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23 novembre 2016

Panino e Listino: CARL ICAHN LA STELLA DI SUPER TRUMP (Giovedì 24 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




"Niente come guardare il cielo stellato produce nell'uomo un senso di immortalità; in realtà l'universo è in lento e continuo mutamento. Anche le stelle hanno una propria vita e, alla fine, muoiono". Questo forse è vero per la scienza, ma non per i mercati, è vero ci sono stelle che durano meno di un ciclo Toro, ma ce ne sono altre che brillano e non si spengono mai.
Una di queste è Carl Icahn, leggenda a Wall Street, assurto agli onori della cronaca negli anni '80 per la scalata alla RJR Nabisco, un'operazione rimasta negli annali. Come quella del 1985 alla compagnia aerea TWA, tanto che si dice sia stato proprio Icahn ad ispirare il primo Wall Street e il personaggio Gordon Gekko.
Una scia di successi che arriva fino ai giorni nostri, non solo vecchia industria, dal biotech con Imclone, anche qui guadagno, fino alla consacrazione con Apple. Ma per capire l'impatto che Icahn ha sui mercati si devono cercare i dettagli. Bastò un suo tweet di interesse nei confronti del "melafonino" e uno in cui segnalava una cena con Tim Cook, per far schizzare le quotazioni del titolo. Voleva farla a fettine, la Mela, ma forse era troppo grande anche per lui, si accontentò di spremerla come un melograno (frutto dell'abbondanza), ritirare i guadagni e poi riappenderla sull'albero di Wall Street. Il giorno della vendita qualcuno mormorò: è finito il rialzo? Segnali di immensità.
Icahn è da sempre vicino a Trump, talmente vicino che il giorno stesso delle elezioni si precipitò in ufficio per spendere 1 mld in azioni. Io non so se entrerà nella squadra di governo, sicuramente, anche nell'ombra, sarà presente. Come è sicuro che con i nomi che circolano, Wally sia tornata a comandare. Blankfein nel 2009 modestamente disse "faccio il lavoro di Dio". Oggi, i banchieri, Dio lo sono diventati. La festa continua!
PIAZZA AFFARI: a Palazzo Mezzanotte hanno tentato di rivivere una giornata con "le grida", bello ricordarlo, peccato che i tempi di "panino e listino" siano lontanissimi, sia in termini poetici che di risultati. Ci tocca ancora soffrire, ma nel breve un ribalzo verso 17.300 ci sta tutto.
FIAT: per più di un anno sono rimasto negativo sul titolo, il perché ve lo spiegherò in seguito, ciò che conta è che ora sono diventato positivo: strong buy. Ho comprato forte a 6,70 e conto di rimanerci per lungo tempo.
RAME: quanti sono rimasti spiazzati? Lo capisci dalla foga con cui hanno comprato Rame nel dopo Trump. Le materie prime (tranne Oro e Petrolio) erano nelle mie "10 previsioni" ancor prima di SuperTrump.
NASDAQ: è l'unico indice Usa a vacillare. Il GAFA (Google, Amazon, Facebook e Apple) traballa, ma potrebbe essere sostituito da SOX e NBI. Sopra 5.300 corre.
BANK: è la sigla dell'indice delle banche al Nasdaq. Siamo su massimi assoluti! Solo le nostre soffrono.
I MAGNIFICI 7: BE, BIESSE, STM, CTIC, AEDES, TOD'S E D'AMICO sono i 7 titoli scelti per il 2016. Siamo a poco più di 1 mese dalla fine e stiamo facendo meno peggio dell'indice generale. Ora ci aspetta lo scatto finale. Le preferenze nell'ordine.
di Buddy Fox
@paninoelistino


Ps. ricordatevi che qui a destra c'è il nostro sondaggione sul Referendum Renzi, e di solito il nostro sondaggione non sbaglia mai. Votate se potete.

05 luglio 2015

REFERENDUM GRECIA: tutti in corsa per la maratona di Atene



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Seggi affollatissimi
Nel mio profilo Facebook e su Twitter potete trovare alcune foto scattate dal sottoscritto.
I riferimenti li trovate qui a destra.
Kalispera

11 novembre 2014

Panino e Listino: TEVEZDONA, CALCIO E BORSA, RICCHI DI FANTASIA MA POVERI DI GUADAGNI (Mercoledì 12 in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


