"Anche se la Grecia esce dall'Euro non ci sarà nessun contagio", chi l'ha detto? E soprattutto, perchè ora? L'avessero fatto prima ci avrebbero risparmiato 5 anni di sofferenze. Ma se l'avessero fatto prima, non si sarebbe potuto innescare la più grande speculazione sui TITOLI DI STATO. Tre anni fa, ripeto solo 3 anni fa, nel 2012 il BTP a 10 anni lambiva il 7% di rendimento con uno SPREAD BTP/BUND sopra 500. Tre anni dopo, 2015 siamo schiacciati poco sopra l'1% di rendimento, con uno SPREAD BTP/BUND poco sopra 100, nemmeno prima della crisi eravamo in una situazione così beatificata. Chi ci ha guadagnato? Questa volta forse anche qualche piccolo risparmiatore, ma soprattutto i soliti noti. Così andrà anche per le Borse, perchè i piccoli per ora o sono imprigionati nelle vecchie posizioni risalenti al 2000 (15 anni fa) sui tecnologici o pseudo tecnologici, chi ancorato a quelle del 2007 su titoli bancari e finanziari; altri invece si sono diretti sul risparmio gestito, sui fondi o sempre sui titoli di stato con rendimenti irrisori. Molti altri invece alla BORSA non ci pensano, o peggio la odiano, ma anche questa volta alla fine non sapranno resistere, e come è sempre accaduto, entreranno troppo tardi.
Panino e Listino slitta al Giovedì, mi spiace aver dimenticato di avvertirvi, oggi su Libero avrebbe dovuto esserci il "tappino" che ricordava e avvisava il cambio, probabilmente hanno dimenticato anche loro. In ogni caso ora sarà sempre Giovedì, meglio? Peggio? Vedremo cammin facendo. Domani vi avviso subito non ci sarà maggiore spazio, l'operazione Ray Way ha sicuramente la precedenza, non mancherò, anche se con una piccola parte, di fornirvi ulteriori spunti oltre che temi operativi. Provate a scrivere a Libero, è ovvio, più gente legge, maggiore sarà lo spazio. Anche qui è il mercato a decidere. Leggere attentamente le avvertenze, mi raccomando.
Stress test, dalle email che ho ricevuto mi chiedo se a questo punto siano più stressate le banche che i controlli li hanno subiti, o noi investitori/risparmiatori che siamo stati solo spettatori. Che crollo MPS, hanno esclamato in molti, oltre alla solita sequela di insulti, te l'aspettavi? Questa è la domanda più frequente. Io vi chiedo, ma prima del ritiro del referto medico finanziario sullo stato del malato bancario MPS, qualcuno forse si aspettava che la banca di Siena si prendesse una promozione, magari con lode? Sì certo, sull'onda euforica di Venerdì quando il titolo MPS era stato più volte sospeso per eccesso di rialzo i rumors che circolavano davano MPS promossa o con un voto meno brutto delle attese. Che già "meno delle attese" è un giudizio che lascia il tempo che trova: meno di quali attese? Ma quelle, cari ragazzi, quei rumors che tanto pompano in alto i cuori e inibiscono razionalità e logica, sono fatti ad arte per prendere al naso gli allocchi, per illudere e poi tramortire. E mentre sono tutti concentrati a cercare di snocciolare cifre, dati, congetture su possibili prossimi aumenti di capitale su Carige e MPS, alcuni ipotizzando che so, il fallimento, altro nel grande sistema planetario finanziario, si muove: qualcuno si è per caso accorto che FEDEX questo sì indicatore di tendenza economico sta ora volando su nuovi massimi? Qualcuno si è per caso accorto che Nasdaq e Dow Jones nel giro di poche sedute su quei massimi ci sono tornati? Qualcuno si è per caso accorto che dopo la fiammata degli SPREAD e nonostante gli STRESS TEST, tutti i rendimenti di BTP, BUND, TBond e persino dei High Yeld sono rientrati su livelli minimi? Qualcuno si è per caso accorto dei risultati sempre più in crescita di NOKIA? Molti a mio avviso non sanno nemmeno della sua esistenza, credono veramente che la società sia finita nelle braccia mortali di Microsoft e successivamente cancellata. Per non parlare di SAIPEM, che continua a scendere, più volte l'ho segnalato come titolo da vendere, ma capisco che questo è un tema di nicchia. Sempre più chi osserva e commenta i mercati lo fa con l'occhio del suo portafoglio, la performance determina il giudizio. Non aiutano certo i media che a loro volta sono confusi dalla mole di dati e di avvenimenti che intasano la comunicazione. Cosa seguire prima e cosa tralasciare? Per ora gli stress test verranno accantonati, in cattedra sale la YELLEN, voglio ricordare che Wall Street ha frenato la caduta e subito iniziato la ripartenza grazie alle voci su un possibile prolungamento del QUANTITATIVE EASING, logica vorrebbe che sulla conclusione domani del QE, Nasdaq e Dow si possano prendere una pausa, se non altro per rifiatare. Le mie ovviamente sono tutte ipotesi, ma la pausa ovviamente non sarebbe una cosa lieva, o meglio da come siamo abituati, l'evento sarebbe drammaticamente amplificato, creando ansia e insicurezze. Più volte negli ultimi giorni ho vaticinato di un possibile ultimo colpo di coda, e cioè dopo questo recupero, una brusca retromarcia prima di ripartire per la corsa di fine anno. Le giornate a cavallo tra la fine di Ottobre e inizio di Novembre credo saranno decisive. Certo non fallirà MPS, e nemmeno Carige, i titoli ora sono ritornati ai prezzi precedenti il recupero dell'ultima settimana, nè si attendono sanguino esborsi di capitale, anzi, quando le nubi e i fumi dovuti allo stress si saranno diradati, ci troveremo a parlare e spettegolare su chi sarà il cavaliere che si comprerà MPS e chi Carige. Un ritorno delle OPA sulle banche, che come avrete imparato, non solo porta emozioni e allegria, ma anche prezzi al rialzo.
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
Le elezioni sono sempre un'incognita, anche se si tratta della Germania con una Merkel strafavorita, fino a Sabato scorso il timore maggiore era concentrato sul "Partito degli Euroscettici", se entreranno in Parlamento, l'Euro e la stabilità europea saranno nuovamente in pericolo.
Solo fantasmi, tutto svanito, la Merkel ha stravinto, gli Euroscettici sono rimasti fuori dal portone, e ci sarà bisogno di una "Grande Coalizione" che potrà adirittura ammorbidire la politica tedesca nei confronti dell'Europa Mediterranea.
Cosa volete di più?
E il Toro festeggia, non si ferma e timidamente (almeno a Piazza Affari) supera il muro dei 18,000, il grande ostacolo.
Non basta, si aggiunge Roubini che da oggi è tornato rialzista, saranno le mega feste nell'attico a New York, saranno i numerosi bagni di champagne nella jacuzi, ma dal 2008 non ne ha più azzeccata una che sia una, cambiando continuamente bandiera, dimostrandosi un perfetto indicatore contrarian.
Svolta di Roubini: "è l'ora di comprare azioni" e quindi che si fa, si vende?
Niente di tutto questo, il Toro è troppo forte per farsi impensierire dalla scaramanzia, si va avanti, anche a costo di dar ragione all'economista bohemien, si va avanti, almeno per quanto riguarda Piazza Affari, non ci fermiamo!
Sono in ritardo con la Newsletter e con gli arretrati di Panino e Listino, ora cerco di recuperare.
Iniziamo con l'articolo in edicola su Libero del 11 Settembre 2013, eccolo a voi qui sotto:
LIBERO 11 Settembre 2013
“Niente sarà più come prima”, questa era la scritta
che si sollevava tra fumi e macerie dopo la caduta del Wtc nel tragico 11
Settembre 2001, un atto scioccante, per il mondo e per l’economia. Fumi e
macerie che impedivano all’occhio umano, terrorizzato, di vedere il futuro. “La
distruzione creatrice” direbbe Schumpeter, se non fosse che in questo caso la
demolizione comprendeva anche vite umane e una perdita di fiducia corale, vera
anima sociale ed economica. Ma Schumpeter anche questa volta si rivelava un
solido punto da cui ripartire, dalle macerie sarebbe rinata una ripresa
economica mondiale e un nuovo modello finanziario e di credito, una crescita
agevolata anche dai “tassi bassi” di Greenspan e trainata dalla virulenza dei
Paesi Emergenti. Ripresa, dal 2003 al 2007, che l’Italia è riuscita appena a
sfiorare, a prenderne solo una piccola fetta, mancando una grande occasione. La
“distruzione creatrice” che si era innescata nel 2001, formava sì un nuovo
modello finanziario che portava con se occasioni di arricchimento, ma anche il rischio di un’esasperazione che
proprio nel 2008 ha avuto il suo tragico epilogo con il crollo della Lehman
Brothers. Quando si brucia denaro o quando cade una banca non si vedono macerie né si odono rumori
fragorosi ma credetemi che, anche solo guardando un monitor, o le facce di
alcune persone o anche percependo lo stato d’animo, il dolore e lo schianto
sono potenti. Dopo Lehman “niente sarà più come prima” si sentiva ripetere
nelle stanze ovattate della finanza, il sentiero verso un nuovo ’29 è
tracciato. Fortunatamente non fu così,
perché tra le macerie del denaro si creò l’ennesima occasione di rilancio nel
cambiamento, una nuova roboante crescita era all’orizzonte, questa volta non
più economica, ma puramente finanziaria, non più trainata dai Paesi Emergenti,
ma dal vecchio Occidente. Credete che questa volta l’Italia sia riuscita a
cavalcarla? Nemmeno per idea! Eppure l’Italia è parte del vecchio Occidente.
Niente da fare, mentre tutte le borse del mondo agevolate dagli stimoli
monetari viaggiano chi sopra, chi nei pressi dei massimi, Piazza Affari rimane
fanalino di coda distante ancora più del 60% dalle vette. Non basta, oggi
arriva anche la beffa, la Spagna nella lunga corsa dello Spread (volgarmente
definito come il differenziale con i titoli tedeschi) mette la freccia e ci
sorpassa, uno Spread Btp/Bund che oggi viaggia stabilmente a 250 e che nel
1999, l’alba dell’Euro, si era schiacciato a 20. Si avete letto bene, 20,
un’altra occasione persa. Non tutto è perduto, ma se non vogliamo lasciarci
sfuggire anche questa occasione, dobbiamo fare presto, dando come minimo un
segnale di stabilità, prima di ripartire.
FTSEMIB: e siamo di nuovo a 17,500, aggrappati con i
denti e le orecchie ben tese ad ascoltare la politica. Mentre Wally viaggia sui
massimi, noi tentenniamo. Vogliamo perdere anche questa occasione? Tutti gli
indicatori dicono Toro, non azzoppiamolo e andremo lontano. Molto lontano.
TELECOM: solo una pausa, ma presto si riparte.
Accumulare.
PROFILO:
flirt con quota 0,24, ci siamo quasi.
LUSSO: attenzione perché ora costa caro, troppo
caro.
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
Il mio maestro mi diceva sempre: "Buddy, sei il mio Forrest Gump preferito". Non ho mai capito se fosse un complimento o cosa, e non ho mai avuto il coraggio di chiederglielo, forse per paura della sua risposta.
Non so perchè, sarà il troppo sole, oggi mi sono ricordato di questo particolare e ho deciso di fare il pezzo prendendo spunto da questo tema, aggiungendo quella che per me è un'importante (fondamentale) chicca del passato, storica e molto educativa.
L'Estate sta finendo, per niente, l'Estate è ancora molto lunga, mancano 10 giorni alla fine di Agosto e un mese alla conclusione della stagione, ugualmente un po' di malinconia mi assale... Non perdiamoci d'animo, abbiamo visto un entusiasmante "Rally da spiaggia" e Settembre, mese dei buoni propositi e di nuova vita, è alle porte spalancando l'orizzonte ai nostri progetti, c'è di che stare allegri, e se la borsa aiuta, aumenta il buonumore e tutto diventa più facile, vero?
Magari! I mercati hanno appena preso un'altra bastonata, tutto finito?
Il primo temporale d'Agosto rinfresca il bosco, dice il detto, speriamo non sia così anche sui mercati finanziari..
Domani su "Gelatino e Listino" (la versione estiva di "Panino e Listino") ho dedicato grande spazio al nostro indice principale di Piazza Affari, spero solo non ci siano problemi di spazio e che il pezzo non debba essere tagliato.
Grande spazio al FTSEMIB con minime e basilari indicazioni tecniche e la previsione.
Un pezzo allegro e brioso, ogni volta ci proviamo a rendere la finanza e l'economia più semplici e divertenti, questo è lo scopo, oltre che ovviamente cercare di portare qualche guadagno, quello diventa quasi automatico.
E in tema di guadagni, ci sarà presto la nostra NEWSLETTER, la nostra nuova casa, il nostro progetto per il futuro, come vi ho già scritto, ho già in testa il nome, sarete voi a decidere se vi piace o meno, e poi anche la bozza, come verrà fatta, tempi e modi.
Ma prima aspettiamo fine Agosto, quando tutti saranno rientrati all'ovile.
Qui sotto, come tradizione, il pezzo pubblicato la scorsa settimana.
A domani, per chi ci sarà.
Notte di luna piena, illumina i nostri sogni.
ps. fino a oggi ho sbagliato tutto con le colonne sonore, è questo il vero tormentone che spacca nell'Estate 2013! ;-)
LIBERO 14 Agosto 2013
07 Agosto 2013, segnatevi la data, il Dow Jones ha
toccato il massimo dell’anno. Sarà vero? A dirlo è Martin Armstrong guru a Wall
Street e ideatore del modello dei cicli che porta il suo nome. La storia, o
meglio i seguaci, lo definiscono infallibile: azzeccò il minimo del 2002 e, in
tempi non sospetti, il massimo del 2007. Armstrong l’invincibile? Non proprio,
nel 2011 annunciò un nuovo minimo per Giugno, si verificò in Ottobre, poco
male, più difficile capire se si riferiva a un minimo annuale o di ampiezza
temporale più allargata. Sempre fumosi questi guru, presto o tardi scoprono di
essere umani e quindi infallibili e imperfetti, cadendo nell’oblio delle
insicurezze. Accadde a Robert Prechter, glorificato negli anni ’80, oggi viene dileggiato e usato come indicatore
contrarian (se dice “vendere” io compro), piuttosto che come affidabile guida.
Una strada simile sembra averla imboccata Marc Faber, per tanto tempo stella
polare coraggiosa, la guida di chi osava andare contro la direzione del
mercato, un’avventura faticosa, ma alla fine remunerativa. Oggi sembra un
giocatore di poker che ha perso il tocco magico, gioca a rilancio ma perde ogni
mano, il rischio è quello di azzerare la credibilità e dover abbandonare il
grande tavolo dei mercati finanziari. L’ultima è grossa: “gli investitori
devono prepararsi ad un crollo del mercato azionario del 20% entro la fine
dell’anno, un crollo stile 1987”. Faber si riferisce all’Ottobre del 1987, in
quell’anno il Dow Jones perse il 22% in un solo giorno, fu coniata
l’espressione “lunedì nero”, un’esperienza nuova e agghiacciante per gli
operatori che stavano prendendo dimestichezza con oggetti poco conosciuti,
chiamati computer.
Dobbiamo iniziare ad aver paura? Quello che prevede
Faber potrebbe anche realizzarsi, dipende da come proseguirà la marcia a Wall
Street, però è giusto anche ricordare che l’Ottobre 1987 non fu un colpo da ko,
al “lunedì nero” seguì un recupero e un 1988/1989 generosi per l’azionario, a
Tokyo fu toccato il massimo storico, record tutt’ora imbattuto.
FTSEMIB: “odio l’Estate” cantava Bruno Martino,
inconsapevolmente una dedica ai piccoli risparmiatori, che negli ultimi anni
hanno visto la “bella stagione” trasformarsi in un incubo. 2013 la musica
cambia, “vamos a la playa”, sotto il sole il Toro balla! Siamo ormai a 4
settimane consecutive positive e siamo sopra 17,000. Un ultimo sforzo,
superiamo 17,500, meglio se a cavallo di Ferragosto. Oltre, nessuno ci potrà
fermare.
TELECOM: “tutti la vorrebbero, ma nessuno la
piglia”, un po’ come la nostra cara Selvaggia Lucarelli. E’ l’Estate delle tlc,
Slim lo sta dimostrando, Telecom è in fase di accumulo, si compra per non
vivere di rimpianti.
FIAT: è partito il conto alla rovescia prima del
lancio. 6,50 sarà spazzato via.
BANCHE:lo
Spread Btp/Bund cade e persino MPS inizia a correre. Verrà anche il giorno di
Carigee Profilo (tra le mie preferite),
sono regalate!
TISCALI: tra le TLC è compresa anche Lei, prima o
poi qualcuno “se la piglierà”, prima rompiamo quota 0,04 e poi qualcuno la
noterà.
FINMECCANICA: se un segnale grafico è
un’indicazione, la sua negazione diventa certezza. Si compra in punta di piedi,
sopra 4,50 si compra con gli scarponi.
Andrà così? Non credo.
Letta in viaggio verso la Germania, prima visita alla Merkel e vediamo se riesce a stenderla subito, sul Lettino...
Mi ha appena scritto un mio amico, operatore di Borsa (non un trader) e raffinato analista tecnico, rispondendo a una mia previsione su Piazza Affari rilancia la sua: "Piazza Affari? Secondo me si ferma a 42,000, in 2 anni".
Si avete letto bene, lassù, e lui non è uno che le spara a caso, anzi riflette molto, parla poco, ma quando lo fa è pesante.
Aggiungo un'altra cosa, fino a poco fa era pessimista e ribassista, non su Wall Street.
Intanto ve l'ho scritto e ora ritorniamo a "Panino e Listino", domani è il 1° Maggio, giorno di festa, avrete quindi più tempo e tranquillità per leggermi;-) Panino e Listino "SPECIALE CRESCITA": tutto sulla crescita, economica e finanziaria, un'analisi su previsioni di economisti e poi le mie previsioni su Borse, Euro/Dollaro e titoli, con una chicca speciale. L'ho fatto perchè mi sono arrivate delle richieste via email, e siccome non mi tiro mai indietro, ho voluto rispondere alle richieste, senza fantasie, ma con convizioni, le mie convinzioni.
Domani, se non partirete per il lungo ponte (cosa che vi auguro) potremmo discuterne qui nel blog, o via email, o su Twitter, insomma, ovunque!;-)
Eccovi qui sotto la replica del pezzo in edicola Mercoledì scorso.
LIBERO 24 Aprile 2013
“Who Needs Gold When We Have Greenspan”, tradotto: “a chi serve l’Oro quando abbiamo
Greenspan”, strillava il New York Times nel 1999, e non si poteva dargli torto.
Maltrattato dallo scoppio della bolla negli anni ’80, da quota 800$ l’Oro era
crollato a 300$ e lì si limitava a strisciare. Sembravano dei guru quelli del
NYT visto che proprio in quell’anno Gordon Brown (allora Cancelliere dello
Scacchiere UK) faceva il suo annuncio shock comunicando la vendita di metà
delle riserve auree del Regno Unito. Una mossa che affossò il metallo prezioso
fino a 250$ e al tempo stesso lanciò in orbita l’ego di Gordon Brown che per
molto tempo sventolò quella sua audace mossa come una gran vittoria. I fatti
successivi, la “bolla internet”, sembravano dargli ragione, il mare era calmo,
ma era solo apparenza uno tsunami di liquidità era in arrivo, un’onda che
trasportava con se un enorme cigno nero per tutti i ribassisti sull’Oro. Mai
dare nulla per scontato, Greenspan aveva tradito i suoi fedeli, perché la
politica dei “Tassi Zero” annunciata successivamente alla tragedia del WTC
2001, fu il propulsore che diede l’avvio al rally del metallo giallo che in 10
anni lo portò da quota 350$ a 1700$, impallinando Gordon Brown, successivamente
scomparso dalle scene.
Fatti analoghi accaddero all’inizio del 1975 quando
il Time, dileggiando i rialzisti sull’Oro scriveva: “l’Oro è caduto di 14$ in 3
sole sedute fino a quota 105$, minimo di 31 mesi, un livello disastroso per i
goldbugs, che non molto tempo fa predicavano un prezzo di 300$ o più”. Ricorsi
storici che assomigliano molto alle previsioni di pochi mesi fa, quando erano
in molti a prevedere l’Oro a 2000$, chi a 3000$ e potremmo andare oltre.
Attenzione però, perché l’Oro è beffardo e difficilmente domabile e
interpretabile, il crollo degli anni ’70 ebbe breve durataperché nell’Agosto del 1976, quando ormai il
metallo era calpestato da molti operatori, dopo una caduta del 50% ci fu una ripresa che lanciò l’Oro fino ai
picchi del 1980 sopra citati.
E’ forse per questo che Goldman Sachs, dopo aver
annunciato il suo potente segnale di vendita sull’Oro, oggi, solo 13 giorni
dopo fa retromarcia e consiglia ai propri clienti di chiudere tutte le
posizioni ribassiste?
FTSE MIB: talvolta capita che in Borsa si vedano
parvenze di razionalità. Se fosse questo il caso, all’annuncio del prossimo
“Governo Napolitano” dovremmo vedere il nostro indice volare a quota 16,800, lo
stesso livello toccato il 25 Febbraio, quando gli exit-poll illusero i Tori
annunciando un esito elettorale con una maggioranza certa. Con una differenza,
questa volta 16,800 sarà spazzato via.
MEDIOLANUM: è bastato un miglioramento del sentiment
e la caduta dello Spread BTP/Bund per cancellare “l’incubo dell’evasione
fiscale”. Massimi abbattuti, 5 primo scoglio, ma noi puntiamo a 7. E se il
risparmio gestito va, preparatevi, Piazza Affari sarà effervescente.
STM: qualcuno ancora pensa che abbia il cordone
ombelicale legato a Nokia? Obbiettivo di lungo a 9.
Cosa sarebbe successo un anno fa sul taglio del rating di Fitch?
Provate a immaginare, anche solo ricordando quello che abbiamo vissuto: taglio del rating, tracollo dei mercati (minimo 2% di ribasso), SPREAD alle stelle, Euro in caduta e Dollaro in volo solo per un rientro del rischio e non per forza dell'economia americana.
E oggi, dopo il classico appuntamento del pre-weekend giusto all'ora dell'happy hour del venerdì, ecco che arriva il taglio del rating che ti riporta alla realtà, dopo una settimana da +3,76% quale terribile reazione dovremo sopportare?
Borse Europee intorno alla parità, Wall Street lievemente positiva, Spread Btp/Bund accenna a risalire, Euro stabile e Piazza Affari in ribasso dello 0,80%, lo chiamate disastro?
Per tutta la giornata i notiziari hanno continuato a ripetere che Piazza Affari scendeva a causa del taglio di Fitch, a mio avviso siamo alle solite assurde interpretazioni, si tenta sempre di cancellare quanto vissuto in passato affinchè non si impari nulla. Ricordare è importante, serve a percepire il sentiment del momento.
Standard & Poor's e Moody's avevano già fatto cadere la scure, il momento di Fitch era atteso e dunque scontato, basta catastrofismo, non siete stanchi anche voi?
Il vento di Primavera sta arrivando e soffierà anche per Piazza Affari e per l'Italia, la bandiera tricolore tornerà presto a sventolare con grande fierezza e orgoglio.
AGGIORNATO "LE 10 DI BUDDY FOX 2012" CON RELATIVE RISPOSTE E RISULTATO FINALE. QUEST'ANNO E' ANDATA BENE!
E' arrivato il giorno degli esami. Ero indeciso sulla copertina per questo post, si vede? ;-)
2012 concluso e prima di servire il foglio con il menù per il 2013, controlliamo quanto di buono e quanto di meno buono è stato fatto.
Ecco qui sotto l'elenco delle "10 di Buddy" la play list di Buddy Fox scritte per Panorama Economy (quando ancora Panorama Economy esisteva), da controllare e verificare, sono sotto gli occhi di tutti, senza imbrogli e senza inganno.
Nel 2011, il primo, vero esperimento, andò malissimo. E il 2012?
Analizziamolo
“LE 10 DI BUDDY FOX”, 10 idee possibili per il 2012, com'è
andata? Cercherò di essere sintetico (facendomi violenza) e limpido.
1)L’anno scorso avevo ipotizzato un rialzo dei bancari prima del
grande affondo, è stato tutto anticipato, quindi rilancio, 2012 sulle banche,
italiane in particolare.Le banche in tutto il mondo sono andate tra il bene e il benissimo, persino le spagnole (le big) sono salite, a Wall Street si è sfiorata l'euforia. In Italia un po' di ombre. Rigido e come al solito severo con me stesso, in questo punto mi boccio; 2) dopo le grandi cadute di borsa, al ritiro delle
acque si trovano società cadavere e società che si possono rilanciare, SEAT è
una di queste, un ibrido da brivido.Questo è uno dei punti in cui si sono concentrate critiche e derisioni, ma avete visto dov'è andata SEAT prima dell'aumento di capitale e del salvataggio con la conversione degli obbligazionisti in azionisti? Salì del 80%. Bocciatura totale? Non direi, diamo un 1/2 voto; 3) l’Euro è sopravvissuto alla crisi 2011,
si salverà anche nel 2012, ma continuo a preferirgli il Dollaro.Anche qui, critiche e sinceramente non le comprendo. A quanto mi risulta, guardando semplici e chiari numeri, mi risulta che la fine del 2012 segni una rivalutazione del Dollaro rispetto all'Euro. L'Euro è sopravvissuto. Perfetto! 4) la Germania
perderà la tripla A, e anche se non dovesse accadere il Bund non è un buon
investimento, lo spread BTP/Bund finirà sotto 350.La Germania non è stata declassata, è successo invece alla Francia, ho preso la male la mira, ma sullo spread BTP/Bund, che chicca! 10 e lode; 5) i miei 5 titoli preferiti
italiani, ENI, STM, FIAT, BPMS, PIRELLI.Sul "mini portafoglio" farò un post a parte, ma il risultato è stato buono, migliore dell'indice di riferimento. Quanto basta per aggiudicarmi la posta; 6) il BOVESPA sarà uno dei migliori
indici al mondo, ma la vera scommessa al rialzo è il NASDAQ.Il Bovespa nei primi mesi dell'anno era in testa nella classifica degli indici maggiori, vantaggio perso durante l'anno, ma il Nasdaq sì è stato esplosivo, una previsione che gli esperti hanno saputo cogliere solo quando il rialzo si era già palesato. Qui ci vuole buona memoria. E siamo a quota 4 (esattamente 4,5); 7) su 2 titoli
punto fortemente NOKIA e CHL.E' andata male, fin troppo evidente. Nokia si è ripresa troppo tardi, mentre CHL è stata una delusione lunga 12 mesi; 8) dopo una pausa il FRUMENTO tornerà a essere
brillante. Grandioso, il Frumento durante l'anno ha raggiunto anche picchi del 50% di rialzo, chiudendo l'anno con un buon segno più. Ho fatto bene a rilanciare; 9) solo una forza può fermare il rialzo, il PETROLIO se salirà non
sarà uno sbuffo, ma torneremo al record di 150$ e la benzina supererà i 2 euro.Ho sbagliato e aggiungo, per fortuna! La benzina ha sfiorato i 2 euro al litro, ma non li ha superati. Volutamente non ho voluto mettere lo SPREAD come possibile causa di crolli per i listini, volutamente, avevo le mie ragioni e ho dimostrato di aver letto bene il mercato. Lo SPREAD non ha portato crolli, il Petrolio era la minaccia maggiore perchè avrebbe messo in difficoltà sia la BCE sia tutte le banche centrali del mondo pronte ad agire immettendo possenti dosi di liquidità. Con il Petrolio sotto controllo, il torchio lavora con maggiore serenità;
10) Il punto 9 potrebbe invalidare tutto, il risultato vedrebbe Piazza Affari
capicollare e il FTSE MIB rivedrebbe così le 4 cifre.Questo punto era doveroso, anche se non ci credevo, i rischi erano insiti nel 2012. E' andata bene, e dopo aver resistito nelle barricate, ora Piazza Affari può tentare la carica. Alla fine del 2011 scrissi: "l'Italia è come la torre di Pisa, sembra sempre che cada, ma alla fine non cade mai". Ecco, siamo ancora in piedi, feriti, ma con nuove energie. Ora tocca a noi attaccare.
Risultato finale: 5. Il 10 come già avevo scritto, era matematicamente impossibile. A mio avviso è andata bene, soprattutto c'è stato un miglioramento rispetto al risultato dell'anno scorso. E secondo voi? Serve a qualcosa questo sistema? Votate nel sondaggione qui a fianco.