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13 aprile 2016

Panino e Listino: ATLANTE NON SARA' ATLANTIDE. LE PREVISIONI DI FUGNOLI (Giovedì 14 Aprile in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buongiorno
Ieri le borse pativano le revisioni al ribasso sull'economia del Fondo Monetario, in particolare Milano che subiva un taglio sulle stime del Pil, oggi le borse festeggiano perché il Findo Monetario non vede più la Cina come un pericolo, anzi come ritrovata occasione di positività.
Ieri il fondo Atlante era visto come l'ennesima toppa raffazzonata sul sistema bancario italiano, facendo crollare Piazza Affari, oggi il fondo Atlante è una genialata, la cura di ogni male.
Al di là delle previsioni spesso confuse e sballate dei grandi studiosi e professori economici del Fondo Monetario internazionale, vi siete mai chiesti come mai siano veramente pochi gli investitori capaci di guadagnare in borsa?
Ieri era tutta una contestazione, rappresentata da una valanga di posizioni al ribasso, con la sadica soddisfazione di alcuni nel vedere l'ennesima brutta figura del nostro governo. Oggi quelle soddisfazioni sono già amaramente spente, anzi accese in un focolaio di rabbia per perdite e per la fatica di inseguire un treno che corre.
Lo stesso lo abbiamo analizzato tra giovedì e venerdì scorso, ricordate.
Pensate che dalle ultime statistiche sul mercato USA, la gran parte degli investitori ha guadagnato il 50% rispetto a quanto realizzato da Wall Street, e per fortuna che il mercato sta salendo, pensate cosa sarebbe successo in caso di ribasso.
Sarebbe stato più saggio oltre che profittevole, non toccare e dimenticare tutto, chissà che guadagni oltre che un grande risparmio di commissioni?
Forse è proprio questa l'unica formula veramente valida per guadagnare in borsa?
Per la cronaca, io rimango al rialzo, comprare su ogni ribasso, ma che ve lo dico a fare?


Domani su "Panino e Listino", direttamente dal salone del risparmio, le opinioni del filosofo Alessandro Fugnoli. Poi ovviamente, ci sarà anche qualche mia indicazione, è tutto compreso nel prezzo. 

12 aprile 2016

NEMMENO ATLANTE POTE' SOSTENERE LE BANCHE ITALIANE (Speciale Libero 9 Aprile 2016)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Atlante, personaggio della mitologia greca, possente, capace di sostenere il mondo. Nemmeno lui, titano dalla forza superiore, sulle cui spalle poggiava la volta celeste è stato capace di sostenere il sistema bancario italiano in perdurante difficoltà.
Troppo pesanti le sofferenze, i crediti deteriorati (NPL), i futuri aumenti capitale e la sfiducia sul sistema.
Davverò le difficoltà sono così grandi che nemmeno un titano pu sopportare?
La buona notizia è che alla testa del nuovo fondo Atlante ci potrebbe essere Alessandro Penati, uno che le attuali difficoltà delle banche le aveva anticipate, le ha criticate e più volte ha elencato le possibili situazioni, insomma uno che il sistema lo conosce molto bene.
La seconda buona notizia è che il fondo Atlante, probabilmente, è l'inizio della soluzione del problema.
Ieri le banche hanno festeggiato, oggi, sia per la scusa delle ipotetiche difficoltà del fondo in vista dell'operazione Popolare di Vicenza, e sia per la revisione al ribasso delle stime del FMI, le banche di annulare tutti i guadagni di ieri.
Finte e controfinte, continuo a pensare che le attuali debolezze, in prospettiva, siano grandi occasioni d'acquisto.
Cosa che in parte ho scritto nell'intervista di sabato scorso, nell'articolo speciale su Libero. 
L'avete letto?
Buddy "columnist", anche questa devo sentirmi dire.
Qui sotto, vista l'eccezionalità, vi riporto il link.
LE AZIONI DA COMPRARE, LA VIA FACILE PER LA RICCHEZZA

26 marzo 2013

Salvataggio Cipro - RUSSIA: "dopo Cipro, Euro bye bye"



Prima del salvataggio di Cipro, molto prima...