In merito al gran goal di Tevez e ai surreali paragoni che a questo sono seguiti, Gianni Mura con la saggezza che lo contraddistingue, scrive: "tutto bello, ma prima di paragonarlo a Maradona, bisogna ricordare che il pibe lo slalom se l'era inventato con l'Inghilterra e non con il Parma". Un massacro, un masso che affonda le astrusità che si sentono e leggono sia su calcio che sulla Borsa. 
Modestamente aggiungo ai paragoni che in queste ore si sono sprecati, che a differenza di Maradona, e lo si vede bene da qualsiasi immagine, Ronaldo, Tevez, Messi e aggiungete chi più vi pare, il pallone lo devono inseguire, mentre per Maradona (riguardate gli slalom) è parte integrante del corpo.
Calcio e Borsa, entrambi piccoli e grandi amori che corrono in parallelo, lo si vede sempre più in questi tempi di esagerazione e di crisi, si fantastica sempre molto ma alla fine non si guadagna mai.
Pensate all'Inter, oggi tanto discussa, fino a qualche anno fa sul tetto del mondo per l'impresa del "triplete". Il giorno dopo, pur non essendo io un tifoso nerazzurro ho pensato, fossi in Moratti ora venderei tutti, o quasi, in primis Milito che invece di ringraziare, dopo il successo come prima cosa mi chiede un aumento di stipendio. 
Vittoria, prestazioni massime ed età per molti avanzata, insomma un "vendi alla notizia", che affare sarebbe stato, e invece sull'onda dell'entusiasmo si tiene tutto e si pensa di andare oltre, ma chissà fino a dove, forse razionalmente nessuno lo sa, ma si tiene. E poi si perde, così accade quando titoli buoni arrivano a cadere su valori irrazionali che nel presente fanno paura, ma in futuro, guardandosi alle spalle sono state occasioni, mancate da molti e prese da pochi.
Sono così lontano dalla realtà?
Ognuno poi deve fare quello che crede, o ha conoscenze, o ha fiducia, altrimenti è meglio lasciar perdere perchè rimangono solo chiacchere e confusione, e alla fine grandi rimpianti.

Domani su "Panino e Listino" la cronaca dell'ultima tavola rotonda dei Guru, non c'era il sottoscritto, ovviamente, io ero sugli spalti ad ascoltare e prendere appunti. Appunti che potrete leggere domani, e se poi volete, ne riparliamo.


LIBERO 24 Settembre 2014
“Oggi siamo di fronte a nuovi sviluppi che ci cambieranno la vite al di là dei nostri sogni" con queste parole Steve Case celebrava il matrimonio tra Aol e Time Warner, nasceva il più grande gruppo multimediale del mondo! Era il 2000, eravamo tutti malati di Borsa e soprattutto di tecnologia. Era il tempo di Acampora, guru dell'analisi tecnica, per broker e investitori già una star, per i risparmiatori lo diventa quando annuncia il nuovo obiettivo sul Nasdaq: quota 6,000. Esplode l’euforia tra la folla, anche se già il testosterone era in ipercomprato.
Che i livelli fossero quelli d'allarme l'avevo già intuito da un particolare, e cioè che nei borsini delle banche, la periferia di Piazza Affari, il nome di Acampora era pronunciato tanto quanto la marca di un buon prosecco. Tutti volevano azioni, si passava da un titolo all'altro così, come bere uno spritz, fino all'ubriacatura totale, e poi lo sboom, e ti trovi in mano un mucchio di cartacce, senza più risparmi e con un gran mal di testa.
Dopo aver smaltito la delusione, gli esperti incominciarono a profetizzare quale potesse essere la prossima bolla, il settore più gettonato era quello delle biotecnologie, materia rara a Piazza Affari, altri continuavano a puntare su internet e tutto quanto fa tecnologia. Come sempre succede in Borsa, le previsioni non si avverano mai, o quasi. Spuntò il castello delle banche e della finanza, castello di carta che durò poco, bruciato  dal “falò delle vanità” che tanta povertà ha lasciato sotto la cenere.
Nemmeno il tempo per leccarsi le ferite che subito siamo travolti da una New wave tecnologica, il social, in tutte le sue forme: Facebook, Twitter, Linkedin e oggi Alibaba.
Ammetto che sentire l'euforia radiofonica di Barisoni nell'annunciare il botto del colosso cinese, qualche brivido me lo provoca, ma rimane pur sempre tutto confinato agli addetti ai lavori. Le cifre lo dimostrano: il 90% dei titoli collocati di Alibaba è in mano ai grandi investitori, solo il 10% a piccoli risparmiatori e, una volta eliminate le parentele si riduce a un 4%. Il giorno che accadrà il contrario, il giorno che sentirò parlare di Alibaba, come un tempo accadeva per Tiscali e Finmatica, sarò pronto a scappare dalla borsa. Fino ad allora sono solo correzioni.

PIAZZA AFFARI: credo che il mese di Settembre si chiuderà con un nulla di fatto. Non si andrà troppo lontani dai livelli in cui ci troviamo ora, non dobbiamo chiudere sotto 20,200.
BET: c’è chi si illude che quota 4 euro possa essere raggiunto in un battito di ciglia, c’è chi invece continuerà a comprare e vendere e poi ricomprare, ovviamente a prezzi sempre più alti, e poi ci sono i saggi, quelli che hanno la capacità di mantenere il titolo in portafoglio e magari aggiungere qualcosa a ogni correzione. Voi con chi state?
FIAT: a bordo con noi ora c’è anche Tamburi. Così si mette il turbo!
FIDIA: una volta era la gemella di Prima Industrie. Sarà ancora così?
ALERION: scalda i muscoli. 4 primo step.


