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06 dicembre 2011
ATTACCO ALL'EUROPA - S&P minaccia di tagliare i rating dei Paesi Europei e dell'EFSF
Si avvicina il giorno del Consiglio Europeo, momenti di suspense (cerchiamo la colonna sonora giusta) e come per ogni giallo ci vogliono i colpi di scena, proprio ieri sera, mentre Wally si avviava alla chiusura è uscita una nota di Standard & Poor's, all'apparenza uno sgambetto, invece potrebbe rivelarsi un gesto di buon auspicio in vista del 9 Dicembre. Follia? Tutt'altro. I fatti ci hanno dimostrato che ogni qualvolta la tensione si affievoliva, sia in Italia, sia in Europa, le buone intenzioni sulle risoluzioni della (attuale) crisi, improvvisamente svanivano e con loro, il sufflè dei mercati e delle borse. Se gli italiani, con le spalle al muro, sfoderano un'incredibile capacità di reazione, la Merkel ha bisogno di sedere sulla griglia ardente, per trovare (e cedere) una risoluzione condivisibile da tutti, Stati e Mercati. Il 9 Dicembre è sempre più vicino, e la nebbia inizia a diradarsi...
La mossa che più insospettisce è riferita al possibile taglio del rating dell'EFSF, questa si una mossa scorretta, per un motivo molto semplice, perchè persino nelle guerre più cruente, la Croce Rossa era intoccabile.
Siamo in guerra, lo sapete vero? Guerra finanziaria s'intende, e l'EFSF è la nostra Croce Rossa, che anche questa venga attaccata, prima ancora che entri in attività, mi sembra un atto veramente scorretto. Almeno l'EFSF deve essere tutelato, e mi aspetto che il 9 Dicembre questo concetto venga ribadito. Ripeto, persino in guerra ci sono "santuari" che restano inviolati, oggi in questa società dove il senso del rispetto manca totalmente, si va a violare anche la sacralità.
L'audace mossa di Standard & Poor's, sembra avere un altro bersaglio: la BCE. L'obiettivo finale sembra essere quello di forzare le autorità europee e la BCE a trasformarsi in una nuova sorgente di Denaro in stile FED, Bank of England, Banca Nazionale Svizzera e Bank of Jappan. Dopodiché potremo tranquillamente annegare...
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18 ottobre 2011
NON SOLO DEBITO - Mentre la Finanza e le Banche sporcano la pagella francese, la Tecnologia continua a crescere

Due considerazioni veloci dopo le delusioni di ieri, per una volta, mi sembra che la Merkel abbia detto quanto già era ovvio, e credo che persino gli indignati, che di finanza hanno ben poche nozioni, abbiano capito che si cercava una scusa per vendere e portare a casa l’ultimo rally. Probabilmente sono tornate in azione le “macchinette finanziarie”, gli algoritmi di borsa, sui computer probabilmente è spuntata la parola “SELL” e da lì le vendite sono scattate in automatico.
Come avete potuto notare, la nostra borsa, a differenza del recente passato, si dimostra più resistente, reattiva e agile, rispetto alle altre europee, soprattutto rispetto ai cugini francesi. Dopo il pestaggio di fine Estate, era fin troppo scontato che potesse arrivare un avvertimento sul rating francese, ed ecco qui, la doccia, per nulla gelata, borse giù, ma nulla di catastrofico, anzi, i titoli bancari milanesi fanno le linguacce e salgono in controtendenza.
Rischio tripla A per la Francia? Forse, ma non è detto, nel caso dovesse succedere il peggio, il rischio si riverserebbe anche sul Fondo Salva Stati Europeo, a dimostrazione che è meglio stare long sul Dollaro, rispetto all’Euro…
E’ uscita la trimestrale di Goldman, siamo in perdita, e questa doveva essere la banca che avrebbe dominato il mondo? Se fossero stati veramente così bravi e potenti, probabilmente avrebbe chiuso il trimestre in utile, e non con il pesante rosso oggi pubblicato, non credete anche voi?
