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02 novembre 2016

PRESIDENT USA 2016: OBAMA IL RE DI WALL STREET



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Come si giudica una presidenza?
Siamo arrivati ai titoli della presidenza Obama, 8 anni alimentati dalla speranza, 8 anni spenti dalla delusione oppure 8 anni in cui si è fatto e creato qualcosa?
Qualsiasi possa essere l'idea di ognuno di voi, l'appartenenza di partito e se volete anche il pregiudizio, alla presidenza Obama non si può dare un cattivo voto.
Obama ha avuto solo una grande difetto, o meglio un handicap che è stato anche la spinta che l'ha portato ad essere eletto e cioè l'aspettativa che sarebbe stato il messia, colui che avrebbe cambiato il mondo.




Bisogna ritornare a 8 anni fa, 2008 per ricordare com'eravamo e capire poi cos'è veramente accaduto.
Le aspettative su Obama erano altissime, e questo è stato il suo male, ma dall'altra il vantaggio di Obama è stato ereditare la presidenza Bush, fare peggio era molto difficile e bisogna anche dire che Obama è riuscito a rimediare gran parte degli errori fatti dal predecessore.
Quello che però più stupisce è che Obama è stato  e credo sarà ricordato come il presidente che ha risollevato l'economia Usa e ha fatto volare Wall Street.
In 8 anni di presidenza non solo l'economia americana è uscita in fretta da una recessione che per molti rischiava di essere peggiore del 1929, ma ha risanato il sistema bancario, assicurativo e delle società di mutui (cosa che noi in Europa e soprattutto in Italia non abbiamo fatto) trasformando la grande crisi finanziaria del 2008 in una risorsa e persino in una fonte di guadagno ed ha portato gli indici di Wall Street (prendendo come prezzi di riferimento il Novembre 2008) a raddoppiare in soli 8 anni.
Doveva essere il presidentedei poveri, della classe media, dell'equilibrio, della società e dell'economia che dirigono la finanza, ed invece rischia di essere ricordato come il presidente idolo di banche e della borsa.

Se per un attimo facciamo un veloce viaggio nel tempo tornando nell'inferno di 8 anni fa, mentre tutto stava bruciando, per la gran parte degli esperti e dei commentatori davanti a noi non solo si rischiava di avere un futuro nella miseria e nella depressione, ma anche limitandoci ai mercati finanziari le previsioni erano per minimi rendimenti e per le borse il destino era un ribasso e quei massimi che si sarebbero rivisti chissà quando.
Posso considerarmi uno dei pochi, coraggiosi o folli ad aver scritto fin da quelle elezioni di 8 anni fa che il ribasso in corso era una grandissima occasione di acquisto per il futuro. Sinceramente è andata meglio di quanto in quel momento mi aspettassi.
La cosa che però mi stupisce è il finale, c'era un ragionamento che circolava nelle sale operative di quell'epoca e cioè che il ribasso dei mercati, o meglio il crollo, non era dovuto solo allo scoppio della bolla finanziaria ma era anche lo stimolo e la sicurezza che l'America avrebbe eletto, per la prima volta nella storia, un presidente nero.
Il mondo avrebbe esclamato: gli Usa sono una terra meravigliosa, è proprio vero che c'è una possibilità per tutti.
Questo era il disegno della finanza, far credere a queste illusioni, ma siccome gli Usa sono un popolo nel loro intimo razzista, lo sono ancora e lo si è visto negli ultimi tragici eventi nelle lotte di quartiere, quella stessa finanza che aveva innalzato Obama, sul rettilineo finale, davanti al traguardo, si sarebbe inventata qualcosa per farlo "cadere".
Forse l'idea era fin troppo complottista e fantasiosa da diventare irrealizzabile.
Obama, il presidente nero che ha regalato 8 anni di gloria ai visi pallidi della finanza, possibile?
Siamo in America, qui si può realizzare tutto.
 

14 giugno 2014

BRAZIL 2014: in attesa di Italia vs Inghilterra, Italia Mundial come Piazza Affari?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

In attesa dell'esordio Italia contro Inghilterra, i mercati riposano nell weekend e un po' iniziano a tremare. Prove di ribasso in corso? Alcuni segnali vaticinano cedimento.
E subito gli Orsi riprendono coraggio urlando il FINE CICLO. Dissero le stesse cose nel 2009, dopo aver chiamato la depressione del 1929, lo ripeteremo nel 2010 e poi nel 2011, prima o poi avranno ragione, ma quando?
Prima si deve raddoppiare, credo.

In attesa della riapertura dei mercati con nuove emozioni da Carige, MPS, Tiscali e chissà forse anche da Chl e poi dai titoli segnalati nella nostra saletta de "Il Dolce e l'Amaro", cimentiamoci in qualche pronostico mondiale.
Ieri sera grande scoppola dell'Olanda contro la Spagna, chi di manita ferisce di manita perisce. È tornata l'Arancia Meccanica?
Mah, dubito, anche la Denmark dei panzer Elkjaer, Lerby, Olsen e Laudrup schiacciava gli avversari con le goleade, ma appena si arrivava alle fasi finali, subito uscivano.
Il mio Mundial lo vedo così: Italia campione, Brasile delusione, Portogallo rivelazione e Cristisno Ronaldo capocannoniere anche se questo Van Persie solo nei gironi potrebbe fare sfracelli.
Oggi per la prima volta, sarei contrario per principio, ho fatto delle puntate, una tris: Italia, Germania o Spagna campione del mondo.
E voi? 
Anche in questo blog ci sono gli appassionati di calcio.

18 marzo 2013

Il grande dittatore - GRILLO COME HITLER?