 

24 settembre 2014

Panino e Listino (Boiler Room): ALIBABA, PER IL NASDAQ IL CANTO DEL CIGNO NERO?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Qual è la cosa che più odiano i mercati e che più temono?
L'incertezza, più volte ve l'ho scritto, e quando quest'incertezza ha il volto della Fed e del referendum scozzese, quando i mercati vivono in bilico sull'esito di due risposte, la politica monetaria e una nuova Lehman in questo caso geopolitica, tutti si aspettano che a seconda di quella che sarà la risposta i mercati si muoveranno di conseguenza.
In casi peggiori, come accaduto nel 2000, successivamente all'esplosione della Bolla Internet, i mercati hanno vissuto con il fiato sospeso l'esito elettorale americano e vi ricordate com'è finita? Voto da rivedere e riconteggiare, incertezza su incertezza, peggio non poteva essere, il risultato vendite, ma senza valanga. Un male per i rialzisti, ma nemmeno la soddisfazione per i ribassisti.
Poteva essere così anche questa volta, bene per la Fed e male per la Scozia o viceversa.
Questa volta invece è andato tutto per il verso giusto, o meglio quello giusto per il partito dei Tori. Dopo una settimana vissuta nell'attesa frustrante di una risposta e con il fiato sospeso, ci si aspettava che sulle buone notizie ci fosse un volo. Il volo c'è stato, ma si è rivelata una scusa per vendere più in alto.
Questo non è affatto un bel segnale.
Dall'altro abbiamo avuto l'esordio di ALIBABA, a differenza di quanto accaduto con Facebook, entrambi eventi attesi con trepidazione, è stata più che positiva, quasi euforica, fortunatamente ancora tutta riservata a un ambiente ristretto, solo per gli addetti ai lavori.
Anche questo non è servito a lanciare i mercati, perché l'euforico abbraccio riservato ad ALIBABA, come successo con la Scozia, è stata solo una scusa per salire e poi vendere da una posizione migliore e più profittevole.
È l'inizio della fine di un ciclo?
Piccoli indizi lo fanno pensare e temere, fortunatamente la maggioranza degli elementi è ancora per il no, ma non posso nasconderlo, il Nasdaq mi preoccupa.
Lo scrivo subito, il mio timore è quello di rivedere a Natale il Nasdaq che si schianta a quota 4,000 e poi da lí si apre una voragine.
Può essere un inganno, perché per creare le condizioni di un nuovo rally è sempre necessario arretrare, per ingannare e poi improvvisamente ripartire e anche qui, nella tecnologia, fare nuovi massimi. Saremmo anche nei tempi previsti, perché da anni ripeto che per smaltire una bolla storica come quella sulle TMT ci sarebbero voluti almeno 15 anni.
Il tempo per riflettere c'è, il mese più importante anche quest'anno, come in molti altri cicli, dovrebbe essere Ottobre, il momento giusto per capire se la Fed vorrà anticipare i tempi sui Tassi, se le aziende Usa sapranno contenere la risalita del Dollaro continuando a macinare utili e aumentando i fatturati, se la locomativa Usa sbuffa e corre e se l'Europa reagisce agli stimoli e per finire le banche, gli stress test.
L'unica cosa che credo si possa scongiurare, anche grazie alla claudicanza di questi giorni è il CRACK, un flash crash a Wall Street, questo credo si possa accantonare.

08 febbraio 2014

FINECO E LA "MONETIZZAZIONE DEI SENTIMENTI"



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Ricordate la pubblicità: "più ti chiamano e più ti ricaricano?" Recitava più o meno così lo spot, non ricordo nemmeno quale fosse la compagnia telefonica. Era uno dei primi passi verso "la quantità conta più della qualità". Si è poi passati alle unità di misura di FACEBOOK, più amici (virtuali) ho e più sono fico.
Ora, nell'era del guadagno e del denaro facile (anche se siamo nel mezzo di una grande crisi) si è passato allo spot bancario di Fineco: "più amici hai, e più guadagni", ovvero "LA MONETIZZAZIONE DEI SENTIMENTI".
Dimenticati i momenti terribili delle banche, oggi tutti gli incubi e i pensieri cattivi si cancellano con una "BAD BANK", i tempi cupi sono passati, ora si torna con spot allegri e grande musica di accompagnamento.
A questo punto mi sorgono spontanee due domande: ma se le banche posso costituire una "BAD BANK", posso io chiedere la costituzione di un "BAD C/C" dove infilare tutti i miei debiti, mutui, interessi passivi? Mi chiedo quando arriverà una parità di trattamento.
E dopo lo slogan "più amici hai, e più guadagni" in questa conta del guadagno che mette sullo stesso piano denaro e amicizie, entrambi vengono considerati valori, siete ancora convinti che non siamo dentro la più grande bolla della storia: quella della finanza?

 

19 dicembre 2013

Vita da Blogger: E POI SUCCEDE CHE A TEATRO SPUNTA SABRINA MANFROI, CHE SOGNO!



