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21 dicembre 2016

Panino e Listino: PER LE BANCHE E' L'INIZIO DI "THE GOLDEN AGE" (Giovedì 22 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Trump sarà per gli Usa quello che Elizabeth è stata per il Regno Unito?
Mi correggo, Trump sarà per Wall Street quello che Elizabeth è stata per il suo regno.
Mentre l'Italia rischia di inciampare nuovamente sulle macerie di MPS, negli Stati Uniti, nel sistema finanziario americano sta per avere inizio "The Golden Age".

Domani questo e molto altro su "Panino e Listino" in edicola su Libero, mentre per questa sera, un'anteprima su Libero web.
Resistere, è quasi fatta!
L'ETA' DELL'ORO DELLA FINANZA 

22 dicembre 2015

NATALE CON PANETTONE AMARO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buonasera, forse non scriverò le cose più originali di questo mondo, forse questo blog non sarà dotato dei confort letterali e tecnologici più all'avanguardia, forse la qualità non sarà così raffinata, però credo anche che quanto scritto qui non sia poi così stupido e da buttare. Eppure, nonostante i temi trattati, di attualità stretta, di riflessione, oltre anche ai tecnicismi, alla pragmaticità e all'operatività per i cultori della materia, e chissà cos'altro, le uniche cose che si possono leggere tra i commenti sono sempre le stesse: critiche al sottoscritto, e va bene, ci sta, Monte dei Paschi con strascico di critiche, e ci sta anche questa, si tratta pur sempre di un tema attuale che interessa molti, però CHL, Sopaf, dai basta, veramente ha rotto questa litania. Credo si siano stancati molti, tanto che anche i lettori fissi hanno abbandonato il blog, e non credo sia solo a causa del cambiamento di programma che ho intrapreso negli ultimi mesi.
D'altronde, per alcuni commenti c'è veramente poco da stupirsi, se anche gli stessi giornalisti di professione, sono arrivati a criticare Warren Buffett, per cosa? Lo hanno inserito tra quelli che hanno fatto previsioni strampalate nel 2015.
Sapete cosa aveva detto?
"Nel 2015 la Fed farà veramente fatica ad alzare i tassi, e non lo farà".
Ma veramente la si considera una stupidata?
Quando per tutto il corso dell'anno si è ripetuto (tranne il sottoscritto ovviamente che vive da tempo ascoltando l'HOTEL CALIFORNIA) che era la volta buona per l'aumento, e per farlo si è dovuto aspettare l'ultima riunione dell'anno, a un passo dall'albero di Natale, a un soffio dal brindisi di fine anno e di quanto è stato il rialzo? 
Un quarto di punto, ma per favore, non siamo così ridicoli e irrispettosi dei miti, quelli veri.
Stesso discorso anche per le previsioni sia dell'anno che per quelle di fine anno.
Prima dell'Estate erano tutti tranquilli, andate in vacanza serenamente. L'avesse detto Renzi, come minimo avremmo liquidato l'intero portafoglio. Tutti a dirlo, anche in questo caso, tranne uno, per tutta l'Estate vi ho aggiornato.
E così è stato per questa fine d'anno. Rally di Natale? Dove?
Panettone amaro vi avevo scritto, e sembra che proprio questo troveremo sulla tavola dei mercati finanziari.
Non è stato facile, tenere duro prima che parlasse Draghi con i mercati che facevano le prove di volo, così come dopo le parole della Fed, visto che Wall Street aveva applaudito e brindato, così come non era facile andare contro le parole di Trombin che ogni mattina dal TG5 ripeteva che il rally di Santa Claus stava arrivando.
La grafica del blog, per quanto rafazzonata, mi sembrava molto chiara nel messaggio, a meno che uno non veda nelle tempeste una buona notizia, ormai è tutto interpretativo.
Si può sbagliare, a volte può andare bene, ma quando ho un'idea chiara, mi sembra di esporla in modo chiaro, ben definito, cercando anche un modo divertente e meno noioso, la parte forse più difficile.
A volte va bene, molte altre va male, questi sono i rischi del mestiere. Sicuramente non ci sono mai stati conflitti di interesse, nè volontà di truffa, mai.
Gli ultimi giorni sembrano finalmente virare e con decisione, verso la correzione, purtroppo butteranno al vento le mie "10 previsioni 2015", in questo caso un anno di lavoro buttato, ma come molte volte ho ripetuto, è solo un esercizio, con nessuna ambizione di divinità. Un anno può andare benissimo, nell'altro succede di rimanere folgorati dal cigno. Sempre meglio che graffiati da un orso.
 

16 dicembre 2014

Panino e Listino: UNA POLTRONA PER DUE E' IL NOSTRO NATALE (Mercoledì 17 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Ci sono tante cose che in questo periodo non capisco. Come la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, e non per "mafia capitale" e la cattiva immagine di Italia e città, e non per il solito ritornello che l'Italia è il paese dei no e dei freni all'innovazione, se continui a dire di NO a ogni proposta non ci sarà mai la crescita e nemmeno per i precedenti storici sulle Olimpiadi di Atene del 2004, da lì in poi il diluvio del debito e della crisi.
Semplicemente perchè dopo aver sentito dire Renzi che le Olimpiadi a Roma sono una spinta all'ottimismo e presumo entusiasmo penso: ma un'Italia con meno tasse, servizi pubblici efficenti, e per servizi intendo anche treni pendolari, bus, tram, metro e con scuole e asili che funzionano e diventano ambienti in cui si nutre e si investe sul futuro, non credete che già questi potrebbero essere degli ottimi argomenti per dare fiducia a un Paese. Perchè non partire da qui invece che dalle Olimpiadi? Non so perchè ma mi ricorda tanto il Ponte sullo Stretto.
Pensando a Begnigni, all'Italia darei l'undicesimo comandamento: "non pensare alle Olimpiadi 2024, finchè non avrai terminato Expo 2015".
Non è ancora finita la politica degli slogan, quand è che arriveremo a quella dei fatti, cose semplici, concrete e utili, ma fatte e in tempo utile?

Non capisco perchè l'informazione continui a fare enorme sforzi sui dibattiti e le polemiche e poi sia così distratta e superficiale nei dati e nelle informazioni di base. Lo sento in Focus Economia di Radio 24 e sento Barisoni, non solo elencare informazioni sbagliate sicuramente solo per distrazione e invece ci si concentri sui dibattiti che a mio avviso di utile hanno poco se non per fare intrattenimento. Non capisco perchè lo stesso Barisoni lanci l'allarme su una prossima crisi dell'Europa, causata anche questa volta dalla Grecia, e non ci si accorga che il focolaio della crisi è altrove.  Ripensa al 2011 Barisoni, e non si accorge che lo Spread dell'Italia, nonostante i tagli di rating, sia ancora su minimi storici e non si vede che è il Petrolio e tutto quanto gira attorno, la fonte della crisi.
Se si vuole cercare un'affinità tra il 2011 e oggi è proprio la confusione dove la speculazione trova terreno fertile, nel 2011 l'Europa lo era e sugli spread la speculazione ha pestato e guadagnato e oggi lo è l'Opec e i paesi produttori di petrolio e su questo terreno si va a colpire per guadagnare.
Probabilmente sono io che non capisco.

Intanto, tornando ai nostri temi, si avvicina "Una poltrona per due" la nostra scadenza tecnica, il nostro appuntamento di Natale, ormai una tradizione, per me non solo un appuntamento cinefilo, ma anche emotivo ed emozionale, un momento in cui fare il punto della situazione e dell'anno trascorso.
Lo so che anche molti di voi guarderanno il film o in quel momento faranno i conti dell'oste, e allora vi chiedo, com'è andata?
Difficile dare una risposta in mezzo al marasma di questi giorni, è un Natale speciale che non vuol dire positivo, ma lo potrebbe diventare. 
Domani su Panino e Listino troverete forse la soluzione, o anche solo forse un po' di conforto, ma credo che fino a oggi le indicazioni siano state buone e utili, ma al pubblico lascio il giudizio.


LIBERO 03 Dicembre 2014

" Se vedessi Milano piena di pale eoliche e pannelli solari, o se si scoprisse il petrolio a Berlino, forse comincerei a preoccuparmi". Con onestà ammette "sei mesi fa non avrei mai suggerito di comprare Petrolio". Questo è quanto dichiarava Jim Rogers (guru delle materie prime ed inventore del fondo RICI) nell’autunno del 2007, tanto che si lanciò in una previsione di prezzo per il petrolio oltre ai 200$. Lo stesso prezzo fu indicato nel Maggio del 2005 dal guru di Goldman Sachs Arijun Murti assurto nell’Olimpo della finanza, grazie alla precedente previsione di 100$ sempre sul Petrolio.  Ben prima di loro ci provò Hubbert con la teoria del “picco di Hubbert” , lo scienziato fece la previsione (nel 1956) che agli inizi degli anni ’70 gli Usa avrebbero raggiunto il loro picco di produzione petrolifera.
Grandi abbagli per grandi guru,  non solo quei 200$ non sono mai stati toccati, ma oggi di oro nero ne abbiamo in abbondanza, tanto che gli USA oggi il petrolio lo esportano.
Non ci siamo accorti che è scoppiata una bolla? Lo shale oil e gas fanno pensare questo. L’immagine americana del pozzo di petrolio nel giardino di casa, ricorda molto la “corsa all’oro” in California del 1850 e la scoperta di internet nel 2000, grandi propulsori per l’economia reale, quanto devastanti distruttori di ricchezza finanziaria.
Perché se è un bene per l’economia la discesa del prezzo della materia prima, è invece un male per l’esasperante speculazione finanziaria che sullo shale ha scommesso collegando derivati di ogni tipo. Una volta che la marea sarà scesa scopriremo quante banche e finanziarie (tipo KKR) stanno nuotando senza costume.
L’inflazione è l’ultimo dei problemi, non si è accesa con il petrolio a 150$, figuriamoci oggi. Un bene per Wall Street che continua a vivere il sogno dei tassi a zero per l’eternità.
PIAZZA AFFARI: dal 2010 a oggi non è cambiato nulla, se non qualche semestre in più di recessione e qualche tonnellata di debito in più. Eppure 4 anni fa c’era la gara a scaricare il Btp, oggi invece si corre all’acquisto, tanto che il nostro rendimento è inferiore a quello dei Bond Usa. E’ la Bce di Draghi bellezza, ma oggi si corre il rischio di sovrastimare i poteri di Super Mario. Sicuri che arriverà l’annuncio del QE? La resistenza di 20,200 è stata rispettata, ora io aspetterei per comprare, almeno 19,000/19,200, attenzione ai facili entusiasmi.
RUSSIA: Rublo in caduta insieme al prezzo del petrolio. Sembra quasi inevitabile una crisi per il 2015. Una scusa per una futura correzione dei mercati? Attenzione Ucraina, attenzione ai rischi geopolitici. Ricordate il 1998.
YOOX: avevo già accennato al ritorno nel settore del lusso. Yoox fa record nel “cyber Monday” è lei la più bella del reame. Buy in zona 17,80/18
ALERION: già segnalata la scorsa estate, ma aspettavo i volumi. Ora sono arrivati e sopra 3 il titolo diventa caldissimo, Opa sotto l’albero di Natale?


 
 

23 dicembre 2013

Boiler Room: FINMECCANICA, FIAT E ORA ANCHE MONTE DEI PASCHI. PENSIERI DI NATALE



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Doni sotto l'albero, anche se non si è visto il rally di Natale, se hai selezionato i titoli giusti, tenuti nel cassetto, ora puoi brindare, scartare i pacchi e trovare anche guadagni a 3 cifre!
Siccome più volte mi è stato rinfacciato di aver suggerito FINMECCANICA a prezzi assurdi, è venuto il momento di raccontare la verità, visto che in tutta la mia vita di borsa, Finmeccanica l'ho presa solo una volta: questa.
Prezzi e tempi lontani, si ricorda ancora la sofferenza della prima parte del 2012, poi ci fu il salvataggio di Draghi, ma nonostante i nuovi minimi, Finmeccanica non ha mai sofferto, per una volta il prezzo è stato perfetto.
Oggi quei prezzi sono lontanissimi, e anzi, ne vedremo ancora di più alti, pazientare ha avuto senso, senza fatica è quasi un +100%, se invece comprando e vendendo e poi comprando e poi ancora vendendo avete fatto di più, siete proprio bravi, ma tutto quel sudore, quell'ansia, quell'apprensione e tempo di vita buttato, ne è valso la pena?

E poi c'è FIAT, che oggi improvvisamente mette il turbo, forse ora i lettori de "Il Dolce e l'Amaro" possono comprendere perchè io non abbia feeling con gli stop. Meglio, è più corretto dire che in certi trend e fasi di mercato preferisco non farmi prendere in giro dal mercato, e rimanere fermo in posizione. Magari devo aspettare, ma alla fine il bottino lo porto a casa.
Così è stato quando ho perseverato con tenacia e convinzione di accumulare FIAT sotto 4 euro, e così ora ho insistito di tenere la posizione e per chi può comprare sotto i 6.
Così va la vita del broker di borsa, tutti ti criticano nel durante, poi quando accade quello che avevi previsto, dall'euforia tutti dimenticano le parole dette, e anche quelle scritte.

E BANCA MONTE DEI PASCHI? Ho scritto, tenere e fare l'aumento, e poi aspettare. Porterete a casa, e potete stare tranquilli, non vi dirò nulla, per quel giorno magari il TrafficanteVolpino avrà compiuto la sua missione.



20 dicembre 2013

"Il Dolce e l'Amaro" Donazione



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Quando uno capisce poco di una cosa che fa, sperimenta!
E così ho fatto, e ci sono riuscito, qui a fianco trovate un nuovo "bottone": Donazione Il Dolce e l'Amaro
Dopo che molti via email mi avevano chiesto come contribuire per i guadagni realizzati attraverso la Newsletter "Il dolce e l'Amaro", sono riuscito a creare il mezzo.
Alcuni, gentilmente, si sono offerti per donazioni, riconoscenza per quanto scritto in questi anni qui nel blog. No, grazie.
La DONAZIONE è riservata solo a quelli che ricevono la Newsletter, e solo ed esclusivamente a quelli che grazie a quanto da me scritto sono riusciti a trovare soddisfazione. 
Non è che se versate ve li rispedisco indietro, ma come ho sempre scritto e ripetuto, non chiedo l'elemosina, se faccio una cosa la faccio per il piacere di farla e non per avere un ritorno. Non l'ho chiesto quando ero sommerso dai debiti, figuriamoci oggi che ho trovato un'esistenza più serena.
Mi raccomando, voi vi siete fidati di me, io mi fido di voi. La fiducia prima di tutto, sui mercati è la regola, e sapete bene cosa succede quando la fiducia viene a mancare, negli ultimi anni avete visto e subito le conseguenze. 
Dimenticavo, il sistema funziona: ringrazio chi ha già versato volontariamente il compenso. 
Il gesto e il rapporto che fino a ora si è creato tra noi, per me è il regalo di Natale più bello.

17 dicembre 2012

Letterina di Natale - DOPO BERLUSCONI E MONTI? MONTI E BERLUSCONI


Berlusconi con la chitarra, suona e canta la propria dichiarazione d'amore per Monti, ma il Monti giudice sembra rispondergli: "per me è no".
Sul web continuano a girare i disegni complottistici su come Monti e i "Poteri Forti" avrebbero estromesso da potere Berlusconi, e poi si viene a sapere che già nel 1994 Monti si era offerto a Berlusconi per traghettare la crisi di governo. Berlusconi rispose no, e poi arrivò Dini e la storia la conosciamo tutti.
Dietrologismi, sempre gli stessi e sempre più spesso, assurdi quanto insensati e forse inventati.
Perdite di tempo, ma le cose stanno cambiando.
Lunedì gran serata, una volta c'era il cinema in prima visione, oggi invece si sono gli spettacoli: Benigni contro Berlusconi, l'imbarazzo della scelta e sai le risate!;-)
Notizia dell'ultima ora, sembra pronto alla candidatura anche Ingroia. Saranno le elezioni del cambiamento? O le elezioni del "dentro tutti", veramente, non se ne può più, sembrano tanto quelle squadre tipo Real Madrid fatte di mille star e figurine, e poi manca chi corre, chi si sacrifica, chi fa gioco e porta la croce, e sappiamo bene come vanno a finire. Adesso come candidati di governo mancano solo i calciatori, se non fosse ancora in attività, avrei già visto Buffon.

Intanto la borsa tiene la rotta, sia Piazza Affari, sia il resto del mondo. Il Giappone corre, e qui possono esserci grandi sorprese per il 2013, io lo avevo già segnalato su Libero, dietro tutto c'è sempre l'ombra delle scadenze tecniche di Venerdì, questa volta sembra che le sorprese siano eslcuse.
Oggi è andato tutto bene, nonostante sia stato il 17, mi sono tagliato un dito, il pollice, fortunatamente scrivo con l'indice e il medio. Ma è stata veramente una fortuna? Intendo, che io possa continuare a scrivere?;-)
Qui sotto vi riporto un pezzo che è stato pubblicato da altre parti. Voglio precisare per i maligni, è stato scritto Martedì mattina, quando ancora si scendeva...
Natale è sempre più vicino, e sotto l'albero ci sono sempre più doni. Non è poi così triste come ce lo dipingevano, non trovate?


Dove non riuscì il fiscal cliff, riuscì la politica italiana

Martedì, 11 dicembre 2012 - 12:29:00
Di Buddy Fox
Un pallone abbandonato in area di rigore. Un pallone fino a pochi minuti prima conteso da tutti e ora, improvvisamente orfano. Succede nel maggio del 1982, ultima giornata di campionato, lo scudetto è ancora incerto e per la Juventus, che gioca in trasferta a Catanzaro, si apre improvvisamente la via per raggiungere il titolo. Calcio di rigore, il pallone viene appoggiato sul dischetto, ma in quel momento così delicato e decisivo, tutti si allontanano, gli voltano le spalle e scappano lentamente. Tutti, tranne uno: Liam Brady. Il campione appena tradito, Liam Brady sa già che il prossimo anno dovrà andarsene (arriverà un certo Michel Platini), ma gli viene chiesto l'ultimo, importante gesto e lui con grande dignità, non si tira indietro. Brady sa benissimo che quel rigore per lui è solo una gravosa responsabilità senza ritorno, senza nessuna gratitudine, se il rigore verrà segnato quello sarà ricordato come lo scudetto della Juventus, se invece verrà sbagliato, l'irlandese sarà macchiato per sempre, etichettato come il giocatore che ha fatto perdere lo scudetto. Monti come Brady, signori accomunati da una responsabilità che comporta solo rischi, doveri, senza nessun piacere, onorificenza e gratitudine. Monti come Brady, entrambi con un obbligo a tempo, poco tempo per realizzare un'opera delicata.

Brady è stato "cacciato" dalla Juventus e non c'è stato nessun mugugno, Platini ha subito cancellato ogni ricordo. Monti se ne va sbattendo, sempre con signorilità, la porta e subito germogliano i primi malumori tra la gente, sorprendente (quasi), meno lo è invece la reazione violenta dei mercati che puniscono l'ennesimo atto di irresponsabilità italiana. Rivogliamo Monti, e se non la smettete di essere così infantili, vi sculacceremo, questo sembra essere il messaggio degli investitori internazionali.

Solo pochi giorni fa, la Corea del Nord ha annunciato il lancio di altri missili, in Egitto la rivoluzione non è mai stata domata, la Primavera Araba è una stagione infinita, solo qualche mese fa, notizie del genere, avrebbero fatto tremare le borse di tutto il mondo, oggi no. Dove non sono riusciti il tiro alla fune greco, la partita a poker del fiscal cliff USA e le corride spagnole, ha potuto la politica italiana, solo lei con tutta la sua irresponsabilità è riuscita a produrre il ribasso. Lo spread Btp/Bund che con grande baldanza era riuscito a forare (anche se solo per qualche ora) il livello dei 300, dopo le recenti scaramucce, in un attimo, si è riportato a 350, in pochi minuti, milioni di euro buttati, o meglio, non risparmiati. Ma è tutta colpa della politica, o solo una scusa per vendere?

Questo è quello, potrebbe essere la risposta, ricordiamo che solo qualche giorno fa, c'era la fila tra le banche d'affari nel caldeggiare l'acquisto del debito italiano, un po' anomalo e strano come entusiasmo, visto che negli ultimi anni c'era la ressa all'uscita di sicurezza per tentare la fuga. Non credo di essere così lontano dalla realtà, pensando che prima di quei consigli, da parte delle banche americane ci fossero stati copiosi acquisti, e che dopo i suggerimenti, qualcuno ha pensato di monetizzare sullo slancio. Compra sulle voci e vendi alla notizia, anche perché, se c'è una cosa che i mercati veramente odiano è l'incertezza, e non è tanto l'annuncio delle elezioni a spaventare (le date più o meno erano già note) ma il punto di domanda è sul chi le vincerà.
I mercati ieri sono caduti, ma non tanto, nel pomeriggio c'è stato un corposo recupero, anche grazie alla buona intonazione delle borse internazionali, questo è certamente un buon segno, infatti è molto probabile che (anche grazie a Draghi) sotto Piazza Affari e il BTP ci sia una rete di protezione, una ragnatela che nei mesi scorsi Draghi ha attentamente tessuto.

Non siamo in un mercato a senso unico direzionale, siamo (a mio avviso) in una fase di costruzione, il mercato sta testando livelli, mettendo le fondamenta per il prossimo ciclo rialzista, e quindi ora sono probabili i falsi segnali (vedi ieri) che destabilizzano le decisioni degli investitori più deboli, accentuandone l'emotività. Meno investitori salgono sulla mongolfiera rialzista, più in alto si potrà andare. Lo spread BTP/Bund è tornato sul campo magnetico dei 350/360 e da qui non si deve allontanare, probabile che ci sia una fase di assestamento, mentre il FTSEMIB non deve scendere sotto i 15,000 per non vanificare l'opera di costruzione.

Chi vincerà le elezioni? Questa è la domanda che si porranno i mercati. Liam Brady, in quel pomeriggio caldo di Maggio, con una pallone pesante e rovente, quel rigore decisivo lo segnò con scioltezza e disinvoltura, ora tocca all'Italia richiamare Monti per concedergli quel tiro, almeno questo è quanto i mercati ci stanno suggerendo. Chiunque decida di tirare, sarà anche per l'Italia un rigore importante, per Piazza Affari, per lo spread e per la nostra quotidianità e serenità.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

19 dicembre 2011

MARIO DRAGHI E IL FUTURO DELL'EURO


"Non ho dubbi sulla forza e sull'irreversibilità dell'euro". Lo ha dichiarato Mario Draghi, presidente della Bce, nel corso dell'audizione che si sta svolgendo al Parlamento europeo. E ha aggiunto "Molti, soprattutto fuori dall'eurozona, passano il tempo in speculazioni morbose e continuano a delineare scenari catastrofici, ma noi continuiamo a sostenere che non accadrà mai". Tra le tante cose dette da Draghi nella conferenza stampa del pomeriggio, questo è stato il passaggio che più mi ha colpito, soprattutto la parte riguardante "L'EURO FORTE", che tradotto potrebbe voler dire: "voglio un Euro forte". Così avrebbero parafrasato i precedenti governatori della BCE, ma Mario Draghi non è Duisenberg, e nemmeno Trichet, nè tantomeno è la Bundesbank. Mario Draghi è di scuola americana, e assomiglia, o tenterà di assomigliare sempre più, non tanto ai governatori della Fed, quanto ai segretari del Tesoro americano. Quel semplificato "voglio un Euro forte", richiama tanto le affermazioni dei vari O'Neill, Snow e Paulson. Di che si tratta? E' l'elenco della perfetta successione temporale dei Segretari al Tesoro americano, che tanto volevano il "dollaro forte", ma che al tempo stesso, con le loro politiche, hanno contrubuito a svalutare. Probabilmente, a dodici anni dalla sua quotazione, questo è il destino che spetta all'Euro. Da una parte, sembra inevitabile la caduta contro lo YEN, prima o poi accadrà che finiremo sotto quota 100. Dall'altra, contro il Dollaro, il mio pensiero folle è di rivedere la parità, meno folle scendere fino a 1,10. In passato, queste quotazioni non hanno portato scenari drammatici, ma a quel tempo non c'era la "CRISI DEL DEBITO EUROPEA". E se anche questa volta fosse una salvezza? Un Euro debole potrebbe annientare il "Carry Trade", certo farà molto bene alle esportazioni europee, non solo verso gli USA e il Giappone, quanto soprattutto verso la Cina...
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28 gennaio 2011

STM - Come cambiano le persone, cambiano anche le società


Se è vero che la borsa è il prolungamento surreale della vita, l'estremizzazione delle emozioni, ma anche lo sfogo della nostra intimità e l'espressione del nostro IO più represso, verrebbe da pensare che le società, ovvero la popolazione, i protagonisti del mercato, siano gli esseri viventi di quel mondo, e come ogni essere, possa subire nel corso del tempo, cambiamenti di abitudine, mutamenti nel carattere, evoluzioni, trasformazioni ed anche una modifica dei gusti.
Ma noi abbiamo la sensibilità necessaria per accorgerci di tutto questo? Molte volte non ci rendiamo nemmeno conto, di quanto e come il nostro compagno si evolva e trasformi i suoi abituali comportamenti. Siamo troppo concentrati su noi stessi, sui nostri gusti e le nostre scelte, per non capire le esigenze del nostro prossimo. Così va anche in borsa, siamo convinti delle nostre scelte, senza percepire i possibili errori di valutazione, siamo talmente immersi in una convinzione, senza renderci conto che intorno a noi, l'ambiente, la flora e la fauna, stanno mutando.
Così è accaduto ieri a STM, notoriamente succube dell'andamento e del bilancio del colosso NOKIA, ieri (e non è la prima volta), dinnanzi ad una delusione sulle prospettive future dei cellulari finlandesi, STM ha fatto spallucce, anzi ha aumentato la velocità, ma in direzione contraria, rispetto all'ex feudatario. Come dire, sono cresciuta, ho sofferto, mi sono rafforzata, ho pagato gli errori sulla mia pelle, ho imparato ed ora cammino, schiena dritta e sulle mie gambe.
La schiavitù è finita, quella non era condivisione, Spartaco (STM) ha spezzato le catene! Ma chi ne ha parlato?
Le distrazioni arrivano dai prossimi fallimenti europei, dal declassamento del GIAPPONE, dai Tassi d'Interesse cinesi e da tutte quelle notizie, che hanno l'unico scopo di nutrire i nostri timori, la paura, l'esitazione, l'eterna incertezza e l'incapacità di agire e di intravedere un possibile futuro di credibilità e di creazione.
Ed intanto STM va, incurante di tutto, continua il suo percorso. Si è scritto e parlato tanto di STM nei momenti di disagio, di delusione e di scoramento, ed ora, dopo aver tanto penato, dopo la lunga attesa, ora che si raccolgono i frutti, quanti sono sul titolo?
La mia prima entrata sulle opzioni è datata fine Ottobre, inizio Novembre 2010, la vigilia della Trimestrale della svolta, e da quel momento (più volte segnalato in questo blog) è stato un continuo accumulo, seguendo un trend, come si vede crescere una pianta, sbocciare un fiore, un sorriso che lentamente si apre, fino ad esplodere in una risata di grande gioia!
L'altro giorno, ammetto con poca convinzione, alla vigilia della trimestrale, ho riaccumulato altre azioni STM ed ho riaperto un'altra opzione CALL, il giorno dopo ho subito una sonora bastonata, però mi sono detto, se il trend è rialzista, se siamo di fronte ad un Toro incipiente, qui si deve comprare, i segnali negativi del grafico saranno abbattuti e frantumanti. Soffia il Maestrale, spezza ogni ramo ed ogni impedimento, qui si deve osare. Se credi in qualcosa, fallo... Siate grandi nelle azioni, come lo siete stati nel pensiero.
Ebro delle mie convinzioni, dei miei sogni e del mio idealismo, ho osato, ed ora posso finalmente volare!
Sopra 9, direzione 12... e sopra 12?! Esageriamo? Esageriamo? Se veramente questo Toro ha muscoli possenti, se questo vuole essere un Minotauro spaventoso, allora sopra 12 chiudo gli occhi e tolgo le mani dal volante...
Cercate di sciogliere il condizionamento, cercate di astrarvi dalla realtà e dai convincimenti che vi propinano, siate liberi nel pensiero, assumete una capacità di analisi personale, sbaglierete, ma lo farete con convinzione, con la vostra convinzione e non con la spinta di uno sconosciuto.

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