Ma se la finanza piange, d’altronde l’ultima bolla nasce lì, la tecnologia sorride, IBM se ha in parte deluso nel presente, rilancia il futuro, alzando le stime di utile per l’intero anno. Il Nasdaq è da mesi il mio indice preferito, questi elementi avvalorano la mia previsione, e ora non ci resta che attendere il resto della truppa, sperando di non essere subito smentito, azzannando la mela avvelenata…
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11 ottobre 2011
"Dead or Alive" - A come ALCOA

Cala la notte, e dai risultati di bilancio di Alcoa (tradizionalmente la prima azienda USA ad aprire le danze sui dati trimestrali), sembra essere una notte cupa e tenebrosa. L'alba non serve a rischiarare il cielo, il buio melmoso e caliginoso si tramuta in uan foschia poco rassicurante. Il piano OBAMA per il rilancio economico, viene bocciato dal Senato, si dice che era già tutto previsto. Nuove minacce terroristiche, l'ambasciata dell'Arabia Saudita in America, viene "salvata" da un attacco terroristico, si dice di matrice iraniana. Nessun problema, la notizia sfiora appena il pianeta dei mercati finanziari. La poltica italiana scricchiola, si rivedono i soliti litigi, la maggioranza traballante, il teatrino dell'inaffidabilità, ma questa volta la borsa fa spallucce e guarda altrove, dove, non si sa, quel che conta è il risultato, questa volta invece di scendere nella disperazione e rassegnazione, sale con accelerazioni importanti. La Slovacchia boccia il piano sul Maxi Fondo Europeo, gli Orsi preparano il falò, faremo il Toro allo spiedo, questa sembra essere la reazione più naturale, o forse eravamo solo assuefatti da questo risultato, senza pensare che i comportamenti potrebbero anche cambiare. Invece di vedere Tori allo spiedo, vedo Tori che si coprono per l'inverno indossando pellicce d'Orso, un'immagine che segnala il cambiamento del Sentiment?
Gli USA approvano dazi contro la Cina, guerra commerciale in arrivo? Forse sono solo scaramucce, così almeno sembra pensarla il mercato.
Quello che risulta evidente è che a un lungo elenco di cattive notizie, che solo qualche giorno fa, avrebbero fatto tremare le borse, con un crollo pesante dei mercati, seguito da una devastante campagna terroristica dei media, sul video e sui giornali, appaiono giornate di gloria e di riscossa per le borse.
Fu vera gloria?
Come è vero che non siamo usciti dalla crisi, probabilmente è anche vero che il pendolo della borsa, aveva esagerato nella sua escursione negativa.
L'attuale recupero è per il momento solo un riassorbimento di negatività, tralasciando quella che è la mia previsione, che ora conta ben poco e soprattutto è ancora molto lontana dall'avverarsi, è sulla conferma di dati positivi che ci dobbiamo concentrare.
Da domani si inizierà a fare sul serio con le Trimestrali USA, finanza e tecnologia, i settori a mio avviso dominanti in questa fase di mercato, saranno i test importanti, mentre per venerdì sono attesi dati macro da cui mi aspetto sorprese, positive ovviamente...
Guerrieri, da oggi incomincia la battaglia finale, non sarà breve, ma a differenza di un mese fa, in cui venivamo dati per spacciati, a oggi abbiamo la possibilità di vincere. Non si molla! Non l'abbiamo fatto prima, figuriamoci se lo facciamo ora!
PS. Il Nasdaq ha aperto sopra 2,600, un livello a mio avviso fondamentale, ora vediamo se si verifica quanto scritto l'altro giorno, ovvero: sopra 2,600, quota sfondata, finta al ribasso e poi roboante ripartenza rialzista. Ovvio che non si verificherà nulla di quanto scritto, quindi concentriamoci sull'analisi generale, i livelli scolpiti nella pietra del pezzo "DEAD or ALIVE", i minimi e massimi di Settembre, sotto le tenebre, sopra il paradiso. Godiamoci lo spettacolo!
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27 settembre 2011
Panorama Economy - CI SALVEREMO ANCORA? E' L'ORA DEL DOLLARO?