Buongiorno, mai e poi mai avrei immaginato di inserire una foto del genere nel mio blog. Ma visto l'intervento del nostro Prof Romeo, una rettifica era necessaria.
Ho fiducia cieca nel nostro professore, quindi prendo per buona la sua correzione, ma altrettanta fiducia avevo nella fonte che mi ha inviato la frase riportata nel post qui sotto.
Il problema non è ora a chi credere, ma a cosa credere. Bombardati come siamo da uno tsunami informativo, non sappiamo più quale sia la verità, sebbene continuiamo ad abusare di questi termini forti, il più orribili tra i quali "la verità vera"...
"Internet e i social network sono l'autostrada delle cazzate", più o meno così ha detto ieri il vate della biro Giani Mura, chi il capo e taccio.
Sono le persone, e nel caso della storia, gli anziani la nostra unica e autentica fonte di sapere e conoscenza, ma sono pur sempre una fonte a termine, perchè le persone hanno un confine di vita, prima o poi ci lasciano e con loro se ne va un pezzo di storia. Facendo un semplice calcolo anagrafico, le persone che hanno vissuto il 1929 sono ormai poche, con loro se ne andrà l'esperienza della depressione, cadrà nel dimenticatoio il vissuto e rimarrà con noi solo l'interpretazione, questo sì un vero pericolo, perchè il sapere potrebbe finire in mani poco raccomandabili.
Lo si sente spesso ricordando la Repubblica di Weimar e il successivo sfogo nel nazionalsocialismo, sono in molti (convinti) a ripetere che il pericolo e la causa scatenante è stato il dirompente uragano inflazionista, quando leggendo altre fonti storiche si ha la rivelazione che la malattia è stata causata da forti effetti deflazionistici.
Ma anche qui, sarà contestazione e nei continui litigi verbali, quando finirà lo stato di caos?
Non ci resta che sperare che rimanga una guerra di informazione virtuale e che non si esca da questi confini...



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

26 giugno 2012

Panino e Listino - DOMANI SU LIBERO UN RIPASSO DI STORIA PER LA MERKEL



Mi è riuscito bene, ma è come non l'avessi scritto, altrimenti domani arrivano i soliti insulti e le insoddisfazioni.
Quindi non createvi nessuna aspettativa, se lo volete leggere, lo leggete, a mio avviso ne vale la pena. Sapete che io non vi vendo fumo, non l'ho mai fatto...
Troverete il solito racconto iniziale in cui ci sono delle precisazioni che mi pare pochi abbiano sottolineato, segue un'analisi sull'indice con un inedito confronto (sono ancora in molti a fare il paragone tra questa crisi e quella del 1929...), e poi 1 titolo e l'analisi sull'Euro. Anche su quest'ultima ho fatto una riflessione fuori dal comune.
Sarà pure una cosa banale, ma leggendola, se ci pensate bene, vi renderete conto che il fallimento dell'Euro non è conveniente, non solo per noi, ma soprattutto per altri... Pensateci, e alla fine avrete meno paura.
Sogni d'oro, ci aggiorniamo domani.
Forza Guerrieri!

45500 per smettere di tremare
 

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

20 maggio 2012

C'E' TERREMOTO E TERREMOTO, E POI CI SONO GLI ATTENTATI. PRIMO: RESISTERE! (Pericolo 1907)


Buongiorno Amici, per prima cosa, un avviso a tutti: se per caso un giorno, dovesse capitare (o meglio ricapitare) nella mia zona un terremoto di forte intensità, con danni, se non mi leggete più, non abbitate pena, sappiate che me ne sono andato indolore...
Sdrammatizzo, perchè io questa notte, fortunatamente non ho sentito nulla, mi sono svegliato e mi hanno avvisato di quello che è successo nella notte. Io dormivo profondamente, e ha dormito, russando, anche qualcun'altro, che invece, per sua abitudine, avrebbe dovuto essere guardiano;-)))
Non so come ho fatto a non sentirlo, sarà che mentalmente sono molto stanco, sarà che ieri ho fatto molto sport per scaricare, o perchè ho il sonno sempre più profondo, o forse sarà perchè noi guerrieri ormai siamo abituati a tutto, perchè di terremoti, finanziari, ormai ne abbiamo vissuti e superati molti.
Sabato c'è stato anche un attentato, a Brindisi, come al solito le supposizioni e le ipotesi complottiste montano, come la panna, è ormai una moda, quasi un diletto, non ci si rende conto che le cose diventano sempre più serie e critiche.
Di attentati, forse, ne vedremo anche domani, alla riapertura dei mercati. In verità, oltre che di terremoti, sui mercati abbiamo visto e siamo sopravvissuti anche agli attentati, quello in corso, l'attacco all'Euro, sembra però il più serio e pericoloso, forse perchè ci coinvolge in prima persona.
Siamo sul filo della lama, nel weekend abbiamo visto una sfilata in cashmere, un'informalità che all'apparenza tranquillizza, forse sono immagini che rimarranno nella storia, resta il fatto che nulla o poco è risolto, da un lato emergono alcuni fattori positivi, dall'altro rimangono i fantasmi che riportano la mia mente lontano nel passato.
Fin dall'inizio della crisi 2008 ho scritto che questa, a mio avviso, non era per nulla riconducibile al 1929, bensì gli aspetti erano molto più somiglianti a quella del 1907, una crisi poco conosciuta, ma molto più pericolosa, anche perchè tutti conosciamo l'epilogo.
La domanda principale rimane sempre quella: cosa vogliono fare i mercati e dove vogliono andare?
Picchieranno duro? Si materializzerà il FANTASMA DELLE 4 CIFRE?
Il 2012 a mio avviso è l'anno della decisione, o si Resiste o si finisce laggiù.
Secondo un analisi che ho ricevuto da un amico, un analisi ancora da studiare, ci troviamo nella stessa situazione del Settembre 2001, ma non dopo l'11 Settembre, ma ai livelli del 5 Settembre. Ripeto, è tutta da studiare.
Se dovessi guardare i grafici, e in particolare il COMIT, l'unico indice di Piazza Affari che rimane legato a riferimenti storici ben precisi e chiari dovrei scrivere: GAME OVER.
Rimangono delle possibilità e non vorrei essere etichettato come ottimista a oltranza, rimangono delle vie d'uscita e delle concrete possibilità di rialzo. Rileggete quanto scritto nel POST qui sotto, domani potremmo anche aprire nel panico, profondo rosso, dovuto soprattutto allo stacco di cedole pesanti, questo paura potrebbe suonare la riscossa. ATTENZIONE è doveroso scriverlo e non per illudervi, lo scrivo per farvi riflettere prima di arrivare a decisioni scellerate.