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

E poi, inaspettatamente, ecco che arriva la sorpresa: un invito per assistere a un'opera a La Scala di Milano.
E allora non conta la data, l'orario e i chilometri da fare, parti senza pensarci un attimo per raggiungere quel nido d'orato che è il Teatro di Milano, un alveare luccicante, sempre vivo e vivace, colorato di soffice rosso che ti permette di abbracciare e essere abbracciato dalla musica.
Niente opera, solo orchestra, il violino è il protagonista che rende omaggio alla finanza milanese.
Gioacchino Rossini, che gioia e che cavalcata di emozioni, ma non è finita qui: vicino a me, come in tanti piccoli appartamenti, la mia curiosità si accende, vedo una donna di spalle, la pettinatura è particolare (non chiedetemi il tipo), mi sembra di averlo già visto in televisione, proprio nel pomeriggio e mi subito mi dico "vuoi che sia proprio...", "no, impossibile". La donna si volta, ed è proprio Lei: Sabrina Manfroi, regina di Piazza Affari e della RAI.
E ora, cosa faccio? La disturbo o non la disturbo, glielo dico o non glielo dico, subito o a fine concerto. Penso e ripenso, ma non mi perdo, la musica è trascinante e avvolgente.
Fine primo tempo, ora o mai più, vado e subito esordisco come al solito in modo scoordinato: "...dopo averla tanto tormentata su Facebook, mi presento di persona...". In quei brevissimi atti, in cui per l'emozione, ammetto di non aver capito più nulla, ricordo solo l'espressione del suo volto che ha cambiato mille volte, tra lo stupore e lo stupore.
Ho capito che mi legge, non so se anche "Panino e Listino", ma mi legge. 
E' stata molto gentile, la serata si è chiusa in gloria. Dopo averla seguita per anni in video, si è realizzato il sogno di conoscerla di persona.
E ora, cosa chiedere di più? 
Rally di Natale, di fine Anno e la partenza di Chl. Ora sì viene il difficile ;-)


20 novembre 2013

Panino e Listino (il silenzio): SARDEGNA, SIMBOLO DELL'ITALIA SVENDUTA E STUPRATA



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Dopo la pioggia scrosciante, ora a piovere sono le lacrime. Si ripete il solito copione che invece di commiserare, sembra ormai un'offesa, il rifugio dell'ipocrisia. E dopo, chi sarà il prossimo?
Siccome ormai siamo tutti stanchi di questi comportamenti, che durano solo lo spazio di un momento, il tempo di una celebrazione e commemorazione, e poi torna tutto come prima, alle lacrime, preferirei vedere scendere altre gocce, quelle del sudore della fronte, magari dei responsabili, per coscienza e per colpa, si mettono al lavoro e cercano di rimediare, o almeno di prevenire la prossima strage.
Succederà? Difficile, perchè in gestazione ci sono altre idee e progetti: un super autostrada che da Orte arriva a Venezia, ma che bella idea! Nuovi trafori e deturpazione del panorama e dell'ambiente, prepariamo il terreno alla prossima catastrofe.
"No Tav", "No Ponte sullo Stretto", "No Autostrada", qui non si tratta di diventare negazionisti su tutto, qui si tratta solo di buon senso e di responsabilità e amore verso la nostra terra meravigliosa, o di quello che ne è rimasto.
Quand'è che è finito il tempo di nuove costruzioni, è il momento di conservare e di restaurare, per mettere in sicurezza il popolo, anche questo potrebbe essere un modo, da parte dei politici, di riconquistare la fiducia dei cittadini.
Proteggere, questo deve essere il primo verbo.
Se noi tolleriamo tutto questo, cosa lasceremo ai nostri figli? 
E' questa la canzone giusta...  Forza Sardegna!

Per quanto riguarda la Borsa, non cambia nulla, oggi in "Panino e Listino" sono andato molto sul pratico, è il momento di schiacciare il pedale sull'acceleratore. Chi vuol capire, capisca.
Nel mio piccolo, spero che il mio blog e la newsletter "il Dolce e l'Amaro" possa fornire i mezzi e le disponibilità per aiutare chi è in difficoltà e per chi non lo è, che sia il mezzo per la realizzazioni dei propri sogni.

Qui sotto, come tradizione, il pezzo che è andato in edicola la scorsa settimana.
Salut

LIBERO 13 NOVEMBRE 2013
“Warren is in the house”  questo è stato il messaggio, il tweet, il primo cinguettio di Warren Buffett su Twitter. Se anche Buffett, che della bolla internet era rimasto totalmente fuori perché allergico al settore tecnologico (celebre la frase “non compro quello che non conosco”) tanto che in quella breve epoca euforica molti lo misero in discussione come guru, se anche lui prudente e avverso alle modernità non tangibili, decide di aprire un account  e cinguettare, vuol dire che Twitter è qualcosa, che Twitter ha un futuro. Quale miglior attestato di qualità si poteva avere per decidere di investire in questa nuovo fenomeno? Eppure, alla vigilia, fino all’ultima ora prima della quotazione  gli scettici erano la maggioranza, scottati dal collocamento flop di Facebook, dimenticarono l’imprimatur, la quasi benedizione di Warren Buffett  a crederci, e come spesso accade, arriva la beffa, perché Twitter parte subito con una sospensione, eccesso di entusiasmo, tanto che la prima giornata per l’uccellino si chiude con un rialzo roboante: +72,7% dal prezzo di collocamento. Le aspettative, in borsa come nella vita, sono un grande inganno, tanto erano alte per Facebook  (seguite da cocente delusione), quanto erano basse su Twitter , e allora come capire quando l’aspettativa è una trappola e quando invece un’occasione? Impossibile saperlo, non esistono formule magiche, si vive di indizi e non sempre si arriva a soluzioni chiare, perché poi capita l’evento inatteso , come quello di giovedì 7 Novembre, quando Draghi (Bce) taglia i tassi, spiazzando il mercato che tra stupore ed entusiasmo accende la miccia verso il rialzo, ma sono polveri bagnate perché nel giro di pochi minuti l’euforia è già spenta, anzi Piazza Affari addirittura caracolla chiudendo la giornata con un ribasso del 2%. Si rimane storditi e ci si chiede il perché di queste reazioni a prima vista inspiegabili. In realtà in tutta questa confusione, una verità esiste, il giorno in cui sarete voi a darmi i segnali di borsa (un momento euforico) inizierò a chiedermi se è arrivato il momento di vendere tutto. Perché l’euforia tornerà, potete credermi.

