non ci resta che attendere Obama, fiduciosi che questa non sia l'ennesima illusione, o un motivo per nuova debolezza, ma la prima, vera, inversione di marcia.
PS. Nel numero di PANORAMA ECONOMY in edicola tra oggi e domani, troverete qualcosa di succoso e alettante, una previsione, se volete, sconvolgente sul Dow Jones, e per questo devo ringraziare Batman per il materiale che mi ha fornito, mi ha regalato una chicca da portare in redazione e magari guadagnare punti;-) Scrivere in luoghi diversi, cioè dividersi, cercando di avere due stili diversi, a volte è complicato, quindi ho pensato di essere più approfondito, colloquiale e informale qui nel blog, come ho sempre fatto, e di essere più tecnico lanciandomi in previsioni, anche audaci sul giornale... che ne pensate? Una cazzata?
Sono tutte sperimentazioni, si prova, cercando di raggiungere qualcosa di piacevole e utile, creando così un bel gruppo amichevole e collaborativo...
Attendo la vostra.

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

10 agosto 2011

LA LUNGA ESTATE DEL DEBITO - Vive la France!


Dopo Cameron, ora anche Sarkozy rientra d'urgenza dalle vacanze, Obama non vi è ancora andato e prima o poi anche Berlusconi sarà costretto a muoversi dal buen ritiro sardo. E la Merkel? Vista la carnagione latte, in vacanza credo non ci sia mai andata...
La Francia decide tempestivamente di preparare un nuovo piano di riduzione del deficit e probabilmente di rafforzamento economico, ma non basta, subito, come avvoltoi, rumors indiscriminati (creati ad arte) si avventano sul corpo francese, ma avranno un'amara sorpresa, non è morto nessuno e nemmeno ferito. L'avvoltoio sarà costretto a combattere contro un essere vivente.
Banche di nuovo in picchiata? Inutile stupirsi, sono le predestinate di questa forte correzione, e se c'è da picchiare o meglio, da sfogarsi, sempre lì si va a colpire. Banche come pungiball, investitori frustrati, forse era meglio scappare in vacanza, piuttosto che assistere ad un'inutile mattanza. Compra, vendi, guadagna e poi perdi. Credo che l'atto più sensato rimanga quello di comprare, a questi prezzi bisogna assolutamente accumulare, conquistare le banche e tenerle strette!!!
Alta e bassa marea, sballotterà la banca, muniamoci di travelgum e resistiamo.
Ieri sera Bernanke, in punta di piedi, ha dato la prima stoccata in punta di fioretto, forse qualcuno sta sottovalutando il potenziale. Ma non avevamo più volte ripetuto che Obama avrebbe dovuto aumentare le tasse e dall'altra parte la Fed mantenere i tassi bassi?!
E non è forse quello che sta accadendo?
Tassi bassi fino al 2013 (almeno), e questa è una certezza costruita nella roccia, ricordiamocelo! Oltre a questo, Bernanke ha accennato all'uso di nuove armi non convenzionali. Quali? Come? Effetto sorpresa! Stupefacente!
Ora sarà interessante vedere, come reagiranno Borse, Dollaro e Obbligazioni a prossimi dati economici, che presumibilmente saranno deboli, ma quanto deboli?
Dopo Bernanke/Mandrake, Trichet/Edomond Dantes, alla truppa ora si aggiunge anche la Marianne di Francia, sarà dura per i nemici, vincere contro questi colossi.
La palla passa alla politica, prima di rovinare il mondo, pensateci bene, unitevi prima di dividere...
Forza guerrieri, non mollate! Buddy Fox

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

08 agosto 2011

L'ALTERNATIVA (O L'APPIGLIO) ALLA CRISI - La "manona" della BCE prepara lo schiaffo?