Probabilmente il 26 Settembre 2011 non entrerà nella storia come giornata di svolta, ma lo sarà sicuramente per la sua originalità e come esempio di come la situazione sia ormai al limite dell'esasperazione generale.
Una giornata quanto mai spassosa, un mondo alla rovescia, vedere come le notizie e gli eventi rincorrevano i mercati, quando di solito accade (magari in apparenza) il contrario.
E' lunedì, si è da poco concluso il G20 di Washington, ma guardando gli indici le cose non sembrano essere mutate, come da molti lunedì a questa parte, suona la campanella dell'inizio contrattazioni e subito si va al ribasso, la radio commenta: "nessun accordo dal G20, le borse deluse partono in sensibile ribasso..."
Improvvisa e brusca (come spesso accade) la reazione e le borse sparano verso l'alto, dapprima riagguantando il pareggio e poi scattando in territorio positivo, subito un nuovo aggiornamento sui mercati: "le borse salgono sui buoni propositi emersi dal G20", improvvisamente, dal nulla, compare un MAXI PIANO DA 3 MILA MILIARDI PER SALVARE BANCHE ED EURO e anche UN'IMPLEMENTAZIONE DEL FONDO SALVA STATI EUROPEO. Le borse accelerano, esce il dato sull'IFO TEDESCO, le borse riducono il rialzo, arrivano i commenti: "le borse riducono i rialzi a causa del brutto dato economico tedesco". Improvvisamente si risale, nuovo aggiornamento: "le borse ignorano il brutto dato sull'IFO tedescono e riprendono a salire". I rialzi si fanno più corposi e magicamente le notizie mutano: "borse in accelerazione grazie a un dato tedesco migliore delle aspettative". Magia della comunicazione e dell'informazione!
All'ora di pranzo i mercati vedono i massimi di giornata, le buone notizie non si contano, o meglio l'incertezza e le delusioni della mattinata, improvvisamente trovano colori vivaci, trasformati e accentuati dalla luce dei listini, dai rialzi che non si vedevano da settimane. In serata, con maggiori lucidità, esce quella che probabilmente è l'unica notizia che con una certa logica, può giustificare realmente la positività delle borse europee: "la BCE si dice pronta a un taglio dei tassi, anche dello 0,50% nella riunione di Ottobre".
Siamo al parossismo, gli atteggiamenti di ieri ne sono una conferma, com'è possibile che si arrivi al punto di interpretare le notizie e mutarle, con esasperazione e isteria, nell'arco di una sola giornata, al continuo inseguimento degli indici di borsa. Quando vi ripeto che dovete informarvi, ma alla fine dovete elaborare tutto solo con la vostra testa, lo scrivo anche per i motivi sopra citati.
I mercati si sono sempre mossi con testa e pensiero proprio, seguendo il SENTIMENT, ma mai si è arrivati a tal punto da essere succubi e schiavi di un indice, la FINANZIARIZZAZIONE DEL SISTEMA è questo, probabilmente viviamo l'acme di questo processo ideologico. La forzatura di un'interpretazione o meglio l'adeguamento delle notizie agli avvenimenti ha il solo scopo di distorcere la realtà.
La prova?
Oggi si scopre che il MAXI PIANO da 3 mila miliardi è un'invenzione del Financial Times. E ora come dovremo sentirci? Presi in giro? La borsa, a dispetto di quanto si pensi, la borsa lo fa ogni giorno...
Consoliamoci con il coraggio e il senso di responsabilità di Papandreu, oggi davanti ai tedeschi ha detto: "Io sono qui non per la mia rielezione, ma per salvare il mio Paese". Eccesso di retorica? Solo parole e niente fatti?
Se anche noi avessimo, almeno a parole, un leader con tale carisma, sarebbe già un buon inizio, non credete?
Non mollate guerrieri!!!
12/SETTEMBRE/2011: "“Mercati direzione Sud”, questo scriveva
il mio maestro DL a fine Agosto del 2001.
Appariva Settembre, il Capodanno delle professioni e dei buoni propositi,
e dopo i ribassi devastanti della “Bolla Internet”, erano in molti a
sperare e a credere in una rinascita delle borse. 11 Settembre,
aspettative tragicamente abbattute dal crollo delle torri del WTC,
borse che capicollano e vengono seppellite dalle macerie provocate
dal terrorismo. Sono passati esattamente dieci anni, la cerimonia del
dolore si è conclusa senza aggiungere altre sofferenze, il dramma però
sembra volersi ripetere, un’altra torre minaccia i mercati: è l’Eurotower
di Francoforte a barcollare. “La Germania deve smetterla con le pressioni
e le critiche all’operato della BCE”, parola di Trichet. Era il primo
avviso sull’insofferenza in seno alla Banca Centrale, il giorno dopo sono
arrivate le dimissioni Stark. Mercati ed Euro in caduta, tutto ciò fa
riflettere, se le incomprensioni accadano all’interno della FED non vi
è nessun clamore, se invece accade alla BCE, subito il palazzo viene
etichettato come una Torre di Babele. C’è sempre un motivo per azzannare ùl’Euro e l’Europa e così tener vivo il Dollaro.
Il falco Stark è fuori e non tutto il mal...
Dieci anni fa, con la caduta del WTC iniziò per l’Occidente l’epoca dei
“tassi zero” e soprattutto incominciò un ciclo di svalutazione del
Dollaro. C’è stato anche un periodo in cui il Dollaro era moneta forte.
Forse quella potenza non tornerà più, però oggi si intravedono i germogli
di un ciclo rialzista per il Dollaro. Il 20-21 si riunirà la Fed,
Bernanke dovrà stimolare ancora l’economia con nuova liquidità, solo
le Banche Centrali possono salvare il mondo Occidentale e questo potrebbe
togliere un po’ di fiato al biglietto verde, ma il movimento è ampio ed
è in corso. L’Europa soffrirà con il debito, gli Stati Uniti saranno
trainati dall’economia e da una rivalutazione dello Yuan. Per investire
in Dollari ormai esistono molti strumenti, dalla carta, alle azioni
quotate a Wall Street, ai contratti swap, fino agli ETF. Sull’Euro/Dollaro
i valori da tenere a riferimento sono 1,30 e soprattutto 1,20, sotto questo supporto, la parità tra le due monete sarà inevitabile. Solo sopra 1,50
il movimento sarà annullato, ipotesi a mio avviso impraticabile. Questa
settimana, dopo l’operazione sul Franco Svizzero, abbiamo capito che sul
valutario è tutto possibile, ma anche che la potenza di fuoco delle banche
centrali è potenzialmente infinita. L’economia anche questa volta sarà
salva, ma il sacrificio sarà uno scalino in più per l’Oriente a discapito dell’Occidente..."
Juke Box: l'Estate metereologicamente si protrae, è stata una stagione strana, pioggia, frescolino e poi sole, caldo, afa e poi di nuovo pioggia. Arriva l'Autunno? No, di nuovo caldo, sole, luce... Settembre meraviglia di colori! E' stata una stagione sorprendentemente piena di bella musica, d'ascoltare, da ballare, da cantare (solo per chi è intonato;-))... continua la rassegna dei miei pezzi preferiti dell'Estate in musica, anche se questo, con un tempestivo anticipo, come si direbbe in borsa "con perfetto timing", l'avevo già postato in Primavera, quello che più di tutti, per i cultori della musica, è stato forse il pezzo più interessante e originale, adatta anche a chi come me stona perchè è stata soprannominata la "canzone del fischio": "pumped up kicks" dei Foster the people. L'adoro così tanto che in vacanza ho rischiato di rimanere a piedi, radio a manetta, ma tutti i compagni di viaggio l'odiavano e volevano sbattermi fuori, è proprio vero che il buon gusto è per pochi;-)))
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17 dicembre 2010
EUROBOND, EUROGRUPPO, EURO, POLITICA COMUNE, FONDO SALVA STATI, MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA'.......
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