Per quanto riguarda SOPAF, titolo più volte qui segnalato, ho visto anche che c'è stato un mini dibattito nei commenti, sembra che la situazione vada rischiarandosi, BNI va verso il fallimento, mentre SOPAF si avvia alla rinascita. Non posso scrivere di più, questo è quanto posso rivelare per ora... SOPAF possiede, no scusate, non posso aggiungere altro, per ora.

Probabilmente nella notte ho dormito profondamente grazie al sonnifero finale Coppa dei Campioni Bayer Monaco-Chelsea;-)
Una partita deludente, paragonabile a Marsiglia-Stella Rossa del '91 e alla recente Manchester United-Barcellona, con un sussulto negli ultimi 10 minuti, per fortuna, la passione e la curiosità, mi hanno costretto a non cambiare canale, un finale che è valso la finale. Robben gran delusione, a dimostrazione che oggi si etichettano campioni, e poi quando si arriva alle finali, ai momenti decisivi, risultano essere giocatori normali, deludenti solo perchè caricati di troppe aspettatice e responsabilità che non sanno sopportare.
Buon per Di Matteo, relegato già tra gli esodati del calcio, e poi "Eroe" anche solo per una notte.
Non è finita, finchè non è finita, la partita prima bisogna almeno provare a giocarla...


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

14 aprile 2012

ANNO ZERO - Dal Super Mega Rimbalzone 2009, al Toro Secolare del 2012? (AGGIORNATO)




Ormai è ufficiale, l'economista Nouriel Roubini detto "Doctor Doom", è diventato l'indicatore contrarian per eccellenza. Segui quello che dice, e fai il contrario, sarà un guadagno assicurato. Preciso come un orologio svizzero, anche quest'anno, sulla soglia della Primavera, si è pronunciato ottimista sulle Azioni, e proprio come l'anno scorso, gli investitori hanno preso (in verità più in Europa che in altri posti del Mondo) a vendere, sbarazzandosi di tutto quanto facesse parte del mondo azionario. Un caso?
Ritorniamo al 2009, alla cascata di panico di inizio anno, venti di depressione, un portone dinnanzi che si spalanca e 4 cifre che si illuminano: 1929.
Roubini fa il fuochista, "sarà una recessione ancor più grave". Improvvisamente il 09/03/2009 i mercati toccano il fondo, Roubini (e non solo lui!) minimizza, "questo è solo un piccolo rimbalzo, i mercati scenderanno di un altro 30% sotto i precedenti minimi". Ma le Borse continuano a salire, e più salgono, più gli attori dell'enorme palcoscenico dei mercati, si autoconvince che presto si tornerà crollare, e invece i mercati salgono ancora e ancora! Si arriva all'Estate, siamo sopra i minimi del 50%, ora basta dicono tutti in coro, ora si scende, peggio, si crolla! E invece, magia delle magie, si sale persino in Agosto, con quello che io titolai "rally di ferragosto", un vaticinio che si realizzò, e fu ancor meglio delle aspettative.
2009, l'anno del "Super Mega Rimbalzone", non dico di esser stato l'unico a scriverlo, ma eravamo ben pochi. 2009, l'anno della "Zona Lehman" e qui mi prendo il merito dello slogan, una previsione che incanta, meglio, un incantesimo, come polvere magica, la "Zona Lehman" si è adagiata in tutte le capitali della finanza del mondo, a turno, quasi in ordine di importanza, una piogerellina che cade sugli indici e ne modifica i numeri per farli combaciare.
Proprio in tutte le borse del mondo? Quasi, non tutte, a Piazza Affari non è toccato il privilegio.
Milano, dopo il primo rimbalzo vigoroso che l'ha portata dai 13,000 circa ai 24,000, si è improvvisamente incagliata, fango e sabbie mobili che l'hanno risucchiata verso il basso.
E' il ciclo, semplice, come ogni piccola o grande bolla, ci sono delle regole e dei passaggi che devono essere rispettati.
All'inizio del rimbalzo, salgono come missili tutti i titoli che più avevano perduto, dopo il naturale rifiatamento, si passa alla scrematura e alla selezione, chi ha fiato e ha davanti a se la crescita, sale, chi invece deve ancora smaltire l'intossicazione, chi si deve liberare dall'enorme numero di tossine accumulate, deve tornare indietro, spurgare e poi si vedrà...
Il 2008 è stato l'anno della "GRANDE CRISI FINANIARIA E DEL DEBITO", sono quindi le aziende che operano in quel campo a dover depurarsi, fallire, rinascere, purificarsi e disintossicarsi, e quello è sicuramente il settore che più sarà penalizzato, che ci sia o meno la crescita economica.
Il DELEVERAGING, il processo con il quale si diminuisce la leva accumulata negli anni delle spese, investimenti e conumi folli, con conseguente riduzione del Debito, è un'evoluzione che può richiedere tempistiche molto lunghe, di anni,  quella del 1929 si concluse nel 1944 circa.
La domanda ora è questa: poteva Piazza Affari, aggravata da un'economia italiana in agonia, e affaticata da un numero possente di banche, matrice anch'esse della crisi, continuare una salita verticale che aveva assunto le forme di una V classica di inversione di ciclo?
La risposta è no, lo poteva fare, solo l'indice rappresentativo di settori con potenziali di forte crescita o di paesi con un'economia scalpitante, curata, sana e pronta a ripartire.
E' successo al DAX rappresentativo della Germania, possiamo criticare quanto vogliammo la Merkel, ma l'economia tedesca ha delle radici ben salde e aziende che in borsa quotano anche sopra i massimi precedenti. Questo è un segnale di grande forza, si chiama FORZA RELATIVA.
L'hanno fatto gli USA, dove anche grazie alla pragmaticità di Bernanke, gli indici dell'economia più grande e forte del mondo, hanno dimostrato per l'ennesima volta la loro flessibilità ed elasticità e che nonostante tutti i venti contrari del Debito, e le critiche di molti analisti ed economisti, gli Stati Uniti sono ancora quel corpaccio capace di reagire agli stimoli e di stupire il mondo.
Il DOW JONES ora è di nuovo in vetta e occhieggia con i massimi storici, ripeto storici, mentre il NASDAQ dopo essersi disintossicato dalla grande "BOLLA INTERNET 2000", e dopo aver scartato e fatto selezione, è ora partito lasciando la platea attonita, come spesso accade, fuori dai giochi e costretta a inseguire, spesso anche con il fiatone e con ancor un pizzico di quel sano scetticismo che è pur sempre il più grande propellente per un rialzo ricco di longevità.
E Piazza Affari?
Alla fine del 2011, nella consueta previsione per l'anno successivo, ho acceso una spia, doverosa visto la criticità del momento, siamo a un bivio decisivo, c'è il rischio che il nostro indice scenda su nuovi minimi, annullando così una crescita industriale e finanziari di 40 anni e apra le porte a una crisi generazionale. Dall'altra parte c'è la possibilità che Piazza Affari, magari con fatica possa accendere gli appetiti del Toro e spalancando le porte dell'arena, prodromi a un rialzo secolare, della durata quindi di qualche anno.
La V disegnata del 2009 era un abbaglio, si è arrivati a una cima senza più ossigeno, poi colassando, ora, dopo aver fermentato per bene in basso, dopo aver rivoluzionato alcune delle nostre abitudini, dopo aver alleggerito i pesi e i passeggeri del treno di Piazza Affari, e dopo aver iniziato un processo di riduzione del Debito e un tentativo di rivoluzione nella politica industriale e fiscale italiana, siamo pronti a decidere quale futuro vogliamo per noi e per il nostro paese.
La sterminata finanziarizzazione del sistema, porta nello SPREAD del nostro Debito e negli Indici di Borsa, l'indicatore della nostra temperatura, febbre o salute?
Il 2012 è l'anno della convalescenza, si scende dal letto e si riprende a vivere, oppure è necessaria una terapia ancor più intensiva.
Nel grafico sopra, vi basterà guardare la freccia rossa per capire dove siamo arrivati, e quanto importanti siano questi livelli.
Il Nasdaq ormai è partito, l'avevo anticipato, e non credo sia un falso segnale, come invece in molti si ostinano a prevedere, nonostante siano ribassisti fin da quando l'indice valeva il 50% in meno... in borsa è tutto relativo, come nella vita.
Piazza Affari, non avendo ancora forze interne per accelerare, ha bisogno di essere ancora trainata, dagli indici principali e dal contributo delle economie mondiali. Questo permette di temporeggiare, continuare nell'opera di risanamento e raccogliere le energie utili agli "spiriti animali", piccoli e grandi imprenditori, pronti di nuovo a stupire il mondo con la loro grande genialità e creatività.
Ce la possiamo fare, la mia previsione ormai la conoscete, ma non fosse ancora chiara, come al solito, cercherò di farmi capire in musica...