FTSE MIB: risparmiatori entusiasti per la sottoscrizione dei nuovi BTP Italia, convinti di aver fatto l’affare. Chissà se la penseranno allo stesso modo, dopo aver visto Piazza Affari chiudere il 2013 con un rialzo vicino al 30%.  Finchè stiamo sopra 18,000 nessun sogno è impossibile, anzi, preparatevi all’impossibile. Quota 23,000?

CHL: un macchinario per l’ossigenoterapia sembra la novità in casa Chl. Lo stesso ossigeno che servirebbe alle casse sfinite della società e degli azionisti. In soccorso sembra arrivare l’emissione di un prestito obbligazionario. Ci siamo?

BE: Tamburi e Rocco Sabelli come azionisti principali, che bel pedigree. Sopra 0,30 il decollo.

COBRA: un morso e via, dalla nostra segnalazione, quasi +30% in poche sedute. I conti migliorano, il rialzo è solo all’inizio. 0,50 zona di stazionamento.

ESPRINET:  smaltiti gli eccessi in zona 5, siamo pronti per riprendere la scalata. La vetta? Almeno 10 euro.

FIAT: riprende la marcia per sfondare 6,5. E’ la volta buona.



13 agosto 2013

Gelatino e Listino (versione estiva di Panino e Listino): FERRAGOSTO IN SPIAGGIA IN COMPAGNIA DEL TORO (14 Agosto in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Se operi in Borsa la soddisfazione non fa parte della tua vita, se la Borsa scende ti rovina l'umore e l'esistenza, peggio se la Borsa sale perchè non è mai abbastanza, oppure sale proprio ora che non sei in posizione. E se hai comprato un titolo che sale? Male, perchè c'è sempre uno che fa meglio e tu proprio quello volevi. 
Se non ti accontenti avrai una vita d'Inferno, un po' come nella vita, se non sei capace di trovare pace e appagamento, sarai sempre infelice, con i demoni che ti tormenteranno a ogni respiro.
Io certo non voglio una NEWSLETTER D'INFERNO, ed è per questo che sto cercando di creare qualcosa di semplice, ma al tempo stesso resistente nel tempo, perchè è sempre questa la vera sfida.
Il giusto modo di vivere non lo conosco, credo siano in pochi a saperlo, ma qualcosa su come vivere al meglio la Borsa e i Mercati Finanziari, quello forse sì lo conosco, ed è questo che voglio condividere insieme a Voi.

Una Borsa felice può portare una Vita felice?


Anche nella settimana di Ferragosto "Panino e Listino" (nella versione estiva di "Gelatino e Listino") è in edicola, e sotto l'ombrellone o in montagna, avrete tutto il tempo per sfogliare la carta e leggerlo.
Si sale e si balla in spiaggia, mentre tra le montagne sembrano aumentare le nubi, nuovi temporali in arrivo?
Per conoscere il meteo di Borsa, leggete domani "Panino e Listino", un po' di frivolezza d'Estate, qualche nota storica e curiosità statistica e poi i temi operativi, sempre di più, perchè Piazza Affari ora inizia a fare sul serio. E il 2013 non è ancora finito.



