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26 luglio 2017

Panino e Listino: 26 LUGLIO 2012, 5 ANNI DOPO ANCORA SUPER MARIO DRAGHI (Giovedì 27 Luglio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



"Within our mandate, the ECB is ready to do whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough" era il 26 Luglio 2012, 5 anni fa esatti, Mario Draghi pronunciava le parole che resuscitavano il continente Europa.
Euro, Italia, Btp, Spread, Borse, è come se Mario Draghi (poi diventato Super Mario) avesse detto: alzatevi e camminate, anzi, iniziate a correre.
Così è stato, da allora Milano è quasi raddoppiata, e anche allora, come oggi, le voci di un fallimento del sistema erano ricorrenti, ma allora come oggi, non è successo nulla, se non un susseguirsi a ripetizione di occasioni mancate.
Mario Draghi è per i mercati il nuovo Alan Greenspan, l'ho sempre scritto e nessuno me lo toglierà dalla testa, e come 20 anni fa pensavo che finchè c'era Alan Greenspan ogni correzione  era da comprare a occhi chiusi, così oggi lo penso con Mario Draghi.
Nel 2012 Milano viaggiava in zona 12.000 con il rischio di finire su livelli visti solo nei momenti peggiori della Lira, oggi siamo a 22.000, quasi il doppio in 5 anni, ma ancora la metà rispetto a 10 anni fa esatti. Ritorneremo lassù?
Finchè c'è Super Mario Draghi c'è speranza.
In quell'Estate, mentre Mario Draghi pronunciava quelle magiche parole rianimando il malato Europa, Giorgia scalava le classifiche cantando questa canzone, e come al solito qui su Panino e Listino, qualche punto in comune tra Musica e Mercati Finanziari, siamo riusciti a trovarlo.

Domani in edicola "Panino e Listino" tutto operativo, contenti?

02 dicembre 2015

Panino e Listino: DRAGHI RIPETERA' IL COPIONE DI GENNAIO? (Giovedì 3 Dicembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Cosa succederà domani?
Il copione sembra ripetersi, riflettiamo: il 7 Gennaio un attentato sconvolge Parigi, l'attacco a Charlie Hebdo, 15 giorni dopo nella storica riunione BCE, Mario Draghi annuncia il QE. Oggi una mano misteriosa e maligna sembra ridisegnare lo stesso percorso: il 13 Novembre una serie di attentati sconvolge Parigi, l'Europa e tutto il mondo, 20 giorni dopo, cioè domani Giovedì 3 Dicembre, Mario Draghi annuncerà un altro evento storico, un QE potenziato, pronto a sconfiggere ogni mostro economico, su tutti la Deflazione.
Dopo il 22 Gennaio 2015 sappiamo tutti cos'è successo, anche se, dovessi chiedervi un riassunto, non so quanti saprebbero rispondere esattamente alla domanda. L'Italia è salita, ma poi è ridiscesa, la Germania è andata su, ma poi è crollata giù, la Cina invece già scendeva, poi è crollata, Wall Street è rimasta aggrappata al soffitto, poi ha ceduto ed è venuta giù anche lei. Ma se guardi i risultati ora, a un mese dalla conclusione del 2015, siamo tutti più!
E io non riesco ad essere positivo, quello che più mi scoccia è che se dovesse scendere come ancora credo, almeno la correzione, si rovinerebbero tutte le previsioni fatte a inizio anno. Lo ammetto, mi scoccia. Voi direte, e chi se ne frega delle previsioni di inizio anno! Le "10 di Buddy Fox" nemmeno me le ricordo.
A me invece interessa, perchè le previsioni sono sì un esercizio, ma sono fatte per essere un servizio, un aiuto e non una delle tante cose che si fanno oggi, così per fare chiasso e riempire gli spazi vuoti.
Ora cosa farà Draghi è abbastanza chiaro, l'uomo non ha mai deluso, d'altronde è la nostra unica certezza, difficile capire come reagiranno i mercati, perchè se è vero che l'Euro cadrà, ma a 1,04 potrebbe anche girarsi improvvisamente per spazzare via un po' di mani deboli, è altrettanto vero che un Dollaro sempre più forte fa male a molti. A chi?
Lo potrete leggere domani su Panino e Listino, perchè se vi scrivo tutto, chi lo compra il giornale domani?
Su Panino e Listino di domani troverete anche la storia di un vero guru, uno di quelli che rimarrà nella storia, oltre ovviamente alle segnalazioni operativi.
November non è stato "rain", ma qualcosa di buono siamo riusciti a fare e scoprire. Ora la domanda classica è: ci sarà o non ci sarà il RALLY DI NATALE?
Ps. qual'è il video di questo pezzo? Non poteva essere altro ;-)
Ho inserito un nuovo sondaggio, ovviamente il tempo per rispondere è molto limitato.

04 novembre 2015

Panino e Listino: EXPO COME QUANTITATIVE EASING, UN SUCCESSO (Giovedì 5 Novembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



L'EXPO è finito, per come era iniziato, la pioggia, le proteste, il rischio di non finire i lavori, è stato un successo.
Sicuri? Le code, il numero di visitatori, il numero di pagamenti, il messaggio della manifestazione, sicuri che sia stato un successo? Sicuri che tutta Milano ringrazia?
L'EXPO sembra tanto il Quantitative Easing, grandi lanci di agenzia, grandi promesse, grandi slogan, il denaro sparato in aria come la luce dell'albero della vita, denaro come fonte di vita che dal cielo, dagli elicotteri di Kuroda, Draghi e Yellen piove nelle casse delle banche e da lì, improvvisamente, come per le forniture d'acqua a Messina, tutto si blocca.
E' un successo?
Come vi avevo anticipato, e come è raccontato qui da un Crozza monumentale, tra i visitatori all'Expo, sono stati contati, ogni giorno, anche i dipendenti, che ovviamente non erano paganti. Fate un po' voi i conti.
Il grande bluff, è veramente difficile difendere la bellezza che si sta ergendo in questo periodo.
Ma i miracoli possono realmente accadere, perchè quello che può fare la fiducia è impressionabile, niente come crederci, come avere fiducia può alimentare un processo che sembrava irealizzabile. Ed è proprio a questo che le Banche Centrali si stanno aggrappando. Per l'Expo, l'operazione è un po' più difficile, più facile è distrarre su altre cose, far cadere il silenzio, dimenticare, poi tutto passa e si digerisce, anche la carne cancerogena, anche le larve e le cavvallette...

Domani su Panino e Listino, la bella vita senza Spread e il mondo a tassi zero, abitabile?
E poi i temi operativi, tra cui DEUTSCHE BANK, ma se il silenzio di Schauble sta a Volkswagen, vuoi vedere che quello di Weidmann sta proprio a Deutsche Bank?

17 settembre 2015

Panino e Listino: COME STA L'ORSO? (Giovedì 17 Settembre in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Come sta l'Orso?
L'atteggiamento dell'uomo che incide nei cambiamenti climatici lo sta ammazzando. In economia e finanza accade il contrario, l'atteggiamento e le scelte dell'uomo lo stanno nutrendo talmente tanto che rischia di risvegliarlo e ritrovarlo più forte e feroce di prima.
Sono tutti in attesa della Fed e soprattutto delle parole della Yellen, perchè in caso di tassi fermi, saranno le parole del presidente a muovere le azioni e le aspettative degli operatori.
Ci troviamo a tassi zero, con un potente stimolo monetario alle spalle, il fatto che il solo aumento di 1/4 di punto, fosse anche di mezzo o 3/4, capace di portare, come io mi auspico, i tassi d'interesse all'1% possa creare tanta trepidante attesa che rasenta l'isteria, fa capire quanto sia ora malato il mondo economico e finanziario.
Un tasso d'interesse all'1% che solo qualche anno fa avrebbe fatto gioire chiunque, oggi sia paragonabile a un incubo è qualcosa che fa rabbrividire. Siamo messi molto male e prima o poi la pagheremo.
Fortunatamente non ora.
L'esperimento del Qe, che rischia di rimanere come l'ultima arma in mano alle banche centrali, ha ancora spazio per continuare, e nonostante tutti gli allarmi, l'economia è ancora in espansione. Il trasferimento di potere dai Paesi produttori di materie prime a quelli consumatori è un'altra grande scommessa tutta da giocare.
Notte prima degli esami per la Fed e la Yellen, l'attesa ormai è pari a quella di una finale di Coppa Campioni o ancor di più del mondiale, ormai manca poco.
In attesa dell'evento, c'è sempre Panino e Listino, oggi in edicola, per la prima volta totalmente dedicato all'evento. Ovviamente sul finale non mancherà la previsione, sempre chiara e senza possibilità di equivoci e quindi con grande possibilità di errore, ma rimane pur sempre e solo la mia opinione, non la verità.
 

29 giugno 2015

GRECIA, SARÀ IL FUTURO DELL'EUROPA, O LA FINE DELL'EURO?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Mi stupisco dello stupore.
Cosa si aspetta ognuno di noi dalla politica e dai governanti? Accontentare tutti é impossible, credo che la cosa più naturale sia il mantenimento delle promesse fatte in campagna elettorale.
Capisco che per noi italiani, con i politici che ci troviamo (a proposito avete notato l'abbronzatura? Che abbiano montato lampade solari nell'aula del Parlamento?) sia difficile da concepire, ma questo é quello che sta facendo Tsipras, aveva promesso niente nuove tasse e questo ha fatto.
Si può essere d'accordo o meno sulle sue idee, proposte politiche, atteggiamento audace da gran giocatore di poker, quello che non si può contestare é che finalmente, nel mondo dominato da economia e finanza, un politico, un governante del popolo, sta andando fino in fondo seguendo le sue promesse. Ne avessimo noi italiani di gente così, e per di più, colpo di scena finale, da la possibilità al popolo di scegliere il proprio destino. Paraculata?
Si può interpretare anche cosí, ma non é il mio pensiero, e per una volta sono costretto a concordare con Beppe Grillo.
Non bisogna piegarsi all'Europa e non bisogna piegarsi alla Germania e nemmeno alla finanza, e la Grecia lo sta facendo, é giusto rischiare, perché nessuno può permettersi una falla nella barca dell'Euro, perché la Germania non può permettersi di creare una crisi e perché gli Usa non possono rischiare di perdere un tassello importante a favore dei nemici russi.
É la Democrazia si é detto, ma credo si tratti pur sempre di una maschera,  perché se i mercati faranno fino in fondo il proprio lavoro,  metteranno una pressione tale che spingeranno a votare SÍ al referendum.
Ma sono altre le cose a stupirmi, mi chiedo ad esempio perché si dia tutta la colpa a Tsipras e all'abile Varoufakis, quando i danni li hanno fatti in precedenza, l'ex classe dirigente ellenica che ha truccato i conti, ha mangiato e fatto la bella vita e ora si trova impunita e con i capitali ben protetti a Londra, e dall'altra i burocrati europei che hanno concesso l'entrata della Grecia, pur sapendo, ma sfruttando la situazione per stipulare i propri affari e contratti di convenienza.
Come al solito tutto dimenticato, anche dai media, che attaccano solo quando il colpevole é scappato e chi é rimasto ormai é a terra moribondo.
Mi stupisco che non si sia detto nulla la scorsa settimana, quando i mercati salivano e resistevano con baldanza, quando nessun salvataggio era stato firmato, e facendo spallucce anche al terrorismo ai confini dell'Europa.
Scrivevo che la correzione doveva ancora venire, ma sembrava un'assurdità, e poteva esserlo, ma gli indizi spingevano verso il peggio, un momentaneo peggioramento e soprattutto l'arrivo della volatilità.
Non mi stupiscono invece gli interventi dei nostri media, che invece di informare e rassicurare, alimentano il terrore e l'insicurezza oltre che sollevare nuove e inutili paure e timori.
Come diceva il protagonista del film di Woody Allen "basta che funzioni" mio padre é morto giovane perché leggeva tutti i giorni il giornale...
Uscirà la Grecia dall'Euro?
Non credo, i mercati per ora sono sazi, hanno ottenuto tutto quanto desideravano e cioè un QE MONDIALE, all'appello manca solo la Cina. Per ora hanno la pancia piena, faranno solo il lavoro di tormentare le mani deboli, un lavoro che potrebbe durare solo pochi giorni, o tutto Luglio o anche per gran parte dell'Estate, quello che pare rassicurante é che questa non sarà un'inversione di tendenza.
Forse, grazie alla Grecia, sarà un'inversione della società Europea e mondiale, meno finanza ed economia e più antichi valori.

Ps. Ricordo che giovedì 2 Luglio Panino e Listino dovrebbe essere in edicola con le "10 di Buddy Fox 2015" l'aggiornamento primo semestre

09 marzo 2015

QE DAY: 9 Marzo 2009 - 9 Marzo 2015, 6 anni di Toro




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox








 

9 Marzo 2009, era un lunedì pieno di sole, un anticipo di Primavera, anche in borsa, ma pochi lo sapevano...
Ve lo ricordate quel giorno?
E mentre Roubini, gli altri maghi e tutti gli Orsi danzavano intorno al pentolone dove si cucinava il Toro, prevedendo una recessione, una depressione e addirittura la catastrofe mondiale, come una fenice il Toro risorgeva dalle sue ceneri.
Sono tornato dall'Inferno e sono qui per rimanere molti e molti anni.
Sono passati 6 anni, un rialzo che a Wall Street dura ancora oggi...
Riuscirà Draghi a replicare per l'Europa quanto Bernanke ha fatto per Wall Street?

Potrebbe essere questo il tema per il prossimo Panino e Listino...

02 febbraio 2015

Febbraio 2015: RIBASSO O SCHERZO DI CARNEVALE?




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

A Carnevale ogni scherzo vale, anche sui mercati, ma chi sarà a farlo, l'Orso o il Toro?
Siamo arrivati a un bivio importante, almeno per quanto riguarda Wall Street, che rimane ancora la piazza più importante al mondo, anche dopo il Qe di Draghi, anche quando Piazza Affari va in controtendenza.
Rialzo o ribasso?
Per mesi ho ripetuto il messaggio: corti sugli indici, long sui singoli titoli da me scelti.
Corti sugli indici e in particolare su Piazza Affari e sul Nasdaq, fino a ora Piazza Affari ha regalato soddisfazioni e amarezze per incredibili impennate, mentre il Nasdaq e tutta Wall Street dopo mesi e anni di rialzi ha regalato soddisfazioni ai ribassisti  visto che quello di Gennaio é stato il secondo mese consecutivo di ribasso.
Ribasso che per ora é solo un antipasto di quello che verrà, o almeno di quello che é tracciato nella mia mappa.
Lo si vede chiaramente dai grafici, effimeri rialzi, roboanti ma appunto solo rumore e niente arrosto, rialzi che dovevano essere usati per aumentare le posizioni al ribasso.
Ora siamo al bivio, o da qui si rimbalza violentemente, oppure, come immagino io si aprirà la botola facendo cadere il Toro nella tana dell'Orso, in una lotta che ci dirà quale sarà il vincitore e quindi la prossima tendenza.
Questa mattina nel consueto programma di Borsa su RadioRai 1 (anche quello sempre più sottile) il conduttore ha detto che questa sarà una settimana povera di spunti, nell'ordine io trovo: una sfilza di dati economici tra manifatturiero e servizi che troverà il suo apice venerdì con il dato sulla disoccupazione Usa, gli interventi dei membri Fed momenti che diventeranno sempre più importanti, il tour europeo di Varoufakis e per finire il discorso programmatico di governo di giovedì dell'astro nascente Tsipras. Gli argomenti non mancano, tanto che come in pochi altri casi, questi temi potrebbero convergere tutti in un'unica direzione.
Febbraio 2015, niente scherzi.

Ps. A conclusione del primo mese 2015 cercherò di mantenere le buone tradizioni: pubblicazione delle 10 previsioni 2015 con aggiornamento della situazione.

05 dicembre 2014

Rally di Natale 2014: NO DRAGHI NO PARTY, IL MERCATO SI FA LA FESTA



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Natale, Quaresima o Carnevale, avete scelto?
Aspettative troppo alte o forzate portano sempre, inevitabilmente a delusioni. É solo questo il motivo del ribasso di ieri?
E se i mercati avessero creato una trappola per Tori? Una finta al rialzo per illudere il più possibile, e poi giù nell'abisso?
Dunque niente rally di Natale?
A guardare le borse, nonostante il rimbalzo di oggi sembra proprio così, ma poi dai un'occhiata allo SPREAD, al Btp e vedi che nonostante il muro di Berlino e la diplomazia (lenta) di Draghi, i tassi continuano a scendere e così anche il differenziale tornando ai livelli per crisi Euro.
Il mercato fai da te? Niente cenone di Natale? C'è lo prepariamo noi, sembra essere questa la risposta del mercato.
L'Euro ieri, come previsto ha fatto un mini rimbalzo, inutile dire che gli occhi sono tutti puntati su Wall Street oggi pomeriggio, Draghi o non Draghi, Qe o non Qe, é sempre Wall Street a menare le danze, sono molto curioso di vedere quale sarà il dato di oggi e come reagirà il mercato. Ho l'impressione che non sarà un dato vicino alle aspettative, o molto più alto o molto più basso, oppure uno spostamento inatteso del tasso di disoccupazione. É solo una mia sensazione, magari ho scritto  l'ennesima grande cavolaia.
Per ora rimango coperto  con gli short di breve, credo al Rally di Natale, ma un'ulteriore discesa  ci sta. 
Palla in gioco.

01 novembre 2014

Hotel California: FED, BOJ, BCE, DA WALL STREET AL NIKKEI E' UN FIUME INFINITO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox


Scrivere sindrome "Hotel California" inventarsi qualcosa di fantasioso per fare capire in che mondo finanziario economico stiamo vivendo, tipo "il Bengodi finanziario" o altre cose del genere non è servito a nulla, se poi leggi commenti tipo: "interviene la BoJ chi se l'aspettava"...
Io me l'aspettavo, io, perchè in tutto questo c'è una logica iniziata anni fa, non ora, ed è la naturale conseguenza di un processo che viene studiato a monte e non raffazzonato all'ultimo momento come i principianti.
Perchè se scrivi Hotel California, da questo posto dove il denaro sgorga continuamente non uscirai più, vuol dire proprio quello che è successo e cioè la Fed chiude i rubinetti e la BOJ apre le pompe!!!
Ma che ve lo dico a fare, per voi ora conta solo MPS, come contava solo CHL
Le cose qui sono due: o quelli che guadagnano stanno zitti e non commentano mai, oppure siete voi a scegliere ogni volta ed a incaponirvi sui titoli sbagliati.

Nelle 10 di Buddy, oggi come 2 anni fa c'era e c'è il Giappone, il Nikkey, prima da comprare e per quest'anno da continuare ad accumulare sui ribassi perchè sarebbe stato un anno di transizione, nonostante gli esperti continuassero a ripetere che il Giappone avrebbe fatto la fine della Grecia, che il Giappone era morto, che l'esperimento di Abe non funziona, che sarebbe crollato tutto.
Dimenticando che se crollo sarà, se scoppierà la bomba atomica, prima di perdere la guerra saranno messe in campo tutte le azioni possibili, lecite e non lecite. In amore e in guerra non esistono regole, molti dimenticano i saggi detti di un tempo.

Se poi guardi il portafoglio delle "10 di Buddy" per il 2014 vedi 5 semplici titoli: BET, FCA, ESPRINET, FNM e TELECOM che alle quotazioni attuali fanno una media del 30% di rendimento e senza aver toccato nulla, senza stress da trading, senza commisioni da trading e confrontato con un +5% di rendimento dell'indice generale e anche superiore ai migliori indici a livello planetario.

Ma qui conta solo MPS ora, ah dimenticavo anche CARIGE, contano sempre quelle in perdita e intanto chi ha guadagnato gli utili li intasca e senza nemmeno dire grazie.
Io non mi preoccupo, il mio impegno lo metto quotidianamente e con costanza sopra ogni altro essere umano, perchè ormai sono 10 anni che scrivo, senza mai aver saltato un anno, faccio il mio compitino.
I furbi, gli egoisti facciano pure, continuino pure a sfruttare il prossimo, io non me ne curo, per me non avranno mai fortuna.
Io scrivo per la brava gente, quella necessita, che segue senza pregiudizi e senza malizia, quella che conosce la parola riconoscenza, quella costruttiva e propositiva, quella che conosce l'autocritica e che facilita il dialogo, quella che conosce il sacrificio proprio e degli altri, quella che riconosce i meriti e che ha voglia di imparare.
A quelli dico se siamo in MPS ne usciremo, anche da Carige e non per portare a casa i soldi in pari, ma guadagnando.
L'anno scorso o all'inizio di quest'anno, non ricordo, scrissi che MPS mi ricordava molto l'Olivetti degli anni '90 quando sotto la gestione De Benedetti rischiò il fallimento, fece un aumento di capitale sanguinoso e massacrante e a distanza di 2 anni ne uscì in gloria.
Per ora il percorso sembra molto simile, i miopi guardano i crolli attuali per scagliarsi contro qualcuno, altri invece nonostante le perdite in conto, vedono le attuali discese come l'occasione per un grande ritorno futuro.
Scegliete voi da che parte stare, il mio compitino finisce qui.

28 ottobre 2014

STRESS TEST: MPS, il recupero è cieco, il crollo lo vedono tutti



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Stress test, dalle email che ho ricevuto mi chiedo se a questo punto siano più stressate le banche che i controlli li hanno subiti, o noi investitori/risparmiatori che siamo stati solo spettatori.
Che crollo MPS, hanno esclamato in molti, oltre alla solita sequela di insulti, te l'aspettavi?
Questa è la domanda più frequente.
Io vi chiedo, ma prima del ritiro del referto medico finanziario sullo stato del malato bancario MPS, qualcuno forse si aspettava che la banca di Siena si prendesse una promozione, magari con lode?
Sì certo, sull'onda euforica di Venerdì quando il titolo MPS era stato più volte sospeso per eccesso di rialzo i rumors che circolavano davano MPS promossa o con un voto meno brutto delle attese. Che già "meno delle attese" è un giudizio che lascia il tempo che trova: meno di quali attese? Ma quelle, cari ragazzi, quei rumors che tanto pompano in alto i cuori e inibiscono razionalità e logica, sono fatti ad arte per prendere al naso gli allocchi, per illudere e poi tramortire.
E mentre sono tutti concentrati a cercare di snocciolare cifre, dati, congetture su possibili prossimi aumenti di capitale su Carige e MPS, alcuni ipotizzando che so, il fallimento, altro nel grande sistema planetario finanziario, si muove: qualcuno si è per caso accorto che FEDEX questo sì indicatore di tendenza economico sta ora volando su nuovi massimi?
Qualcuno si è per caso accorto che Nasdaq e Dow Jones nel giro di poche sedute su quei massimi ci sono tornati?
Qualcuno si è per caso accorto che dopo la fiammata degli SPREAD e nonostante gli STRESS TEST, tutti i rendimenti di BTP, BUND, TBond e persino dei High Yeld sono rientrati su livelli minimi?
Qualcuno si è per caso accorto dei risultati sempre più in crescita di NOKIA? Molti a mio avviso non sanno nemmeno della sua esistenza, credono veramente che la società sia finita nelle braccia mortali di Microsoft e successivamente cancellata.
Per non parlare di SAIPEM, che continua a scendere, più volte l'ho segnalato come titolo da vendere, ma capisco che questo è un tema di nicchia.
Sempre più chi osserva e commenta i mercati lo fa con l'occhio del suo portafoglio, la performance determina il giudizio.
Non aiutano certo i media che a loro volta sono confusi dalla mole di dati e di avvenimenti che intasano la comunicazione. Cosa seguire prima e cosa tralasciare?
Per ora gli stress test verranno accantonati, in cattedra sale la YELLEN, voglio ricordare che Wall Street ha frenato la caduta e subito iniziato la ripartenza grazie alle voci su un possibile prolungamento del QUANTITATIVE EASING, logica vorrebbe che sulla conclusione domani del QE, Nasdaq e Dow si possano prendere una pausa, se non altro per rifiatare.
Le mie ovviamente sono tutte ipotesi, ma la pausa ovviamente non sarebbe una cosa lieva, o meglio da come siamo abituati, l'evento sarebbe drammaticamente amplificato, creando ansia e insicurezze.
Più volte negli ultimi giorni ho vaticinato di un possibile ultimo colpo di coda, e cioè dopo questo recupero, una brusca retromarcia prima di ripartire per la corsa di fine anno.
Le giornate a cavallo tra la fine di Ottobre e inizio di Novembre credo saranno decisive.
Certo non fallirà MPS, e nemmeno Carige, i titoli ora sono ritornati ai prezzi precedenti il recupero dell'ultima settimana, nè si attendono sanguino esborsi di capitale, anzi, quando le nubi e i fumi dovuti allo stress si saranno diradati, ci troveremo a parlare e spettegolare su chi sarà il cavaliere che si comprerà MPS e chi Carige. Un ritorno delle OPA sulle banche, che come avrete imparato, non solo porta emozioni e allegria, ma anche prezzi al rialzo.

02 ottobre 2014

A NAPOLI IL MIRACOLO DI SAN MARIO ( DRAGHI ) ?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Buongiorno, a differenza dell'ultima riunione dove mi sono esposto coragiosamente  con un'anticipazione perfetta (niente QE, taglio dei tassi a zero e caduta dell'Euro), questa volta preferirei astenermi da giudizi.
Nonostante la piazza (Napoli) evochi miracoli e pazzie, sarà difficile per Draghi ripetere scelte cosí coraggiose, il muro alzato dai tedeschi questa volta è troppo alto.
Più che di un Super Mario sarebbe necessario un San Mario, ma nemmeno i Santi possono fare un certo tipo di miracoli, perché con i tedeschi, in Europa, è più facile liquefare il sangue che solidificare una crescita economica.
In ogni caso voglio ribadire le mie idee per allontanare qualsiasi equivoco, lungo di azioni e sempre corto di Euro, il Dollaro tornerà forte, ovviamente al netto dei movimenti di breve, le correzioni ci saranno sempre, anche nei trend più forti.

04 settembre 2014

ASPETTANDO MARIO DRAGHI, ANCHE SE LE CONSEGUENZE SI CONOSCONO



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Come avrete capito dal mio atteggiamento questi non sono tempi per previsioni di brevissimo, ma solo per gioco proviamo a ipotizzare cosa potrà accadere domani.
Come scritto oggi in Panino e Listino su  Libero lo scopo di tutto è quello, finalmente, di indebolire l'Euro un allentamento quantitativo mascherato, un aiuto all'economia europea che non urta la suscettibilità di Berlino.
Ci sarà anche un Qe? Non credo, magari qualcosa di elaborato, oltre agli ABS ho sempre pensato all'acquisto di titoli in Dollari, questo non solo aiuterebbe la svalutazione del cambio ma farebbe da staffetta, un passaggio di testimone espansivo dalla Yellen a Draghi.
I mercati sono in attesa con buoni auspici, sono aperti a qualsiasi evoluzione purché sia espansiva.
Soprattutto Piazza Affari, se tra domani e dopo riuscissimo a spuntare un bel rialzo, fino anche 21,400 si riuscirebbe a formare una bella figura rialzista.
Troppi SE peró, troppi per i miei gusti, anche perché dopo un recupero come quello visto nella seconda metà di Agosto di solito è il preludio per un mese successivo ricco di falsi segnali.
Rimango sempre rialzista di lungo, voglio rimarcarlo per chi non l'avesse ancora capito. Domani potrebbe succedere qualcosa di incredibile, ma anche con i falsi segnali alla fine il risultato sarà: Borse su, Dollaro su ma sono anni che lo ripeto.

15 aprile 2014

Panino e Listino (anteprima): PREZZI CALDI O PREZZI FREDDI, INFLAZIONE O DEFLAZIONE?



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Le due sponde dell'Atlantico non sono mai state così distanti, almeno in termini di prezzi. Non solo per quanto riguarda la Borsa, sono infatti molte le borse europee lontane dai prezzi massimi del 2000 e del 2007 rispetto a Wall Street che quei massimi li ha già sfondati da molto tempo, e distanti anche nei prezzi alla produzione dei beni e relativi al consumo. In Europa si parla di pericolo Deflazione, la glaciazione dei prezzi, in Usa invece il pericolo è contrario, i prezzi si stanno surriscaldando, di nuovo la minaccia inflazione? E' paradossale perchè se invece ci riferiamo alle temperature, ambientali e non dei prezzi, anche in questo caso le due sponde dell'Atlantico si sono contrapposte, e rispetto ai prezzi, rovesciate, in Usa si è vissuto un Inverno quasi polare, mentre in Europa è stato fin troppo mite.
Si troverà un punto di equilibrio?
Per trovare la verità si deve guardare in tutt'altro posto, e cioè a Oriente, lì è stato piantato il seme della deflazione o meglio della calmierazione dei prezzi, finchè ci saranno masse di lavoratori pronti a entrare sul mercato, finchè ci saranno salari bassi, sarà difficile (Quantitative Easing o non Quantitative Easing) vedere prezzi sui beni che si impennano. Non ci è riuscito un Petrolio a 150$, figuriamoci se può succedere ora, quando la ripresa è in fase embrionale.
Ma questa è un'osservazione generale e allargata, il mercato si concentra sul qui, adesso e ora, e proprio oggi uscirà in Usa la statistica sull'inflazione e visti i timori sulla fine del QE, gli occhi saranno tutti puntati su questa statistica: se il dato sarà superiore alle previsioni, il mercato tornerà a scendere, succederà il contrario con prezzi uguali o inferiori. A questo seguiranno le dichiarazioni della Yellen e poi avrà ufficialmente avvio la stagione delle trimestrali USA.
Non lasciatevi condizionare dal singolo dato, dopo una grande impennata, il mercato ha fatto un ripiegamento e ora siamo alla congestione. Il più sembra fatto, sia in Europa, sia a Wall Street e sia a Piazza Affari. Se una vera correzione, o come molti temono, un'inversione dovesse partire, non sarà certo da questi livelli, ma dopo un'altra puntatina verso l'alto.

E ora via a "Panino e Listino" cercando di rispondere alla domanda del momento: come farà Piazza Affari a salire, ora che Wall Street, dopo una corsa di quasi 5 anni è pronta alla correzione?

18 settembre 2013

Gelatino e Listino (anteprima): LEHMAN BROTHERS, PER GARCIA LORCA UNA STORIA GIA' VISTA (oggi Mercoledì 18 Settembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
Alle 20,30 inizierà il voto sulla decadenza di Berlusconi senatore, alle 20,30 circa si saprà di quanto sarà la decadenza del Quantitative Easing.
Berlusconi e Bernanke in onda alla stessa ora, sembra quasi fatto di proposito, entrambe sembrano notizie già scontate dal mercato, ora dobbiamo sperare che non siano divergenti, strattonerebbero il mercato. Dobbiamo credere nel "senso unico" qualcosa che possa far sparare in alto, e finalmente rompere quel tetto. Le scadenze tecniche in avvicinamento fanno propendere per Venerdì che quota 18,000 venga rotta.

Nell'attesa, in edicola troverete su Libero la mia rubrica "Panino e Listino", una lettura per smorzare l'attesa, una lettura per non commettere oggi gli stessi errori commessi in passato.
Cosa c'entra Garcìa Lorca con Lehman Brothers?
La risposta ho provato a darla su Gelatino e Listino (la versione estiva di Panino e Listino, ultima puntata).

21 febbraio 2013

BUDDY FO(re)X (Guerra delle Valute) - Euro glu glu glu, Dollaro su su su. Inflazione big dilemma



Improvvisamente, durante la riunione della Fed, i banchieri regionali si lanciano sul tavolo di Bernanke, le carte volano in aria e non si capisce più nulla. La partita a poker salta, bluff finito?
Probabilmente quello che sta accadendo oggi è il bluff, un test più volte provato dalla Fed e dallo stesso Bernanke. E' Bernanke ad avere il banco in mano e ieri sera ha deciso di andare a vedere le carte: "come potrebbe reagire il mercato alla sospensione del QE?"
Ecco il risultato, freddo, paura, brividi e via con le vendite? O semplicemente ci si aggrappa a una scusa per scaricare gli eccessi accumulati su massimi (quasi) assoluti?

L'hanno capito anche a Radio24, in questo caso la perspicace Debora Rosciani ha interpretato: "a mio avviso, questa potrebbe essere semplicemente la scusa per una correzione, visto che i mercati USA sono su massimi che non si vedevano da anni...", finalmente! Ma se proprio questa volta fosse vero il contrario? Cioè si vende perchè tutto è cambiato e allora come vi riferivo qualche giorno fa, sarebbe vero il rapporto che ho letto: "IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE...".
A leggere attentamente il comunicato diffuso ieri sera, le preoccupazione si affievoliscono, i dubbi improvvisamente sorti in seno alla Fed sono dovuti al possibile aumento dei prezzi con un'inflazione che diventa (incomprensibilmente) indomabile.
Un dubbio che tra banchieri centrali, economisti, banche d'affari e politici più volte si è manifestato, ma mai tramutato nella realtà dei prezzi su prodotti e beni, la forza deflazionista di un mercato del lavoro ancora insoddisfatto e di una concorrenza sulla produzione spinge ancora all'ingiù i prezzi, tranquillizzando il mondo Occidentale che con la creazione finanziaria cerca di recupera competitività e crescita.
Facile ora individuare il prossimo driver di mercato, oltre i dati economici USA da cui ci si aspetta un'accelerazione nella crescita, sarà il dato sull'inflazione (in uscita proprio oggi, guarda che caso) a darci l'indicazione se quella di ieri sera è stata solo una fatua preoccupazione, un test, una paura che è solo un fuoco di paglia, oppure se ci troviamo all'origine di un'inversione di tendenza nella politica monetaria principe (quella della Fed), un'inversione generale di mercato e quindi a una rinascita del Dollaro, non grazie a un ritorno di forza economico, bensì al rientro dei capitali dalle periferie al centro dovuto alla paura e alla riduzione del rischio negli investimenti.
Personalmente penso sempre che il mercato si trovi all'interno di un nuovo ciclo toro, chi è rimasto fuori non potrà mai rientrare se non quando i prezzi saranno a livelli di stato euforico, e quindi irresistibili. Oggi, negli incerti, deve essere riportata la paura, lo scetticismo, del tipo: "volevo entrare sulla prossima correzione, ma ora vista la situazione, ci ripenso, ho paura...", perdendo così l'ennesimo treno. La beffa fa parte del mondo degli investimenti, dove non esistono pasti gratis e nè esistono entrate sicure.
Oggi con il dato sull'inflazione capiremo se potremmo tirare un immediato sospiro di sollievo, da pericolo scampato, oppure se dovremmo attendere l'evolversi dei prossimi dati economici, fino alla riunione della Fed del 21 Marzo, data da sempre principe di tendenza, visto che coincide con la settimana di scadenze tecniche pesanti, quelle di Primavera.
Piazza Affari si trova su supporti importanti, il pavimento che dovrebbe delimitare il grande laterale pre elettorale.
Dopo il voto, malgrado possibili turbolenze, sarebbe sufficiente una Wall Street cauta, per vedere una Piazza Affari di nuovo smagliante.
E intanto l'Euro si prende una bella scoppola, con tanta pace dei fuochisti e degli armatori che tanto speravano di guadagnare da una Guerra Valutaria. Il Dollaro è ormai entrato in un ciclo di recupero, magari sarà lungo, ma la strada è quella, con o senza inflazione.



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07 settembre 2012

GRILLO E GRILLINI, CORRADO FORMIGLI FA "PIAZZA PULITA" DEL MOVIMENTO 5 STELLE (INTEL ecco il primo Profit Warning)



Ieri sera Corrado Formigli, all'inizio del suo programma "Piazza Pulita" ha fatto una precisazione: "Grillo mi è simpatico".
A fine programma ho pensato, e meno male che gli era simpatico... se gli era antipatico, che gli avrebbe fatto?;-))) 

Durante la puntata il politico ospite ha rievocato il ritornello "Grillo è un comico che vuole far politica". E' un problema se un comico vuole diventare un politico?
Dicono che siano molti i delinquenti che si sono dati alla politica, eppure sono in pochi a ricordarlo...
Per fortuna in Italia abbiamo Mario... Draghi

ps. intanto è uscito il dato sulla disoccupazione, il QE 3 si avvicina, fantastico!!!
Anche se INTEL ha appena lanciato un profit warning, credo che non sarà l'unica big a farlo. Dopo 4 anni di profitti in continua crescita era fisiologico il rallentamento. No problem! Le aziende hanno le casse stracolme di denaro e le Banche Centrale saranno il tampone delle prossime correzioni.

A dopo,
Buddy Fox

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23 agosto 2012

Agosto 2012 - MERKEL, DRAGHI, BERNANKE, GRECIA. SCOPRI L'INTRUSO


Doveva essere la settimana della Grecia, tutta la stampa era concentrata sugli eventi da Mercoledì a Sabato con tanto di cartina, calendario e mappe... e invece? Alla vigilia degli incontri la classica gelata, benevenuta con questo caldo!;-)
Niente novità concrete sulla Grecia fino a Ottobre.
Mi chiedo, ma ancora non si è capito il copione???
Creare continue aspettative affanna il lettore, il risparmiatore e l'investitore, ci si mette anche il caldo, chi resterà sui mercati?
Pochi, quelli che come al solito guadagneranno e calpesteranno la linea di partenza del rialzo.
Mercoledì le borse scendono, Giovedì, dopo un'iniziale recupero, nuova giornata di debolezza, il motivo, di nuovo la Grecia?
Mi chiedo:  l'ultima gamba di rialzo corale, questa volta Piazza Affari compresa (circa 20%), a chi va il merito? Forse ci sono state notizie eclatanti, positive sulla questione greca che ho perso? C'erano state delle promesse che ora non verranno mantenute?
Niente di tutto questo, il merito del rialzo va alla BCE, a Draghi e in particolare alla possibile liquidità che affiorerà sui mercati, fiumi di denaro necessari alle banche quanto l'acqua oggi necessita ai campi agricoli di mais e frumento. I mercati erano, sono e restano viziati, questa è l'unica regola che fino a ora non muta.
Si è detto che la discesa di oggi è dovuta ai dati economci negativi (in particolare il PMI tedesco), non credo sia un'interpretazione esatta del movimento, i dati economici sono negativi da tempo, eppure in questi giorni non si è assistito a discese, anche gli ultimi dati societari non sono appaganti, il mercato fa spallucce e continua a salire, quando però emergono gli scogli su probabili dighe che potrebbero bloccare l'afflusso di denaro, allora d'improvviso arrivano i capricci, e il mercato scende.
Dalle minute Fed di ieri sera, è emerso più di un desiderio da parte di Bernanke a voler agire con il QE parte 3^, subito Wall Street si è portata in positivo, nel testo c'era però una condizione: "nuove misure di stimolo in caso di nuovi dati negativi sull'economia americana".
Subito si è attivata l'equazione, più i dati sull'Economia USA saranno deboli, più sarà probabile accontentare i capricci del mercato, aumentandone quindi i vizi.
Troppo facile, difficile che questo si realizzi, e infatti oggi sono arrivati i primi freni verbali da parte di alcuni membri della FED e soprattutto dati sorprendentemente positivi sull'immobiliare americano. Attenzione, sempre nelle minute FED c'era scritto che proprio l'immobiliare era l'unico settore che fino a ora aveva dimostrato spazi di crescita.
L'esame lo avremo la prossima settimana, dalla fiducia ai dati anticipatori su servizi e manifatturiero, fino al dato principe sulla disoccupazione americana.
Una particolare coincidenza astrale di dati e appuntamenti, in pochi giorni si avrà il Jackson Hole con Bernanke, la riunione della BCE, nuove aste sul debito Italiano, un Consiglio Europeo (mi pare), il dato sulla disoccupazione USA e infine, perfetta e quasi malvagia contemporaneità il 12 avremo sia il VERDETTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE TEDESCA e sia l'appuntamento con il MEETING FED.
In tutto questo mi pare che il dato tedesco e la GRECIA contino molto poco e tutto sommato questa correzione per rifiatare non fa poi così male. Ma sarà una correzione, questa è la domanda, per ora ci limitiamo ad aver scoperto l'intruso, sull'analisi dei mercati torneremo nei prossimi giorni.

Attenzione a Wall Street, siamo a una fase di top, Settembre sarà il mese delle rotture o delle retromarce?





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04 luglio 2012

ASPETTANDO MARIO (DRAGHI) E LA BCE - Corre FIAT grazie a 500 o Panino e Listino?



Buonasera, incredibile, un'altra volta, a questo punto è filotto!
Corre il titolo FIAT, secondo miglior titolo (dopo Mediaset) del listino principale, un +4% e rotti, realizzato in controtedenza perchè le Borse oggi hanno ripiegato.
E proprio FIAT era il titolo che oggi avevo segnalato per la rubrica "Panino e Listino", a questo punto mi chiedo: é solo un caso? Non può essere...
Appunto, è solo fortuna ;-)

Esce la nuva 500 L, piace o non piace, non lo so, il titolo rimane ben impostato per il futuro, la fusione con Chrysler è sempre più vicina, ed è ciò che più interessa al mercato.
La borsa oggi ha approfittato della vacanza a Wall Street (4 Luglio "Indipendence Day") per riprendere fiato, leggera correzione, in attesa di domani: la riunione della BCE, e soprattutto, le parole di Mario Draghi.
Piazza Affari non è particolarmente ben impostata (NEL BREVISSIMO intendo), dobbiamo rompere 14,500 per andare sul velluto, e da lì il test fondamentale dei 15,000.
Vedremo come reagirà al taglio di Draghi, e come reagirà l'Euro contro il Dollaro, rompiamo 1,25.
Non ci sarà tregua, perchè venerdì toccherà al dato sulla disoccupazione USA, e solo in quel momento capiremo se arriverà il QE3, la ciliegina sulla torta.
Ma tutto questo è scritto su Libero di oggi, perchè rovinarvi la piacevole lettura?;-)

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23 dicembre 2011

RALLY DI NATALE 2011, NE' MOSCIO, NE' FLOSCIO, NULLO! MA LE COSE SEMBRANO...


Aveva visto bene chi non prevedeva, per quest'anno, il Rally di Natale, complimenti! Speranze che si sono rivelate vane, naso nuovamente bagnato, si spegne anche l'ultima speranza per aggiustare un anno che in Europa, e a Piazza Affari in particolare, si archivia come particolarmente negativo e doloroso. Se il presente, e in questo caso il Natale, regalano solo insoddisfazione, così non sembra essere per il prossimo futuro. Guardate (grafico sopra) cos'è successo mercoledì mattina all'annuncio dell'ottima asta della Bce, l'indice raddoppia il guadagno in pochi minuti. Qualcuno obbietterà, si bello, ma subito dopo si è afflosciato, chiudendo la seduta adirittura in negativo. La rappresentazione perfetta della borsa d'autunno 2011, ma se la giornata raffigura perfettamente quest'amara stagione, la reazione positiva e immediata alla BCE potrebbe essere il trailer del film che vedremo nel 2012. Successivamente all'operazione di finanziamento (un QE abusivo), e alla caduta delle borse, si sono sentite le interpretazioni più assurde e scoordinate, del tipo: le banche non investiranno nell'economia, le banche non compreranno i titoli di stato europei e via di seguito. Peccato che le borse, il giorno prima, fossero salite del 3% e del 2% è stata la reazione all'annuncio. Dopo un 5% in meno di due giorni, gli operatori e i trader hanno pensato bene di far cassa. A queste esagerazioni e forzature, soprattutto di tipo verbale, ormai dovremmo essere abituati, pensate solo a quanto è stato detto e scritto sulla debolezza delle borse di lunedì 19: "le borse scendono sulla preoccupazione dopo la morte del dittatore della Corea del Nord". Qualcuno ancora ci crede? Ai mercati interessano solo le capitalizzazioni delle banche e i rendimenti dei titoli di stato, ed è proprio in questi ultimi che si scorgono i primi segnali di miglioramento, perchè se sui tassi a lungo la normalizzazione è assente, sui tassi a breve, con il recente crollo dei rendimenti sui Bonos spagnoli, il processo di normalizzazione è in fase di progressivo avanzamento. Del Nasdaq ho già scritto, per Piazza Affari quello che conta è ora allontanarsi il più possibile da quota 15,000, sarebbe un altro segnale di rasserenamento e maggiore visibilità. Ricordate il gioco BIS condotto da Mike Bongiorno? C'era un tabellone composto da caselle, si dovevano trovare le coppie di oggetti e scoprire l'immagine del tabellone, un immagine che era poi un rebus. Ebbene sul megaschermo dei mercati, piano piano, si inizia a scorgere quest'immagine, sembra essere un Toro, ma la figura non è ancora chiara e completa...


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23 novembre 2011

MONTI IL NOSTRO CICLISTA AL GIRO D'EUROPA - Il bluff spagnolo, lo Spread senza Berlusconi e le banche in sofferenza

Buongiorno, è sempre più difficile affrontare il nuovo giorno vero? Alzarsi, ascoltare un telegiornale, accendere il computer e vedere il palazzo di Piazza Affari che lentamente si sgretola, la goccia che scava la roccia e ti dilania gradualmente. I primi giorni sei assalito dalla rabbia e dall'ira, tutto scivola via e sei assalito dalla pigrizia, dalla voglia di mollare, cancellare ogni cosa, abbandonare la partita che in questo caso si chiama guerra. Vi capisco, credetemi vi capisco. Per settimane ci hanno raccontato che (politicamente) la scelta giusta l'aveva fatta la Spagna, andare alle elezioni, questa era la decisione migliore per uscire dalla crisi dello SPREAD. Così ci avevano raccontato, prima di essere smascherati dalla realtà. Il risultato elettorale in Spagna è stato netto, nessun alibi sui numeri, ma nonostante la chiarezza e la decisione di affidarsi alle urne, il mercato ha fatto spalluce e se n'è totalmente fregato. Lunedì mattina, sui tentativi di tenuta sia dello Spread dei Bonos sia dell'indice Ibex i commentatori chiosavano, quasi si compiacevano della previsione, per essere subito puniti e bachettati sulla successiva caduta sia delle obbligazioni che delle azioni, tutto uniformato, come sempre. Ieri, l'ennesima mazzata, per collocare i Bonos il Tesoro spagnolo ha dovuto riconoscere rendimenti doppi rispetto alle ultime aste. Le elezioni erano la soluzione per ogni male? Basta con queste assurdità, quando finiranno di prenderci in giro con le contraddizioni e le sciocchezze che ogni giorno di propinano? Ho il sospetto, che non sia tanto un "gioco" per mantenere alta l'attenzione e allo stesso tempo buttare tutto in caciara, ma che a livello informativo sia tutto in mano all'incompetenza e all'impreparazione verso questo stato che diventa sempre più ingestibile e inqualificabile. Forse è colpa mia, interpreto male la situazione, la vita associale che conduco mi riduce sempre più a essere severo, burbero, scorbutico ed esigente, ma a questo punto, anche l'informativa e la qualità radiofonica mi sta stancando. Giorno dopo giorno, continuiamo a sentire proposte per risolvere la crisi, diminuire il Debito, promuovere la crescita e a ogni proposta la risposta è: "per me non è questa la soluzione". Per diana, proviamo intanto ad attuare queste proposte, vuoi vedere che se sommiamo i benefici di ognuna, se non risolviamo la crisi, perlomeno riusciamo a tamponare la situazione, invece di continuare questo lento scivolamente verso il basso? Tutti criticano l'inanità e l'ingessamento della Merkel, a mio avviso è in corso una gara per emularne le gesta. La Merkel sembra sempre più un ciclista dietro il gruppo e dietro la curva, non vede i problemi di fronte, aspetta che si autorisolvano o che siano gli altri a risolverli per lei, ma come vuole lei, senza mai anticipare la cura. Prevenire è meglio che cura, evidentemente Lei, le avvertenze della medicina non le ha mai ascoltate e così si finisce dal diventare un malato grave, a malato incurabile. Ci pensa Monti a salire in sella, pronto per il tour dell'Europa, e anche facendo poco o nulla, credetemi, mi rasserena. Mi è bastato ascoltarlo, vederlo così sicuro e padrone della situazione, anche nelle gaffe, sorridente, sereno, dai gesti si capisce, molto, vuoi vedere che siamo in buone mani? Vuoi vedere che il nostro futuro e le nostre potenzialità sono maggiori rispetto a quelle tedesche? Secondo gli ultimi dati finanziari, le banche USA nel terzo trimestre hanno realizzato utili record, l'ultimo trimestre è stato il migliore da oltre quattro anni, per vedere risultati migliori, si deve risalire al 2007, quando ancora la crisi del credito era un allarme inascoltato. Tutto ciò sembra un'assurdità, se si pensa allo stato delle banche europee, in piena e costante sofferenza. Una spiegazione c'è, ed è contenuta nei portafogli degli istituti: le banche USA possiedono per la quasi totalità Treasury USA, mentre quelle europee sono ancora imbottite di titoli europei soprattutto quelli dei paesi attualmente a rischio. Quelle americane, grazie al continuo apprezzamento delle obbligazioni americane, possono godere di uno stato di solidità, mentre quelle europee, per tamponare le falle, sono costrette ogni giorno a sbarazzarsi di quote obbligazionarie per il motivo contrario, e cioè a causa del deterioramento quotidiano dei prezzi sui titoli. La discriminante sta nelle Banche Centrali, la FED continuando l'acquisto (prima tramite QE ora attraverso l'operazioen TWIST) di Treasury, permette alle banche USA operazioni agevoli e di profitto, perchè sicure e protette da ogni attacco speculativo esterno, mentre in Europa, dove la guerra è in corso e senza divese, si soffre e si deve vendere l'argenteria di casa. Per rendere tutto più semplice, immaginando che la speculazione sono i pirati, dove possono questi trovare il bottino migliore e il minor rischio offensivo? Se attaccano gli USA, si trovano contro bombardieri e cannoni, se attaccano l'Inghilterra, trovano la contraerea e i lanciamissili, se attaccano l'Europa, trovano solo arco e frecce. Dove è più facile attaccare? Ho volutamente tralasciato i Paesi Emersi (ex Emergenti) perchè lì la guerra è già stata combattuta e ora i Paesi hanno bilanci floridi. Se la Merkel non decide di estrarre i "BAZOOKA", sarà dura contrastare le forze del mercato, o si attua un meccanismo di difesa, o si fornisce alla BCE le stesse armi delle cugine Bance Centrali Mondiali, oppure rischieremo di morire sul campo come inconsapevoli kamikaze. Ci sarebbe un'altra soluzione, porre un tetto ai tassi sulle obbligazioni di stato, permettendo così una risistemazione dei debiti nazionali, con un pagamento inferiore di interessi sul Debito, ma la Merkel vuole giocare con il fuoco, sebbene non si sia accorta che l'incendio le sta arrivando in casa... SITUAZIONE MERCATI: FTSE MIB flirta con 14,000, livello a questo punto fondamentale, mentre il Nasdaq ha toccato quota 2,500, ultimo pavimento. L'Euro/$ sfonda quota 1,35, se c'è ancora correlazione tra cambio e borse, la situazioen rischia di volgere al peggio. Domani Wally sarà chiusa per il Thanksgiving Day. Abbiamo bisogno di una reazione decisa, e questa deve arrivare tra oggi e domani, il tassametro corre, di tempo ce n'è sempre meno e anche di soldi per pagaralo...
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