email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

28 giugno 2011

CRISI BANCARIA - Banche, spread BTP/Bund ed un salto nel passato


Ogni tanto vi chiedo io un po' di impegno ed attivismo, cliccate qui sopra e faremo un viaggio nel tempo. Per i nuovi e gli smemorati, ritorneremo all'Aprile 2009, una fase delicata, per gli ottimisti uno spiraglio che si apriva nell'immenso portone della grande crisi, per i pessimisti la luce di un altro treno che avrebbe definitivamente falcidiato ogni speranza di rilancio. L'unica cosa che vi chiedo, oltre ad un attenta lettura, è quella di filtrare le previsioni di breve, concentrandosi sui tentativi di interpretare quello che sarebbe stato e che forse sta accandendo, un esercizio da fondi di caffè, un impegno ed uno sfrozo che è poi nel comune interesse per ampliare ed approfondire il tema di questa crisi .
Qui si è già scritto che lo Spread BTP/Bund, poteva essere l'indicatore anticipatore delle future fluttuazioni dei titoli bancari italiani, anche il denaro ha un costo, e per le banche italiane questo costo è sempre più caro...
La cosa che più mi preme, da tenere sempre stampata nel cervello e mai dimenticare è che SE LE BANCHE E LA FINANZA SONO STATE LE CAUSE SCATENANTI DI QUESTA CRISI, SARANNO SEMPRE LE BANCHE E LA FINANZA LE PRIME A PAGARE IN OGNI MOMENTO DI DIFFICOLTA'. ANCHE IN UN TREND RIALZISTA COME L'ATTUALE, IN OGNI SITUAZIONE DI CRISI E DI DEBOLEZZA, I PRIMI A PAGARE PEGNO SARANNO SEMPRE BANCHE E FINANZA.
Lo si nota ed è evidente nelle divergenze tra le diverse categorie di titoli.
Questo l'ho già scritto nel bel mezzo della crisi e l'ho ripetuto nella fase embrionale rialzista, e non perchè "ne so di più", questa è solo esperienza... se è vero che le cose non si ripetono mai negli stessi tempi e negli stessi modi, è altrettanto vero che ci sono dei dogmi imprescindibili, esperienze che rimangono indelebili nella mente e che ogni volta che riaffiorano sul mercato, le riconosci e le sai affrontare.
Su PANORAMA/ECONOMY in edicola giovedì prossimo, naturalmente ho tentato di affrontare il tema della crisi bancaria, magari arriverò un po' in ritardo, ma dovrebbe essere una cosa, come dire, commestibile per tutti... Qui sotto invece continuo con la riproduzione degli articoli già andati in edicola, anche se datati, li considero sempre utili strumenti di lettura e di apprendimento...