LIBERO 07 Agosto 2013
‘600 Olanda, Rembrandt ha appena venduto il suo quadro “Ronda di notte” per 1600 fiorini, ad Harleem il bulbo più famoso “Semper Augustus” viene quotato 6000 fiorini, e mentre qualcuno grazie a un solo tulipano riesce a comprarsi una casa grande e bella, qualcun altro scambiava la sua casa con un bulbo nella convinzione di aver fatto l’affare più grande della sua vita. E’ proprio questa convinzione collettiva di aver scoperto l’elisir di ricchezza eterna, che potremmo tradurre in euforia irrefrenabile, che segnala l’inizio della fine di un’era. Se si arriva a scambiare la propria casa per un tulipano, quando un bulbo raggiunge il valore superiore a 10 volte il reddito medio di un lavoratore, o peggio se un lavoratore abbandona il proprio posto per dedicarsi a tempo pieno alla moda del momento, capisci che qualcosa di irrazionale è nell’aria, è arrivato il momento di avere paura. Nel 1623 all’apice della bolla sono in molti a cimentarsi nell’attività di compravendita di bulbi e anche in quella della coltivazione, fino ad arrivare a prezzare bulbi che devono ancora essere piantati, pratica che viene soprannominata “commercio del vento”, un nome che doveva far sorgere più di un sospetto. Attività che ricordano molto quanto successo a cavallo tra il 1999/2000 quando in molti traslocarono dagli uffici aziendali, ai comodi salotti di casa, davanti a scatole elettroniche (i computer)  comprando e vendendo cose sconosciute e senza nessuna preparazione. Era la stagione della Bolla Internet, si compravano aziende che non producevano 1 centesimo di utile, pensando di aver trovato il nuovo Eldorado, ben presto però le pepite d’oro si trasformarono in piombo, cancellando ogni illusione di ricchezza facile. Oggi il Sole24Ore paventa lo scoppio di una nuova bolla, “Wall Street dal 9 Marzo 2009 a oggi è salita del 167% mentre il Pil Usa è cresciuto solo del 10%”. Un po’ tirata come giustificazione, visto che nella precedente crisi (2007/2009) in soli due anni il Dow Jones aveva perso il 50% dai massimi, una cifra molto superiore alla perdita di ricchezza nazionale. Gianbattista Vico diceva che “la storia si ripete sempre”, in forme diverse, ma le persone non ne traggono mai insegnamento, aggiungo io. Non è questo il momento di avere paura, non c’è nessuna bolla, né in USA ne tantomeno in Europa.

FTSEMIB: lo spread continua a scendere e Piazza Affari annaspa a 16,800, livello fondamentale. Con un BTP così richiesto, mi aspetto come minimo lo sfondamento dei 17,000. Siamo già a 3 settimane consecutive di rialzo, ma sotto il sole il Toro continua a scalpitare, è “rally da spiaggia”.

FACEBOOK: crollata a 18 sembrava il flop del secolo. Oggi siamo a 40 e sono molti ad avere rimpianti. Come al solito si vende quando si dovrebbe comprare e il contrario. L’emotività non si insegna sui manuali di borsa.

TELECOM: abbandonate l’idea che i prezzi si muovano in base a considerazioni e fatti puramente razionali. Al rialzo come al ribasso spesso si tende a esagerare, è il caso di Telecom, titolo da comprare, lo sanno bene  i cassettisti. E’ l’Estate delle telecomunicazioni.

MPS: bancari superstar, con uno spread così ora può salire anche Siena.

 

03 maggio 2013

WARREN BUFFETT CINGUETTA SU TWITTER: "WARREN IS IN THE HOUSE"



"Warren is in the house" questo è stato il messaggio, il tweet, il primo cinguettio di Warren Buffett su Twitter. A ottanta anni suonati l'ironia ancora non si è esaurita. Mitico Warren, adesso ci sei anche tu. Buffett ha fatto subito una premessa: "non seguirò nessuno". Peccato, cancello subito il sogno ;-)
Proprio in questi giorni dovrebbe essere in svolgimento l'immancabile appuntamento annuale la "Woodstock del Capitalismo" a Omaha sede della Berkshire, un weekend intero in compagnia del padrone di casa, non tutti possono parteciparvi, solo chi è azionista della società e per esserlo bisogna sborsare 160,000$, il valore di una sola azione, ma forse possono parteciparvi anche quelli che possiedono le azioni di CLASSE B, bisogna informarsi, qui la spesa è molto più economica, informatevi. Io sogno sempre di potervi partecipare, e intendo entrarci dalla porta principale: CLASSE A, obiettivo non da poco ;-)
Stupisce l'improvviso interesse del Guru per Twitter, infatti è nota la sua allergia per internet, le tecnologie, le cose intangibili e a lui sconosciute. Rimase totalmente fuori dalla "BOLLA INTERNET 2000" e solo recentemente si è affacciato, pesantemente, comprando un grosso pacchetto di azioni IBM. E' entrato nel nuovo, passando dal vecchio e come sua consuetudine, comprando un macchio che ha una storia.
Tempo fa disse: "se investissi in Facebook mi ricovererebbero".
Evidentemente Twitter è un'altra cosa, e probabilmente, rispetto a Facebook, sarà un'altra cosa anche la quotazione di Twitter, un destino con maggiori soddisfazioni.
Dimenticavo l'indirizzo per trovare Warren Buffett su TWITTER: @WarrenBuffett
Alle 18,15 di Giovedì 2 Maggio 2013 il primo tweet.
Il mio lo conoscete già, lo trovate qui a fianco: @BuddyFoxxx
E ora, decidete voi chi seguire ;-)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

21 febbraio 2013

SONDAGGIONE Newsletter e MEMBRI TrafficanteVolpino

Situazione "Sondaggione Newsletter" ancora in stallo, ma non voglio forzare nessuno al voto, sono già in tanti a farlo.
Mentre con stupore vedo che i MEMBRI fissi del blog continuano ad aumentare: siamo già a 53.
Grazie! 
PS. ricordo che qui sotto e intorno, trovate tutti gli indirizzi x EMAIL, TWITTER e FACEBOOK. Vi basta?

email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

10 gennaio 2013

Boiler Room - FINMECCANICA SUPERSTAR!