E dopo il salvataggio di Cipro, poco dopo...


"E' stato un furto" queste le dichiarazioni di fuoco subito dopo l'operazione Cipro gestita da Unione Europea, BCE e FMI.
E ora, che fine farà l'Euro?
Ricordate il mio "STUDIO PERSONALE SULLA FUTURA SVALUTAZIONE DEL DOLLARO"?
In quei tempi, tra tanti particolari, vennero anche segnalati i sostenuti acquisti di valuta europea da parte della Banca Centrale Russa, non solo una diversificazione da un Dollaro sempre più indebolito e claudicante, ma anche il progetto comune di far diventare l'Euro la seconda, se non la prima moneta di rifugio mondiale.
E ora? Se verranno a mancare i sostegni da parte della Banca Centrale Russa o peggio se i russi riverseranno sul mercato litri o ettolitri di liquidità in valuta Euro?
Cosa succederà? Provate a indovinare...
Glu, glu, glu...



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

30 ottobre 2012

"Panino e Listino" - EMERGENZA SANDY, DOMANI NIENTE RUBRICA

New York non molla, è ancora lì, bagnata ma sempre viva!
Questa mattina ho dato un'occhiata al Televideo, giusto per aggiornarmi sulle notizie della notte, questa era la cronologia: Sandy devasta, terremoti in Italia, terremoto in Canada, centrali danneggiate, incendi etc etc.
2012, i Maya sono sempre più vicini!
Di film sulla distruzione di New York e del Pianeta intero ne abbiamo visti fin troppi, visivamente siamo ormai vacinati, tanto da confonderci su quale sia la realtà e quale la finzione, ma se non iniziamo ad affrontare con serietà e impegno l'aspetto climatico e ambientale, mi sa che rischieremo di diventare tutti protagonisti del prossimo film sulla catastrofe della Terra.

E il Toro? La notte l'ha passata, nonostante la bufera, anche lui resiste, un po' umidiccio, influenzato, convalescente, ma c'è ancora, diamogli il tempo per recuperare tutte le energie, curiamolo, aspettiamolo, ci darà soddisfazioni.

Un po' di riposo anche per il sottoscritto, sebbene non abbia ancora capito quanti siano i lettori digitali che ancora non rinunciano anche alla lettura di carta, diciamo che siete la maggioranza, quindi l'avviso lo scrivo qui per tutti: domani "panino e listino" non sarà in edicola, domani si salta, giorno di riposo.
Un riposo breve, veloce, domani  riapre Wall Street,  la rubrica "panino e listino" è quindi solo rinviata, si torna in edicola Giovedì 1 Novembre, giorno dei Santi, il mio giorno;-) Siete contenti?!;-)

Nel giorno dei Santi, Dominique Strauss-Kahn fu nominato capo del FMI, più che un Santo si dimostrò un diavoletto, soprattutto sotto le coperte;-)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

09 ottobre 2012

Le Stagioni della Finanza - SI COMINCIA SEMPRE DALLA "A" DI ALCOA

Nonostante la modernità tenti sempre più di cambiare le abitudini, deformando le antiche tradizioni, ci sono cose che fortunatamente rimangono immutate, lasciandoci il piacere e la sicurezza di alcuni punti di riferimento.
Uno di questi lo troviamo alla partenza della "earning season", la stagione delle trimestrali USA, nonostante le alchimie finanziarie anglosassoni, si parte sempre dalla A, dalla prima del Dow Jones, questa sera, a mercati chiusi, si alzerà il sipario sui conti di Alcoa.
Delusione? Inizia una dolorosa correzione?
Secondo la totalità degli analisti, questa sarà la prima stagione di conti in negativo dal 2009, ovvero il momento in cui è partito il rialzo dei mercati mondiali, un rialzo che dura ininterrottamente da 3 anni e che ha portato il Nasdaq a triplicare e il Dow Jones e lo S&P500 a poche manciate di punti dai massimi storici.
La totalità degli analisti che prevede conti in ribasso, significa che questi risultati possono essere già scontati dal mercato, ma la domanda principale rimane sempre una, come sarà il prossimo trimestre? Quali previsioni verranno fatte dalle società?
Le previsioni stilate dal FMI indicano un'economia mondiale in rallentamento, secondo invece gli indicatori anticipatori, sembra che il rallentamento degli ultimi mesi sia già giunto a conclusione.
Passerà il testimone dai conti societari allo stimolo delle banche centrali?
Con le elezioni USA alle porte, io credo che Wall Street abbia già espresso il massimo del potenziale per quest'anno, tocca ora all'Europa (Piazza Affari compresa), recuperare il terreno perduto.
In ogni caso, le emozioni non mancheranno, vedremo conti delusione (ricordo che Intel ha già lanciato il suo profit warning, lo si vede anche dal grafico) e qualche società stupire in positivo.
Quello che più mi lascia perplesso, sono le notizie lette oggi, Google su profitti generati per 9 miliardi di dollari ha pagato solo 8 milioni di imposte, grazie a delocalizzazioni fiscali, in più non sono così assurde le ipotesi che la società possa emettere carte di credito.
Gli Indignados questo lo sanno?
Siamo proprio sicuri che l'ostinata protesta verso le banche sia la soluzione giusta al cambiamento?
Non vorrei che le energie venissero sprecate per combattere il nemico del passato, mentre quello del futuro si sta piano piano rafforzando, e domani sarà troppo potente per essere combattuto.


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

17 maggio 2012

LA GRECIA ESCE DALL'EURO? CHI SE NE FREGA! (Donna Summer)




Sta per iniziare un G8 molto importante; l'FMI invita la BCE ad abassare ancora i tassi; Merkel, Cameron, Monti e Hollande vanno in teleconferenza; la Grecia è caldissima; la Spagna è caliente; il panico-sportello dilaga; per di più a livello personale vi scrivo che Panorama Economy chiude e voi cosa fate?
Voi mi scrivete, protestando e chiedendomi di CHL!
Siete pazzeschi, siete proprio uno spasso!

Comunque, tanto per chiarire la situazione. CHL ha pubblicato una trimestrale fetish?
Su CHL bisogna guardare avanti, e non a quello che era, bisogna aspettare i prossimi accordi e che il settore parafarmacie si sviluppi.
Per quanto riguarda il grafico, non mi aspettavo che tornasse a 0,07, perchè non mi aspettavo che Piazza Affari tornasse a scendere fino a questi livelli.
0,07 può essere il triplo minimo su cui entrare. D'altronde, per chi mi ha seguito nell'operazione BUONGIORNO, non sarà difficile trovare la liquidità a cui attingere...


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

29 giugno 2011

FMI - Et voilà Christine Lagarde


Nell'ombrosa e testosteronica finanza, finalmente arriva un sorriso radioso, illuminante, in tanta ruvidezza, arriva un tocco di charme e grande fascino e delicatezza. Dopo tanta attesa, trattative e concitazione, all'FMI sale in cattedra l'eleganza di Christine Lagarde. Subito corrono a flotte i maschilisti e denigratori, Christine Lagarde non sa nulla di economia e finanza, altri dicono che sia un'incompetente totale, non escludo che qualcuno, sottovoce sia adirittura arrivato a definirla un'oca. Non sa nulla di economia? Proviamo a contare quanti sono gli uomini in posti che poco gli competono, volete provare?
Sicuramente Christine Lagarde ha dimostrato una grinta strabordante, lo si è visto nel sorriso amaliante sfoggiato un anno fa, proprio nel mezzo della "Crisi Greca Atto Primo", una calma serafica che nascondeva determinazione e capacità, un pugno di ferro avvolto in un guanto di velluto. Senza dimenticare le sue doti diplomatiche e persuasive. Un'incantatrice che saprà regalare grandi successi, una grande occasione per le Donne e per l'Europa.
Appena eletta su Twitter ha esclamato: "che onore e che gioia..."
Che gioia e che onore, lo esclamo anch'io, poter assistere alla sua incoronazione.
D'ora in poi, ogni momento di crisi economica internazionale, avrà un sapore più dolce, perchè alle tristi immagini, sarà accompagnata la sua presenza, bellezza e fascino, un balsamo per alleviare ogni sofferenza...
Adieu Dominique Strauss-Khan et Voilà Christine Lagarde!
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17 maggio 2011

Dominique Strauss-Kahn (DSK) - "UNA POLTRONA PER DUE", UNA POLTRONA PER CHI?


Vi ricordate come si chiamava la prostituta del nostro mitico film "Una poltrona per due"? L'attrice era la star Jamie Lee Curtis... ed il personaggio da lei interpretato?!... Si chiamava Ophelia, guarda caso come la cameriera "play boy" vittima dell'agguato del "coniglio in calore" Strauss-Kahn.
Ricordate la storia? Winthorphe III, broker rampante, per uno strampalato esperimento dei fratelli Duke, viene, a sua insaputa, raggirato con trappole sadiche e malvage. Polvere d'angelo nelle tasche della giacca e soldi rubati. Il piano è perfetto, viene scoperto ed arrestato, umiliato davanti ai soci dell'alto club finanziario. Infine, il colpo di grazia, viene pagata una prostituta per inguaiarlo con la compagna, affinchè lui perda ogni contatto con l'alta società.
Il complottismo e la dietrologia non mi sono mai piaciuti, ma oggi l'informazione ci ha istruiti ed allenati per non credere più a nulla...
Quello era solo un film, ma la realtà più volte ci ha dimostrato che tra fiction e vita reale a volte non ci sono confini. Non sto pensando alla politica francese, al dopo Sarkozy, che ora non potrebbe più essere un pericolo, allargo lo scenario, io penso alla politica ed all'economia europea. Prima l'acronimo PIGS, poi il leggendario attacco all'Euro, la crisi Greca, Irlandese, Portoghese, il "big fish" spagnolo ed un giorno forse... l'Italia?! Sappiamo che l'FMI, con a capo DSK, era favorevole ad una lenta e dolce ristrutturazione greca, ed allora mi chiedo, ma proprio alla vigilia dell'incontro tra Eurogruppo ed FMI, DSK doveva essere braccato tra le lenzuola? A questo punto, non sembra evidente e palese un'antipatia finanziaria verso l'Europa?
E se il prossimo presidente del Fondo Monetario Internazionale non fosse europeo, ci potremmo quindi stupire? O forse dovremmo incominciare ad aver paura?

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07 ottobre 2010

LA STAGIONE DEGLI UTILI - Si inizia sempre dalla A come Alcoa


Depressione, Recessione, W, Stagnazione, Iperinflazione e poi cos'altro hanno detto?
Eppure ieri sono uscite le stime del Fondo Monetario, che non saranno certo la panacea, ma sono pur sempre le stime di una fonte ufficialissima ed autorevole. Gli ultimi dati indicano una "Ripresa fragile", una disoccupazione altissima (e si sapeva), ma si dice anche che le possibilità di una nuova recessione sono basse. I numeri: la crescita del Pil mondiale per il 2010 è prevista al 4,8%, mentre per il 2011 le previsioni sono riviste al ribasso ad un tasso del 4,3%... alla faccia della Crisi! Aggiungo.
I critici potranno recriminare dicendo che la crescita è frutto della forza delle economia emergenti. E' giusto, ma questo è anche il problema principale, siamo ancora troppo "provinciali" e con un pensiero ancorato all'antico, il mondo non è più solo OCCIDENTE, oggi il mondo è anche e soprattutto ORIENTE, non esistono più paesi emergenti, ma ormai sono paesi EMERSI. Invece di contrastare il nuovo che avanza, dovremmo ringraziarlo, se non siamo nel baratro è grazie a loro. Dovranno essere fatte le regole per rimodulare questo Nuovo Pianeta, ma prima di questo si doveva rispondere alle emergenze, si tappano le falle della barca che affonda e solo dopo quando si è ancora a galla si pensa al resto, all'equipaggio ed alla restaurazione.
Ora siamo a galla, niente Depressione, niente Catastrofi, ora è il momento delle regole.
In ogni caso, da questa sera si alza il sipario, incomincia la rassegna teatrale degli Utili, speriamo tutti che non sia un dramma, nè una tragedia, bensì una commedia a lieto fine.
Perchè al di là di quanto si è detto sui possibili crolli di borsa, sulle cadute, sull'arivo di un nuovo Orso, sull'Oro che influisce sulle quotazioni e se non è il metallo giallo è qualcos'altro, dal mio punto di vista sono gli Utili il più grande sostegno dei mercati. Se pensiamo al 9 Marzo 2009, ad un anno e mezzo di distanza dal fatidico e storico minimo, siamo sopra quei livelli (parlo di Piazza Affari) ancora del 50% ed oltre... alla faccia delle previsioni disastrose che si sono succedute in tutti questi mesi, Spagna, Grecia o Irlanda, siamo sempre sopra del 50% ed alla fine sono i numeri che contano e che fanno la differenza.
Ora, se gli utili deluderanno, una colonna portante del Palazzo Rialzista cadrà, ed i rischi di caduta si farranno reali. Se invece la stagione non deluderà, oppure riuscirà adirittura a stupire (in questa fase sono in corso revisioni al ribasso delle stime), dopo tanta attesa, tornerà il nostro momento, ed il Toro fino ad ora a riposo, tornerà a caricare.
In USA si segue sempre la tradizione e l'alfabeto, si parte dalla A, come ALCOA.
Un'ultima cosa, tralasciando tutte le nuove tesi e formule per l'analisi di mercato, spesso si dimentica un indicatore antico, molto semplice ed efficace... le borse oggi sono ancora sottovalutate, sta ora agli utili confermare questa sottovalutazione.
Ps. I Jamiroquai sono tornati, sempre con lo stesso stile raffinato, da club, esclusivo... lo si vede anche nei video, sempre uguali, auto di lusso, corsa, acrobazie e piroette metalliche. I motivetti si assomigliano, ma a me piacciono sempre moltissimo e poi l'ultimo singolo è di buon auspicio, anche il testo vuole la sua parte ed in questo momento di attesa, tutto fa brodo...

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06 marzo 2008

FOX DOLLAR - Dollaro/Yen e le previsioni del FMI


Arriva nel pomeriggio un'altra mazzata per il Dollaro! FMI dichiara che nonostante i forti ribassi, il Dollaro e' ancora sopravvalutato. Come si dice, piove sul bagnato, benzina per chi lucra sui ribassi del biglietto verde. Panna montata e molto zucchero sulle mie previsioni, soprattutto su quelle passate quando urlavo slogan del tipo: "il futuro e' Dollaro debole!" Ed era il 2004 ed il 2005. L'Euro aiutato dal falco Trichet, aumenta la corsa, pero' ora e' il caso di focalizzarci su un altro rapporto e cioe' sul DOLLARO/YEN. Era il dicembre del 2004, mi ero gia' riempito di Dollari per cavalcare il breve recupero del Dollaro, soffrivo perche' mi ero posizionato in zona 1,30 ed eravamo ben sopra, con i media che pompavano target paurosi, chi 1,50, altri 1,70 e qualcuno azzardava zona 2. Io raddoppiavo, e coerentemente mi posizionavo long anche sul DOLLARO/YEN. Nel Gennaio 2005 il cross si avvicinava pericolosamente a quota 100, credevo ormai di essere spacciato, ma ancora ci credevo, non doveva essere rotta, il Dollaro aveva a suo favore forti motivazioni per tentare un robusto rimbalzo ( ricordate i famosi articoli "10 FIGURE POSSON BASTARE?" cliccate qui per rileggere il passato ), sono momenti, minuti e ore che pesano come giorni! Quota 100 non fu bucata, uscii anticipatamente con un bel gain, mi accontentai, anche se il cross con il tempo volo' oltre 120. Oggi la situazione e' diversa, il DOLLARO/YEN balla sui 103, e sebbene questo sia un cambio molto ostico e molto manovrato, posso dire con grande sicurezza che se andremo sotto 102,50 questa volta i 100 verranno bucati, non ci saranno BOJ che tengano! Il dato sulla DISOCCUPAZIONE USA di domani sara' un bel banco di prova!

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