01/MAGGIO/2011: "“Sell in May and go away”, ovvero, “vendi in Maggio e fatti un viaggio”,così c’è scritto sulle sacre tavole della borsa. Quante volte avrete sentito ripetere questo proverbio? Come sappiamo bene, in borsa è vero tutto, ed anche il suo contrario, perché se esiste un proverbio che annuncia la stagione dei ribassi, è anche vero che a Giugno esiste il suo contrario e cioè il “Rally estivo”. Ma allora dov’è la verità? La realtà è che non esiste una verità assoluta, esistono delle stagioni, dei trend, e se è altresì noto che la statistica è molto seguita in borsa, e quindi nella maggior parte dei casi i mesi tra Maggio e Ottobre si contraddistinguono per la debolezza (o accentuata negatività) è anche vero che esistono le eccezioni a questo caso, e queste rarità, proprio perché così particolari e rare, possono rivelarsi eclatanti occasioni per i rialzisti. Provando a fare un viaggio nel tempo, si può notare come il poderoso rally che si è innescato successivamente al crollo del 1929, si sia verificato proprio nel periodo Primavera/Estate, così nel 1987, prima dello storico crash del Dow Jones, ci fu un poderoso rialzo estivo. Per tornare ai tempi moderni, possiamo ricordare il 2005, quando il nostro indice tra Maggio e Settembre salì del 10%. Per non dimenticare il 2009, l’anno in cui Nouriel Roubini lanciò la sua “fatwa” contrò le borse mondiali, ed invece proprio nel mese di Agosto assistemmo ad un incredibile rally Ferragostano. A noi ed ai nostri investimenti, interessa il presente, cosa aspettarci dal Maggio 2011? I proverbi non sono la bussola per gli investimenti, ma non sono nemmeno da accantonare totalmente. Credo che le tavole della legge siano valide solo negli anni di “normalità”, quando il Toro pascola placidamente ed è padrone della fattoria, e non nei nostri anni, in cui regna l’eccezionalità, ed il Toro vive con un contratto a tempo determinato. Si vende in Maggio quando la borsa ha un trend rialzista direzionale e non in questi anni, che io considero, non strutturalmente rialzisti, ma solo un “Super Mega Rimbalzone”. Proviamo quindi a cercare altri indizi, se dovessimo affidarci all’Astrofinanza (molto in voga, soprattutto in USA), Giugno dovrebbe essere il mese del grande rialzo. Grazia Mirti, colei che ha previsto con grande anticipo il crollo del 2008, è foriera di grande ottimismo: “in Giugno, l’iniezione positiva, sarà data dall’ingresso di Giove in Toro, il segno simbolo della forza”. Un rialzo a termine, perché per fine Novembre è attesa la seconda opposizione tra pianeti nemici Giove/Saturno, quindi fine del rialzo.
Sarà vero? Se Mark Twain fosse ancora vivo, liquiderebbe tutto con il suo classico sarcasmo: “Ottobre, questo è un mese particolarmente pericoloso per investire nelle azioni. Altri mesi pericolosi sono luglio, gennaio, settembre, aprile, novembre, maggio, marzo, giugno, dicembre, agosto e febbraio”.
Che fare? Chi ascoltare? Io credo che anche quest’anno potremmo vivere un’eccezione, una fase sorprendentemente positiva, la FED si è dichiarata amica dei mercati ed a sostegno della speculazione, le aziende producono utili da primato, l’economia continua a stupire al rialzo e soprattutto, il Carry Trade vive! E finchè c’è il Carry Trade, la luna di miele dei Tori con Giove, può continuare, parola di Fox, Buddy Fox".


Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

04 gennaio 2011

SOLE24ORE - Ricchezza e Povertà in prima pagina


Buonasera, quella del Sole24Ore di oggi è una prima pagina perfetta, lo specchio del nostro presente o meglio di come io lo immagino: notizia in alto a destra "Facebook record, Goldman la valuta 50 miliardi di $"; notizia in fondo sopra le statistiche di borsa "a Londra il roast beef costa un paio di orecchini d'oro".
Quest'ultima notizia si riferisce al baratto del terzo millennio, iniziativa ideata da Tesco, il colosso della grande distribuzione britannico, che in questo modo tenta di adattarsi ai tempi ed ampliare la gamma di servizi.
Ricchezza estrema da un lato, povertà che si riduce a spogliarsi della propria dignità pur di sopravvivere.
In questi mesi non ho pensato alla crisi del 1929, lo scrissi anche in piena turbolenza nel 2008 (qualcuno forse lo ricorderà), ma ho immaginato un mondo che si avviasse all'estremizzazione: sempre più ricchi e sempre più poveri, o meglio pochi ricchi che si moltiplicano, ma rimangono pur sempre una percentuale minima sulla totalità della popolazione e sempre più poveri che aumentano esponenzialmente non solo di numero ma anche di risorse.
Negli anni Novanta si è sentito e letto più volte di un allarme classe media, sempre più strozzata ed avviata ad una lenta dissoluzione, non dico a rischio estinzione, ma spolpata e ridotta a minoranza. Tutto questo non sta accadendo solo a livello umano e sociale, ma in forme maggiori a livello di stati, sempre più stati (pochi rispetto alla totalità) con sempre maggiori surplus e disponibilità di liquidità e sempre più stati con debiti crescenti ed in continuo aumento.
Il fenome risulta essere un vantaggio per chi lavora ed opera sui mercati finanziari, ma risulta essere una disgrazia per chi deve attingere la sussistenza dall'economia, dall'impresa, dalla manifattura. Squilibrio che aumenta squilibrio, perchè per sopravvivere sui mercati devi possedere denaro, non sarà certo un povero a diventare ricco nella finanza.
Il segreto e la soluzione rimane l'equilibrio e sarà proprio la ricerca di questo balsamo che allevierà ogni ferita ed ogni sofferenza.