Venerdì scorso a radio 24, durante il commento di borsa, dicevano che il titolo Finmeccanica era sceso (in realtà era leggermente salito) a causa di possibili stop delle trattative sulle dismissioni. Ipotesi subito smentite, dal Messaggero e dai mercati, guarda caso, il Sole24Ore ha preso un granchio. In realtà questa non è una novità, visto che solo qualche mese fa, Finmeccanica era data per spacciata, schiacciata dalla fusione (non realizzata) tra Bae e Airbus. Finmeccanica quotava sotto i 4 euro e sulle notizie era ulteriormente scesa. Possiamo scrivere che l'unico a consigliarla sia qui, che su Libero, era il sottoscritto? Guardate dove sono ora. E da qui in poi i miei consigli si fermano...
Ieri mi ha scritto un amico (un lettore) su Facebook: "Grazie Buddy, in te ho trovato un validissimo "supporto" da cui ripartire... soprattutto con Finmeccanica!!! ;)"
 Molte volte, anche in borsa, si ha bisogno semplicemente di riguadagnare un po' di autostima, dopo tante batoste ed eccessivo ottimismo. E in borsa, oltre all'autostima, si ha bisogno del carburante (che in questo caso è il vil denaro) per ritornare in pista.
Si festeggia e passata l'effervescente euforia, si deve ritornare al raziocinio, ricordare gli errori e fare tesoro di tutte le esperienze accumulate e poi, metterle in pratica.
Dopo la difesa, ora si passa all'attacco.

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

06 dicembre 2012

BERLUSCONI SCENDE IN CAMPO, MA NEMMENO GLI ALTRI SCHERZANO



E' bastato scrivere di Berlusconi su Facebook, per scatenare subito la bagarre!
E poi dicono che è fuori moda, ti credo che ha intenzione di ricandidarsi.
Più che fuori moda, mi sembra fuori di testa, o meglio fuori dal mondo.
Berlusconi scende, riscende, ririscende in campo, ma anche gli altri non scherzano. Appena si tocca l'argomento sui tagli dei costi alla politica, subito interviene qualcosa, un imprevisto che improvvisamente blocca la macchina. John Belushi direbbe che la colpa è delle cavallette. Sarà, a questo punto nulla ci stupisce più, è ormai dal Luglio del 2011, momento in cui si è scatenato l'attacco all'Italia che la politica promette tagli dei costi, tagli dei parlamentari, azzeramento delle province e poi tante altre promesse. Ma quante sono state mantenute? Vediamo se indovinate. 

Appena Berlusconi ha annunciato la sua nuova discesa, ecco il refrain, improvvisamente si ritorna nell'incubo: borse giù, Euro in caduta e Spread Btp/Bund in volo!
Ovvio, uno spread che torna a 300, un motivo per ballare, doveva pur trovarlo, ma Berlusconi, fermati, non puoi rovinarmi questo Rally di Natale, nè mi puoi rovinare la rinascita del Toro a Piazza Affari, questo no, non te lo permetto!
Passera, anche tu, dai, lo sai che è permaloso...
Berlusconi scende in campo, ma scendere da un'altra parte no?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

15 giugno 2012

ELEZIONI GRECIA - E Goldman Sachs che fa?


"Siamo tutti Greci?" Dice l'amico Marco, sarà così?
Mi hanno appena informato che l'altro giorno, Goldman Sachs ha venduto 1 miliardo e mezzo di azioni proprie.


"Siamo tutti Greci"? Goldman ha già detto di no. 
E' una sentenza? Un annuncio di catastrofe imminente?
Niente di tutto questo, è solo un altro indizio per continuare il nostro ragionamento sull'evoluzione dei mercati.
Mi pare inutile tentare un pronostico su come andrà lunedì, c'è già il Sondaggione qui a fianco che si presta a quello scopo.
Quel che conta è vedere come andrà a chiudere il mese. Ancora non vedo segnali di inversione, e non è escluso che si possa strisciare in laterale con continui falsi segnali.
Di buono c'è sempre Finmeccanica, qui il giudizio non cambia, qui si cade sempre in piedi.

In attesa delle elezioni in Grecia, ci aspetta un weekend finalmente di sole pieno, abbronzature, tuffi, aperitivi, un po' di pallone in spiaggia e magari anche una partita a carte. E una pennichella sotto l'ombrellone?
Magari, tra una cosa e l'altra ci sta anche una buona lettura, quella che vi propongo io non so se sia buona, diciamo che è una lettura... Ed è il pezzo che ho scritto a Dicembre 2011 per Economy.
Ripeto la data, Dicembre, e siccome io ci metto sempre la faccia, lo ripropongo anche se può risultare pieno di lacune ed errori. Buon weekend