"Il mercato può rimanere irrazionale più a lungo di quanto tu possa rimanere solvente". Con questa frase Keynes soleva ammonire l'investitore che, convinto dell'irrazionalità di un mercato, decideva di scommettergli contro.
Questa è una delle frasi di Keynes che preferisco, spesso l'ho utilizzata in questo blog ed ultimamente l'ho fatto anche su Panorama Economy, poche righe, perfetta rappresentazione dell'anima del mercato. Frase iconografica ed efficace, tanto che il Sole24Ore di qualche giorno, per rappresentare al meglio lo stato di inquietudine e di pericolo, l'ha pubblicata direttamente in prima pagina.
Ma chi compra azioni ed obbligazioni, e lo fa con soldi reali (non in leva o attraverso fidi e altri strumenti d'ingegneria finanziaria), non corre certo il pericolo di un'ammonizione da parte di Keynes. Un particolare non di poco conto, solo per ricordare che a volte la paura è figlia della nostra scarsa informazione.
Il gioco al massacro continua, la BCE (e la Merkel) hanno concordato una mossa storica e finalmente hanno agito con la mano pesante. Troppo tardi?
Forse, se avessero agito con tempestività nel 2010, forse non saremmo arrivati a questo, o forse, come spesso ho ripetuto, questa è la traiettoria della crisi ed a questo si doveva arrivare, oggi serve a poco chiederserlo, più importante è capire dove siamo e come uscirne. Trichet (non più Conte di Montecristo) ha deciso di agire, e anche se all'apparenza la mossa è sembrata inutile, un segno l'ha lasciato: lo spread BTP/Bund si è smosso, una prima picconata al nemico.
Durante la giornata, le borse si sono mosse in modo divergente, quelle che più avevano sofferto (Milano e Madrid in testa) sono rimbalzate, anche con vigore, quelle che più avevano tenuto nel principio della crisi, sono crollate miseramente. Tutto questo si spiega semplicemente, le borse che più avevano pagato erano quelle con il maggior peso sui titoli esposti alla crisi finanziaria, facile quindi capire il perchè della precedente alluvione. Oggi, invece, nella prosecuzione del dramma, dopo aver ridotto ai minimi termini le quotazioni dei titoli finanziari, si è costretti a vendere il resto, soprattutto i titoli che mantengono ancora una performance decorosa, e quindi giù a picco titoli industriali, materie di base, energetici etc etc... Non è difficile da capire, se hai bisogno di liquidità qual è la prima mossa istintiva? Si vende dove si guadagna. Una necessità, ma non una scelta saggia.
Nel pomeriggio riapre Wall Street, apprensione, questo è lo stato d'animo dominante, come reagirà la borsa americana alla bocciatura da parte di Standard & Poor's, siamo oltre le Colonne d'Ercole, si entra nella terra incognita...
La negatività è prevedibile, e se all'apparenza tutto sembra governabile, con il passare dei minuti la situazione precipita e causa, per effetto trascinamento, il peggioramento delle borse europee e la chiusura in negativo anche di Piazza Affari e di Madrid. La serata ha portato la capitolazione di Wall Street, in perfetta sincronia con le parole di Obama. Finanza razzista? Un amico mi ha inviato una considerazione molto cinica, ma impossibile da trascurare, nel 2008, dice lui, in mezzo alla crisi Lehman, la finanza USA, facendo eleggere Obama, ha voluto far credere che negli Stati Uniti è tutto possibile, ma la finanza rimane pur sempre una gran conservatrice di se stessa, e per questo pensa solo in "bianco". Dietrologia, malizia? Sapete che non sono nulla di tutto questo, ma è un particolare molto interessante e da non trascurare...
Domani sarà il grande giorno, ancor più di oggi, toccherà a Ben Bernanke e già l'atmosfera si fa carica di aspettative, spero non troppe.
Questa crisi, oltre a svuotare i nostri portafogli, ci sta insegnando molte cose, ma se badiamo solo al denaro, non potremmo mai imparare nulla e alla prossima subiremo lo stesso trattamento.
Per esempio la VOLATILITA', quante volte abbiamo abusato di questo termine? Oggi Piazza Affari ha aperto a zero, è volata a +5%, è tornata in negativo, anche pesante, è ritornata con il segno più, per poi chiudere in negativo. Ecco, questa è la VOLATILITA', questa e solo questa, ricordatelo sempre!
Vorrei tanto sapere quanti oggi sono riusciti a comprare e a vendere, a ricomprare e a vendere di nuovo, a guadagnare e a fine giornata, avere ancora le ossa intere. Sarebbe ancor più interessante conoscere quanti avevano oggi la liquidità e il coraggio di operare...
Per capire come uscire dalla crisi, devo pensare a come ne siamo entrati e a com'era il clima prima della catastrofe. Penso a Febbraio 2011, quando eravamo lanciati verso un rally rombante targato finanza, spinto da ottimisti e pessimisti, persino Roubini si era convertito alla crescita e al rialzo, forse quella era una buona ragione per diventare contrarian. L'astrofinanza, con la solita saccenza, dichiarava: "il 4 Giugno, il Sole entrerà in Toro, l'economia tornerà a espandersi e le borse ritroveranno splendore", a queste previsioni aggiungevano il ricordo dell'Estate 2000, l'ultima volta in cui ci fu la stessa congiunzione astrale. Difetto di memoria, peccato non aver ricordate che dall'Estate del 2000, le cose non andarono proprio per il verso giusto della positività. Grazia Mirti salvava l'Italia, bocciava l'Euro e gli USA (quest'ultimi per Novembre) e promuoveva l'economia. Tante idee e confuse, l'ultimo a difenderla è Barisoni, come al solito si diventa celebri per un libro, o forse solo per una leggenda e poi si affoga in una marea di errori. Persino Tamburi sta prendendo un bagno colossale, ma probabilmente il suo coraggio e la sua lungimiranza lo stanno spingendo a effettura pesanti acquisti, e se devo fidarmi del mio pensiero, credo sia la mossa migliore.
Gianluca Gabrielli (Soprarno Sgr) sembra essere l'unico vincitore, dal giugno 2009 ha continuato a predicare negatività e (con coraggio) catastrofismo, "banche a picco, Euro in fallimento, Europa da vendere..." queste erano le sue previsioni, viste oggi, assolutamente perfette. Peccato per quel "comprare america e dollaro", un neo che macchia la sua perfetta lungimiranza, un neo che rischia di coprire totalmente la sua luccicante previsione. In tutto questo mi chiedo: "ma valeva veramente la pena mettersi negativi e al ribasso nel Giugno 2009? Due anni passati in sofferenza e in posizione contraria?" Perchè se Piazza Affari dall'Ottobre del 2009 non ha dato particolari soddisfazioni, le borse europee e quella americana si sono comportate in modo decisamente opposto. E qui torna in causa la legge di Keynes, se comprare azioni con denaro reale può portare insoddisfazioni ma non uno stato di fallimento, andare al ribasso, in controtendenza e per un periodo così lungo, due anni, può far precipitare nella perdita e nella successiva beffa.
PIMCO da qualche mese ha dichiarato la totale vendita di titoli di Stato USA, Wall Street dopo aver retto per settimane ora va a picco, ma i Treasury USA reggono, si può essere bravi, ma infallibili è impossibile.
Due settimane fa CREDIT SUISSE ha lanciato la sua campagna "Buy Italia", non è un saluto, ma un incoraggiamento ad approfittare dei saldi sul listino di Piazza Affari, qualche giorno dopo l'altro colosso, UBS, ha rincarato la dose con giudizi positivi sui titoli italiani.
Da quel momento Piazza Affari ha perso un altro 15%, ora, rispetto a inizio anno siamo sotto del 20%, per il sottoscritto si può ancora chiudere l'anno in positivo, quindi, caduta in più o caduta in meno, la possibilità di rivalutazione è pesante.
Forse è proprio domani il momento giusto per raccogliere qualcosa, se l'apertura sarà in profondo rosso, scatteranno i cacciatori di occasioni.
Non sarà certo il movimento della riscossa, ma da una scossa e da una reazione dobbiamo passare per combattere e vincere questa nuova battaglia.
Bisogna avere coraggio di scegliere e di agire, la borsa è una palestra quotidiana, riusciremo a invertire la controdenza, prima che la nostra pazienza e il nostro coraggio diventino insolventi?
Sogni d'oro guerrieri, a domani. Buddy Fox
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

05 agosto 2011

LA LUNGA ESTATE DEL DEBITO - Fino all'ultimo colpo, fino all'ultima goccia di sangue


"Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie"
soldati.

E' il tramonto di un'era o l'alba di un nuovo mondo? Sembra la stessa cosa, ma non è così... La domanda che mi pongo questi giorni è un'altra: "come fa questo blog ad avere ancora dei lettori? Come posso avere ancora delle persone che mi seguono, si fidano e credono in me?!" Sinceramente, fossi al vostro posto, forse non lo farei... Ho sbagliato tutto, o se qualcuno vuole ancora aggrapparsi e darmi delle possibilità, possiamo scrivere che per come stanno le cose, per ora è tutto sbagliato. Mi pongo queste domande perchè, guardandomi allo specchio, con la solita coda dei rimpianti e dei rimorsi, tipica di chi investe nei mercati finanziari, mi chiedo, "ma se potessi tornare indietro, come mi comporterei? Andrei al ribasso convinto? Riuscirei a restare fermo e ad aspettare? O rifarei lo stesso errore?"
Mi rispondo sempre allo stesso modo, ogni crisi è per sua natura imprevedibile, e se anche avessi previsto questa, sarei potuto perire nella prossima, ed è per questo che ogni volta vi ripeto che il comandamento primo è: sopravvivere, essere sul pezzo ogni giorno e correre, lottare nella prossima battaglia.
Se oggi mi fosse fatto dono di una macchina del tempo, con la possibilità di ritornare indietro di qualche mese, così da cambiare le mie strategie, otterrei un risultato immutato, un fallimento, perchè non cambierei nulla di quanto impostato fino ad ora. Mi guardo allo specchio, sono onesto con me stesso, avevo scritto e dichiarato che questo sarebbe stato un anno di guadagni, mai e poi mai avrei pensato ad un delirio finanziario nel 2011, per questi ed altri motivi, mai avrei pensato di mettermi ferocemente al ribasso.
Ho sbagliato tutto, questa è la realtà dei fatti, è inutile cercare giri di parole che possano cambiare la sostanza e convincere chi mi legge e cambiare le carte in tavola, mentirei prima di tutto a me stesso e soprattutto, concretamente, non avrei nessun giovamento. L'ho sempre scritto, prima di tutto è importante capire per poi sapersi muovere, individuare uno scenario, scendere in campo e combattere, i guadagni arrivano da soli, sono la risultante di un lavoro, non sono il motivo che mi spinge ad agire.
A volte sono costretto ad andare a rileggere quanto ho scritto, questo perchè mi confondo tra le cose che dico a voce e quelle che metto in penna e inchiostro grafico. L'attacco all'Italia era nelle mie previsioni, era uno dei punti principali di questa crisi, forse non l'ho solo detto, ma l'ho anche scritto, come credo di averlo fatto anche per il rating USA, credendo che la seconda parte della crisi avrebbe avuto il suo inizio nella sconfessione di un dogma: la sacralità della finanza e dell'economia Americana. Perfetto, si è realizzato tutto, peccato che il sottoscritto l'avesse previsto per il 2012, o meglio, dal 2012 in poi... Come sempre accade, i fatti si manifestano a loro piacimento e non al nostro e così sono stato travolto, o perlomeno sono tramortito.
Il sole è bollente in questa torrida Estate del Debito. E domani? Rischierà di esplodere, travolgendo l'intera galassia finanziaria?
Secondo STANDARD & POOR'S è tutto già scontato, gli USA non tracoleranno, neanche il Dollaro e nemmeno le borse mondiali; la pensa diversamente il Maestro ALAN GREENSPAN, prevedendo un brusco risveglio per i mercati, anche se con tono deciso dichiara di non aspettarsi una nuova recessione; mentre WARREN BUFFET (che di Moody's è azionista) non comprende il declassamento del Debito Americano, anzi sostiene, in una delle sue frasi ben addobbate e confezionate per rimanere nella storia, "se esistessero un rating a quadrupla A, agli Stati Uniti darei quella".
A sentire i protagonisti della finanza, nessuno sembra volersi fregiare del titolo di Gran Speculatore, colui che sta affossando l'economia occidentale, eppure i mercati continuano a cadere, senza trovare nessun appiglio che possa frenare questa rovinosa discesa. L'agenzia di rating cinese Dagong, non aveva perso tempo nel bocciare il vizio americano per il Debito, ma questo non stupisce, il virtuosismo cinese verso il risparmio ed il surplus è un vanto e la posizione di vantaggio deve essere sfoggiata in modo quasi irriverente. Se hai una posizione di vantaggio, non frenare, il tuo avversario potrebbe raggiungerti, sembrerebbe dire il saggio...
In Europa sul banco degli imputati finisce sempre il povero TRICHET, non hanno pena nemmeno per un uomo stanco e prossimo al pensionamento. Eppure, dopo le deludenti dichiarazioni della scorsa settimana, il nostro Trichet potrebbe tentare la mossa per la celebrità, un Trichet Conte di Montecristo, rinchiuso nella Torre Europea, che si trasforma in Edmond Dantes, facendo strage di tutte quelle istituzioni speculative che hanno tentato di affondare l'Euro. Fantasia???
Sono un povero illuso che si aggrappa al piombo che mi sta portando in fondo al mare? Probabilmente affogherò o verrò travolto da questo nuovo tsunami finanziario, ma ancora non mi arrendo, perchè realtà o illusioni, ci sono forti elementi che possono contrastare l'orda barbara che sta attaccando le borse, ma prima deve essere fermata l'emotività e sterilizzato l'attacco finanziario. Ed è proprio in questi momenti che la coordinazione e la concertazione dei movimenti, esprime una potenza di fuoco amico capace di sterminare l'intera flotta dei nemici, creando l'antibiotico in grado dibellare il virus, successivamente penseremo alla riabilitazione.
Confermo quanto scritto sopra ed è ovvio che se il nostro indice dovesse tornare sotto i 13,000 e quindi ai livelli di Marzo 2009, avrei totalmente fallito, sbagliando una previsione che sebbene potesse sembrare titanica, per il sottoscritto non dico fosse una certezza, ma certo una gran convinzione.
Credo ancora che i mercati chiuderanno il 2011 con il segno più, l'ho scritto a Dicembre 2010, Gennaio 2011 ed è andato anche in edicola su Panorama Economy, quando inizio una sfida vado sempre fino in fondo, si combatte fino alla morte, a costo di affondare con la nave o perire sul campo. Non è finita finchè non è finita.
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

06 maggio 2011

ZONA LEHMAN - 6 MAGGIO 2011 IL DATO SULLA DISOCCUPAZIONE USA (Money grabber)


Aria frizzante di prima mattina, un cielo fresco di bucato, un enorme lenzuolo blu, steso e stirato. Esco a piedi, ci vorrebbe un cane a farmi compagnia per stroncare i miei monologhi silenziosi, oppure la vespetta, si respira aria anni Ottanta.
Tradisco la mia edicolante, ho voglia di camminare, la mattina sarà lunga e soprattutto libera, il pomeriggio è ancora molto lontano e quindi ho tutto il tempo per pensare. Cambio adirittura paese, mi ritrovo in un borgo che non conoscevo, trovo un'edicola, ampia, ricca di giornali, mi tuffo, sguazzo nella carta, divoro le notizie, cerco quello che più mi interessa, ho massima libertà, nessuno ti controlla nè ti mette fretta nella ricerca. Intorno a me, la folla, la gente del luogo, mi osservano, vedono "lo straniero", ma sono tutti diligenti, ordinati, scherzano, qualche schiamazzo, ma appena esagerano, l'edicolante li richiama all'ordine, e tutti immediatamente tacciono. Ho trovato quello che mi interessa, aspetto il mio turno, improvvisamente entra una signora, gioielli e pelliccia sono la sua armatura, nonostante la mole, leggiadramente si avventa sulla Gazzetta dello Sport, e già la cosa mi sbalordisce... nervosamente cerca le ultime pagine, ora capisco qual è il suo obiettivo, ed infatti, trova pace solo quando arriva all'oroscopo di Antonio Capitani. Legge velocemente, da quell'oscurità, appare una luce, è il suo sorriso, il candore dei suoi denti, immagino che il voto sia alto, sarà un segno di fuoco, con quel pelliccione, potrebbe essere una leonessa con tanto di criniera. Abilmente, con doti da prestigiatore, infila la Gazzetta al suo posto, con una mano e con l'altra indica al commesso un pacchetto di sigarette, paga e con la solita agilità scompare tra la folla. Tra le mie mille elucubrazioni penso, Capitani, sei il mio mito, le donne ti cercano ovunque, persino sulla Gazzetta. Il giorno che vedrò qualcuno che, con apprensione e desiderio, cercherà Panorama Economy per leggere "Vita da Blogger" di Buddy Fox, allora potrò pensare di essere arrivato ad un traguardo;-)))
Colazione al bar, ripeto, oggi c'è una mattina intera per pensare e riflettere con calma e tranquillità, e più sono distante e distaccato dalla macchina infernale, più potrò essere lucido e liberare la fantasia e l'immaginazione. Cornetto, al miele, una spremuta di pompelmo ed un caffè americano, lungo, sorseggiato, dovrà accompagnare i miei articoli preferiti. Leggo le cronache finanziarie, quella di ieri è stata una giornata molto importante, si sono consumate tragedie collettive, personali e professionali. Qualcuno ha perso sicuramente il posto, altri hanno visto intere fortune accumulate, andare in fumo in poche ore, la speculazione è anche questo, la speculazione in leva è anche peggio. Sono esperienze che segnano e firmano le prime cicatrici, se sopravvivi, quelli sono i segni indelebili che educano e ti serviranno nelle prossime e cruente battaglie.
Ho studiato e letto molto, metto l'elmetto, carico il fucile, credo di essere pronto per la guerra. Rientro e sono subito sul pezzo, non pranzo nemmeno, tra un po' uscirà il dato oggi tanto atteso sulla DISOCCUPAZIONE USA, faccio subito una veloce ricerca sul web, le ultime notizie, osservo i titoli che mi interessano, piazzo i grafici del valutario, l'indice di Piazza Affari ed uno sguardo alle Materie Prime, quest'ultime covano sotto la cenere, per un po' rimarranno fiacche.
Qualcosa si muove nel sottobosco di Piazza Affari, il Dollaro rimane teso sull'Euro, fiacco contro lo YEN, mentre l'Euro è stroncato dal rientro della speculazione, Trichet ha fatto danni, ma ha imparato la lezione del 2008, bene così!
Sono appena passate le 14, mancano pochi minuti, le borse improvvisamente annullano la lieve positività e passano in negativo, penso che la settimana, nonostante il tappo di lunedì (un segnale che un po' mi intimorisce), non può finire in questo modo, sparo le ultime cartucce, "long only", tutto al rialzo, ormai ne sono consapevole, "o qui si ammazza l'Orso, oppure sarà l'Orso ad ammazzarci", non ci sono alternative.
Ore 14,30, ecco il dato, gli USA sbancano con le assunzioni, MEGLIO DELLE PREVISIONI, come al solito il dato ADP ed i Sussidi di disoccupazione non contano nulla. Le borse si impennano e così i Futures di Wall Street, ecco la virata, Piazza Affari gira perfettamente da 21,700. Il Dollaro si rafforza, poi flette, deraglia e si assesta, è in corso una grande battaglia sul valutario, quota 1,45 è importante, e quando l'Euro sembra ritrovare il rialzo, arriva un'altra padellata che lo porta direttamente sotto 1,44, ecco di nuovo "l'effetto Trichet". Direzione 1,4150? Credo di si, come minimo, ma non è la fine dell'Euro.
Le borse europee chiudono al rialzo, gli USA meno, anzi sul NASDAQ si è formata una pericolosa figura di inversione, quindi un giro al ribasso, ma finchè non viene confermata, non fasciamoci la testa.
Se dovesse avverarsi, sicuramente pagherà anche Piazza Affari, però è altrettanto vero che questa volta, la rincorsa per sfondare 22,400, parte da un piano più alto, meno fiato da sprecare e più forza per sfondare. Ormai non c'è più tempo per tentennamenti, come ho scritto nei giorni scorsi, ora si decide, o rompiamo quel livello e decidiamo veramente di fare un salto di qualità, oppure, come segnalano le previsioni del Nasdaq, qui arriva la correzione, e forse da qui si inizia a scavare...
ps. vi lascio con questo nuovo pezzo dei Fitz and the Tantrums "money grabber", che mi fa letteralmente impazzire, e che sia di buon auspicio!;-)

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

DOLLARO E DISOCCUPAZIONE USA


Pensate che ieri, a pochi minuti dalla conferenza di TRICHET, avevo l'indice sul click, pronto a comprare PUT sull'EURO/DOLLARO, ma ho visto gli spread (la differenza tra chi compra e chi vende) allargarsi sensibilmente, ed allora ho desistito, peccato! Fortunatamente ho continuato nel tempo ad accumulare Dollari, contro la maggioranza del mercato, e mi sta bene, non mi interessa essere ingordo. Certo il movimento di ieri mi ha stupito, una bella botta di 3 figure, non si vedeva da molto tempo, credevo potesse accadere oggi, con il dato americano, ed invece, è bastato che TRICHET si togliesse il becco del falco, per far sciogliere la panna montata. Sul grafico era evidente una fase di esaurimento, mancava solo il "quando", come sempre la variabile più difficile da decifrare.
Quanto è accaduto ieri, complica un po' le cose, perchè diventa più difficile comprendere il dato che uscirà tra qualche ora, come si comporterà il DOLLARO, verrebbe da pensare, che dopo lo scarico di ieri, per oggi le cose si possano assestare... E se il Dollaro replicasse? Non mi stupirei, dopo aver perso per mesi, la forza e la carica accumulata dal tornado Dollaro è di grande intensità, ma sarebbe anche la conferma, che si tratterebbe di movimenti isolati, perchè, in ogni caso, è prevedibile per le prossime settimane, rivedere un EURO che torna a risalire, almeno finchè Bernanke deciderà di innaffiare i campi della speculazione...
PS. Operativamente, Dollaro ancora di natura debole, nonostante i brevi ma intensi rafforzamenti, ma dal mio punto di vista è in corso una fase di inversione di lungo termine, quindi mi sembra difficile rivedere l'EURO/DOLLARO sopra 1,50 e meno ancora verso i massimi di 1,60. Per il breve, il primo supporto importante è a 1,4150
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

04 maggio 2011

ZONA LEHMAN - Situazione delicata (Vanessa Paradis)


Spennato sono stato spennato, oggi mi hanno ingrassato e da domani rischio di essere infilzato e poi messo allo spiedo... Quello che temevo è accaduto.
Quando devi seguire i mercati giorno per giorno, momento per momento, rischi di confondere una sconfitta, un giornata pesantemente negativa, con un'intera annata.
Specialmente se ti ritrovi nella palude dell'estenuante lateralità, sconfortato ed in parte logorato è facile mescolare, difficile distinguere, con il risultato di commettere errori di valutazione, su errori dovuti all'emozione.
Ti ritrovi con una giornata da -2% ed emotivamente sbotti: "tutto rovinato". Poi torni alla razionalità, ti guardi intorno ed osservi la situazione con un'altra prospettiva, allarghi l'orizzone e ti rendi conto che, nonostante tutto, Piazza Affari da inizio anno fa ancora un +8%, in altri anni, una performance del genere, sarebbe certificata e firmata con tanto di corna, dal Toro in persona. Questa finanza però ha cambiato le abitudini, vogliamo risultati quotidiani, pretendiamo che la lievitazione della carta e del denaro, faccia anche lievitare le quotazioni e le nostre prestazione. E' un'abitudine distorta, un vizio diseducativo che ormai ha pervaso le nostre abitudini ed ha fuorviato il nostro metodo.
Non lo accetto, ma la quotidianità mi pervade e quello che in questo momento, in cui un barlume di lucidità cerca di creare una breccia nella mia mente, vorrebbe diventare un'imposizione, una promessa a me stesso ed allo mio stato di salute psico-fisico, domani diverrà una promessa da lucignolo, il paese dei balocchi mi aspetta e questa volta sarà diverso...
Avevo interrotto il post, ho preso la bici e mi sono fatto un giro, rientro e vedo che Wall Street recupera nel finale, merito di INTEL, suppongo... Poco importa, Wally vuole mantenersi in tono per l'appuntamento con i "payrolls" (il dato sull'occupazione) di venerdì?! Può essere, oggi, rispetto a qualsiasi altro momento, dobbiamo sempre tener presente che nel mercato c'è un attore (a chi scomodo a chi comodo) onnipresente, un amico dei Tori, la FED, che ad ogni incrinatura, prepara la sua protesi di denaro, e ripara il guasto.
Sembra tutto facile, in America, ma nè in Europa, nè tantomeno in Italia, esiste una FED, qui regna la BCE, ed un probabile avviso di un nuovo aumento dei tassi, si staglia sullo sfondo come un'immagine vampiresca, un dracula Trichet, pronto a succhiare nuovo denaro alla speculazione, un esattore pronto a chiedere denaro agli stati in difficoltà, allargando gli spread obbligazionari e quindi a valanga, pesando sulle quotazioni dei titoli bancari. Il rischio di questo domino, è la ricaduta nella palude della lateralizzazioni, infangando gli ingranggi, perdendo nuove occasioni... ed intanto il tempo scorre, ed il capolinea si avvicina.
Per domani (sempre dal mio punto di vista), ci aspetta nuovamente la solita prova di forza, soffriremo, metteremo le barricate,il mercato si plasmerà in attesa dei dati USA e soprattutto delle parole di Trichet, solo dopo potremmo capire se questo SUPER RIMBALZONE potrà avere ancora ossigeno. Venerdì toccherà al dato sulla Disoccupazione, ma credo che sarà domani la giornata che potrà svelarmi le volontà future. La ZONA LEHMAN è stata ormai raggiunta in tutte le borse principali, tutte eccetto TOKYO e PIAZZA AFFARI, e quest'ultima è quella che più mi preme.
Per molti motivi, io credo che si possa essere ancora ottimisti, ma la realtà è un'altra cosa, in borsa non si può aggrapparsi alle speranza, non sarebbe giusto nè mentire a me stesso nè tantomeno a Voi.
Se domani e Venerdì le cose dovessero precipitare, le conseguenze sarebbero spiacevoli, una palude di lateralizzazione sarebbe l'esito meno indolore... E quella maggiore? L'inizio della nuova, e catastrofica, caduta.

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

08 aprile 2011

Grandi Manovre - UN FUNAMBOLO IN BCE


Il rialzo dei tassi targato BCE è arrivato, finalmente o purtroppo (a seconda dei gusti), ma è passato, ed ora potremmo concentrarci sulle reali prospettive dei mercati. Era veramente così indigesto questo movimento? Alla prova dei fatti non sembra, sebbene assuefatti da un "denaro in saldo", apparentemente regalato, dobbiamo ricordarci, ma soprattutto svegliarci, ricordando che tassi nominali e reali così bassi, non si sono mai visti e che solo l'eccezionalità degli eventi ha costretto a tali manovre, l'asticella di un ogettiva normalità, si trova su livelli ben più alti degli attuali. Saliranno i tassi sui mutui variabili, la colpa però non è nè della BCE nè del prudente e rigoroso Trichet, i consumatori avrebbero dovuto approfittare della discesa dei tassi per convertire il mutuo da variabile a fisso.
Nella conferenza stampa di ieri (il vero evento della giornata), Trichet ha usato parole molto soft e calibrate, infatti non è stato usato il termine "strong viligance", codice allarmistico, perchè in passato aveva preceduto un filotto di rialzi dei tassi, e nemmeno l'espressione catastrofica "heightned alertness", ovvero l'harakiri prima del Luglio 2008. Trichet ha voluto calmierare le aspettative, calibrando i vocaboli, ormai dei codici per gli operatori, e cercando di mescolare le carte, non dando per scontati prossimi aumenti dei tassi.
Oggi, a differenza dei mitici tempi di Alan Greenspan, le Banche Centrali Occidentali, cercano di avere con il mercato, una trasparenza disarmante, preparando, annunciando e servendo su piatti d'orati, le future mosse sui tassi. Gesti con guanti bianchi, che assomigliano più a maggiordomi di corte, piuttosto che a governanti.
Gli equilibri rimangono precari, ed è per questo che Trichet, deve limare il suo becco di falco, alla conferenza di ieri ha voluto confermare che la crescita europea rimane solida, ha rimarcato la necessità di risanamento dei bilanci statali ed ha concluso con un "to monitor closely", ovvero: "i prezzi saranno sotto stretta osservazioni".
Tradotto, se il Petrolio continuerà questa salita verticale, saremo costretti ad un nuovo aumento in Giugno. Sappiamo bene però che non è il Petrolio la variabile minacciosa per l'inflazione, ma l'aumento salariale, e con una tale disoccupazione, la concorrenza sui prezzi dovuta alle merci prodotte in Oriente, ed un'enorme massa di nuovi lavoratori alle porte, passerà una nuova recessione, prima di vedere un vero aumento sul costo del lavoro.
Il funambolo Trichet è avvisato, ci vorranno grandi abilità per rimanere in equilibrio su quella corda, più il tempo passa e più diventerà sottile...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

05 aprile 2011

Buddy Fox - EURO/DOLLARO, TRICHET HA IMPARATO LA LEZIONE?


Buongiorno! Avanti ed indietro in bici sotto il sole, spinti dal leggero venticello, è un piacere unico, lo considero un privilegio, anche se le motivazioni sono impegni snervanti, abbracciare questo clima crea beatidune... Diverso è andare avanti indietro in bici, sotto la pioggia scrosciante, soprattutto quando poi arrivo all'appuntamento, ed il guasto al computer si rivela più critico e complicato di quanto poteva sembrare in apparenza. Sembra che abbia perso molti dati (un archivio di notizie per me importante), e che nemmeno la modalità provvisoria permettesse di riparare il guasto! Spero che per questo pomeriggio tutto vada a posto... e chissà il conto!!!:-(
Intanto vi ripropongo uno degli articoli andati in edicola su PANORAMA ECONOMY, faccio un salto avanti (poi riprenderò con ordine) per l'eccezionalità del caso, essendo l'appuntamento con la BCE atteso con grande apprensione, vi riporto qui sotto quanto avevo scritto il 06 MARZO 2011.
Piccola premessa, ricordate quanto ho scritto nel corso del 2010? Non credo sia difficile, visto che i concetti erano pochi e spesso ripetuti, ma che si sono rivelati corretti e soprattutto senza i patemi d'animo che gran parte del mercato cercava di creare intorno. Il concetto di base è che la stagione dell'EURO forte ed in continua crescita è sostanzialmente finita, ma essendo il Dollaro in equilibrio precario e con ancora poca forza, le (eccessive) sfuriate del Biglietto Verde dovevano essere usato con un riposizionamento sull'EURO martoriato, e successivamente, il rafforzamento sproporzionato dell'EURO doveva essere un'occasione per l'accumulo di DOLLARI. Mentre le posizioni a favore dell'EURO devono essere considerate speculative, le posizioni sul DOLLARO sono a mio avviso un'operazione di più lungo respiro, questa è la sostanziale e più importante differenza.
Per essere il più sintetico e semplice possibile, io credo che Trichet, la lezione del Luglio 2008 l'abbia imparata, di conseguenza credo che la BCE non sarà troppo severa sui tassi (per lo meno a livello embrionale), immagino quindi che l'aumento di giovedì prossimo si rivelerà solo un timido assaggio per poi ritornare nella posizione di attesa, da quel momento l'Euro potrà tornare a sgonfiarsi.
Come ho scritto l'anno scorso, e come ho ribadito nelle mie "10 cazzate" di inizio anno, io credo che il DOLLARO sia più un occasione di guadagno, che il rischio di una perdita, a maggior ragione sopra 1,40.
Qui sotto il pezzo:

"“La notizia sulla mia morte è alquanto esagerata”, se l’Euro avesse la possibilità di parlare, citerebbe Mark Twain. L’Euro è morto, brindava la speculazione! Lo ricordate il pranzo dell’8 Febbraio 2010, un gruppo di Hedge Fund, capitanati dal maestoso George Soros Fund, si riuniva in segreto nel quartier generale di Manhattam, per concertare l’attacco all’Euro. Sappiamo quali sono state le conseguenza di quella cospirazione, tutto sembrava compromesso, molti economisti teorizzavano un Euro spezzatino, altri la disintegrazione del progetto. Un anno dopo, successivamente ai salvataggi di Grecia ed Irlanda, ed alla denigrazione dell’Europa con l’epiteto di PIIGS, l’Euro è ancora più alto, dal minimo del 2010 di 1,19, siamo di nuovo oltre 1,40. Cara speculazione, il funerale è rinviato. La colpa è di Trichet, è bastata l’allusione ad una prossima campagna di aumento dei tassi, per far volare la moneta unica. Può il ritocco di 0,25 punti, annientare la potenza di fuoco e la volontà dei nemici dell’Euro? Quello che non può la disordinata Europa, può certamente l’arsenale atomico della Fed, dove Bernanke ha deciso di usare armi convenzionali e non convenzionali, pur di rianimare l’economia e l’occupazione americana, anche a costo di far esplodere l’inflazione, e quindi una futura campagna di aumento dei tassi made in USA. Più che alla fantafinanza, ed alle fantaprevisioni, meglio riagganciarci alla realtà dei classici, negli ultimi mesi, abbiamo potuto osservare quanto l’economia USA stia riaffermando la propria elasticità e potenza economica, sorprendendo gli scettici soprattutto nel comparto manifatturiero (gli indici sono ai massimi da più di 10 anni), questo è un punto di vantaggio per il Dollaro, dall’altra parte abbiamo la curva dei tassi, inclinata al rialzo nell’Atlantico europeo, mentre dalla parte americana si assiste ad un continuo appiattimento verso il basso, grazie all’opera di QE parte seconda. Questo è il vantaggio europeo che pareggia la partita tra le due valute. Quale futuro quindi per il rapporto Euro/Dollaro? In quindici anni di operatività personale sul cambio, non ho mai visto un contesto previsionale così difficile. Proprio ora che il Forex cerca una larga diffusione operativa tra i piccoli trader?
Dopo l’immane movimento del 2008, l’opera di deleveraging, ora i rapporti valutari principali, devono riassorbire parte della caduta.
Secondo John Taylor (gestore di Ifec, il più grande Hedge Fund sulle valute) il Carry Trade, la moda che ha imperversato dal 2000, fino “all’implosione Lehman”, è tornato, e durerà per qualche altro mese, stimando un picco Euro/Dollaro a 1,45 per il mese di Giugno.
Personalmente, rimango coerente con quanto scritto nelle mie “10 previsioni” di inizio anno, ad ogni rafforzamento dell’Euro, mi riempirò di Dollari, a maggior ragione sopra 1,40, basta avere pazienza..."

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

04 marzo 2011

Buddy Fox - PININFARINA, UNA DELLE TANTE BOLLE?


Bonjour! Giornata molto volatile quella di ieri, soprattutto a Piazza Affari, visto che l'Europa centrale, ha solo sbandato sulle notizie relative ai tassi d'interesse, quello di Trichet è un annuncio che non stupisce, come già vi avevo scritto, il dito era già sul grilletto da tempo, ed ormai fremeva, come al primo appuntamento d'amore, non vedi l'ora che arrivi, e della rigidità monetaria, Trichet, la BCE, i tedeschi, sono incurabili innamorati. Londra si è totalmente d'isinteressata alle scaramucce europee, anche perchè, essendo più legata all'America, ha seguito perfettamente, l'inaspettata impennata di WALL STREET. Piazza Affari ha sofferto più di tutti, forse a causa dei bancari, forse a causa delle preoccupazioni relative ai tassi d'interesse, visto che ancora veniamo etichettati come uno dei PIIGS, quindi paesi a rischio, anche se, a dire il vero, l'unica borsa che ha accompagnato la nostra debolezza, è stata quella di Madrid. Niente Atene, e nemmeno Dublino, un ribasso che quindi puzza di tranello. E' proprio per questo che voglio seguire la tendenza primaria (rialzista), piuttosto che perdermi nel breve e snervante zig zag, poco profittevole, molto deleterio, soprattutto per lo stato di salute mentale.
L'unica cosa che mi preoccupa di questo Toro incipiente, lievemente sporcato dalle schizzate di fango Nord Africane (macchie nere ed oleose), è l'impennata del Nasdaq di ieri: oggi uscirà il dato sulla Disoccupazione USA, sempre (mai come oggi) molto attesa, il rialzo di ieri aumenta le aspettative e questo mi fa temere un "sell the news". L'alternativa? Un dato deludente che fa partire le quotazioni in forte ribasso per poi recuperare, oppure un altro gap rialzista che porterebbe mille dubbi e preoccupazioni. Stappiamo o strappiamo?! Molto dura, ma tengo in testa le corna del Toro, male che vada, visto che è ancora carnevale, passerò per essere un vikingo, anche se gli svedesi sono sempre più fuori moda...

Riprendiamo con la pubblicazione dei numeri usciti in edicola, sono molto indietro, devo recuperare, quello che vi propongo oggi l'ho scritto il 16 GENNAIO, il tema trattato sono le bolle del passato, agganciato a quel lampo che fu... PININFARINA.
Ricordate? Nei forum si scriveva di Bollorè, nei messaggi scorreva più elettricità che nelle centrali dell'Enel. Qui invece si abbassava il voltaggio, uscito sopra 7, dichiaravo di essere molto prudente, "comprerò quando il titolo tornerà a raschiare sotto i 6 euro...". E' passato più di un mese, il titolo è tornato in letargo, siamo tornati intorno ai 6 euro, e da qui riprende l'opera di accumulo, confidando in prossime mosse, perchè la partita non è affatto abbandonata, anzi è appena iniziata...


16/01/2011 "La bolla dei tulipani, con un grafico esemplare Gordon Gekko catechizza il giovane Jakob, dimostrandogli quanto possa essere assurda, ma al tempo stesso ingorda, l’umanità davanti al denaro. Quella dei tulipani è stata la bolla più grande della storia, quando un solo bulbo era arrivato a valere quanto un abitazione, per poi miseramente crollare, rovinando intere famiglie. Nella crisi del 2008, un esercito di risparmiatori, giurò che mai sarebbe rientrato in borsa, molti avranno pensato “se i miei titoli tornano alla pari, esco e mai più!” Forse erano gli stessi delusi dallo sboom della Bolla Internet? Ed erano gli stessi del crack del 1987? Credo di no, a quel tempo i piccoli risparmiatori erano assai rari. I sentimenti, come sappiamo, volano trasportati dal vento, questo accade nella vita, ancor più in borsa, e basta poco per tramutare la rabbia e disperazione, dapprima in euforia, e successivamente in bramosa avidità. Eravamo veramente in pochi, all’alba del 2009, a credere in questo rialzo, ma è bastato qualche slancio di ebbrezza, per riaccendere quella che sembra diventare la pericolosa esuberanza irrazionale. Pininfarina è il primo oggetto del tripudio, il titolo che in questo inizio 2011 sta accendendo animi un tempo sopiti.
Come tanti piccoli indiani, i traders lanciano segnali di fumo, stiamo tornando nella grande valle, il luogo d’incontro sono i forum finanziari, al posto dei tamburi, hanno dei computer portatili, dove tamburellare le loro emozioni e scaricare l’adrenalina.
Pininfarina vola, la rabbia e la disperazione, sono ricordi lontani. Mercoledì 12 il titolo vola in apertura a +14%, ennesima sospensione al rialzo, siamo a 7,50, io vendo, Buddy Fox esce con una forte plusvalenza. Ero entrato nel titolo ad inizio anno, mi ero ripromesso di comprare il titolo migliore della prima seduta del 2011, ed ora con un +70% esco. Nei forum sono galvanizzati, Pininfarina andrà a 12! Chiamate gli ospedali e preparate molte barelle, arriveranno presto i primi feriti.
Pininfarina chiude la giornata in ribasso, con un’escursione superiore al 20%, ma i piccoli indiani non demordono, arriverà Bollorè, no saranno i cinesi a farci volare. E’ straordinario come cambi il pensiero comune della gente, per gli imprenditori i cinesi sono il nemico, per i traders sono i salvatori, ma lo sappiamo, i risparmiatori non hanno bandiera, non hanno nazione, ma un unico vessillo: il denaro.
Pininfarina dopo alcuni svolazzi, trova il suo punto di equilibrio in zona 6, il mio primo target, ora dovrà stazionare, logorare anche i più incalliti, e se tiene questa zona, presto riprenderà la corsa, fino a 9 ci possiamo arrivare. Bollorè o la Cina, non so quali siano le vere motivazioni, la realtà è nell’incipiente rialzo che presto ci travolgerà. Pininfarina sarà solo uno dei tanti temi che animeranno i tanti piccoli indiani che rivivranno una nuova euforia. Buddy Fox diceva: “la vita si condensa in pochi momenti”, e questo è uno!
BOILER ROOM: FIAT ci ha fatto gioire nella seconda parte del 2010, ma ora è da accantonare, la vera scommessa è il rilancio dei bancari; SOPAF mercoledì 12 ci ha fatto gioire con un +22%, ma per il sottoscritto è solo l’inizio, mi aspetto un rialzo pirotecnico, a quella percentuale io aggiungo uno zero; ISAGRO potrebbe essere una delle tante stelle, non per niente appartiene al segmento STAR, sopra i 4 euro volerà".

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

01 marzo 2011

MARZO 2011 - Brivido?


Buonasera, ci avevano detto che Gheddafi era ormai spacciato, può essere, l'unico dettaglio che mi mancava, erano le folle oceaniche nelle piazze di Tunisi e del Cairo, a Tripoli non le ho viste...
Il mese di Marzo, per i mercati, non è iniziato nel migliore dei modi, diciamo che Gennaio e Febbraio erano partiti decisamente meglio. Di buono c'è che Febbraio all'ultimo è stato salvato e per Marzo potremmo avere il lancio definitivo, anche se con la giornata di oggi aumentano i rischi. Più del "caso libico", i mercati attendono le parole di Trichet, la mano sul grilletto dei tassi trema, la BCE non vede l'ora di alzare i tassi, i mercati questo lo danno per scontato, ma quanto "feroci" saranno le parole? Il falco sarà veramente così aggressivo? Questa è un'inflazione che non fa paura, non è strutturale, è una tigre di carta.
Vedremo una bella correzione sul Petrolio?
Successivamente ci sarà il dato sulla disoccupazione, ma credo che sarà la giornata di giovedì quella a cui dovremo dare particolare attenzione.
Ovviamente rimango Toro ad oltranza, queste scrollate mi sfiorano le spalle... ed in borsa, le corna si portano più per vanto, che per vergogna;-)
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

31 dicembre 2010

SUPEREROI 2010 - BERNANKE e TRICHET


Nell'intricato labirinto del 2010, forse nemmeno loro sanno dove si trova la via d'uscita di questa enorme crisi, non si può però negare che loro siano rimasti passivi agli eventi, anzi forse sono proprio loro gli eroi dell'anno che sta andando agli archivi come quello della GRANDE DELUSIONE PER I RIBASSISTI.
Trichet ha salvato il sistema europeo, difendendo gli stati da quello che è stato definito "Il grande attacco speculativo"; Bernanke invece si è impegnato non solo a tenere a galla Wall Street, ma a sollevare tutte le maggiori Borse Occidentali.
Ripeto, molto probabilmente questa non è la via d'uscita, ma almeno ricordiamoci del loro impegno quando ricomincerà il crollo. Poveri loro, tanta fatica e chissà in futuro quante nuove critiche...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

02 dicembre 2010

RALLY DI NATALE - E' Trichet il Babbo Natale? (E... CLASS)


Per chi si ferma all'apparenza, più sotto: UNICREDIT E... PROFUMO -
GRAZIA MIRTI DAL BARISONI -
EVERARDO DE LA NUECE -
WIKILEAKS INVASIONE BARBARICA?
DOPO LA TRINCEA SI SPARA ETC ETC...

Se il mercato sperava di trovare in Trichet il Babbo Natale che portava i regali con il moltiplicatore, stava fresco, anzi al freddo e senza nemmeno le caldarroste per potersi riscaldare. Quando mai Trichet ha elargito regali? Ben che vada ti porta il carbone, quello dolce. Ancora non si è capito che il Babbo Natale, quello vero, "The Original" rosso vivace e barbone bianco e gonfio come lo zucchero filato,sta dall'altra parte dell'Oceano. E non intendo quello della Coca-Cola, ma quello che abita al palazzone della Federal Reserve: Ben Bernake, in questi giorni ha attivato il trasferimento di chiamata, lo trovate alla zecca, sta lavorando per noi, impacchetta i regali, vuole regalarci un Natale diverso, ricco di guadagni e di sorrisi.
Quello che invece non capisco è il continuo autolesionismo Europeo, dopo le parole di Trichet, incoraggianti dal punto di vista economico, ma sempre rigido, con deviazioni calviniste dal punto di vista monetario, spunta improvvisamente Strauss Kahn annunciando sventura: "alcuni paesi europei rischiano l'affondamento". Dicci almeno quali, perchè spargere sale sulle ferite?!
Fortunatamente il mercato oggi aveva gran fretta di salire, e dopo lo sbandamento alle parole di Trichet (nessun Quantitative Easing Europeo), si chiudono i gap sugli indici e sui finanziari, e via che si riparte e con virulenza, tanto da chiudere sui massimi.
Il bello è per domani, ci attende il dato sull'Occupazione USA e di seguito l'ISM servizi. Ovviamente non vi so dire come potranno essere i dati, anzi sarà interessante vedere la reazione ad un'eventuale delusione. Quello che so, e lo ripeto da molto, è che tutto è impostato per correre, ed anche se a WALL STREET è da un po' che la gara è iniziata, si correrà ancora, vi basta vedere CATERPILLAR che ha rotto i massimi di periodo, il DJTA che va oltre i massimi e pensare che è da un anno che scrivono di un grande ribasso e questo ti sfonda massimo dopo massimo...
Per quanto riguarda l'Italietta, se chiudiamo la settimana sopra 20,200 chiudo il pc e lascio il pilota automatico. Se invece chiudiamo sopra 20,000 non è fantastico, ma è pur sempre un segnale di ritrovata fiducia, per chi l'aveva persa, io non di certo... L'Euro/Dollaro è tornato sopra 1,32 e vediamo se mantiene il livello o meglio se attacca 1,33. Io cammino sul filo, ma non preoccupatevi, ci sono abituato, male che vada, mi troverete sotto un ponte, Ipod e Sole24Ore, si può vivere ovunque...
PS. L'altro giorno ho comprato CLASS, si proprio quello, la rivista degli Yuppies;-)
Erano anni che non la compravo, e pensare che ero anche abbonato, frequentavo ancora le scuole superiori... precoce!;-) Dovevo farmi vedere e conquistare, narciso!;-)
Anzi, ridicolo;-) Beh, in compertina c'era un ex calciatore, bello e famoso, la storia di copertina l'arte, ed all'interno il calciatore (definito un esperto del settore) dice: "in questi tempi di alti e bassi in Borsa, l'investimento in arte si conferma come la migliore e più concreta risposta per chi abbia dei denari da far fruttare...", subito mi è venuto in mente un ricordo, nonostante i miei neuroni siano parcheggiati al reparto geriatrico, ancora reagisco, ed ho pensato a quella volta in cui ho incontrato LINUS, si proprio lui il gran capo di RadioDeejay, ero in visita alla radio ed ho potuto realizzare il sogno di conoscerlo. Quel giorno, come tutti i giorni, aveva poco tempo, mi sono presentato presentato, mi ha chiesto cosa facevo, ed io subito mi sono publicizzato (non lo facevo da anni;-)), magari avere un cliente come Linus! Magari Atari;-) Ed appena gli ho parlato di Borsa, lui ha fatto subito la battuta: "...non mi consiglierai anche tu come il mio amico xxx (quel calciatore) le azioni SARAS! Mi disse prendile al collocamento, sono un affare, bella cazzata..." Beh, le Saras mai, mi pare di non averle segnalate al collocamento o perlomeno sono stato scettico, forse sbaglio...
Ora capisco perchè quel calciatore si è dato all'Arte e non all'ippica;-) La Borsa non è per tutti, ed un Basquiat?! Quel giorno Linus si segnò il mio nome ed il mio blog, un post-it che dopo il mio ciao e la mia uscita è finito nel cestino.
Ci ho provato e magari ci riproverò, chissà... quanto mi manca RadioDeejay e soprattutto quanto mi manca Milano...
A domani, bonne nuit a tous mes amis. BuddyFox

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

18 agosto 2010

MUTUI SUBPRIME - 3° anniversario sul Sole24Ore e su Radio24


Ho appena ascoltato Focus Economia su Radio24, puntata speciale, si celebrava il terzo anniversario dello scoppio della crisi targata "Mutui Subprime", Agosto 2007. Sono passati ormai 3 anni!!! E siccome il buon Barisoni non mi dà la parola, dovevo scrivere qualcosa... Voi l'avete sentita? Bhe, capisco tutto, la polemica giornalistica, la retorica, il contradittorio e tutto il treno della provocazione con vagoni annessi, ma qualche cazzata(ooops) qualche stonatura è stata fatta. Ed anzi, io credo che Barisoni, mandando in onda le varie registrazioni del tempo, si sia reso conto che alcuni personaggi, reggitori del potere di un tempo, tante sciocchezze non le abbiano dette. Barisoni, l'ho sentito dal tono della voce, te ne sei reso conto... e poi, ancora con Trichet... non sono mai stato un suo difensore, ma con il Petrolio a 150$, andrei a rileggermi lo statuto della BCE. E poi Greenspan, basta dai, avete triturato i maglioni! Date la possibilità alla parte avversa, ai difensori del Gran Maestro. Questa volta non c'è stata nè una buona informazione finanziaria nè educazione.
Se poi vogliamo ricordare sempre e solo Roubini, colui che "l'aveva detto"... si dal 2004/2005 lo andava ripetendo, prima o poi doveva capitare, allora continuiamo con la solita cantilena.
D'altronde, anche questo è il bello dell'economia e dei mercati finanziari, l'oggettività non esite... per fortuna... quella è solo nei numeri e nella matematica.
E Voi cosa ne pensate???
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

07 febbraio 2009

PIANO INCENTIVI, BORSA & YEN


In un'intervista di qualche giorno, in merito alla situazione disastrosa del settore auto, Marchionne disse: "...non salgo in un ring con una mano legata dietro la schiena...". Metafora efficace, come è suo solito usare, è una delle sue principali qualità, la creatività che si fonde nella pragmaticità. E come dargli torto, con gli incentivi già attivi oltrefrontiera? Pochi chilometri, senza dogana, e ti puoi comprare una Fiat super scontata. Oltre alla arcinota rottamazione (deleteria, ma obbligata), cos'altro porta in dote il piano incentivi del nostro governo? A tavola il pasto è magro, si mangia in bianco, senza sale, pepe e nemmeno peperoncino. Ma questa non doveva essere la CRISI epocale? Se è veramente ancora così, siamo proprio messi male. Con questo piano si va in guerra con le armature di latta ed il bastone in mano, incattiviti fin che vuoi, ma dall'altra parte ci aspettano bombe e cannoni. In questo piano non vedo nulla di creativo, innovativo e strutturale. La pazienza si smarrisce e con essa viene sepellita anche la lungimiranza. La crisi non è di per se negativa, anzi contiene al suo interno un enorme potenziale positivo e cioè quello di spingerci (o meglio costringerci) verso un miglioramento, un'opera di disintossicazione. L'Italia sembra non voler salire su questo treno diretto verso il nuovo, noi come spesso accade, pensiamo al singolo, e rimaniamo al vapore, sicuro, forse, ma ormai superato...
Per quanto riguarda la borsa, questo è un mercato che mi piace moltissimo, i titoli si muovono molto, ed anche se sono tornato all'antico, cioè facendo operazioni di ampio respiro, nel giro di pochi giorni, e con molta tranquillità, si può guadagnare bene. La borsa è sul "tapis roulant", vai un po' indietro, vai un po' avanti, ma se la guardi da una certa distanza, è sempre lì. Se ti fermi ti risucchia, ma qui si rischia che invece rompa le catene e si metta a correre. Bisogna avere il coraggio di comprare quando scende, e vendere quando strappa, arriverà però il giorno della rottura, e in quel momento, quando sarai uscito, rischierai di mangiarti i gomiti! Alla fine dello scorso anno ho scritto come al solito la mia previsione, un po' un gioco, un po' il solito modo per mettermi in discussione, per osare e magari conquistare. L'anno è partito con un botto, su del 7%, poi giù fino a -10%, ed è passato solo un mese!!! Io confermo quando ho detto, mi aspetto che si arrivi anche ad un rialzo del 20% rispetto alla fine del 2008, e poi si rischia di rimangiarsi tutto ed è per questo che ribadisco quando seminato nell'anno scorso, nulla è cambiato. Come nulla è cambiato nello studio che sto curando ed ho iniziato nel 2007 e cioè la correlazione inversa tra lo YEN e le borse, uno studio che alla fine del 2008 è diventato di pubblico dominio. Lo vedete che anche in questo inizio 2009 corrisponde? Giovedì i mercati erano arrivati a perdere oltre il 2% sulle presunte delusioni del Falco Trichet, ma poco dopo che l'EURO/YEN ha smesso di scendere formando una base, e successivamente sparando in alto, le borse si sono riprese recuperando interamente le perdite. Seguite la mappa che ho tracciato nei mesi scorsi, cercando in concetti più volte ripetuti e di lungo respiro, e vedrete che non vi perderete, rischiando magari di guadagnare...
Ps. è tornato lo "Slim Shady", non mi ha mai fatto veramente impazzire, ma nel suo genere è tra i numeri uno, o meglio il grande bianco tra i grandi neri... voglio segnalare il nuovo singolo perchè questo si mi fa impazzire, come si dice, questo è un pezzo che spacca!