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

09 settembre 2009

STO TORNANDO... E CON ME ANCHE LEHMAN BROTHERS (BUON COMPLEANNO SUPER RIMBALZONE!!!)


Cari Lettori, buonasera, il blog sta per rialzare la saracinesca. Inanzitutto, una bella foto ricordo. La metto in bella evidenza perchè si sta avvicinando l'anniversario e perchè qualcuno, forse si è già dimenticato quanto è accaduto un anno fa. La metto in bella evidenza perchè magari qualcuno si è risvegliato da un come, o è tornato da Marte, oppure ha deciso di andare in letargo un anno, e se guardasse ora dove sono i mercati, potrebbe pensare che nel mondo, nella finanza, nell'economia, non sia successo nulla. Ed invece qualcosa è successo e qualcos'altro accadrà, ed in un certo senso, potrebbe essere peggio. Rileggiamo (si lo scrivo anche per il sottoscritto) quanto scrivevo un anno fa nell'articolo: "LEHMAN, PUNIRNE UNA PER EDUCARLE TUTTE?", ed il titolo non era messo a caso, sembra non sia così ma di solito li penso;-) . Nell'obnubilazione della crisi, ho scritto anche cose sensate, lungimiranti, sebbene per molti ero un pazzo o uno sfigato, pensando e scrivendo che era giusto avere fiducia sui mercati, che era sensato iniziare gli acquisti. Io conosco bene i miei limiti, di essere fin troppo anticipatore, ma è meglio anticipare, che rimanere fuori o entrare in ritardo correndo il rischio di schiantarsi sul treno in corsa. Scusate, non volevo incominciare in modo pesante, abbasso la polemica! Anche perchè sinceramente, non mi interessa sapere cosa si diceva ai tempi e come sono cambiate le idee e gli atteggiamenti ora, per me conta essere consapevole di quello che ho fatto, di come mi sono comportato e del buon lavoro che ho eseguito per me e per chi mi ha dato fiducia. Un buon compitino Bud Fox! E come vi ho spesso detto, è solo una partita vinta, e non è una garanzia che la prossima vada alla stesso modo. Ricordatelo sempre, pensate a quelli che erano ancora ribassisti a Marzo o che pensavano che dopo un piccolo rimbalzo saremo tornati ai minimi, o hanno perso il SUPER RIMBALZONE, o si sono bruciati i guadagni dovendo inseguire i titoli su cui erano allo scoperto. Ricordo sempre quello che è successo a Jesse Livermore, divento un guru perchè anticipò il crack di borsa del 1929, ma fece l'errore di rientrare troppo presto sul mercato e bruciò tutto il capitale! E Noruiel Roubini, tanto di cappello per aver anticipato il crack finanziario, ma secondo le sue previsioni di questa Primavera/Estate, la borsa ora dovrebbe essere di nuovo ai minimi, e non su massimi relaviti, o meglio, su livelli superiori ad un anno fa!!! Questo è il mercato, siamo tutti discepoli e non profeti, chi con più cicatrici, chi con il corpo ancora intonso perchè come si diceva alla naja, ancora rospetto o spina;-) Con le vittorie, con le buone previsioni, si guadagna credibilità, fiducia e soprattutto esperienza, ma non garanzia di successo futuro. Ve l'ho sempre scritto, perchè chi ha più pelo di me sullo stomaco me l'ha insegnato, "L'IMPORTANTE E' SOPRAVVIVERE, ESSERCI OGNI GIORNO", questo è quello che conta, perchè solo così avrai la possibilità di combattere, ed io posso dire di aver superato anche questa, mi sono messo una nuova medaglia e nuove cicatrici. E la prossima? Chi lo sa... Un passo alla volta, viviamo il momento.

PS1 I mercati sono su nuovi massimi, sempre relativi, specifico! Perchè a me interessa concentrarmi in questo SUPER RIMBALZONE che ho cavalcato fin dal primo minuto e che tutt'ora definisco "LA PIU' GRANDE OCCASIONE DI ARRICCHIMENTO IN BREVISSIMO TEMPO, SULLO STRUMENTO FINANZIARIO PIU' DEMOCRATICO ED ORMAI LARGAMENTE DIFFUSO, E CIOE': LE AZIONI", questo e non un nuovo trend strutturale toro. Lo ripeto, dal mio punto di vista rivedremo presto (intendo tra qualche mese) i minimi del 9 Marzo, ed io penso (parere personalissimo, meglio specificarlo) che andremo sotto quei minimi. Quindi, ho fatto bene ad andare in vacanza con le posizioni long piene, e soprattutto si conferma la teoria che il comportamento più sensato era quello di accumulare sulle correzioni. Siamo vicini ai target, e siamo vicini alle scadenze tecniche di Settembre, oltre che all'anniversario LEHMAN ed ai livelli della "ZONA LEHMAN", quindi ora vado molto cauto, non mi interessa prendere il massimo. Provo: potremmo vedere una correzione tra Ottobre e Novembre, e poi, visto che quest'anno c'è stato il "RALLY ESTIVO" ed un originalissimo rally Agostano e Ferragostano, potremmo anche goderci un rally natalizio con sconfinamento nel 2010 e poi... fine della festa!

PS2 Ho visto che in questi giorni i lettori sono aumentati, credo che il merito vada esclusivamente a Roberta Caffaratti di ECONOMY ed al suo articolo. Grazie Roberta, grazie per esserti ricordata di noi. L'impegno premia! Però mi chiedo come mai, aprendo ora la posta, mi sono ritrovato solo 9 email... mah! Poca voglia?! Amici, le vacanze sono finite!;-) Siccome quello che scrivo è sempre interpretativo, a seconda dell'umore di chi mi legge, specifico che scrivo questo non per lamentela, ma per mia curiosità. Lo chiedo perchè magari la colpa è delle cazzate che scrivo, non lo so... le offese mi arrivano sempre, ed anche quelle fanno piacere, fanno parte del gioco, però farebbe piacere anche maggiore partecipazione degli interessati, sempre che gli interessati ci siano...

PS3 Forse l'avrete già visto nelle vetrine di tutte le maggiori edicole... avete capito cosa intendo vero?! E' uscito "VAFFANKRISI", presto avremo qui come ospiti, gli autori dell'opera, originale come sempre, e ricca di spunti, vivace, intelligente e spontanea, rispecchia a perfezione le caratteristiche dei due autori. Ormai questo appuntamento sta diventando tradizione, una piacevole tradizione e come sapete, a me le tradizioni piacciono...

PS4 E' morto Mike Bongiorno, mi piaceva molto quand'ero fanciullo, quando guardavo "la ruota della fortuna" o "Telemike", i programmi anni '80 e primi '90, poi mi ha in parte stancato in parte deluso, ma in ogni caso rispetto per la persona, rimane un genio del marketing e sempre con il suo stile, buono, soprattutto se confrontato con la spazzatura quotidiana. Tutti ora lo rimpiangono, tra ipocrisie, lacrime e lodi, si cade nel dramma dell'addio definitivo. Non mi pare però che negli ultimi anni ci sia stato rispetto verso il personaggio e verso la sua carriera tintinnante. E' inutile rimpiangere ora e peggio combattere contro la propria coscienza, forse è meglio rispettare, apprezzare, stimare e collaborare con le persone quando sono in vita, perchè quando se ne vanno, non ha più alcun senso...

DIMENTICAVO, OGGI E' IL 9 SETTEMBRE 2009... SEI MESI DI INTERROTTO ED IRRESISTIBILE RIALZO, E CHI L'AVREBBE DETTO IL 9 MARZO? BUON COMPLEANNO SUPER RIMBALZONE!!!

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12 novembre 2008

MEDIA BLOG: Il Corriere della Sera e Ballarò

Buongiorno. Due indizi fanno una prova? Magari! Giovedì scorso ho comprato il Corriere della Sera, come sapete non sono un habituè di via Solferino, ma la mia mania, diciamo Hobby del ritaglio di articoli mi ha portato a lanciarmi in acquisti da sinistra a destra senza distinzioni di partito. Allegato al Corriere c'era il "Magazine", per curiosità l'ho sfogliato e cosa vedo? Ricordate l'articolo che ho pubblicato poco tempo fa "1929 raccontato da chi l'ha visto" e la poesia di Garcìa Lorca? , sul "Magazine" a pag.21 nella rubrica "Moleskine" del direttore Calabrese vedo: "Dolore e poesia di un crack", il 1929 raccontato nei versi di Lorca. Incredibile! Se anche Calabrese l'ha notato, vuol dire che sono nella direzione giusta. L'altro indizio, ieri sera a Ballarò, il ministro Sacconi durante il dibattito sulla crisi e della stretta sul credito, casualmente cita... chi? Mark Twain. Vi ricorda qualcosa?!;-) Legge gli articoli di ieri... Che volete farci, fa parte del narcisismo di questa epoca, di quel vizio (instaurato da Costanza & C.) di protagonismo che è difficile togliersi di dosso, anzi quasi si autoalimenta, forse è solo la scusa per andare avanti, come la chirurgia estetica contro l'invecchiamento. La vera giovinezza è nell'anima, se sei giovane e bello, lo sei anche senza le citazioni, i complimenti ed i riconoscimenti del prossimo. Fortunatamente non mi monto la testa, altrimenti chissà cosa potrei pensare, che la Rizzoli passi in via del TrafficanteVolpino;-), oppure che Sacconi prima di andare in diretta su programmi economici mi consulti?;-) Sto scherzando, però fa un bell'effetto sentire in tv degli estratti di quanto ho scritto, fa sorridere e pensare che non scrivo solo cazz... volate.

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24 ottobre 2008

24 OTTOBRE 1929 (Giovedì nero) - 24 OTTOBRE 2008 (Venerdì nero?)


Buongiorno. Lo YEN continua a "menare" le danze, ma i media anche quelli specializzati, continuano ad ignorarlo, eppure (e qui si è sempre scritto) il barometro è il Sol Levante, è sempre la moneta giapponese il Giuliacci che decide quando fa brutto e quando farà bel tempo. Nonostante la decisione dell'OPEC, la speculazione continua nell'opera di smontamento degli asset finanziari, crollo delle materie prime, caduta del Petrolio, caduta dell'Euro e delle valute ad alto tasso e ruggito del Dollaro (probabilmente più che ruggito è il canto del cigno) che segna la fine dell'era Bush, un periodo caraterizzato dal vizio e dall'illusione. Siamo arrivati, come da tempo ripete il Prof. Arcucci, alla glaciazione della finanza? E' arrivata la temuta deflazione degli asset finanziari? L'Oro doveva essere il salvagente del risparmio, doveva arrivare a 3000$, ed invece, va a fondo peggio del piombo. Un segnale importante, arriva però dalla macroeconomia, in casa della Bank of Jappan suona una campana, o peggio una sirena che chiama pericolo: il surplus dell'interscambio commerciale si sta consumando, lo Yen, questo nuovo Bolton, deve andare ai box. Poco fa (per coerenza) ho dichiarato: "MILANO (MF-DJ)--"Il mercato azionario e' il piu' liquido, quindi chi deve fare cassa vende azioni. Si penalizzano tutti i titoli, al di la' del settore di appartenenza, delle prospettive, dei fondamentali". Lo afferma un trader interpellato da MF-Dow Jones, secondo cui "il barometro per valutare la performance delle Borse e' l'andamento dello yen: finche' la moneta nipponica si manterra' su livelli elevati le Borse continueranno a perdere. Il dollaro/yen", spiega l'esperto, "ha rotto un livello importantissimo, quota 96 (il cambio e' sceso ai minimi dal mese di agosto 1995, ndr). Il ritorno sopra questa quota sarebbe un segnale estremamente positivo per i mercati". "Gli operatori stanno chiudendo le posizioni speculative, anche sul mercato dei cambi, e l'unico mercato liquido e' quello azionario", conclude il trader. A Milano lo S&P/Mib cede il 7,39%. pl (END) Dow Jones Newswires October 24, 2008 10:36 ET (14:36 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl". Nouriel Roubini ad una coferenza a Londra rilancia sulla crisi, affermando che è seriamente probabile una strage di hedge fund e di non stupirsi se le autorità governative decideranno di chiudere i mercati per 2 settimane. Ora lungi da me voler smitizzare questo neoguru, ma penso ad esempio alla Garzelli, idolatrata per aver previsto il crollo del Dow Jones nel 1987, e poi gettata come una scarpa. L'avete più sentita? Roubini potrà anche aver ragione, ma le ultime dichiarazione assomigliano sempre più ad un delirio di onnipotenza piuttosto che ad analisi ben ponderate. E' quasi certo che gli hedge fund che finiranno al tappeto saranno numerosi, ma il punto è un altro, quale la motivazione. Il problema sta tutto nella leva (e qui entra in causa il complesso coinvolgimento dello YEN), esistono in questo mercato in crollo 3 distinte categorie: chi vende per chiudere le posizioni, chi va al ribasso grazie all'uso dei derivati/futures e chi invece è costretto a chiudere le posizioni perchè marcato dall'eccessivo uso della leva. Prendo FIAT come esempio, il titolo si riavvicina sempre più al valore nominale, e non credo che la spinta arrivi da chi vende, ma da chi avendo in portafoglio molte azioni del gruppo è costretto dal rientro dei margini a scaricare le azioni per fare cassa e coprire il buco. Credit Crunch, parola chiave che ho usato mesi fa, e forse qualcuno ricorderà quando negli anni passi, ogni tanto ho ricordato quanto diabolico sia l'uso della leva, le sue proprietà malefiche emergono in tutta la loro forza quando le situazioni sono critiche e pericolose. Lo Yen, il Giappone sono il centro, la sorgente di chissà quante operazioni in leva, e probabilmente (visto il livello storicamente basso dei tassi) molte di queste operazioni si sono aperte anche in Dollari, e forse qui sta una parte del perchè il biglietto verde abbia recuperato in modo così vigoroso. Chissà quanti hanno tirato la corda con gli scoperti, pensando che la crisi fosse alla fine, pensando di diventare alive, riuscire a superare la crisi indenni o con pochi danni. Il problema è che quando inizia l'avanzata del vortice non si sa dove si fermi, fracassa tutto quanto trova e non fa prigionieri, è impietoso. Ritornando all'esempio FIAT, chissà quanti hanno tentuto le azioni fino all'ultimo sperando di non dover vendere, e poi hanno dovuto scaricare massicciamente, più le perdite si allargano (anche solo potenziali) più la corda si stringe e fa male. Molti Hedge salteranno e saremo, anche solo psicologicamente (o virtualmente più poveri) però in questo caso vorrei ricordare una frase di Gordon Gekko: "il denaro non si fa nè si perde, semplicemente si trasferisce, da un'intuizione ad un'altra, magicamente...". Tralasciando l'aspetto poetico, vorrei ricordare che per chi perde, c'è chi da questa crisi sta guadagnado. Il mercato è un "gioco" a somma zero, per chi guadagna c'è chi perde e viceversa. E' logico che quando la borsa (la più popolare forma di investimento speculativo) cresce, siano in molti a gioire e ad essere più ricchi, e quando scende sia il contrario, ma per chi ha perso, ripeto, c'è chi ha guadagnato. In questi casi la psicologia regna. Oggi Piazza Affari ha realizzato un bel doppio minimo, e già questo è un buon elemento di speranza, lo Yen contro Dollaro retrocede ed è un altro buon segno, anche se 96/96,50 è ancora lontano, la giornata non è chiusa, la chiusura di WALLY potrebbe stupire in positivo. Se poi in tutto questo mi rimetto a pensare che ho speso mesi a predicare ed a scrivere che lo YEN si sarebbe rivalutato (soprattutto contro Euro) in modo vigoroso, che era la grande occasione, ed aver accumulato bene sopra 150, ed ancor di più sopra 160, avendo però chiuso troppo presto il tutto, mi viene, forse, da piangere. Era l'occasione della vita per chiudere in bellezza e dedicarmi qualcos'altro, magari un viaggio in Africa, nuove esperienze per un maggiore arricchimento culturale. Ormai è fatta, acqua passata non macina più, ma in questo blog rimane tutto scritto e si può ricordare. Si va avanti, ed in questo caso mi viene in mente Bertolt Brecht: "Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore". Buon weekend!


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07 ottobre 2008

NON E' il 1929 - "CHI TAGLIA PER PRIMO?"

Buongiorno! I media ieri sera non hanno potuto evitarlo, si è dovuto parlare di bufera e crisi dei mercati. Soliti toni apocalittici da parte della politica, conduttori che evocano il '29, fortunatamente erano presenti anche esperti di primo piano che hanno saputo moderare i toni e dare un po' di chiarezza alla situazione. Ieri ho concluso l'articolo con il motto "CHI TAGLIA PER PRIMO" ed oggi a sorpresa abbiamo assistito già al primo intervento. E' l'Australia la prima a prendere in mano le forbici, la Banca Centrale Australiana ha tagliato i tassi di 1% secco. Oggi sui giornali, oltre ai titoli ad effetto, ci sono anche degli editoriali ricchi di saggezza e buon senso, come quello di Marco Onado "la lezione svedese". Leggiamo attentamente, perchè, più che al 1929, questa crisi ha molte più analogie con la crisi scandinava dei primi anni '90, che di una depressione da catastrofe amplificata. Pensateci bene prima di buttarvi dal 10 piano, è dopo il buio più pesto della notte che arriva l'alba, e dietro alla distruzione è probabilmente nascosta una miniera di occasioni...

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