PANORAMA ECONOMY dicembre 2011
“Se vuoi far ridere Dio, fai progetti per il futuro”, così recita un antico proverbio.  Alla fine di questo travagliato 2011, se penso alle previsioni di inizio anno (anche le più disparate) mi immagino quante risate si sia fatto Dio, sulle teste di noi poveri e disgraziati analisti e operatori di borsa, carta su cui poteva essere disegnata la mappa di un possibile tesoro e che invece, per molti, è diventata la piantina di un cimitero. Eppure il 2011 sembrava iniziare sotto altri auspici, alla tradizionale tavola rotonda organizzata da Barron’s a Gennaio, si preannunciava una cavalcata di tori, quasi fossero valchirie, pronti a fare strage di orsi. E non era tanto l’arcinoto ottimismo di Abby Cohen a stupire (è un’inesuaribile rialzista da almeno 15 anni), e nemmeno il pessimismo di Marc Faber (contrarian per natura), quanto  l’approccio positivo sul settore azionario di Bill Gross, un uomo dalle grandi capacità previsionali, sia sul breve che sul lungo termine, doti che gli hanno permesso di fare soldi sia quando tutti guadagnavano, sia in anni di crisi. A rileggerle ora, sembrano previsioni scellerate, eppure se ancora a Marzo, un uomo del prestigio di Buffet, si dichiarava ottimista sul mercato azionario, tanto assurde quelle previsioni non dovevano essere.  Secondo la maggior parte degli economisti, l’anno si presentava ricco di insidie ma superabili, la Spagna era lo stato dell’Europa più a rischio, e solo nel caso di un suo (improbabile) affondamento, l’Italia avrebbe corso dei pericoli. Ma come recita una battuta , a proposito dell’esattezza delle previsioni: “Dio ha creato gli economisti per far fare bella figura ai meteorologi”, ed è forse per farsi beffe di tutte queste profezie (sempre più simili a vaticini) che il mercato ha pensato di saltare a piè pari la Spagna, e colpire di sorpresa il bersaglio grosso: l’Italia. Ed è da qui che si riparte per il 2012, dal mercato obbligazionario italiano e da Piazza Affari. L’Italia nel prossimo anno dovrà chiedere al mercato più di 300 miliardi di euro, e a un tasso superiore al 7% sembra impensabile, significherebbe l’annullamento di ogni manovra finanziaria.  Il corpo delle banche è sempre più appesantito dalla tossicità dei titoli nello stomaco, i BTP non solo affossano l’andamento dei titoli azionari, ma colpiscono anche la capitalizzazione degli istituti. La politica però non ha ancora ben chiara la drammaticità della situazione, lo dimostra la presenza alla camera alla votazione della “Manovra Monti”, forse ci meritiamo uno spread a 900 per comprendere la gravità della situazione. E’ l’estremizzazione che trasmette all’essere umano la capacità di reazione concreta. Così anche nel sistema energetico, forse solo una benzina superiore ai 2 euro (e di un Petrolio a 200$) permetterà all’uomo di godere di una nuova benefica rivoluzione. Se l’Italia è il vero problema, se l’Italia è l’anello debole dell’Euro, ma al tempo stesso anche l’anello che tiene unita l’Europa, è proprio dal nostro paese che possono uscire le soluzioni alla crisi. E chi più del governatore (e dell’ex governatore) della Banca d’Italia, che il debito lo conosce bene, può trovare gli anticorpi alla malattia finanziaria? Già si vedono i primi indizi, “c’è solo un modo per convincere i mercati”, sono parole di Ignazio Visco, alludono forse ad un possibile TARP Europeo? Così sembra pensarla anche Draghi, se la BCE vuole aiutare il sistema finanziario europeo, deve intraprendere un programma di acquisto di titoli tossici e si deve agire con un intervento coordinato per ricapitalizzare le banche. Questo ostinatamente continua a chiedere il mercato, lo si vede dall’ostinazione con cui si continua a colpire l’Europa, lasciando intonse sia gli Stati Uniti che la Gran Bretagna, dove Tarp e liquidità infinita sono barricate solide contro ogni avversità. Piazza Affari si trova a contatto con un supporto secolare che regge il mercato rialzista da oltre 20 anni, se malauguratamente dovesse essere rotto, si aprirebbe il vuoto, una caduta dell’indice a livello di 4 cifre. Nel caso contrario, con un forte e autoritario sostegno, potremmo vedere Piazza Affari rompere l’importante resistenza a 17,000. In questo caso sarebbero i titoli bancari a volare, una situazione simile a quella vista nel 2009. Ci giochiamo una generazione, e tutta la partita sarà concentrata tra la fine di Dicembre 2011 e il Gennaio 2012. In questo caso è il Tempo la variabile più importante, come diceva Gann: "La maggior parte della gente, se fosse chiesto loro, qual è il loro bene più prezioso, risponderebbe il denaro. Questo è sbagliato. Il vostro bene più prezioso è il tempo. Scambiate il tempo per il denaro o per qualcos’altro di cui avete bisogno”. Nonostante le ostinazioni tedesche, che si godono l’indebolimento (ordinato e lento) dell’Euro, io rimango ancora aggrappato alla soluzione rialzista. La quotazione di Facebook in borsa si avvicina, e io non credo si farà tra le fiamme dell’inferno, ma in un ambiente ben più decoroso, saranno le corna ad accoglierlo, non del diavolo, ma quelle del toro. 


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox